Matteo Renzi protagonista a Viareggio alla rassegna ‘L’estate del Principe’, di scena al Grand Hotel principe di Piemonte.
Il senatore toscano, leader di Italia Viva, intervistato da Augusto Minzolini.

Renzi: “Complimenti a Meloni perché è durata quattro anni, ma i risultati quali sono? Perché oggettivamente riforme reali nel paese non ci sono state, lei ha tirato a campare ed è stata una delusione per chi l’ha votata“.
Poi su Vannacci: “In Lega dopo le elezioni regionali in Toscana, Vannacci, responsabile per la Lega, facendo fuori la vecchia guardia elegge un solo consigliere. Dentro la Lega Vannacci è finito. Quando capisce che deve staccarsi dalla Lega, fa una cosa intelligente. Io la mano dei russi dietro non la vedo, ma posso essere io che non la vedo. Vedo un’operazione scaltra. Uguale a quella di tanti altri schieramenti.
Fa quello che in Germania fa AFD. Un programma orripilante, allucinante.
Se Meloni fa l’accordo con Vannacci perde la faccia. Se non lo fa perde le elezioni. Se lui fa l’accordo abbiamo la polverizzazione di Forza Italia. Se Vannacci va in coalizione almeno secondo arriva e va a fare il vicepremier. Se poi Meloni diventa presidente della Repubblica Vannacci fa il premier”.
Quindi l’ex premier ed ex segretario Pd: “C’è un campo largo e poi c’è un centrosinistra che senza di noi perde. Come è successo in Liguria. Che tipo di collaborazione possiamo offrire noi? Come caratterizziamo il centrosinistra? Se c’è qualcuno da questa parte che offre una casa ai riformisti non prendiamo il 2/3% che basterebbe. Prendiamo il 6/7%. Alle prossime elezioni saremo decisivi per vincere”.
Sulle primarie: “Di campo largo non mi occupo. Pd, Avs e M5S sono campo largo. Io sto nel centrosinistra. Campo largo senza noi perde. Noi portiamo un valore aggiunto, come il gol in trasferta quando valeva doppio nelle coppe.
A questo punto le primarie credo siano ineliminabili.
Se Schlein e Conte dicono che sono disponibili, chi dice che non si fanno?
Metteranno a posto le regole. Andranno trasformate in una grande festa di popolo”.
“C’è nel mondo un pezzo di opinione pubblica che ha paura dei migranti. E con questa paura Vannacci rischia di andare in doppia cifra. Allora che fa la Meloni?”.
Poi: “Se le primarie sono il falò delle vanità dove chiunque si alza e corre come occasione per lucrare visibilità, se ciascuno può correre senza un criterio le primarie smettono di essere la selezione della leadership politica e diventano X Factor. Se arriva Francesca Albanese o Ranucci che si vuole candidare, che gli dici? Quindi servono delle regole del gioco per le primarie”.
“Meloni alle ultime politiche ha preso il 25.9%, stesso risultato di Bersani. Solo che Bersani non se n’è fatto di niente. La Meloni ci ha governato 4 anni. E questo perché dall’altra parte eravamo divisi in tre. Se si sta insieme la Meloni al prossimo giro va a casa, se si sta divisi rivince lei”.
“La Russa sta lavorando giorno e notte sul ballottaggio. Sa perfettamente che se non c’è il ballottaggio la Meloni è spacciata. Se la sinistra non si suicida, il che è sempre un’ipotesi possibile, al prossimo giro vince il centrosinistra.
Vannacci la sta attaccando, dicendo che non ha fatto niente su sicirezza e rimpatrio ed è vero. Ma cosa fa Vannacci su una rete Mediaset? Dice io voterei Giorgia Meloni presidente della Repubblica“.
Su Ranucci: “Che Ranucci abbia in testa di far politica mi pare il segreto di Pulcinella. Pare che Lavitola abbia organizzato un attentato per farlo entrare in politica. Figuriamoci se questa ipotesi è così campata in aria.
Ranucci è l’uomo che ha tenuto per due anni l’opinione pubblica interessata a un mio incontro con un dirigente di Palazzo Chigi perché svoltosi in autogrill, noto post clandestino e riservatissimo.
Nel frattempo nel maggio 2023 il Riformista che allora avevamo l’onore di dirigere casualmente spiattella una foto di Ranucci a pranzo con Lavitola. Che è un signore che ha avuto plurime condanne. Che era molto legato al mondo più deteriore del berlusconismo. Pubblico la foto e ricevo 22 messaggi da Ranucci nel giro di un’ora. Neanche noi pensavamo si potesse arrivare al punto in cui Lavitola, definito l’amico del cuore di Ranucci, gli mette la bomba sotto casa, dopo aver condiviso con lui un sondaggio sulla scesa in campo.
Allora per me Ranucci doveva restare a Report e l’8 novembre doveva essere lui a condurre una bella trasmissione sulla bomba di Lavitola. Detto questo, è normale che questo Paese da due mesi parli di Ranucci e Report quando abbiamo la bomba economica finanziaria di bollette, mutui, benzina, carrello della spesa?”.
CINZIA GORLA


