CORTONA – C’è qualcosa di profondamente vile nel rubare a chi, per mestiere, rischia la vita per salvare quella degli altri. Eppure, la provincia di Arezzo si scopre vulnerabile di fronte a una banda specializzata che ha preso di mira i presìdi di prima emergenza. L’ultimo assalto, consumato nel silenzio della notte nel distaccamento di Cortona, è solo la punta dell’iceberg di una catena di furti nelle sedi dei vigili del fuoco ad Arezzo che sta mettendo in ginocchio la logistica del soccorso in Toscana.
I ladri non hanno cercato spiccioli o computer d’ufficio. Sono andati a colpo sicuro sui camion e nei magazzini, portando via attrezzature tecniche speciali: pinze idrauliche, motoseghe e divaricatori. Parliamo di strumenti ad altissima tecnologia che i pompieri utilizzano ogni giorno per sventrare le lamiere delle auto dopo un incidente stradale o per farsi strada tra le macerie. Vandalizzare e svuotare una caserma non è un semplice reato contro il patrimonio; significa disarmare una squadra operativa e privare il territorio della Valdichiana di dispositivi che fanno la differenza tra la vita e la morte nei minuti successivi a una chiamata d’urgenza.
Un cortocircuito intollerabile che ha spinto la Fns Cisl Arezzo a rompere gli indugi. «Siamo di fronte a episodi che non possono essere archiviati come microcriminalità – attacca il coordinatore provinciale del sindacato, David Mencarelli –. Colpire i Vigili del Fuoco significa colpire il cuore della protezione civile e della sicurezza collettiva. È necessario blindare queste strutture prima che sia troppo tardi».
Il sindacato ha deciso di alzare il livello del confronto istituzionale, scrivendo direttamente al Prefetto di Arezzo e al Comandante provinciale. La richiesta è chiara: serve un pressing sul Viminale e sul Dipartimento centrale per sbloccare fondi immediati destinati alla videosorveglianza e a sistemi di protezione passiva. Le caserme dei Vigili del Fuoco, storicamente concepite come luoghi aperti e accessibili per i cittadini, oggi sono costrette a chiedere telecamere e recinzioni per difendersi dai ladri.
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