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Modello 730/2026 in scadenza: quando arrivano i rimborsi?

(Adnkronos) – Ultimo giro di boa per il Modello 730/2026: la scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi di dipendenti e pensionati è alle porte. 

Chi non ha già provveduto deve procedere con la compilazione e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre 2026.
 

Ad utilizzare il 730, nella versione precompilata o ordinaria, sono principalmente lavoratori e lavoratrici dipendenti e pensionati. 

Posticipare l’invio della dichiarazione significa anche rimandare l’accredito di un eventuale rimborso IRPEF. I dipendenti riceveranno le somme spettanti con la busta paga di ottobre. L’attesa è ancora più lunga per i pensionati. 

Con la scadenza del Modello 730/2026 alle porte si sta per chiudere la nuova stagione dichiarativa e con essa anche la fase di erogazione dei rimborsi IRPEF. 

Il modello 730, come noto, rappresenta una via preferenziale, alternativa al Modello Redditi, con alcuni importanti vantaggi pratici, come la gestione semplificata delle operazioni di conguaglio fiscale, a credito oppure a debito. Chi utilizza la precompilata, poi, può verificare l’esito della dichiarazione direttamente online prima dell’invio: somme da pagare in evidenza in caso di debito e cifra del rimborso IRPEF in caso di credito. 

In quest’ultimo caso, l’accredito degli importi spettanti avviene insieme allo stipendio o alla pensione, oppure direttamente da parte dell’Amministrazione finanziaria entro la fine dell’anno per chi non ha un sostituto d’imposta. 

La tempestività dei pagamenti in busta paga o nel cedolino della pensione dipende dal momento di trasmissione della dichiarazione dei redditi. Per questo prima si invia, prima si ottiene il rimborso. 

Quando arrivano i rimborsi per chi, invece, presenta la dichiarazione a ridosso della scadenza? 

Posticipare l’invio fa allungare i tempi di attesa per ottenere eventuali rimborsi. 

Nel caso delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti l’importo a credito viene corrisposto nella retribuzione del mese successivo a quello in cui il datore di lavoro riceve il prospetto di liquidazione (ovvero il prospetto del conguaglio a credito o a debito). 

Le operazioni di conguaglio sono partite da luglio per i più veloci e si concluderanno ad ottobre. Per chi invia la dichiarazione all’ultimo, quindi, l’eventuale rimborso IRPEF arriverà con la busta paga di ottobre. 

L’attesa è più lunga per i pensionati. La regola, infatti, stabilisce che le operazioni di conguaglio sono elaborate a partire dal secondo mese successivo alla data di trasmissione della dichiarazione con partenza da agosto. 

Questo significa che i pensionati che inviano il modello 730 all’ultimo otterranno l’eventuale rimborso con il cedolino INPS di novembre. In caso di ritardo nelle operazioni di conguaglio, l’erogazione è prevista nel mese di dicembre. 

Fanno eccezione i casi in cui scattano i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate, dove i tempi di attesa possono allungarsi fino alla primavera. 

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economia/fisco

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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