Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari

FIRENZE – Lo sciopero generale 14 ottobre proclamato dalla Cgil Toscana fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.

Restano esclusi dall’astensione la scuola, il trasporto aereo e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.

Treni, autobus e vigili del fuoco

Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà dalle 9,01 alle 17, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.

Disagi possibili anche sugli autobus. Per Autolinee Toscane la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del 22,26 per cento.

Le ragioni della protesta

La mobilitazione è rivolta contro i pacchetti sicurezza, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle 36 persone citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.

La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte – dice Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana – c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.

Il corteo a Massa

Il cuore della giornata sarà la manifestazione La protesta non è reato, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil Maurizio Landini, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto One love again e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete Via Maestra.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Comune di Arezzo
nubi sparse
19.2 ° C
20.6 °
18.7 °
68%
3m/s
28%
Lun
19 °
Mar
20 °
Mer
20 °
Gio
22 °
Ven
21 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS