Compagnie aeree più sicure d’Europa, Aegean prima e Ryanair seconda: le low cost sorprendono nella classifica 2026

FIRENZE – Volare low cost non significa necessariamente viaggiare con standard di sicurezza inferiori. È uno dei risultati che emergono dall’European Airline Safety Index 2026 elaborato da AirAdvisor, che ha ricostruito il profilo di sicurezza di 20 tra le principali compagnie aeree europee analizzando il periodo compreso tra il 2016 e il 2025.

Al primo posto si trova Aegean Airlines, con 89 punti su 100. Subito dietro c’è Ryanair, prima tra le low cost con 86 punti, mentre Austrian Airlines completa il podio con 85,5. Seguono Norwegian con 85 e SunExpress con 84,5 punti. Tre dei primi cinque vettori sono quindi compagnie a basso costo.

Air France, British Airways e Iberia condividono la sesta posizione con 83,5 punti. Turkish Airlines e Lufthansa sono noni a pari merito con 83, mentre KLM occupa l’undicesimo posto con 82,5. easyJet è dodicesima con 82 punti.

Lo studio non prende in considerazione soltanto il numero degli incidenti.

Lo storico di sicurezza pesa per il 40% del risultato complessivo. A questo si aggiungono certificazioni e audit, che valgono il 20%, sicurezza operativa il 15%, età e caratteristiche della flotta il 10%, formazione dei piloti un altro 10% e stabilità finanziaria il restante 5%.

Le compagnie considerate sono state selezionate tra i maggiori vettori tradizionali e low cost operanti in Europa sulla base dei volumi di traffico 2025 pubblicati da Eurocontrol. AirAdvisor ha inoltre richiesto una continuità operativa sufficiente nell’intero periodo 2016-2025 per rendere il confronto omogeneo.

Per lo storico degli incidenti vengono utilizzati i dati pubblicati negli Iata Safety Report, mentre nella valutazione entrano anche informazioni Icao sull’efficacia della supervisione aeronautica nei Paesi di origine delle compagnie.

Il dato forse più significativo riguarda proprio il confronto tra i due modelli di compagnia.

Le dieci low cost analizzate raggiungono una media di 79,2 punti su 100, contro gli 82,8 dei dieci vettori tradizionali. Anche nello storico di sicurezza la distanza è limitata: 34,3 punti su 40 per le low cost e 35,5 per le compagnie tradizionali. Nella sicurezza operativa la media è addirittura identica, 10,6 punti su 15.

Le compagnie tradizionali risultano invece più forti sul fronte di certificazioni e audit, mentre le low cost ottengono mediamente risultati migliori per l’età e il profilo tecnico della flotta. AirAdvisor sottolinea tuttavia che l’età degli aeromobili, presa isolatamente, non può essere considerata un indicatore sufficiente di sicurezza.

Aegean conquista il primo posto anche grazie al punteggio massimo ottenuto nello storico di sicurezza: secondo l’analisi non sono stati registrati incidenti rilevanti nei dieci anni presi in esame. Ryanair ottiene invece 38 punti su 40 nella stessa categoria e un punteggio elevato nei sistemi di sicurezza operativa.

La graduatoria comprende anche Wizz Air al quindicesimo posto, Transavia al sedicesimo, Vueling al diciassettesimo, Jet2.com al diciottesimo, SWISS al diciannovesimo e Pegasus Airlines al ventesimo.
La classifica va comunque letta per quello che è: un indice privato costruito da AirAdvisor su 20 compagnie, attraverso criteri e pesi definiti dalla società. Una posizione più bassa non equivale automaticamente a considerare una compagnia ‘non sicura’, come precisa la stessa metodologia.

Il risultato più interessante dell’analisi riguarda quindi meno il singolo piazzamento e più il quadro complessivo: tra low cost e compagnie tradizionali, almeno nel campione studiato, la differenza nei parametri di sicurezza risulta molto più contenuta di quanto spesso venga percepito dai passeggeri.

REDAZIONE

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