(Adnkronos) – Prende il via l’operazione dell’Agenzia delle Entrate per guidare le adesioni al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026/2027.
Nell’area “Consultazioni” del Cassetto Fiscale dei titolari di partita IVA è disponibile la pagella di affidabilità fiscale riferita all’anno 2024, strutturata come un “tachimetro” o semaforo a colori.
Lo strumento permette ai contribuenti di analizzare la propria posizione e valutare la convenienza economica del patto con il Fisco.
Il sistema di valutazione visiva del Fisco suddivide i contribuenti in base al punteggio ISA conseguito:
● Fascia Rossa (ISA da 0 a 5,99): livello di affidabilità fiscale scarso;
● Fascia Gialla (ISA da 6 a 7,99): livello di affidabilità fiscale medio;
● Fascia Verde (ISA da 8 a 10): Elevata affidabilità fiscale, che garantisce l’accesso diretto ai benefici premiali.
Per chi si trova nella fascia gialla o rossa, l’adesione al concordato comporta una richiesta di adeguamento reddituale più elevata da parte dell’Agenzia delle Entrate, volta a far raggiungere il punteggio ISA 10 nel corso del biennio.
Tuttavia, l’accettazione della proposta consente di diventare immediatamente “affidabili” agli occhi del Fisco.
Aderire alla proposta dell’Amministrazione finanziaria garantisce diversi vantaggi.
In prima battuta, l’accesso al regime premiale ISA, con l’esonero dal visto di conformità per compensazioni di crediti fino a 70.000 euro annui per l’IVA e fino a 50.000 euro annui per imposte dirette e IRAP e, in parallelo, l’esonero dal visto o da garanzie per rimborsi IVA fino a 70.000 euro e la riduzione dei termini di decadenza per gli accertamenti.
L’accesso al concordato blocca inoltre la tassazione: le imposte dovute sono calcolate sulla base delle proposte elaborate dal Fisco per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
Sul maggior reddito d’impresa o di lavoro autonomo concordato, rispetto al reddito effettivo dichiarato nel 2025, si applica in aggiunta la possibilità di applicare un’aliquota ridotta (dal 10% al 15%), calcolata in base al punteggio ISA.
Accanto al rating, la pagella elaborata dall’Agenzia delle Entrate rende evidenti i benefici ulteriori legati ai rinnovi.
Il D.Lgs. n. 148/2026 (art. 29) ha introdotto la possibilità di accedere al ravvedimento speciale per le annualità dal 2020 al 2023, riservato esclusivamente ai 460.000 soggetti ISA che intendono rinnovare l’adesione già siglata nel biennio 2024/2025.
Nel Cassetto Fiscale è messo quindi a disposizione il prospetto per il calcolo della sanatoria basato sui punteggi ISA delle passate annualità.
Tuttavia, è bene evidenziare che chi ha già aderito alla precedente sanatoria e ha già sfruttato la chance di ravvedimento per gli anni 2018-2022, potrà applicarlo nuovamente solo sul 2023, annualità precedentemente esclusa.
Per chi decide di rifiutare la proposta o decade dal concordato, la normativa stabilisce che l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza concentreranno maggiori capacità operative ed ispettive nella fase di selezione delle liste di controllo.
Questo l’ulteriore elemento posto in evidenza dal Fisco, nel pieno della campagna adesioni al patto per il biennio 2026/2027. C’è tempo fino al 2 novembre per valutare pro e contro.
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