Piazza Tanucci blindata dalle forze dell’ordine e quartiere in rivolta a Firenze per la prima sede provinciale italiana di Futuro Nazionale inaugurata sabato 28 marzo pomeriggio dalle 17 da Roberto Vannacci.

Cori e striscioni di contestazione “Vannacci a Firenze un ti si vole” e “Più case di quartiere. Meno covi di fascisti. Ridateci il Romito” per il generale europarlamentare.
Vannacci intanto, si annuncia a Firenze con un video social in cui, sbucciando i baccelli commenta: “Oggi fave. Chissà quante ne incontreremo a Firenze a contestare”
La replica via social di Alessandra Nardini, Pd, assessora regionale: “A Vannacci, oggi a Firenze, risponderei semplicemente così: “In questo Paese, quelle che oggi definisci ‘fave’, hanno chiuso i conti con quelli come te il 25 aprile 1945. Meglio ‘fave’ che fascisti. E invece lui non riesce proprio a capirlo che in Toscana non c’è spazio per i nostalgici, per l’odio e la discriminazione”.
Centinaia di residenti e attivisti si sono riuniti per un ‘pranzo di quartiere’ organizzato in segno di protesta contro l’apertura della sede locale di Futuro Nazionale.
A pochi metri una festa di ‘non benvenuto’ di alcune decine di residenti e famiglie con bambini con gessetti colorati per fare disegni in terra, attività conviviali e giochi all’aperto.
Contestazione per Vannacci a Firenze, come avvenne a Livorno alla vigilia delle regionali 2025, allora il generale europarlamentare era ancora il vice di Salvini in Lega.
Firenze Antifascista posta una locandina con Vannacci a testa in giù: “Vannacci non è un provocatore isolato: è l’espressione organica di una destra che usa la retorica della “libertà di parola” per legittimare una visione di società gerarchica e militarizzata”.
CINZIA GORLA


