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Spreco alimentare, l’appello di Confcooperative: “La Toscana si doti di una legge regionale per il recupero delle eccedenze”

A dieci anni dall’approvazione della legge 166 contro lo spreco alimentare, Confcooperative Toscana lancia la proposta per l’introduzione di una normativa regionale dedicata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. La richiesta è stata formulata dal presidente dell’associazione, Alberto Grilli, durante l’incontro “La Toscana non (si) butta via”, organizzato a Firenze negli spazi del Fuligno per fare il punto sui risultati e sulle prospettive della legge nazionale.

All’evento hanno preso parte diversi rappresentanti istituzionali e operatori del settore, tra cui la deputata Maria Chiara Gadda, promotrice della normativa approvata il 14 settembre 2016, la presidente del Consiglio regionale toscano Stefania Saccardi e il presidente nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Raffaele Drei. Tra i partecipanti figuravano anche Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher, Francesca Galli dell’Università di Pisa, Fiamma Tofanari del Consiglio del Cibo di Livorno, Leonardo Berni del Banco Alimentare toscano e Massimo Masi per Conad Nord Ovest.

Secondo Grilli, la legge nazionale ha cambiato il paradigma trasformando il recupero delle eccedenze in una pratica strutturata. Tuttavia, alla luce delle conoscenze acquisite, l’associazione ritiene necessario un aggiornamento degli strumenti. “Recuperare ciò che avanza è fondamentale, ma dobbiamo intervenire prima che l’eccedenza si produca”, ha spiegato il presidente regionale, sottolineando l’importanza di rendere il sistema di recupero più sostenibile, affrontando i problemi legati alla logistica e ai costi di trasporto. In quest’ottica, una legge regionale servirebbe a mettere a sistema la rete territoriale formata da Banco Alimentare, Caritas, distribuzione e comparto agricolo.

La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha condiviso la necessità di un’azione strutturale: “La Toscana ha costruito in questi anni una rete importante: ora dobbiamo trasformare questa esperienza in una politica sempre più strutturale, capace di unire sostenibilità, valorizzazione delle risorse e contrasto alla povertà alimentare”.

Sul bilancio del decennio è intervenuto Raffaele Drei, che ha evidenziato il contributo del settore cooperativo. In base ai dati di Confcooperative, nell’ultimo decennio le imprese associate hanno ridotto del 30% gli sprechi nelle fasi produttive. Un ruolo trainante è stato assunto dal comparto ortofrutticolo, tra le realtà più attive nelle donazioni.

Per la deputata Maria Chiara Gadda, la legge mantiene la sua attualità a fronte della crescita dei bisogni sociali. Il testo normativo continua a evolversi: un aggiornamento dell’agosto 2026 ha esteso le possibilità di recupero anche a piante e fiori. La parlamentare ha concluso richiamando l’attenzione sulle questioni logistiche: “Celle frigorifere, mezzi, contenitori e costi di trasporto sono indispensabili per garantire che ciò che viene donato mantenga qualità e dignità. La legge 166 e tutte le sue integrazioni sono state votate all’unanimità dal Parlamento: per questo mi aspetto che nella prossima legge di bilancio si approvi la mia proposta, sostenendo concretamente chi dona e chi recupera”.

REDAZIONE

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