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Protesta dipendenti Regione Toscana contro taglio salario accessorio, Giani: “Risorse integrative già previste”

FIRENZE – Presidio di protesta dei lavoratori della Regione Toscana mercoledì 11 febbraio a Firenze, davanti alla sede del Consiglio regionale della Toscana, dove era in corso la seduta istituzionale presieduta da Stefania Saccardi.

Protesta dipendenti Regione Toscana contro taglio salario accessorio, Giani: "Risorse integrative già previste"
( Foto Fb FP-Cgil Firenze)

Mobilitazione proclamata da Rsu regione Toscana “Per protestare contro la decisione di tagliare 4 milioni di euro dal fondo del salario accessorio, risorse che sono state indirizzate al personale di supporto di organi politici e di governo di giunta e Consiglio regionale. La RSU della Regione Toscana ha proclamato la mobilitazione dopo che, nonostante le ripetute richieste di confronto con la Presidenza della Giunta e del Consiglio, non è pervenuta alcuna risposta alle legittime richieste dei lavoratori”.

 

Presidio davanti sede Consiglio regionale a Firenze. Rsu: "Contro decisione tagliare 4 milioni". Giani: "Risorse bloccate da diniego collegio revisori a Corte dei Conti che ha dato stop". Bezzini, Pd: "Stiamo lavorando per soluzione". Capecchi, FdI: "Giani si svegli e cominci a governare", Avs; "Da Giani apertura importante a soluzione politica"
(Foto Fb Eugenio Giani)

Eugenio Giani, Pd, presidente Regione Toscana anche con delega organizzazione e personale:  “Le risorse integrative le avevamo già previste. Sono state bloccate da un diniego fatto dal collegio dei revisori alla Corte dei Conti che ha dato uno stop. Cercheremo di trovare un altro modo per passare queste risorse, voglio dipendenti motivati, che lavorano e che giustamente devono avere le loro gratificazioni economiche. La manifestazione è legittima, giusta. Svolge una funzione di sollecitazione però, onestamente, non alla Regione perché già aveva previsto le risorse”.

Annunciato il 17 febbraio incontro tra le parti.

Consiglieri regionali sono intervenuti parlando con i lavoratori in presidio.

Protesta dipendenti Regione Toscana contro taglio salario accessorio, Giani: "Risorse integrative già previste"
(Foto Fb Avs Regione Toscana)

Simone Bezzini, capogruppo Pd: “La prossima settimana ci sarà un incontro tra la Regione e i rappresentanti dei lavoratori. La situazione è ingarbugliata da punto di vista giuridico  ma stiamo lavorando per trovare soluzioni che vadano incontro alle richieste dei lavoratori e siano praticabili da punto di vista contabile”.

Avs Regione Toscana, in maggioranza Giani bis, capogruppo Lorenzo Falchi: “Oggi centinaia di dipendenti della Regione Toscana hanno organizzato un presidio davanti al Consiglio regionale per protestare contro la decurtazione del proprio salario accessorio.
Quando lavoratrici e lavoratori scendono in piazza per protestare è perché il tema è giustamente molto sentito e urgente e, anche se sappiamo che tecnicamente la questione è complessa ci deve essere tutta la volontà politica di affrontarla.
Ci siamo ovviamente recati al presidio ad incontrare i lavoratori e le loro delegazioni per ascoltarne la voce ma soprattutto per esprimere la nostra vicinanza e disponibilità a lavorare insieme per trovare velocemente una soluzione
Dopo il presidio è avvenuto un incontro tra rappresentanti dei sindacati, i capigruppo, la presidente Saccardi e il presidente Giani in cui è stata manifestata dal presidente della Regione un’apertura importante ad una soluzione politica su cui ci sarà un ulteriore confronto con i lavoratori già nei prossimi giorni”.

Alessandro Capecchi, Fratelli d’Italia: “Il presidente Giani ha apertamente dichiarato di non sapere cosa facciano i suoi uffici. Si è addirittura arrivati allo stato di mobilitazione dei dipendenti della Regione per una questione legata al salario accessorio, senza che — parole del presidente — egli sapesse nulla, nemmeno della convocazione in Prefettura, il prossimo 13 febbraio, del cosiddetto tavolo di raffreddamento. Una situazione paradossale per un presidente che ha anche la delega all’organizzazione e alla gestione del personale. Si svegli e cominci a governare, anziché fare spot a giro per la Regione Toscana a destra e a sinistra, ma soprattutto a sinistra”.

Francesco Valtorta, portavoce Rsu di Regione Toscana per la Cgil, ha ricordato che “la nostra vertenza risale da molto tempo, col primo taglio di 2 milioni di euro sul fondo del salario accessorio. È chiaro che gli accadimenti politici di questi giorni hanno intrecciato la nostra vertenza con quella dei costi della politica. Questi soldi devono tornare nel fondo dei dipendenti pubblici perché con quelli paghiamo il salario accessorio che oggi accessorio non è, vista la pressione inflazionistica importante che ha ridotto la nostra capacità di spesa”.
Andrea Bordo, Cisl: “Il taglio si ripete dal 2021. Sono soldi che vengono tolti dal fondo che serve per retribuire il salario accessorio del personale. È parte fondamentale del salario del dipendente pubblico. Se si mantiene questo stato delle cose il dipendente pubblico avrà una busta paga più bassa. Spero che tutti ne siano consapevoli”.
Flavio Gambini, segretario generale Uil Fpl Toscana: “In un momento complesso, Regione e in modo particolare la presidenza vede di far passare il nono assessore, aumentando i costi della politica. Non è logico andare ad aumentare i costi in Regione ma dobbiamo risolvere il problema dei 2 milioni che mancano sul salario accessorio. Abbiamo chiesto un incontro al presidente Giani che è stato costretto a concedere, il 17 febbraio alle ore 17, a Palazzo Strozzi Sacrati”.
Massimo Milucci, Usb: “Il nostro fondo è diventato un pozzo senza fondo. Ci sono stati sottratti altri 2 milioni di euro rispetto a 2 milioni già sottratti nel 2021”.

CINZIA GORLA

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