SANSEPOLCRO – I carabinieri della compagnia di Sansepolcro hanno arrestato due coniugi, di origine campana, di 39 e 36 anni che, alla presenza del figlio di 7 anni, truffavano anziani in giro per l’Italia.
La tecnica, oramai consolidata, quella del finto appartenente alle forze dell’ordine, aveva consentito ai due di appropriarsi di monili in oro del valore di circa 70mila euro e di 700 euro in contanti, consegnati da una coppia di anziani della provincia di Bologna.
Determinanti per smascherare la truffa è stata la collaborazione tra forze di polizia e un posto di controllo, effettuato dai militari dell’Arma presso lo svincolo della E45 di Sansepolcro e inserito nell’ambito dei controlli del territorio eseguiti dai Carabinieri sulle principali arterie di collegamento della provincia di Arezzo, molto trafficate in questo periodo estivo.
In particolare, i due finti appartenenti alle forze dell’ordine avevano chiamato a casa della coppia, convincendo i due anziani che la carta d’identità dell’uomo era stata clonata da malfattori di origine albanese e servita per commettere reati.
A quel punto, mentre l’84enne si era allontanato da casa, in quanto invitato a presentarsi al comando della Guardia di Finanza di Bologna, la donna, 76enne, ha preparato i monili in oro e il denaro contante per risolvere l’intricata vicenda in cui era stato coinvolto a sua insaputa il marito. L’anziana donna, quindi, è stata raggiunta a casa dal 39enne, che ha preso in consegna oro e contanti, mentre sua moglie, 36enne, lo aspettava in auto, unitamente al loro bimbo, di 7 anni.
L’anziano, invece, recatosi al comando provinciale della Guardia di Finanza, ha subito appreso che nessuno aveva chiamato dalla caserma e che erano stati truffati con la solita tecnica.
Immediatamente i finanzieri di Bologna, visionando alcune immagini della zona, hanno individuato l’autovettura utilizzata dai malfattori, segnalandola alle forze dell’ordine delle regioni limitrofe.
Fatale per la fuga dei due truffatori, della provincia di Caserta, si è rivelato il posto di blocco attuato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Sansepolcro e dai militari delle stazioni di Pieve Santo Stefano e Monterchi, i quali, intercettata l’autovettura segnalata, hanno perquisito i due e il mezzo, rinvenendo quanto asportato a casa delle vittime.
Il minore è stato affidato a un parente della coppia, mentre gli arrestati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti alle carcere di Arezzo e Firenze, a disposizione della pricura del capoluogo aretino, che sta conducendo ulteriori indagini per accertare se abbiano commesso ulteriori colpi in giro per l’Italia.
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