AREZZO – È il giorno del dolore più profondo ad Arezzo, quello in cui si sarebbe dovuta celebrare una grande festa e che invece si è trasformato nel momento del lutto cittadino.
Oggi (20 giugno) della 37enne Sara Ceccantini avrebbe dovuto indossare l’abito bianco e pronunciare il fatidico sì davanti al suo compagno Luca. Il destino ha invece spezzato brutalmente i sogni della trentasettenne aretina, morta tragicamente a Mykonos in un drammatico incidente stradale proprio mentre si trovava in Grecia, a Mykonos, per festeggiare il suo addio al nubilato insieme alle amiche più care.
Il feretro della giovane mamma farà rientro in Italia nella giornata di mercoledì (24 giugno), una volta ottenuti tutti i via libera burocratici per il rimpatrio della salma. Nella giornata di giovedì, infatti, è stata eseguita l’autopsia disposta dalle autorità elleniche, che stanno portando avanti le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del tremendo schianto. In un primo momento gli inquirenti locali avevano fermato i conducenti delle due vetture coinvolte nell’impatto, i quali sono stati successivamente rilasciati in attesa che i rilievi facciano piena luce sulle responsabilità. Nel terribile scontro è rimasta gravemente ferita anche un’amica del cuore di Sara, attualmente ricoverata in un ospedale ad Atene: i medici l’hanno dichiarata fuori pericolo di vita, ma il trauma resta importante.
La data dei funerali sarà ufficializzata non appena la salma arriverà ad Arezzo, ma la macchina organizzativa è già avviata: l’ultimo straziante saluto si terrà nella solennità del Duomo e la messa esequiale sarà celebrata da don Alvaro Bardelli, il parroco con cui Sara aveva da tempo un legame spirituale profondo e speciale. La comunità si è già stretta in un ideale e silenzioso abbraccio attorno ai parenti; ieri sera (19 giugno) la chiesa di San Marco ha ospitato una veglia di preghiera intima e raccolta, che la famiglia ha voluto blindare tenendo lontani i media e i riflettori per preservare il proprio dolore. Nel frattempo, la straordinaria ondata di solidarietà nata spontaneamente in città per sostenere il futuro della piccola Viola, la bimba di appena tre anni rimasta senza la sua mamma, non si ferma: la raccolta fondi avviata da amici e conoscenti ha già superato la straordinaria cifra di 60mila euro, un piccolo aiuto concreto per il compagno Luca e per la bambina, rimasti tragicamente soli.
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