AREZZO – Tragico epilogo per un tentativo di furto messo a segno nella serata di ieri (13 febbraio) in località Policiano, sulle colline di Arezzo. Un uomo, probabilmente un trentenne di origine straniera, è stato trovato senza vita tra i filari di un vigneto, morto dissanguato a seguito di una drammatica sequenza di eventi iniziata poco dopo l’ora di cena.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la banda — composta da almeno tre persone — si era introdotta nel perimetro di una villa della zona. L’attivazione del sistema di allarme ha però messo in allerta i proprietari che, scesi nel giardino, hanno esploso un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio per indurre i malviventi alla fuga. Nella corsa precipitosa nel buio della campagna toscana, uno dei ladri ha tentato di scavalcare la recinzione esterna della proprietà, rimanendo però vittima di un incidente fatale.
Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto poco dopo a ridosso delle vigne che circondano l’abitazione. I primi accertamenti medico-legali suggeriscono che, durante l’urto con la recinzione o un ostacolo metallico, il malvivente si sia procurato una profonda lacerazione a un vaso sanguigno primario (probabilmente l’arteria femorale). Una ferita che lo ha portato al decesso per shock emorragico nel giro di pochi minuti. Mentre il loro complice moriva sul terreno, i due compagni hanno preferito proseguire la fuga, abbandonandolo senza prestargli alcun tipo di soccorso.
Sul posto sono intervenuti i militari del comando provinciale di Arezzo e la scientifica per i rilievi di rito. Al momento sono in corso ricerche a tappeto in tutta la Valdichiana per individuare i due fuggitivi, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona e i posti di blocco attivati nelle principali vie di comunicazione.
La posizione dei proprietari della villa è al vaglio degli inquirenti, anche se lo sparo in aria e l’assenza di fori di proiettile sul cadavere sembrano confermare la dinamica dell’incidente autonomo durante la fuga.
REDAZIONE


