AREZZO – Grave fatto di sangue nella notte ad Arezzo, dove un uomo di origini straniere è rimasto vittima di un omicidio consumato all’esterno di un locale. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso sarebbe stato causato da colpi di arma da fuoco esplosi durante l’aggressione. La polizia è intervenuta tempestivamente arrestando un sospettato.
Si tratta di un cittadino albanese, da anni residente ad Arezzo, accusato di omicidio volontario e porto abusivo di arma da sparo.
Tutto è partito dalla segnalazione dell’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco lungo via Romana, in prossimità dello svincolo di Olmo. Giunte sul posto con il personale sanitario, le Volanti hanno accertato che un uomo trentenne, di nazionalità albanese, regolare in Italia, era stato la vittima degli spari e che nonostante i tentativi per salvarlo era deceduto sul posto.
Ne è immediatamente partita una caccia all’uomo alla ricerca di un’Audi bianca con a bordo il presunto omicida che testimoni avevano visto in azione e allontanarsi dal luogo del delitto proprio a bordo di quell’auto. Sono stati attivati posti di controllo in tutta la zona e lungo le arterie viarie in uscita dalla città, anche grazie all’intervento di tutte le forze di polizia.
Dopo circa due ore dall’omicidio è giunta un’altra chiamata sempre su linea 112 nella quale l’autore dell’efferato gesto dichiarava di volersi costituire comunicando la propria posizione. Immediatamente, volanti e Squadra Mobile si sono precipitate sul posto, nei pressi delle colline sopra Rigutino ed effettivamente hanno trovato il soggetto, poco più che trentenne, coetaneo della vittima, ad aspettarli a bordo dell’auto con la pistola utilizzata per commettere il delitto, posseduta clandestinamente.
E scattato l’immediato arresto e dopo le attività di rito l’uomo è stato portato presso il carcere di Arezzo.
Sono in corso ulteriori accertamenti coordinati dalla procura di Arezzo, volti a ricostruire i dettagli del folle gesto così come i motivi che vi possano essere alla base.
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