FIRENZE – La terra trema in Toscana, dalla dorsale appenninica pistoiese fino alla Valtiberina. Un inizio di 2026 caratterizzato da un’intensa attivitĂ sismica che sta tenendo in allerta i sismografi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la protezione civile regionale.
La scossa piĂą significativa è stata registrata ieri sera (2 gennaio), alle 23,31, con epicentro nel comune di Sambuca Pistoiese. Il sisma, di magnitudo 3.1, è avvenuto a una profonditĂ di circa 9 chilometri. L’evento è stato chiaramente avvertito dalla popolazione locale e in diversi comuni limitrofi della montagna pistoiese e del bolognese, svegliando molti residenti.
Secondo quanto riportato dal governatore della Toscana, Eugenio Giani, tramite i suoi canali social ufficiali, non si segnalerebbero fortunatamente danni a persone o strutture. La scossa notturna era stata preceduta da un primo segnale nel pomeriggio di ieri: alle 15,32, infatti, i sensori avevano rilevato un evento piĂą lieve di magnitudo 1.9 nella medesima area.
Se a Sambuca si è trattato di un evento isolato di maggiore intensitĂ , la situazione appare piĂą complessa nell’Aretino. A Sansepolcro è infatti in corso uno sciame sismico che sta mettendo a dura prova la serenitĂ dei cittadini. Nelle ultime 24 ore sono state registrate oltre 40 scosse, quasi tutte di lieve entitĂ ma avvertite distintamente ai piani alti delle abitazioni.
Il monitoraggio della protezione civile è costante. “Uno sciame sismico con scosse di lieve entità è in corso nella zona di Sansepolcro”, ha confermato il presidente Giani, rassicurando sul fatto che, nonostante l’alta frequenza degli eventi, la situazione rimane sotto controllo e non si registrano criticitĂ strutturali.
Gli esperti dell’INGV monitorano l’evoluzione di entrambi i fenomeni. Se per la zona di Sambuca Pistoiese la magnitudo 3.1 rientra nella normale attivitĂ della faglia appenninica, l’attenzione su Sansepolcro resta alta per la frequenza del rilascio di energia. Al momento, le sale operative della Regione Toscana non hanno ricevuto richieste di intervento per danni, ma restano attive per il coordinamento con i sindaci dei territori coinvolti.
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