(Adnkronos) – Lo stadio della Roma entra “in una fase decisiva. È stata approvata la convenzione tra tutti gli enti coinvolti che consente quindi di gestire tutta la fase che porterà dall’autorizzazione fino poi alla realizzazione dello stadio, il commissario ha firmato l’ordinanza per avviare finalmente la conferenza dei servizi decisoria e a quindi a breve partirà la il processo di autorizzazione che consentirà di partire sia per rispettare i tempi della della deadline europea che vuole concluso questo procedimento entro una certa data per poter concorrere a ospitare gli Europei in questi stadi, sia poi per poter avere l’apertura del cantiere tra un anno e quindi la realizzazione dello stadio”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore dell’Adnkronos, Davide Desario, ad Adn Talks.
“Sarà uno stadio bellissimo, uno dei più belli al mondo, ma soprattutto che non sarà solo uno stadio, sarà anche una riqualificazione di un quadrante con tantissimo verde, dei parchi giganteschi, uno dei due parchi sarà più grande di villa Celimontana. Quindi verrà veramente riqualificata una zona della città e realizzato un impianto modernissimo”, spiega.
“E’ iniziata la conferenza dei servizi preliminare che è la condizione preliminare per poi partire con l’iter che abbiamo seguito anche per lo stadio della Roma. Ci sono le possibilità concrete ecco di avere i tempi non troppo lunghi due stadi di grande qualità, due impianti al servizio della città dello sport e anche naturalmente tra le nostre squadre”, ha continuato parlando dello stadio della Lazio.
Continua il sindaco: “Quello dei rifiuti erano dei problemi più drammatici, c’erano i cumuli dei rifiuti per strada e quindi bisognava intervenire su due ambiti: uno l’efficientamento di Ama, cosa che è avvenuta nel senso che Ama adesso è un’azienda molto più efficiente di prima e quindi già lavora molto meglio e di questo si stanno vedendo i risultati, anche se per noi non è ancora sufficiente vogliamo fare meglio. Il secondo è legato al primo, perché consente di risparmiare risorse oltre che di inquinare di meno è di avere un’autosufficienza impiantistica, perché è una vergogna che noi spendiamo un sacco di soldi per mandare i nostri rifiuti in giro per il Lazio e per il mondo. E quindi stiamo facendo gli impianti del termovalorizzatore per la frazione indifferenziata che inizierà a trattare i primi rifiuti a settembre del 2029”.
“Dopo Giulia 1 e Giulia 2, oggi presentiamo Giulia 2.5: una ulteriore innovazione che consentirà di utilizzare” il servizio “per conoscere meglio tutto il funzionamento amministrativo della città di Roma e rapportarsi con esso. Si tratta di un upgrade tecnologico che ci mette a livello massimo al mondo. Solamente una città al mondo ha una cosa comparabile ed è Dubai, anche se più orientata sulle imprese che sui cittadini, quindi diamo ancora una volta vogliamo fare da apripista in una innovazione la pubblica amministrazione”, annuncia.
“Questo naturalmente ci darà due vantaggi: uno in termini di sicurezza degli sbocchi, perché noi nel frattempo – grazie alla certezza di avere il termolizzatore – abbiamo negoziato condizioni migliori che in passato. Avere un impianto nostro sul territorio ci aiuterà ad avere sicurezza degli sbocchi, ma anche ad avere un minor costo che si traduce un minor costo per i cittadini, oltre che un beneficio ambientale”.
“poi a fianco al termovalorizzatore ci saranno anche gli altri impianti che si stanno concludendo, perché noi per riciclare la frazione organica stiamo realizzando uno degli impianti più ecologici che esistono perché trasforma la frazione organica in compost e in biocarburante biogas che quindi consentirà poi di alimentare i mezzi Ama. E poi gli impianti per il riciclo della plastica e della carta o il riciclo del vetro. Quindi noi andiamo verso una autosufficienza impiantistica che produce meno emissioni CO2, meno inquinamento, azzeramento delle discariche”.
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