17.8 C
Comune di Arezzo
mercoledì 15 Aprile 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Sereni (Pd): “Universalismo del Ssn scricchiola, liste attesa punta iceberg”

(Adnkronos) – “Le liste d’attesa sono la punta dell’iceberg di un problema strutturale del Servizio sanitario nazionale: noi abbiamo un Ssn straordinariamente bello e importante, che ci è stato regalato da una donna straordinaria come Tina Anselmi, ma sta scricchiolando il pilastro dell’universalismo”. Questo sta succedendo “non sulla malattia grave, ma su tutto il resto, che però è la vita quotidiana di tanti cittadini, di tante famiglie”. Ne è convinta Marina Sereni, responsabile salute e sanità del Partito Democratico, intervenuta oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma. Se un paziente è “un codice rosso – ha spiegato Sereni – è pienamente preso in carico dal Ssn. Con una malattia grave, che può essere oncologica o neurodegenerativa”, il cittadino, “che sia un disoccupato o un imprenditore, ha delle cure gratuite. Ma prima di arrivare al codice rosso, sul resto – sulla generalità dei bisogni di salute, le cronicità, la prevenzione e l’esigenza di non fare ammalare troppe persone per poter anche usare meglio le risorse – c’è invece una forte disuguaglianza crescente di tipo sociale e territoriale”.  

“Penso che le liste d’attesa le dobbiamo affrontare partendo da questo – ha evidenziato l’esponente dem – perché altrimenti più aggiungiamo servizi e prestazioni, più quelle liste d’attesa si allungano. Poi, certamente, bisogna avere la trasparenza e sapere esattamente che cosa sta succedendo nelle regioni. Però le liste d’attesa non le possiamo affrontare se non affrontiamo i nodi strutturali. E per noi i nodi strutturali sono chiari: il primo è il definanziamento. Stiamo definanziando. Non l’ha fatto solo la destra, l’hanno fatto anche i Governi che noi abbiamo sostenuto, lo dico per onestà intellettuale. Però siamo ritornati ad un trend di definanziamento della sanità pubblica sul Pil e questo non va bene, bisogna invertire la tendenza. Mi sarebbe piaciuto che in questa legislatura si creasse un’alleanza trasversale per dire che dopo il Covid quel trend non si poteva riprendere. E invece non è successo. E’ successo che siamo scesi al 6,1% sul Pil e che tendenzialmente andremo sotto il 6%. Mi sembra un dato negativo”.  

La seconda priorità, ha continuato Sereni, “è il personale. Noi abbiamo bisogno di fare un grande investimento su tutte le professioni sanitarie e di mettere molte più risorse umane nel servizio sanitario pubblico, perché altrimenti le strutture pubbliche rischiano di avere una competizione impropria rispetto al privato. E, ancora, per la cronicità e la prevenzione c’è bisogno di più sanità di prossimità. Abbiamo ereditato dalla precedente legislatura il Dm 77, lo stiamo attuando? Non ne sono sicura, perché vedo che stiamo faticando ad usare i soldi del Pnrr, vedo il rischio di tante inaugurazioni di muri. Noi invece abbiamo bisogno di una piccola grande rivoluzione sulla medicina territoriale e dobbiamo far diventare quella nuova architettura, insieme ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, alle farmacie dei servizi, il fulcro di una nuova idea della salute. Altrimenti quello che non si risolve sul territorio va a finire negli ospedali e nei pronto soccorso facendoci spendere di più. Poi dobbiamo fare un grande investimento sull’innovazione”. E, invece, “anche sulla digitalizzazione forse i soldi del Pnrr potevano dare esiti migliori. Infine l’intelligenza artificiale, che non deve servire per fare diagnosi, ma per aiutare i professionisti ad affrontare con meno burocrazia e più velocità dei problemi anche nuovi che i bisogni di salute ci propongono”.  

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Comune di Arezzo
cielo coperto
17.8 ° C
17.8 °
17.8 °
73 %
4.6kmh
86 %
Mer
17 °
Gio
21 °
Ven
23 °
Sab
23 °
Dom
22 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS