(Adnkronos) – “Il paziente con malattie emorragiche congenite (Mec) ha bisogno di una équipe multidisciplinare che lo segua. Tra gli specialisti abbiamo individuato già da tempo i medici odontoiatri” poiché “la prevenzione dentale rientra tra quella ‘comprehensive care’ di cui parliamo da tanti anni. Abbiamo l’opportunità di condividere con l’associazione Sioh, e con l’aiuto del Cnel, un’iniziativa che ci porterà in avanti rispetto a quelle che sono le nostre richieste, avanzate già a partire dal 2018. E’ importante prevenire i sanguinamenti che potrebbero dare esiti importanti e richiedere cure intensive per i pazienti affetti da Mec. La prevenzione inizia anche dalla bocca”. Così Cristina Cassone, presidente nazionale di FedEmo – Federazione associazioni emofilici, intervenendo oggi a Roma al convegno dedicato alle cure odontoiatriche per pazienti fragili. Un incontro che rimarca l’impegno di Sioh (Società italiana di odontostomatologia per l’handicap), FedEmo e del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) affinché l’odontoiatria speciale possa essere inserita nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp) e venga istituito un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili.
“Ci auguriamo che questo incontro abbia un seguito importante e concreto e che dia gambe a questa giornata – auspica Cassone – Speriamo che con l’interesse dell’onorevole Loizzo, che si farà ambasciatrice delle nostre richieste all’interno dei percorsi istituzionali, si possa arrivare a un testo normativo che punti sulla prevenzione anche per i pazienti fragili, tra i quali i pazienti con Mec che noi rappresentiamo”.
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