(Adnkronos) – Terza notte di proteste a Minneapolis per la morte di Renee Nicole Good, uccisa da un agente dell’Ice. Almeno 30 persone sono state fermate, identificate e rilasciate dalla polizia della città del Minnesota al termine di una manifestazione che si è svolta davanti agli alberghi del centro dove si ritiene che risiedano gli agenti federali che stanno conducendo l’operazione anti-migranti ordinata da Donald Trump.
Gli arresti sono scattati quando, dopo le 22, la polizia ha sciolto la manifestazione, dichiarata non più autorizzata, ordinando più volte alle diverse centinaia di partecipanti di disperdersi. Alcuni non hanno obbedito agli ordini e in alcuni casi hanno tentato di entrare nell’albergo attraverso una porta laterale, ha dichiarato alla Cnn un portavoce della polizia. Si sono verificati anche lanci di pietre, neve e ghiaccio contro gli agenti e i loro veicoli.
Altre manifestazioni sono attese nel weekend a Minneapolis e in tutti gli Stati Uniti con l’obiettivo di chiedere all’Ice di lasciare le comunità locali, come ripete da giorni il sindaco della città del Minnesota Jacob Frey insieme alle altre autorità dem dello Stato. Oggi e domani sono previste oltre mille manifestazioni del movimento ‘Ice out for Good’, l’Ice fuori per sempre, anche con il riferimento al nome della donna uccisa, che arriva dopo “mesi di violenza non controllata e abusi nelle comunità marginalizzate d’America”.
Si registrano anche tra repubblicani al Congresso critiche al modo in cui l’amministrazione Trump sta gestendo la risposta alla morte di Renee Good. In particolare il fatto che la segretaria alla Sicurezza Interna, Kristi Noem, abbia immediatamente accusato la donna di “un atto di terrorismo interno”, che avrebbe usato la sua auto “come un’arma” per investire l’agente che avrebbe quindi sparato per difendersi.
“E’ molto insolito per un alto funzionario delle forze dell’ordine arrivare a una conclusione su un evento quando si sta ancora analizzando la scena”, ha dichiarato il senatore Thom Tillis, membro della commissione Giustizia, riporta The Hill. “Credo che lei abbia consigliato il presidente e spero che abbia ragione”, ha aggiunto riferendosi al fatto che Trump immediatamente dopo i fatti ha anche accusato Good, una madre di tre figli descritta da familiari e vicini come una donna pacifica, di aver volontariamente investito l’agente. Circostanza che appare smentita dai diversi video che stanno circolando dei fatti.
Tills ha aggiunto che solitamente le forze dell’ordine di fronte a questi eventi sottolineano che si sta valutando la situazione: “Questo non è successo, o la segretaria Noem ha un sacco di informazioni che non condivide con noi che ha formato la base dei suoi consigli al presidente o si è espressa troppo presto”.
Altri repubblicani, come la senatrice Lisa Murkowski, hanno espresso preoccupazione per il fatto che il dipartimento della Sicurezza Interna sta escludendo gli investigatori del Minnesota dall’indagine.
“La cosa mi confonde e mi preoccupa, sembra che le autorità statali sono stati esclusi, cosa che mi sembra insolita”, ha detto la senatrice moderata che nei giorni scorsi ha provocato, con altri 4 colleghi, le ire di Trump per aver votato con i dem per approvare la misura per limitare la sua azione militare in Venezuela. “I video che ho visto da Minneapolis sono molto inquietanti, mentre piangiamo la perdita di una vita dobbiamo indagare come questo sia successo, cosa che richiede la piena cooperazione del dipartimento di Giustizia e Sicurezza Interna con le autorità locali”, ha aggiunto la repubblicana.
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