(Adnkronos) – Il caso tedofori per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 continua a far discutere a poche settimane dalla cerimonia inaugurale del grande evento. Dopo le parole dell’ex campione azzurro Silvio Fauner (“Hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche”) e la risposta del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò (“Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio per quanto riguarda i criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore”), ‘spunta’ un nuovo capitolo.
Tanti, tra i tedofori scelti, hanno messo in vendita su piattaforme second hand le tute utilizzate per il loro contributo al viaggio della Fiamma olimpica, che da dicembre sta attraversando l’Italia. Dando un rapido sguardo sul web, si trovano i completi (dalla tuta a guanti e cappellino) in vendita anche a cifre importanti, come 600 euro. Un vero e proprio business per capi da collezione, realizzati in edizione limitata e dunque perfetti per monetizzare anche quello che in teoria dovrebbe essere un momento indimenticabile per un appassionato di sport.
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