Manovra, dal fisco al lavoro: il Documento di bilancio stasera in Consiglio dei ministri

(Adnkronos) –
Approda stasera in Consiglio dei ministri il Documento programmatico di Bilancio con le prime misure della manovra. Per l’articolato con norme e stanziamenti dettagliati, il governo aspetta però il via libera Ue alla richiesta di flessibilità. Oggi intanto il Parlamento vota la richiesta di scostamento da parte del governo pari a 13,5 miliardi l’anno, nel 2027 e nel 2028, per un totale di circa 29 miliardi, per le spese per l’efficienza energetica e la difesa. 

Dal fisco al lavoro alle imprese: al momento non sono note le coperture della manovra, che potrebbe avvalersi anche di un contributo volontario delle banche: A ogni modo il governo ha indicato le priorità, risorse permettendo.  

TAGLIO TASSE CETO MEDIO – Misura chiave, che il governo non è riuscito a portare a casa lo scorso anno e ci riprova per il 2027, è l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% ai redditi fino a 60 mila euro, dall’attuale soglia di 50 mila euro. La sforbiciata di dieci punti (l’attuale aliquota per quella fascia di reddito è al 43%) riguarderebbe circa un milione di contribuenti. Costo 2,9 miliardi. 

LAVORO GIOVANI -Due ipotesi allo studio per l’occupazione degli under 35: il ministro dell’Economia Giorgetti ha ipotizzato una tassa piatta sugli aumenti contrattuali dei giovani, con il coinvolgimento delle imprese. Un’altra proposta avanzata dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon prevede invece una flat tax al 5% per 5 anni sulle assunzioni degli under 35.  

LAVORO, DA PREMI A COMPETENZE – La manovra dovrebbe riconfermare il Pacchetto Lavoro proposto dal ministro Marina Calderone, magari rendendo più selettive alcune misure: tra queste, le decontribuzioni per le assunzioni stabili di giovani e donne, nella Zes e per stabilizzare i precari; la detassazione al 5% sui rinnovi contrattuali, notturno e straordinari; l’imposta ridotta all’1% per i contratti di produttività. Ma anche un rifinanziamento del Fondo nuove competenze, che farebbe salire la dote oltre i 2 miliardi.  

SALVADANAIO NEONATI E BONUS MAMME – Tra gli altri progetti in cantiere, risorse permettendo, il salvadanaio previdenziale per i neonati; un rafforzamento dell’attuale bonus da 60 euro al mese per le mamme lavoratrici con due figli e un reddito entro i 40mila euro annui.  

DETASSAZIONE 13ESIMA – Sul tavolo anche il progetto, gradito ai sindacati, del deputato FdI Marco Osnato (FdI) di un taglio al 15% o al 10% della tassazione sulle tredicesime per i redditi fino a 15mila euro, con un risparmio netto in busta paga tra 200 e 500 euro, a seconda del reddito. 

IMPRESE, IPER AMMORTAMENTO E ZES – Tra le misure per le imprese, l’iperammortamento per gli investimenti tecnologici delle imprese, con particolare focus sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Si ragiona a un pacchetto di incentivi dedicato alla robotica avanzata. Sul fronte Zes si punta ad estenderne per lo meno il regime di semplificazione (più difficile quello di incentivi) a tutto il territorio nazionale. 

ECOBONUS & CO. – Con l’uso della flessibilità Ue per l’efficienza energetica, il governo valuta l’ipotesi di un conto termico per l’edilizia popolare; la conferma del bonus edilizio al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda; se la ristrutturazione prevede anche una rigenerazione energetica la parte in detrazione potrebbe salire fino al 65%.  

CEDOLARE SECCA NEGOZI – Il governo progetta una cedolare secca selettiva per certe categorie di negozi, risorse permettendo.  

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