29 C
Comune di Arezzo
mercoledì 9 Settembre 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Futuro Nazionale, ex ambasciatore a Mosca: “Vannacci cavallo di Troia? In anno elettorale le sue posizioni possono favorire Russia”

(Adnkronos) – Il generale Roberto Vannacci cavallo di Troia di Mosca? In un’intervista all’Adnkronos l’ex ambasciatore italiano in Russia, Giorgio Starace, parla del leader di Futuro nazionale, che era addetto militare nei primi mesi del suo mandato, da ottobre del 2021 fino a maggio del 2022, quando venne poi espulso, di come esercitava il suo ruolo e della sua sorpresa quando il generale decise di entrare in politica. 

In un lungo articolo, il Financial Times ha definito Vannacci ‘cavallo di Troia’ della Russia. Qual è il suo giudizio?
 

“La Russia non credo abbia bisogno di cavalli di Troia. Osserva lo scenario politico di diversi Paesi europei e non c’è dubbio che al Cremlino Vladimir Putin e i personaggi a lui vicini stiano prendendo tempo nel negoziato sull’Ucraina, anche nella convinzione che l’atteggiamento del leader di Futuro nazionale o di altri partiti in Europa possano favorire nel 2027 determinate posizioni della Russia sulla situazione del campo di battaglia o nei negoziati. Se io fossi in Putin e compagni non accelererei sul negoziato, aspettando gli sviluppi del grande anno elettorale, che, da qui ai prossimi mesi, oltre a riguardare l’Italia e Paesi come Svezia e Polonia, coinvolgerà la Francia in un voto che rappresenterà un enorme spartiacque. E intanto al Cremlino hanno visto quello che sta succedendo in Germania con l’Afd”. 

Nel corso del suo incarico a Mosca come si comportava Vannacci?
 

“Sono sicuro di dare delle delusioni a diversi personaggi a caccia di scoop se dico che con me ha sempre avuto un approccio estremamente tecnico nel suo lavoro. Lo convocavo ogni due-tre giorni, facendogli una serie di domande tecniche sul campo di battaglia e sulle informazioni che riceveva dai suoi colleghi, e lui rispondeva con analisi ben scritte, precise, sintetiche ma sicuramente con un approccio tecnico che sopravvalutava la potenza dell’Armata rossa. Se dovessi andare a ricercare dei giudizi di valore, non sarei in grado di dire che fosse particolarmente vicino al regime. Sicuramente dimostrava un grande attaccamento alla Russia e ci rimase molto male quando venne espulso insieme ad altri 23 diplomatici italiani nel maggio di quattro anni fa (per rappresaglia a quanto fece il nostro ministero degli Esteri, ndr). E d’altro canto la sua opinione che l’esercito russo fosse tecnicamente più forte di quello ucraino era condivisa da tanti grandi esperti militari anche britannici e americani e ricordo che pochi giorni dopo l’invasione russa, l’allora presidente americano Joe Biden fece capire che c’era la possibilità di un salvacondotto per Zelensky e le persone a lui più vicine negli Stati Uniti, nella convinzione che Kiev sarebbe caduta. E’ vero che Vannacci disse che i russi sarebbero entrati in Ucraina come un coltello nel burro, però non c’è osservatore che non sia rimasto sorpreso dalla tenuta dell’esercito ucraino”. 

Si aspettava che sarebbe entrato in politica?
 

“Sono rimasto sorpreso, perché nelle frequentazioni di quei giorni emergevano sicuramente le sue visioni conservatrici, di uomo della Folgore, ma non insisteva particolarmente su questioni politiche, come l’immigrazione. C’è da dire che in quella fase eravamo preoccupatissimi per la guerra e molto concentrati su una situazione che si faceva sempre più complicata. Certo è che in un Paese come il nostro, che è l’unico in cui ci sono profonde divisioni in entrambi gli schieramenti sulle posizioni da tenere con Russia e Ucraina, l’elemento Vannacci complica ulteriormente il quadro, riflettendosi sulle dinamiche dell’opinione pubblica. “Ma Fn non è l’Afd (il partito di estrema destra che ha appena trionfato nel voto in Sassonia, ndr). Afd è un fenomeno molto ampio, che ha una forte radicalizzazione geografica, e in Germania, a differenza dell’Italia, non governa una coalizione di centrodestra e non c’è un grande partito di destra come Fdi che sin dall’inizio del mandato di governo ha mantenuto posizioni fortemente euro atlantiche e di supporto politico, economico e militare a Kiev “.  

Pensa che l’ultimo colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump produrrà qualche risultato?
 

“Mosca vuole allungare i tempi, alla fine le uniche concessioni che il presidente russo potrebbe fare al presidente americano, desideroso di avere qualcosa da offrire ai suoi elettori in vista del voto di midterm, potrebbero riguardare l’Iran, con la Russia che potrebbe smettere di aiutare anche in minima parte Teheran. Quanto situazione economica russa, è sicuramente peggiorata, ma non dimentichiamo che la Federazione è un Paese resiliente. La Russia è il Paese che ha perso decine di milioni di persone nella Seconda guerra mondiale, l’ha vinta e considera le guerre salvifiche”. 

politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Comune di Arezzo
nubi sparse
29 ° C
29 °
29 °
52 %
4.7kmh
51 %
Mer
31 °
Gio
24 °
Ven
24 °
Sab
26 °
Dom
26 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS