29.8 C
Comune di Arezzo
mercoledì 8 Luglio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Fentanyl, anche corse clandestine cavalli tra ipotesi furto all’ospedale Israelitico

(Adnkronos) –
Un furto su commissione per le corse clandestine di cavalli è tra le ipotesi della sottrazione delle 80 fiale di Fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma. Si tratta di “un farmaco di uso quotidiano in ambito ospedaliero, utilizzato da anestesisti e rianimatori per indurre l’anestesia generale. È circa 100 volte più potente della morfina e deve essere maneggiato con estrema cautela, perché può provocare rapidamente arresto respiratorio e depressione del sistema nervoso centrale”. Per questo motivo, secondo Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), questo furto appare “chiaramente un furto su commissione”. Tuttavia, precisa all’Adnkronos Salute, “non posso affermare con certezza che il farmaco sia destinato all’uso voluttuario umano, cioè allo spaccio”. Tra le ipotesi – oltre a quella degli ambulatori abusivi di medicina estetica – c’è anche un possibile impiego come potente analgesico, ad esempio nelle corse clandestine di cavalli, per il controllo del dolore acuto o traumatismi per evitare lo stop dell’animale e per farlo correre di più e lo stesso. “Non ho elementi per confermarlo, ma è certamente una possibilità”, osserva Bignami. 

La presidente della Siaarti dovrebbe partecipare al tavolo tecnico promosso da Palazzo Chigi insieme alla Società italiana di farmacologia (Sif). L’organismo è stato annunciato ieri, nel corso di una riunione convocata dopo il furto delle fiale dalla farmacia dell’ospedale romano. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, i ministri Matteo Piantedosi e Orazio Schillaci, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il comandante dei Nas dei Carabinieri, il direttore della Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) e i rappresentanti del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze (Dpa). 

L’obiettivo del tavolo tecnico è “valutare la necessità di norme ulteriori per la tracciabilità dei farmaci che determinano effetti droganti, di riordinare la normativa primaria e secondaria sugli obblighi di conservazione dei farmaci medesimi” oltre a “un incremento dei controlli delle forze di polizia, in primis dei Nas, sull’intera filiera di tale tipologia di farmaci”. Su questo punto, però, Bignami invita a distinguere tra l’efficacia delle norme e la loro applicazione. “Il furto è di per se un reato – spiega – Nel caso di farmaci sensibili esistono procedure dettagliate sulla somministrazione, tracciabilità e sulla loro rendicontazione, in particolare degli oppioidi, dalla farmacia ospedaliera fino al blocco operatorio e alla terapia del dolore e altre unità operative che ne fanno uso. Tutto è in appositi registri a disposizione delle autorità competenti”. Secondo la presidente della Siaarti, quindi, “non servono nuove norme sulla tracciabilità. Tuttavia, siamo disponibili a collaborare con Palazzo Chigi per capire dove il sistema possa aver mostrato criticità, verificare il rispetto delle procedure e, se necessario, rafforzare la formazione degli operatori. Se sarà richiesto un contributo formativo, faremo la nostra parte”. Dagli incontri a Palazzo Chigi è inoltre emerso che le 80 fiale rubate avrebbero potuto consentire la preparazione di circa 20 mila dosi. Un dato che, secondo Bignami, rende meno convincente l’ipotesi dello spaccio al dettaglio. “Una simile quantità presupporrebbe la disponibilità di circa 20 mila siringhe per la somministrazione del farmaco. Anche per questo motivo tenderei a escludere, almeno in prima battuta, la pista dello spaccio” conclude. 

Intanto oggi gli ispettori del ministero della Salute si sono recati all’ospedale Israelitico di Roma per accertare cosa è accaduto nella farmacia della struttura e come è stato possibile il furto. E se sono state rispettare le procedure e le norme che regolano le attività svolte all’interno dei servizi farmaceutici ospedalieri. Sul caso indaga la Procura di Roma, ieri c’è stata l’ispezione della Regione Lazio e anche il Nas dei Carabinieri è al lavoro. Una delle piste più ‘calde’ al vaglio è quella degli studi abusivi di medicina estetica, anche in riferimento ai casi di cronaca dello scorso anno che hanno registrato diversi decessi collegati proprio ad interventi estetici esercitati da professionisti in studi abusivi o senza le dovute garanzie di sicurezza per i pazienti. Ieri sera si è svolto a Palazzo Chigi un incontro su caso fentanyl in cui – nell’ottica di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni coinvolte e prima menzionate – si è deciso di avviare nell’immediatezza un tavolo tecnico. 

salute/sanita

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Comune di Arezzo
poche nuvole
29.8 ° C
29.8 °
29.8 °
41 %
4.6kmh
12 %
Mer
34 °
Gio
35 °
Ven
37 °
Sab
37 °
Dom
38 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS