Brand Journalism Festival, ‘L’architettura della fiducia’: ricostruire rapporto tra media e imprese

(Adnkronos) – Torna il 10 novembre, agli Ibm Studios di Milano, il Brand Journalism Festival, promosso da Social Reporters. ‘L’Architettura della Fiducia – Convergere. Costruire. Garantire’ è il filo conduttore della terza edizione, dedicata alla necessità di ricostruire la fiducia tra cittadini, media, imprese e istituzioni in un ecosistema informativo sempre più frammentato. Dopo due anni a Roma, il Festival arriva a Milano, centro delle imprese e della comunicazione, per interrogarsi sul ruolo delle aziende, sempre più produttrici di contenuti informativi. Il programma affronterà le principali trasformazioni del settore, dalla responsabilità editoriale nell’era dell’intelligenza artificiale alla sostenibilità del giornalismo, fino alla disinformazione e al rapporto tra politica e consenso. Tra i momenti centrali della giornata, la presentazione in anteprima di una nuova indagine, commissionata dal Brand Journalism Festival a Ipsos Doxa, sulla fiducia degli italiani nei media e sul ruolo dell’informazione e del linguaggio politico nella costruzione del consenso. La ricerca approfondisce il rapporto tra cittadini, fonti informative e comunicazione politica, offrendo nuovi elementi di analisi sui meccanismi che orientano la formazione delle opinioni. Realizzata per il secondo anno consecutivo, l’indagine consente inoltre di confrontare alcuni risultati con quelli del 2025, evidenziando l’evoluzione della fiducia nei diversi canali informativi. 

“Per due edizioni abbiamo analizzato le fratture del sistema informativo. Ora dobbiamo capire come intervenire. La fiducia non si ricostruisce con un nuovo slogan, ma con responsabilità verificabili, trasparenza e coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Le aziende sono ormai parte del sistema dell’informazione; questo comporta un dovere che va oltre la visibilità del marchio e i risultati di breve periodo. Oggi vogliamo che il dialogo tra giornalisti, imprese e istituzioni produca impegni concreti, non soltanto dichiarazioni di principio”, dichiara Ilario Vallifuoco, ideatore del Brand Journalism Festival e Ceo di Social Reporters. Anna Scavuzzo, vicesindaca del Comune di Milano, sottolinea: “L’ecosistema dell’informazione è centrale per la qualità della nostra democrazia e per il funzionamento della società. E la fiducia tra gli attori di questo sistema, media, aziende, cittadini e Istituzioni, è altrettanto importante. È un rapporto complesso, talvolta controverso, che ha bisogno di responsabilità e regole, e deve avere come faro la garanzia del diritto a un’informazione corretta, seria, trasparente e certificata. Ancora di più oggi, di fronte alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale che stanno cambiando il modo di produrre, diffondere e utilizzare le notizie. Per questo ringrazio il Festival che mette a fuoco queste dinamiche complesse e permette un confronto di alto livello a tutti i protagonisti di questo ecosistema così articolato”. Per il terzo anno consecutivo Unipol rinnova il proprio sostegno al Festival come Main Partner. Sono Premium Partner FiberCop, Ibm Italia, Ipsos Doxa, Lactalis Italia, Nestlé e Metro Italia; tra i partner figurano Accenture e Gruppo Hera. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Milano. Ad aprire il programma sarà il panel dedicato all’azienda come media company, moderato da Lorenzo Lo Basso, giornalista Rai che condurrà gli incontri della mattina. 

Al centro, le responsabilità editoriali delle imprese produttrici di contenuti e le questioni di affidabilità, trasparenza e verifica delle fonti poste dall’intelligenza artificiale generativa. Interverranno Claudia Ruffini, Head of Communications Ibm Italia, Roberto Bernabò, Direttore, Chief Digital Development Manager – Gruppo Class Editori, Roberta Vivenzio, Director of Communications FiberCop, e Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos. Il Festival affronterà poi il legame tra reputazione, cultura interna e comunicazione pubblica, con particolare attenzione alla coerenza tra i valori dichiarati dalle aziende e l’esperienza di chi vi lavora. Interverranno Silvia Cervellera, Responsabile Content & People Engagement Gruppo Unipol, Giulia Caramaschi, Responsabile Comunicazione Interna Gruppo Hera, Alessandra Teruggi, Corporate Communication Metro Italia, e Alessandra Mazzei, docente dell’Università Iulm. Il panel ‘Breaking Brand: l’informazione aziendale diventa servizio pubblico’ approfondirà il confine tra informazione aziendale e interesse pubblico, soprattutto in ambiti come salute, sicurezza e nutrizione, nei quali i contenuti dei brand possono assumere un valore informativo che supera le finalità commerciali. Interverranno Alice Mentana, Ceo di Open, Gea Gardini, Corporate Communication Manager Gruppo Nestlé in Italia, Vittorio Fiore, Corporate Communication & Sustainability Director Lactalis Italia, e Fernando Vacarini, responsabile Media Relations Gruppo Unipol e direttore responsabile di Changes. La sessione speciale ‘L’Anima e l’Algoritmo: la provocazione laica di Magnifica Humanitas’ proporrà una lettura dell’Enciclica di Papa Leone XIV applicata al mondo dell’informazione e delle imprese, con una riflessione sul valore della parola e sulla responsabilità di chi la utilizza nell’era degli algoritmi. Moderato da Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire, l’incontro vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Armando Barone, Corporate Communications, External Relations & Analyst Relations Director for Italy and Greece di Accenture, Federico Ferrazza, giornalista di Repubblica e alla guida delle testate Italian Tech e Green&Blue, e Stefano Arduini, direttore di Vita.it.  

 

Nel pomeriggio, con la moderazione della giornalista Sky Italia Lavinia Spingardi, che torna alla conduzione del Festival per il terzo anno consecutivo, il confronto si concentrerà sul futuro economico dell’informazione, sui nuovi modelli editoriali – dagli abbonamenti alle newsletter e a piattaforme come Substack – e sulla media literacy, fondamentale per aiutare i giovani a distinguere tra informazione, opinioni e contenuti sponsorizzati. Interverranno Daniele Grassucci, direttore e co-fondatore di Skuola.net, Chiara Santoro, Head of Partnerships Substack Italia, Bianca Arrighini, Co-Founder Factanza, Virginia Stagni, Chief Marketing Officer Adecco, e Fernando Vacarini, che presenterà i dati aggiornati dell’Osservatorio GenerationShip sui giovani, in continuità con l’edizione 2025. Tra i temi al centro del nuovo focus ‘giovani e informazione’ dell’Osservatorio GenerationShip 2026 di Changes Unipol, a cura di Kkienn Connecting People and Companies, anche il ruolo dell’intelligenza artificiale. Il suo utilizzo generico, per intrattenimento, creazione di immagini o video, giochi, informazione, è sempre più presente nella quotidianità: riguarda il 96% dei giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni e l’84% degli adulti tra i 36 e i 74 anni.  

L’Ia rappresenta tuttavia anche una nuova opportunità di esplorazione all’interno dell’ecosistema informativo: il 60% dei giovani e il 57% degli adulti che usano l’IA dichiara di approfondire argomenti che altrimenti non avrebbe affrontato, mentre rispettivamente il 59% e il 58% degli users scopre nuove fonti, documenti o temi che probabilmente non avrebbe cercato. Al tempo stesso, cresce il rischio di disintermediazione: il 57% dei giovani afferma di leggere meno articoli e pagine web perché spesso la risposta dell’Ia è sufficiente, mentre il 56% confronta meno fonti diverse. Un cambiamento che rende sempre più centrale la capacità di integrare le risposte generate dall’intelligenza artificiale con il confronto tra fonti informative. Spazio anche alla difesa dello spazio informativo europeo e al ruolo di media, istituzioni e società civile nel contrastare disinformazione e manipolazione. Tra gli interventi previsti, quelli di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Giacomo Baiocchi, Digital Lead della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Giulio Gambino, editore di The Post Internazionale, Diego Fulco, socio fondatore di Officine Dati, e Benedetta Bitozzi, Director Communication, Advocacy & Policy Lilly Italia. Nel corso della giornata sarà presentata in anteprima la nuova indagine commissionata dal Brand Journalism Festival a Ipsos Doxa, nell’ambito di un percorso di contenuti e approfondimenti sviluppato nei sei mesi che precedono l’evento. Un programma che comprende vodcast itineranti, interviste, analisi del settore condotte dall’Osservatorio interno sul Brand Journalism, attivo dal 2024, e studi commissionati a istituti specializzati.  

Lo studio analizza come gli italiani scelgono le fonti di informazione politica, quanto si fidano dei diversi media – dalla televisione ai quotidiani, dai social ai podcast – e come verificano le notizie. Dai risultati emerge una crescente crisi di fiducia: il 65% degli italiani dichiara che la propria fiducia nei media è diminuita negli ultimi cinque anni. Un dato che si conferma sostanzialmente stabile rispetto alla rilevazione del 2025. Il confronto tra le due edizioni evidenzia inoltre un netto calo della fiducia nelle fonti informative tradizionali, come giornali, televisione, radio e riviste, a fronte di un recupero di influencer e content creator. Significativa anche la distanza tra la leadership politica desiderata e quella percepita: il 39% indica nella competenza la qualità più importante di un leader politico, ma solo il 14% la riconosce nel modo in cui i politici italiani si presentano agli elettori. Forte anche la richiesta di responsabilità nel linguaggio pubblico: per il 79% degli intervistati dire la verità è più importante che convincere. I risultati saranno al centro del panel conclusivo ‘La fabbrica del consenso: ingegneria dei linguaggi politici a pochi mesi dal voto’, con Andrea Scavo, direttore Public Affairs Ipsos Doxa, Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente del Financial Times da Milano e Leonardo Donato Editore Fortune Italia. Il confronto approfondirà, a partire dai dati emersi, i meccanismi della polarizzazione e le responsabilità dei media nella costruzione del consenso. La giornata si concluderà con una sintesi delle principali tesi e degli impegni emersi dai tavoli, per dare continuità al confronto tra informazione, istituzioni, imprese e cittadini. 

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