14.2 C
Comune di Arezzo
domenica 29 Marzo 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Meta e YouTube sono ritenute responsabili di aver creato prodotti che inducono dipendenza

(Adnkronos) – Una giuria di Los Angeles ha emesso una sentenza destinata a ridefinire i confini della responsabilitĂ  per i giganti tecnologici. Il verdetto stabilisce che le caratteristiche di design di alcune piattaforme social sono state un “fattore sostanziale” nel causare danni alla salute mentale di una giovane utente. La condanna impone il pagamento di 6 milioni di dollari in danni compensativi e punitivi, ripartiti tra le societĂ  coinvolte, segnando la prima conclusione di questo tipo in un processo per danni personali legato alla dipendenza da social media. 

Durante il dibattimento, la tesi dell’accusa ha sostenuto che i vertici aziendali fossero consapevoli del potenziale additivo dei propri prodotti. Le testimonianze di alti dirigenti e l’analisi di documenti interni hanno rivelato che gli avvertimenti sulla sicurezza sollevati dai dipendenti sarebbero stati ignorati a favore di strategie volte a massimizzare l’engagement. “Oggi, una giuria ha visto la veritĂ  e ha ritenuto Meta e Google responsabili di aver progettato prodotti che creano dipendenza e danneggiano i bambini”, hanno dichiarato i legali della parte civile Lexi Hazam e Previn Warren. Mentre YouTube ha espresso rammarico per le sofferenze della querelante, Meta ha annunciato l’intenzione di esplorare opzioni legali per il ricorso in appello. 

In Europa, questa sentenza statunitense potrebbe agire da catalizzatore per l’applicazione del Digital Services Act (DSA). Sebbene il sistema giuridico europeo differisca da quello statunitense (basato sulla Common Law), il DSA impone giĂ  obblighi severi alle piattaforme per la protezione dei minori e la valutazione dei rischi sistemici legati alla salute mentale. Una condanna per “design negligente” negli USA potrebbe spingere la Commissione Europea a intensificare le indagini sui “pattern oscuri” e sugli algoritmi di raccomandazione, portando potenzialmente a sanzioni amministrative molto piĂą elevate rispetto ai risarcimenti americani, calcolate fino al 6% del fatturato globale delle aziende coinvolte. 

Il caso, noto come “watershed case” o precedente legale determinante, è il primo di una serie consolidata che vede oltre 1.600 firmatari pronti a portare in tribunale le proprie esperienze. Organizzazioni no-profit come Mothers Against Media Addiction (MAMA) hanno definito la decisione una “validazione attesa da tempo”, sollecitando ora l’approvazione di leggi che impongano standard di sicurezza nativi per i prodotti digitali destinati ai giovani. 

tecnologia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Comune di Arezzo
cielo coperto
14.2 ° C
14.2 °
14.2 °
49 %
7.5kmh
100 %
Dom
14 °
Lun
16 °
Mar
12 °
Mer
10 °
Gio
12 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS