(Adnkronos) – “La formazione tecnica è centrale, ha un grande ruolo e un grande valore. Noi abbiamo sottoscritto un accordo con Farmindustria nel 2019 e da allora siamo arrivati al 100% di occupazione. Le competenze non sono una variabile dipendente dell’innovazione: al contrario, sono una variabile indipendente, perché senza competenze non si fa innovazione. Questo è il primo dato rilevante”. Lo ha detto Giorgio Maracchioni, presidente Fondazione Its Ntv, oggi, alla diretta streaming al talk, ‘L’industria farmaceutica scommette sulle competenze’, secondo appuntamento del ciclo di incontri ‘Equilibri e prospettive del sistema salute’, promosso da Adnkronos con il contributo non condizionante di Farmindustria.
Per “anticipare il futuro – continua l’esperto – abbiamo sottoscritto accordi anche con l’autorità regolatoria, perché uno dei problemi fondamentali è allineare la ricerca, che in Italia c’è. Se guardiamo a Roma e al Lazio, rileviamo una forte presenza di ricerca pubblica e privata. Se guardiamo alla Puglia, rileviamo che spesso le ricerche non contengono una scrittura chiara per il mondo dell’industria e per l’autorità regolatoria. Questo crea un mismatch. Abbiamo rilevato questo problema – spiega Maracchioni – e abbiamo iniziato a sviluppare attività dedicate, che renderemo pubbliche nei prossimi mesi. Cerchiamo proprio di avvicinare i giovani a questa nuova modalità. L’obiettivo è creare un linguaggio comune e comprensibile a tutti. I giovani spesso non conoscono il settore farmaceutico – afferma – Su questo fronte abbiamo organizzato un campus e stiamo promuovendo visite rivolte alle scuole: ospitiamo i giovani e li avviciniamo concretamente a questo mondo”.
Con il Pnrr “abbiamo allestito laboratori che replicano ciò che esiste nelle aziende farmaceutiche – illustra l’esperto – In questo modo, laddove non è possibile entrare direttamente in azienda per evidenti motivi di compliance con l’autorità regolatoria, i ragazzi possono comunque vedere e comprendere questi ambienti, così da essere maggiormente attratti verso il settore. Abbiamo anche individuato nuove figure professionali: persone in grado di scrivere dossier nel modo in cui devono essere interpretati e utilizzati. Altrimenti rischiamo di avere un patrimonio di conoscenze e di ricerca che rimane fermo e non genera valore”. L’auspicio, per Maracchioni è “creare qui un’infrastruttura stabile, fatta di competenze e di humus favorevole all’innovazione. Un sistema nel quale università, enti di ricerca e industria non procedano come silos separati, ma parlino tra loro e lavorino insieme. Con l’industria questo passo lo abbiamo già compiuto e vogliamo continuare a farlo, per ridurre sempre di più il mismatch tra formazione, ricerca e mondo produttivo. È necessario – conclude – che il grande lavoro e il grande valore che produciamo qui non generino poi valore aggiunto altrove, ma qui”.
“Non dobbiamo limitarci a rispondere alle richieste immediate delle aziende. Dobbiamo anticipare il futuro insieme alla ricerca, perché è attraverso la ricerca che si mantiene l’allineamento con l’innovazione e si aumenta la competitività delle imprese. Maggiore competitività significa attrarre investimenti, anche dall’estero. Questo genera sviluppo, consolida ciò che già esiste e crea valore aggiunto attraverso brevetti in Italia, royalties in Italia e quindi maggiore gettito fiscale per il Paese”.
“Il modello Its Pharma Academy, costruito insieme a Farmindustria, è oggi riconosciuto dalle aziende, dalle istituzioni e anche a livello internazionale – spiega Maracchioni – Per questo credo che si possa fare un ulteriore passo avanti. Chiediamo al Governo che, nella prossima negoziazione dei fondi europei, il tassello rappresentato dagli Its Academy venga considerato una priorità strategica, non soltanto per la formazione, ma anche per la ricerca e lo sviluppo. Perché oggi queste dimensioni sono sempre più integrate e rappresentano un fattore decisivo per la competitività del Paese. Noi – precisa – programmiamo le nostre attività insieme alle aziende farmaceutiche, lavoriamo su tavoli di confronto con le risorse umane e con le imprese, inoltre, raccogliamo le esigenze sia dei lavoratori già occupati sia delle nuove figure che devono entrare nel settore”.
Sul tema della stabilizzazione delle attività costruite in questi anni, anche grazie “al Pnrr, che però finirà – osserva Maracchioni – credo che il Governo debba iniziare a considerare nuove opportunità. Ad esempio, all’apertura dei fondi per la ricerca anche agli Its che hanno sviluppato competenze e infrastrutture adeguate, ma anche a programmi congiunti che non vedano una competizione tra Its e università per l’accesso alle risorse, ma una logica di complementarità. Noi facciamo una cosa, le università ne fanno un’altra. Insieme possiamo costruire un ecosistema più forte. Dobbiamo lavorare anche su un altro aspetto – aggiunge l’esperto – I ragazzi oggi sono attratti da TikTok, non c’è dubbio. Ci siamo interrogati molto su questo tema, coinvolgendo direttamente i giovani. Passano mediamente sei-otto ore al giorno su queste piattaforme e ricevono continuamente messaggi, spesso subliminali, che trasmettono l’idea di un guadagno facile e immediato. Per questo abbiamo avviato una prima azione di informazione e orientamento valorizzando maggiormente LinkedIn, creando occasioni di incontro con professionisti reali, persone che hanno investito tempo, competenze e impegno per raggiungere risultati importanti e generare valore. Crediamo che raccontare esempi concreti – conclude – sia uno strumento efficace per orientare i giovani”.
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)


