(Adnkronos) – Incoraggiare ogni cittadino a prendersi cura della propria salute cardiovascolare informandosi, sottoponendosi a controlli di base e adottando comportamenti di prevenzione. E' l'obiettivo della campagna 'Il tuo cuore nelle tue mani', un'iniziativa itinerante di prevenzione cardio-cerebrovascolare che prende il via a Roma martedì 30 settembre con una prima giornata di screening gratuiti in piazza del Popolo (dalle 10 alle 18). La campagna è promossa da Daiichi Sankyo Italia in collaborazione con l'Istituto nazionale per le ricerche cardiovascolari (Inrc), con il supporto di Roma Capitale e il patrocinio di A.L.I.Ce. Italia Odv, Cittadinanzattiva, Coordinamento nazionale associazioni del cuore (Conacuore Odv), Feder-A.I.P.A., Fondazione italiana per il cuore (Fipc) e del Consiglio regionale del Lazio. Dopo Roma, la campagna proseguirĂ con tappe a Torino e Palermo. Le malattie cardio-cerebrovascolari (Cvd) restano la prima causa di mortalitĂ nel mondo – ricorda una nota – per questo la campagna intende ridurre il ritardo nella richiesta di assistenza, migliorare la conoscenza dei sintomi (anche nelle loro differenze tra i sessi) e favorire l'adesione ai percorsi terapeutici e di follow-up. "Daiichi Sankyo è da anni impegnata nella promozione della salute cardiovascolare su piĂą fronti, dalla ricerca alla prevenzione, fino al sostegno dei pazienti, e siamo orgogliosi di dare il via a questa iniziativa collettiva – dichiara Joanne Jervis, Managing Director & Head of Specialty Business Division, Daiichi Sankyo Italia – Un progetto speciale come questo permette di portare il dibattito direttamente sui territori, rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni locali e divulgare le proposte di policy elaborate con il contributo di esperti e stakeholder. Confidiamo in una partecipazione ampia e attiva sin dalla prima tappa romana". Durante la giornata sarĂ possibile effettuare gratuitamente elettrocardiogramma (Ecg), controllo della pressione arteriosa, profilo lipidico, controllo della glicemia, misurazione della circonferenza vita. Operatori sanitari e volontari saranno presenti per fornire consulenze, materiale informativo semplificato e indicazioni su come rivolgersi ai servizi sanitari territoriali. La campagna non si limita ai controlli: vuole anche sensibilizzare sui segnali meno noti e sulle differenze di genere nella presentazione delle patologie cardiovascolari. "La prevenzione è la chiave per ridurre l'impatto delle malattie cardio-cerebrovascolari – afferma Francesco Fedele, presidente dell'Inrc – Questa iniziativa, che offre controlli immediati e gratuiti, mette al centro l'informazione chiara e promuove percorsi di cura e politiche condivise: è fondamentale raggiungere cittadini di tutte le etĂ e sensibilizzare soprattutto sulle differenze di genere nella presentazione clinica, perchĂ© la conoscenza salva vite". La campagna si fonda anche sui risultati di una survey europea realizzata da Daiichi Sankyo Europe, 'The 2025 European heart health survey – Public perceptions on cardiovascular care', condotta online tra il 25 marzo e il 14 aprile in Austria, Belgio, Germania, Italia, Portogallo e Spagna. Hanno partecipato complessivamente 3.674 pazienti e 4.906 cittadini. Sono emersi – riporta la nota – risultati significativi che motivano la necessitĂ di rafforzare prevenzione e informazione sul pubblico. In particolare: un terzo dei pazienti dichiara di aver vissuto un evento cardiaco o di essere stato classificato ad alto rischio cardiovascolare; tra il pubblico generale, i fattori legati allo stile di vita (attivitĂ fisica e alimentazione) sono percepiti come la principale barriera alla salute cardiovascolare; le donne risultano significativamente piĂą propense degli uomini a considerare lo stress come ostacolo al mantenimento della salute cardiovascolare. Non solo: il 53% dei pazienti non conosce le differenze di sintomatologia tra uomini e donne. La consapevolezza cala drasticamente con l'etĂ (dal 46% tra i minori di 25 anni al 15% tra gli over 65). Quasi il 50% del pubblico generale non riconosce differenze di genere nei sintomi, e la maggioranza (53% degli uomini e 44% delle donne) ritiene che non esistano. Ancora: oltre un quarto dei pazienti afferma di non aver mai contattato un professionista sanitario nonostante la comparsa di sintomi cardiovascolari; tra le pazienti di sesso femminile, quasi il 40% attende oltre 6 settimane dall'insorgenza dei sintomi prima di rivolgersi a un medico; il 17% dei pazienti dichiara di essere "poco familiare" con i sintomi delle malattie cardiovascolari, indicando la necessitĂ di maggiore informazione ed educazione. Per quanto riguardala popolazione italiana, si conferma che oltre il 20% dei pazienti italiani non si reputa particolarmente informato sui sintomi cardiovascolari. I piĂą riconosciuti sono: dolore toracico (79%), affaticamento (73%) e difficoltĂ respiratorie (72%), mentre dolore localizzato (31%) e nausea/vomito (29%) sono meno noti. Solo il 17% ha cercato assistenza medica immediatamente dopo l'insorgenza dei sintomi; il gruppo piĂą numeroso (26%) ha atteso alcuni giorni; il 24% ha dichiarato di non aver mai consultato un medico per sintomi cardiovascolari. Il peso corporeo (80%) è percepito come il principale fattore di rischio, seguito dall'etĂ (66%). Il 60% dei pazienti ritiene che una comunicazione piĂą efficace da parte del medico aiuterebbe maggiormente, e il 53% indica la necessitĂ di informazioni piĂą semplici e chiare. La campagna segue la pubblicazione del Policy Act 'Salute cardiovascolare: un impegno comune per migliorare la prevenzione e l'aderenza terapeutica', realizzato grazie alla collaborazione di Daiichi Sankyo Italia e redatto da un gruppo di lavoro misto composto da istituzioni, esperti sanitari, societĂ scientifiche, associazioni civiche, fondazioni e organizzazioni di pazienti. Solo nel 2021 – conclude la nota – le malattie del sistema circolatorio hanno causato oltre 217mila decessi in Italia (pari al 30,8% del totale), confermandosi la prima causa di morte nel Paese. La scarsa aderenza terapeutica grava sul Ssn per circa 2 miliardi di euro l'anno: migliorarla anche solo del 15% potrebbe ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e mortalitĂ cardiovascolare, con un risparmio potenziale di oltre 300 milioni di euro l'anno.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Malattie cardiovascolari, parte da Roma campagna di prevenzione itinerante
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