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Caldo, cardiologo Volpe: “Con cuore sotto stress più eventi cardiovascolari e ricoveri”

(Adnkronos) – “Il caldo è pericoloso per il cuore perché riduce la pressione arteriosa attraverso la vasodilatazione e può aumentare la frequenza cardiaca. Quindi tutto questo fa lavorare di più il cuore e, soprattutto nei cardiopatici, può diventare un problema”. Così all’Adnkronos Salute Massimo Volpe, professore emerito di Cardiologia all’Università di Roma La Sapienza e presidente della Siprec, Società italiana di prevenzione cardiovascolare, a margine del Congresso europeo di cardiologia Esc 2026, in corso fino a oggi, lunedì 31 agosto, a Monaco di Baviera. La città tedesca, per quattro giorni (dal 28 al 31) capitale mondiale della cardiologia, ha visto oltre 30mila clinici, ricercatori e professionisti sanitari riuniti per presentare risultati destinati a incidere sulla prevenzione e sul trattamento delle principali malattie cardiovascolari. 

“Il caldo può aumentare il rischio di infarto perché il cuore lavora di più, richiede più ossigeno e quindi, per coloro che sono predisposti ad avere un evento cardiovascolare, può rappresentare un fattore precipitante”, aggiunge Volpe. 

Ma quali sono le persone maggiormente esposte ai rischi delle ondate di calore? “I cardiopatici che rappresentano una categoria importante, poi – elenca il cardiologo – soggetti fragili e anziani che hanno meno capacità di autoregolare il loro sistema circolatorio con l’aumento delle temperature e, ancora, soggetti che vanno incontro a disidratazione perché il caldo molto spesso determina disidratazione”. 

Durante le ondate di calore, continua Volpe, i sintomi più frequenti avvertiti dai pazienti sono “senso di vuoto alla testa, vertigini, sensazione di mancamento e palpitazioni legate alla tachicardia. Nei casi più gravi si può arrivare a veri e propri svenimenti, quindi a lipotimie e sincopi”. 

Per quanto riguarda gli effetti del caldo sulla mortalità, i dati relativi all’Italia saranno disponibili tra 3-4 mesi. “C’è stata una recrudescenza importante di problematiche cardiovascolari questa estate – ragiona l’esperto – Dal mio piccolo osservatorio posso dire che tutto questo è stato difficile da gestire, soprattutto tra i pazienti che prendono farmaci ipertensivi, diuretici e vasodilatatori, quindi pazienti con scompenso cardiaco, ipertesi e diabetici. Naturalmente, non prevede automaticamente che aumenti la mortalità, ma è possibile che tra gli anziani si verifichi un aumento della mortalità”. 

Secondo Volpe, il bilancio di questa estate potrebbe quindi evidenziare un aumento degli eventi cardiovascolari, delle ospedalizzazioni e della mortalità rispetto agli anni precedenti. “Questa estate, secondo me, rispetto al passato vedrà un aumento di eventi cardiovascolari, di ospedalizzazioni e anche di mortalità. Lo vediamo negli ospedali, che soffrono molto questo tipo di pressione legata a malori e soprattutto agli anziani che, al di là delle difficoltà a proteggersi dal caldo, sono anche meno assistiti”, conclude. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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