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Trump e la macchina natalista, addio anticoncezionali e fecondazione assistita

L’amministrazione Trump sta trasformando il principale programma federale per la salute riproduttiva in modo radicale. Non si parla più di “prevenire gravidanze indesiderate”, ma di “conoscere e comprendere la fertilità”. Come? Beh, eliminando i contraccettivi, ad esempio.

Ma per capire cosa stia accadendo a Washington, bisogna prima conoscere il programma Title X. Creato nel 1970, è l’unico programma federale degli Stati Uniti dedicato esclusivamente a fornire servizi di pianificazione familiare e salute preventiva. Storicamente, è stato il pilastro che ha permesso a milioni di persone (soprattutto giovani e a basso reddito) di accedere gratuitamente o a costi ridotti a pillole anticoncezionali, test per malattie sessualmente trasmissibili e screening oncologici.

Oggi, quel programma sta venendo “capovolto”, passando da uno strumento di contraccezione a quella che la stampa estera ha ribattezzato come “macchina pro-natalità”.

La visione di Kennedy Jr

La regia di questo cambiamento è nelle mani del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (Hhs), guidato dalla visione di Robert F. Kennedy Jr. e del movimento Maha (Make America Healthy Again). Tuttavia, la “mappa” di questa trasformazione non è nuova: segue quasi fedelmente le raccomandazioni di Project 2025, un piano d’azione di quasi 900 pagine creato dalla Heritage Foundation (un influente centro studi conservatore) per guidare le politiche della nuova amministrazione.

La sua attuazione è già in corso. Ad aprile 2026, l’Hhs ha pubblicato le nuove linee guida (chiamate tecnicamente Nofo, Notice of Funding Opportunity). Le cliniche e le organizzazioni sanitarie che vogliono ricevere i fondi federali (un totale di circa 257 milioni di dollari) devono presentare domanda entro il 9 gennaio 2027. Il nuovo sistema entrerà pienamente in vigore il 1° aprile 2027.

Ma come cambierà il servizio per i cittadini?

Il cambiamento non avviene per legge, ma attraverso i criteri di finanziamento. Se una clinica vuole i soldi dello Stato, deve dare priorità alle seguenti nuove indicazioni:

  • Riduzione della “sovramedicizzazione“: il governo sostiene che si sia fatto un uso eccessivo di farmaci ormonali (come la pillola anticoncezionale). Nel nuovo documento di 70 pagine, la parola “contraccezione” è quasi sparita, sostituita da critiche sui suoi effetti collaterali.
  • Alfabetizzazione corporea: si vuole educare le donne e gli uomini a comprendere i propri segnali biologici e i cicli di fertilità invece di “sopprimerli” con i farmaci.
  • Medicina riproduttiva ripristinante: questo è forse il punto più controverso. Si tratta di un approccio che cerca di trattare le cause profonde dell’infertilità (come l’endometriosi) attraverso cambiamenti nello stile di vita o metodi naturali. Tuttavia, esperti medici come quelli dell’organizzazione professionale statunitense per ostetrici e ginecologi, l’American college of obstetricians and gynecologists avvertono che la medicina riproduttiva ripristinante è spesso usata per scoraggiare l’uso della fecondazione assistita, considerata da alcuni settori conservatori problematica dal punto di vista etico.
  • Obiettori di coscienza: grazie all’Emendamento Weldon – cioè il dispositivo legislativo che vieta di discriminare i medici obiettori di coscienza -, le cliniche che ricevono i fondi potranno d’ora in poi rifiutarsi di fornire anche consulenze o rinvii per le interruzioni di gravidanza se ciò contrasta con le loro convinzioni religiose.

E l’’impatto di queste misure sarà nazionale, coprendo tutti i 50 Stati americani e i territori d’oltremare. La rete del Title X serve circa 2 milioni di persone l’anno. Poiché l’83% di questi pazienti vive in condizioni di povertà o quasi povertà, molti temono che, senza l’accesso alla pillola gratuita, queste persone non avranno alternative economiche per gestire la propria pianificazione familiare.

Perché questo cambio di rotta?

Il motivo principale che preoccupa il governo è il calo delle nascite che sta colpendo in maniera evidente anche gli Stati Uniti con un tasso di natalità che si è ridotto di un 20% negli ultimi 20 anni e un minimo storico raggiunto nel 2025 (circa 3,6 milioni di nati, -1% sul 2024).

Il governo vede il Title X come uno strumento per incoraggiare le persone ad avere più figli. Inoltre, l’amministrazione vuole promuovere attivamente il matrimonio e la formazione della famiglia “nucleare” tradizionale e opporsi a tutti i programmi Dei (Diversità, Equità e Inclusione), al fine di garantire che i fondi non vengano usati per assistere immigrati irregolari.

Mentre il governo presenta questa svolta come un ritorno all’ottimizzazione della salute naturale, la comunità medica e i critici avvertono che l’abbandono di standard basati sull’evidenza scientifica e l’introduzione di ampie clausole legate agli obiettori di coscienza rischiano di privare i due milioni di cittadini più poveri di cure essenziali, trasformando il diritto alla salute in uno strumento di pressione demografica e ideologica.

Fertilità

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

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