A Bergamo il Festival dell’Impresa, dell’Italia che non si arrende

(Adnkronos) – Sei grandi crisi in sei anni: dalla pandemia alla guerra in Ucraina, dall’inflazione alla crisi energetica, fino ai dazi e alle tensioni geopolitiche internazionali. Eppure, migliaia di aziende italiane continuano a investire, innovare, esportare, assumere e crescere. È da questa contraddizione, e soprattutto dalla volontà di capire come superarla, che nasce ‘Crescere nonostante’, il tema del Festival dell’Impresa 2026, in programma a Bergamo da venerdì 6 a domenica 8 novembre. Promosso da ItalyPost Group insieme ai co-promotori Comune di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo e Confindustria Bergamo, con Brembo e Intesa Sanpaolo in qualità di main partner, con la collaborazione di Kilometro Rosso e il contributo di Deloitte come knowledge contributor, il Festival ospiterà circa 300 protagonisti, moderatori compresi, in oltre 90 appuntamenti distribuiti in tre giornate. Un grande laboratorio di idee, esperienze e proposte nel quale si confronteranno alcuni dei maggiori protagonisti dell’industria, dell’economia, delle istituzioni, della ricerca e del dibattito pubblico. Fra gli ospiti Emma Marcegaglia, Vittorio Colao, Elsa Fornero, Francesco Giavazzi, Francesco Profumo, Oscar Farinetti, Frank Furedi, Roberto Battiston, Amalia Ercoli Finzi, Sylvie Goulard, Giorgio Gori, Giuliano Noci, Marco Bentivogli, Tommaso Valletti,Gianmario Verona e Gregorio De Felice.  

L’obiettivo è discutere il futuro dell’economia italiana partendo dalle imprese: non soltanto dai loro problemi, ma soprattutto dalle soluzioni che stanno sperimentando per affrontarli. L’Italia resterà un Paese industriale? È la domanda che attraversa l’intero Festival e che diventerà il titolo di uno degli appuntamenti più attesi, venerdì 6 novembre alle 18, con Emma Marcegaglia, presidente di Marcegaglia Holding, e Ferruccio de Bortoli. Una questione che riguarda il futuro stesso del modello di sviluppo italiano e la risposta non arriverà soltanto dai grandi protagonisti dell’industria, ma soprattutto dal confronto fra esperienze imprenditoriali molto diverse. Il Festival ospiterà infatti imprenditori alla guida di grandi gruppi industriali, aziende familiari, realtà manifatturiere ad alta specializzazione e imprese Champion, capaci di crescere e mantenere elevati livelli di redditività anche negli anni più difficili. Accanto a loro, centinaia di imprenditori e manager discuteranno concretamente di organizzazione, mercati, innovazione, investimenti e persone. 

 

Il Festival si aprirà venerdì 6 novembre, dalle 10 alle 13, alla Camera di Commercio di Bergamo, con i saluti istituzionali e una relazione di Ferdinando Giugliano, direttore dell’Ispi, dedicata alle sfide geopolitiche per le imprese italiane. Durante l’apertura sarà inoltre presentata da Matteo Bresciani una ricerca di Deloitte, knowledge contributor del Festival. Uno dei grandi capitoli della manifestazione sarà dedicato al rapporto fra energia, sostenibilità e competitività industriale. Il tema attraverserà diversi appuntamenti dedicati all’elettrificazione, all’efficienza energetica, ai costi dell’energia e alle prospettive del sistema industriale. Il Festival dedicherà inoltre particolare attenzione alle tecnologie capaci di trasformare il sistema produttivo, dall’industria aerospaziale alla robotica, comprese le applicazioni umanoidi destinate a entrare progressivamente nei processi industriali. Altro tema al centro, il lavoro e l’intelligenza artificiale. L’Ai sta già modificando mansioni, competenze e modelli organizzativi e il Festival cercherà di capire come imprese, lavoratori e istituzioni possano affrontare un cambiamento destinato a incidere profondamente sull’occupazione e sulla produttività. 

Il problema della produttività sarà affrontato non soltanto dal punto di vista delle politiche economiche e del mercato del lavoro, ma anche attraverso l’esperienza delle aziende che stanno ripensando processi, organizzazioni e sistemi di gestione. Una delle caratteristiche distintive del Festival sarà la presenza di sei grandi sezioni tematiche dedicate alla gestione e allo sviluppo delle imprese. Accanto agli incontri sui grandi scenari, imprenditori, amministratori delegati, direttori finanziari, responsabili delle operations e manager si confronteranno sulle scelte quotidiane che determinano la competitività aziendale. Dall’organizzazione dei processi alla managerializzazione, dalla gestione delle persone ai percorsi di crescita anche attraverso acquisizioni, dall’accesso alle risorse finanziarie all’internazionalizzazione, il programma affronterà alcuni dei problemi più concreti delle piccole e medie imprese. 

 

Il programma dedicherà spazio anche alle filiere industriali che stanno affrontando le trasformazioni più significative. Incontri approfondiranno il packaging, le trasformazioni della manifattura e il futuro dell’automotive, con particolare riferimento alla transizione tecnologica e alla competitività delle filiere europee. Il Festival non eluderà uno dei temi più delicati emersi negli ultimi anni: la responsabilità delle aziende lungo le filiere produttive. E allargherà lo sguardo oltre i confini dell’economia per affrontare le grandi trasformazioni della società contemporanea. Un incontro con Stefano Feltri sarà dedicato alla politica italiana.  

All’interno del Festival si svolgerà anche l’incontro dedicato alle 1.000 imprese Best Performer della provincia di Bergamo, appuntamento annuale che valorizza le realtà imprenditoriali capaci di distinguersi per risultati economici, solidità e capacità di crescita. Senza dimenticare che la manifestazione ospiterà la quinta edizione del Premio Letteratura d’Impresa, dedicato ai libri capaci di raccontare il mondo produttivo e di contribuire alla diffusione di una moderna cultura imprenditoriale. Dieci opere finaliste, suddivise fra narrativa e saggistica, saranno protagoniste degli incontri con gli autori e della cerimonia di proclamazione e premiazione. Domenica 8 novembre, dalle 10 alle 13, il Festival si concluderà al Kilometro Rosso, uno dei principali poli italiani dedicati all’innovazione e alla ricerca industriale. La mattinata sarà aperta da Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, con una relazione dedicata a ‘L’industria che resiste’. 

“Negli ultimi sei anni le imprese italiane hanno dovuto affrontare una successione di crisi che, prese singolarmente, sarebbero state sufficienti a mettere in difficoltà interi sistemi industriali – afferma Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost e direttore del Festival dell’Impresa – Eppure migliaia di imprenditori hanno continuato a investire, innovare e crescere. Non tutti, naturalmente. Molte aziende sono in difficoltà e alcuni settori rischiano un ridimensionamento drammatico. Ma proprio per questo dobbiamo cercare di capire che cosa distingue le imprese che riescono a reagire da quelle che non ce la fanno”.  

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