Caso Garlasco, in mattinata il deposito delle cinque consulenze di Sempio: cosa succede ora

(Adnkronos) – E’ atteso per fine mattinata il deposito materiale, in Procura a Pavia, delle cinque consulenze che la difesa di Andrea
Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, ha preparato nelle ultime settimane dopo la
seconda chiusura indagine

sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco. Un collaboratore dell’avvocato Liborio Cataliotti è partito, intorno alle ore 8, da Reggio Emilia per raggiungere Pavia dove si trova l’altra legale, l’avvocata Angela Taccia, che sta ascoltando in procura le ultime intercettazioni (irrilevanti e in quanto tali non trascritte e riportate nel fascicolo).  

In particolare, il pool di consulenti ha lavorato per ribadire che il piede dell’indagato (taglia 44, ndr) è più grande rispetto all’impronta insanguinata lasciata dalla suola calzata dall’assassino che dai consulenti di Sempio viene indicato nel numero 40, taglia che scagionerebbe anche il condannato Alberto Stasi visto che l’impronta ‘a pallini’ è una 42.  

I consulenti sono anche convinti di poter dimostrare che l’
impronta 33
sul muro della cantina della villetta di via Pascoli non è riconducibile al trentottenne, così come ribadiscono quanto concluso dalla perita Denise
Albani: il Dna sulle unghie della vittima è riconducibile alla linea maschile della famiglia Sempio, ma non a un singolo soggetto, inoltre non è databile, né dimostra un contatto diretto tra l’indagato e Chiara Poggi. Una consulenza porta, invece, la firma di un medico legale e ricostruisce la dinamica del delitto della ventiseienne. Dopo la consegna, la palla passerà di nuovo alla Procura di Pavia per la richiesta (scontata) di rinvio a giudizio. 

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cronaca

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