AREZZO – Oltre cento gioielli in oro, per un valore complessivo di 120mila euro, trasportati in auto lungo la E45 senza saperne spiegare la provenienza. Per questo un 22enne originario della provincia di Salerno e residente nell’Avellinese è stato sottoposto a fermo con l’accusa di ricettazione.
Il controllo è scattato nel territorio di Sansepolcro, in Valtiberina, lungo una delle principali arterie dell’Italia centrale, che collega la Romagna con l’Umbria e il Lazio. A ricostruire l’episodio è l’Arma dei carabinieri.
Il giovane viaggiava a bordo di un’auto presa a noleggio in provincia di Firenze. Davanti ai militari è apparso subito particolarmente nervoso, e proprio quell’agitazione ha convinto la pattuglia ad andare più a fondo.
I carabinieri di Sansepolcro hanno così perquisito sia il conducente sia il veicolo, trovando i monili e oltre 400 euro in contanti, finiti entrambi sotto sequestro.
Il reato contestato punisce chi acquista, riceve o nasconde beni provenienti da un altro delitto. Sul fermo dovrà ora esprimersi il giudice per le indagini preliminari, chiamato a decidere sulla convalida.
Gli accertamenti sono coordinati dalla procura della Repubblica di Arezzo, che punta a ricostruire l’origine dei preziosi e la loro possibile destinazione finale. Da chiarire anche il motivo del viaggio e il percorso che il ragazzo stava compiendo.
Un passaggio decisivo potrebbe essere il confronto tra i gioielli in oro sequestrati e le denunce di furto presentate nelle ultime settimane, per verificare se il presunto bottino sia legato a colpi messi a segno in altre zone.
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