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Siracusano-Vannacci, il blog Iacchite’ chiarisce: “La foto non è stata realizzata da noi, ma dall’IA”

(Adnkronos) – “Quello che sta succedendo in merito alla fotografia modificata dall’Intelligenza artificiale che ritrae
Matilde Siracusano
meglio nota come lady Occhiuto mentre banchetta insieme a Fabio Roscioli e a Claudio Lotito sulle macerie della Calabria ha veramente del surreale”. E’ quanto scrive il blog Iacchite’, chiamato in causa da Roberto Vannacci e autore dell’articolo sulle suppletive di domenica 27 settembre a Reggio Calabria, corredato con la foto della deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento al centro delle polemiche. “Questa foto, chiaramente satirica e nella quale la presunta ‘scollatura’ di lady Occhiuto neanche si comprende, visto e considerato che non si vede… assolutamente nulla, non l’ha modificata Iacchite’ ma è stata elaborata direttamente dall’Intelligenza artificiale” scrive il blog.  

 

“Non solo: l’articolo con la relativa foto – scrive ancora il blog – risale addirittura a giovedì 24 settembre alle 12,33 e quindi è on line addirittura da più di 48 ore senza che nessuno abbia avuto nulla da ridire. E in un’epoca nella quale tutto viene passato al setaccio la circostanza fa davvero sorridere. La foto è diventata un caso nel momento in cui l’ha ripresa il generale Roberto Vannacci, che l’ha postata insieme al titolo ‘Il seggio di Reggio non è una succursale di Arcore, né il bidone dell’umido della politica nazionale’ venerdì 25 settembre alle 8,27 e quindi quasi 24 ore dopo non citando neanche la fonte… Ebbene, a distanza di un’altra intera giornata e… mezza, è diventata un ‘caso nazionale’ per ragioni ovviamente politiche e legate al voto di domani e lunedì a Reggio Calabria”. 

“Adesso, dunque, questa foto è diventato un caso nazionale. La foto –come dicevamo– è stata ripresa da Roberto Vannacci, sono arrivate le polemiche, le accuse di sessismo, le ricostruzioni sulla ‘foto manipolata’ e, soprattutto, la storia della maglietta di Matilde Siracusano che sarebbe stata fatta sparire per accentuare la scollatura. Bene. Siccome quella stessa immagine Iacchite l’aveva pubblicata già due giorni prima che esplodesse il caso, forse è il caso di mettere qualche punto fermo. Quella che abbiamo pubblicato -afferma ancora il blog- non era una fotografia reale. Era un’immagine elaborata con l’intelligenza artificiale. E questo era evidente anche dalla costruzione stessa della scena: i tre personaggi seduti a tavola nella Camera dei deputati, la torta a forma di Calabria con la scritta ‘Calabria’, la situazione volutamente surreale e tutta la composizione dell’immagine. Non abbiamo mai sostenuto che quella fosse una fotografia scattata realmente in Parlamento”.  

“Adesso però leggiamo e sentiamo parlare di ‘maglietta cancellata’ come se qualcuno avesse preso una fotografia autentica e, con Photoshop, avesse materialmente eliminato un indumento. Non è esattamente così. Nella fotografia originale di Matilde Siracusano sotto la giacca c’è effettivamente una maglietta chiara. Nell’immagine elaborata quella parte è stata invece ricostruita artificialmente dall’intelligenza artificiale, producendo una diversa conformazione della zona del collo e del décolleté. Insomma: l’Intelligenza Artificiale ha generato quella parte dell’immagine. Non stiamo parlando della prova fotografica di una donna che si presenta in Parlamento con una determinata scollatura. E qui arriviamo al punto che trovo francamente curioso”.  

“Per due giorni -ribadisce il blog Iacchite’- nessuno si è scandalizzato della nostra immagine. Poi la prende Vannacci, la utilizza nel suo attacco politico a Forza Italia e ai candidati delle suppletive di Reggio Calabria, e improvvisamente quella stessa immagine diventa un caso nazionale. Oggi diverse testate sottolineano proprio la differenza tra l’immagine diffusa da Vannacci e la fotografia originale di Siracusano. Per carità: se qualcuno ritiene discutibile l’immagine, lo può dire tranquillamente. Se qualcuno ritiene di cattivo gusto rappresentare una donna in quel modo, ne possiamo discutere. Ma una cosa è il giudizio politico o di opportunità. Un’altra cosa è raccontare un’immagine generata artificialmente come se fosse una fotografia autentica semplicemente ‘ritoccata’ da qualcuno”.  

“E soprattutto -conclude il blog- vorremmo capire una cosa: dov’è lo scandalo della scollatura? Perché, a guardare bene l’immagine, non c’è assolutamente nulla di pornografico, osceno o anche soltanto particolarmente provocante. C’è una ricostruzione artificiale del décolleté di una donna vestita normalmente. Il vero elemento surreale, semmai, è un altro: un’immagine che Iacchite’ aveva pubblicato due giorni prima è diventata improvvisamente una questione nazionale soltanto dopo essere stata utilizzata da un leader politico nazionale. E allora mettiamoci d’accordo. Se vogliamo discutere dell’uso politico dell’intelligenza artificiale, discutiamone. Se vogliamo discutere del cattivo gusto, discutiamone. Se vogliamo discutere dell’opportunità di utilizzare immagini artificiali nelle campagne elettorali, discutiamone. Ma almeno chiamiamo le cose con il loro nome: quella era un’immagine artificiale. Non una fotografia vera alla quale qualcuno ha fatto sparire una maglietta. E, per quanto ci riguarda, Iacchite’ l’aveva pubblicata quando ancora non interessava praticamente a nessuno. Il resto è arrivato dopo”. 

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