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Quasi 8mila soci e un livello sempre più alto: il Toscano Igp conquista la vetta degli oli toscani

Sette bottiglie su dieci portano la sua firma. È un vero e proprio dominio quello imposto dal Toscano IGP alla Selezione degli oli Dop e Igp della Toscana, l’evento promosso dalla Regione assieme a Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. In quella che gli addetti ai lavori considerano una sorta di ‘Oscar’ territoriale del settore, il marchio ha monopolizzato le fasi conclusive della rassegna, piazzando ben 39 etichette su un totale di 55 finaliste.

Un traguardo numerico che, secondo i vertici del Consorzio di tutela, non rappresenta una sorpresa, ma piuttosto la conferma di un innalzamento generale degli standard qualitativi dell’intera regione. Il successo assume un peso ancora maggiore se si analizza il contesto in cui è maturato. L’ultima annata olivicola è stata infatti segnata da ostacoli severi: la massiccia proliferazione della mosca olearia, le piogge eccessive e un conseguente, drastico, calo delle rese agricole.

A salvare la produzione, garantendo un prodotto di altissima fascia, è stato il fattore umano. Lo rivendica con orgoglio Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio: “Il dato che emerge da questa edizione, al di là della straordinaria partecipazione delle imprese del Toscano Igp e dei riconoscimenti ottenuti, è la qualità degli extravergine che gli olivicoltori sono riusciti a portare in bottiglia nonostante una situazione climatica sfavorevole. La scorsa annata non è stata tra le più semplici: piogge abbondanti, rese basse e una presenza diffusa della mosca olearia. Gli ostacoli non sono mancati. È qui che entrano in gioco professionalità, competenza ed esperienza, che hanno fatto la differenza”.

Il presidente ha poi allargato lo sguardo al ruolo della regione nel panorama globale: “Senza questo patrimonio, che rende la nostra regione un punto di riferimento mondiale per l’olio di qualità e oggi anche per l’oleoturismo, non avremmo ottenuto questi risultati. Voglio complimentarmi con tutti i colleghi che hanno partecipato: in ogni goccia ci sono identità, territorio, orgoglio e passione”.

I numeri del Consorzio restituiscono le dimensioni di questa eccellenza agroalimentare. Fondato nel 1997 e insignito della certificazione europea l’anno successivo, l’ente conta oggi quasi ottomila iscritti, tutelando un bacino di circa sette milioni di piante sparse su tutto il territorio. L’insegna del Toscano IGP rappresenta l’intera catena produttiva, dai coltivatori diretti ai frantoi, fino agli imbottigliatori, blindata da un disciplinare inflessibile: ogni singola goccia deve essere raccolta, franta e confezionata rigorosamente in Toscana.

REDAZIONE

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