AREZZO – Le continue segnalazioni dei residenti per un anomalo viavai pomeridiano e serale hanno trovato conferma. Il 14 maggio 2026, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo, operando in borghese, hanno assestato un duro colpo allo spaccio cittadino smantellando un vero e proprio ‘bazar’ della droga nel quartiere di Saione. L’operazione si è conclusa con l’arresto di tre cittadini nigeriani e il sequestro preventivo di un circolo ricreativo.
Lo spaccio in strada e la droga nascosta in bocca
L’intervento è scaturito da un’attenta attivitĂ investigativa incentrata su un locale di proprietĂ di un cittadino nigeriano. Durante un appostamento, i poliziotti hanno notato un uomo, connazionale del titolare, fare la spola tra l’interno del circolo e la strada. Le modalitĂ di cessione erano particolari: il ‘pusher’ estraeva gli involucri direttamente dalla propria bocca per consegnarli agli acquirenti in cambio di contanti.
Dopo aver assistito a due scambi consecutivi, le forze dell’ordine sono intervenute bloccando lo spacciatore. La perquisizione ha svelato il nascondiglio: sotto la lingua, l’uomo celava sette dosi circolari termosaldate di colore bianco e verde contenenti 7 grammi lordi di eroina, e altre due di colore blu con 2 grammi di cocaina. Insieme allo stupefacente, sono stati sequestrati un telefono cellulare e 185 euro in banconote di vario taglio.
Il blitz nel locale e il sequestro al bancone
Avendo documentato come il fermato utilizzasse il circolo come base d’appoggio per i propri traffici, gli agenti hanno fatto irruzione nel locale per una perquisizione formale. Al piano terra è stato identificato il titolare, anch’egli cittadino nigeriano e in regola con il permesso di soggiorno. Nascosta sotto il bancone del bar, la Polizia ha rinvenuto una busta di plastica con circa 70 grammi lordi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e il materiale necessario per tagliare e confezionare le dosi. I presunti proventi dell’attivitĂ illecita, pari a 860 euro, erano invece occultati all’interno di un barattolo.
La fuga dal soppalco e il tesoretto nel calzino
Il blitz si è esteso contemporaneamente al soppalco del locale, dove un terzo cittadino nigeriano era seduto a un tavolino, impegnato in una videochiamata. Alla vista della Polizia, l’uomo ha interrotto la comunicazione e ha tentato una fuga disperata, saltando direttamente dalla balaustra verso la porta d’ingresso. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo al termine di una colluttazione in cui due agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 5 e 7 giorni.
Addosso al fuggitivo sono stati trovati tre telefoni cellulari e 200 euro in contanti. La vera scoperta, tuttavia, è avvenuta ispezionando il tavolino che l’uomo stava utilizzando: all’interno di un vano segreto ricavato nella base, era nascosto un calzino di spugna contenente oltre centoventi dosi pronte per lo smercio. I test della Polizia Scientifica hanno confermato la presenza di 70 involucri di eroina (circa 60 grammi lordi) e 50 di cocaina (circa 25 grammi lordi).
Le conseguenze giudiziarie
Tutti e tre i soggetti sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Per l’uomo bloccato dopo il salto dal soppalco si sono aggiunte le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, i tre sono stati trasferiti nella locale Casa Circondariale, mentre il circolo è stato sottoposto a sequestro preventivo in quanto ritenuto un vero e proprio centro di stoccaggio e smistamento.
Nei giorni successivi, il Giudice ha convalidato sia gli arresti che il provvedimento a carico del locale, confermando per gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere.
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