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Tre anni di Bat Trieste, presenza nel Paese genera valore per economia nazionale

(Adnkronos) – La presenza in Italia di Bat, leader nel settore dei beni di largo consumo legati alla nicotina, rappresenta un valore per il sistema Paese, con ricadute economiche, occupazionali e industriali che superano il perimetro locale, coinvolgendo filiere, competenze e fornitori distribuiti sull’intero territorio nazionale. A confermare la capacità dell’azienda di produrre impatto in tutta Italia è, in particolare, l”A Better Tomorrow Innovation Hub’ di Trieste, che quest’anno celebra il suo terzo anniversario. Per l’occasione, è stata presentata oggi, presso la sede di Trieste della Camera di Commercio Venezia Giulia, la nuova edizione dello studio realizzato dal Mib Trieste School of Management. Secondo l’analisi, nel 2025, Bat Trieste ha attivato una produzione complessiva pari a 275,6 milioni di euro nel sistema economico nazionale. Per ogni euro di produzione dell’azienda si attiva un effetto moltiplicativo fino a 5,5 euro. Allo stesso tempo, il Valore Aggiunto generato da Bat Trieste è stato pari a 29,8 milioni di euro, di cui oltre il 90% distribuito in Friuli Venezia Giulia e circa il 10% nel resto d’Italia. Un dato particolarmente significativo a conferma di un impatto dell’Hub che, pur fortemente radicato sul territorio, produce benefici lungo l’intero sistema economico nazionale.  

Per quanto riguarda la dimensione quantitativa, l’impatto diretto si assesta – nel 2025 – sui 50 milioni di euro, quello indiretto, relativo alla catena di fornitura calcolato attraverso precisi modelli economici, vale 159 milioni di euro, mentre il calcolo dell’indotto, che tiene in considerazione l’effetto sui redditi delle famiglie coinvolte lungo la catena di fornitura, porta la produzione complessiva attivata da Bat Trieste fino a 275,6 milioni di euro. Lo stabilimento di Trieste nasce e cresce in forte connessione col territorio, ma la sua vocazione industriale e tecnologica lo rende un abilitatore di filiere nazionali ad alta specializzazione, con ricadute che interessano imprese, fornitori e competenze presenti in diverse aree produttive del Paese. Secondo quanto emerso dallo studio, la crescita di Bat Trieste non è infatti solo il risultato di un progetto industriale solido, ma anche della qualità delle relazioni costruite nel tempo con un ampio ecosistema di stakeholder.  

 

“Per Bat, costruire A Better Tomorrow significa trasformare una visione in un modello di crescita concreto, misurabile e scalabile. Trieste rappresenta pienamente questo approccio: non solo un investimento di successo, ma un hub strategico in cui innovazione, collaborazione istituzionale e creazione di valore per il territorio si integrano in modo coerente” – dichiara Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di Bat Italia. “I risultati dello studio Mib dimostrano che è possibile generare impatto economico e sociale tangibile mantenendo al tempo stesso una prospettiva globale. È esattamente questo equilibrio – tra radicamento locale e visione internazionale – che guida le nostre scelte e che vogliamo continuare a rafforzare”. 

Lo studio aggiorna e amplia le evidenze raccolte nelle precedenti edizioni, integrando all’analisi dell’impatto diretto una valutazione degli effetti indiretti e indotti generati dall’attività dell’azienda e una nuova componente qualitativa che approfondisce il rapporto con il territorio, identificando gli elementi distintivi del cosiddetto ‘Modello Bat’, basato sulla collaborazione tra impresa, istituzioni, fornitori e comunità locale. L’analisi degli effetti diretti, indiretti e indotti – si legge nello studio – conferma la centralità di Bat Trieste come attore di sviluppo economico e occupazionale. L’ampiezza delle stime relative agli effetti indotti riflette la varietà dei comportamenti di spesa delle famiglie, ma in ogni scenario emerge una capacità strutturale di generare valore diffuso. Nel complesso, il modello produttivo e relazionale dell’azienda si conferma un fattore di crescita stabile e rilevante per il Friuli Venezia Giulia e per il sistema economico italiano. 

“Gli obiettivi dello studio sono molteplici. Da un lato c’è la quantificazione delle ricadute dirette e indirette sull’economia di un territorio circoscritto, inclusi gli aspetti occupazionali. Dall’altro, il report restituisce una sintesi del percorso di crescita di Bat Trieste e delle modalità con cui questo si è concretizzato dal gennaio 2022 a dicembre 2025, valorizzando la relazione con il territorio e ricambiando con risultati concreti la fiducia riposta in noi da istituzioni e comunità locale. Bat Trieste ha quasi raggiunto i 400 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dal suo insediamento, evidenziando livelli di crescita costanti che tengono al centro la catena di fornitura locale”, ha dichiarato Andrea Di Paolo, Presidente di Bat Trieste. 

“Bat Trieste è un attore fondamentale del tessuto produttivo della Venezia Giulia. Ed è la dimostrazione di quanto si possa fare quando si trova un territorio pronto ad accogliere nuovi insediamenti produttivi, ricettivo ed elastico in tutte le sue componenti, amministrative e imprenditoriali, umane e occupazionali. Un territorio, quello della Venezia Giulia, con un alto indice di valore aggiunto per singola unità, come viene ben dimostrato e confermato anche dallo studio realizzato da Bat Trieste e che ne attesta l’importante posizionamento in quest’area. Ben vengano, quindi, aziende come Bat Trieste capaci di portare contributi fondamentali a queste performance per un territorio che ha davvero dimostrato come professionalità, lungimiranza e collaborazione tra istituzioni e realtà imprenditoriali siano riusciti a far crescere in armonia sviluppo e società. Voglio ricordare anche l’attenzione avuta da Bat Trieste per il tessuto sociale in cui ha messo radici. Dallo sport, alle associazioni, alle istituzioni e alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli che, con le sue finalità, contribuisce in maniera determinante ad affiancare il percorso di vita di decine di giovani e giovanissimi che si trovano a vivere gravi complessità familiari”, ha dichiarato Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia. 

La terza edizione dello studio introduce anche un confronto diretto con alcuni dei soggetti che, nel tempo, hanno interagito con Bat Trieste attraverso relazioni di fornitura, rapporti istituzionali o attività di sponsorship. Le interviste restituiscono un’immagine coerente: la società è percepita come un partner capace di generare valore oltre la dimensione commerciale, favorendo crescita, innovazione, reputazione e attrattività del territorio. 

Le collaborazioni hanno prodotto assunzioni, investimenti, trasferimento di competenze e ricadute positive sul tessuto imprenditoriale locale. Anche le istituzioni coinvolte confermano l’esistenza di un ‘Modello Bat’, fondato su cooperazione, rapidità amministrativa e coesione territoriale, capace di rafforzare l’attrattività di Trieste e del Friuli Venezia Giulia ben oltre il perimetro immediato del’insediamento. L’analisi restituisce l’immagine di un’azienda che cresce insieme al territorio e che contribuisce a modellarne dinamiche economiche, occupazionali e sociali. 

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