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Solidarietà, Fondo Filantropico Italiano: “Cresce filantropia strategica in Italia”

(Adnkronos) – Donare, ma seguendo una strategia. E’ questa la nuova frontiera della filantropia, sempre più orientata a una pianificazione di lungo periodo capace di garantire alle donazioni un valore concreto e duraturo. Un’evoluzione dell’approccio che riflette un più ampio cambiamento culturale e significative trasformazioni socio-demografiche: la maggiore propensione alla donazione e al coinvolgimento nelle cause sociali da parte delle donne e delle generazioni più giovani, cui fa capo una quota sempre maggiore della ricchezza finanziaria complessiva; l’aumento dei ‘patrimoni senza eredi’, che in assenza di specifiche disposizioni testamentarie vengono destinati a parenti lontani o devoluti allo Stato. Secondo le stime della Fondazione Cariplo tali patrimoni supereranno i 20 miliardi di euro entro il 2030 e raggiungeranno gli 88 miliardi entro il 2040 a causa dell’invecchiamento della popolazione e a fronte del significativo calo delle nascite. Come emerge dalla ricerca del 2025 realizzata da Finer Finance Explorer con il Fondo Filantropico Italiano, la filantropia, in particolare per i ‘wealthy people’ o gli ‘High Net Worth Individuals’ (Hnwi), non è più soltanto un gesto generoso, ma una scelta strategica per chi desidera creare valore in vita o lasciare un‘impronta duratura nella società anche ‘dopo di sé’. 

È nato così nel 2022, sul modello di fondazioni che già operano con grande successo all’estero, Fondo Filantropico Italiano ETS, fondazione del terzo settore creata per diffondere e semplificare la filantropia nel Paese, gestendo grandi donazioni e, grazie all’esperienza di chi ha già realizzato iniziative filantropiche e alla professionalità di esperti che da oltre vent’anni lavorano nel non-profit, dando avvio a progetti che possano creare benessere sociale. Il Fondo Filantropico Italiano è nato all’interno delle attività filantropiche dell’imprenditore Enzo Manes che oltre vent’anni fa ha portato in Italia, grazie a un importante impegno economico, la realtà di Dynamo Camp che accoglie ogni anno 2.000 bambini e adolescenti affetti da patologie gravi e croniche per assisterli con terapie ricreative che aiutino ad affrontare la malattia e la convalescenza. Fondo Filantropico Italiano è stato costituito, oltre che da Fondazione Dynamo, anche da Fondazione Vita Società Editoriale. “Siamo tra i pochi enti indipendenti in Italia – spiega Marcello Gallo, presidente del Fondo Filantropico Italiano – a condividere una visione della filantropia non concepita come gesto episodico e d’impulso, ma come leva strutturale di cambiamento sociale, che richiede metodo, competenze e strumenti specifici. Inoltre, Fondo Filantropico Italiano conosce in profondità il contesto nazionale, le sue peculiarità normative e culturali, ed opera inoltre da sempre con uno sguardo sovranazionale, dialogando con donatori e organizzazioni su scala globale. Questa duplice prospettiva ci permette di leggere il contesto italiano all’interno di un quadro comparativo più ampio”.  

 

“La filantropia sta attraversando un momento di grande trasformazione – sottolinea Simonetta Schillaci, vice presidente esecutivo, con una lunga esperienza in Unicef Italia nella gestione di grandi donatori privati e corporate -: cresce il numero di donne con patrimoni significativi, aumentano i patrimoni senza eredi mentre le nuove generazioni mostrano una maggiore sensibilità verso il dono. Sono grandi opportunità, ma anche sfide complesse che richiedono competenze specifiche per donare bene, in modo più consapevole e strutturato. Fondo Filantropico Italiano nasce proprio per rispondere a questa complessità – aggiunge Schillaci -. Il nostro team unisce prospettive complementari: ci sono donatori, persone che hanno costruito iniziative sociali di successo in prima persona e professionisti che hanno lavorato nel settore e ne conoscono le dinamiche interne e le specificità. Questa combinazione unica ci permette di capire ogni punto di vista, e di supportare chi vuole generare un impatto concreto e duraturo”.  

Il Fondo Filantropico Italiano svolge quattro principali attività: philanthropy advisory o consulenza strategica per supportare il donatore nella scelta della causa da sostenere e della modalità di donazione più conforme alle sue esigenze, accompagnandolo poi in ogni fase del proprio percorso filantropico; l’istituzione di Fondi filantropici personalizzati (Donor-Advised Fund, Daf), strumenti flessibili ed alternativi alla costituzione di una fondazione, finalizzati ad aumentare l’efficacia delle donazioni e trasformarle in esperienze di vita di grande ricchezza. Ancora, la costituzione e la gestione di nuove fondazioni, dalle fasi preliminari e formali a quelle operative di start-up e, infine, la gestione di donazioni internazionali, per sostenere chi dona da e verso l’estero, garantendo un’attenta due diligence del progetto sostenuto e il trattamento fiscale del paese del donatore. Fondo Filantropico Italiano, infatti, è l’unico ente di riferimento per l’Italia del network Giving Europe, una rete che facilita le donazioni cross-border in modo trasparente ed efficiente. Grazie ad esso, sia donatori stranieri che vogliono sostenere enti in Italia, sia donatori italiani che voglio supportare progetti all’estero, possono farlo in un contesto fiscale riconosciuto, con partner di rilievo e il monitoraggio della donazione. 

 

Come si istituisce un fondo filantropico? I fondi filantropici personalizzati sono istituiti attraverso una donazione modale in favore di una ‘fondazione ombrello’, come Fondo Filantropico Italiano, già operante con la propria struttura. I Daf sono strumenti caratterizzati da grande flessibilità: dalla scelta del nome, alla riservatezza, qualora chi dona desideri rimanere anonimo, al livello di coinvolgimento nel progetto sostenuto. Il donatore potrà così vivere l’esperienza filantropica liberandosi degli oneri amministrativi e operativi che vengono gestiti dalla fondazione ombrello. Ogni Daf ha un team dedicato, che offre supporto in tutte le fasi, dalla pianificazione alla realizzazione, fino alla rendicontazione. L’attività della fondazione ‘ombrello’ non si limita, quindi, alla mera operatività bancaria e amministrativa, ma si tratta di una nuova modalità di filantropia, strategicamente indirizzata. 

Tra i fondi istituiti nell’ambito del Fondo Filantropico Italiano c’è il ‘Fondo WE Dream’ nato per volontà di Emilia, imprenditrice italoamericana di origini calabresi, e del marito Wycliffe Grousbeck, che ha l’obiettivo di sostenere ragazze provenienti dalla Calabria nell’accesso ad alcune fra le migliori università italiane attraverso l’assegnazione di borse di studio, affinché il talento e il potenziale delle giovani donne calabresi non sia inibito da difficoltà economiche. E poi ancora il Fondo Luciana, un’iniziativa nata per volontà di un benefattore anonimo per contribuire allo sviluppo della sanità pubblica del proprio territorio (Lugo di Romagna), intitolato a una persona cara al donatore. Il Fondo Women for Women, nato per aiutare le donne in condizione di svantaggio a conquistare o riacquisire la propria autonomia, offrendo loro tutela e supporto e aiutandole ad entrare, o reinserirsi, nella società e nel mondo del lavoro dopo episodi di violenza fisica, psicologica o economica. Dalla sua istituzione, il Fondo ha raggiunto circa 200 beneficiarie in situazione di bisogno e conta di raddoppiare questo numero entro il 2027 con i progetti già attivati.  

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