(Adnkronos) –
Raid Usa nella notte sull’Iran, a cui Teheran ha risposto immediatamente. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito gli ultimi attacchi statunitensi una “chiara violazione” della sovranità nazionale e ha avvertito i Paesi vicini del Golfo di non mettere a disposizione degli Stati Uniti e di Israele basi per attacchi, ribadendo “la responsabilità legale e morale di impedire che utilizzino il loro territorio o le loro infrastrutture per pianificare, organizzare, eseguire o sostenere azioni ostili contro l’Iran”.
Gli Stati Uniti hanno portato avanti una serie di attacchi contro l’Iran, definendoli una rappresaglia per l’abbattimento di un elicottero Apache sullo Stretto di Hormuz. “Voglio una risposta molto potente”, sono state le parole del presidente Usa Donald Trump in un’intervista ad ‘Abc’ riferendosi all’attacco sferrato all’Iran.
Secondo Axios i raid Usa hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea iraniani e sistemi radar intorno a Hormuz. Un funzionario statunitense ha dichiarato alla Cnn che l’amministrazione Trump ritiene che gli attacchi non ostacoleranno i colloqui di pace.
In risposta l’Iran ha lanciato missili e droni contro obiettivi statunitensi nella regione, secondo quanto riferito dal Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in un post su Telegram. In Bahrein, un video geolocalizzato dalla Cnn sembra mostrare un lampo di luce proveniente dalle vicinanze di una base statunitense poco dopo che nel Paese sono risuonate le sirene. Giordania e Kuwait hanno dichiarato di aver intercettato gli attacchi.
La scorsa notte l’esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto cinque missili lanciati dall’Iran. “Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall’Iran verso Azraq. L’intercettazione ha provocato la caduta di detriti, ma non ci sono state vittime né danni materiali”, si legge in un comunicato delle Forze armate giordane.
Non è chiaro se le strutture statunitensi nella regione abbiano subito danni negli ultimi attacchi, ma in tutti e tre i Paesi sono state attivate le difese aeree.
Prima degli ultimi attacchi, secondo il vicepresidente statunitense JD Vance un accordo che affronti il programma nucleare iraniano “a lungo termine” sarebbe stato “molto vicino”. “Credo che ne sapremo molto prima delle elezioni di metà mandato (di novembre, ndr)]”, aveva dichiarato in un’intervista a CBS News. “Penso che l’accordo potrebbe essere raggiunto entro la prossima settimana, ma potrebbe anche concretizzarsi tra qualche mese”, aveva aggiunto
“In questo momento, ritengo che siamo in grado di raggiungere un accordo che sia vantaggioso per gli Stati Uniti dal punto di vista economico e che affronti davvero il programma nucleare iraniano, non solo ora, non solo durante la presidenza di Donald Trump, ma a lungo termine, in modo che i miei figli, una volta adulti, possano dire: ‘L’Iran non avrà armi nucleari'”, aveva aggiunto Vance. “Questo è l’obiettivo della politica. E credo che siamo molto vicini a raggiungerlo. Ma c’è ancora molta strada da fare. Continueremo a farlo”, aveva affermato ancora.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)


