Niente apparentamenti a Viareggio in vista del ballottaggio domenica 7 e lunedì 8 giugno.
Ballottaggio da cui uscirà la prima sindaca di Viareggio che vede la sfida tra Sara Grilli, centrodestra, sostenuta anche da lista civica sindaco uscente Del Ghingaro, 34.29% al primo turno e Federica Maineri, centrosinistra, 30.17%.

Non c’è apparentamento tra Maineri e Marialina Marcucci, 27.52%.

E nemmeno apparentamento con Paolo Annale, che da solo con una lista, Partito Comunista, ha ricevuto quasi il 6% di consenso, 5.59%, che lo ha eletto in Consiglio Comunale alle amministrative del 24 e 25 maggio scorsi.

E sul mancato apparentamento di Federica Maineri con Marialina Marcucci c’è l’intervento della coalizione di centrosinistra.
“La scelta compiuta da Federica Maineri di non accettare la richiesta di apparentamento avanzata da Marialina Marcucci ha il pieno sostegno delle forze politiche e civiche del centrosinistra. L’apparentamento avrebbe cambiato il volto della coalizione nella rappresentanza in consiglio comunale e noi abbiamo scelto di rispettare le migliaia di cittadine e cittadini che al primo turno hanno scelto un progetto politico chiaro e di centrosinistra, costruito in mesi di confronto, partecipazione e lavoro sul territorio.
Da subito dopo l’esito del primo turno ci siamo messi al lavoro con uno spirito trasparente: aprire un dialogo serio sui programmi, sulle priorità della città e sulle prospettive di governo per i prossimi anni. Con apertura, libertà e visione, ma soprattutto con chiarezza: il progetto che sostiene Federica Maineri come sindaca di Viareggio è un progetto di centrosinistra, fondato su un programma lontanissimo – anzi proprio opposto – al sistema di potere che ha isolato progressivamente Viareggio.
Per questo motivo abbiamo proposto a Marialina Marcucci un accordo programmatico e politico, fondato sui contenuti, sulle idee e non sui posti. Prendiamo atto del suo rifiuto, nonostante si sia dichiarata di centrosinistra, e andiamo avanti”.
Poi: “Per noi la porta resta aperta al dialogo, forti della convergenza di idee e visioni con molti candidati delle liste della Marcucci e soprattutto con il suo elettorato.
Siamo convinti che quasi due terzi della città, al primo turno, abbia espresso la volontà di guardare oltre le logiche che hanno segnato gli ultimi anni della vita politica viareggina. Per questo continuiamo a rivolgerci a tutte le persone che si riconoscono nei valori progressisti, riformisti, civici e democratici. Rimaniamo disponibili al confronto sui programmi, sulle idee e sulle soluzioni per Viareggio, così come abbiamo fatto fin dal primo giorno della campagna elettorale”.
CINZIA GORLA


