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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 17:16:00 +0000</pubDate>
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	<title>Emergenza caldo in cantieri e cave, Fillea Cgil chiede più ispezioni - Corriere Aretino</title>
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                <title>Lega Salvini Toscana: “In arrivo nuove forze dell’ordine. Segnale concreto di nostra attenzione alla sicurezza dei cittadini”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/lega-salvini-toscana-in-arrivo-nuove-forze-dellordine-segnale-concreto-di-nostra-attenzione-alla-sicurezza-dei-cittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Sicurezza in Toscana, interviene la Lega Toscana guidata dal v<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener"><strong>icepremier Matteo Salvini. Lega Toscana che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova sede a Firenze.</strong></a></p>
<p>L&#8217;intervento Lega con i <strong>deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, commissaria comunale Lega Firenze, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti.</strong></p>
<p>&#8220;Prosegue il potenziamento degli organici delle Forze di polizia fortemente voluto dal Governo. Ad agosto arriveranno in Toscana 181 nuovi poliziotti, destinati a rafforzare Questure e Commissariati della Regione, migliorando il controllo del territorio, la prevenzione e il contrasto alla criminalità.</p>
<p>Nel dettaglio, le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23&#8221;.</p>
<p>Per Crippa, Nisini, Montemagni e Barabotti &#8220;Si tratta di un ulteriore <strong>segnale concreto dell&#8217;attenzione che il Governo e la Lega continuano a riservare alla sicurezza dei cittadini</strong>. Il rafforzamento degli organici consentirà di incrementare la presenza delle Forze dell&#8217;ordine sul territorio, garantendo un&#8217;azione ancora più efficace nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità e a tutela delle nostre comunità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Deputati Andrea Crippa, commissario Lega Toscana, Tiziana Nisini, Elisa Montemagni, Andrea Barabotti: "Le assegnazioni riguarderanno: Arezzo 21, Firenze 17, Grosseto 6, Livorno 20, Lucca 23, Massa-Carrara 10, Pisa 29, Pistoia 16, Prato 16 e Siena 23 poliziotti"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:47:25 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Approda in Toscana il tour nazionale della segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/approda-in-toscana-il-tour-nazionale-della-segretaria-dei-giovani-democratici-virginia-libero/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Prenderà il via domani (12 luglio) la tappa toscana di <strong><em>Benvenuti nel paese reale</em></strong>, il tour nazionale di <strong>Virginia Libero,</strong> segreteria nazionale dei <strong>Giovani Democratici</strong>, che per tre giorni attraverserà la regione per confrontarsi con il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni: dalla grande industria alla portualità, dall’agricoltura al turismo stagionale, fino alla cultura, alla ricerca e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p>L’iniziativa toccherà <strong>Campi Bisenzio, Prato, Poggibonsi, Isola d’Elba, Piombino, Suvereto, Livorno, Pisa, Pontedera e Carrara</strong>, con l’obiettivo di ascoltare direttamente lavoratrici e lavoratori, raccogliendo esperienze, criticità e proposte.</p>
<p>Il tour si inserisce nel solco delle rivendicazioni portate in piazza da Cgil, Cisl e Uil nella manifestazione dello scorso 9 luglio a Firenze, rilanciando <strong>la necessità di modelli d’impresa fondati sulla cooperazione, sulla partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori e sulla centralità del lavoro nel sistema produttivo.</strong></p>
<p>La prima giornata si aprirà a<strong> Campi Bisenzio</strong>, con la partecipazione all’assemblea dei lavoratori dell’ex Gkn, simbolo delle principali vertenze industriali degli ultimi anni. Successivamente la delegazione si sposterà nel pratese per incontrare la madre di Luana D’Orazio, in un momento dedicato al tema della sicurezza sul lavoro, reso ancora più attuale dai recenti incidenti che hanno colpito la Toscana. La giornata si concluderà a Poggibonsi con la partecipazione alla Festa de l’Unità.</p>
<p>Lunedì il tour farà tappa all<strong>’Isola d’Elba,</strong> dove è previsto un confronto con lavoratori stagionali e studenti sul tema della precarietà lavorativa che interessa soprattutto le nuove generazioni. Rientrata sulla terraferma, la delegazione incontrerà a Piombino le Rsu delle acciaierie, per poi raggiungere Suvereto e confrontarsi con i lavoratori del comparto agricolo. La giornata si chiuderà nuovamente a <strong>Piombino</strong> con un momento pubblico di restituzione insieme alla segretaria nazionale e la partecipazione alla Festa de L’Unità della federazione locale.</p>
<p>Martedì 14 luglio sarà la volta di <strong>Livorno,</strong> con l’incontro con i lavoratori portuali e un successivo confronto con Confindustria Livorno e ricercatori del settore. Il tour proseguirà a Pisa, con un flash mob promosso dai Giovani democratici sul tema dell’università, e a Pontedera, con la visita a un’azienda specializzata nella robotica, a testimonianza dell’attenzione verso i settori dell’innovazione.</p>
<p><strong>La conclusione è prevista a Carrara, con la visita all’associazione Officina d’Arte Ponte di Ferro</strong> (Open Art Studio), l’incontro con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e la visita ai laboratori del centro cittadino, dedicata alle condizioni del lavoro culturale. Dopo un momento pubblico di restituzione in piazza Alberica e la partecipazione alla Festa de l’Unità provinciale, il tour si concluderà con l’iniziativa dei Giovani democratici “Il filo invisibile: l’impatto del lavoro femminile tra le coste e le valli”.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Benvenuti nel Paese reale</em></strong> nasce dall’idea che la politica debba tornare ad ascoltare chi il lavoro lo vive ogni giorno. Per questo, insieme alla segretaria nazionale Virginia Libero, attraverseremo la Toscana incontrando lavoratrici e lavoratori nei luoghi della produzione, della ricerca, della cultura, dell’agricoltura, della logistica e del turismo. S<strong>aremo nelle fabbriche che resistono, nei porti, nei campi, accanto agli studenti, ai lavoratori stagionali e a chi ogni giorno affronta precarietà e mancanza di tutele</strong>. Vogliamo raccontare una Toscana reale, fatta di competenze, dignità e vertenze aperte, rilanciando un’idea di lavoro che torni a essere sicuro, partecipato e centrale per il futuro del paese&#8221;, dichiara<strong> Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani democratici Toscana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Prenderà il via domani (12 luglio) la tappa toscana di Benvenuti nel paese reale, il tour nazionale di Virginia Libero, segreteria nazionale dei Giovani Democratici, che per tre giorni attraverserà la regione per confrontarsi con il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni: dalla grande industria alla portualità, dall’agricoltura al turismo stagionale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:03:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 18:03:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Emergenza caldo in cantieri e cave, Fillea Cgil chiede più ispezioni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Ancora giorni di fuoco, con temperature anche superiori a 40 gradi renderanno particolarmente complicate e rischiose le <strong>attività lavorative svolte all’aperto a partire dai cantieri e dalle cave.</strong></p>
<p>&#8220;Come Fillea Cgil Toscana &#8211; è il sindacato di categoria che parla &#8211;  rivolgiamo<strong> un appello alle istituzioni competenti, agli organi di vigilanza e alle imprese</strong>, affinché sia garantito il rigoroso rispetto delle linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare e il rispetto dell’ordinanza emessa dalla Regione Toscana, in assenza purtroppo di una legge nazionale che definisca regole chiare e uniformi per la gestione del rischio da calore.<strong> È indispensabile intensificare le ispezioni per verificare non solo il rispetto delle disposizioni relative all’emergenza caldo</strong> ma anche l’osservanza di tutte le norme in materia di sicurezza, al fine di prevenire infortuni e salvaguardare la salute e la sicurezza che deve essere garantita a tutti i lavoratori della catena degli appalti e dei subappalti&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>La proposta di legge di iniziativa popolare “i diritti non si appaltano”</strong>, voluta, promossa e sostenute dalla Cgil è per provare a contrastare una condizione di sfruttamento permanente che vivono le lavoratrici e i lavoratori in appalto &#8211; spiega &#8211;<strong> Noi vogliamo stesso lavoro, stesso contratto, stesse tutele per chi lavora in appalto e subappalto,</strong> vietare il subappalto a cascata nei settori a maggior rischio perché è nel subappalto che aumentano le irregolarità, gli infortuni, lo sfruttamento e i ricatti. <strong>La Fillea Cgil Toscana metterà in campo tutti gli strumenti a propria disposizione, continuerà a impegnarsi con determinazione per rafforzare la cultura della prevenzione, della sicurezza e della legalità</strong> nei luoghi di lavoro affinché nessuno debba più perdere la vita mentre svolge il proprio lavoro come <strong>Cornel Teslaru Titi,</strong> <strong>l’ultimo operaio 48enne morto, in Toscana in un cantiere a Sesto Fiorentino</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Invitiamo lavoratori e le lavoratrici a segnalare, anche tramite i loro rappresentanti, violazioni delle norme o situazioni di pericolo &#8211; conclude la Fillea Cgil &#8211; <strong>Siamo convinti che sia necessario rafforzare e diffondere la cultura della sicurezza soprattutto attraverso la prevenzione,</strong> il rispetto delle regole e il rafforzamento dei controlli che rappresentano strumenti indispensabili per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "Invitiamo lavoratori e le lavoratrici a segnalare, anche tramite i loro rappresentanti, violazioni delle norme o situazioni di pericolo"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 17:54:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 17:54:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nottata di sangue nell’Aretino: due morti per incidenti stradali</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/nottata-di-sangue-nellaretino-due-morti-per-incidenti-stradali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un tragico bilancio di sangue sulle strade dell&#8217;aretino, dove nel giro di pochissime ore due incidenti stradali hanno strappato la vita a due uomini, un 48enne e un 39enne</strong>. I drammatici episodi, avvenuti tra la serata di ieri e la notte scorsa, hanno mobilitato <strong>in codice rosso i soccorritori del 118 e le forze dell&#8217;ordine</strong>, ma per entrambe le vittime non c&#8217;è stato purtroppo nulla da fare.</p>
<p>Il primo sinistro mortale si è consumato poco dopo le 21 di ieri (10 luglio) nel territorio comunale di <strong>Foiano della Chiana</strong>, precisamente in via Molin Nuovo. Per cause ancora in corso di accertamento, un uomo di 48 anni è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente mentre si trovava a bordo della propria motocicletta. L&#8217;impatto è stato fatale e l&#8217;uomo è deceduto sul colpo. Sul posto sono tempestivamente accorsi i sanitari della <strong>Pubblica assistenza di Foiano</strong> e <strong>l&#8217;automedica di Cortona</strong>, i cui tentativi di rianimazione si sono purtroppo rivelati vani, oltre ai <strong>carabinieri della compagnia di Cortona</strong> incaricati di effettuare i rilievi per ricostruire l&#8217;esatta dinamica del dramma.</p>
<p>Nemmeno quattro ore più tardi, intorno all&#8217;una di stanotte, un secondo drammatico allarme ha fatto scattare i soccorsi in località <strong>Il Matto, nel comune di Arezzo</strong>, a causa dell&#8217;<strong>investimento di un pedone. La vittima, un uomo di 39 anni, è stata travolta da un veicolo riportando lesioni gravissime.</strong> L&#8217;equipe medica dell&#8217;automedica di Arezzo, giunta sul luogo del sinistro insieme alla Misericordia di Castiglion Fiorentino, ha tentato a lungo di rianimare il trentanovenne direttamente sul posto.</p>
<p>La centrale operativa del 118 aveva preallertato anche <strong>l&#8217;elisoccorso Pegaso 2</strong> per un eventuale trasporto d&#8217;urgenza in una struttura specializzata, ma <strong>la missione del velivolo è stata drammaticamente annullata quando il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo</strong>.</p>
<p><strong>Per i rilievi e la gestione della viabilità è intervenuta la polizia di Arezzo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A Foiano della Chiana muore un 48enne in sella alla moto, ad Arezzo travolto e ucciso un pedone di 39 anni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 10:36:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 12:50:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Al culmine della lite incendia la casa dell’amico: in carcere</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/uncategorized/al-culmine-della-lite-incendia-la-casa-dellamico-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>BIBBIENA &#8211; <strong>I carabinieri di Bibbiena</strong> hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura della <strong>custodia cautelare in carcere</strong>, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo, su richiesta della procura, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un 42enne, ritenuto responsabile di aver <strong>appiccato dolosamente il fuoco a un appartamento del centro casentinese.</strong></p>
<p>In particolare, l’uomo, con un mezzo di innesco, aveva provocato un incendio di natura dolosa, sviluppatosi a partire dalla zona del letto della camera matrimoniale, che si era propagato all’intero appartamento, distruggendolo pressoché integralmente, e<strong>stendendosi altresì all’appartamento sottostante e ponendo in concreto pericolo l’incolumità degli occupanti dello stabile e l’integrità degli immobili limitrofi.</strong></p>
<p>Le successive indagini hanno consentito di accertare che l’uomo, o<strong>spite nelll’appartamento condotto in locazione dal suo amico e dalla madre dello stesso</strong>, aveva avuto, per un dissidio economico di poche decine di euro, <strong>una violenta lite con l’ospitante,</strong> al culmine della quale l’ospitante, per paura, si era allontanato dalla propria abitazione per chiedere aiuto ai vicini di casa.</p>
<p>Il 42enne, ospitato, invece, aveva raccolto i propri effetti personali, costituiti da diversi zaini e da una valigia ed era uscito dalla palazzina, non senza avere prima segnalato all’ospitante che la sua casa era in fiamme e, <strong>anziché chiamare i soccorsi, si era seduto su una panchina a vedere la casa andare in fiamme.</strong></p>
<p>I vicini di casa, vedendo le fiamme, avevano allertato i militari dell’Arma di Bibbiena e i vigili del guoco.</p>
<p>L’immediato intervento di questi ultimi aveva scongiurato più gravi conseguenze, mentre quello dei carabinieri aveva consentito di ricostruire l’accaduto.</p>
<p>Grazie ai gravi indizi di colpevolezza raccolti, la procura di Arezzo ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale aretino, nei confronti dell’uomo, il qual<strong>e adesso è ristretto presso al carcere di Arezzo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un dissidio per poche decide di euro ha portato al gesto che ha distrutto l'abitazione e ne ha danneggiata un'altra]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 07:55:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 07:55:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Colpo dell’Arezzo: preso l’attaccante ex serie A, Alberto Cerri</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/colpo-dellarezzo-preso-lattaccante-ex-serie-a-alberto-cerri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha acquisito a titolo definitivo dal Cesena le prestazioni sportive dell’attaccante Alberto Cerri</strong>.</p>
<p><strong>Il nuovo calciatore amaranto ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029</strong>. Classe 1996, Cerri cresce nel settore giovanile del Parma Calcio fino ad esordire in serie A con la prima squadra gialloblù nella stagione 2012/2013. Nel 2015/2016 si trasferisce al Cagliari Calcio, tra le cui fila conquista la vittoria del campionato e la promozione in massima serie, mentre nella stagione seguente passa alla Spal, conquistando un’altra vittoria del torneo ed una nuova promozione in Serie A.</p>
<p>Dopo due esperienze con <strong>Pescara Calcio e Perugia,</strong> nel 2018 Cerri ritorna ad indossare la maglia del <strong>Cagliari Calcio</strong>, raccogliendo 50 presenze in serie A, prima di trasferirsi al Como 1907 con cui conquista <strong>una nuova promozione in massima serie nella stagione 2023/2024.</strong> Nello scorso campionato ha vestito la maglia del Cesena (16 presenze, 3 gol).</p>
<p>Fino ad oggi, il nuovo attaccante dell’Arezzo <strong>ha collezionato 90 presenze in serie A e 191 presenze in serie B</strong>, a cui si aggiungono 63 reti e 33 assist nelle due competizioni. <strong>&#8220;Ringrazio la società, il direttore e il mister: mi hanno voluto con grande convinzione – ha detto Cerri -, ed è proprio questo desiderio nei miei confronti che mi ha spinto a sposare il progetto amaranto&#8221;. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La punta: "Mi hanno voluto con grande convinzione ed è proprio questo desiderio nei miei confronti che mi ha spinto a sposare il progetto amaranto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 20:54:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 20:54:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Coppa Italia: l’Arezzo sfida l’Union Brescia il 9 agosto e Benevento-Ravenna vale la Fiorentina</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/coppa-italia-larezzo-sfida-lunion-brescia-il-9-agosto-e-benevento-ravenna-vale-la-fiorentina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;attesa per l&#8217;ottantesima edizione della <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/tabellone-coppa-italia-squadre-toscane-25-26/" target="_blank" rel="noopener"><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="42">Coppa Italia Frecciarossa</i></a> sta per finire. La formazione amaranto farà il suo debutto stagionale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="138">domenica 9 agosto</b>, quando affronterà tra le mura amiche l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="196">Union Brescia</b> nel turno preliminare del torneo.</p>
<p data-path-to-node="3">La sfida, in programma alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="28">ore 19:45</b>, rappresenta lo scoglio iniziale per le 44 squadre iscritte alla competizione, che vede ai nastri di partenza i club di Serie A, Serie B e quattro formazioni di Serie C. Il tabellone è già stato delineato, tracciando il possibile cammino delle squadre toscane: chi supererà il turno di agosto, infatti, otterrà il pass per i trentaduesimi di finale, dove il calendario prevede già un incrocio con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="438">Cagliari</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Il quadro completo del turno preliminare si articolerà su due giornate. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="72">Sabato 8 agosto</b>, alle ore 20:00, si giocherà <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="117">Vicenza-Catania</b>, mentre alle ore 20:30 sarà la volta di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="173">Ascoli-Potenza</b>. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">Domenica 9 agosto</b>, oltre al match dell&#8217;Arezzo, è prevista la sfida tra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="260">Benevento e Ravenna</b> (ore 21:00), che designerà l&#8217;avversaria della <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="326">Fiorentina</b> ai trentaduesimi.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il programma del turno preliminare: amaranto in campo il 9 agosto alle 19:45, le vincenti volano ai trentaduesimi di finale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 19:08:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 22:20:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: “Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/corridoio-tirrenico-sindaco-di-capalbio-al-governo-urgente-sbloccare-iter-amministrativo-e-finanziario/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Corridoio tirrenico, il Consiglio comunale di Capalbio</strong> ha approvato all&#8217;unanimità la delibera che impegna il <strong>sindaco Gianfranco Chelini e la giunta</strong> a farsi interpreti “presso il governo nazionale e il Mit ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’estrema urgenza di sbloccare l’iter amministrativo e finanziario per il completamento del Corridoio Tirrenico, ribadendo la natura strategica dell’opera per la sicurezza stradale e lo sviluppo economico della Maremma e della Toscana costiera”.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Ministro Mit il vicepremier Matteo Salvini.</strong></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Una storia infinita quella del Corridoio tirrenico. Una storia lunga anni che nei mesi scorsi ha visto i riflettori accesi anche con la <a href="https://www.provincia.grosseto.it/2026/04/17/manifestazione-per-il-completamento-del-corridoio-tirrenico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>manifestazione in aprile a Capalbio, promossa dalla Provincia di Grosseto, presidente Francesco Limatola, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune, insieme al Comune di Capalbi</strong></a>o e alle comunità locali. Con il <strong>presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda,</strong> sindaci del territorio provinciale, i parlamentari <strong>Marco Simiani, Pd, e Fabrizio Rossi, FdI, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci,</strong> rappresentanze sindacali, associazioni di categoria e numerosi cittadini, la<strong> presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini.</strong></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Limatola: &#8220;Troppi incidenti, anche mortali,</strong> si sono verificati su questa arteria: dietro al macabro dato numerico, ci sono storie, persone in carne e ossa, famiglie distrutte e comunità ferite”.</p>
<figure id="attachment_555647" aria-describedby="caption-attachment-555647" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-555647" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Provincia-Grosseto-300x115.jpg" alt="Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: &quot;Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario&quot;" width="300" height="115" /><figcaption id="caption-attachment-555647" class="wp-caption-text">(Foto Fb Provincia di Grosseto)</figcaption></figure>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">
<p>E sempre lo scorso aprile, in <strong>Consiglio regionale</strong> l&#8217;approvazione della mozione a <strong>prima firma Linda Bai, Pd, con i dem Franchi, Trapani, Mazzeo, Bezzini, Spinelli, Lorenzetti, e Galletti, M5S,</strong> &#8220;in merito alle conseguenze del definanziamento operato dal Governo in relazione agli interventi destinati all&#8217;adeguamento ed alla messa in sicurezza del &#8216;Corridoio Tirrenico&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa mozione intende porre l’attenzione sul Corridoio Tirrenico, sul <strong>progetto di collegamento tra la autostrada A12, a nord, nel tratto appunto Livorno – Civitavecchia con il sud della costa&#8221;,</strong> aveva introdotto Bai.<br />
&#8220;È una storia lunga sulla quale abbiamo detto che prendiamo atto del <strong>mancato finanziamento nel bilancio 2026 da parte del governo, del primo lotto,</strong> che era previsto. È una storia lunga, è una storia di decenni&#8221;.</p>
<p>Durante la discussione in aula, <strong>Giani, presidente Regione Toscana</strong>, <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/crt/resoconti-aula/2620.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui il verbale con il resoconto,</strong></a> si era appellato <strong>rispetto a Salvini</strong>: &#8220;Lo dico in modo accorato e non <strong>partitico, votiamo insieme questa mozione e lavoriamo tutti per convincere il ministro Salvini a rendersi conto dell’importanza strategica</strong> del finanziare ANAS per realizzare almeno quel lotto e quei due sublotti, da Fonteblanda a Pescia Fiorentina, avremmo già l’ottanta per cento  del risultato&#8221;.</p>
<p>Giani aveva ripercorso la storia: &#8220;Un argomento decisivo su cui <strong>la Regione in realtà non ha nessun potere</strong> perché si tratta di un argomento nel quale l’arteria è un’arteria che,<br />
nella ricostruzione della consigliera, come avete ben capito, <strong>partiva dal presupposto di</strong><br />
<strong>un’asse autostradale, e magari fosse stata fatta quella autostrada,</strong> almeno avevamo la rete ben costruita. Però a Grosseto scoppiò la rivoluzione, guidata dal vicesindaco, Vivarelli Colonna, ma devo dire è bipartisan. Vi furono tutti i sindaci e, conseguentemente il centrodestra e il centrosinistra li vediamo tutti in piazza. E quindi “no all’autostrada, sì all’Aurelia bis”.</p>
<p>Una questione su cui si era speso a lungo il senatore toscano <strong>Altero Matteoli,</strong> ex ministro ed ex sindaco di Capalbio, che proprio su quelle strade perse la vita nel 2017.</p>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Comune di Capalbio, s<strong>indaco Chelini: &#8220;Fermare lo scempio</strong>. Si può sintetizzare così la decisione del Consiglio comunale di Capalbio di approvare all’unanimità la delibera già avvallata dalla <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Provincia di Grosseto</span></span></span> e inviata a tutti i 28 Comuni del territorio sul Corridoio tirrenico. Un’approvazione avvenuta dopo poco più di 48 ore dall’<strong>ennesimo incidente sull’Aurelia</strong>, in cui tre automobili si sono scontrate al bivio di Capalbio Scalo. Non è un caso che l’approvazione della delibera sia avvenuta a ridosso di un incidente. E questo non perché il Consiglio ha voluto prendere una decisione così netta sull’onda dell’indignazione o della collera, ma semplicemente perché <strong>gli incidenti sull’Aurelia sono talmente continui che qualunque data avessimo scelto per l’approvazion</strong>e si sarebbe rivelata prossima a un sinistro stradale. Una consuetudine, quella con cui si riscontrano gli incidenti, che fa davvero rabbia”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;A <strong>sollecitare formalmente Anas e il MiT affinché venga definito in tempi rapidi il trasferimento della concessione e dei progetti da Sat ad Anas</strong>, superando lo stallo burocratico che impedisce l’avvio dei cantieri e la certezza del cronoprogramma: “Appare paradossale che dopo anni non sia stato possibile passare un progetto così importante da una piccola società operativa in liquidazione di autostrade all&#8217;Anas. Le risorse necessarie per l&#8217;adeguamento della Strada statale numero 1 Aurelia, inoltre, sarebbero un&#8217;inezia per il bilancio dello Stato&#8221;.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;A chiedere con forza lo <strong>stanziamento di risorse certe e vincolate all’interno del Contratto di programma MiT-Anas per i lotti prioritari che interessano la provincia di Grosseto che l’adeguamento a quattro corsie e la messa in sicurezza dei tratti più critici, come quello di Capalbio, non subiscano ulteriori declassamenti o rinvi</strong>i. “La messa in sicurezza dell’attuale viabilità è la priorità al fine di prevenire l’incidentalità che risulta significativa proprio sulla tratta grossetana e soprattutto nel tratto di Capalbio. L’obiettivo primario è dunque quello di portare l’intero tracciato a quattro corsie nei tratti dove ancora insiste la carreggiata singola”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;Serve poi una definizione formale e rapida del passaggio di concessioni dei progetti da Sat ad Anas e un calendario certo per i lotti che interessano il territorio (“in particolare il Lotto 3 Scarlino-Grosseto Sud e il Lotto 4 Grosseto Sud-Fonteblanda”). Il sindaco e la giunta si impegnano inoltre a vigilare sugli standard di sicurezza affinché l’adeguamento a quattro corsie e l’eliminazione degli incroci a raso (soprattutto nel tratto critico di Capalbio) rimangano la priorità tecnica assoluta e ad attivare un tavolo di coordinamento permanente con gli enti locali interessati dal tracciato, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, insieme alle categorie economiche e ai sindacati, per dare più forza alla voce del territorio al fine di esercitare una pressione istituzionale unitaria e compatta&#8221;.</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Consiglio Comunale di Capalbio approva delibera che impegna sindaco Chelini e giunta a farsi interpreti con Mit, ministro  Salvini. Chelini: "Ennesimo incidente. Basta scempio". Nei mesi scorsi manifestazione con Provincia Grosseto, parlamentari Simiani e Rossi, Camera di Commercio, e mozione approvata da Consiglio regionale, prima firmataria Bai, Pd]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:33:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 13:20:42 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <id>211541</id>
                <type>post</type>
                <title>Perseguita ripetutamente la ex: va ai domiciliari con il braccialetto elettronico</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/perseguita-ripetutamente-la-ex-va-ai-domiciliari-con-il-braccialetto-elettronico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIOVANNI VALDARNO &#8211; I carabinieri di San Giovanni Valdarno hanno eseguito <strong>un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari</strong> con braccialetto elettronico, emessa dal <strong>Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo</strong>, su richiesta della procura, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di <strong>un 45enne, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata.</strong></p>
<p>In particolare, le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo, con condotte reiterate, <strong>aveva molestato e minacciato la sua ex</strong>, in modo da cagionarle un grave e perdurante stato di ansia e di paura, per il quale in due occasioni si era addirittura dovuta rivolgere al pronto soccorso, nonché un fondato timore per la propria incolumità, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita.</p>
<p>La donna <strong>era arrivata a farsi accompagnare dalle colleghe sul luogo di lavoro</strong>, nonché dalle amiche quando doveva uscire per alcune commissioni e, in ultimo, <strong>a chiedere all’ex coniuge di restare talvolta nella propria abitazione per il timore di restare da sola a casa.</strong></p>
<p>Dall’estate del 2025, epoca della rottura del fidanzamento, aveva ricevuto da varie utenze telefoniche <strong>centinaia di telefonate minacciose e messaggi offensivi,</strong> nonché da falsi profili social, tutti riconducibili all’uomo, <strong>scritte diffamatorie e post intimidatori.</strong></p>
<p><strong>In una circostanza, dopo averla incontrata per strada, le aveva sputato in faccia e in un’altra era arrivato a impedirle di uscire dalla sua autovettura, bussando insistentemente al finestrino.</strong></p>
<p>Convinto che la donna fosse ritornata con l’ex marito, a sua volta minacciato e offeso, si era <strong>in più occasioni appostato sotto casa della donna, insultandola e minacciandola</strong>, anche quando la vittima si recava semplicemente <strong>verso i cassonetti dell’immondizia per buttare la spazzatura.</strong></p>
<p>Grazie ai gravi indizi di colpevolezza raccolti, la procura di Arezzo ha chiesto la misura degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale aretino, nei confronti dell’uomo, il quale adesso <strong>dovrà indossare anche il braccialetto elettronico e non potrà comunicare con persone diverse da quelle con cui coabita o che lo assistono.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo, con condotte reiterate, aveva molestato e minacciato la donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:50:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 12:50:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si ribalta con l’auto: trasportato d’urgenza all’ospedale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/si-ribalta-con-lauto-trasportato-durgenza-allospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Arezzo</strong>, sede centrale, sono intervenuti per un incidente stradale avvenuto <strong>in località Patrignone</strong> poco prima delle 13, dove <strong>un&#8217;autovettura si è ribaltata.</strong></p>
<p>Sul posto erano presenti <strong>i sanitari del 118</strong>, che hanno preso in carico il conducente ferito e ne hanno disposto<strong> il trasporto in ospedale per le cure del caso.</strong></p>
<p>I vigili del fuoco hanno provveduto alla <strong>messa in sicurezza del veicolo e dell&#8217;area interessata dall&#8217;incidente.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È successo in località Patrignone oggi (10 luglio) poco prima delle 13. È stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:18:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 16:18:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livelli essenziali di assistenza, la Toscana nella top five in Italia per la sanità</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/livelli-essenziali-di-assistenza-la-toscana-nella-top-five-in-italia-per-la-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La sanità toscana si conferma ai vertici della qualità e dell&#8217;efficienza nel panorama nazionale. <strong>La Toscana si piazza infatti tra le prime cinque regioni italiane in tutte e tre le macro-aree del monitoraggio 2024 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). </strong></p>
<p>A certificarlo sono i dati ufficiali del Nuovo Sistema di Garanzia del ministero della Salute, approvati dal <strong>Comitato permanente</strong>. La nostra regione si posiziona stabilmente nel gruppo di testa della classifica nazionale grazie a <strong>punteggi ben al di sopra delle soglie richieste:</strong> su una scala che fissa l&#8217;asticella della sufficienza a 60 punti, la Toscana porta a casa un 96 nell&#8217;area prevenzione, un 94 nell&#8217;assistenza distrettuale e un 90 in quella ospedaliera.</p>
<p>Analizzando i singoli comparti, nel settore della prevenzione <strong>il punteggio di 96 vale il quinto posto in Italia a pari merito con Lombardia e Veneto, in un podio guidato dalla provincia autonoma di Trento con 98 e dall&#8217;Emilia-Romagna con 97</strong>.</p>
<p>Ottime notizie arrivano dall&#8217;area distrettuale — l&#8217;indicatore che misura la capillarità dell&#8217;assistenza territoriale e l&#8217;efficacia della medicina di base — dove il 94 conquistato permette alla Toscana di artigliare il terzo gradino del podio nazionale subito dietro a Veneto ed Emilia-Romagna, e staccando nettamente Piemonte e Lombardia.<strong> Per quanto riguarda infine l&#8217;assistenza ospedaliera, il voto di 90 assegna alla sanità toscana la quarta posizione in classifica,</strong> dietro soltanto alle eccellenze di Veneto, Trento ed Emilia-Romagna, a testimonianza di una tenuta complessiva e di alto livello di <strong>tutte le strutture sanitarie regionali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo gli indicatori Lea è a pari merito con Lombardia e Veneto dietro Emilia Romagna e provincia autonoma di Trento. Quarto posto per gli ospedali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:52:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Jul 2026 12:50:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caldo estremo e animali: il Comune di Siena pubblica il vademecum per tutelare cani e gatti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/caldo-estremo-e-animali-il-comune-di-siena-pubblica-il-vademecum-per-tutelare-cani-e-gatti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Un vademecum per proteggere cani e gatti dai colpi di calore. È quello realizzato dall’assessora all’ambiente del Comune di Siena, <strong>Barbara Magi</strong>, insieme al garante per la tutela dei diritti degli animali del Comune di Siena, <strong>Sara Landi</strong>, e pubblicato sul sito Siena Comunica.</p>
<p>“Sulla base delle linee guida del ministero della salute – sostengono Magi e Landi – abbiamo realizzato una guida pratica per proteggere cani e gatti dal caldo estivo e prevenire il colpo di calore. Con l&#8217;aumento delle temperature, anche i nostri amici a quattro zampe possono andare incontro a problemi di salute. <strong>Il caldo intenso può favorire il colpo di calore</strong>, la disidratazione e un rapido affaticamento, anche dopo passeggiate brevi. Durante l&#8217;estate aumentano le occasioni per trascorrere del tempo all&#8217;aria aperta con i propri animali, ma proprio <strong>le alte temperature possono rappresentare un serio rischio per cani e gatti</strong>. A differenza dell&#8217;uomo, infatti, questi animali non sudano e regolano la temperatura corporea soprattutto aumentando la frequenza respiratoria e disperdendo il calore attraverso la bocca e le vie respiratorie. <strong>Quando però temperatura e umidità sono elevate, questo meccanismo può non essere più sufficiente e la temperatura corporea può aumentare rapidamente</strong> fino a provocare il colpo di calore, una vera emergenza veterinaria”.</p>
<p><strong>Nella mini guida sono contenuti alcuni consigli pratici</strong>, come mantenere la casa fresca e ben ventilata, avere acqua sempre disponibile, effettuare passeggiate negli orari in cui la temperatura è meno elevata, effettuare <strong>il così detto “test dell’asfalto” per evitare ustioni ai cuscinetti plantari o come riconoscere il colpo di calore e intervenire subito.</strong></p>
<p>Il vademecum si trova qui: https://www.sienacomunica.it/come-proteggere-cani-e-gatti-dal-colpo-di-calore/.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora Magi e la garante per i diritti dei quattro zampe Landi: "Le alte temperature possono rappresentare un serio rischio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:50:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 09:50:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>211331</id>
                <type>post</type>
                <title>Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: “Condividiamo le stesse preoccupazioni”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-industria-in-toscana-migliaia-in-corteo-a-firenze-confindustria-condividiamo-le-stesse-preoccupazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Migliaia in corteo giovedì 9 luglio a Firenze per la giornata di <a href="https://uiltoscana.it/giovedi-9-luglio-sciopero-dellindustria-toscana-con-manifestazione-a-firenze-cgil-cisl-uil-situazione-preoccupante-urgono-risposte/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sciopero regionale dell&#8217;industria in Toscana organizzato da Cgil, Cisl e Uil. </strong></a></p>
<p>Il corteo è partito da piazza Bambine e bambini di Beslan, alla Fortezza Da Basso, per raggiungere la Prefettura in via Cavour. Gli interventi dei <strong>segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Toscana, Rossano Rossi, Silvia Russo e Paolo Fantappiè.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554615" aria-describedby="caption-attachment-554615" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554615" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-industria-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554615" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Firenze)</figcaption></figure>
<p>Hanno partecipato al corteo il segretario generale nazionale della Fiom <strong>Michele De Palma</strong> e il segretario generale nazionale della Fim <strong>Ferdinando Uliano</strong>. Le delegazioni dei sindacati  ricevute da Confindustria Toscana, Regione Toscana e Prefettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554622" aria-describedby="caption-attachment-554622" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554622" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-consiglieri-pd-300x157.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="157" /><figcaption id="caption-attachment-554622" class="wp-caption-text">(Foto Fb Consiglieri regionali Pd)</figcaption></figure>
<p>In piazza, tra gli altri, anche <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze, Claudia Sereni, sindaca di Scandicci, Alessandra Nardini, assessora regionale, i consiglieri regionali Pd, Lorenzo Falchi, consigliere regionale Avs.</strong></p>
<figure id="attachment_554625" aria-describedby="caption-attachment-554625" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554625" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-sciopero-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554625" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fim-Cisl Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Giani, presidente Regione Toscana, ha ricevuto una delegazione sindacati:  &#8220;Abbiamo concordato un incontro da tenersi in Regione entro 10 giorni.</strong> Lo spirito è propositivo, vogliamo concertare iniziative comuni per affrontare l&#8217;attuale crisi dell&#8217;industria. Il ruolo della Regione Toscana resta centrale e l&#8217;ascolto dei sindacati potrà portare ad iniziative concrete. L&#8217;idea è quella di costruire insieme un agenda per affrontarla al meglio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Fabrizio Bernini, presidente di Confindustria Toscana</strong>, ha ricevuto la delegazione composta dalle delegazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Toscana. &#8220;<strong>Condividiamo le stesse preoccupazioni sulla deindustrializzazione della nostra regione espresse dalle organizzazioni sindacali&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_554649" aria-describedby="caption-attachment-554649" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554649" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Bernini-Confindustria-Toscana-300x300-jpg.avif" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554649" class="wp-caption-text">Nella foto, Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana (Foto Fb Confindustria Toscana Sud)</figcaption></figure>
<p>Poi Bernini: &#8220;Le incertezze economiche globali e le difficoltà che colpiscono settori chiave della nostra manifattura richiedono una risposta coesa e immediata. Come ho ribadito fin dall&#8217;inizio del mio mandato, <strong>le difficoltà economiche di imprese e famiglie devono stare saldamente in testa a tutte le agende politiche.</strong> Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di produrre, investire ed esportare di più, partendo dalla valorizzazione del nostro saper fare, ma allo stesso tempo dai settori più innovativi e tecnologici. Per farlo servono politiche industriali mirate, un utilizzo più efficace dei fondi europei e interventi concreti per ridurre il costo dell&#8217;energia che oggi penalizza la competitività del nostro sistema produttivo. Dobbiamo lavorare tutti insieme ad un percorso che punti all&#8217;obiettivo della reindustrializzazione della Toscana. <strong>Noi siamo pronti a mettere la nostra expertise imprenditoriale a supporto di un lavoro comune e sinergico con tutte le parti sociali e istituzionali&#8221;.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;incontro, spiega in un comunicato Confindustria Toscana, richiesto dalle organizzazioni sindacali, oggi in piazza per lo sciopero dell&#8217;industria Toscana, è avvenuto a Firenze nel palazzo di Confindustria e ha visto la partecipazione anche del <strong>presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli:</strong> &#8220;Istituzioni, imprese e sindacati devono concorrere tutti verso l&#8217;unico scopo quello di difendere il nostro patrimonio produttivo, il nostro saper fare e il nostro capitale umano&#8221;.</p>
<p><strong>Rossano Rossi, Cgil:</strong> “Siamo di fronte a una settantina di tavoli aperti per le vertenze nuove, oltre a una ventina di vertenze storiche, dalle acciaierie di Piombino alla Sanac. Ci sono <a href="https://cgiltoscana.it/2026/07/09/sciopero-dellindustria-in-toscana-migliaia-sfilano-in-piazza-a-firenze/" target="_blank" rel="noopener"><strong>oltre 15.000 lavoratori in cassa integrazione, che sta prendendo più sempre più la dimensione di Cig straordinaria</strong> </a>che è l’anticamera dell’inferno perché poi si chiude. I licenziamenti per motivi economici negli ultimi 5 anni sono stati oltre 20.000, si sta parlando di una regione che sta scivolando verso il basso”. &#8220;Cerchiamo di trovare soluzioni innovative usando le nuove strutture digitali, ma occorre fare rete tra le aziende, perché il problema della nostra regione è anche la presenza di piccole e piccolissime aziende che, rispetto al treno delle grandi strutture che sono venute a investire in Toscana, hanno necessità di agganciare questo periodo di ricostruzione dell’industria in maniera forte. Occorre che la Regione le aiuti a fare rete, perché altrimenti non vengono raggiunte dalle nuove forme di digitalizzazione e innovazione organizzativa”.</p>
<figure id="attachment_554618" aria-describedby="caption-attachment-554618" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554618" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-toscana-1-225x300.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554618" class="wp-caption-text">(Foto Fb Uil Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Fantappiè: &#8220;A Governo e Regione</strong> chiederemo di fare intanto degli investimenti pubblici. Ma chiederemo anche ai privati di fare la loro parte, perché molte aziende, specialmente quelle del settore moda, hanno fatto dei grandi utili ma non li hanno reinvestiti sul lavoro, si sono dileguate. Chiediamo che ci siano investimenti privati e pubblici per rilanciare: bisogna darci una svegliata perché perdere l’industria vuol dire impoverire fortemente la Toscana. Non possiamo pensare di vivere solo di turismo, di servizi, di terziario”.</p>
<figure id="attachment_554621" aria-describedby="caption-attachment-554621" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554621" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/toscana-sciopero-300x126.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="126" /><figcaption id="caption-attachment-554621" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fit-Cisl Massa Carrara e Versilia)</figcaption></figure>
<p><strong><a href="https://www.cisltoscana.it/usr-toscana/industria-toscana-in-difficolta-i-metalmeccanici-partecipano-allo-sciopero-del-9-luglio/" target="_blank" rel="noopener">Cisl Toscana: &#8220;La Toscana conferma circa 310.000 addetti nell’industria, ma perde 2.000 occupati rispetto al 2024</a>.</strong> Il peso dell’industria sul Pil regionale è sceso al 19,2%, il livello più basso degli ultimi venticinque anni. Un dato che evidenzia il progressivo arretramento del comparto manifatturiero e che rende ancora più urgente l’adozione di misure straordinarie a sostegno del sistema produttivo. Senza un vero piano industriale, la Toscana rischia di chiudere il 2026 con un’ulteriore perdita di 3.000-4.000 posti di lavoro industriali.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil. In piazza anche sindaca Funaro e sindaca Sereni, assessora regionale Nardini, consiglieri regionali Pd. Delegazione sindacati ricevuta da Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana. Giani incontra sindacati: "Agenda condivisa entro dieci giorni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:53:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 13:20:47 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierearetino.it-211331</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Con l’attaccante Gianmarco Cipriani l’Arezzo sposa la linea verde</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/con-lattaccante-gianmarco-cipriani-larezzo-sposa-la-linea-verde/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un giovane nel motore amaranto per la serie B. </strong></p>
<p>È Gianmarco Cipriani, attaccante classe 2008 proveniente dall’Aranova. Alto 1,89, mancino naturale. <strong>Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist</strong>, numeri che hanno attirato l’attenzione dell’area tecnica amaranto.</p>
<p>Il calciatore ha sottoscritto con l’Arezzo un contratto di apprendistato fino al 30 giugno 2029.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2008 proviene dall’Aranova di serie D. Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla Regione nuove risorse contro le aggressioni al personale sanitario e sociosanitario</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-nuove-risorse-contro-le-aggressioni-al-personale-sanitario-e-sociosanitario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana continua ad <strong>investire sulla sicurezza del proprio personale sanitario e sociosanitario</strong>, più esposto rispetto ad altri comparti a violenze ed aggressioni. La giunta regionale ha stanziato tre milioni e 300 mila euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la <strong>messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale. </strong></p>
<p>Ad ottobre 2023 la Regione aveva già avviato un programma di interventi per prevenire aggressioni e tutelare il personale: <strong>le azioni erano varie e spaziavano da dispositivi mobili e fissi per lanciare l’allarme alla messa in sicurezza di spazi interni ed esterni</strong>, da corsi di  formazione all’introduzione di nuove procedure, interventi di sensibilizzazione e miglioramento della comunicazione interna verso pazienti e familiari in attesa al pronto soccorso, spesso causa involontaria di tensioni.</p>
<p>&#8220;La sicurezza del personale sanitario rimane un tema di grande attenzione nell&#8217;agenda di questa giunta&#8221; conferma <strong>il presidente Eugenio Giani.</strong></p>
<p>“Confermiamo le misure avviate e registriamo riscontri positivi sul progetto sperimentale che riguarda i facilitatori dei pronto soccorso, una  figura di mediazione introdotta nei plessi a maggiore affluenza, capace di gestire e prevenire crisi” commenta <strong>l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni. </strong></p>
<p>Con la delibera approvata dalla giunta è stata concessa anche <strong>una proroga al 31 ottobre per il completamento delle azioni già messe in atto con il precedente finanziamento</strong> e sono state riconosciute<strong> le maggiori spese sostenute da alcune aziende sanitarie.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stanziati 3,3 milioni di euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Estate e voglia di tintarella, il dermatologo: “Abbronzatura non è sinonimo di pelle sana”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/estate-e-voglia-di-tintarella-il-dermatologo-abbronzatura-non-e-sinonimo-di-pelle-sana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FUCECCHIO &#8211;  Con l&#8217;arrivo della stagione estiva cresce il desiderio di abbronzarsi. Per molti è sinonimo di vacanza, per altri di benessere e buona salute. In realtà, dal punto di vista dermatologico, <strong>l&#8217;abbronzatura non è un indicatore di pelle sana.</strong></p>
<p>E la conferma arriva dallo specialista: &#8220;Spesso si pensa che una pelle molto abbronzata sia una pelle sana – afferma il dottor <strong>Luca Brandini, dermatologo dell&#8217;Ausl Toscana centro all&#8217;ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio</strong> –, ma dal punto di vista medico non è così. <strong>L&#8217;abbronzatura è una risposta di difesa della cute nei confronti delle radiazioni ultraviolette.</strong> La melanina viene prodotta proprio per cercare di limitare i danni che il sole può provocare alle cellule della pelle, danni che nel tempo possono favorire il fotoinvecchiamento e aumentare il rischio di tumori della pelle. Per questo è importante abbandonare l&#8217;idea che esporsi a lungo senza adeguate protezioni sia innocuo».</p>
<p><strong>Tra gli errori più frequenti ci sono l&#8217;utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi,</strong> la mancata riapplicazione durante la giornata e la scarsa attenzione ad aree particolarmente esposte come <strong>naso, orecchie, labbra, dorso delle mani, dorso dei piedi e cuoio capelluto</strong> nelle persone con pochi capelli. A questi si aggiunge l&#8217;abitudine, ancora molto diffusa, di esporsi nelle ore centrali della giornata, quando l&#8217;intensità delle radiazioni UV raggiunge i livelli più elevati.</p>
<p>&#8220;Per questo la prevenzione resta l&#8217;arma più efficace – riprende Luca Brandini –: è necessario utilizzare creme con fattore di protezione solare (Spf, &#8216;sun protection factor&#8217;) <strong>50+</strong> nelle prime esposizioni, <strong>evitare le ore più calde e adottare comportamenti corretti fin dall&#8217;infanzia</strong> permette di ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare patologie cutanee nel corso della vita&#8221;.</p>
<p>Particolare attenzione va riservata ai bambini, agli anziani e alle persone con pelle chiara. <strong>In queste categorie è fondamentale evitare l&#8217;esposizione tra le 11 e le 16</strong>, utilizzare cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi e scegliere creme ad alta protezione. Per gli anziani è inoltre importante verificare l&#8217;eventuale assunzione di farmaci che possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare.</p>
<p>La protezione non riguarda soltanto le giornate trascorse al mare.<strong> I raggi Uv raggiungono la pelle anche durante una passeggiata in città</strong>, mentre si guida, si pratica attività fisica all&#8217;aperto o si lavora sotto il sole. Il danno provocato dalle radiazioni, infatti, non dipende solo dalle scottature ma anche dall&#8217;accumulo dell&#8217;esposizione nel corso degli anni.</p>
<p>Un altro aspetto centrale è il controllo dei nei. Il rischio di melanoma aumenta con il numero delle scottature, soprattutto nelle persone con fototipo chiaro. <strong>Per questo è utile osservare periodicamente la propria pelle seguendo la regola dell&#8217;Abcde:</strong> asimmetria, bordi irregolari, variazioni di colore, dimensioni superiori a 6 millimetri ed evoluzione nel tempo. Da non sottovalutare anche la comparsa di un nuovo neo molto diverso dagli altri già presenti.</p>
<p>&#8220;Conoscere la propria pelle è il primo passo per individuare eventuali segnali di allarme. <strong>Osservare periodicamente i nei e prestare attenzione a cambiamenti di forma, colore, dimensioni o alla comparsa di una lesione diversa dalle altre può favorire una diagnosi precoce</strong>. In dermatologia il tempo è un fattore importante e non bisogna rimandare una visita specialistica quando qualcosa appare diverso dal solito&#8221;, conclude<strong> il dermatologo.</strong></p>
<p>Lo specialista ricorda infine che <strong>i danni cellulari causati dai raggi Uv non sono completamente reversibili</strong>. Molte conseguenze possono essere trattate con <strong>terapie dermatologiche o interventi specifici, ma la prevenzione resta il fattore più efficace</strong> per proteggere la pelle e ridurre il rischio di sviluppare malattie cutanee nel tempo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra gli errori più frequenti ci sono l'utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi e la scarsa attenzione alle zone più esposte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Controlli straordinari ad Arezzo, eseguiti dalla polizia due ordini di carcerazione</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/controlli-straordinari-ad-arezzo-eseguiti-dalla-polizia-due-ordini-di-carcerazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Nella giornata di ieri (8 luglio) con pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Arezzo, della Squadra mobile e della polizia locale si è svolto un servizio di alto impatto che ha interessato la città di Arezzo, come da programmazione periodica predisposta dal questore di Arezzo, così come convenuto con il prefetto della Provincia di Arezzo in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.</p>
<p>Il servizio ha interessato le cosiddettezone rosse del centro cittadino <strong>sia in quanto aree interessate da un notevole transito di persone, sia in quanto aree segnalate per la commissione di reati predatori</strong>, o più in generale per la presenza di situazioni di degrado urbano.</p>
<p>Nel corso del servizio complessivamente sono state <strong>controllate più di 100 persone</strong>, è stata contestata una sanzione amministrativa ex articolo 75 Dpr 309/90 per consumo di sostanze stupefacenti e sono stati eseguiti <strong>due ordini di carcerazione</strong>, uno dal personale delle volanti della polizia ed uno dalla Squadra mobile della questura aretina.</p>
<p>Nel primo caso <strong>è stata arrestata e condotto in carcere a Sollicciano una 47enne italiana, destinataria di un ordine di carcerazione </strong>per l’espiazione di una pena detentiva di anni 3 e mesi 10 di reclusione, per la commissione di diversi reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre che per la reiterata violazione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Arezzo.</p>
<p>Nel secondo caso, invece, è stato tratto in arresto e condotto al carcere di Arezzo, <strong>un 54enne italiano condannato per reati inerenti gli stupefacent</strong>i. Dopo le reiterate violazioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali, l’uomo veniva segnalato al Magistrato di sorveglianza, il quale disponeva la sospensione della misura alternativa alla detenzione e l’accompagnamento in carcere del condannato.</p>
<p>L’uomo è stato condotto al carcere di Arezzo, dal personale della Squadra mobile, per l’espiazione della pena residua.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In carcere una 47enne e una 54enne: avevano una pena da scontare per reati contro il patrimonio e per gli stupefacenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:59:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 12:59:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, nello statuto il diritto alla felicità e la possibilità di un nono assessore</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-nello-statuto-il-diritto-alla-felicita-e-la-possibilita-di-un-nono-assessore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si allargano i principi fondamentali della Carta dei Toscani: nello <strong>Statuto</strong> entrano<strong> il diritto alla felicità e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale</strong>. Si amplia anche la composizione della giunta:<strong> il numero degli assessori passa da otto a nove con un adeguamento alla normativa nazionale</strong>. La proposta di legge statutaria, arrivata per una seconda lettura nell’aula del consiglio regionale come previsto dalla Costituzione, è stata approvata a maggioranza, in via definitiva.<strong> 22 i voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Quattordici i voti contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia.</strong></p>
<p>È stato il presidente della <strong>commissione affari istituzionali Vittorio Salotti (Pd)</strong> a illustrare il provvedimento in aula spiegando che interviene sull’articolo 3 dello Statuto ‘sui principi generali’ “dove si recupera il principio della promozione del sistema delle autonomie locali, riconoscendo e salvaguardando l&#8217;identità storica culturale, ambientale e sociale della Toscana”. Interviene poi sull’articolo quattro ‘sulle finalità principali’ “dove vengono inseriti il diritto al perseguimento della felicità nell&#8217;interesse generale e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale”.</p>
<p>“Viene poi modificato – ha spiegato il presidente Salotti &#8211; l’articolo 35 sulla composizione della giunta.<strong> Si prevede che la giunta regionale sia composta dal presidente e un numero di assessori non superiori al massimo stabilito dalle leggi dello Stato. </strong>La possibilità di nomina del nono assessore è di fatto l’adeguamento dello Statuto alla normativa nazionale. Il decreto Monti (decreto legge 138/2011, convertito) ha infatti riformato i limiti sul numero di assessori consentendo, in casi specifici, anche aumenti. Le Regioni possono, nell&#8217;ambito della propria autonomia statutaria e legislativa, adeguarsi secondo due parametri: il numero massimo dei consiglieri regionali, ad esclusione del presidente della giunta regionale, deve essere uguale o inferiore a 40 per le Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti; <strong>il numero massimo degli assessori deve essere pari o inferiore ad un quinto del numero dei componenti del Consiglio regionale, con arrotondamento all&#8217;unità superiore. Ed è questo arrotondamento all’unità superiore</strong> (il quarantunesimo consigliere regionale identificato nel presidente della giunta) che consente di far scattare il <strong>nono assessore in Toscana a legge statale vigente</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In Consiglio 22 i voti a favore di Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 23:15:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 13:20:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Treno resta fermo sui binari per un’avaria: intervengono vigili del fuoco e protezione civile</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/treno-resta-fermo-sui-binari-per-unavaria-intervengono-vigili-del-fuoco-e-protezione-civile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; I vigili del fuoco del comando di Arezzo sono intervenuti poco prima delle 16 di oggi (8 luglio) per un <strong>treno fermo  con circa 150 passeggeri,</strong> per <strong>un&#8217;avaria sulla linea ferroviaria nelle vicinanze di Rigutino</strong>.</p>
<p>Attivato il piano prefettizio di protezione civile, i vigili del fuoco, insieme al personale del 118 e personale di Trenitalia, <strong>hanno provveduto al trasbordo dei 150 passeggeri, tra cui un disabile, verso un treno sopraggiunto nel binario parallelo</strong> per poi trasportare i passeggeri alla stazione di Castiglion Fiorentino.</p>
<p><strong>Sul posto volontari della protezione civile che hanno assistito i passeggeri distribuendo acqua.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I 150 passeggeri sono stati trasferiti su un altro mezzo fatto arrivare sul binario parallelo: distribuita acqua per il gran caldo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 18:26:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 18:26:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza, anche nell’Aretino l’ipotesi di zone rosse nei punti più critici del territorio</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO – <strong>Un netto calo dei reati da un lato, ma la necessità di non abbassare la guardia su furti, &#8216;spaccate&#8217; nei negozi e disagio giovanile dall&#8217;altro.</strong> Sono i due volti della sicurezza nel Valdarno emersi questa mattina nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta al Palazzo del governo di Arezzo sotto la presidenza del prefetto. Un tavolo istituzionale importante, al quale hanno preso parte la <strong>Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno</strong>, i vertici provinciali delle forze di polizia, i vigili del fuoco e i rappresentanti delle categorie economiche e produttive del territorio.</p>
<p>I numeri fotografano<strong> un impegno massiccio sul fronte della prevenzione</strong>: nei primi sei mesi del 2026, l&#8217;attività di controllo ha portato all’identificazione di oltre 20mila persone nell&#8217;area provinciale, consentendo di individuare e deferire all’autorità giudiziaria gli autori di numerosi reati. Dati illustrati dal questore e dal comandante provinciale dei carabinieri, che hanno confermato come <strong>i delitti che destano maggiore allarme sociale siano in diminuzione.</strong> Un risultato accolto con favore dai primi cittadini, che hanno espresso apprezzamento <strong>per il potenziamento degli organici e per i servizi straordinari cosiddetti &#8216;ad alto impatto&#8217; coordinati dalla prefettura.</strong></p>
<p>Nonostante i segnali positivi, il monitoraggio resta costante sulle criticità che continuano a preoccupare residenti e commercianti. Sotto la lente d&#8217;ingrandimento sono finiti i fenomeni di <strong>microcriminalità e degrado, le truffe ai danni degli anziani e, in particolare, i furti e le spaccate che colpiscono i negozianti</strong>. Spazio anche all&#8217;analisi del disagio giovanile e delle fragilità economiche,<strong> fattori che rischiano di alimentare devianze ed episodi emulativi legati alle baby gang</strong>.</p>
<p>Per arginare queste problematiche, il prefetto ha lanciato una proposta concreta ai Comuni, invitandoli a valutare l&#8217;istituzione di specifiche &#8216;zone rosse&#8217; nei punti più critici,<strong> misura che permetterebbe alle forze dell&#8217;ordine di adottare più stringenti provvedimenti di prevenzion</strong>e. Da parte della prefettura è arrivata anche la conferma della massima disponibilità a supportare <strong>l&#8217;implementazione della videosorveglianza urbana tramite i contributi statali.</strong></p>
<p>Soddisfazione per l&#8217;esito del confronto è stata espressa dalla presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, <strong>Valentina Vadi</strong>. Il sindaco di San Giovanni Valdarno ha promosso il metodo del monitoraggio costante, evidenziando<strong> il potenziamento delle stazioni dei carabinieri della vallata e l&#8217;efficacia dei servizi interforze con la polizia locale.</strong> Resta invece da completare <strong>il piano di rinforzo per il commissariato di polizia di Montevarchi</strong>; su questo fronte, i sindaci hanno ricevuto le rassicurazioni del Questore, che ha confermato un <strong>programma di innesti progressivi nei prossimi due o tre anni per riportare la struttura ai livelli organici del passato, rispondendo così a una necessità assoluta per l&#8217;intero comprensorio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Al comitato per l'ordine pubblico in prefettura analizzati i dati: reati in calo ma è sempre allarme furti, spaccate e truffe gagli anziani]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:45:37 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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