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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 21:52:29 +0000</pubDate>
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	<title>Sport - Corriere Aretino</title>
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                <title>Arezzo, per la sfida promozione con la Torres 550 posti in più in Curva Sud</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-per-la-sfida-promozione-con-la-torres-550-posti-in-piu-in-curva-sud/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>C&#8217;è grande attesa ad Arezzo per la sfida di domenica al Comunale con la Torres: la vittoria regalerebbe agli amaranto lo storico ritorno in serie B. </strong></p>
<p>Per l&#8217;occasione saranno messi a disposizione<strong> 550 posti aggiuntivi in Curva Sud.</strong> L’ampliamento della capienza è stato autorizzato tramite ordinanza del sindaco di Arezzo e con il <strong>nulla osta della prefettura e della questura.</strong></p>
<p>I biglietti saranno disponibili online e nei punti vendita TicketOne a partire dalle 16 di domani (23 aprile).</p>
<p>La società invita tutti i tifosi a raggiungere lo stadio con largo anticipo, così da agevolare le operazioni di accesso, <strong>evitare code ai varchi</strong> e garantire un afflusso ordinato e sicuro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'ampliamento della capienza deciso con ordinanza del sindaco dopo aver ottenuto il nullaosta di prefettura e questura]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:13:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 23:13:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Serata no per le toscane di serie C: tre sconfitte e un pareggio nell’infrasettimanale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serata-no-per-le-toscane-di-serie-c-tre-sconfitte-e-un-pareggio-nellinfrasettimanale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Giornata no, con tre sconfitte e un pareggio, per le toscane di C nell&#8217;infrasettimanale. </strong></p>
<p>Pontedera &#8211; Juventus Next Gen 0-1</p>
<p><strong>PONTEDERA</strong>: Biagini, Leo, Faggi (32’st Emmanuello), Kabashi (32 st Caponi), Sapolq, Vitali, Cerretti, Nabian (25’st Buffon), Raychev (9’st Fancelli), Yeboah, Paolieri (9’st Mbambi). A disp.: Strada, Saracco, Teixeira, Manfredonia, Pietrelli, Wagner, Beghetto. All.: Braglia.<br />
<strong>JUVENTUS NEXT GEN</strong>: Mangiapoco, Gil, Macca (21’st Mazur), Mulazzi (32’st Pagnucco), Puczka, Owusu (21’st Cudrig), Deme (32’st Licina), Savio, Faticanti, Guerra, Van Aarle. A disp.: Bruno, Fuscaldo, Anghel, Amaradio, Brugarello, Oboavwoduo. All.: Brambilla.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Sacchi di Macerata (Mino &#8211; Di Curzio)<br />
<strong>RETI</strong>: 33&#8217;pt Deme<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Macca</p>
<p>PONTEDERA &#8211; Una serata amara, segnata dai rimpianti e da un uso chirurgico del &#8220;Var di categoria&#8221;, condanna il Pontedera di Piero Braglia alla sconfitta interna contro la Juventus Next Gen. Al Mannucci finisce 0-1, con la rete di Deme nel primo tempo che spezza l&#8217;equilibrio e regala tre punti d&#8217;oro ai bianconeri, bravi a resistere all&#8217;assalto disperato dei granata e a capitalizzare al massimo gli episodi favorevoli in una gara dominata dalle chiamate all&#8217;Fvs.</p>
<p><strong>L&#8217;avvio è di quelli che promettono battaglia, con Braglia che sorprende tutti lanciando Paolieri dal primo minuto al posto dell&#8217;acciaccato Piana</strong>. Il Pontedera gioca a viso aperto e si rende pericoloso a più riprese con Yeboah, ma la sfortuna e la poca precisione sotto porta impediscono ai padroni di casa di sbloccare il match. <strong>La beffa arriva al 33&#8242;: Mulazzi scappa sulla destra e serve Deme, il cui destro non lascia scampo a Biagini</strong>. Il gol viene convalidato solo dopo un lunghissimo check all&#8217;Fvs richiesto da Braglia, che però non sortisce l&#8217;effetto sperato. Ma il vero psicodramma si consuma nel recupero della prima frazione: l&#8217;arbitro assegna un penalty al Pontedera per un atterramento di Vitali, ma la chiamata della panchina juventina all&#8217;Fvs porta <strong>al clamoroso dietrofront del direttore di gara, che revoca rigore e giallo tra le proteste dei tifosi locali.</strong></p>
<p>Nella ripresa Braglia prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche, compreso il suggestivo ingresso del <strong>&#8220;figlio d&#8217;arte&#8221; Buffon</strong>, cresciuto proprio nell&#8217;academy bianconera. Il Pontedera spinge con generosità, sfiora il pari con un&#8217;incornata di Leo che sibila a fil di palo e ci prova fino all&#8217;ultimo secondo. Al 40&#8242; l&#8217;episodio che potrebbe cambiare tutto: Buffon finisce a terra in area dopo un contatto con Gil. Braglia si gioca l&#8217;ultima carta dell&#8217;Fvs, ma dopo l&#8217;ennesima revisione al monitor,<strong> l&#8217;arbitro Sacchi conferma la decisione iniziale lasciando i granata a bocca asciutta.</strong></p>
<p><strong>Il finale è incandescente, con un rosso sventolato alla panchina bianconera e sei minuti di recupero vissuti in un clima elettrico</strong>. Al triplice fischio resta la sensazione di un Pontedera vivo, capace di lottare alla pari contro una delle formazioni più tecniche del girone, ma punito eccessivamente dagli episodi e da un pizzico di malizia in meno negli ultimi sedici metri. Una sconfitta che brucia, ma che deve servire da lezione per una squadra che, sotto la guida di Braglia, ha dimostrato di avere cuore e carattere.</p>
<p>Livorno – Perugia 1-2</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Ghezzi (48’st Marinari), Camporese, Tosto, Haveri; Luperini (36’st Biondi), Hamlili, Marchesi (21’st Bonassi); Panaioli (21’st Peralta); Vayrynen (21’st Dionisi), Malagrida. A disp.: Tani, Ciobanu; Mawete, Gentile, Noce, Baldi, Odjer. All.: Venturato.<br />
<strong>PERUGIA</strong>: Gemello; Dell’Orco, Stramaccioni, Riccardi; Tozzuolo, Bartolomei (38’st Nepi), Tumbarello, Lisi (25’st Bacchin); Manzari (38′ t Megelaitis), Montevago (38’st Verre), Canotto (10’st Bolsius). A disp.: Moro, Vinti; Joselito, Angella, Terrnava, Perugini, Dottori, Ladinetti, Calapai. All.: Tedesco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Diop di Treviglio (Antonicelli di Milano e Manzini di Voghera)<br />
<strong>RETI</strong>: 7’st Montevago, 35’st Bartolomei, 47’st rig. Dionisi<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Tumbarello, Vayrynen, Manzari</p>
<p>LIVORNO- Il Livorno inciampa tra le mura amiche e mastica amaro. All’Armando Picchi, il turno infrasettimanale si trasforma in una serata da dimenticare per gli amaranto di Stefano Venturato, che <strong>cedono il passo a un Perugia più cinico e organizzato</strong>. Finisce 1-2, un risultato che brucia non solo per il prestigio della sfida, ma soprattutto perché sancisce la <strong>terza caduta interna di questo 2026</strong>, facendo scivolare il Livorno momentaneamente fuori dalla zona playoff. Una sconfitta che fa male, arrivata al termine di una gara dove <strong>la reazione d’orgoglio finale non è bastata</strong> a rimediare a un secondo tempo troppo distratto.</p>
<p><strong>L’avvio è tutto di marca umbra.</strong> Il Perugia prende subito il comando delle operazioni con Bartolomei e Canotto che mettono a dura prova i riflessi di Seghetti. Il Livorno prova a rispondere di nervi, ma la manovra appare farraginosa e priva di quella fluidità necessaria per scardinare la difesa del Grifo. L<strong>’unico vero sussulto della prima frazione porta la firma di Luperini</strong>, ma la sua conclusione di prima intenzione termina lontana dallo specchio. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che gli amaranto debbano cambiare marcia per evitare la beffa.</p>
<p>E invece, a inizio ripresa, arriva la doccia fredda. <strong>Al 7′, Montevago si libera in area con troppa facilità e trafigge Seghetti</strong> con un diagonale chirurgico che gela il Picchi. Venturato prova a correre ai ripari con un triplo cambio, inserendo l’esperienza di Dionisi e Peralta, ma il <strong>Perugia raddoppia al 35′: è ancora un diagonale, stavolta firmato da Bartolomei</strong>, a punire una retroguardia amaranto troppo passiva. Sotto di due reti, il Livorno ha il merito di non mollare e<strong> in pieno recupero accorcia le distanze: Stramaccioni atterra Peralta in area, Diop concede il rigore e Dionisi non sbaglia dal dischetto, spiazzando Gemello.</strong></p>
<p><strong>Il forcing finale, però, produce solo tanta confusione e nessun brivido concreto per la porta umbra</strong>. Al triplice fischio esplode la gioia del Perugia, mentre per il Livorno è tempo di riflessioni. La squadra di Venturato ha dimostrato di soffrire terribilmente le ripartenze e di faticare a costruire palle gol nitide senza il punto di riferimento Di Carmine.</p>
<p>Arezzo &#8211; Ternana 1-2</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; Cortesi (1’st Eklu), Gilli, Gigli, Di Chiara (1’st Righetti); Chierico (28’st Ravasio), Guccione (11’st Viviani), Renzi; Pattarello, Cianci, Varela (11’st Tavernelli). A disp.: Trombini, Galli, Coppolaro, Casarosas, Chiosa, De Col, Arena, Iaccarino. All.: Bucchi.<br />
<strong>TERNANA</strong>: D’Alterio; Donati, Kurti, Pagliari; Kerrigan (31’ st Meccariello), McJannet, Vallocchia (1’ st Majer), Ndrecka (31’ st Ndrecka); Garetto; Panico (23’ st Dubickas), Ferrante (43’ st Orellana). A disp.: Morlupo, Delibra, Tripi, Leonardi, Aramu, Lodovici, Proietti, Martella. All.: Liverani<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Gauzolino di Torino (Sicurello, Martone)<br />
<strong>RETI</strong>: 31’pt Ferrante, 45’pt Cianci, 25’st Dubickas<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Cianci, Viviani, Gilli, Vallocchia, Kurti</p>
<p>AREZZO &#8211; <strong>Cala il sipario sul Comunale e l&#8217;Arezzo deve ingoiare il calice amaro della sconfitta.</strong> Finisce 1-2 il derby contro la Ternana, un risultato che interrompe la striscia positiva degli amaranto e segna il secondo stop interno della stagione. Una gara decisa dagli episodi e dalla spietatezza dei singoli, dove il cuore della squadra di Bucchi non è bastato a compensare alcune disattenzioni difensive pagate a caro prezzo contro un avversario di rango superiore.</p>
<p>Mister Bucchi opta per un turnover ragionato, lanciando dal primo minuto Di Chiara e Cortesi, con la coppia d&#8217;attacco formata da Varela e l&#8217;ex di turno Pietro Cianci. <strong>L&#8217;avvio è di marca umbra</strong>, con Pagliari che scalda subito i guantoni di Venturi, ma l&#8217;Arezzo risponde con le fiammate di Varela e un Cortesi che manca di un soffio l&#8217;appuntamento col gol dopo una fuga solitaria.<strong> Al 31&#8242; la Ternana passa: Ndrecka pennella un cross perfetto per Ferrante, che anticipa Gigli e batte Venturi.</strong> È il primo gol su azione subito dagli amaranto nel nuovo anno, una ferita che però viene rimarginata proprio allo scadere del primo tempo. Una splendida azione corale sull&#8217;asse <strong>Pattarello-Varela-Di Chiara libera al limite Cianci</strong>: il centravanti barese non perdona la sua ex squadra, infilando il decimo gol stagionale che manda le squadre al riposo sull&#8217;1-1.</p>
<p><strong>Nella ripresa il tecnico amaranto prova a cambiare l&#8217;inerzia con una girandola di cambi,</strong> inserendo Righetti, Mawuli e Tavernelli, ma la Ternana dimostra di avere una panchina lunghissima. <strong>Al 70&#8242; è proprio il neo entrato Dubickas a gelare lo stadio: sugli sviluppi di un corner, il centravanti lituano trova lo spiraglio giusto sul secondo palo per il nuovo vantaggio rossoverde.</strong> L&#8217;Arezzo non ci sta e un minuto dopo Tavernelli sfiora il pari, trovando però sulla sua strada un <strong>D&#8217;Alterio monumentale.</strong></p>
<p>Il finale è un assalto all&#8217;arma bianca, condito dalle scintille e dalle chiamate al sistema Fvs. Bucchi si gioca entrambe le card per chiedere la revisione al monitor: prima per un possibile rosso a Kurti e poi, in pieno recupero, per un sospetto contatto in area su Mawuli. In entrambi i casi, il direttore di gara Gauzolino conferma le decisioni di campo, scatenando le proteste della panchina amaranto che costano <strong>l&#8217;espulsione a De Col</strong>.</p>
<p>Nonostante il forcing disperato e i tentativi di Tavernelli, il muro umbro regge fino al triplice fischio. L&#8217;Arezzo esce dal campo tra gli applausi del proprio pubblico per l&#8217;impegno profuso, ma con la consapevolezza <strong>di aver perso un&#8217;occasione importante</strong>. Ora la testa va subito al<strong> posticipo di lunedì a Campobasso</strong> per riprendere immediatamente il cammino.</p>
<p>Ravenna &#8211; Arezzo 0-0</p>
<p><strong>RAVENNA</strong>: Anacoura; Donati, Bianconi, Esposito, Bani (42’st Rrapaj); Mandorlini, Lonardi, Tenkorang (30’st Corsinelli); Spini (42’st Calandrini), Italeng (14’st Okaka), Fischnaller (30’st Motti). A disp.: Stagni, Poluzzi, Scaringi, Karim, Da Pozzo. All.: Mandorlini<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani (39’st Bertini), Gorelli, Amey; Sussi, Colombo (45’st Ongaro), Simeoni, Proietto, Martey (45’st Balde); Peli (21’st Fabrizi), Ianesi (21’st Tirelli). A disp.: Nespola, Reali, Spinosa, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Di Loreto di Terni (Nigri – Decorato)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Ianesi, Italeng, Filippis, Fabrizi</p>
<p>RAVENNA &#8211; <strong>Un gran bel punto quello che la Pianese conquista sul campo del Ravenna, seconda forza del campionato</strong>, al termine di una gara intensa e in cui le zebrette si sono dimostrate coriacee. Uno 0-0 lottato che conferma il momento positivo delle zebrette, al quinto risultato utile consecutivo, frutto di una grande prestazione collettiva al cospetto di un avversario di altissimo livello. La formazione di Birindelli concluderà la settimana con il turno casalingo contro il Pineto.</p>
<p><strong>Nelle prime battute il Ravenna prova a premere</strong>, ma anche la formazione bianconera non rinuncia a offendere sfruttando le ripartenze. Al 14’ i padroni di casa trovano un buon corridoio centrale con Lonardi, che premia l’inserimento di Fischnaller: sul suo suggerimento a centro area <strong>Filippis si fa però trovare attento</strong>. Le zebrette non stanno a guardare e al 25’ orchestrano una buona azione che porta alla conclusione Proietto dai 25 metri, il suo mancino si spegne a lato di poco. La prima frazione continua ad essere equilibrata, ma i bianconeri di Birindelli in più di una sortita provano a spaventare i padroni di casa. Da una palla recuperata a centrocampo, al 40’ Ianesi innesca Colombo in contropiede, il numero 4 arriva al limite dell’area e calcia, trovando la ribattuta di un difensore. Sul successivo corner Martey disegna una parabola insidiosa, ma Anacoura riesce a farsi largo in area respingendo con i pugni. Nuovo affondo delle zebrette al 44’, con Ianesi che innesca Martey, ma il suggerimento è leggermente troppo lungo. Dopo un minuto di recupero il primo tempo termina a reti bianche.</p>
<p>La seconda frazione si apre con un traversone di Spini da destra al 7’, Ercolani però è bravissimo a leggere la traiettoria e a chiudere la diagonale. Coraggioso due minuti più tardi Filippis, che avanza quasi fino a centrocampo per intercettare un suggerimento in profondità di Esposito, ben disinnescato dal portiere bianconero con un’uscita provvidenziale. <strong>Al 14’ a tentare la battuta da buona posizione è Lonardi, il cui tiro non centra però lo specchio</strong>. La Pianese però è attenta e al 18’ va vicina al gol: fa tutto Ianesi che parte da centrocampo, converge sul destro e calcia a rientrare sul secondo palo, Anacoura si deve superare per respingere il tiro del numero 10 bianconero. Altro affondo degli uomini di Birindelli al 20’: Colombo si distende bene e allarga per Peli, che si accentra e gli rende la sfera, sul più bello però rinviene Bianconi a stopparlo. Altra azione degna di nota di marca bianconera al 24’: a costruirla sono i neoentrati Fabrizi e Tirelli, dopo che il primo recupera la sfera sulla trequarti e la serve al compagno, che da buona posizione calcia col mancino non trovando lo specchio per poco. La formazione bianconera continua a guadagnare metri di campo con il passare dei minuti, rendendosi pericolosa in più di una circostanza.</p>
<p><strong> La partita però scorre fino al fischio finale senza ulteriori sussulti, al Benelli termina 0-0.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Cadono in casa la capolista Arezzo, il Livorno e il Pontedera sull'orlo del baratro. La Pianese indenne sul campo del Ravenna]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 23:27:49 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Mar 2026 23:27:49 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scontri prima di Arezzo – Ravenna, indaga la Digos</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Prima dell’inizio della partita Arezzo-Ravenna di domenica (1 marzo), si è registrato purtroppo uno spiacevolissimo episodio di violenza che ha visto come protagonisti <strong>un gruppetto di individui, riconducibili alla tifoseria aretina,</strong> parzialmente travisati, che ha <strong>cercato il contatto con i tifosi del Ravenna</strong> che sopraggiungevano a bordo di minivan.</p>
<p>Il tentativo di aggressione, avvenuto <strong>nei pressi della Croce Rossa</strong>, nel corso del quale sono stati lanciati anche alcuni fumogeni, è stato subito bloccato, grazie al <strong>pronto intervento del personale impiegato nel dispositivo di ordine pubblico</strong> che ha permesso di separare ed allontanare gli appartenenti alle opposte frange.</p>
<p><strong>È in corso l’esame delle immagini degli impianti di video sorveglianza dislocati nel luogo dell’episodio e sui cui sta indagando personale Digos.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si cercano i responsabili del tentativo di aggressione ai supporter ospiti, impedito dal pronto intervento della polizia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:49:02 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Mar 2026 18:34:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Serie C, il pari dell’Arezzo con la seconda della classe ha il sapore della promozione</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-il-pari-dellarezzo-con-la-seconda-della-classe-ha-il-sapore-della-promozione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Arezzo,</strong> un pareggio che sa di promozione. Gli amaranto nel big match di C impattano in rimonta e mantengono sette punti di vantaggio sui giallorossi con una gara in meno.</p>
<p>Altri due <strong>pareggi</strong> nelle altre gare delle toscane. Il <strong>Pontedera</strong> strappa un punto a Pesaro, la <strong>Pianese</strong> si fa raggiungere in pienissimo recupero dal Bra: molto contestato il gol dell&#8217;1-1.</p>
<p>Arezzo &#8211; Ravenna 1-1</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti; Chierico (24′ st Viviani), Guccione, Iaccarino (1′ st Cortesi); Pattarello (41′ st Arena), Ravasio (24′ st Cianci), Tavernelli (14′ st Varela). disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Mawuli, Gigli, De Col, Di Chiara. All.: Bucchi.<br />
<strong>RAVENNA</strong>: Poluzzi; Donati, Esposito, Solini Bani; M. Mandorlini (10′ st Rrapaj), Lonardi; Spini (22′ st Corsinelli), Tenkorang, Fischnaller (22′ st Da Pozzo); Okaka (22′ st Italeng). A disposizione: Anacoura, Stagni, Falbo, Rossetti, Motti, Rrapaj, Calandrini, Bianconi, Scaringi. All.: Mandorlini.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Madonia di Palermo.<br />
<strong>RETI</strong>: 39&#8217;pt rig. Fischnaller, 27′st Cianci<br />
<strong>NOTE</strong>: M. Mandorlini, Bani, Iaccarino, A. Mandorlini, Chierico, Solini</p>
<p>Bra &#8211; Pianese 1-1</p>
<p><strong>BRA</strong>: Renzetti; De Santis, Fiordaliso (49’ st Pretato), Sganzerla; Maressa (41’ st Dimatteo), Lionetti, Tuzza (27’ st Leoncini), La Marca (27’ st Scapin), Milani (1’ st Capac); Baldini, Sinani. A disposizione: Franzini, Lia, Rottensteiner, Armstrong. Allenatore: Nisticò.<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey (36’ st Peli); Sussi, Bertini, Colombo (13’ st Proietto), Coccia (22’ pt Martey); Tirelli, Ianesi (13’ st Sodero); Fabrizi (36’ st Simeoni). A disposizione: Nespola, Reali, Balde, Peli, Simeoni, Ongaro, Bellini, Nicastro. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Leonardo di Mario di Ciampino (Barcherini – Colazzo; IV ufficiale: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro; Operatore FVS: Simone Mino di La Spezia)<br />
<strong>RETI</strong>: 37’ pt Fabrizi, 50’ st Scapin<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Fiordaliso, Proietto</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211;  La Pianese esce dal confronto con il Bra con un punto dopo aver visto sfumare la vittoria proprio nei secondi finali. <strong>Una vittoria che sarebbe stata meritata per la formazione di Birindelli, passata in vantaggio grazie a Fabrizi</strong> e capace di tenere in controllo la gara per tutta la contesa. Nell’ultimo minuto di recupero arriva però la beffa, per effetto della rete di Scapin:<strong> l’attaccante del Bra deposita in rete da posizione dubbia, ma la decisione non cambia neanche dopo la revisione Fvs</strong>. Per i bianconeri non c’è nemmeno il tempo di rifiatare perché mercoledì ad attenderli ci sarà un’altra trasferta, quella di Ravenna.</p>
<p>A partire meglio sono i bianconeri con Colombo che dopo soli due minuti compie un break deciso a centrocampo portando la sfera per venti metri fino al limite dell’area, ma il suo tiro si spegne a lato di un soffio. Al 7’ ancora ad un passo dal gol le zebrette: Ianesi riceve la sfera poco fuori dai sedici metri e fa partire una parabola precisissima verso l’incrocio dei pali più lontano, ma Renzetti compie un miracolo sporcando il tiro sulla traversa. I padroni di casa tentano la<strong> risposta al 16’ con Baldini, che calcia forte da fuori area trovando una respinta della difesa amiatina</strong>. Tre minuti dopo Maressa tenta di innescare Sinani a centro area, ma l’attaccante del Bra non inquadra lo specchio. Il numero 11 braidese ha una chance anche al 25’, non centrando la porta neppure in questa circostanza. Al 31’ le zebrette orchestrano un bel contropiede avviato da Colombo che, arrivato sulla trequarti, serve Sussi lanciatosi a tutta velocità. L’esterno rientra sul destro e calcia, subendo però il rientro di un avversario che riesce a stoppare la sua conclusione. Ancora Pianese al 35’: Sussi da destra crossa teso al centro dell’area, Ianesi fa un velo a beneficio di un compagno ma né il neoentrato Martey né Fabrizi ci arrivano. È però il preludio al gol del vantaggio, perché al 37’ proprio l’attaccante bianconero è abile a centro area a intercettare la conclusione dal limite di Colombo, arpionando la sfera e mettendola alle spalle di Renzetti con un mancino preciso. La formazione di Birindelli non si ferma e a<strong>l 41’ è Tirelli a provarci con un tiro al volo dal limite dell’area che si spegne a lato di pochissimo. </strong></p>
<p><strong>Pianese che riparte anche nella ripresa con il piede sull’acceleratore</strong>: passano soli due minuti e Gorelli disegna per Fabrizi, che fa da sponda a Tirelli, inseritosi perfettamente dalle retrovie, il centrocampista calcia a colpo sicuro ma il suo tiro viene respinto in angolo. Il Bra prova a farsi pericoloso invece con una punizione di Baldini al 9’, Filippis però è super nel bloccare in due tempi il tentativo dell’attaccante giallorosso. La partita resta combattuta in entrambe le metà campo anche dopo la consueta girandoli di sostituzioni, e per larghi tratti le squadre non lesinano corsa e lotta. <strong>Al 35’ il Bra prova a spezzare l’equilibrio con un tiro verso lo specchio di Baldini, ben disinnescato da Filippis</strong>. I ventidue in campo si danno battaglia fino ai minuti di recupero, quando la Pianese prova a far male in contropiede con Peli che serve a rimorchio l’accorrente Proietto, il cui tiro si spegne a lato non di molto. <strong>Proprio negli istanti finali della gara, tuttavia, il Bra trova il punto del pari</strong>: Scapin, partito da posizione dubbia, riesce a trovare la via della rete in maniera fortunosa, dopo che Filippis era riuscito a deviare sul palo. Neanche dopo una lunga revisione all’Fvs l’arbitro cambia la sua idea: al Sivori termina 1-1.</p>
<p>Vis Pesaro &#8211; Pontedera 1-1</p>
<p><strong>VIS PESARO</strong>: Pozzi; Ceccacci, Primasso, Di Renzo (27&#8217;st Lari); Zoia, Pucciarelli (11&#8217;st Berengo), Di Paola, Franchetti (11&#8217;st Giovannini); Machin, Durmush; Nicastro (11&#8217;s Jallow). A disp.: Guarnone, Fratti, Piras, Magi, Bastianelli, Barranco, Podrini, Rizza, Chiudy, Ventre. All.: Stellone.<br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Biagini; Leo, Piana (1&#8217;st Fancelli), Sapola, Cerretti; Kabashi, Manfredonia (24&#8217;st Caponi); Vitali (22&#8217;st Emmanuello), Yeboah, Raychev (24&#8217;st Mbambi); Nabian (24&#8217;st Buffon). A disp. Strada, Teixeira, Paolieri, Pietrelli, Wagner, Beghetto. Allenatore: Braglia<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Esposito di Napoli<br />
<strong>RETI</strong>: 6&#8217;st Yeboah, 19&#8217;st Machin</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Altri due pareggi nelle altre gare delle toscane per la Pianese, beffata dal Bra nel finale e per il Pontedera,indenne a Pesaro]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 01 Mar 2026 23:57:43 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 01 Mar 2026 23:57:43 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rinforzo in mediana per l’Arezzo: tesserato lo svincolato Mattia Viviani</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha ultimato un&#8217;operazione in entrata per il proprio reparto di centrocampo. La dirigenza amaranto ha formalizzato l&#8217;ingaggio di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="152">Mattia Viviani</b>, atleta classe 2000 approdato alla società in regime di svincolo, reduce dall&#8217;ultima annata sportiva disputata con il Benevento.</p>
<p data-path-to-node="6">Il nuovo innesto si distingue per la sua spiccata duttilità tattica, una caratteristica che gli consente di ricoprire molteplici posizioni nella zona nevralgica del campo. Il suo percorso professionale vanta un&#8217;esperienza strutturata nei campionati professionistici di Serie B e Serie C, categorie in cui ha militato difendendo i colori di Chievo, Cosenza e Benevento.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;intesa raggiunta tra il club e il calciatore si fonda su un accordo pluriennale, con la scadenza del vincolo contrattuale fissata al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="171">30 giugno 2028</b>. Viviani, che ha selezionato il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="218">numero 23</b> per la propria divisa da gioco, risulta già pienamente operativo: il centrocampista si è infatti aggregato al gruppo, mettendosi immediatamente a disposizione di mister Bucchi e del suo staff tecnico per le prime sedute di allenamento.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club toscano ingaggia un nuovo centrocampista classe 2000. Accordo fino al 2028 col giocatore ex Benevento, già agli ordini di Bucchi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il club toscano ingaggia un nuovo centrocampista classe 2000. Accordo fino al 2028 col giocatore ex Benevento, già agli ordini di Bucchi]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:51:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Feb 2026 17:51:30 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo corsaro a Gubbio: decide un gol di Ravasio nella ripresa</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-corsaro-a-gubbio-decide-un-gol-di-ravasio-nella-ripresa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Gubbio &#8211; Arezzo 0-1</p>
<p><strong>GUBBIO</strong>: Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Zallu (16′ st Di Massimo), Saber (41′ st Djankpata), Rosaia (33′ st Carraro), Varone, Murru (33′ st Tentardini); Minta, Ghirardello (16′ st Mastropietro). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Podda, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Venturi; Renzi, Coppolaro, Gigli, Righetti (33′ st Di Chiara); Iaccarino (38′ st De Col), Guccione, Chierico; Pattarello (25′ st Arena), Ravasio (25′ st Cianci), Tavernelli (25′ st Varela). A disp.: Trombini, Galli, Casarosa, Perrotta. All.: Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Leone di Barletta (Chiavaroli di Pescara e Fumarulo di Barletta)<br />
<strong>RETI</strong>: 10′ st Ravasio<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Coppolaro, Gigli, Monta, Di Bitonto, Bruscagin, De Col. Angoli: 3-3. Recupero: 2′ pt; 6′ st. Spettatori: 2274 (609 abbonati), di cui 1148 da Arezzo.</p>
<p>GUBBIO &#8211; L’Arezzo continua a respirare l’aria frizzante della prima posizione e lo fa con una prestazione di autorità, espugnando il Pietro Barbetti di Gubbio grazie a un guizzo di Ravasio. Un successo di misura, l’1-0 finale, che premia la maggiore intraprendenza degli uomini di <strong>Cristian Bucchi</strong>, capaci di tenere in mano il pallino del gioco per lunghi tratti e <strong>di colpire nel momento di massimo sforzo</strong>, resistendo poi con i denti al ritorno disperato dei padroni di casa nel finale.</p>
<p><strong>Il primo tempo è un monologo o quasi del Cavallino Rampante</strong>, che si presenta in completo bianco sotto il sole umbro con l’intenzione di fare la partita. La squadra di Bucchi tesse una ragnatela di passaggi che mette spesso in crisi il bunker rossoblù. Protagonista assoluto della prima frazione è il <strong>portiere lituano Krapikas</strong>, che deve compiere un vero <strong>miracolo al 27’ per negare il gol a Pattarello,</strong> strozzando in gola l’urlo dei tifosi amaranto arrivati in Umbria. L’Arezzo spinge, crea mischie e punizioni dal limite, ma il muro del Gubbio regge fino all’intervallo.</p>
<p><strong>La ripresa si apre con lo stesso copione, ma con una marcia in più per i toscani.</strong> Al 54’ la svolta: un contropiede fulminante innescato da una prateria lasciata dagli eugubini permette a <strong>Pattarello di involarsi sulla sinistra; il suo diagonale mancino viene respinto ancora una volta da un super Krapikas,</strong> ma sulla palla vagante si avventa come un falco Ravasio, che incrocia il sinistro e firma il meritato vantaggio. Il Gubbio, scosso dal gol, prova a correre ai ripari con gli ingressi di<strong> Di Massimo e Mastropietro,</strong> alzando il baricentro e creando brividi alla retroguardia di Gigli e compagni.</p>
<p><strong>Il finale è una battaglia di nervi. Gli umbri reclamano a più riprese il calcio di rigore, arrivando anche a giocarsi le carte dell’Fvs (il Var di categoria), ma il direttore di gara resta fermo sulle sue decisioni</strong>. L&#8217;Arezzo soffre, si compatta e nel recupero <strong>sfiora addirittura il raddoppio con una punizione chirurgica di Di Chiara</strong>, neutralizzata dall&#8217;ennesimo tuffo di Krapikas.</p>
<p>Al triplice fischio, dopo sei minuti di apnea, l’Arezzo capolista può esultare: <strong>tre punti d’oro che confermano la bontà del progetto tecnico di Bucchi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Agli umbri non basta un grande Krapikas per conquistare almeno un punto. Il Cavallino consolida sempre più il primo posto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 22 Feb 2026 15:04:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 22 Feb 2026 15:04:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il turno infrasettimanale sorride a quasi tutte le toscane: Arezzo corsaro a +10 sulla seconda</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il turno infrasettimanale sorride a quasi tutte le toscane.</p>
<p>Soprattutto all&#8217;<strong>Arezzo</strong> che vince con un gol in apertura a Carpi e va a +10 dalla seconda, iniziando a intravedere spiragli di serie B.</p>
<p>Marcia playoff, invece, per la <strong>Pianese</strong>, che trova conferme battendo il Perugia e per il Livorno che va a vincere a Campobasso e inizia a pensare di poter cambiare obiettivi stagionali.</p>
<p>Dramma <strong>Pontedera</strong>: il ko a Carpi ha il sapore del preludio dell&#8217;addio alla categoria. Nonostante il ritiro del Rimini, infatti, c&#8217;è il rischio &#8216;forbice&#8217; che cancellerebbe la disputa dei playout</p>
<p>Campobasso &#8211; Livorno 1-2</p>
<p><strong>CAMPOBASSO</strong>: Tantalocchi; Celesia (1&#8217;st Cristallo), Papini, Salines; Martina, Brunet (46&#8217;st Agazzi), Gala, Gargiulo (17&#8217;st Di Livio), Pierno (30&#8217;st Padula); Sarr (1&#8217;st Magnaghi), Bifulco. A disp.: Rizzo, Forte; Olivieri, Lombari, Serra, Parisi, Lancini. All.: Zauri.<br />
<strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Ghezzi (27&#8217;st Mawete), Camporese, Tosto, Falasco; Luperini, Hamlili (38&#8217;st Odjer), Bonassi; Peralta (1&#8217;st Marchesi); Di Carmine (1&#8217;st Väyrynen), Malagrida (27&#8217;st Dionisi). A disp.: Tani, Ciobanu; Panaioli, Haveri, Marinari, Noce, Baldi. All.: Venturato.*<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Angelillo di Nola<br />
<strong>RETI</strong>: 17&#8242; pt Malagrida (L) 33&#8242; pt Bonassi (L) 35&#8242; pt Brunet (C)<br />
<strong>NOTE</strong>: Al 45&#8217;pt Tantalocchi para un rigore a Di Carmine. Ammoniti Bonassi, Falasco, Hamlili, Tosto, Seghetti</p>
<p>Carpi &#8211; Arezzo 1-2</p>
<p><strong>CARPI</strong>: Sorzi; Rossini, Lombardi, Panelli; Verza (32’ st Tcheuna), Figoli, Rosetti (40’ st Stanzani), Cecotti (1’ st Rigo); Pietra (25’ st Gaddini), Puletto (32 st Casarini); Sall. A disp.: Scacchetti, Perta, Benvenuto, Giva, Mahrani, Giani. All.: Cassani<br />
<strong>AREZZO</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (1’st Di Chiara); Mawuli (1’st Ionita), Guccione (30’st Cortesi), Chierico; Pattarello (43’st Varela), Ravasio (26’st Cianci), Tavernelli. A disp.: Trombini, Galli, Gigli, Coppolaro, Casarosa, De Col, Iaccarino, Perrotta, Arena. All.: Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Ursini di Pescara<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8217;pt Guccione<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Rosetti, Panelli, Mawuli, Gilli, Cianci, Pattarello, Chiosa</p>
<p>Forlì &#8211; Pontedera 2-0</p>
<p><strong>FORLI&#8217;</strong>: Martelli, Cavallini, Elia, Palomba, Mandrelli (12&#8217;st Onofri), Menarini, Risio, Farinelli (36&#8217;st Zagre), Scaccabarozzi (37&#8217;st Ilari), Macrì (32&#8217;st Selvini), Trombetta. A disp.: Calvani, Veliaj, Saporetti, Ripani, Greco, Spinelli, Berti, Giovannini, Coveri, Rossi. All.: Miramari.<br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Saracco, Leo (20&#8217;st Vitali), Piana, Sapola, Cerretti, Manfredonia (1&#8217;st Faggi), Caponi, Raychev (1&#8217;st Emmanuello), Mbambi (1&#8217;st Paolieri), Yeboah (31&#8217;st Nabian), Buffon. A disp.: Biagini, Strada, Giacomelli, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli. All.: Banchieri.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Manzo di Torre Annunziata<br />
<strong>RETI</strong>: 43′pt Scaccabarozzi, 43&#8217;st Ilari.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Manfredonia, Trombetta, Nabian</p>
<p>Pianese &#8211; Perugia 2-1</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Ercolani; Sussi, Bertini, Simeoni, Colombo (15’ st Tirelli), Coccia (45’ st Balde); Bellini (45’ st Proietto), Martey (32’ st Fabrizi). A disp.: Reali, Porciatti, Ongaro, Spinosa, Bigiarini, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli.<br />
<strong>PERUGIA</strong>: Gemello; Megelaitis (23’ st Lisi), Angella, Riccardi, Dell’Orco; Ladinetti, Tumbarello (1’ st Joselito); Bolsius (1’ st Nepi), Verre (1’ st Bacchin), Canotto (11’ st Manzari), Montevago. A disp.: Moro, Strappini, Stramaccioni, Bartolomei, Terrnava, Giardino, Rondolino. All.: Tedesco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Mastrodomenico di Matera<br />
<strong>RETI</strong>: 47’pt Coccia, 10’st Bertini, 27’st Nepi<br />
NOTE: Ammoniti Verre, Martey, Tirelli, Coccia, Dell’Orco, Sussi, Montevago, Lisi</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>È una vittoria bellissima quella che riporta il sorriso in casa Pianese a meno di quattro giorni dalla trasferta di Arezzo.</strong> Le zebrette mostrano subito i muscoli, disputando un primo tempo di grande qualità e a tratti di dominio, sbloccato in chiusura da una punizione disegnata alla perfezione da Coccia. Nella ripresa la formazione amiatina si ripete e trova il raddoppio con Bertini. Dopo la sfortunata rete del 2-1 firmata da Nepi, il Perugia prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma i bianconeri sono bravissimi a chiudere ogni spiraglio alle sortite avversarie. Tre punti pesantissimi, che danno morale al gruppo guidato da mister Birindelli.<strong> Archiviato il successo che porta la Pianese a quota 34 punti in classifica, la squadra avrà appena il tempo di rifiatare</strong>: si torna infatti in campo già domenica per la trasferta dell’Ardenza contro il Livorno. Calcio d’inizio alle 14,30 di domenica 15 febbraio.</p>
<p><strong>Primo squillo della Pianese al 4’</strong>, con Martey che recupera palla, si porta nei pressi dell’area avversaria, rientra sul destro e calcia: Gemello blocca senza difficoltà. Il secondo tiro nello specchio arriva appena due minuti più tardi: Bertini batte una punizione in profondità per Bellini, bravo a controllare e a concludere, ma ancora una volta il portiere fa buona guardia sul proprio palo. All’11’ ci prova capitan Simeoni dai 20 metri: la conclusione termina di poco a lato, con il movimento della rete colpita sull’esterno che illude i tifosi presenti al Comunale. Le zebrette continuano a spingere e al quarto d’ora costruiscono un’azione insistita che porta prima Bertini e poi Martey alla conclusione, trovando però sempre la respinta della difesa. <strong>A chiudere l’azione è ancora il numero 77 bianconero</strong>, ma il pallone termina alto. Al 26’ Matteo Colombo calcia al volo al termine di una bella manovra avviata dal cross di Martey dalla destra, ma l’estremo difensore riesce ad allontanare in qualche modo. Due minuti più tardi la Pianese colpisce anche una traversa: Coccia, direttamente da calcio d’angolo, va vicino al gol olimpico. Al 34’ le zebrette trovano la via della rete quando Amey insacca sugli sviluppi di un corner, approfittando di una respinta a vuoto del portiere, ma l’arbitro ravvisa una spinta in attacco che lascia più di qualche dubbio a staff e tifosi bianconeri. Colombo ci riprova al 40’: il centrocampista controlla un pallone vagante e scarica verso la porta con il destro, sfiorando soltanto il palo. Il gol arriva allo scadere del primo tempo, al 46’, <strong>con una punizione disegnata alla perfezione da Coccia: il pallone sorvola la barriera e si infila là dove Gemello non può arrivare.</strong> <strong>È 1-0 al Comunale e su questo punteggio si va al riposo. </strong></p>
<p><strong>Il primo tiro della ripresa è dei biancorossi</strong>, che ci provano dopo appena un minuto ma senza trovare lo specchio. I bianconeri non si lasciano impressionare e <strong>al 10’ trovano il raddoppio: Bertini calcia da fuori area e, complice una sfortunata deviazione di Dell’Orco,</strong> il pallone si insacca in rete. A questo punto sono gli umbri a cercare di prendere in mano il pallino del gioco, mentre la formazione di casa risponde in contropiede. Bertini arriva alla conclusione dopo una cavalcata di una ventina di metri, ma ottiene soltanto un calcio d’angolo. <strong>La Pianese va vicinissima a un altro gol spettacolare al 24’ della ripresa</strong>: Bertini lancia lungo per Bellini che, di prima intenzione, prova a scavalcare l’estremo difensore biancorosso, bravo però a superarsi e a negare la rete all’attaccante. Il gol che dimezza lo svantaggio arriva al 27’: un pallone apparentemente innocuo viene spazzato da Gorelli ma rimbalza addosso a Martey, favorendo involontariamente il Perugia.<strong> Nepi raccoglie in area di rigore e non sbaglia, firmando il 2-1 di Piancastagnaio.</strong> La Pianese prova a reagire, ma a sfiorare il gol è ancora il Perugia con una conclusione di Lisi dai 25 metri che esce di un soffio. All’85’ ci riprova Bacchin, che riceve in area, si gira e calcia alto. Replica la Pianese un minuto più tardi con Sussi, che entra in area su un bel filtrante ma non trova lo specchio. In pieno recupero la Pianese rischia di calare anche il tris ma Gemello compie un miracolo e nega la rete a Proietto. Su questa azione si chiude la partita</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre punti e marcia da playoff per Pianese e Livorno. Il Pontedera perde uno scontro diretto a Forlì e vede il baratro]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 00:12:05 +0100</pubDate>
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                <title>Serie C, vittorie interne per Arezzo e Livorno</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Pianese 2-0</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; Coppolaro (1’ st De Col), Gilli, Chiosa, Righetti; Ionita (29’ st Cortesi), Guccione, Chierico (19’ st Eklu); Pattarello (37’ st Varela), Ravasio (19’ st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Renzi, Gigli, Arena, Perrotta, Di Chiara, Iaccarino. Allenatore: Bucchi.<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Coccia, Simeoni (37’ st Ianesi), Proietto (25’ st Colombo), Chesti; Sodero (37’ st Martey), Tirelli (47’ st Balde); Fabrizi (47’ st Ongaro). A disposizione: Reali, Porciatti, Peli, Spinosa, Bigiarini, Jasharovski, Nicastro, Xhani. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Liotta di Castellammare di Stabia (Pandolfo – Tesi)<br />
<strong>RETI</strong>: 28’ pt rig. Pattarello, 30’ st rig. Cianci<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Coppolaro, Ianesi</p>
<p>AREZZO &#8211;<strong> La Pianese tiene testa alla prima della classe Arezzo, giocando con coraggio, sfrontatezza e organizzazione, per poi andare ko con due calci di rigore. </strong></p>
<p>Il primo affondo della partita è di marca bianconera al 3’, Sodero vince un contrasto sulla propria trequarti e lancia in profondità Fabrizi, che fa a sportellate con Chiosa, entra in area ma poi non trova il varco giusto per concludere. Al 9’ l’Arezzo prova ad approfittare di un rimpallo fortuito in area bianconera, <strong>Ionita tenta il tiro da centro area ma Gorelli è ben appostato sulla linea e respinge il tiro.</strong> La Pianese risponde subito e poco prima del quarto d’ora sviluppa bene portando al traversone Chesti, la cui traiettoria viene però sporcata in corner. Al 23’ l’Arezzo però spinge e Pattarello trova un traversone insidioso che impatta addosso a Gorelli.<strong> L’arbitro indica il dischetto e dopo una revisione all’Fvs conferma la decisione: dagli undici metri si presenta Pattarello che porta avanti i suoi spiazzando Filippis.</strong> I ragazzi di Birindelli non ci stanno e reagiscono subito: Simeoni allarga per Gorelli che era rimasto avanti dopo un calcio di punizione, il suo cross è teso e ben indirizzato, la difesa amaranto ribatte però anche questo assalto. Due giri di lancette più tardi è Sodero ad imbucare per Tirelli con una bella intuizione, Chierico però legge la traiettoria e salva i suoi. Dagli sviluppi dell’azione, Fabrizi riceve spalle alla porta e serve in mezzo Proietto, che calcia col mancino da buona posizione non inquadrando lo specchio di un soffio. <strong>Al 43’ le zebrette vanno ad un passo dal pari: Sodero dai 25 metri si sistema palla sul sinistro e calcia di potenza, il tiro si stampa sulla traversa.</strong> Non si ferma la spinta bianconera: prima è il solito Sodero a servire Coccia, chiuso in uscita da Venturi, e poi Ercolani che di testa in proiezione offensiva centra la porta ma senza riuscire a impensierire il portiere dei padroni di casa.</p>
<p>I bianconeri ripartono da dove avevano concluso, presentandosi dalle parte di Venturi dopo soli 4 minuti. Tirelli crossa da destra cercando in mezzo Fabrizi, il primo a raggiungere la sfera è però Proietto, che non riesce tuttavia a calciare. La sfera poi arriva a Chesti, che calcia a colpo sicuro trovando il muro di Chiosa. Ancora zebrette che sviluppano in velocità al 7’, Coccia fa partire una bella traiettoria da sinistra che trova ancora sul secondo palo Chesti, che impatta in acrobazia non riuscendo però a trafiggere Venturi. L’Arezzo prova a sorprendere i bianconeri in ripartenza, ma la conclusione di Tavernelli si spegne sull’esterno della rete. Il forcing delle zebrette però non si arresta, e <strong>al 13’ è Coccia a sfiorare il gol del pari</strong>: il tiro del numero 33 si spegne a lato di pochissimo. Spingono ancora gli uomini di Birindelli, e nuovamente Coccia si rende pericoloso con un fendente dal limite dell’area che Venturi riesce a bloccare dopo essersi disteso. Al 28’ una punizione battuta corta dai bianconeri porta Sodero a servire Gorelli in area, che essendo in precario equilibrio non riesce a girare verso lo specchio.<strong> Nel momento di maggiore spinta, però, l’Arezzo fa male in ripartenza: a ridosso della mezz’ora Cianci lanciato in profondità arriva a tu per tu con Filippis, che in uscita lo aggancia</strong>. Il direttore di gara fischia il secondo rigore di giornata che lo stesso Cianci trasforma. Non si scompongono le zebrette che continuano a provarci: Sodero appoggia a Fabrizi che serve a rimorchio Chesti, il cui tiro si spegne sopra la traversa. Ancora bianconeri al 40’, stavolta è Tirelli a tentare la sortita dal limite che però è imprecisa. <strong>La Pianese ci prova anche nel recupero ma il risultato non cambia, termina 2-0.</strong></p>
<p>Livorno &#8211; Bra 1-1</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Mawete, Tosto, Noce, Falasco; Luperini (32&#8242; st Bonassi), Odjer (26&#8242; st Hamlili), Marchesi; Biondi (26&#8242; st Panaioli); Di Carmine, Dionisi (26&#8242; st Malagrida). A disp.: Tani, Ciobanu; Haveri, Baldi, Marinari, Camporese, Ghezzi, Värynen. All.: Venturato.<br />
<strong>BRA</strong>: Renzetti; Fiordaliso, De Santis, Sganzerla; Maressa (28&#8242; st Lia), Lionetti, Campedelli (28&#8242; st La Marca), Brambilla (18&#8242; st Tuzza), Milani (18&#8242; st Capac); Sinani, Baldini (42&#8242; st Armstrong). A disp.: Franzini, Mencucci; Rottensteiner, Pretato, Scapin, Corsi, Di Matteo, Rabuffi, Leoncini. All.: Nisticò.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Burlando di Genova (Marchese di Napoli e Veli di Pisa)<br />
<strong>RETI</strong>: 5&#8217;st Dionisi, 41&#8217;st Lionetti, 47&#8217;st Di Carmine<br />
<strong>NOTE:</strong> ammoniti Noce, Campedelli e Dionisi</p>
<p>LIVORNO &#8211; Il Livorno ritrova il cuore, il gol e una vittoria importante piegando un Bra ostico al termine di un finale vietato ai deboli di cuore. Finisce 2-1 per gli amaranto, che portano a casa tre punti d&#8217;oro grazie<strong> alla zampata di Di Carmine in pieno recupero</strong>, regalando a Stefano Venturato una boccata d&#8217;ossigeno fondamentale per il morale e per la classifica. Una partita di sofferenza, di fiammate e di carattere, vinta proprio quando il fantasma dell&#8217;ennesimo pareggio sembrava essersi materializzato sullo stadio labronico.</p>
<p>La prima frazione è un lungo monologo amaranto che sbatte contro l&#8217;organizzazione difensiva piemontese. Falasco e Biondi spingono sulle corsie, mentre la coppia Dionisi-Di Carmine cerca di dialogare negli spazi stretti. Al 12&#8242; è proprio<strong> il centravanti ex Verona a scaldare i guanti di Renzetti</strong>, ma la squadra di Venturato, pur tenendo saldamente in mano il pallino del gioco, fatica a trovare la stoccata decisiva. <strong>Il Bra resta sornione</strong> e, nonostante un campo appesantito dal maltempo, sfiora il vantaggio poco prima dell&#8217;intervallo con un contropiede di Baldini che Sinani non riesce a finalizzare.</p>
<p><strong>Il copione cambia radicalmente nella ripresa grazie alla classe di Federico Dionisi.</strong> Al 5&#8242;, l&#8217;attaccante si conquista una punizione dal limite e la trasforma in <strong>un capolavoro balistico che si insacca nell&#8217;angolo alla destra di Renzetti.</strong> È il gol che sblocca il Livorno, che nei minuti successivi sfiora a più riprese il raddoppio ancora con Dionisi e Di Carmine. Venturato prova a gestire il vantaggio con un triplo cambio, ma il Bra non molla e al 41&#8242; gela il Picchi: <strong>cross dalla destra e inserimento vincente di Lionetti che in spaccata firma l&#8217;1-1.</strong></p>
<p>Sembra l&#8217;inizio dell&#8217;ennesimo psicodramma, ma la reazione del Livorno nel recupero è da grande squadra. <strong>Al 47&#8242; Malagrida innesca il contropiede di Panaioli,</strong> la sua conclusione viene respinta da Renzetti ma sul pallone si avventa come un falco <strong>Di Carmine, che insacca il gol della liberazione.</strong></p>
<p>Al triplice fischio esplode la gioia degli amaranto: Venturato può sorridere, <strong>la sua squadra ha saputo vincere con le unghie una partita che si era maledettamente complicata.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Agli amaranto capolisti il derby con la Pianese grazie a due rigori. L'undici di Venturato supera il Bra in pieno recupero]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 08 Feb 2026 23:35:59 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 08 Feb 2026 23:35:59 +0100</modDate>
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                <title>Asse Pisa-Arezzo-Pontedera: Buffon in granata, Casarosa sposa l’amaranto</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Nuova avventura in provincia per Louis Thomas Buffon. Il giovane calciatore saluta momentaneamente l&#8217;ombra della Torre. L&#8217;accordo è fatto: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="139">vestirà la maglia del Pontedera</b>. Il Pisa Sporting Club ha ufficializzato l&#8217;operazione negli ultimi minuti. La formula concordata tra le due società toscane è quella del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="133">trasferimento a titolo temporaneo</b>. Buffon cercherà ora continuità e minuti nella vicina Pontedera.</p>
<p>Altri movimenti in entrata e in uscita per Arezzo e Pontedera.</p>
<p>Nella giornata di ieri il Cavallino ha scelto di rinforzare il reparto arretrato con un profilo di prospettiva: è ufficiale l’arrivo di <strong>Matías Casarosa</strong> dal Pisa, operazione a <strong>titolo definitivo</strong>. Il difensore, classe 2007 cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha firmato un contratto che lo legherà agli amaranto fino a giugno 2027. Centrale moderno, dotato di una buona struttura fisica e di qualità nell’impostazione, rappresenta un investimento su cui la società punta forte, anche per la sua duttilità tattica.</p>
<p>In casa granata, invece, si registra un’uscita. Le strade del Pontedera e del portiere <strong>Tommaso Vannucchi</strong> si separano: è stata formalizzata l’interruzione anticipata del prestito. L’estremo difensore, anche lui classe 2007, rientra momentaneamente alla Fiorentina, ma non resterà a Firenze. Per lui è già pronta una nuova avventura con la maglia del <strong>Cosenza</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Cavallino ingaggia un centrale dal Pisa a titolo definitivo. I pisani salutano l'estremo difensore Vannucchi che va a Cosenza via Firenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Cavallino ingaggia un centrale dal Pisa a titolo definitivo. I pisani salutano l'estremo difensore Vannucchi che va a Cosenza via Firenze]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 15:36:40 +0100</pubDate>
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                <title>San Venturi blinda la capolista Arezzo, notte fonda per il Livorno punito dall’ex Gori</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5"><span class="">FIRENZE &#8211; Venerdì sera a due facce per le toscane impegnate negli anticipi della 24esima giornata di serie C (girone B).</span><span class=""> Se la capolista Arezzo riesce a uscire indenne da una trasferta trappola grazie al suo portiere,</span><span class=""> il Livorno affonda sotto i colpi di un &#8220;ex&#8221; scatenato.</span></p>
<h3><strong>Ascoli &#8211; Livorno 3-1</strong></h3>
<p data-path-to-node="12">ASCOLI &#8211; Il viaggio nelle Marche si chiude con un passivo pesante e molte interrogativi per il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="102">Livorno</b>. Allo stadio &#8220;Cino e Lillo Del Duca&#8221;, davanti a quasi novemila spettatori, la formazione di Roberto Venturato cede per 3-1 contro l’<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="242">Ascoli</b>, pagando a carissimo prezzo un avvio di gara shock che ha visto la squadra toscana uscire mentalmente dalla partita dopo appena dodici minuti.</p>
<p data-path-to-node="6">La cronaca del match è, di fatto, il racconto di un monologo bianconero concentrato nella prima frazione di gioco. L&#8217;approccio difensivo degli amaranto si è rivelato fragile, incapace di contenere l&#8217;aggressività dei padroni di casa. Al 7&#8242;, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="240">Gori</b> ha subito spezzato l&#8217;equilibrio, approfittando delle maglie larghe della retroguardia ospite. Il Livorno non ha avuto nemmeno il tempo di riorganizzare le idee che, appena cinque minuti dopo, al 12&#8242;, è arrivato il raddoppio firmato da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="480">D’Uffizi</b>. Un uno-due micidiale che ha mandato in tilt il piano gara di Venturato.</p>
<p data-path-to-node="7">Il colpo del ko definitivo è giunto poco dopo la mezz&#8217;ora, ancora per opera di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="79">Gori</b> (33&#8242;), che ha siglato la doppietta personale e il 3-0, rendendo il resto dell&#8217;incontro una montagna impossibile da scalare per Luperini e compagni.</p>
<p data-path-to-node="8">Nella ripresa, Venturato ha provato a scuotere la squadra operando un doppio cambio immediato (dentro Panattoni e Odjer per Haveri e Hamlili) e ridisegnando l&#8217;assetto tattico. La reazione, seppur volenterosa, ha prodotto soltanto la rete della bandiera messa a segno da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="270">Baldi</b>, utile solo ad aggiornare le statistiche ma non a riaprire una contesa già virtualmente chiusa nel primo tempo.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;Ascoli di Tomei ha gestito il vantaggio abbassando i ritmi e controllando le iniziative labroniche, con il direttore di gara Ubaldi che ha sanzionato con il giallo il nervosismo di Luperini. Il Livorno torna a casa con una sconfitta netta, figlia di trenta minuti di totale assenza ingiustificata dal campo.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>Ascoli &#8211; Livorno 3-1</strong></p>
<p><strong>ASCOLI (4-2-3-1)</strong>: Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Damiani, Corradini; Oviszach (62&#8242; Pagliai), Galuppini (52&#8242; Milanese), D’Uffizi (76&#8242; Rizzo Pinna); Gori (63&#8242; Chakir). All: Tomei.<br />
<strong>LIVORNO</strong> (4-3-1-2): Seghetti; Mawete, Noce, Baldi, Haveri (46&#8242; Antoni); Luperini, Hamlili (46&#8242; Odjer), Marchesi; Biondi (65&#8242; Malagrida); Dionisi, Di Carmine. All. Venturato.<br />
<strong>RETI</strong>: 8&#8242; Gori (A), 13&#8242; D’Uffizi (A), 17&#8242; Baldi (L), 34&#8242; Gori (A).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Curado (A), Nicoletti (A), Luperini (L).</p>
<h3><strong>Guidonia &#8211; Arezzo 0-0</strong></h3>
<p>GUIDONIA &#8211; La striscia di vittorie consecutive si ferma a quattro, ma l’Arezzo torna dalla trasferta laziale con un punto che, per modalità e contesto, ha il peso specifico della maturità. Allo Stadio Comunale di Guidonia finisce 0-0, un risultato che premia la capacità di sofferenza della formazione amaranto, costretta a rivedere i propri piani tattici ancor prima del fischio d’inizio e tenuta a galla da un Manuel Venturi in stato di grazia. Davanti ai quasi seicento tifosi giunti dalla Toscana, la squadra di Cristian Bucchi ha saputo interpretare una gara scorbutica sul sintetico, contro un avversario affamato di punti.</p>
<p data-path-to-node="6">La chiave di lettura del match risiede nell&#8217;emergenza difensiva scoppiata durante il riscaldamento. Il forfait improvviso di Gilli ha obbligato lo staff tecnico a ridisegnare la retroguardia, adattando Tito sulla corsia di destra e accentrando Coppolaro. Un assetto inedito che ha pagato dazio in avvio, quando un disimpegno errato proprio di Tito ha innescato una cavalcata di settanta metri di Tascone, il cui diagonale fuori di un soffio ha rappresentato il primo campanello d&#8217;allarme.</p>
<p data-path-to-node="7">In un primo tempo in cui l&#8217;Arezzo ha provato a fare possesso senza trovare sbocchi fluidi contro l&#8217;aggressività degli uomini di Ginestra, l&#8217;episodio spartiacque è arrivato in pieno recupero. Il contatto in area tra Tito e Spavone, sanzionato dall&#8217;arbitro Luongo con il penalty (confermato dopo check), poteva indirizzare la serata verso la sconfitta. Invece, si è materializzato il fattore <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="390">Venturi</b>: il portiere amaranto ha ipnotizzato Bernardotto, respingendo la conclusione centrale e inducendo l&#8217;attaccante all&#8217;errore anche sulla ribattuta. Per l&#8217;estremo difensore si tratta del secondo rigore parato consecutivo con lo stesso direttore di gara, un dettaglio statistico che vale quanto un gol.</p>
<p data-path-to-node="8">La ripresa si è trasformata in una partita a scacchi, frammentata e fisica. Bucchi ha cercato di correggere l&#8217;assetto in corsa, intervenendo al 62&#8242; con un doppio cambio (dentro Gigli e Cianci) che ha portato la squadra a difendere a tre, con Coppolaro e il subentrato Tavernelli chiamati a coprire l&#8217;intera fascia. Nonostante la girandola di sostituzioni e l&#8217;ingresso di forze fresche come Mawuli e Eklu per dare sostanza alla mediana, il risultato non si è più schiodato.</p>
<p data-path-to-node="9">Il Guidonia ha provato a pungere con Starita, l&#8217;Arezzo ha risposto con le iniziative di Chierico (tra i più positivi fino al cambio), ma le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi. Al triplice fischio, il pareggio fotografa una gara in cui la solidità difensiva e i riflessi del portiere hanno compensato una serata tecnicamente complessa. L&#8217;Arezzo muove la classifica e conserva le certezze acquisite, dimostrando di saper reggere l&#8217;urto anche nelle serate di emergenza.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>Guidonia &#8211; Arezzo 0-0</strong></p>
<p><strong>GUIDONIA (3-5-2):</strong> Avella; Cristini, Mulè, Esempio; Zappella, Tascone, Mastrantonio (66&#8242; Russo), Tessiore, Errico (81&#8242; Vitturini); Spavone (81&#8242; Falleni), Bernardotto (66&#8242; Starita). All. Ginestra.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3):</strong> Venturi; Tito (65&#8242; Gigli), Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione (84&#8242; Cortesi), Chierico (75&#8242; Varela Djamanca); Pattarello (75&#8242; Eklu), Ravasio (65&#8242; Cianci), Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Zappella (G), Eklu (A).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venerdì sera a due facce per le toscane impegnate negli anticipi della 24esima giornata di girone B di Serie C]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Venerdì sera a due facce per le toscane impegnate negli anticipi della 24esima giornata di girone B di Serie C]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 22:32:05 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 05 Feb 2026 20:45:41 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Arezzo corsaro a Pesaro: tris esterno con Tavernelli, Ravasio e Cianci</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Vis Pesaro &#8211; Arezzo 0-3</p>
<p><strong>VIS PESARO (3-4-1-2)</strong>: Pozzi; Di Renzo (60’Giovannini), Primasso, Zoia; Ceccacci, Paganini, Pucciarelli (69’Berengo), Vezzoni; Di Paola (83’Mariani); Stabile (83’Ascione), Nicastro (69’Machin). A disposizione: Guarnone, Fratti, Tonucci, Nina, Beghetto, Bocs, Franchetti, Ventre. All. Stellone<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; Coppolaro, Gilli, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione, Chierico (69’Eklu); Pattarello (69’Djamanca), Ravasio (77’Cianci), Tavernelli (77’Arena). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Meli, Gigli, Dezi. All. Bucchi<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Drigo di Portogruaro<br />
<strong>RETI</strong>: 9’Tavernelli, 64’Ravasio, 94’Cianci<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Tavernelli (A), Paganini (VP), Vezzoni (VP), Righetti (A), Machin (VP) Stellone (VP) per proteste. Espulso Paganini per doppia ammonizione.</p>
<p>PESARO – <strong>L’Arezzo mantiene il passo e si prende una vittoria pesante sul campo della Vis Pesaro</strong>, al termine di una gara solida, intensa e gestita con grande maturità. Gli amaranto, nonostante le assenze, hanno saputo soffrire quando serviva e colpire nei momenti decisivi, trovando nel guizzo di Tavernelli il lampo che ha indirizzato la serata. E il sigillo di Ravasio nella ripresa e Cianci nel finale.</p>
<p><strong>Una prova di carattere</strong>, costruita con ordine, compattezza e spirito di squadra, che conferma la crescita del gruppo di Bucchi e regala tre punti preziosi in una trasferta tradizionalmente ostica. L’avvio è subito intenso. <strong>Al 9’ Tavernell</strong>i trova l’angolino con un diagonale preciso, ma la rete viene inizialmente annullata per un presunto tocco di mano di Chierico. L’Fvs richiama l’arbitro Drigo, che<strong> dopo la revisione assegna il gol: i</strong>l pallone aveva colpito il petto del centrocampista amaranto. La Vis protesta per un contatto precedente tra Guccione e Di Paola, ma anche il secondo check conferma l’1-0. <strong>Per Tavernelli è un ritorno al gol che mancava dal 19 ottobre</strong>, nella trasferta di Ravenna. La Vis prova a reagire con un lungo possesso palla, ma senza creare reali pericoli. L’Arezzo controlla con ordine, concedendo solo un paio di conclusioni dalla distanza: prima Ionita, poi Stabile, trovano sempre attento Venturi. Al 37’ arriva il primo giallo della gara, sventolato a Tavernelli per un intervento duro su Stabile. Poco dopo, una botta da fuori di Pucciarelli costringe Venturi a respingere di pugno.<strong> L’Arezzo sfiora il raddoppio al 41’:</strong> ripartenza perfetta orchestrata da Ionita, Guccione e Chierico, con Pattarello che calcia però sul fondo da buona posizione. Nel finale Chiosa è costretto a farsi medicare per un taglio dietro l’orecchio, rientrando in campo con una vistosa fasciatura. Dopo sei minuti di recupero, l’Arezzo va al riposo avanti 1-0: un lampo di Tavernelli e tanta solidità difensiva, mentre la Vis colleziona possesso sterile e una sola vera occasione con Nicastro.</p>
<p>La ripresa si apre senza cambi. <strong>La Vis prova subito ad alzare i ritmi:</strong> al 2’ Pucciarelli calcia fuori da buona posizione dopo un’azione manovrata. L’Arezzo risponde al 10’ con una chance enorme: su un cross respinto male dalla difesa pesarese, T<strong>avernelli calcia a botta sicura, ma Di Renzo salva sulla linea</strong>. Pochi minuti dopo, Pattarello conquista una punizione dal limite. L’Fvs interviene per verificare un possibile fallo da rigore, ma l’arbitro conferma la decisione iniziale. La conclusione di Ionita si infrange sulla barriera. Al 15’ arriva un altro giallo, questa volta per Righetti, che ferma Stabile in ripartenza. A<strong>l 19′ il raddoppio dell’Arezzo: Sul tiro di Tavernelli, Zoia respinge corto e consegna un assist d’oro a Ravasio che di destro supera Pozzi</strong>. Girandola di cambi da una parte e da un’altra con Paganini che rimedia il doppio giallo per un intervento irruento su Tavernelli. Nel finale segna anche <strong>Cianci su traversone dalla destra</strong>.</p>
<p>L’Arezzo esce dal Benelli”con un successo limpido, costruito con ordine, sacrificio e qualità nei momenti chiave. Il 3-0 finale fotografa una squadra matura, capace di adattarsi alle difficoltà e di colpire con freddezza quando la partita lo richiede. Una vittoria pesante, in un campo storicamente complicato, che conferma la solidità del gruppo di Bucchi e aggiunge un altro tassello prezioso al cammino amaranto.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prosegua la marcia amaranto in vetta al girone B di serie C. Superata in scioltezza una trasferta ritenuta tradizionalmente ostica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Prosegua la marcia amaranto in vetta al girone B di serie C. Superata in scioltezza una trasferta ritenuta tradizionalmente ostica]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 17 Jan 2026 08:45:12 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Jan 2026 08:45:12 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Derby secondo pronostico: l’Arezzo supera il Pontedera</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/derby-secondo-pronostico-larezzo-supera-il-pontedera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Pontedera 1-0</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; De Col (17’Renzi), Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione, Chierico (90’Meli); Pattarello (71’Arena), Ravasio, Tavernelli (71’Djamanca). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Gigli, Perrotta, Dezi. All.Bucchi.<br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Biagini; Paolieri (83’Perretta), Piana, Pretato; Cerreti, Manfredonia (83’Bassanini), Caponi, Faggi (83’Yeboah), Migliardi (59’Ianesi); Scaccabarozzi (70’Wagner); Nabian. A disposizione: Vannucchi, Strada, Giacomelli, Gueye, Pietrelli, Beghetto, Mattimelli. All.Banchieri.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Tropiano di Bari<br />
<strong>RETI</strong>: 27’pt Renzi<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Caponi, Faggi, Chiosa, Paolieri</p>
<p>AREZZO &#8211; L’Arezzo continua a correre. Al Comunale gli amaranto piegano il Pontedera e mettono <strong>un altro mattone pesante sulla classifica</strong>, consolidando il primo posto con una prova di maturità, pazienza e solidità.</p>
<p>Non la miglior versione estetica della squadra di Bucchi, ma una di quelle vittorie che fanno la differenza in un campionato: sporca, sofferta, costruita centimetro dopo centimetro. Il Comunale applaude, la curva canta, l’Arezzo allunga.</p>
<p>Arezzo e Pontedera si ritrovano al Comunale per la 21esima volta nella loro storia. Il bilancio sorride agli amaranto, ma la classifica racconta un match tutt’altro che scontato: Bucchi arriva da una vittoria che ha restituito primato e fiducia, mentre i granata di Banchieri cercano punti per risalire dall’ultimo posto.<strong> L’Arezzo deve fare i conti con assenze pesanti: fuori per squalifica Gilli, Mawuli e Ravasio</strong>, mentre Iaccarino è fermato da un affaticamento muscolare. Dentro invece i nuovi: Coppolaro al centro della difesa e Ionita mezz’ala nel 4‑3‑3 annunciato.</p>
<p><strong>La Curva Sud accoglie le squadre con una coreografia dedicata ai trent’anni del gruppo Minghell</strong>i, un colpo d’occhio che dà subito energia. Il Pontedera sorprende cambiando volto: niente 4‑2‑3‑1, ma un 3‑5‑1‑1 più prudente, con Faggi alle spalle di Nabian. La gara parte a ritmi bassi. Dopo un contatto in area tra Chiosa e Nabian, confermato regolare anche al Var, l’Arezzo perde De Col per un problema fisico: al suo posto entra Renzi, al rientro dopo l’infortunio di ottobre. Ed è proprio lui a cambiare la partita. Al 27’, su un pallone vagante in area, R<strong>enzi anticipa tutti e calcia di sinistro: il pallone colpisce il palo, rimbalza sulla schiena del portiere Biagini e finisce in rete.</strong> Il Comunale esplode: 1‑0. L’Arezzo prova a raddoppiare nel finale di tempo: al 44’ bella azione sulla sinistra, cross di Ionita, sponda di Cianci e conclusione di <strong>Tavernelli deviata in angolo</strong>. Dopo tre minuti di recupero, si va al riposo con gli amaranto avanti. La ripresa si apre senza cambi.</p>
<p>Il Pontedera prova a cambiare passo al 14’, inserendo Ianesi per aumentare il peso offensivo. La gara resta bloccata, con poche occasioni e tanti duelli fisici. Al 15’ gli ospiti protestano per un contatto in area tra Righetti e Scaccabarozzi, ma anche in questo caso l’arbitro – dopo revisione – lascia correre. <strong>Il Pontedera si rende pericoloso al 22’: Nabian fa da sponda per Scaccabarozzi, che calcia da ottima posizione ma manda fuori</strong>. È il primo vero brivido per l’Arezzo. Bucchi risponde con un doppio cambio al 25’: fuori Pattarello e Tavernelli, dentro Varela e Arena, all’esordio in amaranto dopo l’arrivo dal Pisa. <strong>L’Arezzo ritrova freschezza sulle fasce e prova a riprendere il controllo del match</strong>. La partita resta intensa e fisica. Al 33’ arriva il giallo per Chiosa, punito per un intervento duro su Nabian. <strong>Nel finale l’Arezzo gestisce con ordine, concede poco e porta a casa una vittoria preziosa, figlia di compattezza e maturità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Decide un gol di Renzi, poi gli amaranto controllano le folate dei granata ultimi della classe: consolidato il primato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Decide un gol di Renzi, poi gli amaranto controllano le folate dei granata ultimi della classe: consolidato il primato]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 11 Jan 2026 23:44:19 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Jan 2026 23:44:19 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un ex serie A per l’Arezzo: preso Artur Ionita dalla Triestina</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/un-ex-serie-a-per-larezzo-preso-artur-ionita-dalla-triestina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un ex serie A per l&#8217;Arezzo. </strong></p>
<p>L&#8217;Arezzo si è assicurato dalla Triestina il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista <strong>Artur Ioniță.</strong> Classe 1990, il giocatore ha sottoscritto un contratto con il club amaranto fino al 30 giugno 2027.</p>
<p>Cresciuto calcisticamente nello Zimbru Chișinău, Ioniță ha poi intrapreso un quadriennio di alto livello con l’Aarau, in Svizzera, prima di approdare in Italia. <strong>Dal 2014/15 al 2020/21 ha militato stabilmente in Serie A, totalizzando 221 presenze, 14 gol e 12 assist</strong> tra campionato e Coppa Italia con le maglie di <strong>Hellas Verona, Cagliari e Benevento.</strong> Con il club campano ha disputato anche la stagione 2021/22 in serie B, collezionando 41 presenze, 2 reti e 1 assist tra campionato, playoff e Coppa Italia. Nelle due annate successive ha proseguito in cadetteria vestendo le maglie di <strong>Pisa e Modena</strong>, con un bilancio complessivo di 26 gare, 1 gol e 1 assist, prima del passaggio al Lecco.</p>
<p><strong>Con la Triestina, in questo avvio di stagione, ha realizzato 5 reti, l’ultima delle quali contro l’Alcione Milano</strong>. Nel suo prestigioso curriculum figurano inoltre 81 presenze (di cui 17 con la fascia da capitano) e 5 gol con la nazionale moldava, oltre al riconoscimento di calciatore moldavo dell’anno, ottenuto nel 2014 e nel 2019.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 1990 in massima serie vanta 221 presenze, 14 gol e 12 assist compresa la Coppa Italia. È stato anche nazionale moldavo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Classe 1990 in massima serie vanta 221 presenze, 14 gol e 12 assist compresa la Coppa Italia. È stato anche nazionale moldavo]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 08 Jan 2026 14:53:18 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Jan 2026 14:53:18 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Serie C, show Pianese con l’Ascoli. L’Arezzo in dieci rimonta e vince sul campo del Forlì</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-show-pianese-con-lascoli-larezzo-in-dieci-rimonta-e-vince-sul-campo-del-forli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Pianese &#8211; Ascoli 4-2</p>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Chesti; Sussi, Tirelli (49’st Peli), Bertini M., Proietto, Martey (17’st Amey); Puletto (17’sst Sodero), Bellini (49’st Fabrizi). A disposizione: Bertini T., Reali, Balde, Simeoni, Chiavarino, Spinosa, Bigiarini, Nicastro, Xhani. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>ASCOLI (4-2-3-1)</strong>: Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (31’ st Bando), Milanese (35’st Ndoj); Silipo (31’st Oviszach), Rizzo Pinna (31’pt Pagliai), D’Uffizi; Chakir (31’st Gori). A disposizione: Brzan, Barosi, Nicoletti, Corazza, Menna, Cozzoli, Palazzino, Zagari. Allenatore: Tomei.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Frasynyak di Gallarate (Petrov – Jorgji)<br />
<strong>RETI</strong>: 30’pt rig., 49&#8217;pt rig. e 36&#8217;st Bellini, 35’pt Milanese, 43’pt Silipo, 45&#8217;st Sodero<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Guiebre, D’Uffizi, Corradini, Sodero. Espulso Curado</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>È una Pianese meravigliosa quella che inaugura il 2026</strong> davanti al proprio pubblico al Comunale. Le zebrette, contro un Ascoli più quotato, sfoderano una prestazione super e dimostrano di essere più forti anche delle avversità e degli episodi sfortunati vincendo 4-2. Protagonista assoluto della serata sul monte Amiata è<strong> bomber Bellini che, con la sua tripletta, la prima tra i professionisti, regala altri tre punti pesantissimi ai suoi, raggiungendo quota 10 nella classifica marcatori</strong>. Uno score che vale la vetta della classifica, in attesa delle altre sfide. Adesso, per Birindelli e i suoi ci sarà una domenica di meritato riposo, prima di iniziare a preparare <strong>la trasferta di domenica prossima, 11 gennaio, sul campo del Carpi.</strong></p>
<p><strong>Primo squillo degli amiatini al 3’,</strong> quando Bellini si avventa su un pallone spiovente in area di rigore e, costretto a calciare al volo, si vede respingere la conclusione dal portiere. L’arbitro aveva comunque fermato tutto per un precedente fallo in attacco. L’Ascoli risponde al 15’ con Chakir che attacca la profondità, entra in area di rigore e calcia con il destro, ma Gorelli salva tutto murando la conclusione. Zebrette pericolosissime appena un minuto più tardi con Bertini che, dal vertice sinistro dell’area di rigore, calcia con il destro a rientrare e per poco non trova l’incrocio dei pali, dove Vitale non sarebbe mai potuto arrivare. Gli amiatini insistono al 20’ con Bellini che si avventa sul lancio lungo di Gorelli e va vicino a superare anche il portiere, bravo però a sventare la minaccia. Al 22’ è D’Uffizi a entrare in area di rigore e a calciare, ma Filippis fa buona guardia e devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è Milanese ad arrivare al tiro, ma il portiere bianconero blocca in due tempi. Birindelli decide quindi di <strong>richiamare l’intervento dell’Fvs per una gomitata di Curado su Gorelli in area di rigore, che provoca una vistosa ferita al difensore toscano</strong>. Il signor Frasynyak concede il <strong>calcio di rigore ed estrae il secondo cartellino giallo per Curado,</strong> costretto ad abbandonare il campo anzitempo. <strong>Dal dischetto si presenta Bellini, che calcia un bolide imparabile per l’estremo difensore avversario</strong> e firma l’1-0 quando il cronometro ha da poco superato la mezz’ora di gioco. Il vantaggio della Pianese dura però solo cinque minuti: i marchigiani recuperano un buon pallone sulla trequarti e <strong>trovano il pareggio con Milanese</strong>, che di testa finalizza il traversone di Guiebre per l’1-1. Al 43’ arriva anche<strong> il sorpasso dell’Ascoli con Silipo,</strong> che appoggia in rete il cross preciso di D’Uffizi. <strong>Le zebrette si giocano un’altra carta con l’Fvs al 46’, in pieno recupero, per un intervento scomposto di Rizzo su Martey: il direttore di gara concede un nuovo calcio di rigore</strong>. Dagli undici metri<strong> va ancora Bellini,</strong> glaciale nel spiazzare Vitale e firmare la doppietta personale.<strong> È 2-2 al Comunale e su questo punteggio si chiude il primo tempo.</strong></p>
<p>L’inizio del secondo tempo è contratto, con le due squadre che fanno girare il pallone alla ricerca dello spazio giusto. Tirelli, al 15’, prova una percussione partendo da destra e viene fermato solo da un fallo di Guiebre. Sul calcio piazzato è Proietto a calciare verso la porta, ma il portiere ospite smanaccia in corner. Ci riprova Bertini al 26’, dopo un bel dribbling, ma la conclusione non centra lo specchio. <strong>La squadra del Monte Amiata tornerebbe in vantaggio al 72’ con Sodero, ma l’intervento dell’Fvs, chiamato da mister Tomei, annulla la rete</strong>. Il gol, però, è soltanto rimandato: tre minuti più tardi<strong> Sussi e Bellini disegnano la splendida azione del 3-2</strong>. L’esterno pennella un arcobaleno perfetto che il numero 9 controlla con grande classe e, dopo aver danzato sul pallone, trafigge Vitale da posizione defilata. Nel finale il Picchio prova a reagire,<strong> ma il super gol di Sodero al 91’ chiude definitivamente i conti:</strong> il trequartista riceve palla in profondità, salta Rizzo e con il mancino scaglia un missile imprendibile per Vitale. Dopo le ultime schermaglie, l’arbitro fischia tre volte e consegna tre punti alle zebrette.</p>
<p><strong>Forlì &#8211; Arezzo 1-2</strong><br />
<strong>FORLI&#8217; (4-3-3)</strong>: Martelli; Manetti, Elia, Saporetti, Cavallini; Franzolini, Menarini, De Risio; Giovannini (70’Macrì), Petrelli, Coveri. A disposizione: Calvani, Veliaj, Mandrelli, Graziani, Ripani, Farinelli, Greco, Spineli, Berti, Monaco, Scorza, Graziani, Toschi. All. Miramari.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; De Col, Gilli, Chiosa, Righetti; Eklu, Guccione, Iaccarino (61’Chierico); Pattarello (82’Coppolaro), Ravasio, Tavernelli (68’Djamanca). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Renzi, Meli, Gigli, Arena, Perrotta.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Luongo di Frattamaggiore<br />
<strong>RETI</strong>: 16’ Franzolini, 55’Pattarello, 92’Eklu<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Gilli, Petrelli, Guccione, Ravasio, Eklu. Espulso Gilli per doppia ammonizione. Al 13’ enturi ha respinto un calcio di rigore di Petrelli</p>
<p>FORLI&#8217; – L’Arezzo inaugura il nuovo anno con <strong>una vittoria pesantissima, conquistata in inferiorità numerica e scolpita nel finale dal colpo di Eklu</strong>. Un successo di carattere, arrivato al termine di una gara sofferta e vibrante, che consegna agli amaranto la prima gioia del 2026 e rilancia il cammino nel girone di ritorno. In dieci uomini, con lucidità e coraggio, la squadra di Bucchi ha saputo resistere, soffrire e poi colpire nel momento decisivo.</p>
<p><strong>Bucchi deve rinunciare allo squalificato Cianc</strong>i, mentre Chierico torna a disposizione ma parte dalla panchina. Davanti c’è Ravasio, in mezzo Iaccarino, per un 4-3-3 speculare a quello del Forlì di Miramari, che in casa ha lasciato punti soltanto due volte. In panchina, accanto al tecnico, i volti nuovi: Coppolaro e Arena, arrivati in settimana.</p>
<p>Il colpo d’occhio è notevole: circa 650 tifosi amaranto riempiono il settore ospiti, quasi a bilanciare la presenza dei romagnoli. L’Arezzo scende in campo con una terza maglia inedita, nera con numeri e bordi amaranto, un dettaglio che spicca sotto i riflettori.</p>
<p>L’avvio è subito in salita. Dopo sei minuti Petrelli cade in area su contatto con Gilli e per Luongo è rigore. Bucchi chiede il check al monitor, ma dopo una lunga revisione la decisione viene confermata e il difensore amaranto, diffidato, finisce anche sul taccuino: salterà il Pontedera. <strong>Dal dischetto Petrelli calcia centrale, ma Venturi resta in piedi e respinge di gamba, tenendo lo 0-0.</strong></p>
<p><strong>Il Forlì però insiste e al 15’ trova il vantaggio</strong>: punizione di Menarini, deviazione di Elia e <strong>colpo di testa vincente di Franzolini.</strong> L’Arezzo è costretto ancora una volta a inseguire, come già accaduto nelle ultime tre gare prima della sosta.</p>
<p>I romagnoli spingono e Venturi deve intervenire di nuovo su un destro potente di Petrelli dai venti metri. Gli amaranto provano a scuotersi: Ravasio si gira bene al 21’, ma Martelli blocca senza affanni. Poco dopo il portiere di casa si supera su un cross teso di Pattarello che attraversa l’area e trova la deviazione di Iaccarino, salvata in extremis con l’aiuto di Manetti.</p>
<p>La mezz’ora fotografa bene l’andamento: Forlì aggressivo, Arezzo alla ricerca delle sue linee di gioco. Al 38’ Righetti pennella un cross perfetto per Ravasio, che di testa impegna ancora Martelli. È il momento migliore degli amaranto, che insistono: Pattarello inventa un tacco per la sovrapposizione di <strong>De Col, il cui destro viene deviato in angolo.</strong> Poi ci prova lo stesso numero 10, con il suo classico movimento a rientrare, ma la conclusione finisce alta.</p>
<p>Nel recupero arriva anche il giallo per Guccione, punito per un fallo su Menarini. Il primo tempo si chiude con il Forlì avanti 1-0 e un Arezzo che ha mostrato qualche fiammata ma poca continuità.</p>
<p><strong>Nella ripresa dopo nove minuti l’Arezzo trova la scintilla che cercava.</strong> Righetti affonda sulla sinistra e mette un cross teso sul primo palo; Mawuli lascia scorrere con un velo intelligente e <strong>Pattarello arriva puntuale all’appuntamento. Sinistro di prima, palla all’angolino, Martelli battuto. È l’1-1,</strong> il decimo gol stagionale del numero 10, sempre più capocannoniere del girone B. Il pareggio ridà slancio agli amaranto, e Bucchi prova a cambiare l’inerzia inserendo Chierico al posto di Iaccarino. Poco dopo tocca a Varela prendere il posto di Tavernelli, apparso in difficoltà. <strong>Il Forlì però non arretra e al 24’ sfiora il nuovo vantaggio:</strong> Giovannini trova un varco in area piccola e calcia a botta sicura, ma Venturi è reattivo e devia in angolo con un intervento che vale quanto un gol. La gara resta viva, intensa, con continui ribaltamenti di fronte. Al 31’ arriva un episodio pesante: <strong>Ravasio cade in area cercando un contatto che l’arbitro giudica simulazione</strong>. Giallo inevitabile e, soprattutto, squalifica in arrivo: anche lui era diffidato. Poi, nel momento più complicato, con l’Arezzo in dieci e il Forlì che prova a spingere, arriva la zampata che cambia tutto. È<strong> Eklu a trovare il varco giusto nel finale: un inserimento perfetto, un tocco preciso, la palla che si infila e fa esplodere il settore ospiti.</strong> È il gol del 2-1, il gol che vale tre punti, il gol che apre il 2026 amaranto con un sorriso enorme. L’Arezzo resiste fino alla fine, stringe i denti e porta a casa una vittoria che pesa come un macigno. Per il morale, per la classifica, per il percorso. Una vittoria da squadra vera.</p>
<p><strong>Pontedera &#8211; Torres 1-3<br />
PONTEDERA</strong>: Vannucchi; Cerretti, Piana, Vona (Pretato dal 46’), Perretta (Migliardi dal 59’), Faggi, Ladinetti (Dell’Aquila dal 59’), Vitali, Scaccabarozzi, Ianesi (Battimelli dal 68’); Nabian. A disposizione: Biagini, Strada, Giacomelli, Gueye, Manfredonia, Paolieri, Pietrelli, Bassanini, Beghetto, Yeboah, Caponi. Allenatore Banchieri.<br />
<strong>TORRES</strong>: Zaccagno; Fabriani, Antonelli, Mercadante; Giorico, Brentan (Zecca dal 85’), Zambataro, Sala; Mastinu (Masala dal 64’); Di Stefano (Bonin dal 73’), Musso (Diakite dal 73). A disposizione: Marano, Biagetti, Nunziatini, Liviero, Lunghi, Dumani. Allenatore Alfonso Greco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Bortolussi di Nichelino (Galasso di Torino e Fumagallo di Novara)<br />
<strong>RETI</strong>: 8&#8242; e 52&#8242; Di Stefano, 10’ aut. Vona, 19&#8242; Faggi<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Vitali, Cerretti, Scaccabarozzi</p>
<p>PONTEDERA &#8211; Sanguinoso ko per il Pontedera nello scontro diretto contro la Torres. Un ko senza grosse attenuanti e maturato anche a causa di un approccio alla gara sbagliato che ha concesso due gol in dieci minuti agli avversari rendendo il match in salita. Faggi illude i granata ma la doppietta personale di Di Stefano a inizio ripresa fa calare virtualmente il ripario sul match.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli amaranto ritrovano momentaneamente la vetta del girone B. Dramma Pontedera: ko in casa nello scontro diretto per la salvezza con la Torres]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 03 Jan 2026 22:35:16 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 03 Jan 2026 22:35:16 +0100</modDate>
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                <title>Si infiamma il mercato toscano di serie C: 4 arrivi al Pontedera, due all’Arezzo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> Si infiamma il mercato toscano di serie C. </strong></p>
<p>Scatenato, su quel fronte, il Pontedera, forte della nuova proprietà. Arrivano in granata <strong>Andrea Caponi, Luca Piana, Francesco Dell&#8217;Aquila e Philip Yeboah.</strong></p>
<figure id="attachment_362631" aria-describedby="caption-attachment-362631" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-362631" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-02-at-15.05.12-1024x683-jpeg.avif" alt="" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-362631" class="wp-caption-text">Un saluto a fine gara (foto Us Città di Pontedera)</figcaption></figure>
<p><strong>Caponi, centrocampista classe &#8217;88</strong>, &#8216;bandiera&#8217; granata con circa 300 presenze, torna a vestire la maglia della squadra della sua città <strong>dopo tre anni e mezzo</strong>, portando esperienza e leadership. <strong>È un ritorno anche quello di Piana, difensore classe &#8217;94</strong>, già in granata dal 2019 al 2021. Il roccioso centrale, che può vantare una lunga esperienza in serie C, arriva a titolo definitivo <strong>dalla Cavese. </strong>Arriva dal Torino, in prestito, <strong>Dell&#8217;Aquila:</strong> esterno offensivo rapido e versatile, classe &#8217;04, ex Pro Vercelli e Messina,<strong> è reduce da una prima metà di stagione all&#8217;Arezzo.</strong> Proviene dal Monopoli, in prestito, Yeboah. Punta centrale ghanese classe 2002, ex Hellas Verona, Mantova e Lucchese, ha all&#8217;attivo 17 gol in C. Nel 2020, con i veneti, ha esordito in Serie A. Nel contempo il giovane <strong>Riccardo Maestrelli</strong> passa alla Union Clodiense.</p>
<p>Movimenti anche in casa Arezzo che ha acquisito a titolo definitivo dalla Salernitana 1919 i diritti alle prestazioni sportive del calciatore <strong>Mauro Coppolaro, difensore classe 1997</strong>, che ha firmato un contratto con il club amaranto fino al 30 giugno 2027. Coppolaro, centrale di grande struttura fisica e affidabilità, vanta oltre 150 presenze tra serie B e serie C. Cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, ha indossato le maglie di Latina, Brescia, Venezia, Reggina e Carrarese prima dell’approdo alla Salernitana, con cui ha iniziato la stagione in corso. <strong>È un dfensore d’esperienza, abile nel gioco aereo e</strong> dotato di duttilità tattica.</p>
<p>Acquisite con la formula del prestito con obbligo di riscatto dal Pisa le prestazioni sportive di <strong>Alessandro Arena, attaccante classe 2000</strong>, reduce dalla prima parte di stagione alla <strong>Carrarese</strong>. Esterno offensivo, mancino naturale, Arena è un profilo capace di abbinare tecnica e velocità. Cresciuto nel settore giovanile del Catania, ha maturato esperienza in serie C con le maglie di Gubbio, Carrarese e, in precedenza, con il Pisa, club proprietario del suo cartellino fino al trasferimento in amaranto. Arena ha firmato un contratto con l’Arezzo fino al 30 giugno.</p>
<p>Trasferito a titolo definitivo, invece, il calciatore <strong>Matteo Arena. </strong></p>
<p><strong>La Pianese, invece, pensa al campo ed è pronta a inaugurare il 2026 con una sfida di prestigio contro l’Ascoli</strong>. Dopo la pausa per le festività natalizie, la formazione amiatina torna in campo per affrontare i marchigiani, aprendo il girone di ritorno nella prima gara del nuovo anno, forte di un momento di forma estremamente positivo. I bianconeri arrivano all’appuntamento con cinque risultati utili consecutivi alle spalle e tre partite senza subire reti, segnali di solidità e crescita che vedono le zebrette determinate a proseguire nel proprio percorso. Ad arbitrare la sfida, in programma alle 14.30 di domani (3 gennaio)  sarà il signor Maksym Frasynyak di Gallarate, coadiuvato da Sebastian Petrov di Roma 1 e Giampaolo Jorgji di Albano Laziale. Nicolò Dorillo di Torino sarà il quarto uomo, mentre Federico Linari di Firenze ricoprirà il ruolo di operatore addetto all’Fvs.</p>
<p><strong>A presentare la gara, come di consueto, è stato l’allenatore della prima squadra Alessandro Birindelli</strong>: “I ragazzi sono rientrati dalla sosta con entusiasmo e questo è un aspetto molto importante, perché ti aiuta nel lavoro quotidiano. Sappiamo che si apre un girone di ritorno che si prospetta difficile; <strong>questo è un raggruppamento in cui ormai le squadre si sono studiate e conoscono bene pregi e difetti reciproci.</strong> Noi dobbiamo migliorare quegli aspetti in cui siamo andati un pochino meno bene nel girone d’andata, in particolare nella fase di riconquista del pallone e nella gestione del possesso subito dopo il recupero”.</p>
<p>“Passando alla partita con <strong>l’Ascoli,</strong> i numeri parlano chiaro: è una squadra da vertice – ha spiegato il tecnico –. <strong>Ha il terzo miglior attacco del girone, la miglior difesa, è prima per possesso palla, dribbling e intensità nel pressing. Non sono opinioni, ma dati</strong>. A livello di gioco e qualità dei giocatori è probabilmente una delle migliori squadre del girone. Sarà una partita complicata, contro una formazione molto forte in entrambe le fasi. Noi però abbiamo le nostre armi: compattezza, equilibrio e pazienza. <strong>Sarà una gara di grande sacrificio, ma ci faremo trovare pronti</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Caponi e Piana ritornano in granata, per gli amaranto il difensore Coppolaro e l'attaccante classe 2000 Alessandro Arena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Caponi e Piana ritornano in granata, per gli amaranto il difensore Coppolaro e l'attaccante classe 2000 Alessandro Arena]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 02 Jan 2026 17:32:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 02 Jan 2026 17:32:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pianese in superiorità numerica per 70 minuti non riesce a superare la Ternana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Pianese &#8211; Ternana 0-0</p>
<p><b>PIANESE</b>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Masetti (24’ st Martey); Amey (24’ st Sussi), Simeoni (12’ st Fabrizi), Proietto, Chesti; Sodero (24’ st Peli), Tirelli (39’ st Bertini M.); Bellini. A disposizione: Bertini T., Porciatti, Balde, Puletto, Bigiarini. Allenatore: Birindelli.<br />
<b>TERNANA</b> (3-4-1-2): D’Alterio; Maestrelli, Capuano, Martella (39’ st Meccariello); Donati, McJannet, Vallocchia, Ndrecka; Orellana (31’ pt Garetto); Ferrante (25’ st Pettinari), Dubickas (25’ st Leonardi). A disposizione: Vitali, Morlupo, Bianay, Tripi, Loiacono, Romeo, Turella, Bruti, Durmush, Proietti. Allenatore: Liverani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: D’Eusanio di Faenza (Galieni – Allievi)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Capuano, D’Alterio, Martella, Pettinari, Fabrizi. Espulso Vallocchia</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Termina 0-0 la sfida tra Pianese e Ternana,</strong> in una gara condizionata dal brutto fallo di Vallocchia che, intorno al 22’, colpisce Bellini al petto nel tentativo di anticiparlo e lascia in dieci gli ospiti per il resto dell’incontro. Da quel momento in poi, le zebrette dell’Amiata tengono le redini del match per la quasi totalità dei minuti, ma la difesa ordinata degli umbri chiude ogni spiraglio e riesce a contenere le iniziative bianconere fino al triplice fischio. Si tratta comunque di un punto prezioso per la Pianese, che colleziona il quinto risultato utile consecutivo. <strong>Il prossimo appuntamento nel calendario bianconero è fissato per il 2026, quando al comunale arriverà l’Ascoli per la prima giornata del girone di ritorno, in programma alle 14,30 di venerdì 3 gennaio.</strong></p>
<p>Prime fasi interlocutorie di gara, in cui le due squadre si studiano senza riuscire a farsi del male. Il primo squillo è dei bianconeri al quarto d’ora: Sodero tenta l’acrobazia da dentro l’area, colpendo in sforbiciata un pallone alto, ma la sfera termina a lato della porta difesa da D’Alterio. La formazione umbra prova a rispondere, ma Ferrante, bravo ad arrivare sul pallone messo in mezzo da Ndrecka, non riesce a dare forza alla conclusione. <strong>Poco dopo il 20’, Vallocchia colpisce Bellini a palla lontana e, dopo l’intervento dell’Fvs chiamato dalla panchina di Birindelli, l’arbitro decide di espellerlo.</strong> Sugli sviluppi del calcio di punizione scaturito dal fallo del difensore ternano, il pallone termina sul mancino di Amey, che calcia al volo senza però trovare lo specchio della porta. A questo punto le Fere stringono le maglie e provano a colpire in contropiede, mentre i padroni di casa cercano di mantenere il controllo del gioco. Al 3’ di recupero, ci prova ancora la formazione toscana su calcio d’angolo: Gorelli prende bene il tempo sul traversone di Sodero e colpisce di testa, ma il pallone termina nuovamente fuori. Allo scoccare del quinto minuto dei cinque concessi dalla terna arbitrale, i<strong>l signor D’Eusanio manda le squadre all’intervallo sul punteggio di 0-0.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p><strong>La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo, con le zebrette che provano a impostare il gioco e la Ternana schierata dietro la linea della palla</strong>. Al 10’ del secondo tempo la Pianese si rende pericolosa al termine di un’azione ben orchestrata, ma la conclusione di Proietto arriva con la bandierina del guardalinee alzata. Ci riprova lo stesso Proietto al 17’, a conclusione di una bella ragnatela di passaggi, ma il tiro non centra lo specchio della porta. Al 20’ Bellini è bravissimo a soffiare il pallone a un avversario ed entrare in area di rigore prima di servire Sodero, che calcia da posizione leggermente defilata: la conclusione termina però alta. <strong>Bellini ci prova ancora poco prima della mezz’ora, ancora una volta dopo aver recuperato palla a un giocatore rossoverde e essersi involato verso l’area avversaria, ma la difesa ospite recupera con efficacia e chiude ogni spiraglio.</strong> Al 36’ è Pettinari a tentare la conclusione dalla distanza, ma il tiro non è preciso. La formazione amiatina ci prova fino alla fine, anche nei 5’ concessi dall’arbitro, ma non riesce comunque a sbloccare la gara. <strong>Al triplice fischio il tabellone del Comunale recita 0-0.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<h3><strong>Le altre toscane di C</strong></h3>
<p>Torres &#8211; Arezzo 1-1</p>
<p><strong>TORRES</strong>: Zaccagno; Idda, Antonelli, Mercadante; Sala, Giorico, Brentan (21&#8217;st Masala), Zambataro; Di Stefano (14&#8217;st Diakite); Starita (21&#8217;st Mastinu), Musso (43&#8217;st Lunghi). A disp.: Petriccione, Marano, Biagetti, Nunziatini, Carboni, Bunin, Dumani, Fabriani. All.: Greco.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Venturi; Gilli, Chiosa, Gigli; De Col (1&#8217;st Ravasio), Eklu, Guccione, Righetti (25&#8217;st Perrotta); Pattarello (45&#8217;st Meli), Cianci, Djamanca. A disp.: Trombini, Galli, Tito, Arena, Sussi, Iaccarino. All. Giampieretti<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Silvestri di Roma<br />
<strong>RETI</strong>: 8’pt Starita, 26&#8217;st Ravasio<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Mercadante, Cianci, Idda, Gigli, Ravasio, Mastinu</p>
<p>Livorno &#8211; Pontedera 2-2</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Mawete, Baldi, Noce, Antoni; Biondi (14&#8217;st Bonassi), Hamlili (37 st Odjer), Marchesi; Peralta (37&#8217;st Panattoni); Di Carmine, Dionisi (14&#8217;st Cioffi). A disp.: Tani, Ciobanu; Calvosa, Haveri, Nwachukwu, Ghezzi, Gentile, Panaioli, Malva. All.: Venturato.<br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Vannucchi; Cerretti, Perretta, Vona, Paolieri (11&#8242; st Migliardi); Manfredonia, Faggi, Scaccabarozzi; Vitali, Bucancil; Tarantino (11&#8242; st Battimelli). A disp.: Biagini, Strada; Giacomelli, Milazzo, Gueye, Pietrelli, Bassanini, Tempre, Coviello, Beghetto. All.: Banchieri.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Sacchi di Macerata (Singh e Bracaccini di Macerata)<br />
<strong>RETI</strong>: 25&#8217;pt e 33&#8217;st Di Carmine, 15&#8242; st Bucancil, 30&#8242; st Vitali<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Cerretti, Peralta, Marchesi, Vitali, Vona, Panattoni</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con gli umbri finisce 0-0. Altri due pareggi per le toscane di C: Arezzo fermato a Sassari, esce la X fra Livorno e Pontedera]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Con gli umbri finisce 0-0. Altri due pareggi per le toscane di C: Arezzo fermato a Sassari, esce la X fra Livorno e Pontedera]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 21 Dec 2025 23:14:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 21 Dec 2025 23:14:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Calciomercato toscano: l’Arezzo saluta Lazzarini, la Pianese riabbraccia Reali</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="6">Giornata di operazioni ufficiali per il calcio toscano, tra addii sentiti e ritorni graditi. Al Comunale si chiude un ciclo importante. La S.S. Arezzo e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="90">Mirko Lazzarini</b> si dicono addio. Le parti hanno firmato la <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="149">risoluzione consensuale</b> del contratto.</p>
<p data-path-to-node="6">Il centrocampista lascia la maglia amaranto dopo quattro stagioni vissute da protagonista. Arrivato nel 2021, ha tagliato il traguardo delle <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="329">100 presenze ufficiali</b>, condite da due reti. Un percorso lungo, fatto di professionalità e attaccamento, che ha contribuito alla crescita del gruppo. La società lo ha ringraziato pubblicamente per la serietà dimostrata, augurandogli il meglio per il futuro.</p>
<p data-path-to-node="6">Sull&#8217;Amiata, invece, si festeggia un rientro. L’US Pianese ha ufficializzato il ritorno di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="122">Alessandro Reali</b>. Il portiere, un classe 2005, conosce bene l&#8217;ambiente delle &#8220;zebrette&#8221;, avendo già difeso questi colori nella passata stagione. Il giovane estremo difensore va a rinforzare il reparto arretrato e ha scelto la <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="348">maglia numero 24</b>. Reali è già a disposizione di mister Birindelli, pronto per questa nuova avventura in bianconero.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Movimenti ufficiali in regione: addio al centrocampista dopo quattro anni. Le zebrette ingaggiano nuovamente l'estremo difensore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Movimenti ufficiali in regione: addio al centrocampista dopo quattro anni. Le zebrette ingaggiano nuovamente l'estremo difensore]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 18 Dec 2025 20:54:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 18 Dec 2025 20:54:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un pareggio che sa di beffa: l’Arezzo ne fa tre, ma i regali difensivi salvano il Pineto</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/un-pareggio-che-sa-di-beffa-larezzo-ne-fa-tre-ma-i-regali-difensivi-salvano-il-pineto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Una partita folle, a tratti surreale. Al Comunale va in scena un pareggio pirotecnico che lascia l&#8217;amaro in bocca ai padroni di casa. <b>Arezzo-Pineto finisce 3-3</b>, al termine di novanta minuti in cui è successo letteralmente di tutto: rigori, ribaltoni, infortuni ed errori marchiani.</p>
<p>L&#8217;Arezzo parte contratto. Al 15&#8242; la prima doccia fredda. Disattenzione difensiva, D&#8217;Andrea scappa e Venturi lo stende: <b>rigore</b>. Dal dischetto <b>Bruzzaniti</b> non sbaglia. La reazione amaranto è furiosa. Al 18&#8242; <b>De Col</b> trova il pari di testa su corner, festeggiando il primo gol in amaranto prima di uscire per infortunio muscolare. Sette minuti dopo, <b>Guccione</b> completa la rimonta con un altro angolo velenoso che beffa Tonti: 2-1. Ma la difesa balla. Al 34&#8242; il Var richiama l&#8217;arbitro per una trattenuta di Righetti: secondo rigore per il Pineto e ancora <b>Bruzzaniti</b> implacabile per il 2-2. Il finale di tempo è da infarto. Nel recupero, <b>Cianci</b> inventa una magia in allungo su cross di Tavernelli per il 3-2. Sembra fatta per l&#8217;intervallo, ma al 52&#8242; un doppio errore di Guccione e Arena spalanca la porta a <b>Schirone</b> per l&#8217;incredibile 3-3.</p>
<p>Nel secondo tempo i ritmi calano leggermente, ma è solo l&#8217;Arezzo a provarci. Tavernelli è una spina nel fianco costante: al 50&#8242; sfiora il palo, poi ispira Mawuli che viene murato sulla linea di porta. Il Pineto si difende con ordine e ringrazia Tonti, sempre attento sulle conclusioni da fuori. Bucchi prova a vincerla inserendo Varela e Ravasio, passando al doppio centravanti, ma la palla non entra. L&#8217;ultima emozione arriva all&#8217;87&#8217; con un sinistro di Cianci che sibila a fil di palo. Finisce così, tra gli applausi per lo spettacolo ma con tanti rimpianti per la gestione difensiva degli amaranto.</p>
<h2><strong>Il tabellino</strong></h2>
<p><strong>Arezzo &#8211; Pineto 3-3<br />
AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; De Col (28&#8242; Arena), Gilli, Chiosa, Righetti; Mawuli, Guccione, Iaccarino (77&#8242; Ravasio); Pattarello, Cianci, Tavernelli (70&#8242; Varela Djamanca). All. Bucchi.<br />
<strong>PINETO (4-3-3)</strong>: Tonti; Serbouti (62&#8242; Gagliardi), Postiglione, Frare, Borsoi; Germinario, Lombardi, Schirone (94&#8242; Ienco); Bruzzaniti (76&#8242; Vigliotti), D’Andrea (94&#8242; Capomaggio), Pellegrino (76&#8242; Mastropietro). All. Tisci.<br />
<strong>RETI</strong>: 15&#8242; Bruzzaniti (P), 19&#8242; De Col (A), 24&#8242; Guccione (A), 35&#8242; Bruzzaniti (P), 45&#8217;+2&#8242; Cianci (A), 45&#8217;+7&#8242; Schirone (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Serbouti (P), Venturi (A), Gilli (A), Mawuli (A), Germinario (P), Mastropietro (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Spettacolo e rimpianti per mister Bucchi. De Col, Cianci e Guccione in gol, ma non basta per vincere. Bruzzaniti infallibile dagli undici metri per gli ospiti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Finisce in parità la sfida al Comunale. Sei gol totali: gli amaranto segnano con Cianci e De Col ma vengono ripresi dagli ospiti]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 15 Dec 2025 22:37:54 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Dec 2025 23:35:41 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Serie C, il turno di campionato sorride al Livorno e alla Pianese</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-il-turno-di-campionato-sorride-al-livorno-e-alla-pianese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Livorno – Arezzo 2-1</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Mawete, Baldi, Noce, Antoni; Biondi (25’st Odjer), Hamlili, Marchesi (39’st Bonassi); Peralta (39’st Panaioli); Dionisi (25’st Cioffi), Di Carmine. A disp.: Tani, Ciobanu; Nwachukwu, Calvosa, Haveri, Marinari, Panattoni, Malva. All.: Venturato.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Venturi; De Col, Gilli, Chiosa, Tito (39’st Righetti); Eklu (25’st Varela), Guccione (17’st Ravasio), Chierico (39’st Meli); Pattarello, Cianci, Tavernelli (25’st Iaccarino). A disp.: Trombini, Galli; Gigli, Arena, Sussi, Perrotta. All.: Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Di Francesco di Ostia Lido (Taverna di Bergamo e Morea di Molfetta)<br />
<strong>RETI</strong>: 38’pt Dionisi, 14’st Noce, 59’st rig. Pattarello<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Cianci, Hamlili, Peralta, Eklu, Iaccarino, Bonassi</p>
<p>LIVORNO – <strong>È stata una dimostrazione di forza</strong>, un’affermazione netta che ridisegna la classifica: <strong>il Livorno conquista un derby cruciale,</strong> battendo l’Arezzo capolista per 2-0 al termine di una gara condotta con intelligenza e grinta. <strong>Lo stadio Armando Picchi esplode di gioia, tributando applausi scroscianti a una squadra che ha saputo imporsi con merito e autorità.</strong></p>
<p>Il Livorno scende in campo con il piglio giusto e mette subito sotto pressione la difesa ospite. Dopo appena un minuto, l’asse d’attacco funziona a meraviglia: <strong>Di Carmine rifinisce per Dionisi, che chiama al tiro Peralta</strong>. La conclusione del ’96 è velenosa, <strong>Venturi si salva in corner.</strong></p>
<p>La pressione labronica prosegue (applausi al 17′), nonostante le fiammate isolate dell’Arezzo, come la fuga al 5′ di Tavernelli che sfiora il palo. La partita si accende e si fa fisica e il direttore di gara Di Francesco di Ostia Lido è costretto a ricorrere ai cartellini.</p>
<p>L’assalto labronico trova il meritato premio al 38′: <strong>Dionisi prende palla sulla trequarti, avanza e lascia partire un tiro potente che, complice una deviazione fortuita di un difensore amaranto, beffa Venturi</strong> e si insacca in rete. È il gol che sblocca il derby: 1-0.</p>
<p>Prima del riposo, l’Arezzo tenta il colpo del pareggio con Pattarello, ma Seghetti è strepitoso e devia in angolo (44′), blindando il vantaggio al termine della prima frazione.</p>
<p>La ripresa inizia senza cambi e con un episodio dubbio al 3′ su Antoni che l’arbitro, dopo il ricorso all’Fvs, non assegna.</p>
<p>Al 9′ arriva il segnale che il raddoppio è nell’aria: Peralta recupera a centrocampo, Dionisi lotta e serve Di Carmine sul filo del fuorigioco. Il centravanti fiorentino prova il colpo da biliardo, ma la sua conclusione esce di pochissimo alla destra del portiere ospite.</p>
<p>L’appuntamento con il 2-0 è solo rimandato di cinque minuti.<strong> Al 14′ la difesa aretina capitola su palla alta: Mawete pennella un cross perfetto dalla destra e Noce svetta in cielo più in alto di tutti</strong>. Il suo colpo di testa è imparabile, il pallone si deposita alle spalle di Venturi.</p>
<p>Il doppio vantaggio spezza definitivamente le gambe all’Arezzo. Il Livorno controlla il ritmo e gestisce gli ultimi assalti, con la difesa impeccabile ma il recupero monstre rende la partita vibrante fino all’ultimo. <strong>Seghetti in due occasioni dice no a De Col e Pattarello</strong>, poi all’ultimo assalto l’arbitro vede un fallo di mano di Bonassi e assegna un calcio di rigore confermato dal Fvs. <strong>Dal dischetto va Pattarello ma il gol vale solo per la bandiera. </strong></p>
<p>La vittoria è meritata e di grande spessore, un segnale fortissimo al campionato: il Livorno è tornato.</p>
<p><strong>Pianese &#8211; Gubbio 1-0</strong></p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani (21’ st Gorelli), Masetti, Chesti; Sussi, Simeoni (34’ st Fabrizi), Proietto (21’ st Sodero), Coccia; Bertini M., Tirelli (47’ st Puletto); Bellini. A disposizione: Bertini T., Porciatti, Balde, Amey, Spinosa, Xhani, Martey. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>GUBBIO</strong>: Bagnolini; Baroncelli, Signorini, Di Bitonto; Zallu (41’ st Djankpata), Rosaia, Carraro (41’ st Ghirardello), Podda (8’ st Fazzi); Di Massimo (8’ st Niang); Minta, La Mantia (21’ st Tommasini). A disposizione: Krapikas, Tomasella, Sportolaro, Costa, Conti. Allenatore: Di Carlo<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Vailati di Crema (Raccanello – Nappi)<br />
<strong>RETI</strong>: 16’ st Tirelli<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Proietto, Podda, Minta, Carraro, Di Bitonto. Espulso Signorini</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Vince e fa festa coi suoi tifosi la Pianese, che al Comunale di Piancastagnaio supera il Gubbio grazie all’eurogol di Tirelli</strong>: una splendida conclusione che, dopo un’ora, sblocca una partita che le zebrette stavano già legittimando sul piano del gioco. Dopo un primo tempo a tinte bianconere, è nella ripresa che i padroni di casa ingranano la marcia giusta e schiacciano gli eugubini, condizionati anche dall’espulsione di Signorini in chiusura di primo tempo. <strong>Raccolto il terzo risultato utile consecutivo,</strong> e la seconda vittoria nelle ultime tre gare, Birindelli e i suoi torneranno ora al lavoro per preparare <strong>la trasferta piemontese di venerdì 12 dicembre, quando affronteranno la Juventus Next Gen.</strong></p>
<p>Il primo tentativo della Pianese arriva al 4’, quando Proietto, da 25 metri, raccoglie un pallone vagante e calcia verso la porta, guadagnandosi un calcio d’angolo. <strong>Al 9’ le zebrette sfiorano il gol con Bellini,</strong> bravissimo a colpire al termine di un’azione iniziata da Coccia, proseguita con una sponda di petto di Sussi e finalizzata dall’attaccante, ben piazzato in area di rigore: il tiro, però, termina di poco a lato. Al 28’ è ancora Bellini a trovarsi a tu per tu con il portiere dopo un retropassaggio sbagliato di Di Massimo, ma l’attaccante, distratto dalla bandierina del guardalinee alzata erroneamente, non riesce a trovare il tempo giusto per punire la retroguardia rossoblù. Tre minuti più tardi ci riprova da posizione defilata, ma la conclusione non centra lo specchio della porta. Al 37’ è di nuovo Proietto a tentare il tiro dalla distanza, con Bagnolini che blocca in due tempi. I rossoblù provano a rispondere poco dopo, ma La Mantia non riesce ad arrivare coi tempi giusti sul traversone. <strong>Quando mancano 3’ all’intervallo Signorini, già ammonito, interviene in modo scomposto su Simeoni e rimedia il secondo cartellino giallo</strong>, lasciando gli eugubini in dieci uomini. Nei 2’ di recupero concessi le zebrette vanno ancore vicine alla rete ma il tiro viene respinto dalla retroguardia ospite. Al duplice fischio il punteggio è di 0-0.</p>
<p>Al rientro dagli spogliatoi sono i bianconeri a partire forte, presentandosi per due volte consecutive dalle parti di Bagnolini senza però riuscire a trovare il tiro giusto. <strong>Dopo 10’ di gioco, la panchina amiatina chiede l’intervento dell’Fvs per una gomitata di Carraro in pieno volto a Bertini</strong>: dopo la revisione, il signor Vailati opta soltanto per il cartellino giallo. La Pianese riesce a sbloccare il match al 16’:<strong> Tirelli si mette in proprio, accelera sulla sinistra, rientra sul destro e scarica in porta un bolide imparabile per il portiere umbro.</strong> È 1-0 per i bianconeri. La formazione allenata da Di Carlo prova ad alzare il baricentro, ma i toscani restano in controllo. La squadra dell’Amiata tenta di chiuderla al 35’ con il tiro di Bertini, ma Bagnolini controlla senza affanni. Le zebrette sfiorano poi il raddoppio al 36’ su calcio da fermo: Sodero calcia una punizione pressoché perfetta, colpisce il palo e il rimbalzo interno attraversa tutto lo specchio della porta senza però premiare il calciatore. Si resta sull’1-0. Nel recupero, 5’ i minuti concessi dalla terna arbitrale,<strong> è Baroncelli ad avere sui piedi il pallone del pari ma, ostacolato dalla difesa non centra lo specchio della porta</strong>. Dopo le ultime schermaglie, l’arbitro fischia tre volte e chiude le ostilità. Può esultare il pubblico del Comunale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Agli amaranto il derby da brivido contro la capolista Arezzo, gli amiatini si sbarazzano del Gubbio con un eurogol di Tirelli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agli amaranto il derby da brivido contro la capolista Arezzo, gli amiatini si sbarazzano del Gubbio con un eurogol di Tirelli]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 06 Dec 2025 19:17:51 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Dec 2025 19:17:51 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo in vetta con il rigore di Pattarello: battuta la Samb</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-in-vetta-con-il-rigore-di-pattarello-battuta-la-samb/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211;<strong> Arezzo sempre in testa al campionato, assieme al Ravenna, grazie alla vittoria di misura con la Sambenedettese. </strong></p>
<p>Nella giornata di campionato <strong>per le toscane della domenica escono tutti i segni</strong>: X per la Pianese, beccata da un <strong>calcio di rigore</strong> assegnato al Campobasso<strong> in pieno recupero</strong> (1-1). Per e si inguaia il Pontedera, che finisce ko con il Carpi. Anche in questo caso il gol arriva in pieno recupero: <strong>è la beffa dell&#8217;ex Pietra. </strong></p>
<p><strong>Arezzo &#8211; Sambenedettese 1-0</strong><br />
<strong>AREZZO</strong>: Venturi; De Col, Gilli, Chiosa, Righetti; Eklu, Guccione (84’Tito), Chierico (53’Iaccarino); Pattarello (84’Perrotta), Djamanca,Tavernelli (70’Ravasio). A disposizione: Trombini, Galli, Meli, Gigli, Arena, Sussi. All.: Bucchi.<br />
<strong>SAMBENEDETTESE</strong>: Cultraro; Zoboletti, Zini, Dalmazzi, Tosi; Konate, M.Toure (87’Battista), Candellori; Marranzino (N.Toure); Sbaffo (87’Iaiunese); Eusepi (61’Alfieri). A disposizione: Grillo, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Vesprini, Napolitano, Martins, Scafetta. All.: Mancinelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Rispoli di Locri<br />
<strong>RETI</strong>: 60’ rig.Pattarello<br />
<strong>NOTE</strong>: Spettatori 5100. Ammoniti Cultraro, Iaccarino, N.Toure, Perrotta. Espulso Tosi per doppia ammonizione</p>
<p>AREZZO – Un successo che profuma di maturità e consapevolezza. L’Arezzo di Bucchi, costretto a reinventarsi tra assenze e soluzioni d’emergenza, ha piegato la Sambenedettese con un rigore di Pattarello, conquistando tre punti preziosi al termine di una partita sofferta, segnata da episodi da moviola e da una gestione lucida nei momenti chiave.</p>
<p>La gara si era aperta con un Arezzo schierato senza un vero centravanti, Varela adattato nel ruolo di falso nove e il giovane Sussi in panchina. La Samb, ordinata nel suo 4-2-3-1, ha provato a colpire con Sbaffo e Marranzino, fermati da Venturi e dalla difesa amaranto. Al 16’ episodio da moviola: Sbaffo si è infilato tra i centrali, contrastato da Gilli prima di entrare in area. Per l’arbitro Rispoli non c’è fallo. Al 33’ Varela aveva trovato la rete su assist di Mawuli, ma l’azione è stata annullata per una presunta scorrettezza del ghanese, anche in questo caso confermata al monitor. Decisioni che hanno lasciato più di un dubbio.</p>
<p>Nel finale di frazione l’Arezzo ha provato a scuotersi: Pattarello ha impegnato Cultraro con un tiro debole, mentre Mawuli ha sprecato di testa una ghiotta occasione. Al 47’ nuova revisione per una trattenuta su Gilli in area, ma Rispoli ha lasciato correre. Si è andati al riposo sullo 0-0, con gli amaranto meno incisivi del solito e la Samb attenta ma poco pericolosa.</p>
<p>Nessun cambio nell’intervallo, ma la partita si è accesa subito. Al 4’ Guccione ha imbucato Mawuli, fermato da Cultraro. Al 7’ Bucchi ha inserito Iaccarino per un Chierico impreciso, e poco dopo è arrivata la svolta: al 10’ Varela ha servito Pattarello, steso da Tosi in area. Secondo giallo per il difensore e rigore per l’Arezzo.</p>
<p>Dopo l’ennesima revisione Fvs, al 14’ Pattarello ha trasformato con freddezza, incrociando il sinistro all’angolino. Ottavo gol stagionale per il numero 10, il terzo dal dischetto. Con la Samb in dieci, gli amaranto hanno preso in mano la gara, gestendo senza patemi e inserendo anche Ravasio per dare peso all’attacco. Negli ultimi quindici minuti l’Arezzo ha controllato con ordine, senza concedere spazi e ripartendo con intelligenza. La Samb non ha più trovato sbocchi, mentre gli amaranto hanno mostrato solidità e compattezza, portando a casa una vittoria meritata.</p>
<p><strong>Campobasso &#8211; Pianese 1-1</strong><br />
<strong>CAMPOBASSO:</strong> Tantalocchi; Papini, Lancini (22’ st Di Livio), Armini (1’ st Celesia); Cristallo, Brunet, Gargiulo, Martina; Gala (38’ st Ravaglioli); Magnaghi (22’ st Padula), Leonetti (1’ st Bifulco). A disposizione: Rizzo, Muzi, Lanza, Cerretelli, Nocerino, Lombari, Pierno, Serra, Parisi. Allenatore: Zauri.<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Masetti; Coccia, Simeoni, Bertini M. (45’ st Balde), Chesti; Peli (25’ st Sodero), Tirelli (45’ st Proietto); Bellini (33’ st Fabrizi). A disposizione: Bertini T., Porciatti, Puletto, Sussi, Spinosa, Bigiarini, Xhani, Martey. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Palmieri di Brindisi (Martinelli – Fumarulo)<br />
<strong>RETI</strong>: 25’ pt Bellini, 54&#8217;st rig. Bifulco<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Bellini, Armini, Chesti, Celesia, Ercolani, Filippis</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; È un boccone amaro quello che deve mandare giù la Pianese, che a Campobasso parte bene, si porta in vantaggio con il settimo centro in campionato di Bellini e poi tiene sotto controllo la contesa per tutto l’arco della gara. In pieno recupero, tuttavia, le zebrette si vedono comminare un penalty a sfavore che lascia molti dubbi, dopo che i padroni di casa avevano richiamato l’ausilio dell’FVS. Il rigore trasformato da Bifulco vanifica così una prova di grande carattere che la formazione di mister Birindelli avrebbe meritato di fare sua per quanto mostrato in campo.</p>
<p>Il primo affondo è bianconero dopo soli tre giri di lancette, Coccia trova Bellini ben appostato a centro area ma l’attaccante manca di pochissimo il controllo. Al 6’ Simeoni lancia in profondità con i giri giusti Bellini, che si invola verso lo specchio ma viene anticipato al limite dell’area da Tantalocchi, uscito al di fuori dei pali della sua porta. All’8 Pianese ad un passo dal vantaggio: Coccia disegna una parabola da calcio da fermo con i giri giusti, Gorelli svetta di testa indirizzando la sfera verso l’incrocio dei pali, ma Tantalocchi si supera mandando in angolo. Il Campobasso si fa vedere per la prima volta all’11, Cristallo riceve palla sul lato destro dell’area di rigore ma il suo tentativo non inquadra lo specchio. Sette minuti più tardi Gala fa partire una traiettoria insidiosa dalla sinistra, il suo traversone attraversa tutta l’area di rigore senza che nessuno lo riesca ad intercettare. <strong>Al 25’ si sblocca il punteggio in favore delle zebrette</strong>: Tirelli riconquista palla a centrocampo, Chesti si impossessa della sfera e trova alla perfezione un corridoio centrale per Bellini, che si lancia in velocità e dopo aver portato palla per qualche metro si presenta a tu per tu con Tantalocchi, non lasciandogli scampo con una conclusione che si spegne all’angolino sul secondo palo. Non finisce qui però il pressing delle zebrette, che cinque minuti dopo si ripresentano in area di rigore avversaria: l’arbitro in un primo momento ravvisa anche un penalty in favore della formazione bianconera per un pestone ai danni dello stesso Bellini, ma dopo il controllo all’Fvs rivede la sua decisione togliendo il rigore. La Pianese si fa ancora pericolosa nel primo dei tre minuti di recupero, quando Chesti calcia al volo impegnando Tantalocchi. La prima frazione si chiude sul parziale di 0-1.</p>
<p>Riparte con un bel piglio anche nella ripresa la formazione di mister Birindelli, che al 2’ prova a farsi vedere con Tirelli, sfuggito bene sull’out mancino, il suo cross viene però allontanato dalla difesa del Campobasso. La risposta dei molisani arriva al 7’: Martina entra in area e crossa in mezzo, Magnaghi svetta più in alto di tutti, ma sul suo colpo di testa Filippis risponde da campione mandando la sfera sulla traversa. Le zebrette non si scompongono e al 9’ costruiscono un’altra grande occasione in contropiede, con Bellini che apparecchia per Coccia, il cui tiro viene però parato da Tantalocchi. Al 19’ è il Campobasso a rifarsi vivo, con un colpo di testa di Magnaghi su cui fa buona guardia ancora una volta Filippis. L’estremo difensore bianconero si dimostra attento anche cinque minuti più tardi sulla rasoiata di Martina, respinta senza affanni. Zebrette nuovamente in attacco al 35’, quando la punizione di Coccia dai trenta metri si alza troppo sopra la traversa. Campobasso che ci riprova al 40’, Bifulco sul lato destro si allarga e crossa verso il primo palo provando a sorprendere Filippis, che però anche stavolta legge bene la traiettoria. Un’importante opportunità la crea la Pianese nel primo dei sei minuti di recupero, in un’azione costruita dai nuovi entrati: Balde lancia Fabrizi che si allarga sul lato corto destro dell’area di rigore e crossa verso Sodero, anticipato però sul più bello da Tantalocchi. Malgrado una situazione di pieno controllo, nel finale i bianconeri subiscono una beffa immeritata: <strong>una leggera spinta in area di rigore porta il Campobasso a richiamare l’arbitro al video supporto, e dopo revisione il direttore di gara indica il dischetto. Bifulco si incarica della battuta e realizza.</strong> Non basta un tentativo finale per riportarsi avanti, la partita finisce 1-1</p>
<p><strong>Pontedera &#8211; Carpi 0-1</strong><br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Vannucchi, Migliardi, Pretato, Perretta, Cerretti, Faggi, Ladinetti, Manfredonia, Ianesi (77&#8242; Scaccabarozzi), Vitali, Nabian. A disp.: Raffi, Strada, Vona, Milazzo, Corradini, Gueye, Tarantino, Paolieri, Pietrelli, Bassanini, Tempre, Coviello, Andolfi, Battimelli. All.: Menichini.<br />
<strong>CARPI</strong>: Sorzi, Verza (56&#8242; Tcheuna), Zagnoni, Panelli, Stanzani (56&#8242; Cecotti), Casarini (85&#8242; Figoli), Rossini (85&#8242; Amayah), Sall (70&#8242; Gerbi), Rosetti, Cortesi, Pietra. A disp.: Scacchetti, Perta, Forte, Arcopinto, Visani. All.: Cassani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Cerea di Bergamo (Cassano-Galigano)<br />
<strong>RETI</strong>: 96&#8242; Pietra</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Due beffe nel recupero per Pianese e Pontedera: amiatini raggiunti dal Campobasso, granata sconfitta dal Carpi]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 30 Nov 2025 22:55:48 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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