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        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
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        <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 09:26:20 +0000</pubDate>
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	<title>Sport - Corriere Aretino</title>
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                <title>Arezzo, trionfo a Marassi: battuta la Sampdoria</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-trionfo-a-marassi-battuta-la-sampdoria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Sampdoria &#8211; Arezzo 1-2</p>
<p><strong>SAMPDORIA</strong>: Vindahl, Di Pardo (31’st Mbabu), Ravanelli (38’st G.Ferrari), Delli Carri, Cicconi, Henderson (16’st Depaoli), Abildgaard, Makoumbou (31’st Karamoh), Verschaeren, Lauritsen (16’st Tutino), Begic. A disposizione: Krastev, Massolo, Gartenmann, A.Ferrari. All. Corradi.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Nunziante, Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (25’st Cagnano), Eklu (25’st Ionita), Chierico (18’st Iaccarino), Sala, Arena (35’st Pattarello), Cerri (18’st Mancuso), Tavernelli. A disposizione: Seculin, Martinez, Leone, Mancini, Manes, Cianci. All. Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colombo di Como (Mastrodonato di Molfetta e Russo di Nichelino)<br />
<strong>RETI</strong>: 8’ pt Henderson, 14’pt Arena, 15’st Chierico<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Henderson, Chierico, Eklu, Corradi, Begic, Bucchi</p>
<p>GENOVA –<strong> L’Arezzo espugna Marassi e firma un’impresa </strong>di prestigio.</p>
<p>Davanti a circa 1500 tifosi amaranto arrivati in Liguria, la squadra di Cristian Bucchi supera in rimonta la Sampdoria per 2-1 al termine di una prestazione di grande personalità, qualità e organizzazione. <strong>Dopo l’iniziale vantaggio blucerchiato firmato Henderson, gli amaranto reagiscono immediatamente con Arena e completano la rimonta nella ripresa grazie a uno splendido destro di Chierico.</strong></p>
<p>Una vittoria meritata, costruita attraverso un primo tempo giocato con coraggio e una ripresa dominata sul piano dell’intensità e delle occasioni. A rendere ancora più speciale la serata di Genova, il caloroso sostegno del popolo amaranto, protagonista sugli spalti dall’inizio alla fine. La serata di Marassi si apre sotto una pioggia insistente, ma il terreno di gioco regge bene e consente alle due squadre di affrontarsi senza particolari problemi. Prima del fischio d’inizio, lo stadio tributa <strong>un lungo applauso a Fabio Bazzani, protagonista del giro di campo organizzato per gli ottant’anni della Sampdoria.</strong> L’ex attaccante riceve il saluto anche del settore aretino, dove il suo ricordo è ancora vivo grazie alla stagione vissuta in amaranto nel 1999-2000.</p>
<p>Mister Bucchi deve rinunciare dal primo minuto a Ionita, alle prese con un problema alla schiena. In mezzo al campo trova spazio Eklu, schierato titolare per la prima volta, mentre nel reparto offensivo il tecnico amaranto si affida a Cerri e Arena. L’avvio dell’Arezzo è positivo, ma al primo vero affondo la Sampdoria passa in vantaggio. <strong>Dopo otto minuti Begic mette al centro un pallone teso dalla corsia sinistra che attraversa tutta l’area e raggiunge Henderson sul secondo palo</strong>: il centrocampista blucerchiato controlla e deposita in rete per l’1-0. La reazione amaranto non tarda ad arrivare. <strong>Dopo un buon approccio alla gara e alcuni segnali incoraggianti in fase di costruzione, la squadra di Bucchi trova il pareggio al 14′.</strong> Arena lascia partire una conclusione potente dalla distanza che sorprende Vindahl: il portiere doriano non trattiene e il pallone termina in fondo alla rete per l’1-1. Per l’attaccante amaranto si tratta del primo centro stagionale. L’Arezzo, rinfrancato dal gol, continua a spingere e sfiora addirittura il sorpasso al 19′. Tavernelli mette in mezzo un cross insidioso, Cerri sfiora la sfera quel tanto che basta per metterla fuori tempo ai difensori, ma Eklu arriva con un attimo di ritardo sul secondo palo e l’occasione sfuma. Con il passare dei minuti gli amaranto prendono fiducia e mostrano buona organizzazione. <strong>La Sampdoria fatica a trovare spazi, mentre gli uomini di Bucchi si rendono pericolosi soprattutto nelle ripartenze.</strong> Al 39′ Chierico guida una veloce transizione offensiva che coinvolge Sala e Tavernelli: quest’ultimo si libera alla conclusione, ma il tiro è troppo centrale e Vindahl blocca senza problemi. Pochi minuti più tardi arriva un’altra ripartenza costruita con qualità dagli amaranto. Ancora Chierico è il punto di partenza dell’azione, con Sala che questa volta decide di concludere personalmente dal limite dell’area, trovando però ancora la risposta del portiere blucerchiato. Dopo un solo minuto di recupero si chiude una prima frazione intensa e piacevole.</p>
<p><strong>L’Arezzo, ordinato e intraprendente, tiene testa alla Sampdoria e va al riposo sull’1-1</strong> con la sensazione di aver creato le occasioni più pericolose dopo il pareggio di Arena.</p>
<p><strong> A inizio ripresa né Bucchi né Corradi modificano i rispettivi schieramenti,</strong> confermando in campo gli stessi protagonisti che avevano chiuso il primo tempo sull’1-1. L’Arezzo rientra dagli spogliatoi con grande determinazione e prende progressivamente il controllo della gara. Sulla corsia di destra il tandem formato da Arna e Renz mette costantemente in difficoltà la retroguardia blucerchiata: le sovrapposizioni del terzino aprono spazi importanti e generano diverse situazioni pericolose, anche se gli amaranto non riescono a concretizzare gli ottimi traversoni prodotti dal fondo. La pressione degli uomini di Bucchi viene premiata al 14′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Righetti, la difesa della Sampdoria allontana soltanto parzialmente il pallone. Chierico si avventa sulla respinta e, dal limite dell’area, lascia partire una conclusione violentissima di destro che si insacca sotto l’incrocio dei pali, senza lasciare scampo a Vindahl. <strong>Un autentico capolavoro che vale il 2-1 amaranto. La rete scatena l’entusiasmo dei circa 1500 tifosi arrivati da Arezzo, che fanno sentire tutto il loro sostegno con un’esultanza fragorosa</strong>. Per Chierico si tratta del primo gol stagionale, impreziosito da una giocata di altissimo livello che corona una prestazione fino a quel momento già eccellente.</p>
<p><strong>C’è tempo anche per un gol annullato a Pattarello e un palo clamoroso di Sala</strong>. Sponda Samp piovono fischi e fumogeni, lato opposto è delirio amaranto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Davanti a circa 1500 tifosi amaranto arrivati in Liguria, la squadra di Cristian Bucchi supera in rimonta i blucerchiati con Arena e Chierico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 23:12:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 20:12:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’Arezzo domina nella ripresa ma non basta per avere la meglio della Cremonese</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/larezzo-domina-nella-ripresa-ma-non-basta-per-avere-la-meglio-della-cremonese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Cremonese 0-0</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante. Renzi, Coppolaro, Gilli, Righetti, Ionita, Chierico (30&#8217;st Eklu), Sala (33&#8217;st Cianci), Pattarello (17&#8217;st Arena), Cerri (17&#8217;st Mancuso), Leone (17&#8217;st Tavernelli). A disp.: Seculin, Mena Martinez, Illanes, Viviani, Cagnano, Mancini, Ferrari. All.: Bucchi<br />
<strong>CREMONESE</strong>: Fulignati, Baschirotto, Bianchetti, Luperto, Pezzella, Thorsby, Grassi (23&#8217;st Lottici Tessadri), Collocolo (9&#8217;st Barbieri), Vandeputte (23&#8217;st Licina), Elia (31&#8217;st De Luca), Nasti (9&#8217;st Berti). A disp.: Festa, Agazzi, Fellipe Jack, Lickunas, Herzuah, Marsi, Vogliacco. All.: Pecchia<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Zanotti di Rimini (Chiavaroli di Pescara e Djurdjevic di Trieste)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Cerri, Fulignati, Pecchia, Arena. Espulso Pezzella al 14&#8217;st</p>
<p>AREZZO &#8211; Punto prezioso e prestazione di altissimo livello per l&#8217;Arezzo, che al termine di una gara gagliarda e ricca di occasioni frena la Cremonese chiudendo sullo 0-0. Un pareggio che va persino stretto ai ragazzi amaranto, capaci di soffrire nel primo tempo e di prendere poi d&#8217;assedio la porta avversaria nella ripresa, sfiorando a più riprese il gol della vittoria.</p>
<p><strong>La prima frazione vede gli ospiti partire con maggior piglio e farsi pericolosi con i tentativi di Nasti e un tiro dal limite di Elia parato con sicurezza da Nunziante</strong>. Al 18’ è ancora l&#8217;estremo difensore amaranto a salire in cattedra, compiendo una grandissima respinta a volo d&#8217;angelo per anticipare <strong>Nasti in scivolata</strong>. L&#8217;Arezzo però non resta a guardare e nella seconda parte del tempo inizia a macinare gioco: Pattarello viene fermato al limite dell&#8217;area dopo un bel recupero e Leone ci prova dai trenta metri con una conclusione che sorvola la traversa, mandando le squadre al riposo a reti bianche.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;inerzia del match cambia radicalmente a favore dell&#8217;Arezzo. Gli amaranto alzano la pressione e al 9’ sfiorano il vantaggio con un rasoterra in diagonale che si spegne sull&#8217;esterno della rete. La svolta dell&#8217;incontro arriva al 14’: <strong>Pezzella commette un brutto fallo su Sala lanciato in dribbling e incassa il secondo cartellino giallo</strong>, lasciando la Cremonese in dieci uomini. Con la superiorità numerica si scatena un vero e proprio forcing casalingo. <strong>Un minuto dopo l&#8217;espulsione, Fulignati</strong> compie un autentico miracolo d&#8217;istinto sulla linea di porta respingendo l&#8217;incornata a botta sicura di<strong> Alberto Cerri</strong>. Mister e panchina amaranto attingono a piene mani dalle riserve per dare ulteriore spinta all&#8217;attacco <strong>e al 19’ il neoentrato Tavernelli va a un passo dal gol con una splendida conclusione al volo su cross di Arena che sfila fuori di pochissimo.</strong></p>
<p>Negli ultimi quindici minuti è un monologo amaranto: <strong>Tavernelli e Mancuso</strong> ci provano ripetutamente dalla distanza mettendo i brividi alla retroguardia grigiorossa, mentre al 40’ una grande combinazione orchestrata da <strong>Righetti</strong> e rifinita dal velo di Ionita libera al tiro Mancuso, il cui mancino finisce alto di un soffio.</p>
<p><strong>Nei quattro minuti di recupero la Cremonese alza la barricata e si salva dal capitombolo finale, ma l&#8217;Arezzo esce tra gli applausi con la consapevolezza di aver disputato una prova di grande personalità e carattere.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo un primo tempo di sofferenza gli amarano alzano il baricentro e si fanno più volte pericolosi dalle parti di Fulignati]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 23:16:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 23:16:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Gian Marco Ferrari firma per l’Arezzo: ha giocato in A e in nazionale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/gian-marco-ferrari-firma-per-larezzo-ha-giocato-in-a-e-in-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha acquisito le prestazioni sportive del difensore <strong>Gian Marco Ferrari, classe 1992</strong>, che si lega al Club amaranto fino al 30 giugno 2027.</p>
<p>Ferrari approda ad Arezzo portando un bagaglio importante di presenze in serie B e un percorso consolidato anche in Serie A, categoria nella quale ha vestito le maglie di<strong> Sampdoria, Sassuolo e Salernitana,</strong> distinguendosi per affidabilità, senso della posizione e continuità di rendimento. Nel corso della sua carriera ha inoltre registrato una presenza – impreziosita da un gol – con la nazionale italiana, testimonianza del livello raggiunto e della sua maturità professionale. <strong>Ferrari indosserà la maglia numero 67.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Arezzo dà il benvenuto a Gian Marco Ferrari e gli augura buon lavoro in amaranto.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nome prestigioso dal mercato degli svincolati per gli amaranto di Bucchi: darà esperienza al reparto difensivo per il campionato di B]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 16:04:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 16:04:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo, amichevole di lusso con la Lazio a Formello</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>AREZZO &#8211; Domenica (27 settembre) alle 15, con i campionati fermi per la sosta nazionali, è in programma un’amichevole tra la Lazio e l’Arezzo allo stadio Mirko Fersini di Formello.</strong></p>
<p><strong> La gara verrà disputata a porte chiuse al pubblico.</strong> L’ingresso sarà consentito solo a stampa e fotografi accreditati. <strong>La gara sarà, per il pubblico, trasmessa in diretta e in esclusiva su SportItalia (canale 60 del digitale terrestre).</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si gioca domenica (27 settembre) alle 15 a porte chiuse. La gara verrà trasmessa in diretta da Sportitalia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 24 Sep 2026 17:35:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 24 Sep 2026 17:35:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Südtirol cala il poker al Città di Arezzo: finisce 1-4 per gli altoatesini</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; È un <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="5">Südtirol spietato</b> quello sceso in campo al Città di Arezzo. Dopo una prima frazione a lungo bloccata e caratterizzata da grande tatticismo, la compagine altoatesina punisce alla prima vera occasione utile a ridosso dell&#8217;intervallo con Rispoli. A inizio ripresa gli ospiti colpiscono ancora grazie alla stoccata di Vasco. C&#8217;è spazio per la reazione aretina propiziata dai cambi di Bucchi con Cerri e Chierico, con gli amaranto fermati soltanto dalla traversa; la formazione biancorossa, però, si dimostra di un cinismo letale, trasformando in oro ogni varco concesso, e Mixtur cala il tris. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina arriva poi il poker firmato di testa da Giorgini. Immediatamente dopo la rete ospite è Mancuso ad accorciare le distanze per il definitivo <i data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="777">1-4</i>. Una sconfitta pesante per l&#8217;Arezzo tra le mura amiche, che accompagna la squadra alla sosta con una punizione forse fin troppo severa per quanto visto sul terreno di gioco.</p>
<p>L&#8217;Arezzo di Cristian Bucchi si presenta all&#8217;appuntamento rinfrancato dal successo conquistato in trasferta nel derby toscano contro l&#8217;Empoli e forte di un bottino di <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="166">6 punti</b> raccolti nelle prime <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="195">quattro giornate</b>. Di contro, il Südtirol guidato da Possanzini arriva alla sfida ancora imbattuto, grazie a un ruolino di marcia composto da <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="336">2 vittorie</b> e <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="349">2 pareggi</b>.</p>
<p>La prima occasione della gara è di marca amaranto e porta la firma di Gilli, che sugli sviluppi di un traversone di Olivieri stacca di testa senza però creare pericoli. La risposta degli ospiti non si fa attendere: Vasco scaglia una conclusione da fuori area, deviata prontamente in corner dalla retroguardia toscana. Ancora il Südtirol pericoloso poco dopo con Bjarkason, che fa partire un traversone insidioso verso Okoro. In chiusura di prima frazione, alla prima vera palla-gol del match, gli altoatesini sbloccano il risultato: Vasco pennella un cross al centro dell&#8217;area, Molina controlla di petto e Rispoli insacca, portando avanti i suoi.</p>
<p data-path-to-node="0">Doppia mossa per il Südtirol all&#8217;intervallo: entrano Vasić e Davi al posto di Bjarkason e dell&#8217;ammonito Anghelè. La prima sortita offensiva della ripresa porta la firma di Vasco, ma la retroguardia amaranto fa buona guardia deviando in corner. Al 54&#8242; arriva il raddoppio degli ospiti proprio con Vasco: ripartenza fulminea condotta da Rispoli, che allarga per Vasco; quest&#8217;ultimo si accentra, scocca una bordata da fuori area e trafigge l&#8217;incolpevole portiere aretino. Südtirol ancora minaccioso poco dopo con Rispoli, che servito da Okoro cerca la via della rete dalla distanza. Primi cambi per l&#8217;Arezzo: Bucchi manda in campo Cerri e Chierico per Viviani e Cianci. Risponde la panchina biancorossa richiamando Okoro per inserire Mixtur.</p>
<p data-path-to-node="1">Al 62&#8242; l&#8217;Arezzo va a un passo dal riaprire il match: punizione pennellata da Chierico per l&#8217;incornata perentoria di Cerri, ma Plizzari compie un autentico miracolo; sul prosieguo dell&#8217;azione i padroni di casa tremano ancora a ridosso dei legni con Ioniță che, pescato da Sala, centra in pieno la traversa, prima di un ulteriore tentativo sottomisura di Cerri su invito di Arena. Al 68&#8242; cala invece il tris il Südtirol con il neoentrato Mixtur: ennesimo contropiede letale orchestrato da Vasco, che arriva al limite dell&#8217;area e serve a centro area Mixtur per il facile tap-in dell&#8217;1-3 (o dello 0-3).</p>
<p data-path-to-node="2">Girandola di sostituzioni: nel Südtirol esce un applauditissimo Vasco per far posto a Burnete, subito pericoloso con una conclusione potente che sorvola di poco la traversa; l&#8217;Arezzo risponde gettando nella mischia Mancuso e Leone per Sala e Pattarello. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina arriva addirittura il poker altoatesino a firma di Giorgini: un incontenibile Rispoli, autentico mattatore della gara, calcia il corner e trova la deviazione vincente del difensore. L&#8217;Arezzo accorcia le distanze trovando il punto della bandiera grazie ad Arena, abile a servire nei sedici metri Mancuso, lesto a girarsi e battere Plizzari. Nel finale ultimo avvicendamento ospite con Veroli al posto di Stabile, prima dell&#8217;illusorio quinto gol di Mixtur, vanificato dalla pronta segnalazione di fuorigioco della terna arbitrale. In chiusura del match pericolosissimo l&#8217;Arezzo con Arena prima, e poi con Chierico.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Nunziante; Coppolaro, Gilli, Illanes, Righetti; Ionita, Viviani (57&#8242; Chierico), Sala (78&#8242; Leone); Pattarello (78&#8242; Mancuso), Cianci (57&#8242; Cerri), Olivieri. All. Bucchi.<br />
<strong>SUDTIROL (4-2-3-1)</strong>: Plizzari; Molina, Stivanello, Giorgini, Stabile (83&#8242; Veroli); Tronchin, Rispoli; Bjarkason (46&#8242; Vasic), Vasco (71&#8242; Burnete), Anghelè (46&#8242; Davi); Okoro (59&#8242; Mixtur).<br />
<strong>RETI</strong>: 45&#8217;+1&#8242; Rispoli (S), 54&#8242; Vasco (S), 68&#8242; Mixtur (S).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Ionita (A), Anghelè (S), Vasco (S).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La squadra ospite colpisce con Rispoli, per poi dilagare nella ripresa con le reti di Vasco Mixtur e Giorgini]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 20 Sep 2026 17:03:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 20 Sep 2026 17:03:19 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Passione amaranto: con il Sudtirol Curva Nord ai tifosi dell’Arezzo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZZO &#8211; <strong>La passione amaranto non si ferma. Curva nord aperta ai tifosi per la gara con il Sudtirol. </strong></p>
<p>In vista della gara <strong>Arezzo–Sudtirol,</strong> in programma oggi (20 settembre) alle 15, la società comunica una variazione relativa all’accesso del pubblico allo stadio. La <strong>Curva Nord</strong> sarà aperta ai sostenitori locali, con accesso consentito a tutti, ad eccezione dei residenti nella provincia di Bolzano.</p>
<p><strong>La misura sarà valida dalle 12, sia per l’acquisto dei biglietti online sia per i punti vendita autorizzati TicketOne</strong>. La decisione è stata adottata in coordinamento con le autorità competenti, nell’ottica di garantire <strong>il regolare svolgimento dell’evento sportivo e la massima sicurezza per tutti i presenti.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Decisione presa in accordo con le autorità competenti per garantire la massima sicurezza per tutti i presenti allo stadio]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 20 Sep 2026 08:00:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 20 Sep 2026 08:00:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Derby di serie B al Castellani all’Arezzo: l’Empoli in dieci per un tempo cade al Castellani</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/derby-di-serie-b-al-castellani-allarezzo-lempoli-in-dieci-per-un-tempo-cade-al-castellani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Empoli &#8211; Arezzo 0-1</p>
<p><strong>EMPOLI</strong>: Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Egan (25’pt Zedadka), Biondini (1’st Romagnoli), Yepes (27&#8217;st Belardinelli), Saporiti, Corrado; Shpendi (22&#8217;st Popov), Ceesay (27&#8217;st Bandinelli). A disp.: Perisan, Degli Innocenti, Meznar, Distefano, Indragoli, Bembnista, Deli. All: Pagliuca.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti; Ionita, Viviani (16&#8217;t Cerri), Eklu (43&#8217;st Chierico); Arena (1st Pattarello), Cianci (16&#8217;st Mancuso), Olivieri (26&#8217;st Sala). A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Leone, Cagnano, Mancini, Manes. All: Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Fabbri di Ravenna (Dei Giudici di Latina e Gentile di Isernia)<br />
<strong>RETI</strong>: 29&#8217;st autorete Romagnoli<br />
<strong>NOTE</strong>: Spettatori 6148 (985 da Arezzo). Ammoniti: Biondini, Gilli. Espulso Curto.</p>
<p>EMPOLI –<strong> L’Arezzo ritrova il sorriso nel modo più prezioso</strong>: con una vittoria di carattere, maturità e resistenza in un derby che mancava da ventun anni. <strong>Al Castellani gli amaranto si impongono 1-0</strong>, in una serata che profuma di riscatto dopo le difficoltà di Verona e che racconta una squadra capace di crescere dentro la partita, di soffrire quando serve e di colpire nel momento decisivo. Davanti a mille tifosi arrivati da Arezzo, il Cavallino ha saputo trasformare un episodio favorevole in un vantaggio da difendere con lucidità, firmando un successo che vale molto più dei tre punti: vale fiducia, identità, continuità.</p>
<p><strong>Il derby del Castellani, tornato dopo ventun anni, si apre con una scelta chiara: Cristian Bucchi non rinuncia al suo 4-3-3</strong>, pur dovendo fare i conti con un’emergenza che ne modifica profondamente gli interpreti. Le assenze di Illanes, squalificato, di Iaccarino, fermato da una distorsione al ginocchio, e di Tavernelli, alle prese con un fastidio tendineo, costringono il tecnico a ridisegnare la squadra. In difesa tocca a Coppolaro, in regia a Viviani, mentre nel tridente offensivo debutta l’ex Olivieri.</p>
<p><strong> La sorpresa più evidente riguarda però la panchina di Sala, uno dei giocatori più brillanti di questo avvio di stagione: al suo posto Bucchi sceglie Mawuli</strong>, alla prima da titolare. Dall’altra parte, Pagliuca conferma il 3-5-2 che ha accompagnato l’Empoli in questo avvio di campionato. Saporiti, come spesso accade, oscilla tra mediana e trequarti, mentre in attacco<strong> Shpendi è affiancato da Ceesay</strong>, schierato in una posizione di raccordo. Il colpo d’occhio del Castellani è notevole: nel settore ospiti si stringono mille tifosi amaranto, una risposta straordinaria dopo il pesante 0-5 di Verona. È un derby che mancava da una generazione, e l’Arezzo lo ritrova con un seguito degno delle grandi occasioni.</p>
<p><strong> L’Empoli parte con decisione, imponendo subito ritmo e possesso</strong>. L’Arezzo è costretto ad abbassarsi, a difendere con ordine, a contenere le iniziative degli azzurri. Renzi è attento nel chiudere Corrado, mentre Biondini e Shpendi provano a scardinare la retroguardia amaranto con conclusioni e inserimenti che però non trovano fortuna. L’Arezzo fatica a costruire, ma quando riesce a ripartire lo fa con idee chiare: Renzi e Viviani innescano Mawuli, che si gira bene in area ma non trova la porta<strong>. Poco dopo, un errore in disimpegno di Righetti regala a Saporiti un tiro insidioso dai venti metri, sul quale Nunziante interviene con una parata plastica.</strong> La partita resta viva, equilibrata, con<strong> l’Empoli più pericoloso ma l’Arezzo sempre dentro il match</strong>. Shpendi sfiora il gol con una torsione potente, mentre Ceesay, su un pallone che sembrava destinato a uscire, rientra sul destro e calcia a lato. È il momento migliore dei padroni di casa. <strong>Viviani viene colpito duro da Curto: Fabbri inizialmente estrae il giallo, ma il Var lo richiama al monitor. L’intervento è scomposto, il piede è a martello. Il cartellino diventa rosso</strong>. L’Empoli resta in dieci, l’Arezzo vede la partita ribaltarsi rispetto a Verona: stavolta è la squadra di Bucchi ad avere un tempo intero con l’uomo in più.</p>
<p>La prima grande occasione arriva dopo pochi minuti: <strong>Gilli accompagna l’azione, riceve la sponda di Cianci e calcia di prima. La deviazione di Yepes alza la traiettoria, Seghetti è battuto, ma la traversa salva l’Empoli</strong>. Pattarello prova il suo classico tiro a giro, Viviani sfiora il palo con una conclusione potente, e l’Arezzo prende in mano il match. L’Empoli si chiude, si compatta, prova a resistere. A metà ripresa Bucchi cambia ancora: dentro Cerri e Mancuso, che debutta in amaranto. Il modulo diventa un 4-4-2 più diretto, più verticale. Olivieri inventa per Righetti, Ionita sfiora il gol di testa, Seghetti salva due volte. L’Arezzo ora è padrone del campo. Poi arriva il momento di Sala, che entra per dare qualità e ritmo al finale.</p>
<p><strong>Al 29&#8242; il gol che decide il derby.  Ionita crossa dalla destra, Seghetti esce di pugno ma colpisce Romagnoli. La deviazione è goffa, sfortunata, clamorosa. La palla rotola lentamente in porta. È 0-1.</strong> L’Arezzo è avanti, il settore ospiti esplode. La squadra di Bucchi prova a chiudere la partita: Mancuso ha la palla del raddoppio, Seghetti sbaglia l’impostazione ma poi si salva con un intervento di puro istinto, deviando in angolo un tiro che sembrava destinato a finire in rete. L’Arezzo soffre, lotta, stringe i denti. E porta a casa una vittoria pesante che fa dimenticare la sconfitta netta di Verona.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A decidere il match una sfortunata autorete di Romagnoli. Nunziante chiude la saracinesca nel primo tempo, una traversa per gli amaranto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 21:21:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 11:45:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Due quarti di buon livello e un calo nel finale: le indicazioni del primo test dell’Use Rosa Scotti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/due-quarti-di-buon-livello-e-un-calo-nel-finale-le-indicazioni-del-primo-test-delluse-rosa-scotti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">SAN GIOVANNI VALDARNO &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Use Rosa Scotti</b> ha affrontato il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="35">Galli San Giovanni Valdarno</b> in trasferta per il primo test amichevole della stagione. L&#8217;andamento dell&#8217;incontro ha visto la formazione biancorossa imporsi durante i primi due tempi di gioco, per poi subire il rientro delle padrone di casa che si sono aggiudicate le restanti due frazioni.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;allenatore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="13">Alessio Cioni</b> ha analizzato la prestazione della squadra sottolineando le diverse fasi del match: &#8220;Partita da alti e bassi come normale sia di questi tempi. Abbiamo iniziato bene, corso e coperto il campo. Poi le ragazze si sono disunite nella parte finale quando abbiamo smesso di trovare soluzioni facili complicandoci un po&#8217; la vita ma, nel complesso, direi che rientra tutto nella normalità. Archiviamo questo test con una squadra forte come Galli con tante indicazioni positive&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il calendario della pre-stagione prevede ora un nuovo appuntamento a breve termine. Giovedì alle ore <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">18,30</b> la squadra disputerà la prima partita casalinga, ospitando sul proprio parquet la formazione statunitense della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="219">Central Washington University</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="2">Il tabellino</h3>
<p>Vente 12, Rylichova 9, Ianezic 7, Ruffini 6, Lussignoli 14, Antonini 4, Colognesi 8, Casini 2, Del Piano 1, Gatti 6, Salvetti, Corsi, Panchetti. All. Cioni (ass. Ferradini/Giusti)</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'Use Rosa Scotti ha disputato il primo test amichevole della stagione in trasferta contro il Galli San Giovanni Valdarno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:00:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 10:00:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Verona cala il poker al Bentegodi: l’Arezzo cade 5-0 nella terza giornata</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211;  L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Arezzo</b> incappa in una pesante sconfitta per 5-0 allo stadio Bentegodi contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">Verona</b>, formazione costruita per inseguire la promozione diretta in Serie A.</p>
<p data-path-to-node="1">Sostenuta da oltre cinquecento tifosi giunti in trasferta, la squadra toscana regge bene l&#8217;urto iniziale. Le letture difensive di Righetti e le sicure uscite del portiere Nunziante disinnescano la spinta offensiva dei gialloblù. L&#8217;episodio che stravolge l&#8217;equilibrio del match si verifica poco prima dell&#8217;intervallo: un lancio lungo sorprende la retroguardia ospite, costringendo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="380">Illanes</b> ad atterrare Mulattieri al limite dell&#8217;area. L&#8217;arbitro estrae il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="453">cartellino rosso</b> diretto, lasciando l&#8217;Arezzo in dieci uomini e costringendo Bucchi a inserire Coppolaro per blindare lo 0-0 fino al riposo.</p>
<p data-path-to-node="2">Nella ripresa, la superiorità numerica e il forcing del Verona si concretizzano rapidamente. Un cross di Bradaric dalla sinistra trova l&#8217;inserimento di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="152">Zappa</b>, che anticipa tutti sul secondo palo e firma l&#8217;1-0, convalidato dopo un controllo VAR. Nonostante i prodigiosi interventi di Nunziante su Livramento e Suslov, al 57&#8242; arriva il raddoppio: ancora Bradaric rifinisce per il colpo di testa vincente di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="405">Mulattieri</b>. L&#8217;Arezzo tenta una timida reazione con un&#8217;incornata del subentrato Cerri, ma il portiere Leali non si fa sorprendere.</p>
<p data-path-to-node="3">Nel segmento finale della gara, la stanchezza condanna definitivamente i toscani. I padroni di casa dilagano trovando la via della rete con una doppietta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="157">Cerbone</b>, che fissa il punteggio sul 5-0, mentre negli ultimi cinque minuti spicca anche il sigillo e l&#8217;assist del neo-acquisto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="284">Iannoni</b>. Archiviata la difficile serata veneta, l&#8217;Arezzo tornerà ad allenarsi lunedì 7 settembre all&#8217;impianto &#8220;Giulio Gori&#8221; di Palazzo del Pero per preparare il prossimo impegno contro l&#8217;Empoli.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>VERONA (4-2-3-1)</strong>: Leali; Zappa, Korac, Edmundsson, Bradaric; Bernede (28’st Kastanos), Le Borgne (34’st Lella); Livramento (13’st Iannoni), Harroui (1’st Suslov), Sarr (28’st Cerbone); 19 Mulattieri. A disposizione: Perilli, Mosquera, Dawidowicz, Calabrese, Fallou, De Battisti, Sezonienko. All: Baroni.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Sala (41’st Eklu), Iaccarino (16’st Viviani), Ionita; Arena (42’Coppolaro), Cianci (1’st Cerri), Tavernelli (1’st Cagnano). A disposizione: Seculin, Leone, Pattarello, Mancuso, Chierico, Mancini, Olivieri. All: Bucchi.<br />
<strong>RETI:</strong> 4’st Zappa (V), 12’st Mulattieri (V), 29’st Cerbone (V), 33’st Cerbone, 40’Iannoni (V)<br />
<strong>NOTE:</strong> Ammoniti: Harroui (V), Livramento (V). Espulso Illanes (A)</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nella ripresa la superiorità numerica e il forcing dei padroni di casa hanno fatto la differenza, con le reti di Zappa, Mulattieri e la doppietta di Cerbone]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 19:23:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 19:23:06 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Ss Arezzo, ceduto in serie C alla Salernitana l’attaccante Muhamed Varela Djamanca</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Una cessione in extremis, nell&#8217;ultimo giorno di mercato, per l&#8217;Arezzo. </strong></p>
<p><strong>Va alla Salernitana Muhamed Varela Djamanca</strong>, che si trasferisce in granata con la formula del prestito con obbligo di riscatto. L’attaccante classe 1998 chiude così il proprio percorso in amaranto dopo una stagione intensa e ricca di significato, nelle quali ha collezionato <strong>34 presenze e realizzato 4 gol, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in serie B del club.</strong> Le sue reti, la sua generosità, al sua simpatia e il suo spirito di gruppo hanno rappresentato un tassello importante nella crescita della squadra e nella costruzione di un ciclo che resterà nella storia recente dell’Arezzo.</p>
<p>L&#8217;Arezzo, la proprietà e tutto il Club ringraziano sentitamente <strong>Momo per l’impegno, la professionalità e l’attaccamento</strong> dimostrati in questi anni, augurandogli le migliori fortune per la nuova esperienza professionale e per il prosieguo della sua carriera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giocatore ormai ex amaranto con 34 presenze e realizzato 4 gol ha contribuito in maniera decisiva alla promozione in serie B del club]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:36:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 13:36:43 +0200</modDate>
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                <title>Oltre 400 presenze fra i professionisti: l’Arezzo si aggiudica Leonardo Mancuso</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/oltre-400-presenze-fra-i-professionisti-larezzo-si-aggiudica-leonardo-mancuso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Altri due movimenti in serata per l&#8217;Arezzo e uno è di assoluto rilievo.</p>
<p>Acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di <strong>Leonardo Mancuso.</strong> Attaccante di esperienza e carisma, Mancuso porta in amaranto un patrimonio tecnico e realizzativo di assoluto livello: 143 gol in oltre 400 presenze tra serie A, serie B e serie C, numeri che ne certificano la continuità e la capacità di incidere in ogni categoria.</p>
<p>Cresciuto nel settore giovanile del Milan, Mancuso ha costruito una carriera di grande valore vestendo le maglie di Como, Empoli, Pescara, Sambenedettese, Catanzaro, Palermo e Monza, <strong>prima dell’esperienza al Mantova, da cui l’Arezzo lo ha prelevato a titolo definitivo</strong>. Leonardo Mancuso ha firmato un contratto con scadenza 30 giugno 2027 e si unisce al gruppo amaranto per portare esperienza, <strong>qualità e mentalità vincente.</strong></p>
<p>In uscita, invece, <strong>Matias Casarosa, passato a titolo definitivo all&#8217;Audace Cerignola. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AREZZO &#8211; Altri due movimenti in serata per l&#8217;Arezzo e uno è di assoluto rilievo. Acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Leonardo Mancuso. Attaccante di esperienza e carisma, Mancuso porta in amaranto un patrimonio tecnico e realizzativo di assoluto livello: 143 gol in oltre 400 presenze tra serie A, serie B e serie [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 23:13:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 23:13:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sliding doors all’Arezzo: in attacco arriva Marco Olivieri, parte Mario Ravasio</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/sliding-doors-allarezzo-in-attacco-arriva-marco-olivieri-parte-mario-ravasio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un movimento in entrata e uno in uscita in casa Arezzo di B. </strong></p>
<p>In amaranto arriva l&#8217;attaccante <strong>Marco Olivieri,</strong> che vestirà la maglia amaranto fino al 30 giugno 2028. Marchigiano classe 1999, Olivieri cresce nel settore giovanile dell’Empoli e nel 2017 si trasferisce alla Juventus, entrando a far parte della formazione Primavera. Con la Juventus Next Gen disputa due stagioni in Serie C, totalizzando 54 presenze e 5 reti, prima di esordire sia in serie A che in Champions League con la prima squadra bianconera. Nel 2020/2021 fa ritorno all’Empoli contribuendo alla vittoria del campionato di serie B. Successivamente veste le maglie di Lecce, Perugia e Venezia, superando il traguardo delle 100 presenze nella categoria. Nell’estate 2024 si trasferisce alla Triestina, con cui realizza 10 gol in 28 presenze in serie C, prima del passaggio al Cesena (26 presenze, 1 rete).</p>
<p><strong>Olivieri arriva ad Arezzo con la formula del prestito con diritto di riscatto e indosserà la maglia numero 99.</strong></p>
<p>A salutare è invece<strong> Mario Ravasio,</strong> che si trasferisce al Foggia con la formula del prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. L’attaccante classe 1998 chiude così il proprio percorso in amaranto dopo due stagioni intense e ricche di significato, nelle quali ha collezionato <strong>45 presenze e realizzato 11 gol</strong>, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in serie B del club. Le sue reti, la sua generosità e il suo spirito di gruppo hanno rappresentato un tassello importante nella crescita della squadra e nella costruzione di un ciclo che resterà nella storia recente dell’Arezzo. L&#8217;Arezzo, la proprietà e tutto il club ringraziano sentitamente Mario per l’impegno, la professionalità e l’attaccamento dimostrati in questi anni, augurandogli le migliori fortune per la nuova esperienza professionale e per il prosieguo della sua carriera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La punta classe 1999 scuola Empoli ha esordito in A e in Champions con la Juventus. Al Foggia il giocatore che in due anni ha realizzato 11 reti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:46:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 14:46:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo ed Empoli, due sconfitte amare nella seconda di campionato</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-ed-empoli-due-sconfitte-amare-nella-seconda-di-campionato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Due sconfitte per Arezzo ed Empoli d</strong>i serie B nella seconda di campionato. Due partite rocambolesche, ricche di occasioni e di gol. L&#8217;Arezzo riacciuffa il pari con il Palermo dopo essere andato sotto due volte, poi perde nel recupero. L&#8217;Empoli passa in vantaggio a Empoli, poi cade sotto un tris dei ducali.</p>
<p>Arezzo &#8211; Palermo 2-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Sala (31&#8217;st Eklu), Iaccarino (41&#8217;st Viviani), Ionita; Arena (25&#8217;st Pattarello), Cianci (31&#8217;st Cerri), Tavernelli (41&#8217;st Djamanca). A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Coppolaro, Leone, Chierico, Cagnano. All: Bucchi.<br />
<strong>PALERMO</strong>: Perin; Pierozzi (20&#8217;st Cassandro), Bani, Ceccaroni, Augello; Ranocchia, Segre; Strefezza (14&#8217;st Gyasi), Hernani (20&#8217;st Estevez), Johnsen (14&#8217;st Vavassori); Pohjanpalo (36&#8217;st Gabrielloni). A disp.: Nespola, Fortin, Gomes, Peda, Bozzolan, Barba, Magnani. All: Inzaghi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Marinelli di Tivoli (Galimberti di Seregno e Zanellati di Seregno).<br />
<strong>RETI</strong>: 21’pt Johnsen, 10&#8217;st Ranocchia, 14&#8217;st Cianci, 28&#8217;st Tavernelli, 49&#8217;st Augello<br />
<strong>NOTE</strong>: Spettatori 7958 (480 da Palermo). Ammoniti Bucchi (A), Strefezza (P), Estevez (P), Ionita.</p>
<p>AREZZO – Partita pirotecnica, bellissima piena di colpi di scena e decisa nel finale con il siluro di Augello. L’Arezzo fa un figurone però e non demerita contro una corazzata come quella rosanero. <strong>L’Arezzo ritrova la serie B davanti al proprio pubblico dopo diciannove anni.</strong> Un’attesa lunga, carica di ricordi: l’ultima apparizione risaliva al 10 giugno 2006, quando gli amaranto superarono il Treviso 3‑1 con la doppietta di Floro Flores e il sigillo di Martinetti, senza però riuscire a evitare la retrocessione.</p>
<p><strong> Stavolta l’avversario è di quelli che fanno rumore: il Palermo di Pippo Inzaghi,</strong> indicato da molti come la squadra da battere e rinforzatosi in settimana con l’arrivo di Mattia Perin dalla Juventus e dell’attaccante Gabrielloni dal Como.</p>
<p>Bucchi riparte dal blocco che ha espugnato Avellino: Cerri recupera ma parte dalla panchina, mentre il tridente è composto da Arena, Cianci e Tavernelli, quest’ultimo recuperato in extremis. Inzaghi risponde lanciando subito Perin tra i pali e schierando Strefezza dal primo minuto, con Pohjanpalo riferimento offensivo. Il Comunale è una cornice vibrante: entrambe le squadre scendono in campo con la terza maglia, l’Arezzo in nero integrale, il Palermo in crema. I padroni di casa partono con buon ritmo, cercando subito profondità con Arena e Tavernelli, ma Perin si mostra sicuro nelle prime uscite. La gara vive una fase iniziale spezzettata anche per un curioso scontro tra l’arbitro Marinelli e Hernani, che costringe a qualche minuto di stop. L’Arezzo prova a farsi vedere con una conclusione di Tavernelli, mentre il Palermo risponde con un colpo di testa alto di Hernani. La prima vera scintilla arriva al quarto d’ora: Segre finalizza una bella azione dei rosanero, ma il fuorigioco annulla tutto. Gli amaranto replicano con una combinazione Ionita‑Arena‑Cianci, che però non si chiude per un controllo imperfetto del centravanti.</p>
<p><strong>Al 21’ il Palermo passa:</strong> azione insistita, tiro‑cross di Hernani e Johnsen è il più lesto a spingere in rete. È il primo vero tiro nello specchio degli ospiti e vale l’1‑0. Il cooling break non spegne l’Arezzo, che torna a premere con decisione: Sala sfiora il pareggio pressando Perin, poi Righetti mette un pallone invitante che Ionita manca per un soffio. La squadra di Bucchi cresce e chiude il primo tempo in assedio: Sala impegna ancora Perin, poi Nunziante salva gli amaranto con una parata straordinaria su Strefezza, deviando la palla sulla traversa. Nel finale il Comunale protesta per un contatto in area tra Renzi e Segre, episodio che lascia più di un dubbio.</p>
<p><strong> La ripresa si apre con un’altra fiammata dell’Arezzo</strong>: Righetti carica il destro da fuori e costringe Perin a una parata complicata. Gli amaranto continuano a muovere bene il pallone, sfruttando la superiorità numerica in mezzo al campo. Iaccarino illumina la scena con un cambio gioco spettacolare per Sala, che serve Renzi: il tiro è potente ma impreciso.<br />
<strong>Al 55’ arriva la doccia fredda: Filippo Ranocchia esplode una conclusione violentissima dai venti metri che si infila all’incrocio</strong>. Una prodezza che spezza l’inerzia del match e punisce oltremisura un Arezzo generoso, mai domo e fino a quel momento superiore per intensità. Il doppio svantaggio non rispecchia quanto visto in campo, ma il Palermo dimostra la qualità dei singoli e la capacità di colpire nei momenti chiave. Il secondo tempo si accende definitivamente al quarto d’ora, quando l’Arezzo trova il gol che riapre la serata.<strong> Cianci, in stato di grazia, svetta su un cross perfetto di Tavernelli e infila Perin con un colpo di testa pulito, preciso, da centravanti vero.</strong> Il Comunale esplode in un boato che scuote l’aria e rimette la partita su binari inattesi. La rete, la seconda consecutiva per Cianci in cadetteria, cambia l’inerzia: il Palermo arretra, l’Arezzo avanza con coraggio e il pubblico torna a spingere come nei momenti più caldi della storia amaranto. Inzaghi prova a correre ai ripari inserendo Cassandro ed Estevez, ma l’onda emotiva è tutta dalla parte dei ragazzi di Bucchi. Il Palermo ha un sussulto al 28’, quando Segre si ritrova libero in area: Nunziante legge la situazione con lucidità, esce con tempismo e mura la conclusione, confermando una serata da protagonista. Poco dopo Bucchi richiama Arena e manda in campo Pattarello, alla ricerca di ulteriore freschezza sulle corsie.<strong> La partita si ribalta al 29’. L’Arezzo riparte con decisione, Cianci apre il campo verso Tavernelli, che punta l’uomo, calcia e trova una deviazione decisiva di Gyasi: la palla si impenna e supera Perin.</strong> È il 2‑2, è la rimonta, è il Comunale che vibra come non accadeva da anni. Una squadra che non molla, un pubblico che ci crede, un pareggio che vale come una dichiarazione d’intenti.</p>
<p>Bucchi sfrutta l’inerzia positiva e inserisce Mawuli e Cerri, accolto da un’ovazione al suo debutto in Serie B con la maglia amaranto. Cianci esce tra gli applausi: gol, assist, leadership. Una serata da incorniciare. Inzaghi risponde con l’ingresso di Gabrielloni, che rileva un Pohjanpalo mai realmente dentro la partita. <strong>Ma il Palermo, ora, sembra più preoccupato di contenere che di costruire. e nel finale trova la zampata vincente con un siluro di Augello.</strong></p>
<p>Mantova &#8211; Empoli 3-1</p>
<p><strong>MANTOVA</strong>: Bardi, Tomasevic (38&#8217;st Kospo), Cella, Castellini, Silva, Trimboli, Ignacchiti (10&#8217;st Kouda), Benaissa, Ilie (10&#8217;st Cajazzo), Ruocco (33&#8217;st Longonda); Gliozzi (10&#8217;st Vlahovic). A disposizione: Gemello, Gasparini; Wieser, Keita, Paoletti, Marai, Chinetti. All. Modesto<br />
<strong>EMPOLI</strong>: Seghetti, Magnino, Curto, Cauz, Egan, Saporiti (41&#8217;st Orlandi), Yepes (27&#8217;st Deli), Zedadka (10&#8217;st Belardinelli), Corrado (41&#8217;st Berizzi); Distefano (27&#8217;st Popov), Shpendi. A disp.: Perisan, Filippis; Romagnoli, Indragoli, Tosto, Huqi, Biondini. All. Pagliuca<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colombo di Como (Colaianni-Chiavaroli)<br />
<strong>RETI</strong>: 6&#8217;st Saporiti, 13&#8217;st Ruocco, 16&#8217;st Vlahovic, 45&#8217;st Benaissa<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Yepes, Trimboli, Zedadka, Curto, Belardinelli, Deli, Magnino</p>
<p>MANTOVA &#8211;<strong> Sconfitta amara e finale in salita per l&#8217;Empoli, che cade per 3-1 sul terreno del Martelli contro il Mantova</strong> al termine di una gara a due facce. Dopo un primo tempo equilibrato e l&#8217;illusorio vantaggio firmato ad inizio ripresa, gli azzurri subiscono la veemente reazione dei padroni di casa e cedono la posta in palio.</p>
<p>Nelle battute iniziali la formazione azzurra contiene senza affanni il buon avvio del Mantova, affidandosi ai riflessi di Seghetti sulle ripartenze locali di Ilie e Gliozzi. <strong>L&#8217;Empoli cresce col passare dei minuti e al 21&#8242; scuote la gara con una conclusione da fuori di Saporiti</strong> che sfila di poco a lato. Nel finale di frazione la squadra azzurra alza la pressione e va vicinissima al punto del vantaggio prima con Saporiti e poi con un colpo di testa ravvicinato di Shpendi su cui Bardi compie un vero e proprio miracolo d&#8217;istinto, mandando le squadre al riposo sullo 0-0.</p>
<p>L&#8217;avvio di secondo tempo è di marca azzurra: al 51&#8242; <strong>Egan pennella un traversone perfetto dalla destra per Saporiti che, dimenticato dalla retroguardia di casa, trafigge Bardi con freddezza firmando l&#8217;1-0</strong>. Il vantaggio empolese ha però il potere di scuotere il Mantova, che trova un immediato e perentorio uno-due. <strong>Al 58&#8242; Ruocco s&#8217;inventa una parabola velenosa dai venticinque metri che sorprende Seghetti per il pari</strong>, mentre al 61&#8242; il neoentrato <strong>Vlahovic firma il sorpasso con un&#8217;azione personale culminata in un diagonale vincente.</strong> L&#8217;Empoli prova ad abbozzare una reazione d&#8217;orgoglio al 67&#8242; con una botta di Magnino che finisce oltre la linea di fondo, ma la spinta azzurra perde progressivamente lucidità.</p>
<p>Nel finale gli azzurri si sbilanciano a caccia del pareggio esponendosi alle ripartenze avversarie. Dopo un paio di interventi provvidenziali di Seghetti – bravo prima su Longonda e poi nell&#8217;evitare guai peggiori –, <strong>al 91&#8242; arriva la definitiva doccia fredda: Benaïssa concretizza un contropiede depositando in rete la palla del 3-1</strong> che chiude definitivamente i giochi. In pieno recupero Seghetti deve ancora superarsi in tuffo su Cajazzo per evitare il poker, prima del fischio finale che condanna la compagine azzurra al ko.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli amaranto rimontano due gol al Palermo ma cadono nel recupero. Per l'undici di Pagliuca dopo il gol di Saporiti il tris del Mantova]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’Arezzo ha un nuovo centrale: preso Davide Mancini dal Campobasso</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha raggiungto un accordo con il Campobasso per l’acquisizione a titolo definitivo, fino al 30 giugno 2028, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore <strong>Davide Mancini.</strong></p>
<p><strong>Difensore centrale di ruolo, Mancini è nato il 2 maggio 2005 a Civitanova Marche.</strong> Calcisticamente è cresciuto nelle file dell’Academy Civitanovese. All’inizio della stagione 2019‑2020, all’età di 14 anni, è passato in prestito al settore giovanile del Perugia. Nella stagione successiva ha vestito, sempre a titolo temporaneo, la maglia dell’Ascoli. Nell’agosto 2021 è approdato nel settore giovanile del Parma, dove nelle tre stagioni successive ha collezionato numerose presenze con le formazioni under 17, under 18 e Primavera 2. <strong>Successivamente si è trasferito al Campobasso, con cui ha disputato la sua prima annata da professionista, totalizzando 16 presenze in campionato e una in Coppa di serie C</strong>. Poi il passaggio all’Fc Südtirol, in serie B, formazione nella quale ha militato nell’ultimo torneo (4 presenze).</p>
<p><strong>Contemporaneamente è stato ceduto a titolo definitivo al Campobasso Lorenzo Coccia</strong>. Il difensore, 24 anni, ha vestito la maglia amaranto in 46 gare di campionato nelle stagioni 2023‑2024 e 2024‑2025. &#8220;L&#8217;Arezzo saluta e ringrazia Lorenzo &#8211; la formula di rito &#8211; augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Classe 2005 nell'ultima stagione ha assaggiato la cadetteria con la maglia del Sudtirol: ha firmato un biennale. Coccia va in Molise]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 12:21:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 12:21:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Prima di B: Carrarese ko in casa, l’Arezzo bagna il ritorno in categoria con un successo corsaro</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/prima-di-b-carrarese-ko-in-casa-larezzo-bagna-il-ritorno-in-categoria-con-un-successo-corsaro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Carrarese &#8211; Mantova 1-2</p>
<p><strong>CARRARESE</strong>: Garofani, Romani (34&#8217;st Schiavi), Oliana, Ruggeri, Rouhi (29&#8217;st Pinelli 74’), Khafi (13&#8217;st Guercio), Reale (34&#8217;st Finotto), Parlanti, Belloni, Cisse, Abiuso (13&#8217;st Marconi). A disp.: Fiorillo, Bencaster, Schiavi, Liberati, Finotto, Romagnoli, Pinelli, Baroncelli, Guercio, Marconi. All.: Cioffi<br />
<strong>MANTOVA</strong>: Bardi, Castellini, Cella, Tomasevic (1&#8217;st Meroni, 47&#8217;st Paoletti) Benaissa, Ignacchiti, Trimboli, Silva (11&#8217;st Wieser), Ruocco (22&#8217;st Bragantini), Ilie (22&#8217;st Chinetti), Gliozzi. A disp.: Gemello, Gasparini, Longonda, Wieser, Cajazzo, Meroni, Keita, Paoletti, Bragantini, Marai, Chinetti, Vlahovic. All.: Modesto.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Calzavara di Varese (Scarpa di Collegno ed El Filali di Alessandria)<br />
<strong>RETI</strong>: 21&#8217;pt Ruocco, 16&#8217;st Ilie, 34&#8217;st Pinelli<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Tomasevic, Modesto, Rouhi</p>
<p>CARRARA &#8211; Ko all&#8217;esordio in casa per la Carrarese nella nuova stagione di serie B.</p>
<p>Dopo appena 10 secondi, si rende subito pericolosa la Carrarese con un tiro di Cissé pescato in profondità da Kafhi, che però viene prontamente respinto da Bardi. Al 5’, prova a rispondere il Mantova: calcio di punizione in favore della squadra lombarda battuto da Ilie, che trova la testa di Ruocco a centro area, ma il numero 19 non colpisce perfettamente la sfera, che termina ampiamente sopra la traversa. Al 20’ azione elaborata della Carrarese che sfonda sulla corsia di sinistra con l’asse Reale Rhoui: il secondo è abile nel servire Cissé che fa fuori area tenta una concisione al volo che si spegne alta sopra la traversa sella porta protetta da Bardi. Al 21’ passa in vantaggio la squadra ospite: nasce tutto da una punizione defilata sulla fascia sinistra, ben calciata da Trimboli verso il centro dell’area con <strong>Ruocco che segna in mischia il vantaggio in favore dei Virgiliani. </strong>Al 29’ clamorosa occasione per la Carrarese che sfiora il gol del pari con Abiuso, che si rivela abile nell’avventarsi sulla sfera crossata in mezzo all’area da Rouhi, ma non riuscendo a coordinarsi nel modo giusto, il suo tiro si spegne alto sopra la traversa. Fase finale del primo tempo con entrambe le squadre che faticano a trovare trame di gioco pulite per creare nitide occasioni da gol.</p>
<p>In avvio di ripresa mischia le carte solo mister Modesto: fuori Tomasevic, dentro Meroni. Al 49’ grande occasione per i virgiliani: Gliozzi trova con un filtrante Ruocco, che da posizione pericolosissima, viene stoppato, sul più bello, da un prodigioso intervento in scivolata di Ruggeri. Al 52’ vicinissimo al gol del raddoppio il Mantova: ripartenza fulminea della squadra di Modesto che, si avvicina pericolosamente all’area di Garofani grazie alla solita combinazione tra Gliozzi e Ruocco, ma dopo la parata del numero 12 dei toscani, capita suoi piedi di Benaissa la grande chance del 2-0, sebbene il suo potente tiro venga fermato dalla traversa. <strong>Al 60’ arriva il raddoppio il Mantova: iniziativa di Castellini che serve Ilie che, a sua volta, trova con un tiro rasoterra la via del gol</strong>, non lasciando scampo all’estremo difensore azzurro. Al 74’ ci prova ancora la squadra di Modesto con Gliozzi: il numero 9 raccoglie da Trimboli e cerca una girata di prima intenzione verso la porta, senza però trovare fortuna. Al 79’ accorcia le distanze la Carrarese grazie al tiro della distanza del neo entrato Pietro Pinelli, che con un colpo da fuori segna il primo goal in campionato della squadra apuana. Non perfetto Bardi nell’intervento. All&#8217;84’ crede nella rimonta la squadra di casa, con l’allenatore azzurro che ordina un doppio cambio: dentro Schiavi e Finotto fuori Reale e Belloni. Nel finale di gara tenta l’assalto la Carrarese, ma senza successo: la squadra di Modesto riesce a difendere il risultato, portando a casa i primi tre punti della stagione.</p>
<p>Avellino &#8211; Arezzo 1-2</p>
<p><strong>AVELLINO</strong>: Martinelli; Cancellotti, Izzo, Simic, Moruzzi (19&#8217;st Sala); Palmiero, Besaggio (19&#8217;st Sounas), Palumbo (19&#8217;st Di Maggio); Russo; Fila (12’pt Favilli), Biasci (38&#8217;st Pandolfi). A disp.: Iannarilli, Sassi, Faticanti, Berenbruch, Venturi, Enrici, Fontanarosa. All: Nesta.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes Righetti; Sala (21&#8217;st Eklu), Iaccarino (36&#8217;st Viviani), Ionita; Arena (31&#8217;st Pattarello), Cianci (31&#8217;st Djamanca), Tavernelli. A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Coppolaro, Leone, Chierico, Cipriani, Cagnano. All.Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Drigo di Portagruaro (Bindoni di Venezia e Della Mea di Udine)<br />
<strong>RETI</strong>: 15’pt Russo, 11&#8217;st rig.Cianci, 45&#8217;st Ionita<br />
<strong>o </strong>: Ammoniti Righetti, Besaggio, Sala, Palmiero</p>
<p>AVELLINO – Dopo quasi due decenni di attese, di salite, di ripartenze e di orgoglio tenuto stretto, l’Arezzo è tornato in serie B nel modo più bello: vincendo. Al Partenio, in una notte che profuma di storia, gli amaranto hanno firmato una pagina che resterà impressa nella memoria collettiva. <strong>Una partita intensa, sofferta, ribaltata con cuore e qualità</strong>, chiusa con un colpo di testa che ha il sapore delle grandi imprese.</p>
<p>All’esordio in serie B, l’Arezzo di Bucchi si presenta al Partenio con la formazione annunciata: un 4‑3‑3 lineare, Cianci al centro dell’attacco e una folta pattuglia di debuttanti nel campionato cadetto. Per Nunziante, Renzi, Gilli, Righetti e Iaccarino è la prima volta tra i professionisti di questo livello. L’assenza più pesante è quella di Cerri, fermato da un problema muscolare. L’Avellino risponde con un 4‑3‑1‑2 molto dinamico, dove Russo agisce tra le linee alle spalle di Fila e Biasci. Il Partenio è una bolgia: <strong>circa diecimila spettatori, con 353 tifosi amaranto nel settore ospiti.</strong> L’avvio è tatticamente interessante. Bucchi dispone Sala come mezz’ala destra e Ionita sul lato opposto, mentre l’Avellino interpreta il proprio sistema con grande elasticità: Palumbo si apre spesso a destra e la squadra biancoverde si trasforma in un 4‑2‑4 in fase offensiva.</p>
<p><strong>La prima occasione è dei padroni di casa</strong>: Russo scappa sul filo del fuorigioco e serve Fila, ma Gilli chiude con un intervento provvidenziale che evita anche il calcio d’angolo. L’Arezzo prova a rispondere, ma al minuto otto Iaccarino rimedia un giallo per un intervento in ritardo su Besaggio. Po<strong>co dopo arriva il vantaggio dell’Avellino: Russo inventa una giocata da categoria superiore, controlla, si sposta la palla sul destro e disegna una parabola perfetta sotto l’incrocio.</strong> Il gol viene convalidato nonostante le proteste amaranto per un precedente contatto tra Fila e Illanes, rimasto a terra per un colpo al volto. Dopo qualche minuto di sbandamento, l’Arezzo ritrova ordine e compattezza. La partita si riequilibra e<strong> gli amaranto costruiscono anche una grande occasione</strong>: Tavernelli crossa sul secondo palo, Sala fa da sponda per Arena che controlla e calcia, ma Izzo si oppone sulla traiettoria e salva i suoi. Nel finale di tempo la squadra di Bucchi cresce. Il possesso palla si alza, l’Avellino prova a ripartire ma l’Arezzo spinge con continuità. Tavernelli ci prova dalla distanza senza fortuna, poi Arena impegna Martinelli con un sinistro a giro troppo centrale. <strong>L’ultima emozione arriva a pochi secondi dall’intervallo:</strong> Cianci riceve al limite, si gira e calcia rasoterra, sfiorando il palo alla destra del portiere. È l’occasione più nitida degli amaranto, che rientrano negli spogliatoi sotto di un gol ma pienamente dentro la partita, con la sensazione che sia mancato soltanto l’ultimo guizzo negli ultimi sedici metri.</p>
<p>La ripresa si apre senza cambi: Bucchi e Nesta confermano gli stessi ventidue del primo tempo, fatta eccezione per l’infortunio di Fila, costretto a lasciare il campo al 12’ della prima frazione e sostituito da Favilli. <strong>L’Arezzo entra bene in campo e dopo pochi minuti costruisce un’altra occasione importante:</strong> stavolta Cianci e Arena si scambiano i compiti. Il centravanti si allarga sulla fascia e crossa al centro, dove l’esterno arriva tutto solo ma calcia di prima, strozzando il tiro che termina alto. Un peccato, perché la posizione era ideale e avrebbe potuto controllare. L’Avellino prova a rispondere, ma Renzi perde un pallone complicato in uscita e Russo si avventa sulla sfera, calciando subito verso la porta. La conclusione, stavolta, si spegne larga. È il preludio all’episodio che cambia la partita: <strong>Cianci vince un contrasto di forza a centrocampo, Ionita raccoglie il pallone e apre per Arena. L’esterno punta l’area, sterza verso il centro e viene steso da Besaggio proprio al momento di calciare.</strong> Drigo indica il dischetto senza esitazioni e ammonisce il mediano irpino. Dal dischetto si presenta <strong>Cianci, che non trema: piattone sinistro, angolato, Martinelli spiazzato.</strong> L’Arezzo trova l’1‑1 e il suo centravanti festeggia il gol al debutto in serie B.</p>
<p><strong>La partita si accende</strong>. L’Avellino reagisce subito con un cross arcuato di Moruzzi che pesca Favilli a pochi passi dalla porta: il colpo di testa è potente, ma Nunziante risponde con un riflesso da applausi. Gli amaranto non arretrano e rispondono colpo su colpo. Iaccarino si crea lo spazio per una conclusione dalla trequarti, ma il tiro finisce a lato. Poco dopo è Sala a fermare una ripartenza di Russo con una trattenuta vistosa: inevitabile il giallo. L’Avellino insiste, ma Nunziante è ancora decisivo con un doppio intervento, prima su Biasci e poi sul cross di Russo. Al 21’ arriva il primo cambio per Bucchi: si chiude la partita di un ottimo Sala, sostituito da Mawuli. L’Arezzo resta pienamente dentro il match, con la sensazione di poter colpire ancora. Nel cuore del recupero, quando tutto sembrava indirizzato verso un pareggio, l’Arezzo trova l’ultimo guizzo, quello che era mancato per tutta la serata. La squadra di Bucchi spinge con decisione, convinta che ci sia ancora spazio per un’ultima occasione<strong>. E infatti, al 90&#8242;, la palla arriva sulla sinistra a Righetti, che ha ancora energie per un cross preciso, teso, carico di intenzione</strong>. In area sbuca Ionita, che sceglie il tempo perfetto: stacco poderoso, colpo di testa pulito, palla che si infila nell’angolo dove Martinelli non può arrivare. È il gol del 2‑1, il ribaltone, la firma di un giocatore esperto che si prende la scena nel momento più pesante della partita. <strong>L’Arezzo completa così una rimonta costruita con carattere, pazienza e qualità, portando a casa una vittoria che profuma di personalità e che rende memorabile il ritorno in serie B.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gialloblù puniti dal Mantova, per l'undici di Bucchi un successo in rimonta a 19 anni dall'addio alla cadetteria con Cianchi e Ionita]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 22 Aug 2026 23:53:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 22 Aug 2026 23:53:06 +0200</modDate>
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                <title>Arezzo, ufficiale la cessione di Matteo Cortesi al Perugia</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;avventura di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="15">Matteo Cortesi</b> con la maglia dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="49">Arezzo</b> si conclude dopo pochi mesi. La società sportiva ha infatti ufficializzato il trasferimento del calciatore, che passa a titolo temporaneo al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="197">Perugia Calcio</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;operazione tra i due club è stata definita sulla base di un prestito con obbligo di riscatto condizionato.</p>
<p data-path-to-node="2">Il giocatore saluta la piazza aretina in cui era approdato durante l&#8217;inverno scorso. Al momento del congedo, la dirigenza amaranto ha ringraziato l&#8217;atleta per l&#8217;impegno, la disponibilità e la professionalità dimostrati nel corso della sua permanenza, rivolgendo a Cortesi i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'operazione di mercato tra i due club è stata definita sulla base di un prestito con obbligo di riscatto condizionato]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 18 Aug 2026 15:30:27 +0200</pubDate>
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                <title>Da Bibbiena al tetto d’Europa: oro nella maratona di marcia con record del mondo per Sofia Fiorini</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>BIRMINGHAM &#8211; Impresa leggendaria per Sofia Fiorini ai <strong>campionati europei di atletica leggera</strong> a Birmingham.<strong> La 22enne di Bibbiena</strong> tesserata per la Libertas Livorno conquista una straordinaria <strong>medaglia d&#8217;oro nella maratona di marcia</strong>, cancellando la concorrenza e firmando il nuovo record del mondo con il tempo strabiliante di 3h15&#8217;11.</p>
<p><strong>La gara dell&#8217;atleta nostrana si trasforma ben presto in un autentico dominio solitario</strong>. Dopo aver condotto la prova con enorme giudizio tecnico e tattico, la giovanissima toscana aziona la marcia superiore negli ultimi chilometri, arrivando letteralmente a doppiare quasi l&#8217;intero lotto delle avversarie. <strong>L&#8217;ultimo chilometro è un&#8217;emozionante passerella d&#8217;onore:</strong> ormai sicura del gradino più alto del podio, si concede il lusso di dare il cinque ai tifosi lungo le transenne, prima di indossare il tricolore e tagliare la linea del traguardo tra gli applausi scroscianti. Sofia Fiorini infligge distacchi abissali: la polacca Katarzyna Zdzieblo prende l&#8217;argento chiudendo con 4&#8217;39&#8221; di ritardo in 3h19&#8217;50&#8221;, mentre la medaglia di bronzo va alla spagnola Raquel Gonzalez.</p>
<p><strong>Felicissima ed entusiasta la neo campionessa europea ai microfoni della Rai subito dopo l&#8217;arrivo</strong>: &#8220;L&#8217;oro mi dà la sensazione di leggerezza, dopo questo periodo di lunghi allenamenti. È stata una gara molto divertente soprattutto nel finale: all&#8217;inizio ero in sofferenza perché volevo andare più forte, ma la maratona richiede pazienza. Quando ho avuto il segnale sono partita. Mi sono divertita. È fin da piccola che pratico la marcia; nell&#8217;ultimo periodo ho cambiato lo spirito perché mi diverto e voglio continuare così. Sicuramente i grandi sono stati di grande stimolo, dalla tv guardavo le loro gare. Ci diamo forza a vicenda, fino alle giovanili dove hanno ottenuto grandi risultati: <strong>siamo un gruppo unito e questa è la vera forza del movimento della marcia italiano. La vera gara inizia negli allenamenti, poi la competizione è soltanto il compimento</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La 22enne di Bibbiena tesserata per la Libertas Livorno conquista una straordinaria medaglia con il tempo strabiliante di 3h15'11]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 17:11:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 16 Aug 2026 09:27:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo esce a testa alta dall’Unipol Domus: ai sardi basta la rete di Deiola</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Si ferma ai trentaduesimi di finale il cammino dell&#8217;Arezzo in Coppa Italia Frecciarossa. <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-union-brescia-coppa-italia/" target="_blank" rel="noopener">Dopo aver eliminato il Brescia tra le mura amiche</a>, gli amaranto non riescono a concedere il bis con il Cagliari, cedendo di misura per <strong>1-0</strong>. La squadra toscana saluta però l&#8217;Unipol Domus <strong>a testa alta</strong>, fiera di aver tenuto il campo alla pari contro una compagine di categoria superiore.</p>
<p>La partita si apre con un Cagliari subito aggressivo, mentre l&#8217;Arezzo, ben organizzato in campo, punta a sfruttare le ripartenze. La prima occasione della gara capita sui piedi di Varela che, servito dal limite dell&#8217;area da un cross di Righetti, calcia verso la porta trovando un attento Caprile, abile a rifugiarsi in calcio d&#8217;angolo. La risposta del Cagliari non tarda ad arrivare: al quindicesimo minuto i sardi sfiorano il vantaggio con una clamorosa doppia occasione, colpendo due pali consecutivi prima con Mendy e poi con Deiola.<!--TgQPHd|||[]--></p>
<p data-path-to-node="2">La prima svolta della gara arriva <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="34">scoccato il 17&#8242;</b>: Renzi trattiene Deiola e l&#8217;arbitro Calzavara assegna il calcio di rigore ai rossoblù. Sul dischetto si presenta lo stesso Deiola, che si fa ipnotizzare da Nunziante. Il direttore di gara fa però ripetere la battuta: questa volta il capitano sardo non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.</p>
<p data-path-to-node="3">Cinque minuti più tardi (<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="25">22&#8242;</b>) l&#8217;Arezzo torna a farsi pericoloso con Chierico, la cui conclusione termina di poco sopra la traversa. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="132">Superata la mezz&#8217;ora</b>, invece, capita sui piedi di Trepy la chance per il raddoppio, ma anche il suo tiro si spegne alto di un soffio.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;inizio della ripresa si apre con una novità nelle file del Cagliari: esce Mendy ed entra Borrelli. La prima occasione del secondo tempo capita proprio sui piedi del neo-entrato, il cui tiro dal limite dell&#8217;area finisce di poco a lato. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="237">Raggiunto il 52&#8242;</b>, dopo uno scontro di gioco proprio con Borrelli, Gilli ha la peggio ed è costretto a lasciare il posto a Coppolaro. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="370">Due giri di lancette più tardi</b> escono anche il capitano Deiola e Trepy, sostituiti da Kofler e dal neo-acquisto Daniel Maldini.</p>
<p data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Scivola via l&#8217;ora di gioco </b>(58&#8242;) quando l&#8217;Arezzo si affaccia dalle parti di Caprile: spunto di Righetti che mette in mezzo per Arena, ma la battuta a rete di quest&#8217;ultimo si perde oltre la traversa. Subito dopo, scatta il doppio cambio per la formazione toscana: fuori Righetti e Chierico, dentro Cagnano e Iaccarino. Brivido per il Cagliari <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">minuto 62</b>: l&#8217;arbitro concede inizialmente un penalty agli amaranto per un intervento su Sala, ma dopo l&#8217;<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="446">on-field review</i> al VAR ritratta la decisione e revoca la massima punizione.</p>
<p data-path-to-node="6">La girandola delle sostituzioni prosegue <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="41">verso il 67&#8242;</b>: il Cagliari inserisce Felici per Fazzini, mentre l&#8217;Arezzo getta nella mischia Eklu Mawuli e Cipriani richiamando in panchina Sala e Arena. In campo Varela si mette in proprio, calcia dalla distanza e si guadagna un corner. <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="278">Sessanta secondi dopo</b> ci prova anche il neo-entrato Mawuli da fuori area, trovando però una traiettoria troppo alta. Spazio infine per l&#8217;ultima sostituzione sarda, con Prati che prende il posto di Winks. Poco dopo, sui piedi di Maldini capita una ghiotta occasione per il raddoppio, ma la conclusione sorvola la traversa.</p>
<p data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Minuti conclusivi</b> ad altissima tensione a causa di un contrasto ruvido tra Illanes e Maldini, con quest&#8217;ultimo che finisce per sbattere violentemente la testa contro i cartelloni pubblicitari a bordo campo. L&#8217;episodio scatena la reazione rabbiosa di Pisacane, punito inevitabilmente con l&#8217;espulsione.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>CAGLIARI (4-3-3)</strong>: Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks (80&#8242; Prati), Fazzini (67&#8242; Felici); Adopo, Trepy, Mendy (46&#8242; Borrelli). All. Pisacane.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli (52&#8242;  Coppolaro), Illanes Righetti (58&#8242; Cagnano); Sala (74&#8242; Mawuli), Chierico (58&#8242; Iaccarino), Ionita; Varela, Arena (74&#8242; Cipriani), Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>RETI</strong>: 22&#8242; Deiola (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Iaccarino (A), Maldini (C). Espulsioni: Pisacane (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si ferma ai trentaduesimi di finale il cammino dell'Arezzo in Coppa Italia Frecciarossa, sconfitto di misura all'Unipol Domus]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 20:33:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 20:33:48 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il centrocampista Gennaro Iaccarino, scuola Napoli, a titolo definitivo all’Arezzo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/il-centrocampista-gennaro-iaccarino-scuola-napoli-a-titolo-definitivo-allarezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un nuovo tassello per la stagione dell&#8217;Arezzo di serie B. </strong></p>
<p>Acquisite a titolo definitivo dal Napoli le prestazioni sportive del calciatore<strong> Gennaro Iaccarino,</strong> che ha firmato un contratto con il club amaranto fino al 30 giugno 2029.</p>
<p><strong>Centrocampista classe 2003</strong>, Iaccarino è cresciuto nel settore giovanile del Napoli, distinguendosi per visione di gioco, dinamismo e qualità tecniche. Dopo le esperienze maturate nelle selezioni giovanili e in prestito in altre piazze, <strong>approda ad Arezzo nella stagione scorsa, collezionando 25 presenze e 1 gol.</strong></p>
<p>Il club dà ufficialmente il bentornato a Gennaro, certo che il suo percorso ad Arezzo possa proseguire con una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nella stagione scorsa, in prestito in maglia amaranto, ha collezionato 25 presenze e un gol: ha firmato un contratto  fino al 30 giugno 2029]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 17:02:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 12 Aug 2026 17:02:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Arena e Tavernelli stendono il Brescia: l’Arezzo vince 2-0 e avanza in Coppa Italia</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Arezzo</b> supera il primo turno di Coppa Italia imponendosi per 2-0 sul <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="71">Brescia</b> allo stadio &#8220;Città di Arezzo&#8221;. Una vittoria costruita con ordine e concretezza, che permette alla formazione toscana di qualificarsi per il prossimo impegno ufficiale della competizione: il 14 agosto gli amaranto scenderanno in campo in trasferta contro il Cagliari.</p>
<p data-path-to-node="1">I primi minuti vedono gli ospiti gestire maggiormente il pallone, con l&#8217;Arezzo che corre un rischio in avvio per un&#8217;uscita avventata di Nunziante, sventata da un provvidenziale intervento di Illanes a porta sguarnita. La partita si sblocca al 24&#8242; a favore dei padroni di casa. Un recupero palla di Ionita e Tavernelli innesca la verticalizzazione di Cerri per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="142">Arena</b>: l&#8217;attaccante sfrutta un&#8217;uscita a vuoto del bresciano Rizzo, si presenta davanti a Liverani e lo batte con un preciso sinistro, siglando l&#8217;1-0. Il vantaggio dà fiducia all&#8217;Arezzo, che sfiora il raddoppio prima con un tiro di Ionita, servito da Sala, e poi con un colpo di testa di Gilli su calcio d&#8217;angolo, finito a lato di poco. Il Brescia prova a reagire affidandosi a una conclusione a giro di Rizzo Pinna, deviata in volo da Nunziante.</p>
<p data-path-to-node="3">Nella ripresa, il Brescia inserisce subito Lamesta al posto di Armati e alza il baricentro nel tentativo di riequilibrare il punteggio. L&#8217;Arezzo si abbassa, assorbendo la pressione avversaria e affidandosi alle ripartenze. I lombardi creano un&#8217;opportunità confusa in area con Crespi, ma ancora una volta Illanes chiude bene gli spazi. A metà tempo, Bucchi decide di rimescolare le carte inserendo Viviani, Mawuli e Varela. I cambi danno nuova linfa ai toscani: su un&#8217;azione avviata proprio da Viviani e rifinita da Varela, Cerri si ritrova la palla del raddoppio a centro area, ma calcia alto sopra la traversa fallendo un&#8217;ottima occasione.</p>
<p data-path-to-node="4">Nonostante l&#8217;errore sottomisura, l&#8217;Arezzo continua a rendersi insidioso e chiude la pratica al 38&#8242; della ripresa. Dopo un tiro respinto in angolo da Liverani, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="159">Tavernelli</b> si incarica di battere un calcio di punizione dai venti metri. Il suo destro disegna una traiettoria che tocca il palo e si infila in rete, fissando il risultato sul definitivo 2-0. Curiosità: la marcatura, realizzata sotto la curva Minghelli, riporta un gol su calcio piazzato in quel settore dello stadio dopo sedici anni e sancisce definitivamente il passaggio del turno per la compagine toscana.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Ionita (88&#8242; Leone), Chierico (66&#8242; Viviani), Sala (66&#8242; Mawuli); Arena (66&#8242; Varela), Cerri, Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>UNION BRESCIA (3-4-2-1)</strong>: Liverani; De Maria, Zennaro (75&#8242; Libera), Rizzo; Silvestri, Armati (46&#8242; Lamesta), Mallamo (87&#8242; Spagnoli), Sina; Marras, Rizzo Pinna (71&#8242; Pellegrini); Crespi (71&#8242; Vido). All. Corini.<br />
<strong>RETI</strong>: 24&#8242; Arena (A), 86&#8242; Tavernelli (A).<br />
<strong>NOTE</strong>: AMMONITI: Armati (B), Nunziante (A), Silvestri (B), Marras (B).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un successo che regala agli amaranto la qualificazione e il prossimo prestigioso appuntamento in trasferta contro il Cagliari fissato per il 14 agosto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 21:45:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 10 Aug 2026 20:14:16 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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