<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <atom:link href="https://corrierearetino.it/notizie/sport/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
        <link>https://corrierearetino.it</link>
        <scriptUrl>//notizie/sport</scriptUrl>
        <query>{"post_type":"post","showposts":20,"author__not_in":[17],"orderby":"date","order":"DESC","category_name":"sport"}</query>
        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:00:54 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Sat, 27 Jun 2026 16:00:54 +0000</lastBuildDate>
        <generator>https://wordpress.org/?v=6.6.5</generator>

<image>
	<url>https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-corriere_aretino_favicon-32x32.png</url>
	<title>Sport - Corriere Aretino</title>
	<link>https://corrierearetino.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
                                <item>
                <id>207003</id>
                <type>post</type>
                <title>Tennis, la squadra femminile di Bibbiena vince il titolo toscano e approda in Serie C</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/tennis-la-squadra-femminile-di-bibbiena-vince-il-titolo-toscano-e-approda-in-serie-c/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>BIBBIENA (AR) &#8211; La squadra femminile dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="26">Associazione Tennis Bibbiena</b> ha conquistato il campionato regionale toscano di categoria D1, ottenendo l&#8217;accesso alla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="144">Serie C</b>. Il verdetto è arrivato sui campi del Match Ball Country Club di Firenze, sede dell&#8217;incontro conclusivo della stagione.</p>
<p data-path-to-node="1">La sfida decisiva si è risolta al tie-break del terzo set, chiuso sul punteggio di 10 a 5 dal duo composto da Matilde Cinci e Agnese Calzolai. La vittoria rappresenta il secondo titolo regionale consecutivo per il circolo e porta a compimento un progetto sportivo biennale, che ha visto la formazione risalire dalla Serie D2 fino alla promozione odierna.</p>
<p data-path-to-node="2">La rosa che ha preso parte al campionato è composta dalle giocatrici Agnese Calzolai, Viola Calzolai, Matilde Cinci, Lisa Guerra, Allegra Pecorini e Anna Rozzi. Da parte della dirigenza, attraverso le parole del presidente Emanuele Zoccola, è stato espresso un ringraziamento al capitano Tiziano Lunghi per la gestione tecnica e per aver saputo amalgamare il gruppo.</p>
<p data-path-to-node="3">Sull&#8217;esito del torneo è intervenuta l&#8217;assessora allo sport del Comune di Bibbiena, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="83">Francesca Nassini</b>: &#8220;Una grande soddisfazione per questi risultati che parlano da soli di una società che si sta impegnando fortemente per i giovani. La loro impresa celebra anche l&#8217;impegno di Bibbiena per lo sport, per il benessere degli atleti, per la crescita equilibrata delle generazioni future. Ringrazio tutto lo staff e le ragazze che ci stanno regalando questo bellissimo sogno. Saremo accanto a loro nel prossimo anno in serie C&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Sul fronte maschile, la formazione rossoblù è invece impegnata nei playoff nazionali per la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="92">Serie B2</b>. Nella gara di andata disputata a Reggio Calabria, la squadra ha registrato una sconfitta per 4 a 2. L&#8217;incontro di ritorno, decisivo per le sorti del turno, si terrà la prossima domenica sui campi di casa a Bibbiena.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La formazione femminile ha conquistato il campionato regionale toscano di categoria D1 imponendosi al tie-break del doppio decisivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:36:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 12:36:02 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-207003</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/tennis-la-squadra-femminile-di-bibbiena-vince-il-titolo-toscano-e-approda-in-serie-c/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/Tennis-la-squadra-femminile-di-Bibbiena-vince-il-titolo-toscano-e-approda-in-Serie-C.jpg" length="154686" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>206869</id>
                <type>post</type>
                <title>Arezzo, ufficiale l’arrivo in prestito dall’Udinese del portiere classe 2007 Alessandro Nunziante</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-ufficiale-larrivo-in-prestito-dalludinese-del-portiere-classe-2007-alessandro-nunziante/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; La porta dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Arezzo</b> accoglie un nuovo rinforzo. La società sportiva ha ufficializzato l&#8217;arrivo in prestito dall&#8217;Udinese di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="124">Alessandro Nunziante</b>, estremo difensore classe 2007. Il giocatore ha siglato un accordo che lo legherà al club amaranto fino al 30 giugno 2027.</p>
<p data-path-to-node="1">Nato a Foggia, Nunziante ha mosso i primi passi nel settore giovanile del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="74">Benevento</b>, squadra con la quale ha fatto il suo esordio nella Coppa Italia di Serie C all&#8217;età di 16 anni. Dal punto di vista tecnico, si presenta come un portiere dalle caratteristiche moderne: abbina infatti una struttura fisica imponente a una buona esplosività, a cui aggiunge una spiccata capacità nella gestione del pallone con i piedi.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso sportivo del neoacquisto aretino è strettamente legato anche alla maglia azzurra. Dopo aver collezionato diverse presenze con le formazioni Under 15, Under 16 e Under 17, il portiere fa attualmente parte del giro della Nazionale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="241">Under 19</b>. Proprio con questa selezione, dopo aver preso parte a uno stage a Tirrenia all&#8217;inizio del mese, risponderà alla convocazione per il raduno in programma a Coverciano dal 22 al 25 giugno.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La società amaranto ha raggiunto l'accordo con l'Udinese per il prestito del giovane estremo difensore fino al termine della stagione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 21 Jun 2026 12:39:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 21 Jun 2026 12:39:36 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-206869</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-ufficiale-larrivo-in-prestito-dalludinese-del-portiere-classe-2007-alessandro-nunziante/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/Arezzo-ufficiale-larrivo-in-prestito-dallUdinese-del-portiere-classe-2007-Alessandro-Nunziante.jpg" length="84906" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>202837</id>
                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo vola a Catania per la LND Gaming Week 2026: due formazioni a caccia dei titoli nazionali eSports</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/larezzo-vola-a-catania-per-la-lnd-gaming-week-2026-due-formazioni-a-caccia-dei-titoli-nazionali-esports/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">S.S. Arezzo</b> sbarca in Sicilia per misurarsi ai vertici del calcio digitale italiano. Come reso noto nella giornata di ieri dalla società amaranto, il club prenderà parte alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="178">LND Gaming Week 2026</i>, la manifestazione promossa dalla Lega Nazionale Dilettanti in programma a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">Catania</b>, dove verranno assegnati i titoli nazionali legati alle diverse categorie del panorama eSports.</p>
<p data-path-to-node="1">La spedizione toscana si presenta ai nastri di partenza con i propri rappresentanti suddivisi in due rami competitivi. Per quanto riguarda il settore femminile, i colori dell&#8217;Arezzo saranno difesi dalla giocatrice <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="214">Roberta Zurli</b>, la quale sarà seguita dal suo allenatore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="270">Matteo Cecchetti</b>. Il duo tecnico sarà impegnato su un doppio fronte, partecipando sia alla <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="361">eCup Femminile</i> sia al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="383">Campionato Élite Femminile</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">A completare il quadro c&#8217;è la squadra Pro Club, guidata dal capitano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="69">Endré Melgarejo</b>. La formazione amaranto prenderà parte al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Campionato Advance 11 vs 11</i> e disputerà la finale della <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="183">eCup</i>, un doppio traguardo sportivo raggiunto al termine di una stagione in cui il gruppo ha mostrato costanza e forte attaccamento ai colori societari.</p>
<p data-path-to-node="3">La trasferta in terra siciliana si inserisce in una precisa pianificazione aziendale. I vertici del club hanno infatti ribadito l&#8217;intenzione di continuare a finanziare e sviluppare il progetto legato ai videogiochi competitivi, uno strumento considerato utile per favorire l&#8217;aggregazione, stimolare l&#8217;innovazione tecnologica e avvicinare le nuove generazioni all&#8217;ambiente calcistico. In vista degli incontri in calendario, la dirigenza ha rivolto un messaggio di incoraggiamento a tutti i giocatori e ai membri dello staff in partenza per Catania.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La spedizione amaranto approda in Sicilia: riflettori puntati sulla giocatrice Roberta Zurli e sul team maschile guidato dal capitano Endré Melgarejo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tra eCup e Campionato Élite, i videogiocatori toscani cercheranno di confermare la costanza di rendimento mostrata durante l'intera stagione]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:55:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 13:34:59 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-202837</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/larezzo-vola-a-catania-per-la-lnd-gaming-week-2026-due-formazioni-a-caccia-dei-titoli-nazionali-esports/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/LArezzo-vola-a-Catania-per-la-LND-Gaming-Week-2026-due-formazioni-a-caccia-dei-titoli-nazionali-eSports-1.jpg" length="85566" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>201273</id>
                <type>post</type>
                <title>Ecco il ‘modello Arezzo’: parte la riqualificazione dello stadio a norma della legge stadi</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/il-modello-arezzo-per-la-sanita-sportiva-parte-la-riqualificazione-dello-stadio-a-norma-della-legge-stadi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Nella mattinata di ieri, l&#8217;impianto sportivo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="45">Città di Arezzo</b> ha ospitato l&#8217;evento ufficiale che dà inizio agli interventi di rifacimento della struttura calcistica locale. Si tratta di una svolta epocale per la cittadinanza e per il club della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="244">Ss Arezzo</b>, volto a inaugurare un percorso di sviluppo per l&#8217;intera area geografica. Al momento dell&#8217;avvio simbolico dei lavori erano presenti il massimo dirigente della società, le cariche pubbliche e il gruppo di tecnici incaricato della progettazione. Il piano d&#8217;azione si svilupperà progressivamente fino al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="557">2030</b>, strutturato in modo da non intaccare la regolare fruizione del campo da gioco durante le varie stagioni calcistiche.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La struttura del nuovo impianto e la strategia del club</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Il progetto architettonico restituirà una struttura all&#8217;avanguardia, concepita secondo logiche di sostenibilità e versatilità. La capienza complessiva dell&#8217;opera toccherà la soglia dei <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="185">13mila posti</b>, distribuiti in maniera omogenea nei quattro settori. Una delle novità principali riguarderà la sezione della Maratona, all&#8217;interno della quale verranno realizzati circa 3.200 posti e una zona ospitalità d&#8217;eccellenza comprensiva di oltre 40 sky box. Sul fronte operativo, si è scelto di rimandare i lavori di spostamento del rettangolo di gioco, concentrando l&#8217;inizio dei lavori sulle attività di demolizione della Maratona e sulla preparazione dei passaggi successivi, così da accelerare i lavori sulle curve e sulle gettate di cemento armato una volta conclusa l&#8217;attuale stagione agonistica.</p>
<p data-path-to-node="8">A esprimere la massima soddisfazione per la giornata è stato il presidente <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="75">Guglielmo Manzo</b>: &#8220;Oggi si realizza un sogno che abbiamo coltivato fin dal primo giorno. Non è stato un percorso semplice, ma abbiamo avuto la vicinanza e il sostegno delle istituzioni: senza di loro questo progetto non sarebbe stato possibile. La cerimonia di oggi segna l’avvio concreto di un’opera che cambierà il futuro del club e della città. Nei prossimi giorni inizieranno le vere e proprie demolizioni, secondo un cronoprogramma aggiornato che ci permette di lavorare con maggiore sicurezza e continuità. La soddisfazione è enorme: negli ultimi mesi abbiamo vissuto momenti straordinari, e questo nuovo passo rappresenta un’ulteriore conferma della crescita dell’Arezzo. Il nuovo stadio sarà un impianto moderno, sostenibile e funzionale. La Maratona avrà una capienza di circa 3.200 posti e ospiterà oltre 40 sky box, creando un’area hospitality di livello superiore. L’intero impianto arriverà a circa 13.000 posti, distribuiti in modo uniforme tra i quattro settori. Abbiamo scelto di posticipare alcuni interventi strutturali – come la traslazione del terreno di gioco – per concentrare le energie sulla demolizione della Maratona e sulla preparazione delle fasi successive. Questo ci consentirà, una volta terminata la stagione, di intervenire rapidamente sulle curve e procedere con il cemento armato nei tempi previsti. Sappiamo che convivere con un cantiere aperto non sarà semplice, ma abbiamo un piano chiaro e condiviso. L’obiettivo è garantire continuità sportiva e, allo stesso tempo, portare avanti un’opera che rappresenta un investimento per il futuro dell’Arezzo e della città&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">La prospettiva del Comune e il salvataggio del 2018</b></h3>
<p data-path-to-node="10">La cerimonia di avvio dei lavori assume una forte valenza anche sul piano amministrativo, incrociandosi con il termine del mandato del sindaco di Arezzo, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Alessandro Ghinelli</b>. Il primo cittadino ha voluto ricordare le tappe storiche che hanno salvato la compagine sportiva dal rischio di sparizione nel 2018, grazie a una raccolta fondi collettiva.</p>
<p data-path-to-node="11">Questo il commento integrale del sindaco Alessandro Ghinelli: &#8220;Posare la “prima pietra” di questo stadio a pochi giorni dalla fine del mio mandato è un momento che ha un significato preciso per me. Non è una coincidenza fortunata: è il risultato di un percorso cominciato anni fa, quando insieme a tanti aretini ci siamo battuti per tenere in vita questa squadra e questa città. Da quel 2018, quando fu necessario raccogliere fondi per salvare l’Arezzo dal fallimento, a oggi sono passati anni di lavoro, di confronto, di ostacoli superati uno per uno. Questo cantiere che si apre è la prova concreta che le cose si possono fare, se si lavora con serietà e con un obiettivo chiaro. Lascio la guida della città sapendo che Arezzo avrà uno stadio degno delle sue ambizioni — un impianto moderno, integrato nel tessuto urbano, capace di essere molto più di un campo da gioco. Ringrazio chi ha lavorato a questo progetto con dedizione: gli uffici comunali, i progettisti, la Società Sportiva Arezzo e, in particolare, il suo Presidente Guglielmo Manzo, senza il cui coraggio e passione nulla si sarebbe fatto. E ringrazio gli aretini, che in questi anni non hanno mai smesso di credere nella loro squadra e nella loro città&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="12"><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="0">L&#8217;ingegneria e il &#8216;Modello Arezzo&#8217; nella legge stadi</b></h3>
<p data-path-to-node="13">L&#8217;opera di restyling vanta una forte impronta specialistica, affidata a un pool di progettisti composto da <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="107">M28Studio</i>, <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="118">Spsk Studio</i> e <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="132">Speri Spa</i>. Le attività tecniche si sono concentrate sul coordinamento strutturale, sul dialogo con la Lega di Serie B e sulla perfetta integrazione della nuova architettura con lo storico settore della tribuna preesistente, focalizzandosi su parametri di efficienza acustica, sicurezza e isolamento energetico. Sul piano legislativo, l&#8217;infrastruttura rappresenta il primo esempio a livello nazionale completato seguendo i dettami della Legge Stadi.</p>
<p data-path-to-node="14">A spiegare l&#8217;approccio dei progettisti è l&#8217;architetto <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="54">Carlo Antonio Fayer</b>: &#8220;Da questo momento inizia la parte più stimolante. Sarà un’emozione condivisa vedere crescere questo stadio. Lo accompagneremo passo dopo passo, giorno dopo giorno, come si fa con qualcosa che㶪artiene a tutti. Come se fosse un figlio. E, come accade in ogni percorso importante, ci saranno momenti entusiasmanti e altri più complessi, ma varrà sempre la pena restargli accanto e seguirne l’evoluzione&#8221;. Fayer ha poi aggiunto dettagli sulla logistica delle scorse settimane: &#8220;È stata una settimana complessa, con tanti dettagli da analizzare e decisioni importanti da prendere, interagendo con la Lega di Serie B, l’amministrazione comunale e i nostri tecnici. Insieme al presidente Manzo e al mio gruppo di lavoro abbiamo condiviso l’idea di posticipare alla prossima estate lo spostamento del terreno di gioco, concentrandoci da subito sulla demolizione della Maratona. Questa scelta non modifica il nostro cronoprogramma: ci permette anzi di lavorare con maggiore sicurezza&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="15">Infine, l&#8217;ingegnere <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="20">Giorgio Lupoi</b>, amministratore delegato di <i data-path-to-node="15" data-index-in-node="62">SPERI</i>, ha rimarcato l&#8217;importanza del metodo adottato: &#8220;L’avvio dei lavori di riqualificazione dello Stadio “Città di Arezzo” segna per Spersi  il momento più concreto e atteso di una sfida progettuale tra le più stimolanti degli ultimi anni. Il nostro contributo ingegneristico ha abbracciato l’intero ciclo strutturale dell’opera: dall’analisi delle strutture esistenti alla definizione delle soluzioni per la demolizione e ricostruzione delle curve, fino alla complessa operazione di riposizionamento del terreno di gioco. In fase progettuale abbiamo inoltre prestato particolare attenzione all’integrazione tra le nuove strutture e la tribuna storica preesistente, con un occhio costante alle prestazioni in termini di sicurezza, acustica e sostenibilità, puntando all’autosufficienza energetica dell’impianto come obiettivo finale. Quello che prende avvio oggi non è solo un cantiere, ma la dimostrazione concreta di un metodo che funziona: questo è infatti il primo stadio italiano sviluppato in conformità con la Legge Stadi, nato da multidisciplinarietà, dialogo istituzionale e rigore procedurale. Auspico che il “modello Arezzo” diventi il riferimento per la nuova stagione della progettazione degli stadi in Italia&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal salvataggio del 2018 alla 'prima pietra': il sindaco Ghinelli celebra il percorso amministrativo che regala alla città un’opera moderna e integrata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Demolizioni della Maratona e preparazione alle nuove curve: un piano pluriennale che trasformerà l'impianto in un centro polifunzionale sostenibile e all'avanguardia]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:25:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Jun 2026 13:11:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-201273</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/il-modello-arezzo-per-la-sanita-sportiva-parte-la-riqualificazione-dello-stadio-a-norma-della-legge-stadi/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/Ecco-il-‘modello-Arezzo-parte-la-riqualificazione-dello-stadio-a-norma-della-legge-stadi.jpg" length="144412" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>194899</id>
                <type>post</type>
                <title>Supercoppa Serie C: un rigore condanna l’Arezzo, il trofeo si deciderà tra Benevento e Vicenza</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/supercoppa-serie-c-un-rigore-condanna-larezzo-il-trofeo-si-decidera-tra-benevento-e-vicenza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>BENEVENTO &#8211; Si chiude con una sconfitta in trasferta la stagione 2025-2026 dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Arezzo</b>, che cede di misura al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="98">Benevento</b> nel secondo incontro della Supercoppa Italiana di Serie C. <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-vicenza-25-26/" target="_blank" rel="noopener">Dopo il pesante 2-5 incassato a domicilio dal Vicenza</a>, la formazione amaranto non riesce a riscattarsi in terra campana, salutando definitivamente la competizione riservata alle vincitrici dei tre gironi. Il trofeo verrà dunque assegnato la prossima settimana allo stadio &#8220;Romeo Menti&#8221; nello scontro diretto tra i veneti e i sanniti. Il post-season delle compagini toscane proseguirà tuttavia nella giornata di domani, <a href="https://corrieretoscano.it/siena/sport/birindelli-pre-pianese-lecco/" target="_blank" rel="noopener">quando la Pianese ospiterà il Lecco nella gara di andata del primo turno della fase nazionale dei playoff</a>.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si apre con i padroni di casa in gestione del possesso palla, ma sono i toscani a rendersi pericolosi per primi. Al 12&#8242;, una punizione insidiosa di Iaccarino costringe Tumminello a deviare di testa in calcio d&#8217;angolo per evitare rischi, mentre un minuto più tardi è <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="293">Righetti</b> a impegnare l&#8217;estremo difensore locale Vannucchi con una conclusione aerea. Col passare dei minuti, il Benevento alza il baricentro e si affaccia in avanti con Lamesta, che al 20&#8242; calcia alto da fuori area e, appena un giro di lancette dopo, impegna <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="552">Trombini</b> in una parata provvidenziale su un pericoloso tiro al volo. L&#8217;episodio che sblocca il match si materializza al 32&#8242;: Iaccarino atterra Maita all&#8217;interno dell&#8217;area di rigore, inducendo l&#8217;arbitro ad assegnare il penalty. Dal dischetto si presenta <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="805">Salvemini</b>, che spiazza Trombini e porta in vantaggio i campani. L&#8217;Arezzo prova ad abbozzare una reazione prima dell&#8217;intervallo con un tiro di Tavernelli che si spegne sul fondo al 42&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, la compagine amaranto cerca la via del pareggio affidandosi a una conclusione dalla distanza di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="125">Guccione</b> al 46&#8242;, sulla quale Vannucchi si fa trovare pronto. Il Benevento non rinuncia ad attaccare e risponde prima con un tiro da posizione molto defilata di Tumminello al 50&#8242;, poi con un tentativo da fuori area di Prisco al 53&#8242;, neutralizzato in presa da Trombini. L&#8217;Arezzo costruisce trame offensive e si riaffaccia in avanti al 57&#8242;, quando un cross di Cortesi trova Varela, il cui tiro risulta però impreciso. L&#8217;occasione più nitida per rimettere in equilibrio la gara capita agli ospiti al 63&#8242;: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="626">Arena</b> calcia addosso a Vannucchi e, sulla ribattuta, la sfera giunge sui piedi di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="708">Tavernelli</b>, che da ottima posizione non riesce a inquadrare lo specchio della porta.</p>
<p data-path-to-node="5">Nel segmento finale dell&#8217;incontro, i padroni di casa cercano di sfruttare gli spazi lasciati dai toscani sbilanciati in avanti per chiudere definitivamente i conti. Al 68&#8242;, un tiro di Tumminello viene murato dalla retroguardia aretina. Lo stesso Tumminello, al 74&#8242;, trova la via della rete con un pregevole tiro al volo, ma la marcatura viene annullata per posizione di fuorigioco. Un copione identico si ripete pochi minuti dopo, al 78&#8242;, quando anche a Mignani viene invalidato un gol per un&#8217;altra irregolarità ravvisata dalla terna arbitrale. Il punteggio non cambia più fino al triplice fischio: l&#8217;Arezzo archivia l&#8217;annata con una sconfitta, mentre il Benevento incamera i punti necessari per giocarsi la Supercoppa nell&#8217;ultimo atto del torneo.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>BENEVENTO (4-2-3-1)</strong>: Vannucchi; Romano (66&#8242; Pierozzi), Scognamillo, Caldirola, Ceresoli (83&#8242; Saio); Maita (76&#8242; Kouan), Prisco; Lamesta (83&#8242; Celia), Tumminello, Della Morte; Salvemini (76&#8242; Mignani). All. Floro Flores.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Trombini; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (82&#8242; Concetti); Tavernelli (82&#8242; Ferrara), Guccione (71&#8242; Pattarello), Iaccarino; Arena (64&#8242; Cianci), Cortesi (82&#8242; Di Chiara), Varela. All. Bucchi.<br />
<strong>RETI</strong>: 33&#8242; Salvemini (B).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Romano (B), Maita (B), Tumminello (B).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si chiude con zero punti l'avventura della squadra toscana nel mini-torneo di fine stagione: un epilogo amaro dopo il pesante passivo incassato nella gara d'esordio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una rete di Salvemini su calcio di rigore alla mezz'ora del primo tempo condanna la squadra amaranto: i campani gestiscono il vantaggio e conquistano l'intera posta in palio]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 09 May 2026 22:23:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 09 May 2026 23:21:08 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-194899</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/supercoppa-serie-c-un-rigore-condanna-larezzo-il-trofeo-si-decidera-tra-benevento-e-vicenza/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/05/Supercoppa-Serie-C-un-rigore-condanna-lArezzo-il-trofeo-si-decidera-tra-Benevento-e-Vicenza-1.jpg" length="84449" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>193265</id>
                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo cede al Vicenza nella prima di Supercoppa: finisce 2-5 in Toscana</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/larezzo-cede-al-vicenza-nella-prima-di-supercoppa-finisce-2-5-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Archiviata la stagione regolare, il campionato di Serie C alza il sipario sul suo primo atto conclusivo: la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="102">Supercoppa</b>, in attesa dei playoff. A contendersi il prestigioso trofeo è un triangolare che mette di fronte le vincitrici dei tre gironi: il Vicenza (Girone A), l&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/arezzo-in-serie-b/" target="_blank" rel="noopener">Arezzo (Girone B)</a> e il Benevento (Girone C). La gara inaugurale del torneo, andata in scena in terra toscana oggi, ha visto contrapporsi i padroni di casa dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="418">Arezzo</b> e il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="430">Vicenza</b>, in una sfida che ha premiato nettamente la formazione veneta con un perentorio 2-5 finale, rimandando i toscani alla delicata sfida della seconda giornata in Campania contro il <strong>Benevento</strong>.</p>
<p data-path-to-node="3">La gara si apre con un ritmo propositivo da ambo le parti. La prima occasione è di marca ospite, con un colpo di testa di Costa respinto centralmente da Trombini. L&#8217;Arezzo risponde al 14&#8242; su palla inattiva: Di Chiara scodella in mezzo per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Gigli</b>, ma il suo tentativo aereo risulta debole e centrale, facilitando la presa di Gagno. I toscani continuano a spingere e al 26&#8242; costruiscono una buona trama offensiva con Varela che serve Pattarello a centro area, la cui conclusione, però, si perde a lato. Sul fronte opposto, il Vicenza si riaffaccia in avanti alla mezz&#8217;ora, quando Costa su punizione pesca Morra: l&#8217;attaccante controlla e calcia, ma trova la provvidenziale opposizione di Cortesi.</p>
<p data-path-to-node="4">Il momento di maggiore equilibrio si spezza nella fase finale della prima frazione, quando il Vicenza concretizza un letale uno-due. Al 38&#8242;, un&#8217;iniziativa di Carraro per Rada genera un tiro inizialmente murato da Renzi; sulla respinta, il pallone resta a disposizione di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">Morra</b>, che non perdona e porta in vantaggio i veneti. Passano appena cinque minuti e gli ospiti trovano il raddoppio: un errato retropassaggio di testa da parte di Gigli favorisce ancora l&#8217;inserimento dello stesso <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="485">Morra</b>, lesto ad anticipare l&#8217;uscita di Trombini e a depositare la sfera nella porta sguarnita, siglando la propria doppietta personale al 43&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="5">La ripresa si apre con i padroni di casa che tentano un&#8217;immediata reazione affidandosi a una conclusione dalla distanza di Varela, terminata alta, e a un tentativo velleitario di Guccione al 61&#8242;, facilmente controllato da Gagno. Dopo una rete annullata a Rauti per fuorigioco al 60&#8242; e un&#8217;opportunità mancata dall&#8217;aretino Ravasio al 65&#8242;, il Vicenza cala il tris al 69&#8242;: Trombini si supera neutralizzando i tiri in sequenza di Caferri e Zonta, ma nulla può sul tap-in vincente del neoentrato <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="490">Stuckler</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Nell&#8217;ultimo quarto di gara, l&#8217;Arezzo prova ad abbozzare un tentativo di rimonta trovando la via della rete al 72&#8242; con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="118">Gigli</b>, sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo. Le speranze toscane vengono tuttavia spente quasi subito, al 76&#8242;, quando una grave incomprensione difensiva tra Gilli e lo stesso Gigli, originata da un rinvio del portiere Gagno, permette a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="354">Stuckler</b> di trovare la sua personale doppietta con una conclusione dalla distanza. Nel finale, l&#8217;Arezzo accorcia nuovamente le distanze all&#8217;89&#8217; grazie a un preciso calcio di punizione di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="541">Di Chiara</b>, ma nei minuti di recupero c&#8217;è ancora spazio per la cinquina veneta, propiziata da un tiro di Vitale deviato in fondo alla propria rete da Casarosa per il definitivo <strong>2-5</strong>.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Trombini (85&#8242; Galli); Renzi, Gilli (85&#8242; Casarosa), Gigli, Di Chiara; Mawuli (58&#8242; Ravasio), Guccione, Viviani (46&#8242; Tavernelli); Varela, Cortesi (75&#8242; Arena), Pattarello. All. Bucchi.<br />
<strong>VICENZA (3-5-2)</strong>: Gagno; Cuomo, Leverbe, Sandon; Caferri (73&#8242; Tribuzzi), Zonta (73&#8242; Cavion), Carraro, Rada (66&#8242; Vitale), Costa; Morra (66&#8242; Capello), Rauti (66&#8242; Stuckler). All. Gallo.<br />
<strong>RETI</strong>: 38&#8242; Morra (V), 43&#8242; Morra (V), 69&#8242; Stuckler (V), 72&#8242; Gigli (A), 76&#8242; Stuckler (V), 89&#8242; Di Chiara (A), 90&#8217;+3&#8242; Autogol Casarosa (V).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Mawuli (A), Leverbe (V).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le doppiette di Morra e Stuckler gelano il pubblico toscano, punendo oltre modo le fragilità difensive dei padroni di casa nonostante i tentativi di Gigli e Di Chiara]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le doppiette di Morra e Stuckler gelano il pubblico toscano, punendo oltre modo le fragilità difensive dei padroni di casa nonostante i tentativi di Gigli e Di Chiara]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 02 May 2026 19:30:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 02 May 2026 19:30:24 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-193265</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/larezzo-cede-al-vicenza-nella-prima-di-supercoppa-finisce-2-5-in-toscana/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/05/LArezzo-cede-al-Vicenza-nella-prima-di-Supercoppa-finisce-2-5-in-Toscana.jpg" length="103236" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>191184</id>
                <type>post</type>
                <title>Arezzo, per la sfida promozione con la Torres 550 posti in più in Curva Sud</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-per-la-sfida-promozione-con-la-torres-550-posti-in-piu-in-curva-sud/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>C&#8217;è grande attesa ad Arezzo per la sfida di domenica al Comunale con la Torres: la vittoria regalerebbe agli amaranto lo storico ritorno in serie B. </strong></p>
<p>Per l&#8217;occasione saranno messi a disposizione<strong> 550 posti aggiuntivi in Curva Sud.</strong> L’ampliamento della capienza è stato autorizzato tramite ordinanza del sindaco di Arezzo e con il <strong>nulla osta della prefettura e della questura.</strong></p>
<p>I biglietti saranno disponibili online e nei punti vendita TicketOne a partire dalle 16 di domani (23 aprile).</p>
<p>La società invita tutti i tifosi a raggiungere lo stadio con largo anticipo, così da agevolare le operazioni di accesso, <strong>evitare code ai varchi</strong> e garantire un afflusso ordinato e sicuro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'ampliamento della capienza deciso con ordinanza del sindaco dopo aver ottenuto il nullaosta di prefettura e questura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'ampliamento della capienza deciso con ordinanza del sindaco dopo aver ottenuto il nullaosta di prefettura e questura]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:13:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 23:13:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-191184</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-per-la-sfida-promozione-con-la-torres-550-posti-in-piu-in-curva-sud/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/11/Arezzo-per-la-sfida-promozione-con-la-Torres-550-posti-in-piu-in-Curva-Sud.jpg" length="137913" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>182776</id>
                <type>post</type>
                <title>Serata no per le toscane di serie C: tre sconfitte e un pareggio nell’infrasettimanale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serata-no-per-le-toscane-di-serie-c-tre-sconfitte-e-un-pareggio-nellinfrasettimanale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Giornata no, con tre sconfitte e un pareggio, per le toscane di C nell&#8217;infrasettimanale. </strong></p>
<p>Pontedera &#8211; Juventus Next Gen 0-1</p>
<p><strong>PONTEDERA</strong>: Biagini, Leo, Faggi (32’st Emmanuello), Kabashi (32 st Caponi), Sapolq, Vitali, Cerretti, Nabian (25’st Buffon), Raychev (9’st Fancelli), Yeboah, Paolieri (9’st Mbambi). A disp.: Strada, Saracco, Teixeira, Manfredonia, Pietrelli, Wagner, Beghetto. All.: Braglia.<br />
<strong>JUVENTUS NEXT GEN</strong>: Mangiapoco, Gil, Macca (21’st Mazur), Mulazzi (32’st Pagnucco), Puczka, Owusu (21’st Cudrig), Deme (32’st Licina), Savio, Faticanti, Guerra, Van Aarle. A disp.: Bruno, Fuscaldo, Anghel, Amaradio, Brugarello, Oboavwoduo. All.: Brambilla.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Sacchi di Macerata (Mino &#8211; Di Curzio)<br />
<strong>RETI</strong>: 33&#8217;pt Deme<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Macca</p>
<p>PONTEDERA &#8211; Una serata amara, segnata dai rimpianti e da un uso chirurgico del &#8220;Var di categoria&#8221;, condanna il Pontedera di Piero Braglia alla sconfitta interna contro la Juventus Next Gen. Al Mannucci finisce 0-1, con la rete di Deme nel primo tempo che spezza l&#8217;equilibrio e regala tre punti d&#8217;oro ai bianconeri, bravi a resistere all&#8217;assalto disperato dei granata e a capitalizzare al massimo gli episodi favorevoli in una gara dominata dalle chiamate all&#8217;Fvs.</p>
<p><strong>L&#8217;avvio è di quelli che promettono battaglia, con Braglia che sorprende tutti lanciando Paolieri dal primo minuto al posto dell&#8217;acciaccato Piana</strong>. Il Pontedera gioca a viso aperto e si rende pericoloso a più riprese con Yeboah, ma la sfortuna e la poca precisione sotto porta impediscono ai padroni di casa di sbloccare il match. <strong>La beffa arriva al 33&#8242;: Mulazzi scappa sulla destra e serve Deme, il cui destro non lascia scampo a Biagini</strong>. Il gol viene convalidato solo dopo un lunghissimo check all&#8217;Fvs richiesto da Braglia, che però non sortisce l&#8217;effetto sperato. Ma il vero psicodramma si consuma nel recupero della prima frazione: l&#8217;arbitro assegna un penalty al Pontedera per un atterramento di Vitali, ma la chiamata della panchina juventina all&#8217;Fvs porta <strong>al clamoroso dietrofront del direttore di gara, che revoca rigore e giallo tra le proteste dei tifosi locali.</strong></p>
<p>Nella ripresa Braglia prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche, compreso il suggestivo ingresso del <strong>&#8220;figlio d&#8217;arte&#8221; Buffon</strong>, cresciuto proprio nell&#8217;academy bianconera. Il Pontedera spinge con generosità, sfiora il pari con un&#8217;incornata di Leo che sibila a fil di palo e ci prova fino all&#8217;ultimo secondo. Al 40&#8242; l&#8217;episodio che potrebbe cambiare tutto: Buffon finisce a terra in area dopo un contatto con Gil. Braglia si gioca l&#8217;ultima carta dell&#8217;Fvs, ma dopo l&#8217;ennesima revisione al monitor,<strong> l&#8217;arbitro Sacchi conferma la decisione iniziale lasciando i granata a bocca asciutta.</strong></p>
<p><strong>Il finale è incandescente, con un rosso sventolato alla panchina bianconera e sei minuti di recupero vissuti in un clima elettrico</strong>. Al triplice fischio resta la sensazione di un Pontedera vivo, capace di lottare alla pari contro una delle formazioni più tecniche del girone, ma punito eccessivamente dagli episodi e da un pizzico di malizia in meno negli ultimi sedici metri. Una sconfitta che brucia, ma che deve servire da lezione per una squadra che, sotto la guida di Braglia, ha dimostrato di avere cuore e carattere.</p>
<p>Livorno – Perugia 1-2</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Ghezzi (48’st Marinari), Camporese, Tosto, Haveri; Luperini (36’st Biondi), Hamlili, Marchesi (21’st Bonassi); Panaioli (21’st Peralta); Vayrynen (21’st Dionisi), Malagrida. A disp.: Tani, Ciobanu; Mawete, Gentile, Noce, Baldi, Odjer. All.: Venturato.<br />
<strong>PERUGIA</strong>: Gemello; Dell’Orco, Stramaccioni, Riccardi; Tozzuolo, Bartolomei (38’st Nepi), Tumbarello, Lisi (25’st Bacchin); Manzari (38′ t Megelaitis), Montevago (38’st Verre), Canotto (10’st Bolsius). A disp.: Moro, Vinti; Joselito, Angella, Terrnava, Perugini, Dottori, Ladinetti, Calapai. All.: Tedesco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Diop di Treviglio (Antonicelli di Milano e Manzini di Voghera)<br />
<strong>RETI</strong>: 7’st Montevago, 35’st Bartolomei, 47’st rig. Dionisi<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Tumbarello, Vayrynen, Manzari</p>
<p>LIVORNO- Il Livorno inciampa tra le mura amiche e mastica amaro. All’Armando Picchi, il turno infrasettimanale si trasforma in una serata da dimenticare per gli amaranto di Stefano Venturato, che <strong>cedono il passo a un Perugia più cinico e organizzato</strong>. Finisce 1-2, un risultato che brucia non solo per il prestigio della sfida, ma soprattutto perché sancisce la <strong>terza caduta interna di questo 2026</strong>, facendo scivolare il Livorno momentaneamente fuori dalla zona playoff. Una sconfitta che fa male, arrivata al termine di una gara dove <strong>la reazione d’orgoglio finale non è bastata</strong> a rimediare a un secondo tempo troppo distratto.</p>
<p><strong>L’avvio è tutto di marca umbra.</strong> Il Perugia prende subito il comando delle operazioni con Bartolomei e Canotto che mettono a dura prova i riflessi di Seghetti. Il Livorno prova a rispondere di nervi, ma la manovra appare farraginosa e priva di quella fluidità necessaria per scardinare la difesa del Grifo. L<strong>’unico vero sussulto della prima frazione porta la firma di Luperini</strong>, ma la sua conclusione di prima intenzione termina lontana dallo specchio. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che gli amaranto debbano cambiare marcia per evitare la beffa.</p>
<p>E invece, a inizio ripresa, arriva la doccia fredda. <strong>Al 7′, Montevago si libera in area con troppa facilità e trafigge Seghetti</strong> con un diagonale chirurgico che gela il Picchi. Venturato prova a correre ai ripari con un triplo cambio, inserendo l’esperienza di Dionisi e Peralta, ma il <strong>Perugia raddoppia al 35′: è ancora un diagonale, stavolta firmato da Bartolomei</strong>, a punire una retroguardia amaranto troppo passiva. Sotto di due reti, il Livorno ha il merito di non mollare e<strong> in pieno recupero accorcia le distanze: Stramaccioni atterra Peralta in area, Diop concede il rigore e Dionisi non sbaglia dal dischetto, spiazzando Gemello.</strong></p>
<p><strong>Il forcing finale, però, produce solo tanta confusione e nessun brivido concreto per la porta umbra</strong>. Al triplice fischio esplode la gioia del Perugia, mentre per il Livorno è tempo di riflessioni. La squadra di Venturato ha dimostrato di soffrire terribilmente le ripartenze e di faticare a costruire palle gol nitide senza il punto di riferimento Di Carmine.</p>
<p>Arezzo &#8211; Ternana 1-2</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; Cortesi (1’st Eklu), Gilli, Gigli, Di Chiara (1’st Righetti); Chierico (28’st Ravasio), Guccione (11’st Viviani), Renzi; Pattarello, Cianci, Varela (11’st Tavernelli). A disp.: Trombini, Galli, Coppolaro, Casarosas, Chiosa, De Col, Arena, Iaccarino. All.: Bucchi.<br />
<strong>TERNANA</strong>: D’Alterio; Donati, Kurti, Pagliari; Kerrigan (31’ st Meccariello), McJannet, Vallocchia (1’ st Majer), Ndrecka (31’ st Ndrecka); Garetto; Panico (23’ st Dubickas), Ferrante (43’ st Orellana). A disp.: Morlupo, Delibra, Tripi, Leonardi, Aramu, Lodovici, Proietti, Martella. All.: Liverani<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Gauzolino di Torino (Sicurello, Martone)<br />
<strong>RETI</strong>: 31’pt Ferrante, 45’pt Cianci, 25’st Dubickas<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Cianci, Viviani, Gilli, Vallocchia, Kurti</p>
<p>AREZZO &#8211; <strong>Cala il sipario sul Comunale e l&#8217;Arezzo deve ingoiare il calice amaro della sconfitta.</strong> Finisce 1-2 il derby contro la Ternana, un risultato che interrompe la striscia positiva degli amaranto e segna il secondo stop interno della stagione. Una gara decisa dagli episodi e dalla spietatezza dei singoli, dove il cuore della squadra di Bucchi non è bastato a compensare alcune disattenzioni difensive pagate a caro prezzo contro un avversario di rango superiore.</p>
<p>Mister Bucchi opta per un turnover ragionato, lanciando dal primo minuto Di Chiara e Cortesi, con la coppia d&#8217;attacco formata da Varela e l&#8217;ex di turno Pietro Cianci. <strong>L&#8217;avvio è di marca umbra</strong>, con Pagliari che scalda subito i guantoni di Venturi, ma l&#8217;Arezzo risponde con le fiammate di Varela e un Cortesi che manca di un soffio l&#8217;appuntamento col gol dopo una fuga solitaria.<strong> Al 31&#8242; la Ternana passa: Ndrecka pennella un cross perfetto per Ferrante, che anticipa Gigli e batte Venturi.</strong> È il primo gol su azione subito dagli amaranto nel nuovo anno, una ferita che però viene rimarginata proprio allo scadere del primo tempo. Una splendida azione corale sull&#8217;asse <strong>Pattarello-Varela-Di Chiara libera al limite Cianci</strong>: il centravanti barese non perdona la sua ex squadra, infilando il decimo gol stagionale che manda le squadre al riposo sull&#8217;1-1.</p>
<p><strong>Nella ripresa il tecnico amaranto prova a cambiare l&#8217;inerzia con una girandola di cambi,</strong> inserendo Righetti, Mawuli e Tavernelli, ma la Ternana dimostra di avere una panchina lunghissima. <strong>Al 70&#8242; è proprio il neo entrato Dubickas a gelare lo stadio: sugli sviluppi di un corner, il centravanti lituano trova lo spiraglio giusto sul secondo palo per il nuovo vantaggio rossoverde.</strong> L&#8217;Arezzo non ci sta e un minuto dopo Tavernelli sfiora il pari, trovando però sulla sua strada un <strong>D&#8217;Alterio monumentale.</strong></p>
<p>Il finale è un assalto all&#8217;arma bianca, condito dalle scintille e dalle chiamate al sistema Fvs. Bucchi si gioca entrambe le card per chiedere la revisione al monitor: prima per un possibile rosso a Kurti e poi, in pieno recupero, per un sospetto contatto in area su Mawuli. In entrambi i casi, il direttore di gara Gauzolino conferma le decisioni di campo, scatenando le proteste della panchina amaranto che costano <strong>l&#8217;espulsione a De Col</strong>.</p>
<p>Nonostante il forcing disperato e i tentativi di Tavernelli, il muro umbro regge fino al triplice fischio. L&#8217;Arezzo esce dal campo tra gli applausi del proprio pubblico per l&#8217;impegno profuso, ma con la consapevolezza <strong>di aver perso un&#8217;occasione importante</strong>. Ora la testa va subito al<strong> posticipo di lunedì a Campobasso</strong> per riprendere immediatamente il cammino.</p>
<p>Ravenna &#8211; Arezzo 0-0</p>
<p><strong>RAVENNA</strong>: Anacoura; Donati, Bianconi, Esposito, Bani (42’st Rrapaj); Mandorlini, Lonardi, Tenkorang (30’st Corsinelli); Spini (42’st Calandrini), Italeng (14’st Okaka), Fischnaller (30’st Motti). A disp.: Stagni, Poluzzi, Scaringi, Karim, Da Pozzo. All.: Mandorlini<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani (39’st Bertini), Gorelli, Amey; Sussi, Colombo (45’st Ongaro), Simeoni, Proietto, Martey (45’st Balde); Peli (21’st Fabrizi), Ianesi (21’st Tirelli). A disp.: Nespola, Reali, Spinosa, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Di Loreto di Terni (Nigri – Decorato)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Ianesi, Italeng, Filippis, Fabrizi</p>
<p>RAVENNA &#8211; <strong>Un gran bel punto quello che la Pianese conquista sul campo del Ravenna, seconda forza del campionato</strong>, al termine di una gara intensa e in cui le zebrette si sono dimostrate coriacee. Uno 0-0 lottato che conferma il momento positivo delle zebrette, al quinto risultato utile consecutivo, frutto di una grande prestazione collettiva al cospetto di un avversario di altissimo livello. La formazione di Birindelli concluderà la settimana con il turno casalingo contro il Pineto.</p>
<p><strong>Nelle prime battute il Ravenna prova a premere</strong>, ma anche la formazione bianconera non rinuncia a offendere sfruttando le ripartenze. Al 14’ i padroni di casa trovano un buon corridoio centrale con Lonardi, che premia l’inserimento di Fischnaller: sul suo suggerimento a centro area <strong>Filippis si fa però trovare attento</strong>. Le zebrette non stanno a guardare e al 25’ orchestrano una buona azione che porta alla conclusione Proietto dai 25 metri, il suo mancino si spegne a lato di poco. La prima frazione continua ad essere equilibrata, ma i bianconeri di Birindelli in più di una sortita provano a spaventare i padroni di casa. Da una palla recuperata a centrocampo, al 40’ Ianesi innesca Colombo in contropiede, il numero 4 arriva al limite dell’area e calcia, trovando la ribattuta di un difensore. Sul successivo corner Martey disegna una parabola insidiosa, ma Anacoura riesce a farsi largo in area respingendo con i pugni. Nuovo affondo delle zebrette al 44’, con Ianesi che innesca Martey, ma il suggerimento è leggermente troppo lungo. Dopo un minuto di recupero il primo tempo termina a reti bianche.</p>
<p>La seconda frazione si apre con un traversone di Spini da destra al 7’, Ercolani però è bravissimo a leggere la traiettoria e a chiudere la diagonale. Coraggioso due minuti più tardi Filippis, che avanza quasi fino a centrocampo per intercettare un suggerimento in profondità di Esposito, ben disinnescato dal portiere bianconero con un’uscita provvidenziale. <strong>Al 14’ a tentare la battuta da buona posizione è Lonardi, il cui tiro non centra però lo specchio</strong>. La Pianese però è attenta e al 18’ va vicina al gol: fa tutto Ianesi che parte da centrocampo, converge sul destro e calcia a rientrare sul secondo palo, Anacoura si deve superare per respingere il tiro del numero 10 bianconero. Altro affondo degli uomini di Birindelli al 20’: Colombo si distende bene e allarga per Peli, che si accentra e gli rende la sfera, sul più bello però rinviene Bianconi a stopparlo. Altra azione degna di nota di marca bianconera al 24’: a costruirla sono i neoentrati Fabrizi e Tirelli, dopo che il primo recupera la sfera sulla trequarti e la serve al compagno, che da buona posizione calcia col mancino non trovando lo specchio per poco. La formazione bianconera continua a guadagnare metri di campo con il passare dei minuti, rendendosi pericolosa in più di una circostanza.</p>
<p><strong> La partita però scorre fino al fischio finale senza ulteriori sussulti, al Benelli termina 0-0.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Cadono in casa la capolista Arezzo, il Livorno e il Pontedera sull'orlo del baratro. La Pianese indenne sul campo del Ravenna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cadono in casa la capolista Arezzo, il Livorno e il Pontedera sull'orlo del baratro. La Pianese indenne sul campo del Ravenna]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 23:27:49 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Mar 2026 23:27:49 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-182776</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serata-no-per-le-toscane-di-serie-c-tre-sconfitte-e-un-pareggio-nellinfrasettimanale/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/03/Serata-no-per-le-toscane-di-serie-C-tre-sconfitte-e-un-pareggio-nellinfrasettimanale.jpg" length="273896" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>182523</id>
                <type>post</type>
                <title>Scontri prima di Arezzo – Ravenna, indaga la Digos</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/scontri-prima-di-arezzo-ravenna-indaga-la-digos/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Prima dell’inizio della partita Arezzo-Ravenna di domenica (1 marzo), si è registrato purtroppo uno spiacevolissimo episodio di violenza che ha visto come protagonisti <strong>un gruppetto di individui, riconducibili alla tifoseria aretina,</strong> parzialmente travisati, che ha <strong>cercato il contatto con i tifosi del Ravenna</strong> che sopraggiungevano a bordo di minivan.</p>
<p>Il tentativo di aggressione, avvenuto <strong>nei pressi della Croce Rossa</strong>, nel corso del quale sono stati lanciati anche alcuni fumogeni, è stato subito bloccato, grazie al <strong>pronto intervento del personale impiegato nel dispositivo di ordine pubblico</strong> che ha permesso di separare ed allontanare gli appartenenti alle opposte frange.</p>
<p><strong>È in corso l’esame delle immagini degli impianti di video sorveglianza dislocati nel luogo dell’episodio e sui cui sta indagando personale Digos.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si cercano i responsabili del tentativo di aggressione ai supporter ospiti, impedito dal pronto intervento della polizia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si cercano i responsabili del tentativo di aggressione ai supporter ospiti, impedito dal pronto intervento della polizia]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Arezzo</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:49:02 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Mar 2026 18:34:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-182523</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/scontri-prima-di-arezzo-ravenna-indaga-la-digos/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/03/Scontri-prima-di-Arezzo-–-Ravenna-indaga-la-Digos-1.jpg" length="33177" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>182184</id>
                <type>post</type>
                <title>Serie C, il pari dell’Arezzo con la seconda della classe ha il sapore della promozione</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-il-pari-dellarezzo-con-la-seconda-della-classe-ha-il-sapore-della-promozione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Arezzo,</strong> un pareggio che sa di promozione. Gli amaranto nel big match di C impattano in rimonta e mantengono sette punti di vantaggio sui giallorossi con una gara in meno.</p>
<p>Altri due <strong>pareggi</strong> nelle altre gare delle toscane. Il <strong>Pontedera</strong> strappa un punto a Pesaro, la <strong>Pianese</strong> si fa raggiungere in pienissimo recupero dal Bra: molto contestato il gol dell&#8217;1-1.</p>
<p>Arezzo &#8211; Ravenna 1-1</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti; Chierico (24′ st Viviani), Guccione, Iaccarino (1′ st Cortesi); Pattarello (41′ st Arena), Ravasio (24′ st Cianci), Tavernelli (14′ st Varela). disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Mawuli, Gigli, De Col, Di Chiara. All.: Bucchi.<br />
<strong>RAVENNA</strong>: Poluzzi; Donati, Esposito, Solini Bani; M. Mandorlini (10′ st Rrapaj), Lonardi; Spini (22′ st Corsinelli), Tenkorang, Fischnaller (22′ st Da Pozzo); Okaka (22′ st Italeng). A disposizione: Anacoura, Stagni, Falbo, Rossetti, Motti, Rrapaj, Calandrini, Bianconi, Scaringi. All.: Mandorlini.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Madonia di Palermo.<br />
<strong>RETI</strong>: 39&#8217;pt rig. Fischnaller, 27′st Cianci<br />
<strong>NOTE</strong>: M. Mandorlini, Bani, Iaccarino, A. Mandorlini, Chierico, Solini</p>
<p>Bra &#8211; Pianese 1-1</p>
<p><strong>BRA</strong>: Renzetti; De Santis, Fiordaliso (49’ st Pretato), Sganzerla; Maressa (41’ st Dimatteo), Lionetti, Tuzza (27’ st Leoncini), La Marca (27’ st Scapin), Milani (1’ st Capac); Baldini, Sinani. A disposizione: Franzini, Lia, Rottensteiner, Armstrong. Allenatore: Nisticò.<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey (36’ st Peli); Sussi, Bertini, Colombo (13’ st Proietto), Coccia (22’ pt Martey); Tirelli, Ianesi (13’ st Sodero); Fabrizi (36’ st Simeoni). A disposizione: Nespola, Reali, Balde, Peli, Simeoni, Ongaro, Bellini, Nicastro. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Leonardo di Mario di Ciampino (Barcherini – Colazzo; IV ufficiale: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro; Operatore FVS: Simone Mino di La Spezia)<br />
<strong>RETI</strong>: 37’ pt Fabrizi, 50’ st Scapin<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Fiordaliso, Proietto</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211;  La Pianese esce dal confronto con il Bra con un punto dopo aver visto sfumare la vittoria proprio nei secondi finali. <strong>Una vittoria che sarebbe stata meritata per la formazione di Birindelli, passata in vantaggio grazie a Fabrizi</strong> e capace di tenere in controllo la gara per tutta la contesa. Nell’ultimo minuto di recupero arriva però la beffa, per effetto della rete di Scapin:<strong> l’attaccante del Bra deposita in rete da posizione dubbia, ma la decisione non cambia neanche dopo la revisione Fvs</strong>. Per i bianconeri non c’è nemmeno il tempo di rifiatare perché mercoledì ad attenderli ci sarà un’altra trasferta, quella di Ravenna.</p>
<p>A partire meglio sono i bianconeri con Colombo che dopo soli due minuti compie un break deciso a centrocampo portando la sfera per venti metri fino al limite dell’area, ma il suo tiro si spegne a lato di un soffio. Al 7’ ancora ad un passo dal gol le zebrette: Ianesi riceve la sfera poco fuori dai sedici metri e fa partire una parabola precisissima verso l’incrocio dei pali più lontano, ma Renzetti compie un miracolo sporcando il tiro sulla traversa. I padroni di casa tentano la<strong> risposta al 16’ con Baldini, che calcia forte da fuori area trovando una respinta della difesa amiatina</strong>. Tre minuti dopo Maressa tenta di innescare Sinani a centro area, ma l’attaccante del Bra non inquadra lo specchio. Il numero 11 braidese ha una chance anche al 25’, non centrando la porta neppure in questa circostanza. Al 31’ le zebrette orchestrano un bel contropiede avviato da Colombo che, arrivato sulla trequarti, serve Sussi lanciatosi a tutta velocità. L’esterno rientra sul destro e calcia, subendo però il rientro di un avversario che riesce a stoppare la sua conclusione. Ancora Pianese al 35’: Sussi da destra crossa teso al centro dell’area, Ianesi fa un velo a beneficio di un compagno ma né il neoentrato Martey né Fabrizi ci arrivano. È però il preludio al gol del vantaggio, perché al 37’ proprio l’attaccante bianconero è abile a centro area a intercettare la conclusione dal limite di Colombo, arpionando la sfera e mettendola alle spalle di Renzetti con un mancino preciso. La formazione di Birindelli non si ferma e a<strong>l 41’ è Tirelli a provarci con un tiro al volo dal limite dell’area che si spegne a lato di pochissimo. </strong></p>
<p><strong>Pianese che riparte anche nella ripresa con il piede sull’acceleratore</strong>: passano soli due minuti e Gorelli disegna per Fabrizi, che fa da sponda a Tirelli, inseritosi perfettamente dalle retrovie, il centrocampista calcia a colpo sicuro ma il suo tiro viene respinto in angolo. Il Bra prova a farsi pericoloso invece con una punizione di Baldini al 9’, Filippis però è super nel bloccare in due tempi il tentativo dell’attaccante giallorosso. La partita resta combattuta in entrambe le metà campo anche dopo la consueta girandoli di sostituzioni, e per larghi tratti le squadre non lesinano corsa e lotta. <strong>Al 35’ il Bra prova a spezzare l’equilibrio con un tiro verso lo specchio di Baldini, ben disinnescato da Filippis</strong>. I ventidue in campo si danno battaglia fino ai minuti di recupero, quando la Pianese prova a far male in contropiede con Peli che serve a rimorchio l’accorrente Proietto, il cui tiro si spegne a lato non di molto. <strong>Proprio negli istanti finali della gara, tuttavia, il Bra trova il punto del pari</strong>: Scapin, partito da posizione dubbia, riesce a trovare la via della rete in maniera fortunosa, dopo che Filippis era riuscito a deviare sul palo. Neanche dopo una lunga revisione all’Fvs l’arbitro cambia la sua idea: al Sivori termina 1-1.</p>
<p>Vis Pesaro &#8211; Pontedera 1-1</p>
<p><strong>VIS PESARO</strong>: Pozzi; Ceccacci, Primasso, Di Renzo (27&#8217;st Lari); Zoia, Pucciarelli (11&#8217;st Berengo), Di Paola, Franchetti (11&#8217;st Giovannini); Machin, Durmush; Nicastro (11&#8217;s Jallow). A disp.: Guarnone, Fratti, Piras, Magi, Bastianelli, Barranco, Podrini, Rizza, Chiudy, Ventre. All.: Stellone.<br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Biagini; Leo, Piana (1&#8217;st Fancelli), Sapola, Cerretti; Kabashi, Manfredonia (24&#8217;st Caponi); Vitali (22&#8217;st Emmanuello), Yeboah, Raychev (24&#8217;st Mbambi); Nabian (24&#8217;st Buffon). A disp. Strada, Teixeira, Paolieri, Pietrelli, Wagner, Beghetto. Allenatore: Braglia<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Esposito di Napoli<br />
<strong>RETI</strong>: 6&#8217;st Yeboah, 19&#8217;st Machin</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Altri due pareggi nelle altre gare delle toscane per la Pianese, beffata dal Bra nel finale e per il Pontedera,indenne a Pesaro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Altri due pareggi nelle altre gare delle toscane per la Pianese, beffata dal Bra nel finale e per il Pontedera,indenne a Pesaro]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 01 Mar 2026 23:57:43 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 01 Mar 2026 23:57:43 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-182184</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-il-pari-dellarezzo-con-la-seconda-della-classe-ha-il-sapore-della-promozione/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/03/Serie-C-il-pari-dellArezzo-con-la-seconda-della-classe-ha-il-sapore-della-promozione.jpg" length="100702" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>181250</id>
                <type>post</type>
                <title>Rinforzo in mediana per l’Arezzo: tesserato lo svincolato Mattia Viviani</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/rinforzo-in-mediana-per-larezzo-tesserato-lo-svincolato-mattia-viviani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha ultimato un&#8217;operazione in entrata per il proprio reparto di centrocampo. La dirigenza amaranto ha formalizzato l&#8217;ingaggio di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="152">Mattia Viviani</b>, atleta classe 2000 approdato alla società in regime di svincolo, reduce dall&#8217;ultima annata sportiva disputata con il Benevento.</p>
<p data-path-to-node="6">Il nuovo innesto si distingue per la sua spiccata duttilità tattica, una caratteristica che gli consente di ricoprire molteplici posizioni nella zona nevralgica del campo. Il suo percorso professionale vanta un&#8217;esperienza strutturata nei campionati professionistici di Serie B e Serie C, categorie in cui ha militato difendendo i colori di Chievo, Cosenza e Benevento.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;intesa raggiunta tra il club e il calciatore si fonda su un accordo pluriennale, con la scadenza del vincolo contrattuale fissata al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="171">30 giugno 2028</b>. Viviani, che ha selezionato il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="218">numero 23</b> per la propria divisa da gioco, risulta già pienamente operativo: il centrocampista si è infatti aggregato al gruppo, mettendosi immediatamente a disposizione di mister Bucchi e del suo staff tecnico per le prime sedute di allenamento.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club toscano ingaggia un nuovo centrocampista classe 2000. Accordo fino al 2028 col giocatore ex Benevento, già agli ordini di Bucchi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il club toscano ingaggia un nuovo centrocampista classe 2000. Accordo fino al 2028 col giocatore ex Benevento, già agli ordini di Bucchi]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:51:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Feb 2026 17:51:30 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-181250</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/rinforzo-in-mediana-per-larezzo-tesserato-lo-svincolato-mattia-viviani/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/02/Rinforzo-in-mediana-per-lArezzo-tesserato-lo-svincolato-Mattia-Viviani.jpg" length="70823" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>181017</id>
                <type>post</type>
                <title>Arezzo corsaro a Gubbio: decide un gol di Ravasio nella ripresa</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-corsaro-a-gubbio-decide-un-gol-di-ravasio-nella-ripresa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Gubbio &#8211; Arezzo 0-1</p>
<p><strong>GUBBIO</strong>: Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Zallu (16′ st Di Massimo), Saber (41′ st Djankpata), Rosaia (33′ st Carraro), Varone, Murru (33′ st Tentardini); Minta, Ghirardello (16′ st Mastropietro). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Podda, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Venturi; Renzi, Coppolaro, Gigli, Righetti (33′ st Di Chiara); Iaccarino (38′ st De Col), Guccione, Chierico; Pattarello (25′ st Arena), Ravasio (25′ st Cianci), Tavernelli (25′ st Varela). A disp.: Trombini, Galli, Casarosa, Perrotta. All.: Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Leone di Barletta (Chiavaroli di Pescara e Fumarulo di Barletta)<br />
<strong>RETI</strong>: 10′ st Ravasio<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Coppolaro, Gigli, Monta, Di Bitonto, Bruscagin, De Col. Angoli: 3-3. Recupero: 2′ pt; 6′ st. Spettatori: 2274 (609 abbonati), di cui 1148 da Arezzo.</p>
<p>GUBBIO &#8211; L’Arezzo continua a respirare l’aria frizzante della prima posizione e lo fa con una prestazione di autorità, espugnando il Pietro Barbetti di Gubbio grazie a un guizzo di Ravasio. Un successo di misura, l’1-0 finale, che premia la maggiore intraprendenza degli uomini di <strong>Cristian Bucchi</strong>, capaci di tenere in mano il pallino del gioco per lunghi tratti e <strong>di colpire nel momento di massimo sforzo</strong>, resistendo poi con i denti al ritorno disperato dei padroni di casa nel finale.</p>
<p><strong>Il primo tempo è un monologo o quasi del Cavallino Rampante</strong>, che si presenta in completo bianco sotto il sole umbro con l’intenzione di fare la partita. La squadra di Bucchi tesse una ragnatela di passaggi che mette spesso in crisi il bunker rossoblù. Protagonista assoluto della prima frazione è il <strong>portiere lituano Krapikas</strong>, che deve compiere un vero <strong>miracolo al 27’ per negare il gol a Pattarello,</strong> strozzando in gola l’urlo dei tifosi amaranto arrivati in Umbria. L’Arezzo spinge, crea mischie e punizioni dal limite, ma il muro del Gubbio regge fino all’intervallo.</p>
<p><strong>La ripresa si apre con lo stesso copione, ma con una marcia in più per i toscani.</strong> Al 54’ la svolta: un contropiede fulminante innescato da una prateria lasciata dagli eugubini permette a <strong>Pattarello di involarsi sulla sinistra; il suo diagonale mancino viene respinto ancora una volta da un super Krapikas,</strong> ma sulla palla vagante si avventa come un falco Ravasio, che incrocia il sinistro e firma il meritato vantaggio. Il Gubbio, scosso dal gol, prova a correre ai ripari con gli ingressi di<strong> Di Massimo e Mastropietro,</strong> alzando il baricentro e creando brividi alla retroguardia di Gigli e compagni.</p>
<p><strong>Il finale è una battaglia di nervi. Gli umbri reclamano a più riprese il calcio di rigore, arrivando anche a giocarsi le carte dell’Fvs (il Var di categoria), ma il direttore di gara resta fermo sulle sue decisioni</strong>. L&#8217;Arezzo soffre, si compatta e nel recupero <strong>sfiora addirittura il raddoppio con una punizione chirurgica di Di Chiara</strong>, neutralizzata dall&#8217;ennesimo tuffo di Krapikas.</p>
<p>Al triplice fischio, dopo sei minuti di apnea, l’Arezzo capolista può esultare: <strong>tre punti d’oro che confermano la bontà del progetto tecnico di Bucchi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Agli umbri non basta un grande Krapikas per conquistare almeno un punto. Il Cavallino consolida sempre più il primo posto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agli umbri non basta un grande Krapikas per conquistare almeno un punto. Il Cavallino consolida sempre più il primo posto]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 22 Feb 2026 15:04:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 22 Feb 2026 15:04:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-181017</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-corsaro-a-gubbio-decide-un-gol-di-ravasio-nella-ripresa/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/02/Arezzo-corsaro-a-Gubbio-decide-un-gol-di-Ravasio-nella-ripresa.jpg" length="150908" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>179397</id>
                <type>post</type>
                <title>Il turno infrasettimanale sorride a quasi tutte le toscane: Arezzo corsaro a +10 sulla seconda</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/il-turno-infrasettimanale-sorride-a-quasi-tutte-le-toscane-arezzo-corsaro-a-10-sulla-seconda/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il turno infrasettimanale sorride a quasi tutte le toscane.</p>
<p>Soprattutto all&#8217;<strong>Arezzo</strong> che vince con un gol in apertura a Carpi e va a +10 dalla seconda, iniziando a intravedere spiragli di serie B.</p>
<p>Marcia playoff, invece, per la <strong>Pianese</strong>, che trova conferme battendo il Perugia e per il Livorno che va a vincere a Campobasso e inizia a pensare di poter cambiare obiettivi stagionali.</p>
<p>Dramma <strong>Pontedera</strong>: il ko a Carpi ha il sapore del preludio dell&#8217;addio alla categoria. Nonostante il ritiro del Rimini, infatti, c&#8217;è il rischio &#8216;forbice&#8217; che cancellerebbe la disputa dei playout</p>
<p>Campobasso &#8211; Livorno 1-2</p>
<p><strong>CAMPOBASSO</strong>: Tantalocchi; Celesia (1&#8217;st Cristallo), Papini, Salines; Martina, Brunet (46&#8217;st Agazzi), Gala, Gargiulo (17&#8217;st Di Livio), Pierno (30&#8217;st Padula); Sarr (1&#8217;st Magnaghi), Bifulco. A disp.: Rizzo, Forte; Olivieri, Lombari, Serra, Parisi, Lancini. All.: Zauri.<br />
<strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Ghezzi (27&#8217;st Mawete), Camporese, Tosto, Falasco; Luperini, Hamlili (38&#8217;st Odjer), Bonassi; Peralta (1&#8217;st Marchesi); Di Carmine (1&#8217;st Väyrynen), Malagrida (27&#8217;st Dionisi). A disp.: Tani, Ciobanu; Panaioli, Haveri, Marinari, Noce, Baldi. All.: Venturato.*<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Angelillo di Nola<br />
<strong>RETI</strong>: 17&#8242; pt Malagrida (L) 33&#8242; pt Bonassi (L) 35&#8242; pt Brunet (C)<br />
<strong>NOTE</strong>: Al 45&#8217;pt Tantalocchi para un rigore a Di Carmine. Ammoniti Bonassi, Falasco, Hamlili, Tosto, Seghetti</p>
<p>Carpi &#8211; Arezzo 1-2</p>
<p><strong>CARPI</strong>: Sorzi; Rossini, Lombardi, Panelli; Verza (32’ st Tcheuna), Figoli, Rosetti (40’ st Stanzani), Cecotti (1’ st Rigo); Pietra (25’ st Gaddini), Puletto (32 st Casarini); Sall. A disp.: Scacchetti, Perta, Benvenuto, Giva, Mahrani, Giani. All.: Cassani<br />
<strong>AREZZO</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (1’st Di Chiara); Mawuli (1’st Ionita), Guccione (30’st Cortesi), Chierico; Pattarello (43’st Varela), Ravasio (26’st Cianci), Tavernelli. A disp.: Trombini, Galli, Gigli, Coppolaro, Casarosa, De Col, Iaccarino, Perrotta, Arena. All.: Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Ursini di Pescara<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8217;pt Guccione<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Rosetti, Panelli, Mawuli, Gilli, Cianci, Pattarello, Chiosa</p>
<p>Forlì &#8211; Pontedera 2-0</p>
<p><strong>FORLI&#8217;</strong>: Martelli, Cavallini, Elia, Palomba, Mandrelli (12&#8217;st Onofri), Menarini, Risio, Farinelli (36&#8217;st Zagre), Scaccabarozzi (37&#8217;st Ilari), Macrì (32&#8217;st Selvini), Trombetta. A disp.: Calvani, Veliaj, Saporetti, Ripani, Greco, Spinelli, Berti, Giovannini, Coveri, Rossi. All.: Miramari.<br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Saracco, Leo (20&#8217;st Vitali), Piana, Sapola, Cerretti, Manfredonia (1&#8217;st Faggi), Caponi, Raychev (1&#8217;st Emmanuello), Mbambi (1&#8217;st Paolieri), Yeboah (31&#8217;st Nabian), Buffon. A disp.: Biagini, Strada, Giacomelli, Pietrelli, Lugano, Wagner, Beghetto, Fancelli. All.: Banchieri.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Manzo di Torre Annunziata<br />
<strong>RETI</strong>: 43′pt Scaccabarozzi, 43&#8217;st Ilari.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Manfredonia, Trombetta, Nabian</p>
<p>Pianese &#8211; Perugia 2-1</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Ercolani; Sussi, Bertini, Simeoni, Colombo (15’ st Tirelli), Coccia (45’ st Balde); Bellini (45’ st Proietto), Martey (32’ st Fabrizi). A disp.: Reali, Porciatti, Ongaro, Spinosa, Bigiarini, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli.<br />
<strong>PERUGIA</strong>: Gemello; Megelaitis (23’ st Lisi), Angella, Riccardi, Dell’Orco; Ladinetti, Tumbarello (1’ st Joselito); Bolsius (1’ st Nepi), Verre (1’ st Bacchin), Canotto (11’ st Manzari), Montevago. A disp.: Moro, Strappini, Stramaccioni, Bartolomei, Terrnava, Giardino, Rondolino. All.: Tedesco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Mastrodomenico di Matera<br />
<strong>RETI</strong>: 47’pt Coccia, 10’st Bertini, 27’st Nepi<br />
NOTE: Ammoniti Verre, Martey, Tirelli, Coccia, Dell’Orco, Sussi, Montevago, Lisi</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>È una vittoria bellissima quella che riporta il sorriso in casa Pianese a meno di quattro giorni dalla trasferta di Arezzo.</strong> Le zebrette mostrano subito i muscoli, disputando un primo tempo di grande qualità e a tratti di dominio, sbloccato in chiusura da una punizione disegnata alla perfezione da Coccia. Nella ripresa la formazione amiatina si ripete e trova il raddoppio con Bertini. Dopo la sfortunata rete del 2-1 firmata da Nepi, il Perugia prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma i bianconeri sono bravissimi a chiudere ogni spiraglio alle sortite avversarie. Tre punti pesantissimi, che danno morale al gruppo guidato da mister Birindelli.<strong> Archiviato il successo che porta la Pianese a quota 34 punti in classifica, la squadra avrà appena il tempo di rifiatare</strong>: si torna infatti in campo già domenica per la trasferta dell’Ardenza contro il Livorno. Calcio d’inizio alle 14,30 di domenica 15 febbraio.</p>
<p><strong>Primo squillo della Pianese al 4’</strong>, con Martey che recupera palla, si porta nei pressi dell’area avversaria, rientra sul destro e calcia: Gemello blocca senza difficoltà. Il secondo tiro nello specchio arriva appena due minuti più tardi: Bertini batte una punizione in profondità per Bellini, bravo a controllare e a concludere, ma ancora una volta il portiere fa buona guardia sul proprio palo. All’11’ ci prova capitan Simeoni dai 20 metri: la conclusione termina di poco a lato, con il movimento della rete colpita sull’esterno che illude i tifosi presenti al Comunale. Le zebrette continuano a spingere e al quarto d’ora costruiscono un’azione insistita che porta prima Bertini e poi Martey alla conclusione, trovando però sempre la respinta della difesa. <strong>A chiudere l’azione è ancora il numero 77 bianconero</strong>, ma il pallone termina alto. Al 26’ Matteo Colombo calcia al volo al termine di una bella manovra avviata dal cross di Martey dalla destra, ma l’estremo difensore riesce ad allontanare in qualche modo. Due minuti più tardi la Pianese colpisce anche una traversa: Coccia, direttamente da calcio d’angolo, va vicino al gol olimpico. Al 34’ le zebrette trovano la via della rete quando Amey insacca sugli sviluppi di un corner, approfittando di una respinta a vuoto del portiere, ma l’arbitro ravvisa una spinta in attacco che lascia più di qualche dubbio a staff e tifosi bianconeri. Colombo ci riprova al 40’: il centrocampista controlla un pallone vagante e scarica verso la porta con il destro, sfiorando soltanto il palo. Il gol arriva allo scadere del primo tempo, al 46’, <strong>con una punizione disegnata alla perfezione da Coccia: il pallone sorvola la barriera e si infila là dove Gemello non può arrivare.</strong> <strong>È 1-0 al Comunale e su questo punteggio si va al riposo. </strong></p>
<p><strong>Il primo tiro della ripresa è dei biancorossi</strong>, che ci provano dopo appena un minuto ma senza trovare lo specchio. I bianconeri non si lasciano impressionare e <strong>al 10’ trovano il raddoppio: Bertini calcia da fuori area e, complice una sfortunata deviazione di Dell’Orco,</strong> il pallone si insacca in rete. A questo punto sono gli umbri a cercare di prendere in mano il pallino del gioco, mentre la formazione di casa risponde in contropiede. Bertini arriva alla conclusione dopo una cavalcata di una ventina di metri, ma ottiene soltanto un calcio d’angolo. <strong>La Pianese va vicinissima a un altro gol spettacolare al 24’ della ripresa</strong>: Bertini lancia lungo per Bellini che, di prima intenzione, prova a scavalcare l’estremo difensore biancorosso, bravo però a superarsi e a negare la rete all’attaccante. Il gol che dimezza lo svantaggio arriva al 27’: un pallone apparentemente innocuo viene spazzato da Gorelli ma rimbalza addosso a Martey, favorendo involontariamente il Perugia.<strong> Nepi raccoglie in area di rigore e non sbaglia, firmando il 2-1 di Piancastagnaio.</strong> La Pianese prova a reagire, ma a sfiorare il gol è ancora il Perugia con una conclusione di Lisi dai 25 metri che esce di un soffio. All’85’ ci riprova Bacchin, che riceve in area, si gira e calcia alto. Replica la Pianese un minuto più tardi con Sussi, che entra in area su un bel filtrante ma non trova lo specchio. In pieno recupero la Pianese rischia di calare anche il tris ma Gemello compie un miracolo e nega la rete a Proietto. Su questa azione si chiude la partita</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tre punti e marcia da playoff per Pianese e Livorno. Il Pontedera perde uno scontro diretto a Forlì e vede il baratro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tre punti e marcia da playoff per Pianese e Livorno. Il Pontedera perde uno scontro diretto a Forlì e vede il baratro]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 00:12:05 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 13 Feb 2026 00:12:05 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-179397</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/il-turno-infrasettimanale-sorride-a-quasi-tutte-le-toscane-arezzo-corsaro-a-10-sulla-seconda/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-turno-infrasettimanale-sorride-a-quasi-tutte-le-toscane-Arezzo-corsaro-a-10-sulla-seconda.jpg" length="208068" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>178585</id>
                <type>post</type>
                <title>Serie C, vittorie interne per Arezzo e Livorno</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-vittorie-interne-per-arezzo-e-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Pianese 2-0</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; Coppolaro (1’ st De Col), Gilli, Chiosa, Righetti; Ionita (29’ st Cortesi), Guccione, Chierico (19’ st Eklu); Pattarello (37’ st Varela), Ravasio (19’ st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Renzi, Gigli, Arena, Perrotta, Di Chiara, Iaccarino. Allenatore: Bucchi.<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Coccia, Simeoni (37’ st Ianesi), Proietto (25’ st Colombo), Chesti; Sodero (37’ st Martey), Tirelli (47’ st Balde); Fabrizi (47’ st Ongaro). A disposizione: Reali, Porciatti, Peli, Spinosa, Bigiarini, Jasharovski, Nicastro, Xhani. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Liotta di Castellammare di Stabia (Pandolfo – Tesi)<br />
<strong>RETI</strong>: 28’ pt rig. Pattarello, 30’ st rig. Cianci<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Coppolaro, Ianesi</p>
<p>AREZZO &#8211;<strong> La Pianese tiene testa alla prima della classe Arezzo, giocando con coraggio, sfrontatezza e organizzazione, per poi andare ko con due calci di rigore. </strong></p>
<p>Il primo affondo della partita è di marca bianconera al 3’, Sodero vince un contrasto sulla propria trequarti e lancia in profondità Fabrizi, che fa a sportellate con Chiosa, entra in area ma poi non trova il varco giusto per concludere. Al 9’ l’Arezzo prova ad approfittare di un rimpallo fortuito in area bianconera, <strong>Ionita tenta il tiro da centro area ma Gorelli è ben appostato sulla linea e respinge il tiro.</strong> La Pianese risponde subito e poco prima del quarto d’ora sviluppa bene portando al traversone Chesti, la cui traiettoria viene però sporcata in corner. Al 23’ l’Arezzo però spinge e Pattarello trova un traversone insidioso che impatta addosso a Gorelli.<strong> L’arbitro indica il dischetto e dopo una revisione all’Fvs conferma la decisione: dagli undici metri si presenta Pattarello che porta avanti i suoi spiazzando Filippis.</strong> I ragazzi di Birindelli non ci stanno e reagiscono subito: Simeoni allarga per Gorelli che era rimasto avanti dopo un calcio di punizione, il suo cross è teso e ben indirizzato, la difesa amaranto ribatte però anche questo assalto. Due giri di lancette più tardi è Sodero ad imbucare per Tirelli con una bella intuizione, Chierico però legge la traiettoria e salva i suoi. Dagli sviluppi dell’azione, Fabrizi riceve spalle alla porta e serve in mezzo Proietto, che calcia col mancino da buona posizione non inquadrando lo specchio di un soffio. <strong>Al 43’ le zebrette vanno ad un passo dal pari: Sodero dai 25 metri si sistema palla sul sinistro e calcia di potenza, il tiro si stampa sulla traversa.</strong> Non si ferma la spinta bianconera: prima è il solito Sodero a servire Coccia, chiuso in uscita da Venturi, e poi Ercolani che di testa in proiezione offensiva centra la porta ma senza riuscire a impensierire il portiere dei padroni di casa.</p>
<p>I bianconeri ripartono da dove avevano concluso, presentandosi dalle parte di Venturi dopo soli 4 minuti. Tirelli crossa da destra cercando in mezzo Fabrizi, il primo a raggiungere la sfera è però Proietto, che non riesce tuttavia a calciare. La sfera poi arriva a Chesti, che calcia a colpo sicuro trovando il muro di Chiosa. Ancora zebrette che sviluppano in velocità al 7’, Coccia fa partire una bella traiettoria da sinistra che trova ancora sul secondo palo Chesti, che impatta in acrobazia non riuscendo però a trafiggere Venturi. L’Arezzo prova a sorprendere i bianconeri in ripartenza, ma la conclusione di Tavernelli si spegne sull’esterno della rete. Il forcing delle zebrette però non si arresta, e <strong>al 13’ è Coccia a sfiorare il gol del pari</strong>: il tiro del numero 33 si spegne a lato di pochissimo. Spingono ancora gli uomini di Birindelli, e nuovamente Coccia si rende pericoloso con un fendente dal limite dell’area che Venturi riesce a bloccare dopo essersi disteso. Al 28’ una punizione battuta corta dai bianconeri porta Sodero a servire Gorelli in area, che essendo in precario equilibrio non riesce a girare verso lo specchio.<strong> Nel momento di maggiore spinta, però, l’Arezzo fa male in ripartenza: a ridosso della mezz’ora Cianci lanciato in profondità arriva a tu per tu con Filippis, che in uscita lo aggancia</strong>. Il direttore di gara fischia il secondo rigore di giornata che lo stesso Cianci trasforma. Non si scompongono le zebrette che continuano a provarci: Sodero appoggia a Fabrizi che serve a rimorchio Chesti, il cui tiro si spegne sopra la traversa. Ancora bianconeri al 40’, stavolta è Tirelli a tentare la sortita dal limite che però è imprecisa. <strong>La Pianese ci prova anche nel recupero ma il risultato non cambia, termina 2-0.</strong></p>
<p>Livorno &#8211; Bra 1-1</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Mawete, Tosto, Noce, Falasco; Luperini (32&#8242; st Bonassi), Odjer (26&#8242; st Hamlili), Marchesi; Biondi (26&#8242; st Panaioli); Di Carmine, Dionisi (26&#8242; st Malagrida). A disp.: Tani, Ciobanu; Haveri, Baldi, Marinari, Camporese, Ghezzi, Värynen. All.: Venturato.<br />
<strong>BRA</strong>: Renzetti; Fiordaliso, De Santis, Sganzerla; Maressa (28&#8242; st Lia), Lionetti, Campedelli (28&#8242; st La Marca), Brambilla (18&#8242; st Tuzza), Milani (18&#8242; st Capac); Sinani, Baldini (42&#8242; st Armstrong). A disp.: Franzini, Mencucci; Rottensteiner, Pretato, Scapin, Corsi, Di Matteo, Rabuffi, Leoncini. All.: Nisticò.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Burlando di Genova (Marchese di Napoli e Veli di Pisa)<br />
<strong>RETI</strong>: 5&#8217;st Dionisi, 41&#8217;st Lionetti, 47&#8217;st Di Carmine<br />
<strong>NOTE:</strong> ammoniti Noce, Campedelli e Dionisi</p>
<p>LIVORNO &#8211; Il Livorno ritrova il cuore, il gol e una vittoria importante piegando un Bra ostico al termine di un finale vietato ai deboli di cuore. Finisce 2-1 per gli amaranto, che portano a casa tre punti d&#8217;oro grazie<strong> alla zampata di Di Carmine in pieno recupero</strong>, regalando a Stefano Venturato una boccata d&#8217;ossigeno fondamentale per il morale e per la classifica. Una partita di sofferenza, di fiammate e di carattere, vinta proprio quando il fantasma dell&#8217;ennesimo pareggio sembrava essersi materializzato sullo stadio labronico.</p>
<p>La prima frazione è un lungo monologo amaranto che sbatte contro l&#8217;organizzazione difensiva piemontese. Falasco e Biondi spingono sulle corsie, mentre la coppia Dionisi-Di Carmine cerca di dialogare negli spazi stretti. Al 12&#8242; è proprio<strong> il centravanti ex Verona a scaldare i guanti di Renzetti</strong>, ma la squadra di Venturato, pur tenendo saldamente in mano il pallino del gioco, fatica a trovare la stoccata decisiva. <strong>Il Bra resta sornione</strong> e, nonostante un campo appesantito dal maltempo, sfiora il vantaggio poco prima dell&#8217;intervallo con un contropiede di Baldini che Sinani non riesce a finalizzare.</p>
<p><strong>Il copione cambia radicalmente nella ripresa grazie alla classe di Federico Dionisi.</strong> Al 5&#8242;, l&#8217;attaccante si conquista una punizione dal limite e la trasforma in <strong>un capolavoro balistico che si insacca nell&#8217;angolo alla destra di Renzetti.</strong> È il gol che sblocca il Livorno, che nei minuti successivi sfiora a più riprese il raddoppio ancora con Dionisi e Di Carmine. Venturato prova a gestire il vantaggio con un triplo cambio, ma il Bra non molla e al 41&#8242; gela il Picchi: <strong>cross dalla destra e inserimento vincente di Lionetti che in spaccata firma l&#8217;1-1.</strong></p>
<p>Sembra l&#8217;inizio dell&#8217;ennesimo psicodramma, ma la reazione del Livorno nel recupero è da grande squadra. <strong>Al 47&#8242; Malagrida innesca il contropiede di Panaioli,</strong> la sua conclusione viene respinta da Renzetti ma sul pallone si avventa come un falco <strong>Di Carmine, che insacca il gol della liberazione.</strong></p>
<p>Al triplice fischio esplode la gioia degli amaranto: Venturato può sorridere, <strong>la sua squadra ha saputo vincere con le unghie una partita che si era maledettamente complicata.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Agli amaranto capolisti il derby con la Pianese grazie a due rigori. L'undici di Venturato supera il Bra in pieno recupero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agli amaranto capolisti il derby con la Pianese grazie a due rigori. L'undici di Venturato supera il Bra in pieno recupero]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 08 Feb 2026 23:35:59 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 08 Feb 2026 23:35:59 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-178585</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-vittorie-interne-per-arezzo-e-livorno/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/02/Serie-C-vittorie-interne-per-Arezzo-e-Livorno.jpg" length="253027" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>177313</id>
                <type>post</type>
                <title>Asse Pisa-Arezzo-Pontedera: Buffon in granata, Casarosa sposa l’amaranto</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/asse-pisa-arezzo-pontedera-buffon-in-granata-casarosa-sposa-lamaranto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Nuova avventura in provincia per Louis Thomas Buffon. Il giovane calciatore saluta momentaneamente l&#8217;ombra della Torre. L&#8217;accordo è fatto: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="139">vestirà la maglia del Pontedera</b>. Il Pisa Sporting Club ha ufficializzato l&#8217;operazione negli ultimi minuti. La formula concordata tra le due società toscane è quella del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="133">trasferimento a titolo temporaneo</b>. Buffon cercherà ora continuità e minuti nella vicina Pontedera.</p>
<p>Altri movimenti in entrata e in uscita per Arezzo e Pontedera.</p>
<p>Nella giornata di ieri il Cavallino ha scelto di rinforzare il reparto arretrato con un profilo di prospettiva: è ufficiale l’arrivo di <strong>Matías Casarosa</strong> dal Pisa, operazione a <strong>titolo definitivo</strong>. Il difensore, classe 2007 cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha firmato un contratto che lo legherà agli amaranto fino a giugno 2027. Centrale moderno, dotato di una buona struttura fisica e di qualità nell’impostazione, rappresenta un investimento su cui la società punta forte, anche per la sua duttilità tattica.</p>
<p>In casa granata, invece, si registra un’uscita. Le strade del Pontedera e del portiere <strong>Tommaso Vannucchi</strong> si separano: è stata formalizzata l’interruzione anticipata del prestito. L’estremo difensore, anche lui classe 2007, rientra momentaneamente alla Fiorentina, ma non resterà a Firenze. Per lui è già pronta una nuova avventura con la maglia del <strong>Cosenza</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Cavallino ingaggia un centrale dal Pisa a titolo definitivo. I pisani salutano l'estremo difensore Vannucchi che va a Cosenza via Firenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Cavallino ingaggia un centrale dal Pisa a titolo definitivo. I pisani salutano l'estremo difensore Vannucchi che va a Cosenza via Firenze]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 15:36:40 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Feb 2026 15:36:40 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-177313</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/asse-pisa-arezzo-pontedera-buffon-in-granata-casarosa-sposa-lamaranto/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/02/Asse-Pisa-Arezzo-Pontedera-Buffon-in-granata-Casarosa-sposa-lamaranto.jpg" length="66685" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>176882</id>
                <type>post</type>
                <title>San Venturi blinda la capolista Arezzo, notte fonda per il Livorno punito dall’ex Gori</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/san-venturi-blinda-la-capolista-arezzo-notte-fonda-per-il-livorno-punito-dallex-gori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5"><span class="">FIRENZE &#8211; Venerdì sera a due facce per le toscane impegnate negli anticipi della 24esima giornata di serie C (girone B).</span><span class=""> Se la capolista Arezzo riesce a uscire indenne da una trasferta trappola grazie al suo portiere,</span><span class=""> il Livorno affonda sotto i colpi di un &#8220;ex&#8221; scatenato.</span></p>
<h3><strong>Ascoli &#8211; Livorno 3-1</strong></h3>
<p data-path-to-node="12">ASCOLI &#8211; Il viaggio nelle Marche si chiude con un passivo pesante e molte interrogativi per il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="102">Livorno</b>. Allo stadio &#8220;Cino e Lillo Del Duca&#8221;, davanti a quasi novemila spettatori, la formazione di Roberto Venturato cede per 3-1 contro l’<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="242">Ascoli</b>, pagando a carissimo prezzo un avvio di gara shock che ha visto la squadra toscana uscire mentalmente dalla partita dopo appena dodici minuti.</p>
<p data-path-to-node="6">La cronaca del match è, di fatto, il racconto di un monologo bianconero concentrato nella prima frazione di gioco. L&#8217;approccio difensivo degli amaranto si è rivelato fragile, incapace di contenere l&#8217;aggressività dei padroni di casa. Al 7&#8242;, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="240">Gori</b> ha subito spezzato l&#8217;equilibrio, approfittando delle maglie larghe della retroguardia ospite. Il Livorno non ha avuto nemmeno il tempo di riorganizzare le idee che, appena cinque minuti dopo, al 12&#8242;, è arrivato il raddoppio firmato da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="480">D’Uffizi</b>. Un uno-due micidiale che ha mandato in tilt il piano gara di Venturato.</p>
<p data-path-to-node="7">Il colpo del ko definitivo è giunto poco dopo la mezz&#8217;ora, ancora per opera di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="79">Gori</b> (33&#8242;), che ha siglato la doppietta personale e il 3-0, rendendo il resto dell&#8217;incontro una montagna impossibile da scalare per Luperini e compagni.</p>
<p data-path-to-node="8">Nella ripresa, Venturato ha provato a scuotere la squadra operando un doppio cambio immediato (dentro Panattoni e Odjer per Haveri e Hamlili) e ridisegnando l&#8217;assetto tattico. La reazione, seppur volenterosa, ha prodotto soltanto la rete della bandiera messa a segno da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="270">Baldi</b>, utile solo ad aggiornare le statistiche ma non a riaprire una contesa già virtualmente chiusa nel primo tempo.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;Ascoli di Tomei ha gestito il vantaggio abbassando i ritmi e controllando le iniziative labroniche, con il direttore di gara Ubaldi che ha sanzionato con il giallo il nervosismo di Luperini. Il Livorno torna a casa con una sconfitta netta, figlia di trenta minuti di totale assenza ingiustificata dal campo.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>Ascoli &#8211; Livorno 3-1</strong></p>
<p><strong>ASCOLI (4-2-3-1)</strong>: Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Damiani, Corradini; Oviszach (62&#8242; Pagliai), Galuppini (52&#8242; Milanese), D’Uffizi (76&#8242; Rizzo Pinna); Gori (63&#8242; Chakir). All: Tomei.<br />
<strong>LIVORNO</strong> (4-3-1-2): Seghetti; Mawete, Noce, Baldi, Haveri (46&#8242; Antoni); Luperini, Hamlili (46&#8242; Odjer), Marchesi; Biondi (65&#8242; Malagrida); Dionisi, Di Carmine. All. Venturato.<br />
<strong>RETI</strong>: 8&#8242; Gori (A), 13&#8242; D’Uffizi (A), 17&#8242; Baldi (L), 34&#8242; Gori (A).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Curado (A), Nicoletti (A), Luperini (L).</p>
<h3><strong>Guidonia &#8211; Arezzo 0-0</strong></h3>
<p>GUIDONIA &#8211; La striscia di vittorie consecutive si ferma a quattro, ma l’Arezzo torna dalla trasferta laziale con un punto che, per modalità e contesto, ha il peso specifico della maturità. Allo Stadio Comunale di Guidonia finisce 0-0, un risultato che premia la capacità di sofferenza della formazione amaranto, costretta a rivedere i propri piani tattici ancor prima del fischio d’inizio e tenuta a galla da un Manuel Venturi in stato di grazia. Davanti ai quasi seicento tifosi giunti dalla Toscana, la squadra di Cristian Bucchi ha saputo interpretare una gara scorbutica sul sintetico, contro un avversario affamato di punti.</p>
<p data-path-to-node="6">La chiave di lettura del match risiede nell&#8217;emergenza difensiva scoppiata durante il riscaldamento. Il forfait improvviso di Gilli ha obbligato lo staff tecnico a ridisegnare la retroguardia, adattando Tito sulla corsia di destra e accentrando Coppolaro. Un assetto inedito che ha pagato dazio in avvio, quando un disimpegno errato proprio di Tito ha innescato una cavalcata di settanta metri di Tascone, il cui diagonale fuori di un soffio ha rappresentato il primo campanello d&#8217;allarme.</p>
<p data-path-to-node="7">In un primo tempo in cui l&#8217;Arezzo ha provato a fare possesso senza trovare sbocchi fluidi contro l&#8217;aggressività degli uomini di Ginestra, l&#8217;episodio spartiacque è arrivato in pieno recupero. Il contatto in area tra Tito e Spavone, sanzionato dall&#8217;arbitro Luongo con il penalty (confermato dopo check), poteva indirizzare la serata verso la sconfitta. Invece, si è materializzato il fattore <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="390">Venturi</b>: il portiere amaranto ha ipnotizzato Bernardotto, respingendo la conclusione centrale e inducendo l&#8217;attaccante all&#8217;errore anche sulla ribattuta. Per l&#8217;estremo difensore si tratta del secondo rigore parato consecutivo con lo stesso direttore di gara, un dettaglio statistico che vale quanto un gol.</p>
<p data-path-to-node="8">La ripresa si è trasformata in una partita a scacchi, frammentata e fisica. Bucchi ha cercato di correggere l&#8217;assetto in corsa, intervenendo al 62&#8242; con un doppio cambio (dentro Gigli e Cianci) che ha portato la squadra a difendere a tre, con Coppolaro e il subentrato Tavernelli chiamati a coprire l&#8217;intera fascia. Nonostante la girandola di sostituzioni e l&#8217;ingresso di forze fresche come Mawuli e Eklu per dare sostanza alla mediana, il risultato non si è più schiodato.</p>
<p data-path-to-node="9">Il Guidonia ha provato a pungere con Starita, l&#8217;Arezzo ha risposto con le iniziative di Chierico (tra i più positivi fino al cambio), ma le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi. Al triplice fischio, il pareggio fotografa una gara in cui la solidità difensiva e i riflessi del portiere hanno compensato una serata tecnicamente complessa. L&#8217;Arezzo muove la classifica e conserva le certezze acquisite, dimostrando di saper reggere l&#8217;urto anche nelle serate di emergenza.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>Guidonia &#8211; Arezzo 0-0</strong></p>
<p><strong>GUIDONIA (3-5-2):</strong> Avella; Cristini, Mulè, Esempio; Zappella, Tascone, Mastrantonio (66&#8242; Russo), Tessiore, Errico (81&#8242; Vitturini); Spavone (81&#8242; Falleni), Bernardotto (66&#8242; Starita). All. Ginestra.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3):</strong> Venturi; Tito (65&#8242; Gigli), Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione (84&#8242; Cortesi), Chierico (75&#8242; Varela Djamanca); Pattarello (75&#8242; Eklu), Ravasio (65&#8242; Cianci), Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Zappella (G), Eklu (A).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venerdì sera a due facce per le toscane impegnate negli anticipi della 24esima giornata di girone B di Serie C]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Venerdì sera a due facce per le toscane impegnate negli anticipi della 24esima giornata di girone B di Serie C]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 22:32:05 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 05 Feb 2026 20:45:41 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-176882</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/san-venturi-blinda-la-capolista-arezzo-notte-fonda-per-il-livorno-punito-dallex-gori/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/01/San-Venturi-blinda-la-capolista-Arezzo-notte-fonda-per-il-Livorno-punito-dallex-Gori-2.jpg" length="109453" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>174030</id>
                <type>post</type>
                <title>Arezzo corsaro a Pesaro: tris esterno con Tavernelli, Ravasio e Cianci</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-corsaro-a-pesaro-tris-esterno-con-tavernelli-ravasio-e-cianci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Vis Pesaro &#8211; Arezzo 0-3</p>
<p><strong>VIS PESARO (3-4-1-2)</strong>: Pozzi; Di Renzo (60’Giovannini), Primasso, Zoia; Ceccacci, Paganini, Pucciarelli (69’Berengo), Vezzoni; Di Paola (83’Mariani); Stabile (83’Ascione), Nicastro (69’Machin). A disposizione: Guarnone, Fratti, Tonucci, Nina, Beghetto, Bocs, Franchetti, Ventre. All. Stellone<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; Coppolaro, Gilli, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione, Chierico (69’Eklu); Pattarello (69’Djamanca), Ravasio (77’Cianci), Tavernelli (77’Arena). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Meli, Gigli, Dezi. All. Bucchi<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Drigo di Portogruaro<br />
<strong>RETI</strong>: 9’Tavernelli, 64’Ravasio, 94’Cianci<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Tavernelli (A), Paganini (VP), Vezzoni (VP), Righetti (A), Machin (VP) Stellone (VP) per proteste. Espulso Paganini per doppia ammonizione.</p>
<p>PESARO – <strong>L’Arezzo mantiene il passo e si prende una vittoria pesante sul campo della Vis Pesaro</strong>, al termine di una gara solida, intensa e gestita con grande maturità. Gli amaranto, nonostante le assenze, hanno saputo soffrire quando serviva e colpire nei momenti decisivi, trovando nel guizzo di Tavernelli il lampo che ha indirizzato la serata. E il sigillo di Ravasio nella ripresa e Cianci nel finale.</p>
<p><strong>Una prova di carattere</strong>, costruita con ordine, compattezza e spirito di squadra, che conferma la crescita del gruppo di Bucchi e regala tre punti preziosi in una trasferta tradizionalmente ostica. L’avvio è subito intenso. <strong>Al 9’ Tavernell</strong>i trova l’angolino con un diagonale preciso, ma la rete viene inizialmente annullata per un presunto tocco di mano di Chierico. L’Fvs richiama l’arbitro Drigo, che<strong> dopo la revisione assegna il gol: i</strong>l pallone aveva colpito il petto del centrocampista amaranto. La Vis protesta per un contatto precedente tra Guccione e Di Paola, ma anche il secondo check conferma l’1-0. <strong>Per Tavernelli è un ritorno al gol che mancava dal 19 ottobre</strong>, nella trasferta di Ravenna. La Vis prova a reagire con un lungo possesso palla, ma senza creare reali pericoli. L’Arezzo controlla con ordine, concedendo solo un paio di conclusioni dalla distanza: prima Ionita, poi Stabile, trovano sempre attento Venturi. Al 37’ arriva il primo giallo della gara, sventolato a Tavernelli per un intervento duro su Stabile. Poco dopo, una botta da fuori di Pucciarelli costringe Venturi a respingere di pugno.<strong> L’Arezzo sfiora il raddoppio al 41’:</strong> ripartenza perfetta orchestrata da Ionita, Guccione e Chierico, con Pattarello che calcia però sul fondo da buona posizione. Nel finale Chiosa è costretto a farsi medicare per un taglio dietro l’orecchio, rientrando in campo con una vistosa fasciatura. Dopo sei minuti di recupero, l’Arezzo va al riposo avanti 1-0: un lampo di Tavernelli e tanta solidità difensiva, mentre la Vis colleziona possesso sterile e una sola vera occasione con Nicastro.</p>
<p>La ripresa si apre senza cambi. <strong>La Vis prova subito ad alzare i ritmi:</strong> al 2’ Pucciarelli calcia fuori da buona posizione dopo un’azione manovrata. L’Arezzo risponde al 10’ con una chance enorme: su un cross respinto male dalla difesa pesarese, T<strong>avernelli calcia a botta sicura, ma Di Renzo salva sulla linea</strong>. Pochi minuti dopo, Pattarello conquista una punizione dal limite. L’Fvs interviene per verificare un possibile fallo da rigore, ma l’arbitro conferma la decisione iniziale. La conclusione di Ionita si infrange sulla barriera. Al 15’ arriva un altro giallo, questa volta per Righetti, che ferma Stabile in ripartenza. A<strong>l 19′ il raddoppio dell’Arezzo: Sul tiro di Tavernelli, Zoia respinge corto e consegna un assist d’oro a Ravasio che di destro supera Pozzi</strong>. Girandola di cambi da una parte e da un’altra con Paganini che rimedia il doppio giallo per un intervento irruento su Tavernelli. Nel finale segna anche <strong>Cianci su traversone dalla destra</strong>.</p>
<p>L’Arezzo esce dal Benelli”con un successo limpido, costruito con ordine, sacrificio e qualità nei momenti chiave. Il 3-0 finale fotografa una squadra matura, capace di adattarsi alle difficoltà e di colpire con freddezza quando la partita lo richiede. Una vittoria pesante, in un campo storicamente complicato, che conferma la solidità del gruppo di Bucchi e aggiunge un altro tassello prezioso al cammino amaranto.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prosegua la marcia amaranto in vetta al girone B di serie C. Superata in scioltezza una trasferta ritenuta tradizionalmente ostica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Prosegua la marcia amaranto in vetta al girone B di serie C. Superata in scioltezza una trasferta ritenuta tradizionalmente ostica]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Jan 2026 08:45:12 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Jan 2026 08:45:12 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-174030</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-corsaro-a-pesaro-tris-esterno-con-tavernelli-ravasio-e-cianci/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/01/Arezzo-corsaro-a-Pesaro-tris-esterno-con-Tavernelli-Ravasio-e-Cianci.jpg" length="105304" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>172974</id>
                <type>post</type>
                <title>Derby secondo pronostico: l’Arezzo supera il Pontedera</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/derby-secondo-pronostico-larezzo-supera-il-pontedera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Pontedera 1-0</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; De Col (17’Renzi), Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione, Chierico (90’Meli); Pattarello (71’Arena), Ravasio, Tavernelli (71’Djamanca). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Gigli, Perrotta, Dezi. All.Bucchi.<br />
<strong>PONTEDERA</strong>: Biagini; Paolieri (83’Perretta), Piana, Pretato; Cerreti, Manfredonia (83’Bassanini), Caponi, Faggi (83’Yeboah), Migliardi (59’Ianesi); Scaccabarozzi (70’Wagner); Nabian. A disposizione: Vannucchi, Strada, Giacomelli, Gueye, Pietrelli, Beghetto, Mattimelli. All.Banchieri.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Tropiano di Bari<br />
<strong>RETI</strong>: 27’pt Renzi<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Caponi, Faggi, Chiosa, Paolieri</p>
<p>AREZZO &#8211; L’Arezzo continua a correre. Al Comunale gli amaranto piegano il Pontedera e mettono <strong>un altro mattone pesante sulla classifica</strong>, consolidando il primo posto con una prova di maturità, pazienza e solidità.</p>
<p>Non la miglior versione estetica della squadra di Bucchi, ma una di quelle vittorie che fanno la differenza in un campionato: sporca, sofferta, costruita centimetro dopo centimetro. Il Comunale applaude, la curva canta, l’Arezzo allunga.</p>
<p>Arezzo e Pontedera si ritrovano al Comunale per la 21esima volta nella loro storia. Il bilancio sorride agli amaranto, ma la classifica racconta un match tutt’altro che scontato: Bucchi arriva da una vittoria che ha restituito primato e fiducia, mentre i granata di Banchieri cercano punti per risalire dall’ultimo posto.<strong> L’Arezzo deve fare i conti con assenze pesanti: fuori per squalifica Gilli, Mawuli e Ravasio</strong>, mentre Iaccarino è fermato da un affaticamento muscolare. Dentro invece i nuovi: Coppolaro al centro della difesa e Ionita mezz’ala nel 4‑3‑3 annunciato.</p>
<p><strong>La Curva Sud accoglie le squadre con una coreografia dedicata ai trent’anni del gruppo Minghell</strong>i, un colpo d’occhio che dà subito energia. Il Pontedera sorprende cambiando volto: niente 4‑2‑3‑1, ma un 3‑5‑1‑1 più prudente, con Faggi alle spalle di Nabian. La gara parte a ritmi bassi. Dopo un contatto in area tra Chiosa e Nabian, confermato regolare anche al Var, l’Arezzo perde De Col per un problema fisico: al suo posto entra Renzi, al rientro dopo l’infortunio di ottobre. Ed è proprio lui a cambiare la partita. Al 27’, su un pallone vagante in area, R<strong>enzi anticipa tutti e calcia di sinistro: il pallone colpisce il palo, rimbalza sulla schiena del portiere Biagini e finisce in rete.</strong> Il Comunale esplode: 1‑0. L’Arezzo prova a raddoppiare nel finale di tempo: al 44’ bella azione sulla sinistra, cross di Ionita, sponda di Cianci e conclusione di <strong>Tavernelli deviata in angolo</strong>. Dopo tre minuti di recupero, si va al riposo con gli amaranto avanti. La ripresa si apre senza cambi.</p>
<p>Il Pontedera prova a cambiare passo al 14’, inserendo Ianesi per aumentare il peso offensivo. La gara resta bloccata, con poche occasioni e tanti duelli fisici. Al 15’ gli ospiti protestano per un contatto in area tra Righetti e Scaccabarozzi, ma anche in questo caso l’arbitro – dopo revisione – lascia correre. <strong>Il Pontedera si rende pericoloso al 22’: Nabian fa da sponda per Scaccabarozzi, che calcia da ottima posizione ma manda fuori</strong>. È il primo vero brivido per l’Arezzo. Bucchi risponde con un doppio cambio al 25’: fuori Pattarello e Tavernelli, dentro Varela e Arena, all’esordio in amaranto dopo l’arrivo dal Pisa. <strong>L’Arezzo ritrova freschezza sulle fasce e prova a riprendere il controllo del match</strong>. La partita resta intensa e fisica. Al 33’ arriva il giallo per Chiosa, punito per un intervento duro su Nabian. <strong>Nel finale l’Arezzo gestisce con ordine, concede poco e porta a casa una vittoria preziosa, figlia di compattezza e maturità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Decide un gol di Renzi, poi gli amaranto controllano le folate dei granata ultimi della classe: consolidato il primato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Decide un gol di Renzi, poi gli amaranto controllano le folate dei granata ultimi della classe: consolidato il primato]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Jan 2026 23:44:19 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Jan 2026 23:44:19 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-172974</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/derby-secondo-pronostico-larezzo-supera-il-pontedera/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/01/Derby-secondo-pronostico-lArezzo-supera-il-Pontedera.jpg" length="65672" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>172487</id>
                <type>post</type>
                <title>Un ex serie A per l’Arezzo: preso Artur Ionita dalla Triestina</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/un-ex-serie-a-per-larezzo-preso-artur-ionita-dalla-triestina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un ex serie A per l&#8217;Arezzo. </strong></p>
<p>L&#8217;Arezzo si è assicurato dalla Triestina il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista <strong>Artur Ioniță.</strong> Classe 1990, il giocatore ha sottoscritto un contratto con il club amaranto fino al 30 giugno 2027.</p>
<p>Cresciuto calcisticamente nello Zimbru Chișinău, Ioniță ha poi intrapreso un quadriennio di alto livello con l’Aarau, in Svizzera, prima di approdare in Italia. <strong>Dal 2014/15 al 2020/21 ha militato stabilmente in Serie A, totalizzando 221 presenze, 14 gol e 12 assist</strong> tra campionato e Coppa Italia con le maglie di <strong>Hellas Verona, Cagliari e Benevento.</strong> Con il club campano ha disputato anche la stagione 2021/22 in serie B, collezionando 41 presenze, 2 reti e 1 assist tra campionato, playoff e Coppa Italia. Nelle due annate successive ha proseguito in cadetteria vestendo le maglie di <strong>Pisa e Modena</strong>, con un bilancio complessivo di 26 gare, 1 gol e 1 assist, prima del passaggio al Lecco.</p>
<p><strong>Con la Triestina, in questo avvio di stagione, ha realizzato 5 reti, l’ultima delle quali contro l’Alcione Milano</strong>. Nel suo prestigioso curriculum figurano inoltre 81 presenze (di cui 17 con la fascia da capitano) e 5 gol con la nazionale moldava, oltre al riconoscimento di calciatore moldavo dell’anno, ottenuto nel 2014 e nel 2019.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 1990 in massima serie vanta 221 presenze, 14 gol e 12 assist compresa la Coppa Italia. È stato anche nazionale moldavo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Classe 1990 in massima serie vanta 221 presenze, 14 gol e 12 assist compresa la Coppa Italia. È stato anche nazionale moldavo]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 08 Jan 2026 14:53:18 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Jan 2026 14:53:18 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-172487</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/un-ex-serie-a-per-larezzo-preso-artur-ionita-dalla-triestina/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/01/Un-ex-serie-A-per-lArezzo-preso-Artur-Ionita-dalla-Triestina.jpg" length="70246" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>171873</id>
                <type>post</type>
                <title>Serie C, show Pianese con l’Ascoli. L’Arezzo in dieci rimonta e vince sul campo del Forlì</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-show-pianese-con-lascoli-larezzo-in-dieci-rimonta-e-vince-sul-campo-del-forli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Pianese &#8211; Ascoli 4-2</p>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Chesti; Sussi, Tirelli (49’st Peli), Bertini M., Proietto, Martey (17’st Amey); Puletto (17’sst Sodero), Bellini (49’st Fabrizi). A disposizione: Bertini T., Reali, Balde, Simeoni, Chiavarino, Spinosa, Bigiarini, Nicastro, Xhani. Allenatore: Birindelli.<br />
<strong>ASCOLI (4-2-3-1)</strong>: Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (31’ st Bando), Milanese (35’st Ndoj); Silipo (31’st Oviszach), Rizzo Pinna (31’pt Pagliai), D’Uffizi; Chakir (31’st Gori). A disposizione: Brzan, Barosi, Nicoletti, Corazza, Menna, Cozzoli, Palazzino, Zagari. Allenatore: Tomei.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Frasynyak di Gallarate (Petrov – Jorgji)<br />
<strong>RETI</strong>: 30’pt rig., 49&#8217;pt rig. e 36&#8217;st Bellini, 35’pt Milanese, 43’pt Silipo, 45&#8217;st Sodero<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Guiebre, D’Uffizi, Corradini, Sodero. Espulso Curado</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>È una Pianese meravigliosa quella che inaugura il 2026</strong> davanti al proprio pubblico al Comunale. Le zebrette, contro un Ascoli più quotato, sfoderano una prestazione super e dimostrano di essere più forti anche delle avversità e degli episodi sfortunati vincendo 4-2. Protagonista assoluto della serata sul monte Amiata è<strong> bomber Bellini che, con la sua tripletta, la prima tra i professionisti, regala altri tre punti pesantissimi ai suoi, raggiungendo quota 10 nella classifica marcatori</strong>. Uno score che vale la vetta della classifica, in attesa delle altre sfide. Adesso, per Birindelli e i suoi ci sarà una domenica di meritato riposo, prima di iniziare a preparare <strong>la trasferta di domenica prossima, 11 gennaio, sul campo del Carpi.</strong></p>
<p><strong>Primo squillo degli amiatini al 3’,</strong> quando Bellini si avventa su un pallone spiovente in area di rigore e, costretto a calciare al volo, si vede respingere la conclusione dal portiere. L’arbitro aveva comunque fermato tutto per un precedente fallo in attacco. L’Ascoli risponde al 15’ con Chakir che attacca la profondità, entra in area di rigore e calcia con il destro, ma Gorelli salva tutto murando la conclusione. Zebrette pericolosissime appena un minuto più tardi con Bertini che, dal vertice sinistro dell’area di rigore, calcia con il destro a rientrare e per poco non trova l’incrocio dei pali, dove Vitale non sarebbe mai potuto arrivare. Gli amiatini insistono al 20’ con Bellini che si avventa sul lancio lungo di Gorelli e va vicino a superare anche il portiere, bravo però a sventare la minaccia. Al 22’ è D’Uffizi a entrare in area di rigore e a calciare, ma Filippis fa buona guardia e devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è Milanese ad arrivare al tiro, ma il portiere bianconero blocca in due tempi. Birindelli decide quindi di <strong>richiamare l’intervento dell’Fvs per una gomitata di Curado su Gorelli in area di rigore, che provoca una vistosa ferita al difensore toscano</strong>. Il signor Frasynyak concede il <strong>calcio di rigore ed estrae il secondo cartellino giallo per Curado,</strong> costretto ad abbandonare il campo anzitempo. <strong>Dal dischetto si presenta Bellini, che calcia un bolide imparabile per l’estremo difensore avversario</strong> e firma l’1-0 quando il cronometro ha da poco superato la mezz’ora di gioco. Il vantaggio della Pianese dura però solo cinque minuti: i marchigiani recuperano un buon pallone sulla trequarti e <strong>trovano il pareggio con Milanese</strong>, che di testa finalizza il traversone di Guiebre per l’1-1. Al 43’ arriva anche<strong> il sorpasso dell’Ascoli con Silipo,</strong> che appoggia in rete il cross preciso di D’Uffizi. <strong>Le zebrette si giocano un’altra carta con l’Fvs al 46’, in pieno recupero, per un intervento scomposto di Rizzo su Martey: il direttore di gara concede un nuovo calcio di rigore</strong>. Dagli undici metri<strong> va ancora Bellini,</strong> glaciale nel spiazzare Vitale e firmare la doppietta personale.<strong> È 2-2 al Comunale e su questo punteggio si chiude il primo tempo.</strong></p>
<p>L’inizio del secondo tempo è contratto, con le due squadre che fanno girare il pallone alla ricerca dello spazio giusto. Tirelli, al 15’, prova una percussione partendo da destra e viene fermato solo da un fallo di Guiebre. Sul calcio piazzato è Proietto a calciare verso la porta, ma il portiere ospite smanaccia in corner. Ci riprova Bertini al 26’, dopo un bel dribbling, ma la conclusione non centra lo specchio. <strong>La squadra del Monte Amiata tornerebbe in vantaggio al 72’ con Sodero, ma l’intervento dell’Fvs, chiamato da mister Tomei, annulla la rete</strong>. Il gol, però, è soltanto rimandato: tre minuti più tardi<strong> Sussi e Bellini disegnano la splendida azione del 3-2</strong>. L’esterno pennella un arcobaleno perfetto che il numero 9 controlla con grande classe e, dopo aver danzato sul pallone, trafigge Vitale da posizione defilata. Nel finale il Picchio prova a reagire,<strong> ma il super gol di Sodero al 91’ chiude definitivamente i conti:</strong> il trequartista riceve palla in profondità, salta Rizzo e con il mancino scaglia un missile imprendibile per Vitale. Dopo le ultime schermaglie, l’arbitro fischia tre volte e consegna tre punti alle zebrette.</p>
<p><strong>Forlì &#8211; Arezzo 1-2</strong><br />
<strong>FORLI&#8217; (4-3-3)</strong>: Martelli; Manetti, Elia, Saporetti, Cavallini; Franzolini, Menarini, De Risio; Giovannini (70’Macrì), Petrelli, Coveri. A disposizione: Calvani, Veliaj, Mandrelli, Graziani, Ripani, Farinelli, Greco, Spineli, Berti, Monaco, Scorza, Graziani, Toschi. All. Miramari.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; De Col, Gilli, Chiosa, Righetti; Eklu, Guccione, Iaccarino (61’Chierico); Pattarello (82’Coppolaro), Ravasio, Tavernelli (68’Djamanca). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Renzi, Meli, Gigli, Arena, Perrotta.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Luongo di Frattamaggiore<br />
<strong>RETI</strong>: 16’ Franzolini, 55’Pattarello, 92’Eklu<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Gilli, Petrelli, Guccione, Ravasio, Eklu. Espulso Gilli per doppia ammonizione. Al 13’ enturi ha respinto un calcio di rigore di Petrelli</p>
<p>FORLI&#8217; – L’Arezzo inaugura il nuovo anno con <strong>una vittoria pesantissima, conquistata in inferiorità numerica e scolpita nel finale dal colpo di Eklu</strong>. Un successo di carattere, arrivato al termine di una gara sofferta e vibrante, che consegna agli amaranto la prima gioia del 2026 e rilancia il cammino nel girone di ritorno. In dieci uomini, con lucidità e coraggio, la squadra di Bucchi ha saputo resistere, soffrire e poi colpire nel momento decisivo.</p>
<p><strong>Bucchi deve rinunciare allo squalificato Cianc</strong>i, mentre Chierico torna a disposizione ma parte dalla panchina. Davanti c’è Ravasio, in mezzo Iaccarino, per un 4-3-3 speculare a quello del Forlì di Miramari, che in casa ha lasciato punti soltanto due volte. In panchina, accanto al tecnico, i volti nuovi: Coppolaro e Arena, arrivati in settimana.</p>
<p>Il colpo d’occhio è notevole: circa 650 tifosi amaranto riempiono il settore ospiti, quasi a bilanciare la presenza dei romagnoli. L’Arezzo scende in campo con una terza maglia inedita, nera con numeri e bordi amaranto, un dettaglio che spicca sotto i riflettori.</p>
<p>L’avvio è subito in salita. Dopo sei minuti Petrelli cade in area su contatto con Gilli e per Luongo è rigore. Bucchi chiede il check al monitor, ma dopo una lunga revisione la decisione viene confermata e il difensore amaranto, diffidato, finisce anche sul taccuino: salterà il Pontedera. <strong>Dal dischetto Petrelli calcia centrale, ma Venturi resta in piedi e respinge di gamba, tenendo lo 0-0.</strong></p>
<p><strong>Il Forlì però insiste e al 15’ trova il vantaggio</strong>: punizione di Menarini, deviazione di Elia e <strong>colpo di testa vincente di Franzolini.</strong> L’Arezzo è costretto ancora una volta a inseguire, come già accaduto nelle ultime tre gare prima della sosta.</p>
<p>I romagnoli spingono e Venturi deve intervenire di nuovo su un destro potente di Petrelli dai venti metri. Gli amaranto provano a scuotersi: Ravasio si gira bene al 21’, ma Martelli blocca senza affanni. Poco dopo il portiere di casa si supera su un cross teso di Pattarello che attraversa l’area e trova la deviazione di Iaccarino, salvata in extremis con l’aiuto di Manetti.</p>
<p>La mezz’ora fotografa bene l’andamento: Forlì aggressivo, Arezzo alla ricerca delle sue linee di gioco. Al 38’ Righetti pennella un cross perfetto per Ravasio, che di testa impegna ancora Martelli. È il momento migliore degli amaranto, che insistono: Pattarello inventa un tacco per la sovrapposizione di <strong>De Col, il cui destro viene deviato in angolo.</strong> Poi ci prova lo stesso numero 10, con il suo classico movimento a rientrare, ma la conclusione finisce alta.</p>
<p>Nel recupero arriva anche il giallo per Guccione, punito per un fallo su Menarini. Il primo tempo si chiude con il Forlì avanti 1-0 e un Arezzo che ha mostrato qualche fiammata ma poca continuità.</p>
<p><strong>Nella ripresa dopo nove minuti l’Arezzo trova la scintilla che cercava.</strong> Righetti affonda sulla sinistra e mette un cross teso sul primo palo; Mawuli lascia scorrere con un velo intelligente e <strong>Pattarello arriva puntuale all’appuntamento. Sinistro di prima, palla all’angolino, Martelli battuto. È l’1-1,</strong> il decimo gol stagionale del numero 10, sempre più capocannoniere del girone B. Il pareggio ridà slancio agli amaranto, e Bucchi prova a cambiare l’inerzia inserendo Chierico al posto di Iaccarino. Poco dopo tocca a Varela prendere il posto di Tavernelli, apparso in difficoltà. <strong>Il Forlì però non arretra e al 24’ sfiora il nuovo vantaggio:</strong> Giovannini trova un varco in area piccola e calcia a botta sicura, ma Venturi è reattivo e devia in angolo con un intervento che vale quanto un gol. La gara resta viva, intensa, con continui ribaltamenti di fronte. Al 31’ arriva un episodio pesante: <strong>Ravasio cade in area cercando un contatto che l’arbitro giudica simulazione</strong>. Giallo inevitabile e, soprattutto, squalifica in arrivo: anche lui era diffidato. Poi, nel momento più complicato, con l’Arezzo in dieci e il Forlì che prova a spingere, arriva la zampata che cambia tutto. È<strong> Eklu a trovare il varco giusto nel finale: un inserimento perfetto, un tocco preciso, la palla che si infila e fa esplodere il settore ospiti.</strong> È il gol del 2-1, il gol che vale tre punti, il gol che apre il 2026 amaranto con un sorriso enorme. L’Arezzo resiste fino alla fine, stringe i denti e porta a casa una vittoria che pesa come un macigno. Per il morale, per la classifica, per il percorso. Una vittoria da squadra vera.</p>
<p><strong>Pontedera &#8211; Torres 1-3<br />
PONTEDERA</strong>: Vannucchi; Cerretti, Piana, Vona (Pretato dal 46’), Perretta (Migliardi dal 59’), Faggi, Ladinetti (Dell’Aquila dal 59’), Vitali, Scaccabarozzi, Ianesi (Battimelli dal 68’); Nabian. A disposizione: Biagini, Strada, Giacomelli, Gueye, Manfredonia, Paolieri, Pietrelli, Bassanini, Beghetto, Yeboah, Caponi. Allenatore Banchieri.<br />
<strong>TORRES</strong>: Zaccagno; Fabriani, Antonelli, Mercadante; Giorico, Brentan (Zecca dal 85’), Zambataro, Sala; Mastinu (Masala dal 64’); Di Stefano (Bonin dal 73’), Musso (Diakite dal 73). A disposizione: Marano, Biagetti, Nunziatini, Liviero, Lunghi, Dumani. Allenatore Alfonso Greco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Bortolussi di Nichelino (Galasso di Torino e Fumagallo di Novara)<br />
<strong>RETI</strong>: 8&#8242; e 52&#8242; Di Stefano, 10’ aut. Vona, 19&#8242; Faggi<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Vitali, Cerretti, Scaccabarozzi</p>
<p>PONTEDERA &#8211; Sanguinoso ko per il Pontedera nello scontro diretto contro la Torres. Un ko senza grosse attenuanti e maturato anche a causa di un approccio alla gara sbagliato che ha concesso due gol in dieci minuti agli avversari rendendo il match in salita. Faggi illude i granata ma la doppietta personale di Di Stefano a inizio ripresa fa calare virtualmente il ripario sul match.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli amaranto ritrovano momentaneamente la vetta del girone B. Dramma Pontedera: ko in casa nello scontro diretto per la salvezza con la Torres]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gli amaranto ritrovano momentaneamente la vetta del girone B. Dramma Pontedera: ko in casa nello scontro diretto per la salvezza con la Torres]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 03 Jan 2026 22:35:16 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 03 Jan 2026 22:35:16 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-171873</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/serie-c-show-pianese-con-lascoli-larezzo-in-dieci-rimonta-e-vince-sul-campo-del-forli/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/01/Serie-C-show-Pianese-con-lAscoli.-LArezzo-in-dieci-rimonta-e-vince-sul-campo-del-Forli.jpg" length="100727" type="image/jpeg"/>
            </item>
            </channel>
</rss>