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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:01:28 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria dalla Toscana - Corriere Aretino</title>
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                <type>post</type>
                <title>Indagine sui giovani toscani: partecipano e fanno volontariato, ma hanno un rapporto controverso con la legalità</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Bassa partecipazione ma elevata disponibilità a fare volontariato, conoscenza diffusa di mafia e terrorismo ma spesso non approfondita, senso civico e della legalità non sempre solidi.</strong></p>
<p>Sono alcune delle evidenze che emergono dall’<strong>indagine tra gli studenti</strong> svolta nei mesi scorsi da Regione e Irpet nelle scuole toscane in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. L’indagine “sulla percezione della legalità e sugli atteggiamenti di cittadinanza attiva tra i giovani” è stata presentata questa mattina a <strong>Palazzo Strozzi Sacrati</strong> nel corso di un evento di approfondimento, alla presenza del presidente <strong>Eugenio Giani</strong> e della vicepresidente <strong>Mia Diop</strong>, che ha coinvolto docenti, rappresentanti dell’associazionismo e del Parlamento regionale degli studenti.</p>
<p>La ricerca, nata con l’obiettivo di comprendere come i giovani si rapportano ai temi della legalità, della cittadinanza attiva e della partecipazione sociale è stata sviluppata somministrando agli studenti un questionario a partecipazione volontaria, a cui <strong>hanno risposto in circa 500</strong>. Ne è venuto fuori un quadro sfaccettato, che conferma la scuola e la famiglia come istituzioni educative più incisive sul fronte dello sviluppo di atteggiamenti di civismo e acquisizione delle conoscenze.</p>
<p>“L’esperienza del sondaggio curato dall’Irpet ci aiuta a sintonizzarci meglio con i ragazzi, in cui la Toscana vuole credere”, ha dichiarato il presidente Giani, intervenendo davanti alla platesa di circa duecento studentesse e studenti di alcune scuole toscane. “Dagli esiti – ha aggiunto &#8211; emergono dati interessanti sulla sensibilità dei giovani verso l&#8217;associazionismo, il volontariato, la gratuità dell&#8217;impegno per la comunità e il rispetto della legalità da parte dei giovani.<strong> È una generazione che magari non fa politica direttamente, ma che vuole impegnarsi socialmente a beneficio della comunità</strong>”.</p>
<p>“È la prima volta che come Regione Toscana organizziamo un&#8217;analisi di questo tipo sui giovani, e certamente la riproporremo, ha detto la vicepresidente nel corso dell’evento odierno. “Sono emersi spunti interessanti, come quello che dice che i ragazzi conoscono il fenomeno mafioso ma non sanno bene cosa sono i beni confiscati”, ha proseguito Diop. “Un dato, quest’ultimo che non deve portarci a trarre conclusioni affrettate sul grado di interesse o meno sui ragazzi, ma che richiama il dovere delle istituzioni a fornire stimoli, esempi e strumenti utili”, ha spiegato Diop che ha infine ricordato i due nuovi bandi regionali aperti da oggi per progetti sulla legalità delle scuole per l&#8217;annualità 2026-2027 e per i campi antimafia nella prossima estate. <strong>“Sono bandi – ha concluso Diop – che mostrano il rinnovo dell&#8217;impegno che come Regione Toscana portiamo avanti sul tema della legalità anche nell&#8217;ottica della prevenzione”.</strong></p>
<p><strong>Partecipazione e cultura della legalità</strong> &#8211; Secondo l’indagine, il 13 % partecipa ad attività di volontariato, il 15 % lo ha fatto in passato, il il 43,5% non ha esperienze ma si dichiara interessato. Ad avere un ruolo significativo per la partecipazione attiva al volontariato è il benessere socio economico della famiglia di provenienza.</p>
<p>Il 97% ha dichiarato di sapere cosa sono le mafie, l&#8217;84,5% è consapevole della loro presenza in Toscana. <strong>Sono note le figure di Falcone e Borsellino (92,9%), meno la strage di Capaci (70,4%)</strong>. Ma il 72% di studentesse e studenti ignora questioni più specifiche come l&#8217;esistenza dei beni confiscati nel territorio regionale. Sul tema mafie, l’indicatore di sintesi segnala una conoscenza profonda tra il 32% dei ragazzi, il sul 25% si registra invece livello superficiale.</p>
<p><strong>Ragazze e ragazzi apprezzano le attività dedicate alla promozione della cultura della legalità</strong> organizzate a scuola (oltre il 95%). Il 44% di loro ha partecipato ad almeno una di esse, alcuni più di una volta. Le iniziative più diffuse sono i progetti con la classe (48,3%), seminari (20,3%), campi di volontariato (15%).</p>
<p><strong>Senso civico</strong> &#8211; Il senso civico è stato “misurato” sulla base di alcuni indicatori comportamentali come la difesa di un compagno preso in giro oppure il pagamento del biglietto tpl. Ne è risultato un 40% di buon atteggiamento &#8220;civico&#8221; e un profilo basso nel 29%. Nel dettaglio: l&#8217;85,4% dei ragazzi interverrebbe subito a difendere un compagno vittima di offese e il 41,5% di loro occasionalmente non paga il ticket del trasporto pubblico. A innalzare la solidità del civismo è l’esperienza del volontariato: chi lo fa dimostra maggior livello di senso civico rispetto a chi non è interessato (51,7% vs 19,4%).</p>
<p><strong>Un ruolo fondamentale su civismo e percezione della legalità è svolto dall’indirizzo scolastico.</strong> Esiste un gap di 14 punti tra licei (52,1) e istituti professionali (38,1). Una differenza, segnala Irpet, derivante non tanto dalla virtuosità dei licei ma dalle debolezze degli istituti istituti tecnici e professionali.</p>
<p><strong>Giovani e informazione </strong>&#8211; Sul fronte dell’informazione, <strong>il 57% degli studenti dichiara di informarsi spesso o sempre su temi politico-sociali</strong>, prevalentemente sui social media (83,4%) o attraverso discussioni con amici e familiari (66,3%), ma ci si fidano maggiormente di questi ultimi rispetto alla rete.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Inchiesta nei mesi scorsi da Regione e Irpet nelle scuole. Il 57 per cento degli studenti dichiara di informarsi su temi politico-sociali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:40:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 19:40:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Salvini a Firenze con Giani e Funaro: sopralluogo cantiere Av.  Con ministra Locatelli alla Leopolda</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il vicepremier Matteo Salvini,</strong> ministro Infrastrutture e Trasporti, a Firenze mercoledì 22 aprile per un nuovo sopralluogo alla nuova stazione Av di Firenze.</p>
<p>Con Salvini la <strong>sindaca Sara Funaro</strong> e il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi <a href="https://www.facebook.com/reel/2001041633858572" target="_blank" rel="noopener"><strong>Salvini alla Leopolda di Firenze</strong></a> con la <strong>ministra delle Disabilità Alessandra Locatelli</strong> per &#8216;Italia Insieme, Turismo Accessibile e Territorio&#8217;.</p>
<figure id="attachment_461687" aria-describedby="caption-attachment-461687" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-461687" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Salvini-Locatelli-300x169-jpg.avif" alt="Salvini a Firenze con Giani e Funaro: sopralluogo cantiere Av. Con ministra Locatelli alla Leopolda" width="300" height="169" /><figcaption id="caption-attachment-461687" class="wp-caption-text">(Foto Fb ministra Alessandra Locatelli)</figcaption></figure>
<figure id="attachment_461688" aria-describedby="caption-attachment-461688" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-461688" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locatelli-Funaro-Giani-300x257-jpg.avif" alt="Salvini a Firenze con Giani e Funaro: sopralluogo cantiere Av. Con ministra Locatelli alla Leopolda" width="300" height="257" /><figcaption id="caption-attachment-461688" class="wp-caption-text">(Foto Fb ministra Locatelli)</figcaption></figure>
<p>Un <strong>tour in Toscana</strong> per Salvini,  leader Lega, mercoledì 22 aprile che, dopo il sopralluogo istituzionale Av e l&#8217;intervento alla Leopolda, ha fatto tappa a Prato, Cascina e Arezzo.</p>
<p>Il sopralluogo di Salvini a Firenze con Funaro e Giani al cantiere della stazione Alta Velocità con <b>Paola Firmi</b>, Presidente Rete Ferroviaria Italiana, <b>Aldo Isi</b>, Amministratore Delegato Rete Ferroviaria Italiana e <b>Dario Lo Bosco</b>, Amministratore Delegato FS Engineering.</p>
<p>Salvini, sceso all’interno del cantiere sotterraneo della ‘stazione Belfiore’ di via Circondaria: &#8220;L’<strong>obiettivo è fra il 2029 e il 2030 essere qua con una stazione che sarà un gioiello a livello internazionale.</strong> Sperando che non scoppino altre sei guerre nel frattempo. Ci rivedremo entro fine giugno, quando usciranno le talpe dal sottosuolo. Abbiamo visto qualcosa che cambierà il volto di Firenze ma anche dell’Italia intera perché ci saranno meno ritardi, meno traffico e meno code sull’alta velocità, il che significa per la Toscana differenziare l’Alta velocità dal traffico regionale merci. Ci saranno più treni locali, più treni regionali e quando ci sarà un problema non ci saranno ritardi in tutta Italia”.</p>
<p>Poi Salvini, sulle <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/darsena-europa-livorno-pd-ci-opponiamo-in-ogni-sede-a-nomina-prefetto-commissario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>polemiche che hanno accompagnato la nomina del prefetto di Livorno Dionisi commissario straordinario Darsena Europa Livorno</strong></a>: &#8220;&#8221;Che si polemizzi sulla nomina di un servitore dello Stato per un&#8217;opera pubblica di tale importanza è surreale. Ritengo poco sensato polemizzare non sulla nomina di un uomo di partito, ma del prefetto di Livorno. Stiamo parlando dell&#8217;emissario del governo, del rappresentante di tutti i cittadini. Ho come <strong>l&#8217;impressione che qualcuno stia esagerando</strong>. Però, siccome a me interessa arrivare al risultato, il mio obiettivo è mettere a terra tutti i finanziamenti pubblici che Livorno giustamente aspetta e merita, e spero che tutti la smettano con le polemiche, perché le polemiche in un momento delicato come questo non servono a niente e a nessuno&#8221;.</p>
<p>Alla Leopolda Salvini: &#8220;<strong>Grazie al ministro Locatelli e alla Lega esiste un ministero per le persone con disabilità</strong> che non sono solo chiacchiere, ma è semplificare la vita di tutti i giorni. Perché avere città, stazioni, navi, scuole, uffici comunali aperti a tutti, tutti ma veramente tutti è un segno di civiltà su cui stiamo investendo anche parecchi soldi, ma sono soldi ben spesi&#8221;</p>
<p><strong>Giani</strong>: &#8220;Abbiamo visitato un cantiere che procede speditamente verso la realizzazione di quella che è probabilmente l’opera ferroviaria più importante in corso a livello nazionale. Sono soddisfatto di come stanno procedendo i lavori. Tutti siamo c<strong>onsapevoli che cantieri di questa portata sono sottoposti a ritardi e ad inconvenienti,</strong> soprattutto in periodo complessi come quello che stiamo attraversando, ma oggi abbiamo potuto constatare la progressione dei lavori, evidenti anche a livello visivo: tutta la piastra del primo piano sotterraneo, larga 400 metri e lunga 50, era completata, metà del cantiere ha raggiunto la profondità di 25 metri e le ‘talpe’ Marika ed Iris sono sostanzialmente pronte a sbucare in questo grande camerone. A fronte di tutto questo e di un investimento economico che è arrivato a 2, 7 miliardi di euro, ce ne faremo una ragione se i treni inizieranno a circolare nel 2028 o nel 2029. Siamo davanti alla nascita di un’opera che trasformerà Firenze, esattamente come avevamo pensato quando iniziarono i lavori nel 2022 con l’allora ministro Giovannini”.</p>
<p>“Un’importante constatazione emersa questa mattina nell’ambito della visita del ministro Salvini è che anche parlando con i tecnici e con i rappresentanti di Ferrovie dello Stato, si va sempre più affermando la <strong>convinzione della necessità del People Mover</strong>, cioè di un collegamento con un ascensore orizzontale diretto tra Santa Maria Novella e la nuova stazione, sul cui progetto Regione e Comune lavoreranno insieme”.</p>
<p><strong>Sindaca Sara Funaro: &#8220;E&#8217; un&#8217;opera strategica per il Paese</strong>, ma un&#8217;opera strategica anche e soprattutto per la città di Firenze. Dall&#8217;ultimo sopralluogo a oggi abbiamo visto un <strong>avanzamento dei lavori incredibile</strong>, stanno procedendo a ritmi serrati e oggi si stanno guardando i lavori sotto, ma tra poco avremo da ripensare anche a tutta l&#8217;area di superficie. Questo, come abbiamo già anticipato, io vorrei farlo entro l&#8217;estate. Inizieremo un percorso di partecipazione con i cittadini per disegnare questo pezzo di urbanistica della città, che sarà un pezzo completamente nuovo, con alcuni punti che secondo noi sono punti fondamentali che devono essere mantenuti&#8221;.</p>
<p>Poi Funaro: &#8220;Oltre ai servizi di Rfi, per cui ci sarà un confronto con Ferrovie e con la Regione, ci sono alcune risposte che devono essere dati ai cittadini, due punti che per me sono fondamentali. Uno è il <strong>tema delle case di comunità</strong> per dare un servizio in questa zona e l&#8217;altro, secondo me, in un contesto come questo, è avere anche delle <strong>stazioni di polizia.</strong> Proprio per questo avvierò e chiederò un confronto col ministero dell&#8217;Interno e col ministero della Difesa per fare in modo che in quest&#8217;area ci possano essere due presidi importanti, e poi ovviamente ci confronteremo su tutto il resto&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>avoreranno insieme”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vicepremier Salvini: "Obiettivo tra 2029 e 2030 essere con stazione gioiello internazionale".  Giani: "Soddisfatto di come procedono lavori". Sindaca Funaro: "Opera strategica per il Paese". Su prefetto Dionisi commissario Darsena Europa  Livorno: "Polemiche surreali"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Salvini a Firenze con Giani e Funaro: sopralluogo cantiere Av. Con ministra Locatelli alla Leopolda. Vicepremier]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:13:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 19:45:31 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Infrastrutture, logistica e trasporti, al ministro Salvini le richieste e le priorità degli imprenditori toscani</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PRATO &#8211; Si è tenuto a Prato nella sede di <strong>Confindustria Toscana</strong> il convegno <strong><em>Infrastrutture, logistica e trasporti: nodi del Paese, nodi dell’industria.</em></strong></p>
<p>I lavori del convegno sono stati aperti dalla presidente<strong> Fabia Romagnoli e da Maurizio Bigazzi,</strong> presidente Confindustria Toscana (associazione che ha coorganizzato l&#8217;incontro).</p>
<p>Il convegno si colloca in un momento assolutamente cruciale per la vita del paese e delle sue industrie, e il richiamo al valore delle infrastrutture come volano di crescita e sviluppo è occasione per sottolineare la necessità di attivare tutti gli strumenti di competitività: come, appunto, strade, autostrade, ferrovie.</p>
<p>Scopo dell&#8217;incontro (a cui era presente <strong>Andrea Crippa membro della Commissione esteri e comunitari della Camera dei Deputati</strong>) era anche quello di raccogliere la testimonianza delle imprese che ogni giorno si misurano con il livello delle dotazioni in regione e nel paese; ciò anche con evidenti ricadute sulla filiera di distribuzione delle merci.</p>
<p>La voce del comparto è stata portata al tavolo da<strong> Federico Albini</strong> presidente Sezione trasporti e logistica Confindustria Toscana Nord e da Nereo Marcucci coordinatore della commissione infrastrutture di Confindustria Toscana. Significativo il titolo delle loro relazioni &#8220;sviluppo potenziale e sviluppo frenato&#8221;: il paese ha (al di là della non felice congiuntura) ampi margini di sviluppo, e di ulteriori ne avrebbe, ma la situazione infrastrutturale agisce da freno di una crescita possibile.</p>
<p>A cogliere gli stimoli delle imprese due importanti ospiti: il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani e Matteo Salvini</strong>, vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, cui sono state affidate le conclusioni.</p>
<p><strong>Così Fabia Romagnoli, presidente Confindustria Toscana Nord</strong>: &#8220;Le infrastrutture di trasporto e la logistica sono pilastri strategici per la competitività delle nostre aziende, che avendo una forte vocazione all’export necessitano di essere connesse in modo efficiente con i mercati globali. Un sistema logistico moderno riduce i costi, aumenta l’affidabilità delle filiere e permette alle imprese di rispondere tempestivamente agli choc delle rotte commerciali globali. <strong>Siamo convinti che questo obiettivo, strategico per le aziende manifatturiere del nostro territorio, sia raggiungibile solo con un dialogo costante tra istituzioni e player privat</strong>i.”</p>
<p><strong>Maurizio Bigazzi, presidente Confindustria Toscana</strong> aggiunge: “L’indice di competitività della Commissione europea colloca la Toscana al 126esimo posto su 234 regioni europee per dotazione infrastrutturale, con effetti negativi sull’integrazione tra le diverse aree regionali e sulla coesione territoriale. Queste criticità si riflettono direttamente sulla capacità di movimentazione delle merci e sull’efficienza della logistica, elementi decisivi per le imprese nella valutazione degli investimenti. E la Toscana dell’export &#8211; tra le più dinamiche a livello nazionale &#8211; ha bisogno di connessioni efficaci verso l’esterno”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Maurizio Bigazzi chiede di colmare il gap: "La Toscana dell'export ha bisogno di connessioni efficaci verso l'esterno"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:46:50 +0200</pubDate>
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                <title>Carburanti e crisi mediorientale spingono i prezzi: melanzane a +21% e biglietti aerei in volo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">Il periodo pasquale si è tradotto in un pesante esborso per i consumatori italiani. A confermare la tendenza al rialzo, influenzata anche dalle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, è l&#8217;associazione <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="208">Assoutenti</b>, che ha analizzato i recenti dati sull&#8217;inflazione diffusi dall&#8217;Istat. Il quadro tracciato evidenzia aumenti significativi in tutti i settori chiave legati alle festività, dal cibo al turismo.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Il carrello della spesa</b></h3>
<p data-path-to-node="5">Per quanto riguarda i beni di prima necessità, i generi alimentari segnano una crescita media del 2,8% su base annua. Entrando nel dettaglio degli scontrini, i prodotti non lavorati toccano picchi del 4,7%, ma sono specifiche categorie ortofrutticole a registrare le impennate più marcate. Le melanzane svettano con un rincaro del 21,5%, seguite dai piselli (+19,6%) e dalle zucchine (+11,1%). Rialzi a doppia cifra anche per la frutta, con limoni e fragole rispettivamente al +10,8% e +10,4%, mentre i pomodori si attestano al +9%.</p>
<p data-path-to-node="6">Non sono stati risparmiati nemmeno i cibi simbolo della festività. Le uova tradizionali sono salite dell&#8217;8,5%, mentre le uova di Pasqua e i prodotti a base di cioccolato hanno subito un incremento medio del 6,4%. In salita anche il comparto delle carni: la bovina registra un +8,4% e l&#8217;ovina un +7,2%. A delineare l&#8217;andamento asimmetrico dei listini è il presidente di Assoutenti, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="381">Gabriele Melluso</b>: &#8220;I prezzi dei prodotti alimentari salgono in media del +2,8% su anno con punte del +4,7% per quelli non lavorati, ma per alcuni beni i rincari viaggiano a ritmo molto più sostenuto&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Vacanze e trasporti</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Il rincaro ha colpito duramente anche chi si è messo in viaggio. Il comparto turistico ha visto le tariffe dei servizi di alloggio crescere del 4% rispetto all&#8217;anno precedente. Ancora più pesante il bilancio per gli spostamenti: i biglietti per i voli nazionali sono aumentati del 12,6%, un dato che conferma in pieno le stime preventive della stessa associazione, la quale aveva calcolato un aggravio vicino al 13% per le tratte aeree tra il nord e il sud della Penisola proprio per i giorni di festa.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">L&#8217;appello alle istituzioni</b></h3>
<p data-path-to-node="8">A guidare questa dinamica inflattiva, secondo l&#8217;associazione, è in gran parte l&#8217;impatto dei costi logistici sui beni di consumo. Su questo fronte, il presidente Melluso lancia una chiara richiesta all&#8217;esecutivo per tutelare il potere d&#8217;acquisto dei cittadini: &#8220;Sui prezzi del comparto alimentare sta incidendo l’escalation dei carburanti che ha aggravato i costi di trasporto specie per i prodotti freschi: per questo il governo deve prorogare fino a fine emergenza il taglio delle accise e vigilare con la massima attenzione su speculazioni o andamenti anomali dei listini&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il rincaro colpisce duramente i prodotti simbolo delle feste, dalle uova di cioccolato (+6,4%) alla carne bovina, mettendo a dura prova il bilancio familiare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Analisi Istat su inflazione pasquale: rincari pesanti per ortaggi freschi, uova di cioccolato e trasporti nazionali]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:36:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 23 Apr 2026 09:15:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pienza e Pitigliano tra le mete più desiderate: la Toscana brilla nella classifica Small Cities 2026</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">FIRENZE &#8211; Le ferie lontane dal caos delle grandi metropoli, alla scoperta di realtà a misura d&#8217;uomo, si confermano una tendenza in forte ascesa tra i viaggiatori italiani. A mappare questo fenomeno è la classifica <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="204">Small Cities 2026</i>, elaborata dal portale di prenotazioni Holidu, che ha analizzato le trenta località italiane con meno di cinquemila abitanti più ricercate online. In questa speciale graduatoria, che incrocia i volumi di ricerca mensili con il prezzo medio a notte delle case vacanza, la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="493">Toscana</b> si ritaglia un ruolo di primissimo piano.</p>
<p data-path-to-node="5">A rappresentare la regione sono due gioielli architettonici e paesaggistici che si piazzano comodamente nella prima metà della classifica. <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="139">Pienza</b> sfiora la &#8216;top 10&#8217; nazionale, conquistando un eccellente undicesimo posto. A stretto giro segue <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="242">Pitigliano</b>, che si posiziona al quattordicesimo gradino tra le mete più digitate sul web. Grazie a queste due eccellenze, la Toscana si inserisce nel nutrito gruppo di territori che vantano una doppietta in classifica, affiancando Sicilia, Puglia, Marche, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Piemonte.</p>
<p data-path-to-node="6">Allargando lo sguardo al panorama nazionale, la medaglia d&#8217;oro della <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="69">Small Cities 2026</i> va all&#8217;Abruzzo con la località montana di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="129">Roccaraso</b>, capace di catalizzare oltre 165mila ricerche mensili (con un costo medio per alloggio di 185 euro) e di scalare ben dieci posizioni rispetto al 2025. Il podio si completa con due grandi classici del turismo esclusivo: la ligure <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="368">Portofino</b> si piazza seconda con oltre 110mila ricerche (e un prezzo medio di 406 euro a notte), seguita dalla campana <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="486">Amalfi</b>, terza con più di 90mila &#8216;click&#8217; (263 euro a notte).</p>
<p data-path-to-node="7">A ridosso del podio si posizionano le siciliane Favignana e San Vito Lo Capo, seguite da Positano, Courmayeur, Maratea (che scivola dall&#8217;apice della scorsa edizione all&#8217;ottavo posto), Bormio e la <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="196">new entry</i> Ventotene. Tra le curiosità statistiche spicca l&#8217;uscita di scena della sarda San Teodoro: presente in graduatoria l&#8217;anno passato, è stata esclusa nel 2026 per aver superato il tetto demografico imposto dallo studio, raggiungendo quota 5.224 abitanti.</p>
<p data-path-to-node="8">Analizzando la distribuzione geografica complessiva, la Lombardia ribadisce la propria leadership risultando la regione più rappresentata con quattro piccoli centri (Bormio, Bellagio, Ponte di Legno e Varenna). Subito dietro si piazzano Campania e Lazio, con tre cittadine a testa. Fanalini di coda, con una sola località inserita tra le prime trenta, risultano Abruzzo, Liguria, Valle d’Aosta, Basilicata, Veneto e Calabria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il fascino del turismo lento conquista gli italiani: la nuova graduatoria di Holidu sui comuni sotto i 5mila abitanti premia chi cerca vacanze lontane dal caos metropolitano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due famosi borghi del centro Italia conquistano turisti da tutto il paese. Il portale premia luoghi fantastici sotto i cinquemila abitanti]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:42:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 10:42:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana protagonista al Salone del Libro di Torino: torna il treno dei lettori</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/toscana-protagonista-al-salone-del-libro-di-torino-torna-il-treno-dei-lettori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Forte e caratterizzata anche quest’anno la presenza della Regione e dell’editoria toscana alla 38esima edizione del <strong>Salone internazionale del libro di Torino</strong>, la più importante fiera dell’editoria italiana che si svolge dal 14 al 18 maggio 2026 a <strong>Lingotto Fiere</strong>.<br />
Per la Toscana un’occasione unica per valorizzare la cultura e la creatività regionale e promuovere le molteplici realtà territoriali anche a livello internazionale.</p>
<p>Dopo il successo delle scorse edizioni, torna anche il Treno dei lettori che questa volta sarà rivolto soprattutto agli under 26 in linea con il tema del Salone <strong><em>Il mondo salvato dai ragazzini</em></strong>. Il convoglio partirà dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella <strong>sabato 16 maggio e porterà a Lingotto Fiere 450 persone.</strong></p>
<p>Tutte le iniziative sono state presentate questa mattina nella Sala Pegaso della Regione Toscana dal presidente <strong>Eugenio Giani</strong> insieme all’assessora alla cultura Cristina Manetti, alla presidente del Consiglio regionale <strong>Stefania Saccardi</strong> e alla presidente della commissione cultura in Consiglio <strong>Diletta Fallani</strong></p>
<p>“La partecipazione della Toscana al Salone del Libro di Torino rappresenta <strong>un investimento strategico per la promozione della nostra cultura e del sistema editoriale regionale</strong> – ha detto il presidente Eugenio Giani –. Quest’anno la Regione destina 100mila euro a questa iniziativa, confermando l’impegno a sostenere editori, autori e progetti culturali e a offrire, soprattutto ai giovani, opportunità di accesso alla lettura e alla conoscenza in un contesto di rilievo nazionale e internazionale”.</p>
<p>“Al Salone del Libro di Torino la Regione Toscana – ha detto Cristina Manetti &#8211; porta due ricorrenze simboliche: <strong>il bicentenario di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, e gli 80 anni del voto alle donne</strong>. Due anniversari che saranno al centro di un programma ampio, con oltre 80 eventi nello stand regionale. Un focus particolare sarà dedicato a Pinocchio, con incontri sul rilancio del Parco di Collodi e la partecipazione di <strong>Giordano Bruno Guerri,</strong> nel ricordo anche di Venturino Venturi. Spazio inoltre alla mostra fotografica per gli 80 anni del suffragio femminile, realizzata con l’Archivio Locchi nell’ambito di <strong><em>La Toscana delle donne</em></strong>. Il Salone rappresenta anche una vetrina strategica per l’editoria toscana: saranno presenti circa 45 editori, di cui una parte sostenuti da un bando regionale anche con spazi autonomi. Un investimento che valorizza un lavoro portato avanti durante tutto l’anno e che conferma la crescita dello stand toscano in una delle principali manifestazioni nazionali dedicate al libro. <strong>Tra le iniziative, anche uno spazio dedicato ai volumi di storia della Toscana, per raccontare il patrimonio diffuso del territorio attraverso le pubblicazioni degli editori locali</strong>”.</p>
<p>“La partecipazione della Toscana al Salone Internazionale del Libro di Torino &#8211; ha aggiunto la presidente del consiglio regionale <strong>Stefania Saccardi</strong> &#8211; rappresenta ogni anno un momento importante di promozione culturale, ma anche un’occasione per fare scelte precise.<br />
Come consiglio regionale abbiamo deciso di mettere al centro i giovani, orientando in questa direzione molte delle iniziative, a partire dal Treno dei Lettori, che quest’anno è rivolto soprattutto agli under 26. Si tratta di un investimento concreto per avvicinare le nuove generazioni alla lettura e alla partecipazione culturale. Il treno dei lettori non è soltanto un viaggio, ma un’esperienza di condivisione e crescita, che permette a centinaia di ragazze e ragazzi di vivere da protagonisti un grande evento come il Salone. Promuovere la lettura tra i giovani &#8211; ha concluso Saccardi &#8211; <strong>significa rafforzare il senso critico, la consapevolezza e il senso di comunità</strong>. È questa la direzione che abbiamo scelto: <strong>una presenza che non sia solo vetrina, ma un’opportunità reale per le nuove generazioni</strong>”.</p>
<p>“La lettura – ha aggiunto Diletta Fallani &#8211; non è solo un atto culturale, ma un esercizio di libertà e uno strumento essenziale per interpretare la complessità del presente. Per i giovani non è solo una fiera, ma un laboratorio a cielo aperto. <strong>Per questo l’iniziativa congiunta Consiglio-Regione assume un valore ancora più strategico</strong>. Leggere significa sviluppare il pensiero critico ma anche empatia e inclusione”</p>
<p>Il treno sarà prenotabile dalle 9 del 23 aprile fino alle 12 del 4 maggio 2026 al seguente link: <a href="http://coopfi.info/trenodeilettori2026">coopfi.info/trenodeilettori2026</a>.</p>
<p>Giunta e Consiglio regionale, congiuntamente, hanno approvato la propria partecipazione articolando una serie di iniziative e tante novità: <strong>un apposito stand espositivo di 150 metri quadri allestito presso il padiglione Oval del Lingotto Fiere; il treno di lettori; due bandi a sostegno alla partecipazione degli editori toscani</strong>, uno emanato dalla giunta e uno dal consiglio regionale. Eccole nel dettaglio:</p>
<h3><strong>Le iniziative della Regione Toscana al SalTo26</strong></h3>
<p><strong>Lo stand della Regione Toscana</strong></p>
<p>Ampio 150 metri quadri, lo stand espositivo della Regione, è allestito presso il padiglione Oval del Lingotto Fiere e gestito in collaborazione con Toscanalibri.it.<br />
<strong>Lo stand vuole dare voce e visibilità al Sistema toscano</strong> e rendere effettivo il proprio sostegno nei confronti dei piccoli, medi e periodici editori toscani che partecipano alla manifestazione.<br />
Quest’anno due dediche importanti: una a Pinocchio nel bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini in collaborazione con la Fondazione Collodi. E l’altra agli 80 anni dal voto alle donne, celebrati con le immagini tratte dall’Archivio Locchi.<br />
Naturalmente ci sarà una scelta di titoli dei piccoli e medi editori toscani selezionati nell’ambito dell’avviso pubblico, all’interno dello stand saranno ospitate le pubblicazioni delle Unipress toscane e del <strong>Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux.</strong><br />
All’organizzazione hanno collaborato Fondazione Sistema Toscana e Toscana Promozione con la creazione di eventi e iniziative. È sempre firmato da Fst il teaser di promozione e lancio della partecipazione della Regione al Salone 26.</p>
<p><strong>Il treno dei lettori toscani</strong></p>
<p><strong>Un treno charter</strong> che sabato 16 maggio partirà dalla stazione di Firenze Sms, per arrivare alla stazione di Torino Lingotto. Il viaggio è finanziato da giunta e consiglio regionale all’interno delle iniziative legate al Salone, dove la Regione Toscana, come ogni anno, sarà presente con il proprio stand.<br />
Partenza da Firenze Smn alle 7,30, con arrivo a Torino Lingotto alle 10,25. Partenza da Torino Lingotto alle 18,10 con arrivo a Firenze Sms alle 20,53 I posti disponibili sono circa 450.<br />
Sul treno sarà presente un’attività di animazione a cura della società cooperativa Eda che gestisce il concorso Libernauta<strong>. Sponsor dell’iniziativa, Unicoop Firenze, a cui sono stati riservati i 50 posti destinati ai giovani della associazione Demadé.</strong></p>
<p><strong>Due bandi regionali rivolti agli editori</strong></p>
<p><strong>Sono in totale 45 gli editori toscani che saranno presenti al Salone 2026.</strong> Di questi, 13 che hanno aderito al bando della giunta e avranno stand autonomo e 32 che, aderendo al bando del consiglio regionale, avranno uno spazio all’interno dello stand della Regione Toscana.<br />
Due sono stati infatti i bandi di sostegno alla partecipazione degli editori toscani: il primo, emanato dalla giunta regionale e scaduto il 12 marzo scorso, era destinato agli editori che parteciperanno al Salone del Libro 2026 con un proprio stand autonomo e ai quali verrà riconosciuto <strong>un contributo regionale di circa 1400 euro ciascuno</strong>. Il secondo bando, emanato dal consiglio regionale e scaduto il 10 marzo scorso, era rivolto ai piccoli editori privi di stand autonomo, i quali potranno pertanto usufruire della concessione di uno spazio espositivo all’interno dello stand della Regione Toscana e proporre e<strong>venti di animazione dello stand ricevendo un rimborso spese. Il programma degli 80 incontri sarà consultabile online a breve.</strong></p>
<p><strong>Highlights</strong></p>
<p>Tre gli incontri extra stand che si terranno al Salone e proposti rispettivamente dalla Regione Toscana, dal consiglio regionale con UniPi e della giunta regionale.<br />
Giovedì 14 maggio alle 18 in Sala Fucsia, evento del Centro regionale Biblioteche per ragazzi Liber organizzato dal Salone dei bambini. Venerdì 15 alle 12,45 in Sala Madrid evento con UniPI dal titolo <em>Giugno 1946: la voce delle donne, la scelta di un paese</em>. Sabato 16 maggio alle 12,45 in Sala Berlino Animae Loci e Generare futuro presentano <em>Donne e poesia</em> con Dacia Maraini e Nicoletta Verna.</p>
<p><strong>Visite guidate</strong></p>
<p>La Regione, come lo scorso anno, offrirà <strong>un servizio gratuito di visite guidate agli ospiti che arrivano con il treno dei lettori</strong> e più in generale al pubblico del Salone che disidera usufruirne.</p>
<p>Con lo stesso criterio che ha guidato la composizione del treno dei lettori, il servizio di visite quest’anno è modellato soprattutto sul pubblico giovane. Privilegiando le case editrici toscane allo stand e poi quelle toscane che si trovano nei vari padiglioni, ha l’intento di <strong>valorizzare e far conoscere la presenza toscana al Lingotto.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Focus sulla partecipazione giovanile degli under 26. Un bando per il sostegno agli editori presenti in fiera a rappresentare la regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Focus sulla partecipazione giovanile degli under 26. Un bando per il sostegno agli editori presenti in fiera a rappresentare la regione]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:47:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 07:47:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fabrizio Corona a Castiglioncello diventa caso politico: per il Pd ‘Falsissimo’ non s’ha da fare</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/fabrizio-corona-a-castiglioncello-diventa-caso-politico-per-il-pd-falsissimo-non-sha-da-fare/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">CASTIGLIONCELLO &#8211; <strong>Fabrizio Corona a Castiglioncello diventa un caso politico.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il<strong> Pd</strong>, che <strong>sta all&#8217;opposizione nel Comune di Rosignano Marittimo,</strong> di cui Castiglioncello è frazione,  annuncia un&#8217;interpellanza al <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/claudio-marabotti-sindaco-di-rosignano-clamoroso-storico-ko-pd/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sindaco Claudio Marabotti</strong>, lista &#8216;<strong>Rosignano nel Cuore&#8217; e Movimento 5 Stelle</strong>. </a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Per chiedere conto di &#8216;<strong>Falsissimo&#8217;, lo spettacolo teatrale di e con Corona</strong>, il 5 agosto sul palco di <strong>Castello Pasquini</strong>, nel cuore di Castiglioncello, cittadina gioiello della costa livornese diventata celebre grazie a &#8216;Il Sorpasso&#8217; lì girato negli anni Sessanta da Dino Risi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Perché per il Pd di Rosignano, segretario <strong>Nicola Di Paco</strong>,<strong> &#8216;Falsissimo&#8217;  non s&#8217;ha da fare.</strong> &#8220;<strong>Non è una questione di moralismo, ma di visione e di identità</strong>&#8220;, tuonano i dem.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">E la polemica è virale via social.</div>
<div dir="auto"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L&#8217;<a href="https://www.legsrl.net/eventi/corona-castiglioncello/" target="_blank" rel="noopener"><strong>evento nel sito Leg,</strong></a> con vendita biglietti anche sul <a href="https://www.ticketone.it/event/falsissimo-lestate-delle-verita-fabrizio-corona-castello-pasquini-21478600/" target="_blank" rel="noopener"><strong>portale Ticketone.</strong></a></div>
</div>
</div>
</div>
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<div dir="auto">Leg, già con la precedente amministrazione a guida Pd, con Armunia e il Comune di Rosignano gestisce <a href="https://www.comune.rosignano.livorno.it/Novita/Notizie/FIORELLA-CANTA-FABRIZIO-E-IVANO-ANIME-SALVE-ECCO-IL-NUOVO-TOUR-ESTIVO-DELLA-MANNOIA-CHE-FARA-TAPPA-ALL-ARMUNIA-CASTIGLIONCELLO-FESTIVAL-IL-7-AGOSTO-2026" target="_blank" rel="noopener"><strong>Armunia Castiglioncello Festival,</strong></a> manifestazione di eventi sul palco del Pasquini.</div>
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<p><strong>Punta il dito il Pd contro lo spettacolo di Corona:</strong> &#8220;Chi decide? La scelta è stata solo della società LEG o il Comune ha condiviso questa direzione? Quale controllo? <strong>Esiste un diritto di veto dell&#8217;amministrazione sulla qualità degli eventi</strong> ospitati in un immobile pubblico così prestigioso?</p>
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<div dir="auto">Vogliamo che il Castello diventi una semplice &#8216;location commerciale&#8217; o vogliamo difendere il marchio di qualità che ha reso Castiglioncello famosa nel mondo?</div>
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<div dir="auto">C&#8217;è differenza tra un evento popolare e uno spettacolo che sembra puntare solo sul clamore mediatico. Crediamo che <strong>Castiglioncello meriti di più</strong> e che le politiche culturali non possano essere &#8216;appaltate&#8217; senza una guida politica chiara&#8217;.</div>
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<div dir="auto">Il no a Corona a Castiglioncello <strong>ricorda molto il caso Povia, </strong>che tenne banco qualche estate fa <strong>sempre a Castiglioncello</strong>.</div>
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<div dir="auto">Era il 2019, e la <strong>presenza di Povia</strong> al Gran Gala Perla del Tirreno diventò un caso.</div>
<div dir="auto">E il <strong>Comune di Rosignano Marittimo, allora amministrato dal Pd, decise di togliere il patrocinio all&#8217;evento.</strong></div>
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<div dir="auto">E a chi, di memoria buona, ricorda quel caso Povia sempre a Castiglioncello, il Pd Rosignano replica via social:</div>
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<div dir="auto">&#8220;Nel 2019, l’evento di Povia fu organizzato dalla Pro Loco, che è un’associazione indipendente. In questo caso, invece, il cartellone è affidato a una società che gestisce la cultura per conto del Comune: c&#8217;è quindi una <strong>responsabilità politica diretta</strong> dell&#8217;amministrazione. Inoltre, pur con le sue posizioni discutibili,<strong> Povia è un artista che non ha una storia legata a comportamenti illegali. Fabrizio Corona è una figura diversa: un personaggio che ha costruito la sua notorietà su vicende giudiziarie, scandali e condanne.</strong></div>
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<div dir="auto">Siamo convinti che le istituzioni abbiano il dovere di promuovere modelli positivi. Possiamo essere d&#8217;accordo che portare una <strong>figura del genere</strong> nel tempio della cultura di Castiglioncello rischi di lanciare un messaggio sociale e culturale sbagliato?&#8221;</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Pd, opposizione, presenta interpellanza al sindaco Marabotti, lista 'Rosignano nel Cuore' e M5S, contro spettacolo teatrale di Corona a Castello Pasquini in agosto. Pd: "Non è una questione di moralismo, ma di visione e identità". Il precedente a Castiglioncello nel 2019 con Povia: il Comune, allora a guida Pd, ritirò patrocinio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fabrizio Corona a Castiglioncello diventa caso politico: per il Pd 'Falsissimo' non s'ha da fare. Interpellanza Pd contro spettacolo]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:20:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 16:15:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/fabrizio-corona-a-castiglioncello-diventa-caso-politico-per-il-pd-falsissimo-non-sha-da-fare/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Settimana delle vaccinazioni: Asl e Università di Pisa aprono gli hub ad accesso libero</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/settimana-delle-vaccinazioni-asl-e-universita-di-pisa-aprono-gli-hub-ad-accesso-libero/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">PISA &#8211; In occasione della <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="19">Settimana mondiale delle vaccinazioni</i> lanciata dall&#8217;Oms, l’<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Azienda Usl Toscana nord ovest</b> e l&#8217;<strong>u</strong><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="113">niversità di Pisa</b> uniscono le forze per promuovere la profilassi come scudo per la salute pubblica. Per agevolare la cittadinanza, le istituzioni hanno organizzato una rete di aperture straordinarie dei centri vaccinali sul territorio: sarà possibile accedere liberamente e senza appuntamento, portando con sé solo documento d&#8217;identità e tessera sanitaria.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;iniziativa vedrà l&#8217;impiego sul campo dei medici in formazione della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell&#8217;Ateneo. Un coinvolgimento che riflette la visione della prorettrice <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="202">Enza Pellecchia</b>: &#8220;La salute e il benessere non sono servizi accessori, ma parte integrante dell’esperienza universitaria&#8221;. Serve infatti un cambio di passo, come evidenziato dalla professoressa <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="396">Caterina Rizzo</b>, per passare a &#8220;una medicina proattiva e fondata sulla prevenzione&#8221;. Un concetto ribadito dal direttore del Dipartimento della prevenzione Asl, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="555">Luca Carneglia</b>, che definisce il vaccino un &#8220;gesto di responsabilità individuale&#8221; essenziale per fare argine contro le malattie infettive e tutelare i soggetti fragili.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Porte aperte ai cittadini: sarà possibile ricevere la profilassi senza alcun appuntamento, presentando unicamente un documento d'identità valido e la tessera sanitaria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'USL Toscana nord ovest e l'Ateneo pisano uniscono le forze, promuovendo una rete di aperture straordinarie]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:19:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Apr 2026 10:19:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Errori in corsia e depressione: il prezzo altissimo del ‘distress morale’ per gli infermieri dell’emergenza</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/errori-in-corsia-e-depressione-il-prezzo-altissimo-del-distress-morale-per-gli-infermieri-dellemergenza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">Un grido di allarme che da Roma risuona forte e chiaro, estendendo la sua eco fino alle corsie dei presidi ospedalieri della Toscana e di tutta la Penisola. Nei reparti di emergenza-urgenza non si combatte più soltanto contro i turni massacranti, le carenze di organico e gli stipendi inadeguati al costo della vita, ma contro un nemico silenzioso e altrettanto devastante: il &#8216;distress morale&#8217;. A delineare i contorni di questa crisi senza precedenti è il sindacato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="467">Nursing Up</b>, che attraverso l&#8217;incrocio delle più recenti indagini scientifiche internazionali relative al biennio 2025-2026 descrive un sistema sanitario ormai incapace di tutelare l&#8217;etica e la tenuta psicologica dei propri professionisti.</p>
<p data-path-to-node="5">La radice del problema risiede nell&#8217;impossibilità, causata da pesanti vincoli organizzativi e gerarchici, di agire secondo scienza e coscienza. Uno studio della Johns Hopkins University, pubblicato su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="201">PubMed Central</i> nel novembre del 2025, certifica che il 71 per cento degli infermieri operanti nei Pronto soccorso sperimenta frequentemente questo tipo di disagio. Lavorare costantemente contro i propri valori morali porta a conseguenze cliniche dirette, tanto che le analisi della Harvard Medical School apparse su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="517">ScienceDirect</i> evidenziano una diffusione della depressione clinica che colpisce ormai quasi un terzo del personale.</p>
<p data-path-to-node="6">A calare il dramma nel nostro contesto nazionale è il presidente del Nursing Up, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="81">Antonio De Palma</b>: &#8220;In Italia questo stato d&#8217;animo è alimentato dalla cosiddetta &#8216;medicina di corridoio&#8217;. L&#8217;infermiere troppo spesso prova un senso di colpa paralizzante perché non può garantire sufficiente privacy e dignità ai pazienti&#8221;. Il sovraffollamento degli spazi, i tempi compressi e le barelle ammassate sgretolano la dignità umana dei malati e spingono i sanitari ben oltre le soglie critiche di carico assistenziale indicate dai modelli operativi. &#8220;È qui che il fenomeno del distress morale diventa senso di colpa professionale e si trasforma in sofferenza clinica&#8221;, aggiunge De Palma. Secondo le rilevazioni dell&#8217;Università di Stoccolma e dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicate su <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="788">Nature</i>, l&#8217;Italia è tra i Paesi più colpiti in Europa: il 59 per cento degli infermieri dichiara infatti di aver esaurito la propria energia vitale.</p>
<p data-path-to-node="7">La disillusione si trasforma rapidamente nella &#8216;Compassion Fatigue&#8217;, l&#8217;esaurimento della compassione. I dati dei National Institutes of Health e dell&#8217;Università di Yale segnalano livelli di allarme per il 60 per cento degli operatori in area critica, con un preoccupante 39,6 per cento che sfocia in un&#8217;apatia severa. Per sopravvivere al dolore quotidiano e all&#8217;impatto emotivo di rianimazioni e decessi, si attiva un meccanismo di isolamento emotivo, codificato dalla letteratura del King&#8217;s College London su <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="510">Europe PMC</i> come &#8216;Grieving Etiquette&#8217;. &#8220;È uno scudo protettivo. L&#8217;infermiere si isola emotivamente per non essere travolto dal dolore dei pazienti. È una forma di alienazione&#8221;, precisa il presidente del sindacato, avvertendo che &#8220;la cosa più grave è che anche i professionisti con maggiore esperienza stanno cedendo. La resilienza viene meno perché il sistema non consente più recupero&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Le ricadute di questo collasso etico, generato da anni di programmazione carente, si riversano inevitabilmente sulla sicurezza dei cittadini che varcano le porte dell&#8217;emergenza. L&#8217;Università della Pennsylvania, attraverso il <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="225">Journal of Clinical Nursing</i> e l&#8217;<i data-path-to-node="8" data-index-in-node="257">International Journal of Nursing Studies</i>, associa il &#8216;distress morale&#8217; a un incremento del 23 per cento del rischio di errori clinici e a un drastico calo della qualità dell&#8217;assistenza. Non solo: la capacità decisionale sotto stress peggiora per il 67 per cento degli operatori, come confermano i report del Karolinska Institutet su <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="590">The Lancet</i>. La conseguenza ultima è la fuga dai reparti, con quasi la metà dei sanitari pronta a rassegnare le dimissioni entro un anno, secondo gli studi dell&#8217;Erasmus University di Rotterdam pubblicati su <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="796">Nursing Ethics</i> e <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="813">BMC Nursing</i>. &#8220;Non siamo di fronte a fragilità personali, ma a un sistema che espone i professionisti a un carico etico e psicologico insostenibile. Quando chi cura è sempre più costretto a lavorare contro i propri valori, il problema non è più sanitario: è organizzativo e strutturale&#8221;, incalza De Palma.</p>
<p data-path-to-node="9">Di fronte a un&#8217;emorragia di tale portata, che rende inaccettabile qualsiasi paragone contrattuale con altri settori del pubblico impiego non sanitario, il sindacato ha elaborato un pacchetto di richieste concrete da discutere nei tavoli di rinnovamento. Le proposte spaziano dall&#8217;istituzione obbligatoria di un supporto psicologico nei Pronto soccorso, con protocolli di defusing e debriefing dopo gli eventi traumatici, all&#8217;inserimento di precisi indicatori di benessere etico per valutare le performance dei direttori generali. Viene inoltre richiesta la definizione di nuovi standard di dignità professionale per archiviare definitivamente la pratica dei ricoveri in corridoio, affiancata da una profonda revisione contrattuale che riconosca l&#8217;usura psicologica del lavoro emotivo e garantisca turnazioni in grado di assicurare un reale distacco mentale. La sintesi finale di De Palma suona come la resa amara di un intero comparto: &#8220;L&#8217;infermiere di Pronto soccorso e delle aree di emergenza oggi si sente un ingranaggio in una macchina rotta. L&#8217;empatia è diventata un peso&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un grido di allarme che da Roma risuona forte e chiaro, estendendo la sua eco fino alle corsie dei presidi ospedalieri della Toscana e di tutta la Penisola. Nei reparti di emergenza-urgenza non si combatte più soltanto contro i turni massacranti, le carenze di organico e gli stipendi inadeguati al costo della vita, ma contro [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Allarme sindacale sui sanitari nei pronto soccorso: turni massacranti, carenze organizzative causano crolli psicologici gravi e burn out]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 11:47:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Apr 2026 11:47:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Guardia di Finanza, giro di vite sull’utilizzo illecito delle piattaforme streaming nelle attività commerciali</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/guardia-di-finanza-giro-di-vite-sullutilizzo-illecito-delle-piattaforme-streaming-nelle-attivita-commerciali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza</strong>, nell’ambito delle proprie prerogative di polizia economico-finanziaria, ha dato corso a un’importante azione di contrasto alla pirateria audiovisiva, focalizzando l’attenzione sull’<strong>utilizzo di sistemi illeciti di streaming all’interno delle attività commerciali.</strong></p>
<p>In concomitanza con eventi sportivi di rilievo internazionale, quali i principali incontri della Uefa Champions League, a seguito di una capillare analisi del territorio e di risultanze ispettive pregresse, il Nucleo Speciale Beni e Servizi coordina una vasta operazione in collaborazione con i comandi provinciali incardinati sul territorio.</p>
<p>La criticità del fenomeno ha giustificato una attività ispettiva approfondita che riguardasse anche<strong> vari aspetti di natura amministrativa e tributaria</strong> oltre a quelli specifici della diffusione audiovisiva di contenuti protetti dal diritto d’autore pure sotto l’aspetto della strumentazione tecnica necessaria.</p>
<p>L’adozione di sistemi di visione illeciti, infatti, non costituisce solo una violazione della proprietà intellettuale, ma integra <strong>una forma di concorrenza sleale che danneggia l’intero sistema economico,</strong> con ripercussioni dirette sulla stabilità delle imprese sane e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali dell’indotto. Infatti, ulteriori controlli negli esercizi pubblici saranno effettuati in occasione di contenuti sportivi ad accesso condizionato divulgati entro le prossime settimane.</p>
<p>La Guardia di Finanza è sempre impegnata a garantire il rispetto delle regole e a tutelare chi opera nella legalità, anche nei settori della ristorazione e dell’ospitalità. Mettere in atto illeciti o violazioni genera, infatti, concorrenza sleale e danneggia il sistema economico, con <strong>gravi effetti negativi su lavoratori e imprese dell’indotto.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Il Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza, nell’ambito delle proprie prerogative di polizia economico-finanziaria, ha dato corso a un’importante azione di contrasto alla pirateria audiovisiva, focalizzando l’attenzione sull’utilizzo di sistemi illeciti di streaming all’interno delle attività commerciali. In concomitanza con eventi sportivi di rilievo internazionale, quali i principali incontri della [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:50:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Apr 2026 08:50:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>190414</id>
                <type>post</type>
                <title>Territori di confine, impegno congiunto per Toscana ed Emilia Romagna</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/territori-di-confine-impegno-congiunto-per-toscana-ed-emilia-romagna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Rafforzare la collaborazione<strong> tra Toscana ed Emilia-Romagna</strong> per dare risposte concrete alle comunità di confine, a partire da sanità territoriale e manutenzione del territorio. È questo il messaggio emerso dall’incontro <strong><em>La manutenzione di frontiera. Dalla montagna alla pianura la prevenzione dal dissesto idrogeologico fra Toscana ed Emilia-Romagna,</em></strong> che si è svolto a Palazzuolo sul Senio.</p>
<p>“C’è una volontà chiara dei presidenti Giani e De Pascale di lavorare fianco a fianco, con il coraggio di andare oltre etichette e confini. Nei territori di confine conta solo una cosa: il bene delle comunità”, ha detto <strong>il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika.</strong></p>
<p>“Chi vive qui non chiede se un servizio è toscano o emiliano-romagnolo, ma se funziona. <strong>Dalla sanità territoriale</strong>, a partire dai medici di famiglia, alla manutenzione del territorio, serve un lavoro davvero condiviso. <strong>Anche l’esperienza dei comuni dell’Alto Mugello nel consorzio di bonifica romagnolo</strong> dimostra che questa strada è già realtà: tutti devono avere le stesse opportunità, nessuno deve sentirsi abbandonato”, ha concluso Dika.</p>
<p>“Da tempo Toscana ed Emilia-Romagna portano avanti una collaborazione proficua su temi fondamentali per questi territori come la sanità, i servizi e la messa in sicurezza del territorio, un rapporto ribadito dai presidenti Giani e de Pascale”, ha dichiarato <strong>la sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini</strong>. “Vogliamo rafforzarla e lavorare sempre di più insieme, a favore del bene comune di queste comunità. Abbiamo di fronte sfide molto importanti, in un contesto che ogni giorno si fa più complesso e preoccupante: l’unica strada per vincerle è affrontare i problemi con soluzioni concrete e ascoltando i bisogni dei territori”.</p>
<p><strong>All’incontro erano presenti i sindaci dei comuni toscani e romagnoli e la consigliera regionale della Toscana Serena Spinelli. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Rafforzare la collaborazione tra Toscana ed Emilia-Romagna per dare risposte concrete alle comunità di confine, a partire da sanità territoriale e manutenzione del territorio. È questo il messaggio emerso dall’incontro La manutenzione di frontiera. Dalla montagna alla pianura la prevenzione dal dissesto idrogeologico fra Toscana ed Emilia-Romagna, che si è svolto a Palazzuolo sul [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A Palazzuolo sul Senio un incontro fra Regioni e sindaci per rafforzare la prevenzione dal dissesto idrogeologico]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 13:33:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 19 Apr 2026 13:33:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nasce l’Unione dei comitati per i territori fragili e chiede un osservatorio civico permanente</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Occorre fare un lavoro sempre più accurato sul reticolo idraulico minore</strong>, perché sono proprio i torrenti, i rii, i fossi che richiederanno un impegno molto più presente e vicino”, rispetto al quale “sento un bisogno di dialogo e confronto”. Così il presidente Eugenio Giani partecipando, assieme al sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, all’evento di presentazione dell’<strong>Unione comitati per i territori fragili ospitato in Sala Pegaso.</strong></p>
<p><strong>L’Unione nasce come coordinamento di nove comitati di cittadini sorti in numerose aree della Toscana</strong> &#8211; dai comitati delle terre di Albegna, agli alluvionati di Livorno al comitato Il Racchio di Campi Bisenzio &#8211; che negli ultimi 20 anni hanno subito gli effetti devastanti, e anche luttuosi, di alluvioni ed eventi calamitosi. Chiede, alla luce di quanto vissuto e dell&#8217;esperienza di cittadinanza attiva di chi anima i comitati, <strong>maggiore ascolto da parte delle istituzioni riguardo alle scelte in materia di sicurezza idrogeologica</strong> del territorio e la creazione di un Osservatorio civico permanente sui rischi di alluvioni ed eventi catastrofali.</p>
<p>Il presidente Giani ha sottolineato apertura all’interlocuzione con l’Unione, come dimostra la stessa scelta di accogliere l’incontro nella sede della presidenza della giunta. “C’è una battaglia comune da fare – ha detto &#8211; che è quella di realizzare interventi che ci portino dalla dimensione dell&#8217;emergenza alla dimensione della prevenzione”. Secondo Giani, “sarà possibile <strong>lavorare insieme con un spirito costruttivo e un rapporto franco</strong>”. In particolare nell&#8217;ambito della programmazione degli interventi sui corsi d’acqua minori, perché “quello che viene sempre più in evidenza è l’accrescersi di fenomeno estremi” su questi ultimi, relativamente ai quali “il lavoro da parte mia con umiltà e modestia è quello di concentrarci sempre più risorse possibili e di responsabilizzare più soggetti possibili, dal Genio Civile ai Consorzi di bonifica, ai Comuni”.</p>
<p>Sull’istituzione dell’Osservatorio si è soffermato il sottosegretario Dika. “Insieme al presidente proveremo a capire come poterlo creare”, ha spiegato il sottosegretario, che ha espresso apprezzamento per la nascita dell’Unione e rivolto un “sincero ringraziamento” a tutti i partecipanti, perché “<strong>avete scelto di dedicare il vostro tempo, le vostre energie affinché quello che avete patito nelle vostre famiglie, nelle vostre imprese, possa non essere patito da altri cittadini</strong>”. “Ogni volta che c&#8217;è una voglia di partecipazione – ha concluso &#8211; è un buon segnale per la comunità perché è più viva e più partecipe, e quindi ne siamo davvero contenti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle terre di Albegna, agli alluvionati di Livorno al comitato Il Racchio di Campi Bisenzio. Giani assicura un "dialogo franco"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dalle terre di Albegna, agli alluvionati di Livorno al comitato Il Racchio di Campi Bisenzio. Giani assicura un "dialogo franco"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 09:04:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Apr 2026 15:35:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Donazione sangue, serve un ricambio generazionale o il sistema trasfusionale va in crisi</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/donazione-sangue-serve-un-ricambio-generazionale-o-il-sistema-trasfusionale-va-in-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTECATINI TERME &#8211; <strong>Oltre cinque donatori su dieci hanno più di 46 anni ed il 68% del totale ha un’età compresa tra i 36 e i 65 anni.</strong> Gli under 25, invece, si fermano al 10%. Nel complesso il sistema trasfusionale di Avis Toscana tiene sia per le donazioni di sangue che per quelle di plasma (in crescita), ma necessita di rinnovarsi anagraficamente.</p>
<p>Sono i dati diffusi oggi dall’Avis Toscana, nel corso della sua 55esima assemblea regionale, tenutasi all’<strong>Hotel Tuscany Inn di Montecatini Terme</strong>. Una due giorni (18-19 aprile) per tracciare un bilancio sull’andamento del 2025 insieme ai massimi esperti del settore e con la presenza, domani, del presidente nazionale Oscar Bianchi. <strong>L&#8217;assessora alla diritto alla salute, Monia Monni, ha inviato un videomessaggio di saluto.</strong></p>
<p>Quel che emerge è dunque che <strong>il sistema trasfusionale toscano conferma la propria resilienza grazie al ruolo trainante di Avis</strong>, pur dovendo fare i conti con un progressivo invecchiamento della base dei donatori.</p>
<p>Nel corso del 2025, Avis Toscana ha raccolto 105.562 donazioni, un risultato che ha segnato una sostanziale stabilità (-0,07%) rispetto all&#8217;anno precedente. L’associazione ha garantito da sola il 52 per cento della raccolta di sangue totale in Toscana e oltre il 59% di quella di plasma, che ha registrato un incremento dell&#8217;1,1% (21.967 sacche totali), contribuendo in modo decisivo all&#8217;autosufficienza del sistema sanitario. Dal punto di vista della base associativa, il 2025 conferma una riduzione in continuità con il trend degli ultimi anni. Il numero totale dei soci (donatori e non donatori) si attesta a 69.185, con una diminuzione dell’1,2% rispetto ai 70.002 del 2024.</p>
<h3><strong>L’allarme demografico: donatori sempre più anziani</strong></h3>
<p>I dati emersi durante l&#8217;assemblea hanno evidenziato una criticità strutturale: la popolazione dei donatori è sempre più matura. Quasi sette donatori su dieci sono ormai stabilmente nella fascia &#8220;over&#8221;, con il 68% dei soci che ha un’età compresa tra i 36 e i 65 anni. Nello specifico, la quota dei donatori sopra i 46 anni ha superato la soglia del 53%, mentre la fascia dei più giovani (18-25 anni) si è attestata al 10,1% del totale.</p>
<h3><strong>Le contromisure: una strategia per i giovani</strong></h3>
<p>Per rispondere a questa sfida generazionale, Avis Toscana ha messo in campo in questi anni una serie di iniziative mirate ad infrangere le barriere tra mondo del volontariato e nuove generazioni. L&#8217;associazione ha agito su più fronti promuovendo il progetto &#8220;Dono e SCUola in Toscana&#8221;, che ha visto i volontari del Servizio civile universale impegnati come ambasciatori della donazione direttamente negli istituti superiori; ha implementato il piano &#8220;Giovani Smart&#8221;per digitalizzare i servizi e rendere la comunicazione dell&#8217;associazione più vicina ai linguaggi dei nativi digitali; ha consolidato la propria presenza in contesti educativi e creativi come la fiera Didacta e i laboratori della &#8220;Cartoon School&#8221;, pensati per sensibilizzare i più piccoli attraverso il disegno animato; ha infine presidiato i luoghi del tempo libero con l&#8217;iniziativa &#8220;Avis al Mare&#8221;, portando l&#8217;informazione medica e la cultura del dono tra gli ombrelloni delle coste toscane.</p>
<h3><strong>Segnali positivi: la partecipazione delle giovani donne</strong></h3>
<p>Nella fascia d’età 18-25, tra i donatori storici, le donne rappresentano oggi il 53%: un segnale incoraggiante. Il lavoro di Avis Toscana però sta dando i suoi frutti anche tra i 7.381 nuovi soci registrati nel 2025: oltre il 52% dei nuovi iscritti è under 35, con un picco del 26,6% tra i giovanissimi della fascia 18-25 anni. Anche qui spicca il dato positivo della componente femminile: tra i nuovi donatori più giovani (18-25 anni), le donne hanno rappresentato il 51% del totale.</p>
<h3><strong>La presidente Claudia Firenze: “Investire con forza sui giovani”</strong></h3>
<p>&#8220;Il 2025 ha confermato che il sistema di Avis Toscana è in tenuta &#8211; ha dichiarato la presidente di Avis Toscana, Claudia Firenze &#8211; ma l&#8217;invecchiamento dei donatori storici ci impone di continuare ad investire con forza sui giovani. I numeri incoraggianti delle nuove donatrici under 25 ci dicono che la strada dei progetti nelle scuole e della presenza sul territorio è quella giusta per non mettere a rischio il futuro delle trasfusioni nella nostra regione. Abbiamo necessità di sensibilizzare ancora di più le nuove generazioni per raggiungere il ricambio anagrafico”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I dati Avis: ltre cinque donatori su dieci hanno più di 46 anni ed il 68% del totale ha un’età compresa tra i 36 e i 65 anni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Oltre cinque donatori su dieci hanno più di 46 anni ed il 68% del totale ha un’età compresa tra i 36 e i 65 anni]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 08:55:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Apr 2026 15:35:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo cala il poker a Pineto, pari d’autore per la Pianese, cade ancora il Pontedera</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="7,0">Sabato di verdetti e passioni per le toscane impegnate nel girone. L’Arezzo travolge il Pineto con un perentorio 1-4, mettendo nel mirino il salto diretto in Serie B che si deciderà negli ultimi novanta minuti. Mentre la Pianese blocca sullo 0-0 la Juventus Next Gen confermando la sua solidità in ottica playoff, il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/comunicato-br-football-retrocessione-pontedera/">già </a><a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/">retrocesso Pontedera</a> esce a testa alta dal campo della Sambenedettese, sconfitto di misura ma autore di una prova d&#8217;orgoglio. Turno di riposo per il Livorno, che naviga in acque tranquille.</p>
<h2>PINETO AREZZO</h2>
<p>PINETO &#8211; La trasferta abruzzese si conclude con una rotonda e meritata vittoria per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="77">Arezzo</b>, che espugna il campo del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Pineto</b> con un perentorio 1-4. La formazione guidata da mister Bucchi ha sfoderato una prestazione di alto livello tattico e tecnico, dominando la prima frazione di gioco e gestendo con intelligenza la ripresa, respingendo il tentativo di rimonta dei padroni di casa per poi dilagare nei minuti finali grazie anche alla profondità e alla qualità della propria panchina.</p>
<p data-path-to-node="3">Il primo tempo si sviluppa all&#8217;insegna del monologo amaranto, con gli ospiti che controllano i ritmi di gioco di fronte a un Pineto contratto e incapace di sfondare per vie centrali. La gara si accende al 16&#8242; con una clamorosa doppia occasione per la formazione toscana: sugli sviluppi di una punizione calciata da Arena, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="322">Mawuli</b> colpisce di testa a botta sicura trovando la respinta del portiere Tonti; sulla ribattuta, la palla sembra destinata in rete, ma Borsoi compie un provvidenziale salvataggio sulla linea di porta. La costante pressione aretina viene premiata al 31&#8242;, quando <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="584">Artur Ionita</b> raccoglie una sponda di Cianci e, con una precisa conclusione dalla distanza, infila il pallone nell&#8217;angolino sbloccando l&#8217;incontro. Sulle ali dell&#8217;entusiasmo, Tavernelli sfiora subito il raddoppio con un tiro che finisce alto, mentre l&#8217;unica vera risposta dei padroni di casa giunge al 38&#8242; su palla inattiva, neutralizzata senza problemi da Venturi.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il Pineto opta per un triplo cambio per tentare di scuotere i suoi, mentre l&#8217;Arezzo si ripresenta con lo stesso undici iniziale. Dopo un paio di avvisaglie firmate da Righetti e Coppolaro, gli amaranto mettono in ghiaccio la partita al 17&#8242; della ripresa grazie a una pregevole giocata di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="317">Arena</b>. L&#8217;ex giocatore del Pisa converge dalla fascia, disorienta il diretto avversario con una finta e trafigge Tonti con un mancino chirurgico, siglando lo 0-2 e la sua prima rete personale prima di uscire dal campo tra gli applausi.</p>
<p data-path-to-node="5">Nella fase centrale della seconda frazione, Bucchi opera una girandola di cambi inserendo, tra gli altri, Guccione e Pattarello. In un momento di apparente gestione toscana, il Pineto riapre improvvisamente la gara al 36&#8242;: su una punizione respinta dalla barriera, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">El Haddad</b> si inventa una spettacolare sforbiciata che supera l&#8217;estremo difensore amaranto. La prodezza balistica fissa il parziale sull&#8217;1-2 e interrompe la notevole striscia di imbattibilità esterna del portiere Venturi, fermatasi a 786 minuti.</p>
<p data-path-to-node="6">I padroni di casa tentano l&#8217;assalto finale alla ricerca del pareggio, ma le loro speranze si infrangono definitivamente tra il 44&#8242; e il 47&#8242;. Un errore difensivo di Postiglione costringe il giocatore locale ad abbattere in area <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="227">Pattarello</b>; il direttore di gara, avvalendosi della revisione al monitor tramite il sistema FVS, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Pattarello, che con un sinistro potente e centrale trasforma il penalty dell&#8217;1-3, ritrovando un gol che gli mancava dallo scorso febbraio. In pieno recupero, al 49&#8242;, con il Pineto ormai fisiologicamente sbilanciato e rassegnato, l&#8217;Arezzo assesta il colpo del ko: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="652">Tavernelli</b> corona la sua ottima prestazione siglando la rete del definitivo 1-4, certificando un successo maturato grazie a una lucida intelligenza tattica.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PINETO (4-3-2-1)</strong>: Tonti; Baggi (46&#8242; Serbouti), Postiglione, Giannini (68&#8242; Gagliardi), Borsoi; Nebuloso (46&#8242; Kraja), Lombardi, Schirone; El Haddad, Pellegrino (75&#8242; Biggi); Vigliotti (46&#8242; D&#8217;Andrea). All. Tisci.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; De Col, Coppolaro (68&#8242; Gilli), Chiosa, Righetti; Mawuli (73&#8242; Guccione), Iaccarino (73&#8242; Viviani), Ionita; Arena (68&#8242; Pattarello), Cianci (79&#8242; Ravasio), Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>RETI</strong>: 31&#8242; Ionita (A), 64&#8242; Arena (A), 82&#8242; El Haddad (P), 90&#8217;+4&#8242; Pattarello (A), 90&#8217;+7&#8242; .<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Coppolaro (A), Iaccarino (A), Viviani (A), Tavernelli (A), El Haddad (P).</p>
<h2>PIANESE JUVENTUS U23</h2>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Termina con un pareggio a reti inviolate la sfida del Comunale tra la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="70">Pianese</b> e la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="83">Juventus Next Gen</b>, un risultato che ricalca l&#8217;esito della gara di andata ma che non riflette la grande mole di occasioni costruite da ambo le parti. Davanti a una tribuna gremita in ogni ordine di posto, la formazione guidata da mister Birindelli ha offerto una prestazione di alto livello qualitativo, uscendo dal campo tra i meritati applausi del proprio pubblico. Nonostante sia mancato il guizzo decisivo in fase realizzativa, il punto conquistato permette alle zebrette di prepararsi con sensazioni positive all&#8217;ultimo impegno della stagione regolare in trasferta a Terni, dove l&#8217;obiettivo sarà fare risultato per garantirsi il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playoff.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si apre con una fisiologica fase di studio, interrotta al 12&#8242; dalla prima fiammata dei padroni di casa: Fabrizi attacca la profondità, resiste a una carica e penetra in area, ma il suo mancino viene neutralizzato da una tempestiva uscita dell&#8217;estremo difensore ospite <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Mangiapoco</b>. L&#8217;equilibrio tattico rischia di spezzarsi in modo repentino intorno alla mezz&#8217;ora, quando la gara si accende con due occasioni colossali nel giro di pochi istanti. Al 31&#8242;, la Pianese va a un passo dal vantaggio: Mangiapoco compie un grande intervento su un tiro dal limite di Bertini, la sfera giunge a Proietto che tenta il controcross, ma è decisiva la deviazione sulla linea di porta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="697">Van Aarle</b>, provvidenziale nell&#8217;anticipare Bellini. Sul subitaneo ribaltamento di fronte, la Juventus Next Gen costruisce la sua chance più nitida: Filippis esce con tempismo su Guerra, ma il pallone arriva a Pagnucco che calcia a botta sicura da pochi passi, trovando la miracolosa e provvidenziale respinta sulla linea del difensore bianconero <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="1042">Masetti</b>. Prima dell&#8217;intervallo c&#8217;è spazio solo per un tentativo impreciso dello juventino Macca.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, la compagine toscana riprende in mano le redini del gioco. Dopo un insidioso cross di Bertini non sfruttato dagli attaccanti, al 4&#8242; è Amey a sfiorare l&#8217;1-0 con un imperioso stacco di testa sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, trovando l&#8217;attenta distensione in presa di Mangiapoco. La risposta della formazione piemontese non si fa attendere e arriva al 7&#8242; con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="390">Puczka</b>, la cui conclusione ravvicinata viene sventata da un ottimo tuffo di Filippis, preludio a un colpo di testa alto di Gil Puche sul corner successivo.</p>
<p data-path-to-node="5">Nel segmento conclusivo dell&#8217;incontro, la Pianese intensifica i propri sforzi alla ricerca del gol vittoria, ma si scontra con l&#8217;attenta organizzazione difensiva avversaria. Al 20&#8242;, un calcio piazzato di Bertini sfila di poco a lato, mentre due minuti più tardi è ancora Mangiapoco a leggere bene la situazione su un tentativo di assistenza di Fabrizi per Bellini. L&#8217;ultima grande opportunità per i padroni di casa si registra al 24&#8242;, quando un preciso traversone mancino di Bertini pesca l&#8217;inserimento di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="506">Fabrizi</b>, il cui colpo di testa si spegne sul fondo di un soffio. La consueta girandola di sostituzioni non altera gli equilibri di una gara che registra, nelle battute finali, soltanto una sortita imprecisa dell&#8217;ospite Oboavwoduo, mandando in archivio uno 0-0 ricco di spunti e di agonismo.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Masetti; Sussi, Proietto (74&#8242; Coccia), Simeoni, Bertini, Tirelli; Fabrizi (88&#8242; Ongaro), Bellini. All. Birindelli.<br />
<strong>JUVENTUS U23 (3-4-1-2)</strong>: Mangiapoco; Savio, Gil, Van Aarle; Pagnucco, Macca (74&#8242; Gunduz), Faticanti, Pucka; Anghele (66&#8242; Licina); Cerri (66&#8242; Oboavwoduo), Guerra (74&#8242; Deme). All. Brambilla.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Fabrizi (P), Anghele (J), Macca (J), Gil (P), Simeoni (P).</p>
<h2>SAMBENEDETTESE PONTEDERA</h2>
<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO &#8211; La trasferta in terra marchigiana si conclude con una sconfitta di misura per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Pontedera</b>, superato per 2-1 dalla <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Sambenedettese</b>. In un confronto che opponeva una formazione locale alla disperata ricerca di punti vitali per la zona playout a la <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/">compagine toscana già aritmeticamente retrocessa</a>, la gara ha offerto due volti distinti: una prima frazione di netta marca rossoblù e una ripresa in cui l&#8217;orgoglio granata ha rischiato di rimettere in discussione il risultato fino al fischio finale.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla partita premia la determinazione dei padroni di casa. Dopo un&#8217;opportunità iniziale non sfruttata da Eusepi, l&#8217;equilibrio si spezza al 14&#8242;: il direttore di gara sanziona un intervento in area toscana assegnando un calcio di rigore, decisione confermata che permette al capitano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="294">Eusepi</b> di trasformare con freddezza dal dischetto per l&#8217;1-0. Il Pontedera fatica ad arginare l&#8217;aggressività avversaria e al 25&#8242; deve ringraziare il proprio estremo difensore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="468">Biagini</b>, autore di un intervento prodigioso per neutralizzare un colpo di testa a botta sicura di Touré. L&#8217;unica vera fiammata della formazione ospite nella prima parte di gara si registra al 34&#8242;, quando un insidioso tiro-cross di Vitali accarezza il palo.</p>
<p data-path-to-node="4">La fase conclusiva del primo tempo è pesantemente condizionata dall&#8217;infortunio occorso al locale Dalmazzi, che induce l&#8217;arbitro a concedere un corposo recupero di ben nove minuti. È proprio in questa lunghissima appendice che la Sambenedettese trova il raddoppio: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="264">Candellori</b>, dopo essersi visto respingere due precedenti conclusioni, sale in cattedra e trova la rete del 2-0 con un preciso destro a giro che supera Biagini, mandando le squadre negli spogliatoi con un margine apparentemente rassicurante.</p>
<p data-path-to-node="5">Al rientro in campo, il Pontedera mostra un piglio decisamente più intraprendente. Gli ingressi dalla panchina di Yeboah e Nabian conferiscono nuova linfa al reparto offensivo, evidenziando la volontà dei granata di onorare l&#8217;impegno sportivo nonostante una classifica ormai compromessa. Di fronte a una Sambenedettese che, complice anche la sfortuna per i continui infortuni, si rintana per gestire il doppio vantaggio, i toscani alzano notevolmente il baricentro. Il più attivo è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Kabashi</b>, che tenta di scardinare la retroguardia marchigiana al 47&#8242; con un tiro deviato in corner e al 51&#8242; con una conclusione dal limite terminata sul fondo. Ci prova anche Nabian con la soluzione di potenza al 62&#8242;, ma senza inquadrare lo specchio della porta.</p>
<p data-path-to-node="6">I padroni di casa cercano di agire di rimessa, sfiorando il colpo del definitivo ko al 65&#8242; con un cross teso di Marranzino sventato da un provvidenziale anticipo di Biagini. Quando la gara sembra ormai incanalata, il forcing toscano — culminato in precedenza in un sinistro al volo alto di Kabashi al 78&#8242; — viene premiato. È proprio un insidioso tiro-cross di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="360">Kabashi</b> a riaprire i giochi: Yeboah tenta la deviazione al centro dell&#8217;area mancando la sfera, ma il movimento trae in inganno il portiere Cultraro, che non trattiene il pallone e se lo lascia sfuggire in rete per il 2-1. Negli ultimi minuti il Pontedera tenta un assedio generoso ma disordinato, che si infrange contro l&#8217;ultima linea difensiva locale. La Sambenedettese resiste e incamera tre punti fondamentali per i playout, mentre il Pontedera esce dal campo a testa alta, pagando a caro prezzo le disattenzioni del primo tempo.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>SAMBENEDETTESE (3-5-2)</strong>: Cultraro; Pezzola, Dalmazzi (44&#8242; Chelli), Zini; Konate (87&#8242; Stoppa), Toure, Maspero (54&#8242; Alfieri), Candellori (87&#8242; Lulli), Piccoli; Eusepi (88&#8242; Lonardo), Marranzino. All. Boscaglia.<br />
<strong>PONTEDERA (4-2-3-1)</strong>: Biagini; Leo, Piana, Sapola (72&#8242; Beghetto), Cerretti; Pietrelli (72&#8242; Wagner), Caponi (72&#8242; Manfredonia); Vitali (46&#8242; Mbambi), Kabashi, Raychev (46&#8242; Yeboah); Nabian. All. Braglia.<br />
<strong>RETI</strong>: 19&#8242; Eusepi (S), 45&#8217;+8&#8242; Candellori (S), 86&#8242; Mbambi (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Vitali (P), Lulli (S).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra corsa promozione e rassegnazione: le formazioni toscane chiudono un turno denso di emozioni, confermando le gerarchie di una classifica ormai delineata in vista della post-season]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tra corsa promozione e rassegnazione: le formazioni toscane chiudono un turno denso di emozioni, confermando le gerarchie di una classifica ormai delineata in vista della post-season]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:47:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Apr 2026 15:05:40 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: “Scusaci Giacomo, non si può morire così”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Il vicepremier <strong>Matteo Salvini,</strong> leader Lega, ha ricordato <strong>Giacomo Bongiorni</strong> a Milano sabato 18 aprile pomeriggio, in apertura del suo intervento in piazza Duomo alla manifestazione &#8216;Senza paura. In Europa padroni a casa nostra&#8217;.</p>
<p><strong>Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso a calci e pugni in piazza a Massa davanti al figlio</strong>.</p>
<p>Gremitissimo il<strong> Duomo a Massa</strong> sabato 18 aprile pomeriggio per <strong>l&#8217;ultimo saluto</strong> a Giacomo Bongiorni, cerimonia funebre officiata dal vescovo monsignor Mario Vaccaro. A Massa lutto cittadino proclamato dal sindaco Francesco Persiani.</p>
<p><strong>Salvini: &#8220;Tra i tanti sindaci presenti</strong> che voglio ringraziare e amministratori locali oggi non ce n&#8217;è in piazza uno che avrebbe dovuto esserci, perché in questi minuti è a Massa, per ricordare <strong>Giacomo Bongiorni, un padre a cui dedicherei un minuto di silenzio</strong> e un applauso di questa piazza, per lui e la sua famiglia. <strong>Scusaci Giacomo</strong> come comunità perché <strong>non si può morire per avere richiamato alla buona educazione</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_457847" aria-describedby="caption-attachment-457847" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-457847" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-300x189-jpg.avif" alt="Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: &quot;Scusaci Giacomo, non si può morire così&quot;" width="300" height="189" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-300x189-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-768x483-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-668x420.jpg 668w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-696x437.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-jpg.avif 856w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-457847" class="wp-caption-text">(Frame diretta video &#8216;Senza paura&#8217; Fb Matteo Salvini)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un summit dei patrioti prima in corteo poi in piazza Duomo che ha visto presenti anche i leghisti toscani &#8220;Per difendere i valori dell’Occidente, la nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri confini&#8221;.</p>
<figure id="attachment_457837" aria-describedby="caption-attachment-457837" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-457837" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-300x164.jpg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-1024x561.jpg 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-768x421.jpg 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-767x420.jpg 767w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-696x381.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-1068x580.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-jpg.avif 1440w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-457837" class="wp-caption-text">Foto Fb Lega Toscana Salvini Premier)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-457838 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-300x225.jpg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-1024x768.jpg 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-768x576.jpg 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-1536x1152-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-560x420.jpg 560w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-80x60.jpg 80w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-696x522.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-1068x801.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-265x198.jpg 265w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/2127237068010484" target="_blank" rel="noopener"><strong>Salvini sul palco in piazza Duomo a Milano</strong></a>: &#8220;Il <strong>movimento dei patrioti non è un movimento politico, ma una famiglia, una comunità.</strong> Il mio abbraccio e di tutta piazza Duomo a un <strong>amico e patriota che si chiama Viktor Orban</strong>. Caro Viktor hai difeso i confini e combattuto contro trafficanti di uomini e di armi, continuiamo insieme questa battaglia di libertà e legalità&#8221;.</p>
<p>Quindi Salvini: &#8220;Ricordiamo lui che la Lega l&#8217;ha fondata: il nostro pensiero va a Umberto Bossi. Grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre&#8221;.</p>
<p>Salvini: &#8220;<strong>Dopo la vittoria del No al referendum siamo ancora più uniti,</strong> forti e determinati a lavorare insieme senza paura di accelerare insieme su misure che servono. Come una riforma giustizia necessaria, a partire a partire dalla responsabilità civile dei magistrati che come tutti altri lavoratori se sbagliano devono pagare le conseguenze&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Il nostro saluto al sindaco Sala e ai centri sociali. <strong>Prepariamo a vincere le elezioni comunali a Milano</strong>. Da milanese il mio impegno massimo per rivincere le elezioni politiche per portare avanti le nostre riforme politiche. Ma da milanese non mi basterà vincere le politiche, prepariamoci dopo 15 anni di sinistra a vincere le elezioni e tornare a Palazzo Marino. Non se ne può più&#8221;.</p>
<p>Salvini: &#8220;Questa è una <strong>piazza che vuole la pace,</strong> non le armi e la guerra. Torniamo a investire in dialogo e democrazia, non in armi e sanzioni. I nostri figli non hanno bisogno dell’esercito europeo, invocato da una persona abbastanza permalosa. Dico <strong>no all’esercito europeo voluto da Macron</strong> e dai suoi simili. Questa piazza chiede la pace, non con le bandiere della pace dei centri sociali che anche oggi hanno cercato lo scontro con la polizia. Quella è la pace dei delinquenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con il cuore siamo vicini ai fratelli francesi che l&#8217;anno prossimo hanno portato a di mano con le elezioni legislative e le elezioni presidenziali una storica possibilità di cambiamento. In bocca al lupo a Le Pen e Bardella&#8221;</p>
<p>Intanto il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/salvini-commissaria-lega-toscana-lex-vice-crippa-al-posto-di-baroncini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>deputato Andrea Crippa, commissario Lega Toscana</strong></a>, annuncia una raccolta di firme per un Cpr in Toscana: &#8220;Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia. <strong>Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città.</strong> Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, chi clandestinamente arriva in Italia per delinquere deve essere rimandato al Paese d&#8217;origine. Stop, dunque, al buonismo targato sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il vicepremier Matteo Salvini, leader Lega, ha ricordato Giacomo Bongiorni a Milano sabato 18 aprile pomeriggio, in apertura del suo intervento in piazza Duomo alla manifestazione &#8216;Senza paura. In Europa padroni a casa nostra&#8217;. Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso a calci e pugni in piazza a Massa davanti al figlio. Gremitissimo il Duomo a Massa [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: "Scusaci Giacomo, non si può morire così". Manifestazione Lega]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:14:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:14:52 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Aperte le iscrizioni alla scuola di formazione politica del Pd Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Aperte le iscrizioni per la terza edizione della <strong>Scuola di formazione politica Sergio Staino del Partito Democratico della Toscana</strong>, nata con l’obiettivo di offrire un percorso di crescita politica e culturale attraverso un ciclo di incontri strutturato in momenti formativi di uno o più giorni. Fino a domenica 3 maggio è possibile inviare la propria candidatura attraverso il sito del Pd Toscana <a href="http://www.pdtoscana.it">http://www.pdtoscana.it</a>.</p>
<p>L’iniziativa è stata presentata questa mattina da <strong>Emiliano Fossi</strong>, segretario del Pd Toscana e deputato dem, con<strong> Laura Sparavigna e Federico Badini</strong>, membri del comitato scientifico e organizzativo della Scuola di formazione Sergio Staino.</p>
<p><strong>La scuola di formazione politica del Pd Toscana</strong> è rivolta a giovani attivisti e simpatizzanti del Partito Democratico di <strong>età compresa tra i 18 e i 35 anni</strong> che abbiano sottoscritto il Manifesto dei Valori del partito. Verrà composta una classe, dove i partecipanti saranno selezionati fino a <strong>un massimo di 50 persone</strong>, garantendo l’equità tra generi, fasce di età e aree territoriali di provenienza. Attraverso le lezioni seminariali avranno l’occasione di dialogare su temi specifici con ospiti accademici, istituzionali, politici e attivisti. I laboratori prevedono invece attività di gruppo realizzate in collaborazione con associazioni e realtà nazionali e internazionali, mirate allo sviluppo di competenze comunicative, tematiche e strategiche. <strong>Il percorso include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito</strong>. Infine, attraverso momenti di networking, si favoriranno nuovi momenti di confronto, riflessione e svago collettivo per rafforzare i legami all’interno della comunità democratica.</p>
<p>Il calendario degli incontri prevede le seguenti tappe: 20-21 giugno a Livorno: <em>Radici e futuro. storia, valori e cultura politica del Pd</em>; 19-20 settembre a Empoli: <em>Capire per decidere. politiche pubbliche tra analisi, impatto e scelta</em>; 10-11 ottobre a Massa: <em>Dall&#8217;idea all&#8217;azione. costruire proposte politiche e sostenerle nel temp</em>o; 14-15 novembre a Pisa: <strong>Dire, convincere, mobilitare. comunicazione politica e public speaking; </strong>a Roma in date da definire <em>Dentro le istituzioni. Politica nazionale e processi decisionali</em>.</p>
<p>Sono inoltre previste <strong>tappe extra di un solo giorno</strong> dedicate a intelligenza artificiale e decisioni pubbliche; crisi globali e ruolo dell&#8217;Europa; satira e impegno nel pensiero di Sergio Staino.</p>
<p>&#8220;Al via l&#8217;edizione 2026 della Scuola di formazione politica Sergio Staino, un progetto che faceva parte del programma presentato al congresso e che rappresentava uno degli impegni assunti al momento della mia elezione a segretario regionale – ha dichiarato<strong> Emiliano Fossi</strong> &#8211; Siamo molto contenti di questa terza edizione: è un luogo itinerante di idee e approfondimento nato per dare alle nuove generazioni gli strumenti per fare politica in maniera libera, senza condizionamenti, proprio come nella visione di Sergio Staino a cui abbiamo con orgoglio intitolato la scuola”.</p>
<p>“Quest&#8217;anno il percorso si rinnova ulteriormente, toccando territori <strong>inediti e temi cruciali che vanno dalla nostra storia all&#8217;analisi delle politiche pubbliche</strong> – ha aggiunto Fossi -. Vedere le reazioni entusiaste delle ragazze e dei ragazzi nelle due edizioni precedenti ci riempie di gioia e conferma il successo di un cammino iniziato per dare luce a un&#8217;idea che Sergio aveva condiviso tante volte con me”.</p>
<p><strong>La scuola mira a formare futuri membri attivi e responsabili del Pd Toscana</strong>, combinando approfondimenti teorici e strumenti pratici per rafforzare competenze, consapevolezza e partecipazione. L’obiettivo è favorire una crescita continua della comunità democratica e creare una rete di persone capaci di sviluppare e realizzare traiettorie di sviluppo sostenibile e coesione sociale nei territori della regione.</p>
<p>“Invitiamo chiunque condivida i valori del Partito Democratico ad iscriversi alla terza edizione della Scuola di formazione politica Sergio Staino, iniziativa nata per far acquisire gli strumenti per animare le piazze e le istituzioni, per costruire insieme il mondo che vorremmo – ha affermato <strong>Laura Sparavigna</strong> -. Voglio condividere tre immagini simbolo: i cortei del 25 novembre, quelli per la <strong>Global Sumud Flotilla</strong> e l&#8217;impegno delle nuove generazioni nel dire no alla riforma costituzionale. Sono tre momenti che descrivono una generazione presente, che rivendica spazio e che ha un pensiero politico solido con cui riscrivere il nostro futuro”.</p>
<p>&#8220;Il progetto evolve sulla scia delle edizioni passate, trasformandosi in una scuola itinerante che attraverserà l’intera Toscana. L’obiettivo è coinvolgere i territori non ancora raggiunti: partiremo da Livorno, con un focus sulla storia del partito, per poi toccare Empoli, Pisa e Massa. Il percorso si concluderà a Roma, con un viaggio nel cuore delle istituzioni e del partito stesso – ha detto<strong> Federico Badini</strong> -. Si tratta di un’esperienza dove i giovani imparano la politica facendola, ma è, prima di tutto, un percorso di crescita personale. Per formare i dirigenti di domani, dobbiamo formare persone capaci di ascoltare e di confrontarsi civilmente con chi ha idee diverse. Solo così avremo leader pronti a operare sul territorio e a valorizzare le peculiarità della Toscana”.</p>
<p><strong>Il gruppo di lavoro che si occupa dello sviluppo del percorso formativo è composto, oltre che dai già menzionati Laura Sparavigna e Federico Badini, dalla professoressa Annick Magnier, Lorenzo Cei, Sofia Bertieri, Michela Poppi, Monica Roso, Giuliano Struga.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Aperte le iscrizioni per la terza edizione della Scuola di formazione politica Sergio Staino del Partito Democratico della Toscana, nata con l’obiettivo di offrire un percorso di crescita politica e culturale attraverso un ciclo di incontri strutturato in momenti formativi di uno o più giorni. Fino a domenica 3 maggio è possibile inviare la [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il percorso dedicato ad attivisti dem include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:23:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 14:23:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>190410</id>
                <type>post</type>
                <title>La Regione Toscana rifinanzia monitoraggio e contrasto alla vespa velutina</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/la-regione-toscana-rifinanzia-monitoraggio-e-contrasto-alla-vespa-velutina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana conferma e rafforza il proprio impegno nella lotta alla vespa velutina, specie aliena invasiva che rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura e per la biodiversità. Con una nuova deliberazione, approvata nella seduta del 13 aprile, viene <strong>finanziata la prosecuzione del Piano di gestione anche per l’annualità 2026, nel solco delle azioni già avviate con successo nel triennio 2023–2025.</strong></p>
<p>Per il 2026 sono stati stanziati <strong>circa 131mila euro, destinati al monitoraggio capillare della presenza della specie sul territorio regionale</strong>, individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori, coordinamento scientifico delle attività.</p>
<p>“La prosecuzione del Piano – sottolinea<strong> l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; rappresenta un passo fondamentale per contenere la diffusione della vespa velutina e tutelare un settore strategico come quello apistico, oltre che per salvaguardare il ruolo essenziale degli insetti impollinatori per l’ambiente e l’agricoltura. <strong>La Toscana si conferma così tra le realtà più attive a livello nazionale nel contrasto alle specie aliene invasive,</strong> puntando su un modello integrato che unisce intervento operativo, competenze scientifiche e collaborazione con gli operatori del territorio”.</p>
<p>Si tratta di un intervento particolarmente atteso dal mondo apistico, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare gli effetti sempre più evidenti della diffusione del cosiddetto “calabrone a zampe gialle”, predatore altamente efficace delle api e pericoloso per gli equilibri degli ecosistemi.</p>
<p>Un ruolo centrale continua ad essere svolto dalle principali associazioni apistiche toscane – <strong>Toscana Miele, Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani e Associazione Apicoltori delle Province Toscane</strong> – che operano sul territorio, in stretta sinergia con il sistema della ricerca.</p>
<p>Il coordinamento scientifico sarà affidato, anche per il 2026, all’università di Firenze (Dipartimento di biologia) per le aree del centro e sud della regione e all’università di Pisa (Dipartimenti di biologia e di scienze veterinarie) per il nord e le zone costiere.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La Regione Toscana conferma e rafforza il proprio impegno nella lotta alla vespa velutina, specie aliena invasiva che rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura e per la biodiversità. Con una nuova deliberazione, approvata nella seduta del 13 aprile, viene finanziata la prosecuzione del Piano di gestione anche per l’annualità 2026, nel solco delle [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Stanziati 131mila euro per individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cpr in Toscana, Giani ribadisce il no. Si infiamma il dibattito politico</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/cpr-in-toscana-giani-ribadisce-il-no-si-infiamma-il-dibattito-politico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>La scelta di collocare il Cpr ad Aulla</strong>, precisamente nel borgo di Pallerone, si rivela, ad ogni approfondimento, sempre più assurda e sbagliata”. Si apre così una dichiarazione del presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong> che ritorna sull’indicazione, da parte del <strong>ministro dell’interno Piantedosi</strong> dell’area dove realizzare un <strong>Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana</strong>.</p>
<p>“La Lunigiana – sottolinea Giani &#8211; è un territorio da valorizzare, da rilanciare sul piano turistico, culturale e sociale, non da mortificare con un Cpr. Sono davvero sconcertato &#8211; prosegue il presidente &#8211; dalla scelta del governo di penalizzare i territori che invece hanno bisogno di sostegno e di valorizzazione.<strong> Attiveremo tutte le forme che la legge ci consente per ostacolare un colpo mortale che viene inferto a un territorio della Toscana diffusa</strong>, portando una struttura come il Cpr, che ha bisogno di riforma e di revisione prima di essere ulteriormente ampliata nei territori italiani”.</p>
<p>Anche la Cgil Toscana esprime una netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un Cpr ad Aulla. &#8220;Si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata &#8211; dice il sindacato &#8211; sia nel merito che nel metodo. Ancora una volta si ripropone un modello – quello dei Cpr &#8211; che non risolve i problemi legati alla gestione dei flussi migratori e che, al contrario, rischia di comprimere diritti fondamentali. Esperienze passate dimostrano come questi centri abbiano spesso rappresentato luoghi di marginalizzazione e violazione della dignità umana. A ciò si aggiunge una considerazione specifica sul territorio: <strong>Aulla e la Lunigiana sono aree fragili, che necessitano di investimenti, servizi, infrastrutture e politiche di sviluppo e coesione</strong>, non certo di strutture detentive che nulla apportano al benessere delle comunità locali. Per queste ragioni, la Cgil Toscana ribadisce che le risorse pubbliche debbano essere destinate a rafforzare un sistema di accoglienza diffusa, fondato su inclusione, integrazione e rispetto dei diritti, e non alla costruzione di nuovi Cpr.<strong> In questo senso, riteniamo positiva e da sostenere la posizione assunta dal presidente della Regione Toscana</strong> e dalle forze politiche progressiste che, coerentemente, si sono già espresse contro questa ipotesi. Serve un cambio di prospettiva: più diritti, più inclusione, più investimenti nei territori. <strong>Non nuovi luoghi di detenzione</strong>”.</p>
<p>Stessa conclusione ma diversa prospettiva dai <strong>consiglieri di Forza Italia Jacopo Ferri e Marco Stella:</strong> &#8220;Siamo contrari a localizzare nell&#8217;area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. <strong>Non è il luogo giusto, occorre individuare un&#8217;altra soluzione. Detto questo, il governatore Giani sbaglia, la sua contrarietà ideologica ai Cpr è un grave errore.</strong> In Toscana la situazione migranti sta andando fuori controllo, è urgente realizzare un centro di permanenza temporanea. Noi sosteniamo questa proposta da molti anni, quando questi centri si chiamavano Cie, ma ci siamo sempre sentiti dare dei razzisti dai vari esponenti Pds, Ds e Pd che si sono succeduti nei decenni scorsi. La questione immigrati è estremamente seria e rischia di gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Aulla ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione del Cpr &#8211; ricordano Ferri e Stella -. La Lunigiana tutta non è certamente l&#8217;area geografica giusta e peraltro è già gravata da diversi Centri di accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas, che, in alcuni Comuni in particolare, creano forti criticità. <strong>La Regione Toscana avrebbe dovuto piuttosto individuare da tempo una destinazione adatta e concertata per il Cpr,</strong> così come avrebbe dovuto rivedere le linee guida sull&#8217;accoglienza migranti, prevedendo l&#8217;applicazione di normative seriamente in grado di far ospitare le persone in spazi e immobili equivalenti alle nostre abitazioni, senza quindi consentire veri e propri ammassamenti che favoriscono tensioni e problemi. <strong>Invece Giani ha preferito da una parte infischiarsene</strong> (anche in barba alle norme) di trovare soluzioni per il Cpr, <strong>dall&#8217;altra al contrario ha preferito agevolare e stimolare i privati a fare business sull&#8217;ospitalità indecente (ma remunerativa) dei profughi</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo dunque a Giani &#8211; aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia &#8211; di fare finalmente proposte alternative serie per il Cpr in Toscana, luoghi che possano consentire a chi si occupa della gestione e della logistica di operare nella massima sicurezza e quindi che abbiano presidi di polizia nelle vicinanze, e al tempo stesso di modificare le linee guida sull&#8217;accoglienza per restituire dignità agli ospiti e tranquillità ai nostri Comuni. <strong>Chiediamo anche al governo di chiarire come si è giunti all&#8217;individuazione di Pallerone ad Aulla e, soprattutto, chiediamo di soprassedere a questa scelta</strong>, per individuare un luogo e degli spazi più adatti ad ospitare il Cpr&#8221;.</p>
<p>Tira dritto la Lega con il suo commissario Andrea Crippa: “Mentre la Sinistra in Toscana cambia opinione sui Cpr per diktat di partito (vedi Nardella e Giani) la Lega è, da anni, coerente nella richiesta di realizzazione di una struttura in Regione che possa ospitare temporaneamente quegli immigrati irregolari, autori di reati che devono essere espulsi. <strong>Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda</strong>, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia toscana. Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città. Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, coloro che clandestinamente arrivano in Italia per delinquere devono essere rimandati al Paese d&#8217;origine. <strong>Stop, dunque, al buonismo targato Sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana</strong>”.</p>
<p>“Non si può affrontare il tema dell’immigrazione con posizioni ideologiche, né limitarsi a dire solo dei no. Servono strumenti efficaci per garantire sicurezza e legalità. Tuttavia, i Cpr così come sono stati concepiti fino ad oggi hanno mostrato limiti evidenti, sia sul piano dell’efficacia dei rimpatri sia su quello delle condizioni al loro interno.” Così <strong>Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in consiglio regionale. </strong></p>
<p>“È necessario un cambio di approccio – prosegue Casini –: strutture sì ma con permanenze brevi, realmente finalizzate ai rimpatri e, allo stesso tempo, politiche serie di integrazione per chi ha diritto a restare. Lo snellimento delle procedure è un aspetto fondamentale. <strong>Continuare con l’attuale modello significa non risolvere il problema</strong>.”</p>
<p>“Nel caso di Aulla il metodo è sbagliato: decisioni di questo tipo non possono essere calate dall’alto senza un confronto reale con la Regione e gli enti locali. Anche nel merito la scelta appare discutibile, trattandosi di un’area decentrata e poco funzionale rispetto alle esigenze della Toscana. <strong>Il governo ha dimostrato finora di non avere una strategia efficace sulla sicurezza e sull’immigrazione.</strong> Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto vero, per individuare soluzioni più efficaci e condivise. Allo stesso tempo, è evidente che <strong>anche il centrosinistra deve affrontare questo tema con serietà, senza sottrarsi, avanzando proposte concrete</strong>: sicurezza e umanità devono procedere insieme.”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; “La scelta di collocare il Cpr ad Aulla, precisamente nel borgo di Pallerone, si rivela, ad ogni approfondimento, sempre più assurda e sbagliata”. Si apre così una dichiarazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ritorna sull’indicazione, da parte del ministro dell’interno Piantedosi dell’area dove realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Governatore "sconcertato dalla scelta del governo". La lega presenta una proposta di legge, Forza Italia lo vuole ma non ad Aulla]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:47:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 08:47:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sagre in Toscana: tutti i menu del weekend di primavera, ecco dove andare</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/sagre-in-toscana-tutti-i-menu-del-weekend-di-primavera-ecco-dove-andare/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="593" data-end="946">FIRENZE &#8211; Le <strong data-start="610" data-end="642">sagre in Toscana nel weekend</strong> tornano protagoniste con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai sapori del territorio. Da venerdì 18 a domenica 19 aprile, borghi e piazze della regione ospitano eventi gastronomici che uniscono cucina tipica, tradizioni locali e occasioni per visitare luoghi meno battuti dal turismo di massa.</p>
<p data-start="948" data-end="1123">Tra tartufo, tortelli, pesce di lago e ricette storiche della cucina povera toscana, il fine settimana offre numerose occasioni per una gita fuori porta all’insegna del gusto.</p>
<p data-start="1125" data-end="1431">Alle <strong data-start="1130" data-end="1139">Sieci</strong>, fino al 19 aprile, torna la <strong data-start="1169" data-end="1206">Festa delle Specialità al Tartufo</strong> nei locali della Sms Croce Azzurra. In menu lasagne bianche, tagliolini e tortelli di patate al tartufo, con il ricavato destinato al potenziamento dei mezzi dell’associazione per i servizi sociali e sanitari del territorio.</p>
<p data-start="1433" data-end="1704">Nel <strong data-start="1437" data-end="1467">Parco Mediceo di Pratolino</strong>, prosegue invece la <strong data-start="1488" data-end="1530">Festa della Schiacciata e del Tortello</strong>, ospitata nella suggestiva cornice di <strong data-start="1569" data-end="1587">Villa Demidoff</strong>. Protagonisti assoluti i tortelli mugellani e la schiacciata ripiena, serviti in orario continuato dalle 11 alle 20.</p>
<p data-start="1706" data-end="2010">A <strong data-start="1708" data-end="1721">Impruneta</strong>, sabato e domenica spazio alla tradizione con<strong data-start="1768" data-end="1817"> Peposo, Ribollita e Lampredotto</strong>, appuntamento dedicato ai grandi classici della cucina popolare fiorentina. In primo piano il celebre <strong data-start="1920" data-end="1946">Peposo all’Imprunetina</strong>, ricetta storica tutelata dalla Camera di Commercio di Firenze.</p>
<p data-start="2012" data-end="2356">Tra le <strong data-start="2019" data-end="2051">sagre in Toscana nel weekend</strong> c’è anche la <strong data-start="2065" data-end="2101">Festa di Primavera di Ripafratta</strong>, in provincia di Pisa, che abbina gastronomia e attività outdoor. Oltre alle visite guidate e alle escursioni sul Monte Pisano, sarà possibile gustare piatti a base di asparagi, grigliata toscana e dolci tipici come torta co’ bischeri e torta co’ becchi.</p>
<p data-start="2358" data-end="2601">Ad <strong data-start="2361" data-end="2372">Agliana</strong>, piazza Gramsci ospita fino al 19 aprile <strong data-start="2414" data-end="2464">Agliana in Pasta – Festival della Pastasciutta</strong>, manifestazione dedicata ai primi piatti con un menu che spazia dalla cacio e pepe ai paccheri alla carbonara fino al ragù di cinghiale.</p>
<p data-start="2603" data-end="2833">Sul lago, a <strong data-start="2615" data-end="2632">Massaciuccoli</strong>, torna la storica <strong data-start="2651" data-end="2670">Sagra del Pesce</strong>, nata nel 1971. Stand aperti con specialità di mare e di lago, ma anche escursioni in barchino, laboratori e aperture straordinarie del museo archeologico locale.</p>
<p data-start="2835" data-end="3030">Infine, a <strong data-start="2845" data-end="2855">Vaiano</strong>, domenica 19 aprile appuntamento con la tradizionale <strong data-start="2909" data-end="2931">Sagra del Tortello</strong> al Circolo Spola d’Oro di La Briglia, evento simbolo della comunità locale e della cucina pratese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Le sagre in Toscana nel weekend tornano protagoniste con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai sapori del territorio. Da venerdì 18 a domenica 19 aprile, borghi e piazze della regione ospitano eventi gastronomici che uniscono cucina tipica, tradizioni locali e occasioni per visitare luoghi meno battuti dal turismo di massa. Tra tartufo, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sette sagre in Toscana nel weekend tra tartufo, tortelli, pesce e cucina tradizionale: ecco dove andare e i menu da non perdere.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Meteo Toscana, svolta improvvisa dopo il caldo: tornano il freddo e rischio neve</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="709" data-end="1099">FIRENZE &#8211; Il <strong data-start="726" data-end="765">meteo in Toscana</strong> torna al centro delle previsioni dopo un weekend che si preannuncia quasi estivo su gran parte della regione. Tra il 17 e il 19 aprile l’anticiclone garantirà infatti giornate stabili, soleggiate e con temperature ben oltre la media stagionale, ma la situazione potrebbe cambiare bruscamente già dall’inizio della prossima settimana.</p>
<p data-start="1101" data-end="1457">Secondo i principali modelli meteorologici europei, da lunedì 20 aprile è attesa una decisa irruzione di aria fredda proveniente dall’Europa nord-orientale, con un progressivo abbassamento delle temperature su gran parte dell’Italia, compresa la Toscana. Un cambio di scenario che riporterebbe condizioni più tipiche di fine inverno che di piena primavera.</p>
<p data-start="1459" data-end="1840">Le elaborazioni più recenti indicano un possibile crollo termico di diversi gradi nel giro di poche ore, con le temperature che potrebbero tornare sotto le medie del periodo soprattutto nelle aree interne e collinari della regione. Il peggioramento dovrebbe risultare più marcato tra lunedì e mercoledì, quando masse d’aria più fredde potrebbero favorire anche instabilità diffusa.</p>
<p data-start="1842" data-end="2247">In questo contesto non viene escluso neppure il <strong data-start="1890" data-end="1936">ritorno della neve sui rilievi appenninici</strong>, con fiocchi che potrebbero interessare quote insolitamente basse per la seconda metà di aprile, qualora le correnti fredde trovassero sufficiente umidità per generare precipitazioni.</p>
<p data-start="2249" data-end="2534">Gli esperti sottolineano comunque che si tratta di proiezioni ancora suscettibili di variazioni, soprattutto per quanto riguarda l’effettiva intensità del freddo e la quota neve. Le prossime emissioni modellistiche chiariranno meglio l’entità del peggioramento e le zone più coinvolte.</p>
<p data-start="2536" data-end="2874">Il quadro conferma però una <strong data-start="2564" data-end="2599">primavera estremamente dinamica</strong>, caratterizzata da repentini sbalzi termici e passaggi rapidi da condizioni quasi estive a fasi dal sapore invernale. E non è escluso che, dopo questa parentesi fredda, la fine di aprile possa nuovamente riportare temperature elevate e un nuovo assaggio d’estate anticipata.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo il weekend quasi estivo previsto tra il 17 e il 19 aprile, i modelli indicano un brusco calo termico dalla prossima settimana con possibili fiocchi in Appennino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meteo Toscana, dopo il caldo del weekend cambia tutto: dal 20 aprile atteso un forte calo delle temperature con possibile ritorno della neve]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:01:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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