<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <atom:link href="https://corrierearetino.it/notizie/cultura-ed-eventi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
        <link>https://corrierearetino.it</link>
        <scriptUrl>//notizie/cultura-ed-eventi</scriptUrl>
        <query>{"post_type":"post","showposts":20,"author__not_in":[17],"orderby":"date","order":"DESC","category_name":"cultura-ed-eventi"}</query>
        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:31:06 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2026 10:31:06 +0000</lastBuildDate>
        <generator>https://wordpress.org/?v=6.6.5</generator>

<image>
	<url>https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-corriere_aretino_favicon-32x32.png</url>
	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Aretino</title>
	<link>https://corrierearetino.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
                                <item>
                <id>202781</id>
                <type>post</type>
                <title>Musica, parole e testimonianze di pace: successo per lo Youtopic Fest a Rondine Cittadella della Pace</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/musica-parole-e-testimonianze-di-pace-successo-per-lo-youtopic-fest-a-rondine-cittadella-della-pace/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Una grande festa collettiva, un percorso di parole, musica, incontri e testimonianze per ribadire che la pace si costruisce ogni giorno attraverso relazioni, ascolto e responsabilità. Si è svolta ieri (7 giugno) nell’Arena di Janine a Rondine Cittadella della Pace<strong><em> Destinazione Pace. Musica e voci dal mondo insieme contro le guerre</em></strong>, l’evento conclusivo di <strong>YouTopic Fest 2026</strong> che ha visto protagonisti i giovani della World House di Rondine insieme ad artisti, musicisti, testimoni e migliaia di partecipanti.</p>
<p>Ad accompagnare il pubblico lungo le otto tappe del percorso ispirato alle parole del Metodo Rondine sono stati <strong>Folco Terzani, Amara, Giovanni Caccamo, l’Orchestra Instabile di Arezzo</strong> diretta dal Maestro Valter Sivilotti e Lorenzo Jovanotti, protagonista del gran finale dell’evento condotto da Eva Crosetta.</p>
<p>Nel suo intervento, Jovanotti ha sottolineato il significato profondo dell’esperienza di Rondine: &#8220;La pace è il matrimonio fra cielo e terra perché qui la pace si fa si studiando, ci si lavora, non è una parola non è un like è un lavoro, uno starci dentro quotidiano. È permettere a ragazzi che vengono da paesi di conflitto, contrapposti della storia, di vivere nella stessa stanza, conoscersi ascoltarsi&#8221;. Un pensiero che ha trovato subito eco nello sguardo del pubblico, come a riconoscere una verità semplice e insieme difficile: la pace non è un’idea lontana, ma una pratica quotidiana. Poi ancora, quasi a stringere tutto in una immagine concreta: &#8220;<strong>La pace si fa, si deve sostenere, la pace si deve immaginare, sognare, si deve lottare con ogni forma di lotta pacifica e legittima</strong>. La prima cosa che succede in una guerra è che le persone diventano cose, si perde l&#8217;umanità. Per questo la violenza si scatena in maniera incontrollata quando il tuo nemico non è più un essere umano. Invece dobbiamo vedere le persone con la loro vita, con la loro famiglia, coi loro sogni. Alla fine quello che conta è l&#8217;amore: la capacità di riconoscere nell&#8217;altro una persona e non un nemico. È questo è il lavoro che si fa qui partendo dai ragazzi perché la chiave è la scuola, la chiave e l&#8217;istruzione&#8221;.</p>
<p>Nel mezzo di questa intensità, la gioia, la musica i balli dell’Arena hanno fatto spazio al silenzio e all’ascolto collettivo <strong>quando Jovanotti ha invitato sul palco il vescovo Andrea Migliavacca chiedendogli una benedizione per tutti i presenti</strong>. Il Vvscovo ha pronunciato queste parole: &#8220;Ci benedica la vita quella che noi abbiamo quella che viene dalla grandezza dei cieli e quella che ci ritroviamo nel cuore. Ci benedica tutto quello che per noi nel nostro cuore è spiritualità e interiorità e ascolto e silenzio e questa sia benedizione che arriva a tutti noi questa benedizione che parte da Rondine si estende come un oceano e che arrivi a tutto il mondo con il nome di pace&#8221;.</p>
<p>La musica, nel frattempo, ha continuato a dare corpo a ciò che le parole suggerivano. Tra i momenti musicali più intensi della serata, Jovanotti ha interpretato insieme all’Orchestra Oida, con arrangiamenti originali del Maestro Valter Sivilotti, i brani <em>Mi fido di te, Le tasche piene di sassi e Viva la libertà.</em></p>
<p>Poi un augurio, semplice e diretto, che suona come una direzione per il futuro: &#8220;Il mio augurio per Rondine è che questo metodo si diffonda in Italia e nel mondo&#8221;.</p>
<p>La manifestazione si era aperta nel pomeriggio con musica e parole. Tra gli artisti emergenti, Lorenzo Tornaboni ha proposto il brano <strong><em>Non girarti dall&#8217;altra parte</em></strong>, una canzone di forte impegno civile e sociale. Il titolo stesso è un invito a non ignorare ciò che accade intorno a noi, soprattutto le sofferenze, le guerre, le ingiustizie e le tragedie che scorrono continuamente davanti ai nostri occhi attraverso televisione e social network.</p>
<p><strong>Con Folco Terzani il pubblico ha poi riscoperto il valore del viaggio, della curiosità verso l’altro e della ricerca</strong> di ciò che ci unisce oltre i confini. Perché l’umano nasce proprio lì. Nel momento in cui smettiamo di definire una persona per la sua provenienza, la sua storia o il conflitto che porta sulle spalle.</p>
<p>A seguire è salita sul palco Amara che ha affidato alla musica il proprio messaggio di pace, dando forma a una verità quasi fisica:</p>
<p>&#8220;La pace si fa con la musica&#8221;. E ha aggiunto: &#8220;La musica è una frequenza che ti connette anche se non si capisce il linguaggio. Quindi è una rivoluzione, soprattutto quando si lega alla pace. Il futuro lo costruiamo noi oggi e i problemi si risolvono ora e unendosi come a Rondine: questa piccola oasi in cui ognuno ha lo stesso obiettivo. Insieme si può fare la rivoluzione della pace&#8221;.</p>
<p>La musica è proseguita con <strong>Giovanni Caccamo che ha lanciato un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni riportando al centro una parola fragile e necessaria: sogno</strong>: &#8220;Torniamo a sognare crediamo nei sogni». La sua musica lascia intravedere quella scintilla che ha acceso la sua missione di vita: «Una società senza i sogni delle nuove generazioni è una società destinata a morire. Ma ci sono anche giovani eroi senza superpoteri, giovani comuni ma straordinari che hanno portato un grande cambiamento nelle loro vite. Il mio obiettivo è creare dei defibrillatori per le conoscenze che attraverso le arti possano riaccendere l&#8217;entusiasmo di chi si è spento e attraverso le loro testimonianze»&#8221;</p>
<p><strong>Ma il senso più autentico della serata è arrivato dai giovani di Rondine.</strong></p>
<p><strong>Bernadette, giovane maliana della World House, ha ricordato il significato della parola “festa” per chi vive l’esperienza di Rondine</strong>: &#8220;Questa sera celebriamo tutto questo. Persone che condividono lo stesso spazio, la stessa musica, lo stesso respiro. La festa è il momento in cui smettiamo di essere quello che il mondo vede di noi, le nostre provenienze, le nostre differenze, i pregiudizi e diventiamo semplicemente personeQ.</p>
<p>Accanto a lei Zohra e Mariam hanno condiviso due testimonianze profonde e complementari, segnate dalla storia del conflitto tra Azerbaigian e Armenia. Z<strong>ohra, originaria del Karabakh e cresciuta da sfollata a Baku</strong>, ha raccontato il peso di un’eredità ricevuta attraverso i ricordi familiari: &#8220;Sono cresciuta con il Karabakh dentro casa, non come un luogo che ho conosciuto, ma come una memoria viva&#8221;. Mariam, proveniente dall’Artsakh, ha ripercorso una vita segnata dalla guerra e dalla perdita: &#8220;Sono quella generazione che ha visto e vissuto tre guerre e non sapevo cosa fosse la guerra finché non ho perso mio fratello, i miei amici, le persone che amavo, la casa, la patria». Entrambe hanno raccontato come l’esperienza a Rondine abbia permesso alle loro storie di incontrarsi e trasformarsi nel dialogo quotidiano. «Veniamo da due realtà diverse &#8211; ha affermato Zohra &#8211; E oggi condividiamo la vita quotidiana&#8221;, ha aggiunto Mariam. Un percorso che, pur nella complessità, ha aperto nuovi spazi di ascolto reciproco: «Non è sempre semplice&#8221;, hanno riconosciuto, «ma impariamo ogni giorno qualcosa l’una dall’altra».</p>
<p><strong>Le testimonianze di Livia e Anna hanno raccontato l’impatto profondo dell’esperienza di Rondine sul percorso di crescita personale e relazionale dei giovani del Quarto Anno Rondine.</strong> Livia, 18 anni, ha descritto il passaggio da una vita vissuta nella continua ricerca di risultati e riconoscimenti alla scoperta dell’ascolto di sé: &#8220;Ho capito che per molto tempo avevo cercato il mio valore nelle cose che facevo», fino a riconoscere la necessità di «fermarsi, riconoscere il conflitto che abbiamo dentro, dargli un nome, restarci. Ho imparato che fiorire non è sempre immediato. A volte la strada passa dalle crepe»&#8221;</p>
<p><strong>Anna, ex studentessa del Quarto Anno e oggi universitaria</strong>, ha raccontato come l’esperienza a Rondine continui a orientare il suo sguardo sul mondo e sulle relazioni: &#8220;Da Rondine non ero tornata più vuota: ero tornata più piena», ha spiegato, ricordando come il percorso l’abbia aiutata a superare la paura di sbagliare e a costruire relazioni più autentiche. «Ho capito che vale la pena fare un passo in più verso l’altro&#8221;</p>
<p>Nel suo intervento ha sottolineato il valore della comunità costruita a Rondine: &#8220;Sapere che ci sono persone che conoscono la tua storia, che hanno visto le tue fragilità e continuano comunque a sceglierti, è forse il regalo più grande&#8221;</p>
<p><strong>In chiusura tutti i giovani sono saliti sul palco insieme a Lorenzo Jovanotti e al presidente di Rondine Franco Vaccari, che ha annunciato il tema e le date della prossima edizione del festival YouTopic Fest</strong> che si terrà dal 3 al 6 giugno 2027:<em> I due lati delle parole. Tra-dire e fare pace</em></p>
<p><strong>Vaccari ha spiegato</strong>: &#8220;Questa sera questa festa è l&#8217;abbraccio per quei giovani coraggiosi. Oggi siamo rimasti molto inquieti perché l&#8217;inquietudine passa a tutti attraverso le parole. Noi usiamo parole non sempre pensando alla responsabilità, per questo abbiamo pensato che dobbiamo riflettere insieme sulle parole, perché possiamo dire parole di pace o parole di guerra, possiamo usare parole che fermano la logica della guerra o che l&#8217;alimentano: da qui la scelta del titolo del prossimo anno del Festival&#8221;.</p>
<p>La raccolta fondi per sostenere le borse di studio dei giovani della World House di Rondine prosegue anche dopo l’evento e sarà possibile continuare a contribuire attraverso la campagna dedicata a questo link di Rete del Dono: https://www.retedeldono.it/progetto/una-borsa-di-studio-due-nemici.</p>
<p>YouTopic Fest 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica;  è realizzato con il patrocinio di Unesco, Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Comune di Castiglion Fibocchi, Comune di Terranuova Bracciolini, Unione dei Comuni del Pratomagno; con il contributo del Pr Fse+ 2021-2027 della Regione Toscana, Poste Italiane, Sebach; con il sostegno di Stride S.r.l., Temera S.r.l., Banca Popolare di Cortona, ElleErre S.r.l., Estra S.p.A., Chimet S.p.A. e Unoaerre Industries S.p.A., Coingas S.p.A., Camera di Commercio Arezzo e Siena, Unioncamere; Itas Mutua; Giacca S.r.l., Federcasse; con il supporto di Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si Scioglie, Caporali &amp; Bruni S.r.l., Centro Chirurgico Toscano; Fondazione Baracchi; partner tecnici Fattoria La Vialla, Fondazione Cattolica, Fabianelli, Habitech, Confcommercio, Confindustria Toscana Sud, Assifero, Miniconf S.p.A., Discover Arezzo, Sugar, Filarete, Live95, Oida, Rondine International Lab, Lorenzo Pagliai, Andrea Migliorati, Agesci, Azione Cattolica Italiana, Kon Fondazione, Giratine.it. L&#8217;iniziativa è promossa nell&#8217;ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ieri (7 giugno) l'evento conclusivo 'Destinazione Pace. Musica e voci dal mondo insieme contro le guerre' con Jovanotti guest star]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ieri (7 giugno) l'evento conclusivo 'Destinazione Pace. Musica e voci dal mondo insieme contro le guerre' con Jovanotti guest star]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 22:37:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 22:37:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-202781</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/musica-parole-e-testimonianze-di-pace-successo-per-lo-youtopic-fest-a-rondine-cittadella-della-pace/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/Musica-parole-e-testimonianze-di-pace-successo-per-lo-Youtopic-Fest-a-Rondine-Cittadella-della-Pace.jpg" length="105443" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>202070</id>
                <type>post</type>
                <title>Officine Social Movie ad Arezzo: Paolo Sassanelli e le nuove frontiere del cinema</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/officine-social-movie-ad-arezzo-paolo-sassanelli-e-le-nuove-frontiere-del-cinema/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="27">AREZZO – Entra nel vivo la settima edizione di <i data-path-to-node="27" data-index-in-node="47">Officine Social Movie</i>, il festival dedicato al cinema breve, all&#8217;innovazione e ai temi sociali. Domenica (7 giugno) il <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="164">Cinema Eden</b> si trasformerà in uno spazio di incontro vivo tra autori, professionisti del settore e pubblico, con un ricco programma di appuntamenti a ingresso libero.</p>
<p data-path-to-node="28">L&#8217;evento rappresenta un&#8217;importante occasione per analizzare l&#8217;evoluzione della cinematografia contemporanea. Per la seconda giornata di <i data-path-to-node="28" data-index-in-node="136">Officine Social Movie</i> ad Arezzo: Paolo Sassanelli ospite sarà il momento centrale della serata a partire dalle 20.</p>
<p data-path-to-node="29">Il noto attore, regista e sceneggiatore riceverà la <strong>m</strong><b data-path-to-node="29" data-index-in-node="52">enzione speciale</b> del festival per <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="87">SofIA</i>, cortometraggio in concorso che affronta in modo originale il tema dell&#8217;intelligenza artificiale e delle sue implicazioni umane. L&#8217;artista, volto di successi come <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="256">Song&#8217;e Napule</i>, per il quale ha vinto il Nastro d&#8217;Argento, dialoguerà con il pubblico in sala. “Girare in uno spazio di soli 2 per 2 metri è una sfida estrema &#8211; spiega Sassanelli &#8211; quasi più un esercizio di precisione matematica che un atto puramente creativo. L&#8217;intero progetto è nato da una domanda semplice ma intrigante: che genere ha l&#8217;intelligenza artificiale?”.</p>
<p data-path-to-node="30">Il programma domenicale della manifestazione prevede anche altri importanti panel professionali. La serata sarà arricchita dai contributi di <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="141">Carmine Agnone</b>, visual effects artist di livello internazionale che ha lavorato a serie cult come <i data-path-to-node="30" data-index-in-node="239">The Mandalorian</i> e vincitore nel 2025 del David di Donatello per gli effetti visivi del film <i data-path-to-node="30" data-index-in-node="331">Napoli-New York</i> di Gabriele Salvatores. Insieme a lui ci sarà Leonardo Bigliazzi, in arte <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="421">Leobi</b>, creativo pubblicitario e sperimentatore italiano delle nuove tecnologie applicate alla narrazione visiva. Al termine dei talk si terrà la premiazione del cortometraggio vincitore del Premio Miglior Regia.</p>
<p data-path-to-node="31">Le attività della rassegna cominceranno già nel pomeriggio. L&#8217;inizio è previsto alle 16,30 con la proiezione dei <b data-path-to-node="31" data-index-in-node="113">cortometraggi finalisti</b>, durante la quale gli spettatori saranno chiamati a votare per l&#8217;assegnazione del Premio Unicoop Firenze, dedicato quest&#8217;anno proprio alle tecnologie digitali. Alle 17,30 lo schermo dell&#8217;Eden ospiterà la proiezione del film <i data-path-to-node="31" data-index-in-node="361">Io sono qui</i>, appuntamento che vedrà la partecipazione in sala del regista <b data-path-to-node="31" data-index-in-node="435">Simone Grazzi</b> per un dibattito aperto.</p>
<p data-path-to-node="32">La manifestazione è un progetto di <b data-path-to-node="32" data-index-in-node="35">Orchestra Multietnica di Arezzo</b> e Officine della Cultura, realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze e in collaborazione con il Liceo Artistico Coreutico Scientifico Quadriennale Piero della Francesca, Poti Pictures, Autismo Arezzo e Unicoop Firenze.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domenica (7 giugno) proiezioni e incontri gratuiti nella sala aretina con grandi nomi del grande schermo, da Carmine Agnone fino a Leobi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopri il programma del 7 giugno di Officine Social Movie: ospiti Paolo Sassanelli, i grandi professionisti degli effetti speciali.]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:33:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 05 Jun 2026 10:33:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-202070</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/officine-social-movie-ad-arezzo-paolo-sassanelli-e-le-nuove-frontiere-del-cinema/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/Officine-Social-Movie-ad-Arezzo-Paolo-Sassanelli-e-le-nuove-frontiere-del-cinema.jpg" length="79010" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>201087</id>
                <type>post</type>
                <title>Dove è stato girato Il Ciclone: il Casentino riapre i luoghi del film per i 30 anni</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/dove-e-stato-girato-il-ciclone-il-casentino-riapre-i-luoghi-del-film-per-i-30-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="isSelectedEnd">CASENTINO – <strong>Nei luoghi de Il Ciclone il Casentino celebra 30 anni</strong> di uno dei film più amati del cinema italiano degli anni Novanta. Per tutto il mese di giugno, nei weekend, il territorio si trasforma in un percorso di cineturismo dedicato alla celebre commedia di <strong>Leonardo Pieraccioni</strong>, uscita nel 1996 e diventata un successo di pubblico senza precedenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’iniziativa accompagna i visitatori tra i set originali del film, girato in larga parte nella provincia di Arezzo e in particolare nella valle del Casentino, tra i borghi di <strong>Stia e Poppi</strong>, che ancora oggi conservano le atmosfere viste sul grande schermo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso parte da <strong>Stia</strong>, con ritrovo in piazza Tanucci, luogo ricorrente nelle scene del film e ancora oggi facilmente riconoscibile. Qui si sviluppano le prime tappe del tour, tra racconti e aneddoti legati alle sequenze più note della commedia, ambientate tra piazze, bar e scorci del centro storico.</p>
<figure id="attachment_503081" aria-describedby="caption-attachment-503081" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-503081 size-large" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Tour-Il-Ciclone-Giugno-2026-724x1024-jpg.avif" alt="" width="696" height="984" /><figcaption id="caption-attachment-503081" class="wp-caption-text">crediti: Conte Mascetti Ass.</figcaption></figure>
<p class="isSelectedEnd">La visita prosegue verso Poppi, borgo medievale tra i più noti della Toscana, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”. Qui il cinema si intreccia con la storia e il paesaggio, con una tappa al <strong>Castello dei Conti Guidi</strong>, uno dei simboli del Casentino e punto panoramico sull’intera vallata.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tour non è soltanto un viaggio nei luoghi del film, ma anche un’occasione per<strong> scoprire il territorio</strong> attraverso la sua identità culturale ed enogastronomica, con momenti dedicati alla conoscenza dei prodotti e delle tradizioni locali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli appuntamenti sono previsti tutti i weekend di giugno, con due partenze giornaliere alle 11 e alle 16 e una <strong>durata di circa due ore</strong>. L’esperienza è aperta a tutti e si svolge con accompagnatore, mentre gli spostamenti avvengono con mezzi propri.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nei weekend di giugno visite tra Stia e Poppi nei set della celebre commedia di Pieraccioni tra cinema, borghi e tradizioni del territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tour nei luoghi de Il Ciclone in Casentino per i 30 anni del film: visite a Stia e Poppi tra set cinematografici e borghi storici]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 12:39:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 01 Jun 2026 12:39:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-201087</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/dove-e-stato-girato-il-ciclone-il-casentino-riapre-i-luoghi-del-film-per-i-30-anni/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/Dove-e-stato-girato-Il-Ciclone-il-Casentino-riapre-i-luoghi-del-film-per-i-30-anni.jpg" length="57060" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>201055</id>
                <type>post</type>
                <title>Lucignano in festa, Maggiolata da record: quasi 7mila persone tra carri e spettacoli nel borgo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/lucignano-in-festa-maggiolata-da-record-quasi-7mila-persone-tra-carri-e-spettacoli-nel-borgo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="isSelectedEnd">LUCIANO – <strong>Maggiolata Lucignanese 2026</strong> da record alla prima giornata della storica manifestazione giunta all’87ª edizione, che ieri, domenica 31 maggio, ha richiamato nel borgo toscano <strong>quasi 7mila presenze</strong> tra visitatori, turisti e appassionati arrivati anche dall’estero.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il centro storico di Lucignano si è trasformato in un percorso di colori e musica grazie ai carri allegorici realizzati dai quattro rioni cittadini – Porta San Giusto, Porta Murata, Via dell’Amore e Porta San Giovanni – che quest’anno hanno sviluppato il tema delle <strong>Olimpiadi</strong>, tra richiami ai valori dello sport e della competizione.</p>
<p class="isSelectedEnd">La giornata inaugurale ha visto la presenza di numerose autorità istituzionali, tra cui il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong>, l’assessore regionale <strong>Filippo Boni</strong> e la consigliera regionale <strong>Roberta Casini</strong>, accolti nel cuore della manifestazione insieme alle rappresentanze locali.</p>
<p class="isSelectedEnd">A guidare la sfilata iniziale sono stati il Gruppo Storico e il Gruppo Folkloristico Lucignanese, seguiti da bande e gruppi provenienti da diverse regioni italiane, che hanno animato le vie del borgo con musica e spettacoli tradizionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grande attenzione anche per i carri allegorici, già valutati dalla giuria presieduta da <strong>Samuele Lastrucci</strong>, direttore del Museo de’ Medici di Firenze. Il verdetto rimarrà segreto fino a domenica 7 giugno, quando sarà assegnato il <strong>Grifo d’Oro</strong> al rione vincitore al termine della tradizionale Battaglia dei Fiori.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i momenti più apprezzati anche la presenza dell’atleta azzurra <strong>Chiara Bazzoni</strong>, protagonista delle Olimpiadi di Londra 2012, che ha partecipato alla manifestazione insieme alle figlie, in pieno spirito con il tema olimpico di questa edizione.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’edizione 2026 segna anche il debutto ufficiale del nuovo sindaco di Lucignano <strong>Juri Sicuranza</strong> e del presidente dell’Associazione Maggiolata <strong>Enrico Casini</strong>, che hanno sottolineato la grande partecipazione del pubblico e il lavoro dei volontari e dei rioni.</p>
<p>Dopo il successo della prima giornata, l’attenzione si sposta già su questa sera, quando la <strong>Maggiolata Lucignanese 2026</strong> tornerà con la tradizionale uscita in notturna dei carri, attesa da residenti e turisti per una seconda serata di festa nel borgo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ad Arezzo la storica festa di Lucignano si apre con carri a tema olimpico e ospiti istituzionali, stasera il bis in versione notturna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Maggiolata Lucignanese 2026 al via con quasi 7mila presenze: carri a tema olimpico e seconda giornata in notturna stasera]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 11:08:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 01 Jun 2026 11:08:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-201055</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/lucignano-in-festa-maggiolata-da-record-quasi-7mila-persone-tra-carri-e-spettacoli-nel-borgo/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/06/Lucignano-in-festa-Maggiolata-da-record-quasi-7mila-persone-tra-carri-e-spettacoli-nel-borgo.jpg" length="155598" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>198037</id>
                <type>post</type>
                <title>Dai mercatini solidali al sostegno alla Fondazione Cecchettin: il progetto degli studenti ad Arezzo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/dai-mercatini-solidali-al-sostegno-alla-fondazione-cecchettin-il-progetto-degli-studenti-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="1003" data-end="1455">AREZZO – Le <strong data-start="1019" data-end="1078">cooperative studentesche contro la violenza sulle donne</strong> diventano un progetto concreto nelle scuole del Valdarno. A presentarlo sono stati gli studenti della classe 3C della scuola Masaccio di San Giovanni Valdarno durante l’iniziativa <em data-start="1259" data-end="1340">‘Verso Toscana 2030 &#8211; Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee’</em>, promossa da <strong data-start="1354" data-end="1381">Confcooperative Toscana</strong> insieme alla <strong data-start="1395" data-end="1454">Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo</strong>.</p>
<p data-start="1457" data-end="1770">Il gruppo ha ideato la cooperativa simulata “<strong>Communeteen We Do</strong>”, un progetto nato con l’obiettivo di sostenere economicamente i compagni che non possono permettersi le gite scolastiche e finanziare attività legate al contrasto della violenza di genere attraverso il supporto alla <strong data-start="1737" data-end="1769">Fondazione Giulia Cecchettin</strong>.</p>
<p data-start="1772" data-end="2099">L’iniziativa è stata sviluppata grazie alla collaborazione con la <strong data-start="1838" data-end="1866">Cooperativa Sociale LeGO</strong> e con il supporto della <strong data-start="1891" data-end="1907">Bcc Valdarno</strong>. Tra le attività previste ci sono mercatini solidali e raccolte fondi organizzate direttamente dagli studenti, che hanno costruito un vero modello di impresa cooperativa con finalità sociali.</p>
<p data-start="2101" data-end="2376">Il progetto rientra in un percorso più ampio che quest’anno ha coinvolto quasi <strong data-start="2180" data-end="2212">800 studenti e 30 insegnanti</strong> in tutta la Toscana. L’obiettivo è promuovere nelle scuole i valori della cooperazione, dell’autoimprenditorialità e della partecipazione attiva alla vita sociale.</p>
<p data-start="2378" data-end="2709">“Vedere questi ragazzi progettare servizi che uniscono innovazione e solidarietà concreta dimostra quanto il modello cooperativo sia ancora attuale”, ha spiegato <strong data-start="2540" data-end="2558">Alberto Grilli</strong>, presidente di Confcooperative Toscana. “Attraverso queste esperienze i giovani possono trasformare le loro idee in risposte reali per il territorio”.</p>
<p data-start="2711" data-end="3048">Anche la <strong data-start="2720" data-end="2747">Federazione Toscana Bcc</strong> ha ribadito il valore educativo dell’iniziativa. “Far comprendere ai ragazzi che si può fare impresa mettendo al centro le persone è fondamentale – ha detto il vicepresidente <strong data-start="2923" data-end="2944">Gianfranco Donato</strong> – soprattutto in un periodo storico in cui rischiano di prevalere individualismo e isolamento sociale”.</p>
<p data-start="3050" data-end="3306">Dal 2013 il progetto <em data-start="3071" data-end="3093">‘Verso Toscana 2030’</em> promuove esperienze cooperative nelle scuole toscane di ogni ordine e grado. Accanto agli studenti partecipano anche giovani del <strong data-start="3223" data-end="3253">Servizio Civile Universale</strong>, coinvolti nelle attività formative e organizzative.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La cooperativa 'Communeteen We Do' ideata dagli studenti della scuola Masaccio punta a finanziare le gite dei compagni più fragili e sostenere fondazioni contro la violenza sulle donne]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Arezzo, cooperative studentesche contro la violenza sulle donne: gli studenti della Masaccio lanciano mercatini solidali e iniziative sociali]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 21 May 2026 07:43:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 21 May 2026 07:43:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-198037</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/dai-mercatini-solidali-al-sostegno-alla-fondazione-cecchettin-il-progetto-degli-studenti-ad-arezzo/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/05/Dai-mercatini-solidali-al-sostegno-alla-Fondazione-Cecchettin-il-progetto-degli-studenti-ad-Arezzo.jpg" length="116489" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>197201</id>
                <type>post</type>
                <title>Pupo rinvia il concerto di Napoli: “La mia mamma sta per andarsene”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/pupo-rinvia-il-concerto-di-napoli-la-mia-mamma-sta-per-andarsene/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="837" data-end="1118">AREZZO &#8211; Il cantante <strong data-start="849" data-end="857">Pupo</strong>, pseudonimo di <strong data-start="873" data-end="890">Enzo Ghinazzi</strong>, nato a Ponticino in provincia di Arezzo, ha annunciato sui social il rinvio dello spettacolo previsto per martedì 19 maggio al <strong data-start="1019" data-end="1046">Teatro Acacia di Napoli</strong>, spiegando di non essere nelle condizioni emotive per salire sul palco.</p>
<p data-start="1120" data-end="1274">Con un lungo messaggio pubblicato su Instagram, l’artista ha raccontato il difficile momento personale che sta vivendo legato alle <strong>condizioni della madre</strong>.</p>
<p data-start="1276" data-end="1531">“Devo chiedere scusa a tutte le persone che hanno acquistato il biglietto per lo spettacolo – ha scritto –. Ve lo dico con la chiarezza e la sincerità che da sempre contraddistingue ogni mia scelta: non sono nelle condizioni psicologiche di poterlo fare”.</p>
<p data-start="1533" data-end="1680">Nel post, il cantante ha spiegato che la madre sarebbe <strong>gravemente malata</strong>: “La mia mamma sta per andarsene ed io devo assolutamente starle accanto”.</p>
<p data-start="1682" data-end="1828">Se le condizioni lo permetteranno, lo spettacolo del Teatro Acacia sarà recuperato mercoledì <strong data-start="1775" data-end="1794">14 ottobre </strong>nella stessa location partenopea.</p>
<p data-start="1977" data-end="2118">“Il mio cuore è a pezzi, ma per voi che mi amate continua sempre a battere forte”, ha concluso il cantante nel messaggio rivolto al pubblico.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’artista ha annunciato sui social il rinvio dello spettacolo del 19 maggio al teatro Acacia, spiegando di voler restare accanto alla madre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pupo rinvia il concerto di Napoli dopo il messaggio pubblicato sui social: “La mia mamma sta per andarsene”]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 18 May 2026 11:40:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 18 May 2026 11:40:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-197201</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/pupo-rinvia-il-concerto-di-napoli-la-mia-mamma-sta-per-andarsene/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/05/Pupo-rinvia-il-concerto-di-Napoli-La-mia-mamma-sta-per-andarsene.jpg" length="109949" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>192222</id>
                <type>post</type>
                <title>Jovanotti, tour 2026 in bici: tutte le tappe del Jova Giro</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/jovanotti-tour-2026-in-bici-tutte-le-tappe-del-jova-giro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">CORTONA– Il Jova Giro 2026 è ufficiale. <strong>Jovanotti</strong> ha presentato il suo nuovo progetto al <strong>Campidoglio</strong>, insieme al sindaco di <strong>Roma</strong> <strong>Roberto Gualtieri</strong>: tra un concerto e l&#8217;altro del Jova Summer Party, <strong>Lorenzo Cherubini</strong> percorrerà in bicicletta circa 2mila chilometri attraverso l&#8217;Italia, dal centro al sud e ritorno nella capitale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il tour estivo prenderà il via il 7 agosto da <strong>Olbia</strong> e si concluderà il 12 e 13 settembre con i due concerti finali al <strong>Circo Massimo</strong>. Le tappe intermedie toccheranno <strong>Montesilvano</strong> (12 agosto), <strong>Barletta</strong> (17 agosto), <strong>Catanzaro</strong> (22 agosto), <strong>Palermo</strong> (29 e 30 agosto) e <strong>Napoli</strong> (5 settembre). Il Jova Giro si svilupperà lungo l&#8217;Appennino, il Gran Sasso, la costa adriatica, la Calabria, la Sicilia e il Tirreno fino a Roma.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il progetto prende forma da una semplice domanda: cosa fare tra un concerto e l&#8217;altro? <strong>Jovanotti</strong> ha spiegato che il tour prevede concerti solo nel fine settimana e che, anziché tornare a casa tra una tappa e l&#8217;altra, ha scelto di pedalare attraverso le province del sud. Un viaggio che guarda anche alla promozione del turismo lento e alla scoperta dei percorsi ciclabili italiani. Una scelta che si inserisce in un contesto in cui il <strong>cicloturismo</strong> è in crescita, soprattutto nelle aree meno battute dai grandi flussi turistici, offrendo nuove opportunità anche per le realtà locali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La presentazione al Campidoglio è stata anche l&#8217;occasione per un annuncio importante. Il sindaco <strong>Gualtieri</strong> ha comunicato che a settembre, in prossimità dei concerti romani, <strong>Jovanotti</strong> riceverà la <strong>Lupa Capitolina</strong>, la massima onorificenza del <strong>Comune di Roma</strong>. Visibilmente emozionato, <strong>Jovanotti</strong> ha parlato del riconoscimento come di un onore enorme, ricordando l&#8217;infanzia nella capitale lasciata a 19 anni e la gioia di tornarci a pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, il 27 settembre.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A completare il progetto, una nuova antologia poetica scritta da <strong>Jovanotti</strong> in collaborazione con <strong>Nicola Crocetti</strong>, intitolata <em>Poesie da viaggio</em>, in uscita il 5 maggio per <strong>Feltrinelli</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anziché tornare a casa tra una tappa e l'altra, il cantante ha scelto di pedalare attraverso il sud Italia fino ai concerti finali al Circo Massimo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Jova Giro 2026 unisce musica e cicloturismo: Jovanotti pedala tra le tappe del suo tour estivo, dal Gran Sasso al Circo Massimo]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:06:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Apr 2026 10:06:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-192222</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/jovanotti-tour-2026-in-bici-tutte-le-tappe-del-jova-giro/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/04/Jovanotti-tour-2026-in-bici-tutte-le-tappe-del-Jova-Giro.jpg" length="20374" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>183561</id>
                <type>post</type>
                <title>Didacta Italia, Rondine e Regione Toscana: educare alla pace partendo dalla scuola</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/didacta-italia-rondine-e-regione-toscana-educare-alla-pace-partendo-dalla-scuola/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="952" data-end="1259">FIRENZE – Educare alla pace non come semplice tema scolastico, ma come competenza da allenare ogni giorno nelle relazioni. È questo il messaggio che <strong data-start="1101" data-end="1134">Rondine Cittadella della Pace</strong> porterà a <strong data-start="1145" data-end="1163">Didacta Italia</strong>, la fiera dedicata al mondo dell’istruzione in programma alla <strong data-start="1226" data-end="1258">Fortezza da Basso di Firenze</strong>.</p>
<p data-start="1261" data-end="1514">L’appuntamento è fissato per <strong data-start="1290" data-end="1315">giovedì (12 marzo)</strong> dalle <strong data-start="1323" data-end="1342">9m30 alle 12,30</strong>, nella <strong data-start="1350" data-end="1372">Sala della Scherma</strong>, con l’incontro intitolato <em data-start="1400" data-end="1467">Generare habitat di pace. Abitare il conflitto con le relazioni</em>, organizzato insieme alla <strong data-start="1494" data-end="1513">Regione Toscana</strong>.</p>
<p data-start="1516" data-end="1889">L’iniziativa sarà aperta dai saluti della <strong data-start="1558" data-end="1607">vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop</strong>. Interverranno, tra gli altri, <strong data-start="1639" data-end="1655">Paola Butali</strong>, vicepresidente di Rondine Cittadella della Pace, <strong data-start="1706" data-end="1732">Spinella dell’Avanzato</strong> dell’ufficio Scuola Rondine, i rappresentanti regionali <strong data-start="1789" data-end="1806">Daniela Volpi</strong> e <strong data-start="1809" data-end="1826">Paolo Caldesi</strong>, oltre ad <strong data-start="1837" data-end="1859">Alessandro Zecchin</strong>, presidente di Assodidattica.</p>
<p data-start="1891" data-end="2244">Nel corso dell’incontro saranno presentati i risultati del progetto <strong data-start="1959" data-end="2021"><em>Educazione alla pace e alla trasformazione dei conflitti</em></strong>, sostenuto dal <strong data-start="2037" data-end="2087">Programma Fse+ 2021-2027 della Regione Toscana</strong> e avviato nelle scuole toscane per promuovere cittadinanza globale, partecipazione attiva e nuove modalità di gestione dei conflitti tra studenti e docenti.</p>
<p data-start="2246" data-end="2445">L’idea alla base del metodo di Rondine è affrontare i conflitti senza negarli, ma imparando a gestirli attraverso <strong data-start="2360" data-end="2410">ascolto, responsabilità e cura delle relazioni</strong>, superando la logica del “nemico”.</p>
<p data-start="2447" data-end="2751">Durante l’evento interverranno anche i giovani del <strong data-start="2498" data-end="2524">Quarto Anno di Rondine</strong>, che porteranno le proprie testimonianze. Sarà inoltre presentata la prossima <strong data-start="2603" data-end="2625">Marcia per la Pace</strong>, che aprirà lo <strong data-start="2641" data-end="2663">YouTopic Fest 2026</strong>, il festival internazionale sul conflitto in programma a Rondine dal <strong data-start="2733" data-end="2750">4 al 7 giugno</strong>.</p>
<p data-start="2753" data-end="3043">&#8220;In un momento in cui assistiamo a conflitti che sembrano lasciare spazio solo alla logica della forza – dal Medio Oriente alle tensioni tra grandi potenze – investire sull’educazione alla pace è una scelta politica chiara&#8221;, ha spiegato la vicepresidente della Regione Toscana <strong data-start="3030" data-end="3042">Mia Diop</strong>.</p>
<p data-start="3045" data-end="3266">L’incontro è rivolto a <strong data-start="3068" data-end="3121">docenti, studenti e operatori del mondo educativo</strong> con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per integrare nelle scuole pratiche di gestione dei conflitti e promuovere una cultura della pace.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla Fortezza da Basso un incontro dedicato alla trasformazione dei conflitti e alla costruzione di relazioni positive tra studenti e docenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Educazione alla pace, Rondine e Regione Toscana protagoniste a Didacta Italia il 12 marzo alla Fortezza da Basso.]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 20:00:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 09 Mar 2026 20:00:07 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-183561</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/didacta-italia-rondine-e-regione-toscana-educare-alla-pace-partendo-dalla-scuola/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/03/Didacta-Italia-Rondine-e-Regione-Toscana-educare-alla-pace-partendo-dalla-scuola.jpg" length="202672" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>179882</id>
                <type>post</type>
                <title>Grande festa ad Arezzo per la Madonna del Conforto: solenne pontificale con il cardinale Pizzaballa</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/grande-festa-ad-arezzo-per-la-madonna-del-conforto-solenne-pontificale-con-il-cardinale-pizzaballa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Grande festa nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro per la solennità della <strong>Madonna del Conforto</strong>. Una grande partecipazione di popolo che ha gremito la cattedrale di Arezzo ininterrottamente dalle prime ore del mattino e fino a tarda notte, con l’omaggio alla Madre di Dio da parte di persone provenienti da tutto il territorio diocesano e oltre. Ospite della giornata<strong> il cardinale Pierbattista Pizzaballa</strong>, patriarca latino di Gerusalemme, che dopo l’incontro pubblico della giornata precedente in San Francesco, con quasi mille partecipanti, ha presieduto ieri (15 febbraio) la messa pontificale delle 10,30.</p>
<p>Nel suo saluto all’inizio della celebrazione, il vescovo Andrea Migliavacca ha richiamato il significato profondo della festa, sottolineando come<strong> lo sguardo di Maria sia “balsamo per la vita” e luce per il cammino dei fedeli.</strong> Un conforto che, ha ricordato, è destinato in modo particolare ai più fragili: poveri, malati, persone sole e quanti soffrono a causa delle ingiustizie e delle guerre. Il pensiero si è rivolto in modo particolare alla Terra Santa, con un riferimento alle sofferenze della popolazione di Gaza e della Cisgiordania: “Maria, che è patrona della Terra Santa, madre del conforto, porta tu pace e speranza nella Terra del Santo, la Terra di Gesù. Siamo molto grati e lieti dunque che a raccogliere questa parola e questa preghiera del conforto di Maria con noi oggi ci sia il cardinale Pizzaballa. Lo abbiamo ascoltato anche ieri nella sua toccante testimonianza e oggi lo abbiamo qui a presiedere questo pontificale. È il grazie per questa presenza e disponibilità, ma insieme è il grazie per la testimonianza che lei dà nel nostro tempo in quella terra ed è il grazie che diventa preghiera per lei e per tutti i suoi abitanti, in particolare per i cristiani”.</p>
<p><strong>Poi, al patriarca è stata donata una croce pettorale con l’immagine del Crocifisso di Cimabue</strong>, segno di comunione tra le chiese di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e Gerusalemme, “un segno per sentire unite le nostre Chiese, nella preghiera e nella solidarietà. E per ricordarci di Gerusalemme, là dove tutti noi siamo nati” ha detto <strong>il vescovo Andrea Migliavacca.</strong></p>
<p>Nella sua omelia il cardinale Pierbattista Pizzaballa, richiamando il profeta Isaia, ha ricordato che <strong>mentre annunciava “a Gerusalemme sarete consolati”, la città era “desolata e distrutta”</strong>. Davanti c’erano macerie, eppure nella fede il profeta vedeva “un banchetto di festa”. Un’immagine che parla anche a noi: “Dove vediamo solo macerie… Isaia ci dice che nella fede si può vedere anche qualcosa oltre la realtà immediata”. È “una scelta del cuore”, “perché si vede con gli occhi, ma si vede soprattutto con il cuore. Di fronte a una stessa realtà due persone possono vedere e leggere in maniera totalmente diversa quello che hanno di fronte a seconda di cosa hanno nel cuore”. <strong>Quelle macerie non sono solo pietre: sono “disastri umani… nelle relazioni, nella vita”</strong>. E tuttavia “non è tutto perduto, si può ricominciare”, da Gaza alla Cisgiordania, fino alle nostre famiglie, “dappertutto… c’è bisogno di ricostruire, di sanare, di guarire”.</p>
<p><strong>Commentando le nozze di Cana, il patriarca ha sottolineato che non si tratta di “una festa qualunque”</strong>, ma dell’immagine dell’alleanza tra Dio e l’uomo. In un mondo segnato dal male, odio, rancore, divisioni, sfiducia, “sembra che il male, il peccato, ci soverchino e regnino nella nostra terra, nelle nostre comunità”. Ma, evocando la figura del drago dell’Apocalisse, c’è una realtà che il male non può dominare: “La donna che partorisce un bambino”, icona della Chiesa che genera vita. “Lì il male non riesce ad entrare”. Questa è la vocazione cristiana: “Essere il luogo che genera vita, essere capaci di guarire le relazioni”. Nel sottolineare il passaggio della parabola “Non hanno più vino”, il cardinale ha spiegato che è “simbolo della gioia, della vita e della passione”. Maria “è stata capace di vedere quello di cui nessuno si era accorto”. Anche oggi si può vivere senza accorgersi che “qualcosa si è spento”. Per questo “il primo piano pastorale” è uno solo: “conservare il vino”, custodire “la gioia di questa relazione”.</p>
<p><strong>L’invito della Vergine: “Fate quello che vi dirà”, invita a guardare non a strategie umane, ma all’ascolto della Parola, “una parola che genera vita”</strong>. L’augurio conclusivo è che ovunque, in Terra Santa come ad Arezzo, possiamo “rendere presente e conservare sempre quel vino, quella gioia che solo Lui ci può dare”. E ancora: “Abbiamo bisogno di una parola di conforto”, una parola che, come quella di una madre, sappia generare vita.</p>
<p><strong>Nella Messa solenne delle 18, presieduta dal vescovo Andrea Migliavacca, il presule nella sua omelia si è concentrato sull’icona biblica del banchetto</strong> narrata dal profeta Isaia e dalle nozze di Cana. “Per fare festa – ha detto &#8211; occorre il vino, un vino nuovo, il vino che solo l’avvento del Messia può inaugurare. E nel cuore di tutto c’è Maria, colei che dice: ‘Qualsiasi cosa vi dica, fatela’. Ma per vivere questa gioia occorre sedersi a quella mensa, a quel banchetto e anche, forse, invitare altri”. “Allora – si è chiesto il vescovo &#8211; chi invitiamo a questo banchetto del regno dei cieli?”. Ed ecco la risposta: i peccatori, chi è ferito dalla vita, i malati, chi è disabile, gli emarginati, i poveri… “Ma c’è ancora posto… e allora invitiamo chi è diverso da noi: ci sono stranieri, gente col colore diverso della pelle, immigrati, disgraziati che si avvicinano a noi e allora sì, li facciamo sedere a tavola con noi, e ci ricordano che la vita l’abbiamo per donare, per condividere. Non mancano gli amici, i familiari, ci devono essere per fare festa… e i loro volti da noi amati ci raccontano la storia della nostra vita e la ricchezza dell’amicizia, che è balsamo per la vita. Facciamo spazio amici, perché vogliamo far arrivare alla nostra tavola gente proveniente da luoghi di guerra, Gaza, l’Ucraina, popolazioni africane…, ma possono sedere con noi solo se ci sono da ogni parte in conflitto, anche i nemici tra di loro… <strong>E si scopre che se non si è ancora capaci di guardarsi negli occhi si può cominciare a stare alla stessa tavola e scoprirsi, pian piano, diversi, avversari, ma umani”. </strong></p>
<p>“Ma sta per arrivare lo sposo, Gesù… e con lui la Madre, Maria – ha detto il vescovo Andrea -. Quando si siede a tavola Lui allora ci sediamo tutti, così diversi eppure uniti, feriti eppure rinnovati, deboli eppure risorti. Con tutti questi invitati è davvero festa, letizia, gioia, speranza, un mondo nuovo. Ed è la festa della Madonna del Conforto”.<strong> Infine l’augurio: “Buona festa della Madonna del Conforto, buona tavolata… con invitati che ci portano il vino nuovo della consolazione e della pace”.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al patriarca donata una croce pettorale con l’immagine del Crocifisso di Cimabue, segno di comunione con la chiesa di Gerusalemme]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Al patriarca donata una croce pettorale con l’immagine del Crocifisso di Cimabue, segno di comunione con la chiesa di Gerusalemme]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 08:13:40 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 16 Feb 2026 08:13:40 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-179882</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/grande-festa-ad-arezzo-per-la-madonna-del-conforto-solenne-pontificale-con-il-cardinale-pizzaballa/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/02/Grande-festa-ad-Arezzo-per-la-Madonna-del-Conforto-solenne-pontificale-con-il-cardinale-Pizzaballa.jpg" length="139420" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>179726</id>
                <type>post</type>
                <title>La Minerva torna ad Arezzo: anche il ministro Giuli al taglio del nastro della mostra</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-minerva-torna-ad-arezzo-anche-il-ministro-giuli-al-taglio-del-nastro-della-mostra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Arezzo riabbraccia la sua divinità protettrice in un clima di solenne celebrazione che profuma di identità ritrovata. Dopo quasi cinque secoli di &#8216;esilio&#8217; fiorentino, <strong>la Minerva di Arezzo, straordinario capolavoro bronzeo di epoca ellenistica</strong>, ha varcato nuovamente la soglia della sua città d&#8217;origine. Ad attendere il ritorno della dea al Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate c’era <strong>il ministro della cultura, Alessandro Giuli</strong>, che ha tenuto a battesimo l&#8217;inaugurazione di una mostra destinata a restare aperta fino al prossimo 6 settembre. Un evento che non è solo una parentesi espositiva, ma l&#8217;adempimento di <strong>una promessa istituzionale fatta a una comunità che non aveva mai smesso di rivendicare le proprie radici classiche.</strong></p>
<p>La storia di questo bronzo è un viaggio nel tempo che inizia nel 1541, quando venne casualmente ripescata dal sottosuolo durante lo scavo di un pozzo in pieno centro. Donata al duca Cosimo I de’ Medici, la Minerva divenne uno dei pezzi più pregiati del suo studio privato, per poi confluire, nell&#8217;Ottocento, nelle collezioni del Museo Archeologico di Firenze. Oggi, quel percorso si inverte: <strong>&#8220;È una giornata di grande gioia perché abbiamo mantenuto l’impegno di far tornare la Dea nella sua sede d’origine&#8221;, ha dichiarato il ministro Giuli,</strong> sottolineando come l’operazione sia stata possibile grazie a una sinergia impeccabile tra enti locali e MiC. Per il ministro, Minerva non è solo un reperto di inestimabile valore, ma il simbolo stesso dell’ingegno e dell’operosità aretina.</p>
<p><strong>Curiosa e suggestiva la riflessione che Giuli ha voluto tessere collegando il mito pagano alla fede cristiana, tracciando un ponte ideale tra la statua e la Madonna del Conforto, cuore pulsante della devozione locale</strong>. &#8220;Minerva è la prima rappresentazione mitologica dell&#8217;immacolata concezione, una divinità virginale che nasce dalla mente del padre celeste&#8221;, ha osservato il ministro, evidenziando la continuità simbolica di una protezione che piove dal cielo. La statua, imponente con i suoi 150 centimetri di altezza, raffigura la dea Atena con i suoi attributi iconici: il chitone, l&#8217;egida con la testa di Medusa e l&#8217;elmo corinzio. Studi recenti la collocano nei primi decenni del III secolo a.C., probabilmente opera di maestranze italiche o della Magna Grecia.</p>
<p><strong>L&#8217;operazione aretina, secondo i vertici del ministero, è solo il primo passo di un percorso più ampio volto a riportare le opere d&#8217;arte antica nei territori che le hanno generate,</strong> trasformando il patrimonio in un elemento di concordia istituzionale. Collocata in uno degli ambienti più affascinanti della sezione romana del museo, la Minerva torna a osservare Arezzo con il suo sguardo severo e sapiente, ricordando a tutti che la cultura, quando torna a casa, smette di essere solo un oggetto da teca per tornare a essere anima di una città.</p>
<p>“La Minerva – afferma <strong>il presidente della Regione, Eugenio Giani</strong> – oltre a rappresentare un capolavoro dell’arte antica è anche un simbolo potente di identità, di memoria e di appartenenza. <strong>Ritrovarla e raccontarla significa restituire alla comunità un pezzo della propria storia</strong>. La cultura è questo: custodire il passato per dare forza al presente e costruire il futuro. Arezzo oggi lo dimostra con orgoglio”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo quasi cinque secoli di 'esilio' fiorentino sarà esposta al museo archeologico nazionale: "Alla comunità un pezzo della sua storia"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dopo quasi cinque secoli di 'esilio' fiorentino sarà esposta al museo archeologico nazionale: "Alla comunità un pezzo della sua storia"]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:29:46 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 16 Feb 2026 08:35:31 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-179726</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-minerva-torna-ad-arezzo-anche-il-ministro-giuli-al-taglio-del-nastro-della-mostra/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/02/La-Minerva-torna-ad-Arezzo-anche-il-ministro-Giuli-al-taglio-del-nastro-della-mostra-1.jpg" length="91374" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>169150</id>
                <type>post</type>
                <title>All’ospedale San Donato l’invasione dei Babbi Natale per i ricoverati in pediatria</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/allospedale-san-donato-linvasione-dei-babbi-natale-per-i-ricoverati-in-pediatria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211;<strong> Anche quest’anno il Natale è arrivato in anticipo per i piccoli pazienti del San Donato di Arezzo. </strong></p>
<p>Oltre 150 di motociclisti travestiti da Babbo Natale hanno raggiunto l’ospedale per portare auguri, giochi e un momento di festa ai bambini ricoverati in <strong>pediatria</strong>. Nato nel 2016, l’appuntamento organizzato dal Motoclub Discorsi Pochi, con la collaborazione della <strong>Tribù dei Nasi Rossi e il Gruppo Fratres</strong>, è giunto ormai al suo decimo anno. La colorata parata ha fatto il suo ingresso questa mattina percorrendo l’anello interno dell’ospedale, salutando con entusiasmo pazienti, familiari e operatori sanitari.</p>
<p><strong>Dopo il passaggio in moto e la sosta sotto le finestre della pediatria, una delegazione di babbi Natale</strong> ha fatto visita ai piccoli ricoverati, consegnando pacchi regalo preparati appositamente per bambine e bambini: album da colorare, pennarelli, matite, carte da gioco e bolle di sapone. Al reparto sono stati inoltre donati vari giochi in scatola destinati alla Ludoteca, a supporto delle attività quotidiane, oltre a due bilance e due scalda biberon.</p>
<p>“Ringraziamo tutti coloro che, anche quest’anno, hanno contribuito a portare un momento di leggerezza e vicinanza ai bambini e alle loro famiglie, confermando quanto la solidarietà sia parte integrante della cura quotidiana – ha sottolineato <strong>Marco Martini, direttore della p2ediatria di Arezzo</strong> –. Iniziative come questa aiutano i piccoli pazienti ad affrontare il ricovero con un sorriso in più e rappresentano un sostegno prezioso anche per il lavoro di tutto il personale sanitario”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con la collaborazione della Tribù dei Nasi Rossi e il Gruppo Fratres, l'evento è giunto ormai al suo decimo anno di vita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Con la collaborazione della Tribù dei Nasi Rossi e il Gruppo Fratres, l'evento è giunto ormai al suo decimo anno di vita]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 14 Dec 2025 19:36:05 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Dec 2025 19:36:05 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-169150</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/allospedale-san-donato-linvasione-dei-babbi-natale-per-i-ricoverati-in-pediatria/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/12/Allospedale-San-Donato-linvasione-dei-Babbi-Natale-per-i-ricoverati-in-pediatria.jpg" length="289943" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>167714</id>
                <type>post</type>
                <title>Terminati i lavori di restauro della facciata della pieve di Santa Maria Assunta</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/terminati-i-lavori-di-restauro-della-facciata-della-pieve-di-santa-maria-assunta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Si sono conclusi i lavori di restauro e consolidamento della superficie lapidea della facciata principale della <strong>Pieve di Santa Maria Assunta</strong> ad Arezzo, uno dei gioielli d’arte e della fede più preziosi per la chiesa diocesana e la comunità di Arezzo, un edificio tanto bello, quanto fragile.</p>
<p>La facciata, dal piano del sagrato fino al terzo loggiato compreso, è stata sottoposta a un complesso ciclo di interventi con <strong>pulitura, consolidamento e successiva protezione del paramento lapideo</strong>. L’intervento, che si è protratto per circa nove mesi, si è concluso nei tempi previsti ed è stato reso possibile <strong>grazie a donazioni private, tra cui spicca quella di un milione di euro effettuata da Patrizio Bertelli, presidente del Gruppo Prada, alla parrocchia.</strong></p>
<p>“Sono felice che in tempi ragionevolmente brevi si sia arrivati a questo bel risultato – dice <strong>il vescovo Andrea Migliavacca</strong> &#8211; Sono grato alla Soprintendenza per la celerità con cui è stata trattata la pratica, al dottor Bertelli per il contributo che rende possibile questo intervento, a don Alvaro e al nostro ufficio beni culturali e quello tecnico per aver seguito le procedure e a tutti coloro che si sono attivati. <strong>Si tratta di un intervento reso possibile grazie all’interessamento e al contributo di tanti, a partire dalla parrocchia, la Soprintendenza, il Comune, i tecnici e impresari e alcuni finanziatori</strong> che, compreso il valore dell’opera, non hanno fatto mancare un concreto aiuto. Tra i tanti va anche da parte mia ringraziato Patrizio Bertelli del gruppo Prada per il suo decisivo e importante intervento di finanziamento. <strong>Una chiesa come è la Pieve è patrimonio della diocesi, ma anche di tutta la città di Arezzo.</strong> Essa custodisce e riassume il racconto di secoli di storia e di fede, di vicende di vita e di volti che hanno varcato la sua soglia per trovare pace, speranza, consolazione e l’incontro con il Signore della vita. <strong>La facciata in particolare racconta queste tracce di Vangelo e di fede, di storia cristiana e di sguardo alla città</strong>”.</p>
<p>“La Pieve ci rammenta quanto importante sia continuare a perseguire gli obiettivi di una proficua collaborazione tra lo Stato e la Chiesa, secondo quanto previsto dall’Accordo di revisione del concordato del 1984, dalle intese Mmnistero e Cei del 1996, 2000 e 2005, tradotta in concrete azioni di tutela e valorizzazione – spiega il soprintendente architetto Gabriele Nannetti –. <strong>La necessità di procedere celermente con sostanziosi interventi conservativi sull’imponente monumento, segnato però da una fragilità intrinseca nel materiale lapideo che lo caratterizza, ha favorito l’attivazione di fondamentali sinergie tra la Diocesi</strong>, la soprintendenza e l’imprenditoria locale. All’intervento di restauro conservativo eseguito sulla facciata principale, condotto dalla diocesi, <strong>si affianca quello della Soprintendenza, finalizzato alla riduzione della vulnerabilità statica e sismica del campanile, dell’abside e del transetto</strong>”.</p>
<p>Il restauro sulla facciata della Pieve ha previsto, ove indispensabile per motivi strutturali, la reintegrazione delle parti fortemente degradate e <strong>la sostituzione del fusto della colonna del secondo loggiato spezzatosi il 12 giugno 2023</strong>. Un lavoro effettuato con materiale lapideo identico o comunque somigliante all’originale in modo da garantire la distinguibilità dell’intervento di restauro, contemperando al tempo stesso l’esigenza storica con quella estetica e strutturale.</p>
<p><strong>Nell’esprimere la soddisfazione per il compimento di questo intervento, la dioce auspica che si avviino al più presto i lavori previsti dal ministero per l’ulteriore e necessario restauro della Pieve.</strong></p>
<p>Il progetto di restauro della facciata principale della pieve di Santa Maria Assunta di Arezzo e delle opere architettoniche <strong>è a cura dell’architetto Lorenza Carlini e insieme a Sandro Ceccolini, direttrice operativa</strong>; i lavori sono stati eseguiti dall’impresa Capannini Massimo e Alessandro; l’ingegner Gaetano Parisi, è stato il responsabile per la sicurezza; gli uffici della curia hanno seguito passo passo tutti i lavori e la cura del volume commemorativo.</p>
<p>&#8220;Con sincera gratitudine desidero esprimere<strong> il mio ringraziamento</strong> &#8211; conclude il vescovo- a coloro che ci hanno permesso di arrivare oggi al traguardo del restauro della facciata della Pieve. In particolare il cavalier Patrizio Bertelli, antico parrocchiano e come Giorgio Vasari, legato da sempre alla Pieve e testimone delle gioie e dei dolori della sua famiglia, insieme al ringraziamento all’avvocato Gatteschi, prezioso tramite. La ditta Aec Illuminazione Srl per le luci della facciata. Il Rotary Club Arezzo Est per la costruzione della bussola in vetro con particolare ringraziamento al signor Marco Montini, promotore e finanziatore dell’iniziativa e all’attuale presidente dott.ssa Paola Falcone. La Banca Crédit Agricole Italia per il restauro dei tre portoni settecenteschi della Pieve e le spese di realizzazione del volume dedicato all’evento di inaugurazione. La ditta Novart Spa di Maurizi Claudia. La ditta Oro Flash s.r.l. di Paffetti Mauro. <strong>Un ringraziamento particolare va ai vari benefattori che con la loro offerta anonima hanno contribuito a questo importante traguardo</strong>. Un grazie al cavaliere Alberto Papini del Rotary Club Arezzo, prezioso collaboratore per tutte le iniziative di restauro. Un doveroso ricordo va a una persona che si è prodigata lungamente per questo progetto, il signor Romolo Bianchini recentemente scomparso. <strong>Un grazie inoltre va a tutti coloro che hanno contribuito a una rapida soluzione del complesso restauro</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento reso possibile da donazioni private, tra cui spicca quella di un milione di euro effettuata da Patrizio Bertelli, presidente del Gruppo Prada]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Intervento reso possibile da donazioni private, tra cui spicca quella di un milione di euro effettuata da Bertelli, presidente di Prada]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 06 Dec 2025 07:53:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Dec 2025 07:53:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-167714</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/terminati-i-lavori-di-restauro-della-facciata-della-pieve-di-santa-maria-assunta/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/12/Terminati-i-lavori-di-restauro-della-facciata-della-pieve-di-Santa-Maria-Assunta.jpg" length="110087" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>164393</id>
                <type>post</type>
                <title>Solidarietà per Alessandro: raccolta fondi per il nuovo pianoforte</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/solidarieta-per-alessandro-raccolta-fondi-per-il-nuovo-pianoforte/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="795" data-end="1248">CASTIGLION FIORENTINO – La storia della raccolta fondi per garantire un <strong><em data-start="880" data-end="915">Pianoforte per Alessandro Gervasi</em></strong>, il bambino prodigio di 7 anni con orecchio assoluto, continua a mobilitare cittadini, associazioni e realtà culturali da tutta Italia. L’iniziativa, nata da un’idea della regista <strong data-start="1096" data-end="1117">Cinzia Th Torrini</strong> e del sindaco <strong data-start="1132" data-end="1149">Mario Agnelli</strong>, ha rapidamente superato i confini del territorio, trasformandosi in una vera gara di solidarietà.</p>
<p data-start="1250" data-end="1640">Alessandro, originario della Sicilia ma ormai legato alla comunità castiglionese, ha già collezionato esperienze significative nonostante la giovanissima età. È stato protagonista nel film Rai dedicato a <em data-start="1454" data-end="1472">Peppino di Capri</em>, ha calcato il palco del <strong data-start="1498" data-end="1521">Festival di Sanremo</strong> e il 29 novembre riceverà il <strong data-start="1551" data-end="1579">Premio San Michele d’Oro</strong>, uno dei più importanti riconoscimenti culturali del Comune.</p>
<p data-start="1642" data-end="2101">La raccolta fondi, ospitata sulla piattaforma ufficiale, punta a fornire al giovane musicista uno strumento professionale che gli permetta di studiare in modo adeguato e di prepararsi all’accesso al Conservatorio. Secondo gli organizzatori, la necessità non riguarda soltanto l’acquisto del pianoforte, ma anche il sostegno per un percorso didattico strutturato che accompagni la crescita artistica del bambino.</p>
<p data-start="2103" data-end="2543">Le prime donazioni sono arrivate quasi subito, incluse offerte di strumenti usati e proposte da privati cittadini, toccati dalla storia del giovane talento.</p>
<p>L’attesa ora è rivolta alla cerimonia del <strong data-start="2587" data-end="2615">Premio San Michele d’Oro</strong>, che si terrà il 29 novembre nella Chiesa di Sant’Angelo al Cassero. L’evento potrebbe diventare l’occasione per un momento simbolico legato al progetto, anche se l’amministrazione mantiene il riserbo. L’obiettivo resta quello di accompagnare Alessandro attraverso un sostegno serio e continuativo, capace di valorizzarne il talento naturale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La comunità di Castiglion Fiorentino sostiene il baby talento per garantirgli uno strumento professionale su cui esercitarsi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopri come la comunità si sta mobilitando per un pianoforte per Alessandro Gervasi, il prodigio di 7 anni con un talento straordinario.]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 20 Nov 2025 12:23:52 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 20 Nov 2025 12:23:52 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-164393</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/solidarieta-per-alessandro-raccolta-fondi-per-il-nuovo-pianoforte/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/11/Solidarieta-per-Alessandro-raccolta-fondi-per-il-nuovo-pianoforte.jpg" length="34550" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>155357</id>
                <type>post</type>
                <title>Restaurati i tre portoni della cattedrale di Arezzo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/restaurati-i-tre-portoni-della-cattedrale-di-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Tre portoni rinnovati per la cattedrale di Arezzo</strong>.</p>
<p><strong>Il restauro è stato inaugurato alla presenza del vescovo Antonio Migliavacca.</strong> L’intervento, ha previsto la pulitura delle superfici dei portoni lignei, la revisione delle vecchie stuccature e, nel caso non fossero più coerenti al materiale circostante, sostituite. <strong>In un secondo momento le superfici lignee sono state patinate con sostanze idonee alla preservazione del manufatto</strong> dall’aggressione degli agenti atmosferici. Nella parte interna (fodera) sono state revisionate le stuccature, eliminando le porzioni debordanti dai margini delle lacune; le porzioni deteriorate della fodera a causa di attacchi fungini sono state integrate con inserti di legno di uguale essenza a quella originale. Infine <strong>sono stati controllati i meccanismi in ferro, per garantire una corretta funzionalità dei portoni.</strong></p>
<p>Il restauro è stato realizzato dall’azienda specializzata in manufatti lignei Antica Maniera di Marco Santi, con l’alta supervisione della<strong> Soprintendenza di Siena, Arezzo e Grosseto</strong> nella persona della dottoressa Ilaria Pennati, mentre la direzione dei lavori è stata di Michel Scipioni, direttore dell’ufficio Beni Culturali della diocesi, con la collaborazione dell’ufficio Tecnico della diocesi, nella persona di Vincenzo Sica.</p>
<p>A conclusione di questo restauro, il lavoro di valorizzazione degli storici portoni in legno della Cattedrale è proseguito sugli altri due laterali più piccoli, mentre a breve interesseranno anche quelli del prospiciente vescovado che dovrebbero concludersi entro Natale.<br />
“Il restauro dei portoni del duomo in questo anno del Giubileo è un segno bello che dice di una Chiesa che apre le sue porte per accogliere, ma anche di una Chiesa che le apre per uscire – dice i<strong>l vescovo Andrea Migliavacca</strong> –. La ricchezza e la storicità di questi portoni resi nuovamente belli ci ricorda anche il cammino e la bellezza della nostra Chiesa. Un grazie grande va a Graziella che ha reso possibile il rinnovamento di questi portoni”.</p>
<p><strong>I tre portoni d’ingresso della Cattedrale di Arezzo, databili al primo quarto del XX secolo, sono inseriti in tre portali facenti parte di un insieme di stile neogotico con qualche concessione al contemporaneo Liberty.</strong></p>
<p>I portoni, realizzati in legno di castagno con fodera interna in legno di conifera, hanno un andamento verticale slanciato, presentano all’esterno una suddivisione geometrica accentuata dall’alternanza di formelle quadrate delimitate da cornici con modanatura piena e non molto aggettante come di consueto in manufatti simili realizzati ad inizio Novecento. Il portone centrale, invece, oltre ad essere leggermente più alto dei due laterali, nella parte superiore, presenta, al posto delle due formelle quadrate, <strong>due pannelli decorati a rilievo con le figure di San Donato, patrono della città di Arezzo e il beato Gregorio X.</strong></p>
<p>Prima dell’intervento i portoni rivelavano, oltre a una cromia superficiale alterata e poco omogenea, anche problemi meccanici. <strong>Il restauro, quindi, ha avuto una duplice finalità: da una parte riportare i portoni ad avere un aspetto estetico più appropriato all’epoca</strong>, allo stile di appartenenza e alla loro collocazione, in modo da restituire alla vista il gioco di venature scure che caratterizza <strong>il legno di castagno, dall’altra, di garantire la loro funzione pratica di chiusura.</strong></p>
<p>Il portone centrale, il maggiore, a livello strutturale si presentava in buone condizioni al contrario della parte esterna, dove la superficie lignea era ormai secca e disidratata, con ampie zone ingrigite a causa dell’esposizione diretta agli agenti atmosferici. Anche le stuccature presentavano un colore alterato, numerose avevano perso la presa lungo i margini della lacuna, dando luogo a distacchi e cadute di materiale. La fodera interna presentava una finitura superficiale a corpo di un colore olio-resinoso di composizione moderna, anch’essa ormai invecchiata, che metteva in evidenza le antiche stuccature, anch’esse alterate. Anche la fodera interna dei due portoni laterali, trattata alla stessa maniera di quello principale, risultava ormai invecchiata ed esteticamente poco equilibrata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'inaugurazione alla presenza del vescovo Andrwa Migliavacca. Duplice finalità per l'intervento: estetica ma anche funzionale per la chiusura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'inaugurazione alla presenza del vescovo Andrwa Migliavacca. Duplice finalità per l'intervento: estetica ma anche funzionale per la chiusura]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Oct 2025 07:58:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Oct 2025 07:58:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-155357</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/restaurati-i-tre-portoni-della-cattedrale-di-arezzo/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/10/Restaurati-i-tre-portoni-della-cattedrale-di-Arezzo.jpg" length="103365" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>149451</id>
                <type>post</type>
                <title>Dal Neolitico agli Etruschi: Cortona e Pechino insieme per la cultura</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/dal-neolitico-agli-etruschi-cortona-e-pechino-insieme-per-la-cultura/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CORTONA &#8211; Il Comune di Cortona e il <strong data-start="430" data-end="438">Maec</strong> hanno siglato un <strong data-start="456" data-end="479">protocollo d’intesa</strong> con il Museo della capitale cinese. Un passo importante nei rapporti culturali internazionali.</p>
<p data-start="578" data-end="944">Il Museo di Pechino, inaugurato nel 1981 e trasferito nel 2006 nel nuovo edificio firmato dagli architetti <strong data-start="685" data-end="710">Jean-Marie Duthilleul</strong> e <strong data-start="713" data-end="724">Cui Kai</strong>, è oggi uno dei più grandi poli espositivi della Cina. Con i suoi <strong data-start="791" data-end="816">63mila metri quadrati</strong>, ospita collezioni che spaziano dal <strong data-start="853" data-end="887">Neolitico alle grandi dinastie</strong>, oltre a una sezione dedicata alla storia della città.</p>
<p data-start="946" data-end="1349">L’interesse della Cina per gli <strong data-start="977" data-end="989">Etruschi</strong> non è nuovo. L’<strong data-start="1005" data-end="1037">Accademia Etrusca di Cortona</strong>, nata nel <strong data-start="1048" data-end="1056">1727</strong>, fu la prima istituzione al mondo a studiare questo popolo. Non mancano, nella sua collezione, oggetti cinesi: tra i più preziosi una <strong data-start="1191" data-end="1225">scacchiera in avorio di Canton</strong> e numerose ceramiche, testimonianza di un dialogo tra Oriente e Occidente che affonda le radici nella <strong data-start="1328" data-end="1346">via della Seta</strong>.</p>
<p data-start="1351" data-end="1713">Sabato 13 settembre la firma è stata apposta nella <strong data-start="1402" data-end="1439">Biblioteca Alta di Palazzo Casali</strong>. Presenti, tra gli altri, il sindaco <strong data-start="1477" data-end="1494">Luciano Meoni</strong>, l’assessore alla cultura <strong data-start="1521" data-end="1542">Francesco Attesti</strong>, il segretario dell’Accademia <strong data-start="1573" data-end="1593">Paolo Bruschetti</strong> e la delegazione cinese guidata da <strong data-start="1629" data-end="1644">Zhang Lixin</strong>, direttrice dell’ufficio municipale dei beni culturali di Pechino.</p>
<p data-start="1715" data-end="1928">Dopo la cerimonia si è svolta una <strong data-start="1749" data-end="1768">visita al museo</strong> e un incontro tecnico sui temi delle <strong data-start="1806" data-end="1826">mostre congiunte</strong> e dello <strong data-start="1835" data-end="1880">scambio di esperienze nella conservazione</strong>, con attenzione anche alle <strong data-start="1908" data-end="1925">mura etrusche</strong>.</p>
<p data-start="1930" data-end="2134">Il prossimo appuntamento sarà il <strong data-start="1963" data-end="1979">23 settembre</strong>: Cortona parteciperà al <strong data-start="2004" data-end="2049">Forum internazionale dei Musei di Pechino</strong>, occasione per presentare al pubblico cinese gli <strong data-start="2099" data-end="2111">Etruschi</strong> e i tesori del Maec.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una firma a Palazzo Casali sancisce un’intesa che apre la strada a mostre congiunte, valorizzazione delle collezioni e cooperazione internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Delegazioni si incontrano per avviare un percorso di collaborazione che porterà Cortona al Forum internazionale dei Musei di Pechino]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 11:53:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Sep 2025 11:53:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-149451</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/dal-neolitico-agli-etruschi-cortona-e-pechino-insieme-per-la-cultura/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/09/Dal-Neolitico-agli-Etruschi-Cortona-e-Pechino-insieme-per-la-cultura.jpg" length="135856" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>148104</id>
                <type>post</type>
                <title>Va a Porta del Foro la 148esima edizione della Giostra del Saracino</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/va-a-porta-del-foro-la-148esima-edizione-della-giostra-del-saracino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="0" data-end="210">AREZZO &#8211; Arezzo ha vissuto ieri (7 settembre) una delle sue giornate più attese e identitarie con la <strong data-start="78" data-end="122">148esima edizione della Giostra del Saracino</strong>, che ha visto l’assegnazione della <strong>Lancia d’Oro</strong>, trofeo simbolo della manifestazione.</p>
<p data-start="212" data-end="663">In una piazza Grande gremita di colori, tamburi e chiarine, i quartieri si sono sfidati con la consueta intensità in una competizione che è insieme spettacolo e rito collettivo. L’abilità dei giostratori, la tensione dei punteggi e il tifo incessante delle tribune hanno scandito una sfida avvincente, che ha confermato ancora una volta <strong>la vitalità di una tradizione capace di unire la città e di richiamare l’attenzione ben oltre i confini toscani.</strong></p>
<p data-start="665" data-end="1029">Il successo finale è andato al quartiere che ha saputo interpretare meglio il clima della gara, mostrando <strong>freddezza e precisione nei confronti del Buratto.</strong></p>
<p><b>A vincere la 148esima Giostra del Saracino e conquistare la sua 28esima Lancia d&#8217;Oro è stata Porta del Foro dopo una gara avvincente. Al secondo spareggio </b>dopo i due cinque di Francesco Rossi e due quattro, di cui il secondo decisivo, di Matteo Vitellozzi, la Chimera torna alla vittoria <b>dopo sei anni di digiuno </b>e porta al quartiere il trofeo dedicato a Giovanni Pierluigi da Palestrina.</p>
<p data-start="665" data-end="1029">La Lancia d’Oro di questa edizione è stata dedicata a <strong data-start="875" data-end="911">Giovanni Pierluigi da Palestrina</strong>, nel cinquecentesimo anniversario della nascita del grande compositore che ha segnato la storia della musica sacra.</p>
<p data-start="1031" data-end="1239">Il corteo storico, con <strong>oltre 350 figuranti in abiti rinascimentali</strong>, ha aperto e chiuso la manifestazione, offrendo al pubblico lo spettacolo delle sfilate e dei riti secolari che accompagnano ogni edizione.</p>
<p data-start="1241" data-end="1468"><strong>La Giostra del Saracino, che si disputa due volte l’anno</strong> – a giugno e a settembre – conferma il suo ruolo di fulcro culturale e turistico per Arezzo, capace di rinnovare il legame tra la comunità e le proprie radici storiche.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Successo per la Chimera al secondo spareggio. Rinnovata una tradizione secolare in una piazza Grande gremita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Successo per la Chimera al secondo spareggio. Rinnovata una tradizione secolare in una piazza Grande gremita]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 08 Sep 2025 07:56:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Sep 2025 18:27:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-148104</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/va-a-porta-del-foro-la-148esima-edizione-della-giostra-del-saracino/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/09/Va-a-Porta-del-Foro-la-148esima-edizione-della-Giostra-del-Saracino-1.jpg" length="179107" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>146267</id>
                <type>post</type>
                <title>Stia celebra il ferro battuto: torna la Biennale europea d’arte fabbrile</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/stia-celebra-il-ferro-battuto-torna-la-biennale-europea-darte-fabbrile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PRATOVECCHIO STIA &#8211; Dal <strong data-start="530" data-end="563">31 agosto al 3 settembre 2023</strong> torna a Stia, in provincia di Arezzo, la <strong data-start="605" data-end="641">Biennale europea d’arte fabbrile</strong>, la manifestazione più tradizionale dedicata al <strong data-start="690" data-end="707">ferro battuto</strong> in Italia, attiva con regolare cadenza dal <strong data-start="751" data-end="759">1976</strong>. Nel corso degli anni, la Biennale si è affermata come <strong data-start="815" data-end="848">punto di riferimento mondiale</strong> per l’arte fabbrile, con l’obiettivo di tutelare e promuovere un’attività di antiche origini che unisce <strong data-start="953" data-end="999">tradizione, civiltà e mestiere artigianale</strong>.</p>
<p data-start="1004" data-end="1221">L’evento stimola ogni due anni l’interesse del pubblico verso il <strong data-start="1069" data-end="1101">manufatto artistico in ferro</strong>, offrendo agli artigiani un’occasione unica per confrontarsi, affinare le tecniche e far emergere la loro creatività.</p>
<p data-start="1223" data-end="1510">Giunta alla sua <strong data-start="1239" data-end="1255">25esima edizione</strong>, la Biennale permette ai visitatori di scoprire non solo l’arte del ferro, ma anche l’intero <strong data-start="1349" data-end="1377">territorio del Casentino</strong>, con le sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, all’interno del <strong data-start="1449" data-end="1484">Parco delle Foreste Casentinesi</strong>, patrimonio <strong data-start="1497" data-end="1507">Unesco</strong>.</p>
<p data-start="1512" data-end="2006">La manifestazione ospita numerose iniziative: dal <strong data-start="1562" data-end="1600">Campionato del Mondo di Forgiatura</strong> al <strong data-start="1604" data-end="1684">Concorso Internazionale di Progettazione e Disegno Pier Luigi della Bordella</strong>, dal <strong data-start="1690" data-end="1729">Concorso Internazionale di Scultura</strong> al <strong data-start="1733" data-end="1775">Concorso Fotografico Rossana Molinatti</strong>, fino allo spazio espositivo <strong data-start="1805" data-end="1850">Lanificio Spazio Vuoto_Incubatore di Idee</strong>. A completare il programma ci sono <strong data-start="1886" data-end="1926">laboratori di forgiatura per bambini</strong>, conferenze, incontri, escursioni in e-Bike e <strong data-start="1973" data-end="2003">spettacoli musicali serali</strong>.</p>
<p data-start="2008" data-end="2203">La Biennale di Stia conferma così la sua capacità di unire <strong data-start="2067" data-end="2097">arte, cultura e territorio</strong>, trasformando il ferro battuto in esperienza accessibile e coinvolgente per un pubblico internazionale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 31 agosto al 3 settembre la 25esima edizione della rassegna dedicata agli artigiani e alle tecniche creative del materiale                                                                  ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Artigiani da tutto il mondo si incontrano tra esposizioni, forgiature e workshop, valorizzando creatività e territorio patrimonio Unesco]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 28 Aug 2025 16:36:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 28 Aug 2025 16:36:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-146267</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/stia-celebra-il-ferro-battuto-torna-la-biennale-europea-darte-fabbrile/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/08/Stia-celebra-il-ferro-battuto-torna-la-Biennale-europea-darte-fabbrile.jpg" length="99274" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>146175</id>
                <type>post</type>
                <title>Grandi nomi del giornalismo nazionale a Foiano della Chiana per il premio Nottolini Sbardellati</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/grandi-nomi-del-giornalismo-nazionale-a-foiano-della-chiana-per-il-premio-nottolini-sbardellati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FOIANO DELLA CHIANA &#8211; Torna il 6 settembre premio giornalistico nazionale<strong> <em>Città di Foiano della Chiana – Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini</em></strong>.</p>
<p>L&#8217;appuntamento in piazza Cavour è alle 17 quando saliranno sul palco <strong>sei grandi protagonisti del giornalismo italiano</strong>. Il Premio nato nel 2023 per volontà del Comune, con il sostegno di Regione Toscana, Ordine dei Giornalisti della Toscana, Corecom Toscana e, dal 2025, anche con il patrocinio dell&#8217;Ordine nazionale dei Giornalisti, è stato presentato nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso.</p>
<p>A fare gli onori di casa il presidente dell&#8217;assemblea legislativa toscana <strong>Antonio Mazzeo</strong>: &#8220;Il sei settembre Foiano della Chiana diventerà <strong>capitale italiana dell&#8217;informazione libera</strong>. Solo investendo sempre di più in un&#8217;informazione libera possiamo rafforzare la democrazia. Viviamo in un tempo in cui purtroppo crescono le autarchie e i regimi che vogliono eliminare l&#8217;informazione libera. Un tempo in cui le fake news dominano tante scelte della nostra vita. Allora l&#8217;informazione ha una funzione particolare quella di costruire anche una coscienza critica. Questo premio è cresciuto molto rapidamente e quest&#8217;anno vede tra i protagonisti i principali attori dell&#8217;informazione italiana e noi siamo davvero felici di ospitare qui questa conferenza stampa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo – ha sottolineato il consigliere regionale <strong>Vincenzo Ceccarelli</strong> – è un premio giornalistico che in soli tre anni si è consolidato come una delle maggiori manifestazioni nel panorama nazionale. Nasce dal basso ed è dedicato alla memoria di due giornalisti di cronaca locale<strong> Enrico Nottolini e Giancarlo Sbardellati, due persone straordinarie che hanno raccontato un territorio con fatti, persone ed eventi</strong> che non sarebbero mai stati conosciuti.  L&#8217;importanza dell&#8217;informazione, nell&#8217;epoca delle fake news, è sotto gli occhi di tutti e celebrare il giornalismo come strumento di crescita civile, culturale e anche di correttezza credo sia fondamentale. Questa è una manifestazione che fa di Foiano il luogo dove il giornalismo, l&#8217;informazione, la comunicazione e mi viene da dire anche la democrazia sono di casa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come Corecom toscano – le parole del presidente <strong>Marco Meacci </strong>– siamo molto felici di patrocinare un&#8217;iniziativa come questa. In questa edizione sono stati premiati tutti i vari media dalla carta stampata alla televisione, dalla radio alle testate online, facendo emergere il patrimonio straordinario dell&#8217;informazione nonostante le tante criticità e difficoltà. Mi piace sottolineare che all&#8217;interno di questo Premio ci sarà anche <strong>un momento formativo organizzato dall&#8217;Ordine dei giornalisti per i propri iscritti</strong> sul codice deontologico e credo che questo faccia capire nell&#8217;insieme il valore complessivo che questo Premio sta assumendo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con il Premio giornalistico nazionale &#8216;Città di Foiano della Chiana – Sbardellati-Nottolini&#8217; – ha spiegato<strong> il sindaco</strong> <strong>Jacopo Franci</strong> – abbiamo voluto dare alla nostra comunità un appuntamento che non fosse solo una celebrazione, ma anche un momento di riflessione collettiva sul valore dell&#8217;informazione. In un tempo in cui le notizie corrono veloci e spesso rischiano di smarrire il senso della verità, questo Premio vuole ricordare che il giornalismo resta un presidio fondamentale di democrazia, responsabilità e libertà. <strong>Foiano, per un giorno, diventa capitale del giornalismo italiano</strong>: un orgoglio per la nostra città e un segno concreto di quanto le istituzioni possano fare per sostenere la cultura e chi, con professionalità e coraggio, si dedica al racconto della nostra società. La conferma di quanto il Premio abbia colpito nel segno sta proprio negli ospiti così prestigiosi che con entusiasmo e rispetto hanno accettato di venire a Foiano&#8221;.</p>
<p>Concludendo la presentazione la componente del Corecom <strong>Bianca Maria Giocoli</strong> ha voluto <strong>ricordare i giornalisti morti in questi giorni difficili a Gaza</strong>: &#8220;Penso sia importante farlo ricordando anche i tanti rappresentanti dell&#8217;informazione che in altre guerre perdono la vita facendo il loro lavoro e dando le notizie al mondo&#8221;.</p>
<p>A margine il presidente dell&#8217;ordine dei giornalisti della Toscana <strong>Giampaolo Marchini</strong> ha sottolineato come &#8220;il Premio Sbardellati–Nottolini rappresenti un&#8217;occasione importante per ribadire il valore del giornalismo fatto con passione, competenza e rispetto per il lettore. Celebrare due figure come Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini significa tenere viva la memoria di un mestiere che richiede profondità di sguardo, conoscenza del territorio e spirito critico<strong>. In un tempo in cui l&#8217;informazione rischia spesso di diventare rapida e superficiale</strong>, premi come questo ci ricordano quanto sia fondamentale un giornalismo radicato nelle comunità, capace di ascoltare e restituire senso alle storie quotidiane. Il Consiglio dell&#8217;Ordine dei Giornalisti della Toscana sostiene con convinzione questa iniziativa, perché valorizza il lavoro di tanti colleghi che ogni giorno, anche lontano dai riflettori, fanno informazione con serietà e dedizione&#8221;.</p>
<p><strong>La manifestazione è dedicata alla memoria di due figure centrali del giornalismo locale: Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini</strong>, cronisti che per decenni hanno raccontato la vita della Valdichiana e della Toscana con serietà, passione e un profondo senso umano. A loro è intitolato un Premio che intende valorizzare un giornalismo autentico, fondato sulla ricerca della verità, sulla competenza e sulla responsabilità verso i cittadini. Ogni anno, la cerimonia di consegna si svolge nella suggestiva cornice di Piazza Cavour a Foiano della Chiana, trasformando<strong> il centro storico in un palcoscenico del pensiero e della parola</strong>. La direzione e la conduzione dell&#8217;evento sono affidate ai<strong> giornalisti Andrea Laurenzi e Guido Albucci</strong>, membri del comitato promotore, che ne hanno curato la crescita sin dalle origini.</p>
<p>Fin dalla prima edizione, il Premio ha ospitato grandi protagonisti dell&#8217;informazione nel 2023 salirono sul palco di Foiano<strong> Giovanni Minoli, Sara Benci, Alessandro Maurilli e Lucia Bigozzi</strong>; nel 2024 il riconoscimento fu attribuito ad <strong>Antonino Monteleone, Luisella Costamagna, Alessia Tarquinio, Guido Vaciago, Agnese Pini, Francesco Cancellato</strong>, insieme ai rappresentanti del giornalismo locale <strong>Claudio Zeni e Francesca Muzzi.</strong></p>
<p><strong>I PREMIATI DELL&#8217;EDIZIONE 2025</strong></p>
<ul>
<li><strong>Enrico Mentana</strong>, direttore del TG La7, già fondatore e primo direttore del TG5, tra le voci più autorevoli del giornalismo televisivo e figura innovativa anche nel campo dell&#8217;informazione digitale con il progetto <em>Open</em>.</li>
<li><strong>Tiziana Ferrario</strong>, storica conduttrice e inviata del TG1, testimone di guerre e crisi internazionali, autrice di libri di successo e Cavaliere dell&#8217;Ordine al Merito della Repubblica Italiana.</li>
<li><strong>Francesco Pancani</strong>, voce e volto del ciclismo Rai, telecronista del Giro d&#8217;Italia e del Tour de France, tra i più apprezzati giornalisti sportivi italiani.</li>
<li><strong>Gianluca Nicolett</strong>i, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, da anni voce di Radio24 e firma de <em>La Stampa</em>, noto per il suo impegno sociale e per i suoi lavori dedicati alla neurodiversità e all&#8217;autismo.</li>
<li><strong>Sergio Casagrande</strong>, direttore del Gruppo Corriere (Corriere dell&#8217;Umbria, Corriere di Arezzo, Corriere di Siena e Corriere di Maremma), editorialista e docente, che nel 2025 celebra i 40 anni di storia del quotidiano <em>Corriere di Arezzo</em>.</li>
<li><strong>Costanza Mangini</strong>, giornalista della Tgr Rai Toscana, apprezzata corrispondente del territorio, voce attenta ai temi dell&#8217;ambiente, della società e della vita quotidiana.</li>
</ul>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'appuntamento è il 6 settembre in piazza Cavour alle 17: Enrico Mentana e Francesco Pancani fra gli ospiti della serata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'appuntamento è il 6 settembre in piazza Cavour alle 17: Enrico Mentana e Francesco Pancani fra gli ospiti della serata]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 28 Aug 2025 08:34:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 28 Aug 2025 08:34:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-146175</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/grandi-nomi-del-giornalismo-nazionale-a-foiano-della-chiana-per-il-premio-nottolini-sbardellati/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/08/Grandi-nomi-del-giornalismo-nazionale-a-Foiano-della-Chiana-per-il-premio-Nottolini-Sbardellati.jpg" length="120759" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>143960</id>
                <type>post</type>
                <title>Chef stellati per 250 ospiti: a Lucignano successo per la ‘Cena in piazza sotto le stelle’</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/chef-stellati-per-250-ospiti-a-lucignano-successo-per-la-cena-in-piazza-sotto-le-stelle/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCIGNANO &#8211; <strong>Pi</strong><b>azza del Tribunale</b> a Lucignano si è trasformata, la sera di San Lorenzo, in un salotto a cielo aperto capace di accogliere oltre <b>250 ospiti</b>, molti dei quali turisti stranieri, giunti per vivere una delle serate più attese dell&#8217;estate.</p>
<p>La <em><b>Cena in piazza sotto le stelle</b></em>, convivio con <strong>c</strong><b>hef stellati </b>e di <b>Euro Toques Italia</b> giunta all&#8217;ottava edizione, inserita nel programma nazionale <em><b>Borghi dei desideri</b></em> de <i>I Borghi più belli d&#8217;Italia</i> e realizzato in collaborazione con <b>Terretrusche</b>, ha confermato ancora una volta la capacità del borgo di porsi come vetrina di eccellenze enogastronomiche e destinazione turistica di alto livello.</p>
<p>La serata si è aperta sulle note del flautista <b>Marco Baragli</b> e della pianista <b>Paola Tacconi</b>, che hanno eseguito la &#8216;Sarabanda&#8217; di Haendel e The love theme di Ennio Morricone, colonna sonora del film Nuovo Cinema Paradiso, per poi proseguire punteggiata dalla musica travolgente e intensa di <b>Benedetta Bianchi </b>e <b>Dj</b>, i <em>Good Vibes Duo</em>.</p>
<p>Ma veniamo alla cena, che &#8220;quest&#8217;anno è stata un omaggio al fuoco – ha sottolineato <b>Vittorio Camorri</b>, Terretrusche Events – l&#8217;arte della cucina è iniziata proprio con il fuoco, elemento primordiale usato fin dalla notte dei tempi e capace di trasformare il cibo in cultura, riallacciando un legame sottile con il passato per un ritorno alle origini rendendo il sapore di ogni ingrediente unico, autentico semplicemente straordinario&#8221;.</p>
<figure id="attachment_247268" aria-describedby="caption-attachment-247268" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-247268" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/08/Lucignano_Cena-in-piazza-sotto-le-stelle_10-ago-2025-1-1024x575-jpeg.avif" alt="" width="696" height="391" /><figcaption id="caption-attachment-247268" class="wp-caption-text">I cuochi protagonisti (foto ufficio stampa)</figcaption></figure>
<p>Questa edizione ha visto la partecipazione di un ricco parterre di grandi chef stellati e gourmet che, su fuochi ruggenti, hanno preparato i loro piatti, creazioni uniche accompagnate da una pregiatissima selezione di vini e abbinati al <b>Gin Nabucco di Spiriti Toscani</b>, Gin con botaniche della Valdichiana. Ai fuochi gli chef <b>Terry Giacomello </b>con Tagliolino al bianco d&#8217;uovo, tartufo nero, parmigiano, <b>Peppe Aversa</b> Sandwich di mare su salsa di zucchiune alla Nerano,<b> Francesco Nunziata</b> Fico, fumo e memoria. Patè di fegato di coniglio, fico alla brace, nocciola tonda francescana, polvere di foglia di fico e il suo estratto, <b>Gianni Tarabini</b> Toscobosco tartufi con battuta di Chianina selezione Terretrusche Quality, <b>Fabio Nistri </b>Terrina di selvaggina, salsa di insalata alla brace, susine, <b>Gabriele Andreoni </b>Tonno del Chianti cotto nel forno a legna, fagioli al fiasco, cipolla in agrodolce, <b>Enrico Derflingher</b> Risotto del Principe Carlo, <b>Ilaria Salvadori</b> In forno di domenica.</p>
<p>La pasta al forno <b>Salvatore Vuolo </b>Mezzo pacchero ripieno con mozzarella e melanzane su salsa di pomodorino giallo, <b>Vincenzo Butticè</b> Paccheri gamberi e pistacchio, <b>Chef Terretrusche</b> Orecchiette al Fumo, Gnocchi di patate di Cetica al pesto di vite e tinca affumicata del Trasimeno, <b>Susy Fantei</b> Primitiva 1907. Pappa al pomodoro con fagioli al fiasco e cipolla rossa di Tropea, <b>Paolo Trippini </b>Coniglio croccante ceci e cicoria, <b>Annamaria Farina</b> &amp; <b>Fausto Arrighi</b> Dalla Padella alla Brace. Carni della Valdichiana marinate ai carboni ardenti, <b>Vittorio Camorri</b> Brisket di Chianina alla Flinstones affumicato ai 4 legni primitivi con Sali vulcanici, <b>Andrea Laganga, Mara Labella, Orlando di Mario, Nazionale Italiana Macellai</b> La carne dei campioni&#8217; Ai desk dessert e gelateria: <b>Rossano Vinciarelli</b> Dolce Estate. Crema al basilico, confit di fragola, mousse al lime, <b>Stefano Cecconi </b>La Crema. Uova del casentino dell&#8217;azienda agricola Le Pescine di Poppi, zeste di limone di Siracusa, vaniglia bourbon del Madagascar, <b>Ilaria Guerrieri</b> Schiacciata pisana con piuri dell&#8217;Abetone,<b> Paolo Rufo</b> Pesca ghiacciata, <b>Sfefano Lorenzoni</b> Millefoglie esotico al caramello salato e mango alla menta, <b>Sergio Dondoli</b> Champelmo. Pompelmo rosa e spumante di Vernaccia. Il tutto accompagnato nei bicchieri da vini di importanti aziende toscane, gin e distillati di <b>Giorgio Tomalino Don Vainilla.</b></p>
<p>&#8220;Siamo davvero felici – ha commentato la sindaca <b>Roberta Casini </b>– per il successo di uno degli eventi di punta dell&#8217;estate a Lucignano. Il connubio con Terretrusche garantisce grande qualità, ponendo Lucignano come luogo centrale di promozione dell&#8217;enogastronomia toscana e italiana e come polo di attrazione turistica di alto livello&#8221;.</p>
<p>Tra gli ospiti istituzionali, la presenza del prefetto di Arezzo, <b>Clemente Di Nuzzo</b> e di <b>Cristina Manetti</b>, capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha portato i saluti del governatore: &#8220;Lucignano è un luogo unico – ha affermato Manetti – che rappresenta al meglio quella Toscana diffusa, sempre al centro dell&#8217;azione regionale. Un ringraziamento particolare alla Sindaca Casini per la grande capacità di farsi promotrice di eventi di livello, capaci di esaltare il territorio e le sue eccellenze&#8221;.</p>
<p>La serata è stata un trionfo di piatti d&#8217;autore, firmati da chef provenienti da diverse realtà gastronomiche, pronti a raccontare nei loro menù storie di tradizione e innovazione. Sul palco, visibilmente emozionato, <b>Camorri </b>ha voluto rendere omaggio all&#8217;impegno di tutti: &#8220;Ringrazio i collaboratori e gli chef presenti – ha dichiarato – alcuni di loro hanno chiuso il loro ristorante in un giorno di punta come il 10 agosto per essere qui, in questa splendida piazza di Lucignano&#8221;.</p>
<p>L&#8217;eco dell&#8217;evento, complice la suggestiva cornice architettonica e il richiamo internazionale del borgo, promette di lasciare un segno nella stagione turistica, rafforzando l&#8217;immagine di Lucignano come meta di charme, dove la cultura dell&#8217;accoglienza si fonde con l&#8217;eccellenza gastronomica e il fascino della storia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confermata ancora una volta la capacità del borgo di porsi come vetrina di eccellenze enogastronomiche e destinazione turistica di alto livello]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Confermata la capacità del borgo di porsi come vetrina di eccellenze enogastronomiche e destinazione turistica di alto livello]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 12 Aug 2025 07:57:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 12 Aug 2025 19:42:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-143960</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/chef-stellati-per-250-ospiti-a-lucignano-successo-per-la-cena-in-piazza-sotto-le-stelle/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/08/Chef-stellati-per-250-ospiti-a-Lucignano-successo-per-la-‘Cena-in-piazza-sotto-le-stelle-1.jpg" length="215074" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>143663</id>
                <type>post</type>
                <title>Anche la lunigianese Ludovica Pieraccioni alle semifinali nazionali di Miss Italia</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/anche-la-lunigianese-ludovica-pieraccioni-alle-semifinali-nazionali-di-miss-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASTIGLION FIORENTINO &#8211; È <strong>Ludovica Pieraccioni</strong> a indossare la fascia di<strong> Miss Rocchetta Bellezza Toscana</strong> al termine della serata di Castiglion Fiorentino. La ragazza lunigianese di Regnano  in provincia di Massa Carrara festeggia la <strong>sicura qualificazione alle semifinali nazionali di Miss Italia</strong> in una serata calda e molto partecipata. Ludovica è alta 1,80 ed è del segno del Toro. A premiarla è stato il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Al momento la squadra toscana alle pre finali di Miss Italia è composta da <strong>Chiara Festeggiante</strong> di Poggibonsi (Miss Framesi), <strong>Giulia Cavani</strong> di Siena (Miss Granducato), <strong>Chiara Sebastio</strong> di Barberino Tavarnelle (Miss Miluna) e <strong>Lucrezia Lunardi</strong> di Vinci (Miss Firenze).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Al secondo posto a Castiglion Fiorentino si è classificata Aurora Bacciarelli, la diciottenne di Ponsacco che sta collezionando un gran numero di piazzamenti. Terzo posto per Harissa Gabriella Favret, 17 anni di Montignoso che ha preceduto un’altra ragazza apuana, Francesca Todosìa, 18 anni di Carrara. Quinto posto per Diletta Tarquini, 19 anni di Montepulciano mentre il sesto posto finale è andato a Sara Covitto, 19 anni di Monte Argentario.</p>
<p>A fianco del presentatore Raffaello Zanieri è stata brava come co-conduttrice Cristina Cellai, la ragazza senese che nel 1998 arrivò seconda a Miss Italia.</p>
<p>Un grazie particolare dagli organizzatori della Syriostar all’amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino e alla Banca Popolare di Cortona in qualità di main sponsor. La giuria che ha emesso i verdetti era presieduta da Massimo Menci. Martina Frappi ha svolto il ruolo di segretario. Componenti: Alice Capannini, Lucio Pantini, Nadia Buffetti, Remo Castellani, Stefania Roggi, Stella Frappi, Marcello Orlandesi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ha vinto il titolo satellite di Miss Rocchetta Bellezza nella serata di Csstiglion Fiorentino: è la quinta toscana a raggiungere il traguardo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ha vinto il titolo satellite di Miss Rocchetta Bellezza nella serata di Csstiglion Fiorentino: è la quinta toscana a raggiungere il traguardo]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 10 Aug 2025 07:32:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 11 Aug 2025 11:12:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-143663</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/anche-la-lunigianese-ludovica-pieraccioni-alle-semifinali-nazionali-di-miss-italia/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/08/Anche-la-lunigianese-Ludovica-Pieraccioni-alle-semifinali-nazionali-di-Miss-Italia-2.jpg" length="107747" type="image/jpeg"/>
            </item>
            </channel>
</rss>