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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 14:32:00 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Aretino</title>
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                <title>Didacta Italia, Rondine e Regione Toscana: educare alla pace partendo dalla scuola</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="952" data-end="1259">FIRENZE – Educare alla pace non come semplice tema scolastico, ma come competenza da allenare ogni giorno nelle relazioni. È questo il messaggio che <strong data-start="1101" data-end="1134">Rondine Cittadella della Pace</strong> porterà a <strong data-start="1145" data-end="1163">Didacta Italia</strong>, la fiera dedicata al mondo dell’istruzione in programma alla <strong data-start="1226" data-end="1258">Fortezza da Basso di Firenze</strong>.</p>
<p data-start="1261" data-end="1514">L’appuntamento è fissato per <strong data-start="1290" data-end="1315">giovedì (12 marzo)</strong> dalle <strong data-start="1323" data-end="1342">9m30 alle 12,30</strong>, nella <strong data-start="1350" data-end="1372">Sala della Scherma</strong>, con l’incontro intitolato <em data-start="1400" data-end="1467">Generare habitat di pace. Abitare il conflitto con le relazioni</em>, organizzato insieme alla <strong data-start="1494" data-end="1513">Regione Toscana</strong>.</p>
<p data-start="1516" data-end="1889">L’iniziativa sarà aperta dai saluti della <strong data-start="1558" data-end="1607">vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop</strong>. Interverranno, tra gli altri, <strong data-start="1639" data-end="1655">Paola Butali</strong>, vicepresidente di Rondine Cittadella della Pace, <strong data-start="1706" data-end="1732">Spinella dell’Avanzato</strong> dell’ufficio Scuola Rondine, i rappresentanti regionali <strong data-start="1789" data-end="1806">Daniela Volpi</strong> e <strong data-start="1809" data-end="1826">Paolo Caldesi</strong>, oltre ad <strong data-start="1837" data-end="1859">Alessandro Zecchin</strong>, presidente di Assodidattica.</p>
<p data-start="1891" data-end="2244">Nel corso dell’incontro saranno presentati i risultati del progetto <strong data-start="1959" data-end="2021"><em>Educazione alla pace e alla trasformazione dei conflitti</em></strong>, sostenuto dal <strong data-start="2037" data-end="2087">Programma Fse+ 2021-2027 della Regione Toscana</strong> e avviato nelle scuole toscane per promuovere cittadinanza globale, partecipazione attiva e nuove modalità di gestione dei conflitti tra studenti e docenti.</p>
<p data-start="2246" data-end="2445">L’idea alla base del metodo di Rondine è affrontare i conflitti senza negarli, ma imparando a gestirli attraverso <strong data-start="2360" data-end="2410">ascolto, responsabilità e cura delle relazioni</strong>, superando la logica del “nemico”.</p>
<p data-start="2447" data-end="2751">Durante l’evento interverranno anche i giovani del <strong data-start="2498" data-end="2524">Quarto Anno di Rondine</strong>, che porteranno le proprie testimonianze. Sarà inoltre presentata la prossima <strong data-start="2603" data-end="2625">Marcia per la Pace</strong>, che aprirà lo <strong data-start="2641" data-end="2663">YouTopic Fest 2026</strong>, il festival internazionale sul conflitto in programma a Rondine dal <strong data-start="2733" data-end="2750">4 al 7 giugno</strong>.</p>
<p data-start="2753" data-end="3043">&#8220;In un momento in cui assistiamo a conflitti che sembrano lasciare spazio solo alla logica della forza – dal Medio Oriente alle tensioni tra grandi potenze – investire sull’educazione alla pace è una scelta politica chiara&#8221;, ha spiegato la vicepresidente della Regione Toscana <strong data-start="3030" data-end="3042">Mia Diop</strong>.</p>
<p data-start="3045" data-end="3266">L’incontro è rivolto a <strong data-start="3068" data-end="3121">docenti, studenti e operatori del mondo educativo</strong> con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per integrare nelle scuole pratiche di gestione dei conflitti e promuovere una cultura della pace.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Alla Fortezza da Basso un incontro dedicato alla trasformazione dei conflitti e alla costruzione di relazioni positive tra studenti e docenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Educazione alla pace, Rondine e Regione Toscana protagoniste a Didacta Italia il 12 marzo alla Fortezza da Basso.]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 20:00:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 09 Mar 2026 20:00:07 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Grande festa ad Arezzo per la Madonna del Conforto: solenne pontificale con il cardinale Pizzaballa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Grande festa nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro per la solennità della <strong>Madonna del Conforto</strong>. Una grande partecipazione di popolo che ha gremito la cattedrale di Arezzo ininterrottamente dalle prime ore del mattino e fino a tarda notte, con l’omaggio alla Madre di Dio da parte di persone provenienti da tutto il territorio diocesano e oltre. Ospite della giornata<strong> il cardinale Pierbattista Pizzaballa</strong>, patriarca latino di Gerusalemme, che dopo l’incontro pubblico della giornata precedente in San Francesco, con quasi mille partecipanti, ha presieduto ieri (15 febbraio) la messa pontificale delle 10,30.</p>
<p>Nel suo saluto all’inizio della celebrazione, il vescovo Andrea Migliavacca ha richiamato il significato profondo della festa, sottolineando come<strong> lo sguardo di Maria sia “balsamo per la vita” e luce per il cammino dei fedeli.</strong> Un conforto che, ha ricordato, è destinato in modo particolare ai più fragili: poveri, malati, persone sole e quanti soffrono a causa delle ingiustizie e delle guerre. Il pensiero si è rivolto in modo particolare alla Terra Santa, con un riferimento alle sofferenze della popolazione di Gaza e della Cisgiordania: “Maria, che è patrona della Terra Santa, madre del conforto, porta tu pace e speranza nella Terra del Santo, la Terra di Gesù. Siamo molto grati e lieti dunque che a raccogliere questa parola e questa preghiera del conforto di Maria con noi oggi ci sia il cardinale Pizzaballa. Lo abbiamo ascoltato anche ieri nella sua toccante testimonianza e oggi lo abbiamo qui a presiedere questo pontificale. È il grazie per questa presenza e disponibilità, ma insieme è il grazie per la testimonianza che lei dà nel nostro tempo in quella terra ed è il grazie che diventa preghiera per lei e per tutti i suoi abitanti, in particolare per i cristiani”.</p>
<p><strong>Poi, al patriarca è stata donata una croce pettorale con l’immagine del Crocifisso di Cimabue</strong>, segno di comunione tra le chiese di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e Gerusalemme, “un segno per sentire unite le nostre Chiese, nella preghiera e nella solidarietà. E per ricordarci di Gerusalemme, là dove tutti noi siamo nati” ha detto <strong>il vescovo Andrea Migliavacca.</strong></p>
<p>Nella sua omelia il cardinale Pierbattista Pizzaballa, richiamando il profeta Isaia, ha ricordato che <strong>mentre annunciava “a Gerusalemme sarete consolati”, la città era “desolata e distrutta”</strong>. Davanti c’erano macerie, eppure nella fede il profeta vedeva “un banchetto di festa”. Un’immagine che parla anche a noi: “Dove vediamo solo macerie… Isaia ci dice che nella fede si può vedere anche qualcosa oltre la realtà immediata”. È “una scelta del cuore”, “perché si vede con gli occhi, ma si vede soprattutto con il cuore. Di fronte a una stessa realtà due persone possono vedere e leggere in maniera totalmente diversa quello che hanno di fronte a seconda di cosa hanno nel cuore”. <strong>Quelle macerie non sono solo pietre: sono “disastri umani… nelle relazioni, nella vita”</strong>. E tuttavia “non è tutto perduto, si può ricominciare”, da Gaza alla Cisgiordania, fino alle nostre famiglie, “dappertutto… c’è bisogno di ricostruire, di sanare, di guarire”.</p>
<p><strong>Commentando le nozze di Cana, il patriarca ha sottolineato che non si tratta di “una festa qualunque”</strong>, ma dell’immagine dell’alleanza tra Dio e l’uomo. In un mondo segnato dal male, odio, rancore, divisioni, sfiducia, “sembra che il male, il peccato, ci soverchino e regnino nella nostra terra, nelle nostre comunità”. Ma, evocando la figura del drago dell’Apocalisse, c’è una realtà che il male non può dominare: “La donna che partorisce un bambino”, icona della Chiesa che genera vita. “Lì il male non riesce ad entrare”. Questa è la vocazione cristiana: “Essere il luogo che genera vita, essere capaci di guarire le relazioni”. Nel sottolineare il passaggio della parabola “Non hanno più vino”, il cardinale ha spiegato che è “simbolo della gioia, della vita e della passione”. Maria “è stata capace di vedere quello di cui nessuno si era accorto”. Anche oggi si può vivere senza accorgersi che “qualcosa si è spento”. Per questo “il primo piano pastorale” è uno solo: “conservare il vino”, custodire “la gioia di questa relazione”.</p>
<p><strong>L’invito della Vergine: “Fate quello che vi dirà”, invita a guardare non a strategie umane, ma all’ascolto della Parola, “una parola che genera vita”</strong>. L’augurio conclusivo è che ovunque, in Terra Santa come ad Arezzo, possiamo “rendere presente e conservare sempre quel vino, quella gioia che solo Lui ci può dare”. E ancora: “Abbiamo bisogno di una parola di conforto”, una parola che, come quella di una madre, sappia generare vita.</p>
<p><strong>Nella Messa solenne delle 18, presieduta dal vescovo Andrea Migliavacca, il presule nella sua omelia si è concentrato sull’icona biblica del banchetto</strong> narrata dal profeta Isaia e dalle nozze di Cana. “Per fare festa – ha detto &#8211; occorre il vino, un vino nuovo, il vino che solo l’avvento del Messia può inaugurare. E nel cuore di tutto c’è Maria, colei che dice: ‘Qualsiasi cosa vi dica, fatela’. Ma per vivere questa gioia occorre sedersi a quella mensa, a quel banchetto e anche, forse, invitare altri”. “Allora – si è chiesto il vescovo &#8211; chi invitiamo a questo banchetto del regno dei cieli?”. Ed ecco la risposta: i peccatori, chi è ferito dalla vita, i malati, chi è disabile, gli emarginati, i poveri… “Ma c’è ancora posto… e allora invitiamo chi è diverso da noi: ci sono stranieri, gente col colore diverso della pelle, immigrati, disgraziati che si avvicinano a noi e allora sì, li facciamo sedere a tavola con noi, e ci ricordano che la vita l’abbiamo per donare, per condividere. Non mancano gli amici, i familiari, ci devono essere per fare festa… e i loro volti da noi amati ci raccontano la storia della nostra vita e la ricchezza dell’amicizia, che è balsamo per la vita. Facciamo spazio amici, perché vogliamo far arrivare alla nostra tavola gente proveniente da luoghi di guerra, Gaza, l’Ucraina, popolazioni africane…, ma possono sedere con noi solo se ci sono da ogni parte in conflitto, anche i nemici tra di loro… <strong>E si scopre che se non si è ancora capaci di guardarsi negli occhi si può cominciare a stare alla stessa tavola e scoprirsi, pian piano, diversi, avversari, ma umani”. </strong></p>
<p>“Ma sta per arrivare lo sposo, Gesù… e con lui la Madre, Maria – ha detto il vescovo Andrea -. Quando si siede a tavola Lui allora ci sediamo tutti, così diversi eppure uniti, feriti eppure rinnovati, deboli eppure risorti. Con tutti questi invitati è davvero festa, letizia, gioia, speranza, un mondo nuovo. Ed è la festa della Madonna del Conforto”.<strong> Infine l’augurio: “Buona festa della Madonna del Conforto, buona tavolata… con invitati che ci portano il vino nuovo della consolazione e della pace”.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al patriarca donata una croce pettorale con l’immagine del Crocifisso di Cimabue, segno di comunione con la chiesa di Gerusalemme]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Al patriarca donata una croce pettorale con l’immagine del Crocifisso di Cimabue, segno di comunione con la chiesa di Gerusalemme]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 08:13:40 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 16 Feb 2026 08:13:40 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Minerva torna ad Arezzo: anche il ministro Giuli al taglio del nastro della mostra</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-minerva-torna-ad-arezzo-anche-il-ministro-giuli-al-taglio-del-nastro-della-mostra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Arezzo riabbraccia la sua divinità protettrice in un clima di solenne celebrazione che profuma di identità ritrovata. Dopo quasi cinque secoli di &#8216;esilio&#8217; fiorentino, <strong>la Minerva di Arezzo, straordinario capolavoro bronzeo di epoca ellenistica</strong>, ha varcato nuovamente la soglia della sua città d&#8217;origine. Ad attendere il ritorno della dea al Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate c’era <strong>il ministro della cultura, Alessandro Giuli</strong>, che ha tenuto a battesimo l&#8217;inaugurazione di una mostra destinata a restare aperta fino al prossimo 6 settembre. Un evento che non è solo una parentesi espositiva, ma l&#8217;adempimento di <strong>una promessa istituzionale fatta a una comunità che non aveva mai smesso di rivendicare le proprie radici classiche.</strong></p>
<p>La storia di questo bronzo è un viaggio nel tempo che inizia nel 1541, quando venne casualmente ripescata dal sottosuolo durante lo scavo di un pozzo in pieno centro. Donata al duca Cosimo I de’ Medici, la Minerva divenne uno dei pezzi più pregiati del suo studio privato, per poi confluire, nell&#8217;Ottocento, nelle collezioni del Museo Archeologico di Firenze. Oggi, quel percorso si inverte: <strong>&#8220;È una giornata di grande gioia perché abbiamo mantenuto l’impegno di far tornare la Dea nella sua sede d’origine&#8221;, ha dichiarato il ministro Giuli,</strong> sottolineando come l’operazione sia stata possibile grazie a una sinergia impeccabile tra enti locali e MiC. Per il ministro, Minerva non è solo un reperto di inestimabile valore, ma il simbolo stesso dell’ingegno e dell’operosità aretina.</p>
<p><strong>Curiosa e suggestiva la riflessione che Giuli ha voluto tessere collegando il mito pagano alla fede cristiana, tracciando un ponte ideale tra la statua e la Madonna del Conforto, cuore pulsante della devozione locale</strong>. &#8220;Minerva è la prima rappresentazione mitologica dell&#8217;immacolata concezione, una divinità virginale che nasce dalla mente del padre celeste&#8221;, ha osservato il ministro, evidenziando la continuità simbolica di una protezione che piove dal cielo. La statua, imponente con i suoi 150 centimetri di altezza, raffigura la dea Atena con i suoi attributi iconici: il chitone, l&#8217;egida con la testa di Medusa e l&#8217;elmo corinzio. Studi recenti la collocano nei primi decenni del III secolo a.C., probabilmente opera di maestranze italiche o della Magna Grecia.</p>
<p><strong>L&#8217;operazione aretina, secondo i vertici del ministero, è solo il primo passo di un percorso più ampio volto a riportare le opere d&#8217;arte antica nei territori che le hanno generate,</strong> trasformando il patrimonio in un elemento di concordia istituzionale. Collocata in uno degli ambienti più affascinanti della sezione romana del museo, la Minerva torna a osservare Arezzo con il suo sguardo severo e sapiente, ricordando a tutti che la cultura, quando torna a casa, smette di essere solo un oggetto da teca per tornare a essere anima di una città.</p>
<p>“La Minerva – afferma <strong>il presidente della Regione, Eugenio Giani</strong> – oltre a rappresentare un capolavoro dell’arte antica è anche un simbolo potente di identità, di memoria e di appartenenza. <strong>Ritrovarla e raccontarla significa restituire alla comunità un pezzo della propria storia</strong>. La cultura è questo: custodire il passato per dare forza al presente e costruire il futuro. Arezzo oggi lo dimostra con orgoglio”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo quasi cinque secoli di 'esilio' fiorentino sarà esposta al museo archeologico nazionale: "Alla comunità un pezzo della sua storia"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:29:46 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 16 Feb 2026 08:35:31 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>All’ospedale San Donato l’invasione dei Babbi Natale per i ricoverati in pediatria</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/allospedale-san-donato-linvasione-dei-babbi-natale-per-i-ricoverati-in-pediatria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211;<strong> Anche quest’anno il Natale è arrivato in anticipo per i piccoli pazienti del San Donato di Arezzo. </strong></p>
<p>Oltre 150 di motociclisti travestiti da Babbo Natale hanno raggiunto l’ospedale per portare auguri, giochi e un momento di festa ai bambini ricoverati in <strong>pediatria</strong>. Nato nel 2016, l’appuntamento organizzato dal Motoclub Discorsi Pochi, con la collaborazione della <strong>Tribù dei Nasi Rossi e il Gruppo Fratres</strong>, è giunto ormai al suo decimo anno. La colorata parata ha fatto il suo ingresso questa mattina percorrendo l’anello interno dell’ospedale, salutando con entusiasmo pazienti, familiari e operatori sanitari.</p>
<p><strong>Dopo il passaggio in moto e la sosta sotto le finestre della pediatria, una delegazione di babbi Natale</strong> ha fatto visita ai piccoli ricoverati, consegnando pacchi regalo preparati appositamente per bambine e bambini: album da colorare, pennarelli, matite, carte da gioco e bolle di sapone. Al reparto sono stati inoltre donati vari giochi in scatola destinati alla Ludoteca, a supporto delle attività quotidiane, oltre a due bilance e due scalda biberon.</p>
<p>“Ringraziamo tutti coloro che, anche quest’anno, hanno contribuito a portare un momento di leggerezza e vicinanza ai bambini e alle loro famiglie, confermando quanto la solidarietà sia parte integrante della cura quotidiana – ha sottolineato <strong>Marco Martini, direttore della p2ediatria di Arezzo</strong> –. Iniziative come questa aiutano i piccoli pazienti ad affrontare il ricovero con un sorriso in più e rappresentano un sostegno prezioso anche per il lavoro di tutto il personale sanitario”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con la collaborazione della Tribù dei Nasi Rossi e il Gruppo Fratres, l'evento è giunto ormai al suo decimo anno di vita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Con la collaborazione della Tribù dei Nasi Rossi e il Gruppo Fratres, l'evento è giunto ormai al suo decimo anno di vita]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 14 Dec 2025 19:36:05 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Terminati i lavori di restauro della facciata della pieve di Santa Maria Assunta</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Si sono conclusi i lavori di restauro e consolidamento della superficie lapidea della facciata principale della <strong>Pieve di Santa Maria Assunta</strong> ad Arezzo, uno dei gioielli d’arte e della fede più preziosi per la chiesa diocesana e la comunità di Arezzo, un edificio tanto bello, quanto fragile.</p>
<p>La facciata, dal piano del sagrato fino al terzo loggiato compreso, è stata sottoposta a un complesso ciclo di interventi con <strong>pulitura, consolidamento e successiva protezione del paramento lapideo</strong>. L’intervento, che si è protratto per circa nove mesi, si è concluso nei tempi previsti ed è stato reso possibile <strong>grazie a donazioni private, tra cui spicca quella di un milione di euro effettuata da Patrizio Bertelli, presidente del Gruppo Prada, alla parrocchia.</strong></p>
<p>“Sono felice che in tempi ragionevolmente brevi si sia arrivati a questo bel risultato – dice <strong>il vescovo Andrea Migliavacca</strong> &#8211; Sono grato alla Soprintendenza per la celerità con cui è stata trattata la pratica, al dottor Bertelli per il contributo che rende possibile questo intervento, a don Alvaro e al nostro ufficio beni culturali e quello tecnico per aver seguito le procedure e a tutti coloro che si sono attivati. <strong>Si tratta di un intervento reso possibile grazie all’interessamento e al contributo di tanti, a partire dalla parrocchia, la Soprintendenza, il Comune, i tecnici e impresari e alcuni finanziatori</strong> che, compreso il valore dell’opera, non hanno fatto mancare un concreto aiuto. Tra i tanti va anche da parte mia ringraziato Patrizio Bertelli del gruppo Prada per il suo decisivo e importante intervento di finanziamento. <strong>Una chiesa come è la Pieve è patrimonio della diocesi, ma anche di tutta la città di Arezzo.</strong> Essa custodisce e riassume il racconto di secoli di storia e di fede, di vicende di vita e di volti che hanno varcato la sua soglia per trovare pace, speranza, consolazione e l’incontro con il Signore della vita. <strong>La facciata in particolare racconta queste tracce di Vangelo e di fede, di storia cristiana e di sguardo alla città</strong>”.</p>
<p>“La Pieve ci rammenta quanto importante sia continuare a perseguire gli obiettivi di una proficua collaborazione tra lo Stato e la Chiesa, secondo quanto previsto dall’Accordo di revisione del concordato del 1984, dalle intese Mmnistero e Cei del 1996, 2000 e 2005, tradotta in concrete azioni di tutela e valorizzazione – spiega il soprintendente architetto Gabriele Nannetti –. <strong>La necessità di procedere celermente con sostanziosi interventi conservativi sull’imponente monumento, segnato però da una fragilità intrinseca nel materiale lapideo che lo caratterizza, ha favorito l’attivazione di fondamentali sinergie tra la Diocesi</strong>, la soprintendenza e l’imprenditoria locale. All’intervento di restauro conservativo eseguito sulla facciata principale, condotto dalla diocesi, <strong>si affianca quello della Soprintendenza, finalizzato alla riduzione della vulnerabilità statica e sismica del campanile, dell’abside e del transetto</strong>”.</p>
<p>Il restauro sulla facciata della Pieve ha previsto, ove indispensabile per motivi strutturali, la reintegrazione delle parti fortemente degradate e <strong>la sostituzione del fusto della colonna del secondo loggiato spezzatosi il 12 giugno 2023</strong>. Un lavoro effettuato con materiale lapideo identico o comunque somigliante all’originale in modo da garantire la distinguibilità dell’intervento di restauro, contemperando al tempo stesso l’esigenza storica con quella estetica e strutturale.</p>
<p><strong>Nell’esprimere la soddisfazione per il compimento di questo intervento, la dioce auspica che si avviino al più presto i lavori previsti dal ministero per l’ulteriore e necessario restauro della Pieve.</strong></p>
<p>Il progetto di restauro della facciata principale della pieve di Santa Maria Assunta di Arezzo e delle opere architettoniche <strong>è a cura dell’architetto Lorenza Carlini e insieme a Sandro Ceccolini, direttrice operativa</strong>; i lavori sono stati eseguiti dall’impresa Capannini Massimo e Alessandro; l’ingegner Gaetano Parisi, è stato il responsabile per la sicurezza; gli uffici della curia hanno seguito passo passo tutti i lavori e la cura del volume commemorativo.</p>
<p>&#8220;Con sincera gratitudine desidero esprimere<strong> il mio ringraziamento</strong> &#8211; conclude il vescovo- a coloro che ci hanno permesso di arrivare oggi al traguardo del restauro della facciata della Pieve. In particolare il cavalier Patrizio Bertelli, antico parrocchiano e come Giorgio Vasari, legato da sempre alla Pieve e testimone delle gioie e dei dolori della sua famiglia, insieme al ringraziamento all’avvocato Gatteschi, prezioso tramite. La ditta Aec Illuminazione Srl per le luci della facciata. Il Rotary Club Arezzo Est per la costruzione della bussola in vetro con particolare ringraziamento al signor Marco Montini, promotore e finanziatore dell’iniziativa e all’attuale presidente dott.ssa Paola Falcone. La Banca Crédit Agricole Italia per il restauro dei tre portoni settecenteschi della Pieve e le spese di realizzazione del volume dedicato all’evento di inaugurazione. La ditta Novart Spa di Maurizi Claudia. La ditta Oro Flash s.r.l. di Paffetti Mauro. <strong>Un ringraziamento particolare va ai vari benefattori che con la loro offerta anonima hanno contribuito a questo importante traguardo</strong>. Un grazie al cavaliere Alberto Papini del Rotary Club Arezzo, prezioso collaboratore per tutte le iniziative di restauro. Un doveroso ricordo va a una persona che si è prodigata lungamente per questo progetto, il signor Romolo Bianchini recentemente scomparso. <strong>Un grazie inoltre va a tutti coloro che hanno contribuito a una rapida soluzione del complesso restauro</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento reso possibile da donazioni private, tra cui spicca quella di un milione di euro effettuata da Patrizio Bertelli, presidente del Gruppo Prada]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Intervento reso possibile da donazioni private, tra cui spicca quella di un milione di euro effettuata da Bertelli, presidente di Prada]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 06 Dec 2025 07:53:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Dec 2025 07:53:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Solidarietà per Alessandro: raccolta fondi per il nuovo pianoforte</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="795" data-end="1248">CASTIGLION FIORENTINO – La storia della raccolta fondi per garantire un <strong><em data-start="880" data-end="915">Pianoforte per Alessandro Gervasi</em></strong>, il bambino prodigio di 7 anni con orecchio assoluto, continua a mobilitare cittadini, associazioni e realtà culturali da tutta Italia. L’iniziativa, nata da un’idea della regista <strong data-start="1096" data-end="1117">Cinzia Th Torrini</strong> e del sindaco <strong data-start="1132" data-end="1149">Mario Agnelli</strong>, ha rapidamente superato i confini del territorio, trasformandosi in una vera gara di solidarietà.</p>
<p data-start="1250" data-end="1640">Alessandro, originario della Sicilia ma ormai legato alla comunità castiglionese, ha già collezionato esperienze significative nonostante la giovanissima età. È stato protagonista nel film Rai dedicato a <em data-start="1454" data-end="1472">Peppino di Capri</em>, ha calcato il palco del <strong data-start="1498" data-end="1521">Festival di Sanremo</strong> e il 29 novembre riceverà il <strong data-start="1551" data-end="1579">Premio San Michele d’Oro</strong>, uno dei più importanti riconoscimenti culturali del Comune.</p>
<p data-start="1642" data-end="2101">La raccolta fondi, ospitata sulla piattaforma ufficiale, punta a fornire al giovane musicista uno strumento professionale che gli permetta di studiare in modo adeguato e di prepararsi all’accesso al Conservatorio. Secondo gli organizzatori, la necessità non riguarda soltanto l’acquisto del pianoforte, ma anche il sostegno per un percorso didattico strutturato che accompagni la crescita artistica del bambino.</p>
<p data-start="2103" data-end="2543">Le prime donazioni sono arrivate quasi subito, incluse offerte di strumenti usati e proposte da privati cittadini, toccati dalla storia del giovane talento.</p>
<p>L’attesa ora è rivolta alla cerimonia del <strong data-start="2587" data-end="2615">Premio San Michele d’Oro</strong>, che si terrà il 29 novembre nella Chiesa di Sant’Angelo al Cassero. L’evento potrebbe diventare l’occasione per un momento simbolico legato al progetto, anche se l’amministrazione mantiene il riserbo. L’obiettivo resta quello di accompagnare Alessandro attraverso un sostegno serio e continuativo, capace di valorizzarne il talento naturale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La comunità di Castiglion Fiorentino sostiene il baby talento per garantirgli uno strumento professionale su cui esercitarsi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopri come la comunità si sta mobilitando per un pianoforte per Alessandro Gervasi, il prodigio di 7 anni con un talento straordinario.]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 20 Nov 2025 12:23:52 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 20 Nov 2025 12:23:52 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Restaurati i tre portoni della cattedrale di Arezzo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Tre portoni rinnovati per la cattedrale di Arezzo</strong>.</p>
<p><strong>Il restauro è stato inaugurato alla presenza del vescovo Antonio Migliavacca.</strong> L’intervento, ha previsto la pulitura delle superfici dei portoni lignei, la revisione delle vecchie stuccature e, nel caso non fossero più coerenti al materiale circostante, sostituite. <strong>In un secondo momento le superfici lignee sono state patinate con sostanze idonee alla preservazione del manufatto</strong> dall’aggressione degli agenti atmosferici. Nella parte interna (fodera) sono state revisionate le stuccature, eliminando le porzioni debordanti dai margini delle lacune; le porzioni deteriorate della fodera a causa di attacchi fungini sono state integrate con inserti di legno di uguale essenza a quella originale. Infine <strong>sono stati controllati i meccanismi in ferro, per garantire una corretta funzionalità dei portoni.</strong></p>
<p>Il restauro è stato realizzato dall’azienda specializzata in manufatti lignei Antica Maniera di Marco Santi, con l’alta supervisione della<strong> Soprintendenza di Siena, Arezzo e Grosseto</strong> nella persona della dottoressa Ilaria Pennati, mentre la direzione dei lavori è stata di Michel Scipioni, direttore dell’ufficio Beni Culturali della diocesi, con la collaborazione dell’ufficio Tecnico della diocesi, nella persona di Vincenzo Sica.</p>
<p>A conclusione di questo restauro, il lavoro di valorizzazione degli storici portoni in legno della Cattedrale è proseguito sugli altri due laterali più piccoli, mentre a breve interesseranno anche quelli del prospiciente vescovado che dovrebbero concludersi entro Natale.<br />
“Il restauro dei portoni del duomo in questo anno del Giubileo è un segno bello che dice di una Chiesa che apre le sue porte per accogliere, ma anche di una Chiesa che le apre per uscire – dice i<strong>l vescovo Andrea Migliavacca</strong> –. La ricchezza e la storicità di questi portoni resi nuovamente belli ci ricorda anche il cammino e la bellezza della nostra Chiesa. Un grazie grande va a Graziella che ha reso possibile il rinnovamento di questi portoni”.</p>
<p><strong>I tre portoni d’ingresso della Cattedrale di Arezzo, databili al primo quarto del XX secolo, sono inseriti in tre portali facenti parte di un insieme di stile neogotico con qualche concessione al contemporaneo Liberty.</strong></p>
<p>I portoni, realizzati in legno di castagno con fodera interna in legno di conifera, hanno un andamento verticale slanciato, presentano all’esterno una suddivisione geometrica accentuata dall’alternanza di formelle quadrate delimitate da cornici con modanatura piena e non molto aggettante come di consueto in manufatti simili realizzati ad inizio Novecento. Il portone centrale, invece, oltre ad essere leggermente più alto dei due laterali, nella parte superiore, presenta, al posto delle due formelle quadrate, <strong>due pannelli decorati a rilievo con le figure di San Donato, patrono della città di Arezzo e il beato Gregorio X.</strong></p>
<p>Prima dell’intervento i portoni rivelavano, oltre a una cromia superficiale alterata e poco omogenea, anche problemi meccanici. <strong>Il restauro, quindi, ha avuto una duplice finalità: da una parte riportare i portoni ad avere un aspetto estetico più appropriato all’epoca</strong>, allo stile di appartenenza e alla loro collocazione, in modo da restituire alla vista il gioco di venature scure che caratterizza <strong>il legno di castagno, dall’altra, di garantire la loro funzione pratica di chiusura.</strong></p>
<p>Il portone centrale, il maggiore, a livello strutturale si presentava in buone condizioni al contrario della parte esterna, dove la superficie lignea era ormai secca e disidratata, con ampie zone ingrigite a causa dell’esposizione diretta agli agenti atmosferici. Anche le stuccature presentavano un colore alterato, numerose avevano perso la presa lungo i margini della lacuna, dando luogo a distacchi e cadute di materiale. La fodera interna presentava una finitura superficiale a corpo di un colore olio-resinoso di composizione moderna, anch’essa ormai invecchiata, che metteva in evidenza le antiche stuccature, anch’esse alterate. Anche la fodera interna dei due portoni laterali, trattata alla stessa maniera di quello principale, risultava ormai invecchiata ed esteticamente poco equilibrata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'inaugurazione alla presenza del vescovo Andrwa Migliavacca. Duplice finalità per l'intervento: estetica ma anche funzionale per la chiusura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'inaugurazione alla presenza del vescovo Andrwa Migliavacca. Duplice finalità per l'intervento: estetica ma anche funzionale per la chiusura]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 11 Oct 2025 07:58:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Oct 2025 07:58:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dal Neolitico agli Etruschi: Cortona e Pechino insieme per la cultura</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CORTONA &#8211; Il Comune di Cortona e il <strong data-start="430" data-end="438">Maec</strong> hanno siglato un <strong data-start="456" data-end="479">protocollo d’intesa</strong> con il Museo della capitale cinese. Un passo importante nei rapporti culturali internazionali.</p>
<p data-start="578" data-end="944">Il Museo di Pechino, inaugurato nel 1981 e trasferito nel 2006 nel nuovo edificio firmato dagli architetti <strong data-start="685" data-end="710">Jean-Marie Duthilleul</strong> e <strong data-start="713" data-end="724">Cui Kai</strong>, è oggi uno dei più grandi poli espositivi della Cina. Con i suoi <strong data-start="791" data-end="816">63mila metri quadrati</strong>, ospita collezioni che spaziano dal <strong data-start="853" data-end="887">Neolitico alle grandi dinastie</strong>, oltre a una sezione dedicata alla storia della città.</p>
<p data-start="946" data-end="1349">L’interesse della Cina per gli <strong data-start="977" data-end="989">Etruschi</strong> non è nuovo. L’<strong data-start="1005" data-end="1037">Accademia Etrusca di Cortona</strong>, nata nel <strong data-start="1048" data-end="1056">1727</strong>, fu la prima istituzione al mondo a studiare questo popolo. Non mancano, nella sua collezione, oggetti cinesi: tra i più preziosi una <strong data-start="1191" data-end="1225">scacchiera in avorio di Canton</strong> e numerose ceramiche, testimonianza di un dialogo tra Oriente e Occidente che affonda le radici nella <strong data-start="1328" data-end="1346">via della Seta</strong>.</p>
<p data-start="1351" data-end="1713">Sabato 13 settembre la firma è stata apposta nella <strong data-start="1402" data-end="1439">Biblioteca Alta di Palazzo Casali</strong>. Presenti, tra gli altri, il sindaco <strong data-start="1477" data-end="1494">Luciano Meoni</strong>, l’assessore alla cultura <strong data-start="1521" data-end="1542">Francesco Attesti</strong>, il segretario dell’Accademia <strong data-start="1573" data-end="1593">Paolo Bruschetti</strong> e la delegazione cinese guidata da <strong data-start="1629" data-end="1644">Zhang Lixin</strong>, direttrice dell’ufficio municipale dei beni culturali di Pechino.</p>
<p data-start="1715" data-end="1928">Dopo la cerimonia si è svolta una <strong data-start="1749" data-end="1768">visita al museo</strong> e un incontro tecnico sui temi delle <strong data-start="1806" data-end="1826">mostre congiunte</strong> e dello <strong data-start="1835" data-end="1880">scambio di esperienze nella conservazione</strong>, con attenzione anche alle <strong data-start="1908" data-end="1925">mura etrusche</strong>.</p>
<p data-start="1930" data-end="2134">Il prossimo appuntamento sarà il <strong data-start="1963" data-end="1979">23 settembre</strong>: Cortona parteciperà al <strong data-start="2004" data-end="2049">Forum internazionale dei Musei di Pechino</strong>, occasione per presentare al pubblico cinese gli <strong data-start="2099" data-end="2111">Etruschi</strong> e i tesori del Maec.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una firma a Palazzo Casali sancisce un’intesa che apre la strada a mostre congiunte, valorizzazione delle collezioni e cooperazione internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Delegazioni si incontrano per avviare un percorso di collaborazione che porterà Cortona al Forum internazionale dei Musei di Pechino]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 11:53:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Sep 2025 11:53:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Va a Porta del Foro la 148esima edizione della Giostra del Saracino</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="0" data-end="210">AREZZO &#8211; Arezzo ha vissuto ieri (7 settembre) una delle sue giornate più attese e identitarie con la <strong data-start="78" data-end="122">148esima edizione della Giostra del Saracino</strong>, che ha visto l’assegnazione della <strong>Lancia d’Oro</strong>, trofeo simbolo della manifestazione.</p>
<p data-start="212" data-end="663">In una piazza Grande gremita di colori, tamburi e chiarine, i quartieri si sono sfidati con la consueta intensità in una competizione che è insieme spettacolo e rito collettivo. L’abilità dei giostratori, la tensione dei punteggi e il tifo incessante delle tribune hanno scandito una sfida avvincente, che ha confermato ancora una volta <strong>la vitalità di una tradizione capace di unire la città e di richiamare l’attenzione ben oltre i confini toscani.</strong></p>
<p data-start="665" data-end="1029">Il successo finale è andato al quartiere che ha saputo interpretare meglio il clima della gara, mostrando <strong>freddezza e precisione nei confronti del Buratto.</strong></p>
<p><b>A vincere la 148esima Giostra del Saracino e conquistare la sua 28esima Lancia d&#8217;Oro è stata Porta del Foro dopo una gara avvincente. Al secondo spareggio </b>dopo i due cinque di Francesco Rossi e due quattro, di cui il secondo decisivo, di Matteo Vitellozzi, la Chimera torna alla vittoria <b>dopo sei anni di digiuno </b>e porta al quartiere il trofeo dedicato a Giovanni Pierluigi da Palestrina.</p>
<p data-start="665" data-end="1029">La Lancia d’Oro di questa edizione è stata dedicata a <strong data-start="875" data-end="911">Giovanni Pierluigi da Palestrina</strong>, nel cinquecentesimo anniversario della nascita del grande compositore che ha segnato la storia della musica sacra.</p>
<p data-start="1031" data-end="1239">Il corteo storico, con <strong>oltre 350 figuranti in abiti rinascimentali</strong>, ha aperto e chiuso la manifestazione, offrendo al pubblico lo spettacolo delle sfilate e dei riti secolari che accompagnano ogni edizione.</p>
<p data-start="1241" data-end="1468"><strong>La Giostra del Saracino, che si disputa due volte l’anno</strong> – a giugno e a settembre – conferma il suo ruolo di fulcro culturale e turistico per Arezzo, capace di rinnovare il legame tra la comunità e le proprie radici storiche.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Successo per la Chimera al secondo spareggio. Rinnovata una tradizione secolare in una piazza Grande gremita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Successo per la Chimera al secondo spareggio. Rinnovata una tradizione secolare in una piazza Grande gremita]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 08 Sep 2025 07:56:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Sep 2025 18:27:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Stia celebra il ferro battuto: torna la Biennale europea d’arte fabbrile</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PRATOVECCHIO STIA &#8211; Dal <strong data-start="530" data-end="563">31 agosto al 3 settembre 2023</strong> torna a Stia, in provincia di Arezzo, la <strong data-start="605" data-end="641">Biennale europea d’arte fabbrile</strong>, la manifestazione più tradizionale dedicata al <strong data-start="690" data-end="707">ferro battuto</strong> in Italia, attiva con regolare cadenza dal <strong data-start="751" data-end="759">1976</strong>. Nel corso degli anni, la Biennale si è affermata come <strong data-start="815" data-end="848">punto di riferimento mondiale</strong> per l’arte fabbrile, con l’obiettivo di tutelare e promuovere un’attività di antiche origini che unisce <strong data-start="953" data-end="999">tradizione, civiltà e mestiere artigianale</strong>.</p>
<p data-start="1004" data-end="1221">L’evento stimola ogni due anni l’interesse del pubblico verso il <strong data-start="1069" data-end="1101">manufatto artistico in ferro</strong>, offrendo agli artigiani un’occasione unica per confrontarsi, affinare le tecniche e far emergere la loro creatività.</p>
<p data-start="1223" data-end="1510">Giunta alla sua <strong data-start="1239" data-end="1255">25esima edizione</strong>, la Biennale permette ai visitatori di scoprire non solo l’arte del ferro, ma anche l’intero <strong data-start="1349" data-end="1377">territorio del Casentino</strong>, con le sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, all’interno del <strong data-start="1449" data-end="1484">Parco delle Foreste Casentinesi</strong>, patrimonio <strong data-start="1497" data-end="1507">Unesco</strong>.</p>
<p data-start="1512" data-end="2006">La manifestazione ospita numerose iniziative: dal <strong data-start="1562" data-end="1600">Campionato del Mondo di Forgiatura</strong> al <strong data-start="1604" data-end="1684">Concorso Internazionale di Progettazione e Disegno Pier Luigi della Bordella</strong>, dal <strong data-start="1690" data-end="1729">Concorso Internazionale di Scultura</strong> al <strong data-start="1733" data-end="1775">Concorso Fotografico Rossana Molinatti</strong>, fino allo spazio espositivo <strong data-start="1805" data-end="1850">Lanificio Spazio Vuoto_Incubatore di Idee</strong>. A completare il programma ci sono <strong data-start="1886" data-end="1926">laboratori di forgiatura per bambini</strong>, conferenze, incontri, escursioni in e-Bike e <strong data-start="1973" data-end="2003">spettacoli musicali serali</strong>.</p>
<p data-start="2008" data-end="2203">La Biennale di Stia conferma così la sua capacità di unire <strong data-start="2067" data-end="2097">arte, cultura e territorio</strong>, trasformando il ferro battuto in esperienza accessibile e coinvolgente per un pubblico internazionale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 31 agosto al 3 settembre la 25esima edizione della rassegna dedicata agli artigiani e alle tecniche creative del materiale                                                                  ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Artigiani da tutto il mondo si incontrano tra esposizioni, forgiature e workshop, valorizzando creatività e territorio patrimonio Unesco]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 28 Aug 2025 16:36:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 28 Aug 2025 16:36:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grandi nomi del giornalismo nazionale a Foiano della Chiana per il premio Nottolini Sbardellati</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/grandi-nomi-del-giornalismo-nazionale-a-foiano-della-chiana-per-il-premio-nottolini-sbardellati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FOIANO DELLA CHIANA &#8211; Torna il 6 settembre premio giornalistico nazionale<strong> <em>Città di Foiano della Chiana – Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini</em></strong>.</p>
<p>L&#8217;appuntamento in piazza Cavour è alle 17 quando saliranno sul palco <strong>sei grandi protagonisti del giornalismo italiano</strong>. Il Premio nato nel 2023 per volontà del Comune, con il sostegno di Regione Toscana, Ordine dei Giornalisti della Toscana, Corecom Toscana e, dal 2025, anche con il patrocinio dell&#8217;Ordine nazionale dei Giornalisti, è stato presentato nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso.</p>
<p>A fare gli onori di casa il presidente dell&#8217;assemblea legislativa toscana <strong>Antonio Mazzeo</strong>: &#8220;Il sei settembre Foiano della Chiana diventerà <strong>capitale italiana dell&#8217;informazione libera</strong>. Solo investendo sempre di più in un&#8217;informazione libera possiamo rafforzare la democrazia. Viviamo in un tempo in cui purtroppo crescono le autarchie e i regimi che vogliono eliminare l&#8217;informazione libera. Un tempo in cui le fake news dominano tante scelte della nostra vita. Allora l&#8217;informazione ha una funzione particolare quella di costruire anche una coscienza critica. Questo premio è cresciuto molto rapidamente e quest&#8217;anno vede tra i protagonisti i principali attori dell&#8217;informazione italiana e noi siamo davvero felici di ospitare qui questa conferenza stampa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo – ha sottolineato il consigliere regionale <strong>Vincenzo Ceccarelli</strong> – è un premio giornalistico che in soli tre anni si è consolidato come una delle maggiori manifestazioni nel panorama nazionale. Nasce dal basso ed è dedicato alla memoria di due giornalisti di cronaca locale<strong> Enrico Nottolini e Giancarlo Sbardellati, due persone straordinarie che hanno raccontato un territorio con fatti, persone ed eventi</strong> che non sarebbero mai stati conosciuti.  L&#8217;importanza dell&#8217;informazione, nell&#8217;epoca delle fake news, è sotto gli occhi di tutti e celebrare il giornalismo come strumento di crescita civile, culturale e anche di correttezza credo sia fondamentale. Questa è una manifestazione che fa di Foiano il luogo dove il giornalismo, l&#8217;informazione, la comunicazione e mi viene da dire anche la democrazia sono di casa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come Corecom toscano – le parole del presidente <strong>Marco Meacci </strong>– siamo molto felici di patrocinare un&#8217;iniziativa come questa. In questa edizione sono stati premiati tutti i vari media dalla carta stampata alla televisione, dalla radio alle testate online, facendo emergere il patrimonio straordinario dell&#8217;informazione nonostante le tante criticità e difficoltà. Mi piace sottolineare che all&#8217;interno di questo Premio ci sarà anche <strong>un momento formativo organizzato dall&#8217;Ordine dei giornalisti per i propri iscritti</strong> sul codice deontologico e credo che questo faccia capire nell&#8217;insieme il valore complessivo che questo Premio sta assumendo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con il Premio giornalistico nazionale &#8216;Città di Foiano della Chiana – Sbardellati-Nottolini&#8217; – ha spiegato<strong> il sindaco</strong> <strong>Jacopo Franci</strong> – abbiamo voluto dare alla nostra comunità un appuntamento che non fosse solo una celebrazione, ma anche un momento di riflessione collettiva sul valore dell&#8217;informazione. In un tempo in cui le notizie corrono veloci e spesso rischiano di smarrire il senso della verità, questo Premio vuole ricordare che il giornalismo resta un presidio fondamentale di democrazia, responsabilità e libertà. <strong>Foiano, per un giorno, diventa capitale del giornalismo italiano</strong>: un orgoglio per la nostra città e un segno concreto di quanto le istituzioni possano fare per sostenere la cultura e chi, con professionalità e coraggio, si dedica al racconto della nostra società. La conferma di quanto il Premio abbia colpito nel segno sta proprio negli ospiti così prestigiosi che con entusiasmo e rispetto hanno accettato di venire a Foiano&#8221;.</p>
<p>Concludendo la presentazione la componente del Corecom <strong>Bianca Maria Giocoli</strong> ha voluto <strong>ricordare i giornalisti morti in questi giorni difficili a Gaza</strong>: &#8220;Penso sia importante farlo ricordando anche i tanti rappresentanti dell&#8217;informazione che in altre guerre perdono la vita facendo il loro lavoro e dando le notizie al mondo&#8221;.</p>
<p>A margine il presidente dell&#8217;ordine dei giornalisti della Toscana <strong>Giampaolo Marchini</strong> ha sottolineato come &#8220;il Premio Sbardellati–Nottolini rappresenti un&#8217;occasione importante per ribadire il valore del giornalismo fatto con passione, competenza e rispetto per il lettore. Celebrare due figure come Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini significa tenere viva la memoria di un mestiere che richiede profondità di sguardo, conoscenza del territorio e spirito critico<strong>. In un tempo in cui l&#8217;informazione rischia spesso di diventare rapida e superficiale</strong>, premi come questo ci ricordano quanto sia fondamentale un giornalismo radicato nelle comunità, capace di ascoltare e restituire senso alle storie quotidiane. Il Consiglio dell&#8217;Ordine dei Giornalisti della Toscana sostiene con convinzione questa iniziativa, perché valorizza il lavoro di tanti colleghi che ogni giorno, anche lontano dai riflettori, fanno informazione con serietà e dedizione&#8221;.</p>
<p><strong>La manifestazione è dedicata alla memoria di due figure centrali del giornalismo locale: Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini</strong>, cronisti che per decenni hanno raccontato la vita della Valdichiana e della Toscana con serietà, passione e un profondo senso umano. A loro è intitolato un Premio che intende valorizzare un giornalismo autentico, fondato sulla ricerca della verità, sulla competenza e sulla responsabilità verso i cittadini. Ogni anno, la cerimonia di consegna si svolge nella suggestiva cornice di Piazza Cavour a Foiano della Chiana, trasformando<strong> il centro storico in un palcoscenico del pensiero e della parola</strong>. La direzione e la conduzione dell&#8217;evento sono affidate ai<strong> giornalisti Andrea Laurenzi e Guido Albucci</strong>, membri del comitato promotore, che ne hanno curato la crescita sin dalle origini.</p>
<p>Fin dalla prima edizione, il Premio ha ospitato grandi protagonisti dell&#8217;informazione nel 2023 salirono sul palco di Foiano<strong> Giovanni Minoli, Sara Benci, Alessandro Maurilli e Lucia Bigozzi</strong>; nel 2024 il riconoscimento fu attribuito ad <strong>Antonino Monteleone, Luisella Costamagna, Alessia Tarquinio, Guido Vaciago, Agnese Pini, Francesco Cancellato</strong>, insieme ai rappresentanti del giornalismo locale <strong>Claudio Zeni e Francesca Muzzi.</strong></p>
<p><strong>I PREMIATI DELL&#8217;EDIZIONE 2025</strong></p>
<ul>
<li><strong>Enrico Mentana</strong>, direttore del TG La7, già fondatore e primo direttore del TG5, tra le voci più autorevoli del giornalismo televisivo e figura innovativa anche nel campo dell&#8217;informazione digitale con il progetto <em>Open</em>.</li>
<li><strong>Tiziana Ferrario</strong>, storica conduttrice e inviata del TG1, testimone di guerre e crisi internazionali, autrice di libri di successo e Cavaliere dell&#8217;Ordine al Merito della Repubblica Italiana.</li>
<li><strong>Francesco Pancani</strong>, voce e volto del ciclismo Rai, telecronista del Giro d&#8217;Italia e del Tour de France, tra i più apprezzati giornalisti sportivi italiani.</li>
<li><strong>Gianluca Nicolett</strong>i, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, da anni voce di Radio24 e firma de <em>La Stampa</em>, noto per il suo impegno sociale e per i suoi lavori dedicati alla neurodiversità e all&#8217;autismo.</li>
<li><strong>Sergio Casagrande</strong>, direttore del Gruppo Corriere (Corriere dell&#8217;Umbria, Corriere di Arezzo, Corriere di Siena e Corriere di Maremma), editorialista e docente, che nel 2025 celebra i 40 anni di storia del quotidiano <em>Corriere di Arezzo</em>.</li>
<li><strong>Costanza Mangini</strong>, giornalista della Tgr Rai Toscana, apprezzata corrispondente del territorio, voce attenta ai temi dell&#8217;ambiente, della società e della vita quotidiana.</li>
</ul>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'appuntamento è il 6 settembre in piazza Cavour alle 17: Enrico Mentana e Francesco Pancani fra gli ospiti della serata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'appuntamento è il 6 settembre in piazza Cavour alle 17: Enrico Mentana e Francesco Pancani fra gli ospiti della serata]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Thu, 28 Aug 2025 08:34:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 28 Aug 2025 08:34:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Chef stellati per 250 ospiti: a Lucignano successo per la ‘Cena in piazza sotto le stelle’</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/chef-stellati-per-250-ospiti-a-lucignano-successo-per-la-cena-in-piazza-sotto-le-stelle/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LUCIGNANO &#8211; <strong>Pi</strong><b>azza del Tribunale</b> a Lucignano si è trasformata, la sera di San Lorenzo, in un salotto a cielo aperto capace di accogliere oltre <b>250 ospiti</b>, molti dei quali turisti stranieri, giunti per vivere una delle serate più attese dell&#8217;estate.</p>
<p>La <em><b>Cena in piazza sotto le stelle</b></em>, convivio con <strong>c</strong><b>hef stellati </b>e di <b>Euro Toques Italia</b> giunta all&#8217;ottava edizione, inserita nel programma nazionale <em><b>Borghi dei desideri</b></em> de <i>I Borghi più belli d&#8217;Italia</i> e realizzato in collaborazione con <b>Terretrusche</b>, ha confermato ancora una volta la capacità del borgo di porsi come vetrina di eccellenze enogastronomiche e destinazione turistica di alto livello.</p>
<p>La serata si è aperta sulle note del flautista <b>Marco Baragli</b> e della pianista <b>Paola Tacconi</b>, che hanno eseguito la &#8216;Sarabanda&#8217; di Haendel e The love theme di Ennio Morricone, colonna sonora del film Nuovo Cinema Paradiso, per poi proseguire punteggiata dalla musica travolgente e intensa di <b>Benedetta Bianchi </b>e <b>Dj</b>, i <em>Good Vibes Duo</em>.</p>
<p>Ma veniamo alla cena, che &#8220;quest&#8217;anno è stata un omaggio al fuoco – ha sottolineato <b>Vittorio Camorri</b>, Terretrusche Events – l&#8217;arte della cucina è iniziata proprio con il fuoco, elemento primordiale usato fin dalla notte dei tempi e capace di trasformare il cibo in cultura, riallacciando un legame sottile con il passato per un ritorno alle origini rendendo il sapore di ogni ingrediente unico, autentico semplicemente straordinario&#8221;.</p>
<figure id="attachment_247268" aria-describedby="caption-attachment-247268" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-247268" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/08/Lucignano_Cena-in-piazza-sotto-le-stelle_10-ago-2025-1-1024x575-jpeg.avif" alt="" width="696" height="391" /><figcaption id="caption-attachment-247268" class="wp-caption-text">I cuochi protagonisti (foto ufficio stampa)</figcaption></figure>
<p>Questa edizione ha visto la partecipazione di un ricco parterre di grandi chef stellati e gourmet che, su fuochi ruggenti, hanno preparato i loro piatti, creazioni uniche accompagnate da una pregiatissima selezione di vini e abbinati al <b>Gin Nabucco di Spiriti Toscani</b>, Gin con botaniche della Valdichiana. Ai fuochi gli chef <b>Terry Giacomello </b>con Tagliolino al bianco d&#8217;uovo, tartufo nero, parmigiano, <b>Peppe Aversa</b> Sandwich di mare su salsa di zucchiune alla Nerano,<b> Francesco Nunziata</b> Fico, fumo e memoria. Patè di fegato di coniglio, fico alla brace, nocciola tonda francescana, polvere di foglia di fico e il suo estratto, <b>Gianni Tarabini</b> Toscobosco tartufi con battuta di Chianina selezione Terretrusche Quality, <b>Fabio Nistri </b>Terrina di selvaggina, salsa di insalata alla brace, susine, <b>Gabriele Andreoni </b>Tonno del Chianti cotto nel forno a legna, fagioli al fiasco, cipolla in agrodolce, <b>Enrico Derflingher</b> Risotto del Principe Carlo, <b>Ilaria Salvadori</b> In forno di domenica.</p>
<p>La pasta al forno <b>Salvatore Vuolo </b>Mezzo pacchero ripieno con mozzarella e melanzane su salsa di pomodorino giallo, <b>Vincenzo Butticè</b> Paccheri gamberi e pistacchio, <b>Chef Terretrusche</b> Orecchiette al Fumo, Gnocchi di patate di Cetica al pesto di vite e tinca affumicata del Trasimeno, <b>Susy Fantei</b> Primitiva 1907. Pappa al pomodoro con fagioli al fiasco e cipolla rossa di Tropea, <b>Paolo Trippini </b>Coniglio croccante ceci e cicoria, <b>Annamaria Farina</b> &amp; <b>Fausto Arrighi</b> Dalla Padella alla Brace. Carni della Valdichiana marinate ai carboni ardenti, <b>Vittorio Camorri</b> Brisket di Chianina alla Flinstones affumicato ai 4 legni primitivi con Sali vulcanici, <b>Andrea Laganga, Mara Labella, Orlando di Mario, Nazionale Italiana Macellai</b> La carne dei campioni&#8217; Ai desk dessert e gelateria: <b>Rossano Vinciarelli</b> Dolce Estate. Crema al basilico, confit di fragola, mousse al lime, <b>Stefano Cecconi </b>La Crema. Uova del casentino dell&#8217;azienda agricola Le Pescine di Poppi, zeste di limone di Siracusa, vaniglia bourbon del Madagascar, <b>Ilaria Guerrieri</b> Schiacciata pisana con piuri dell&#8217;Abetone,<b> Paolo Rufo</b> Pesca ghiacciata, <b>Sfefano Lorenzoni</b> Millefoglie esotico al caramello salato e mango alla menta, <b>Sergio Dondoli</b> Champelmo. Pompelmo rosa e spumante di Vernaccia. Il tutto accompagnato nei bicchieri da vini di importanti aziende toscane, gin e distillati di <b>Giorgio Tomalino Don Vainilla.</b></p>
<p>&#8220;Siamo davvero felici – ha commentato la sindaca <b>Roberta Casini </b>– per il successo di uno degli eventi di punta dell&#8217;estate a Lucignano. Il connubio con Terretrusche garantisce grande qualità, ponendo Lucignano come luogo centrale di promozione dell&#8217;enogastronomia toscana e italiana e come polo di attrazione turistica di alto livello&#8221;.</p>
<p>Tra gli ospiti istituzionali, la presenza del prefetto di Arezzo, <b>Clemente Di Nuzzo</b> e di <b>Cristina Manetti</b>, capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha portato i saluti del governatore: &#8220;Lucignano è un luogo unico – ha affermato Manetti – che rappresenta al meglio quella Toscana diffusa, sempre al centro dell&#8217;azione regionale. Un ringraziamento particolare alla Sindaca Casini per la grande capacità di farsi promotrice di eventi di livello, capaci di esaltare il territorio e le sue eccellenze&#8221;.</p>
<p>La serata è stata un trionfo di piatti d&#8217;autore, firmati da chef provenienti da diverse realtà gastronomiche, pronti a raccontare nei loro menù storie di tradizione e innovazione. Sul palco, visibilmente emozionato, <b>Camorri </b>ha voluto rendere omaggio all&#8217;impegno di tutti: &#8220;Ringrazio i collaboratori e gli chef presenti – ha dichiarato – alcuni di loro hanno chiuso il loro ristorante in un giorno di punta come il 10 agosto per essere qui, in questa splendida piazza di Lucignano&#8221;.</p>
<p>L&#8217;eco dell&#8217;evento, complice la suggestiva cornice architettonica e il richiamo internazionale del borgo, promette di lasciare un segno nella stagione turistica, rafforzando l&#8217;immagine di Lucignano come meta di charme, dove la cultura dell&#8217;accoglienza si fonde con l&#8217;eccellenza gastronomica e il fascino della storia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Confermata ancora una volta la capacità del borgo di porsi come vetrina di eccellenze enogastronomiche e destinazione turistica di alto livello]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 12 Aug 2025 07:57:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 12 Aug 2025 19:42:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Anche la lunigianese Ludovica Pieraccioni alle semifinali nazionali di Miss Italia</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/anche-la-lunigianese-ludovica-pieraccioni-alle-semifinali-nazionali-di-miss-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASTIGLION FIORENTINO &#8211; È <strong>Ludovica Pieraccioni</strong> a indossare la fascia di<strong> Miss Rocchetta Bellezza Toscana</strong> al termine della serata di Castiglion Fiorentino. La ragazza lunigianese di Regnano  in provincia di Massa Carrara festeggia la <strong>sicura qualificazione alle semifinali nazionali di Miss Italia</strong> in una serata calda e molto partecipata. Ludovica è alta 1,80 ed è del segno del Toro. A premiarla è stato il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Al momento la squadra toscana alle pre finali di Miss Italia è composta da <strong>Chiara Festeggiante</strong> di Poggibonsi (Miss Framesi), <strong>Giulia Cavani</strong> di Siena (Miss Granducato), <strong>Chiara Sebastio</strong> di Barberino Tavarnelle (Miss Miluna) e <strong>Lucrezia Lunardi</strong> di Vinci (Miss Firenze).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Al secondo posto a Castiglion Fiorentino si è classificata Aurora Bacciarelli, la diciottenne di Ponsacco che sta collezionando un gran numero di piazzamenti. Terzo posto per Harissa Gabriella Favret, 17 anni di Montignoso che ha preceduto un’altra ragazza apuana, Francesca Todosìa, 18 anni di Carrara. Quinto posto per Diletta Tarquini, 19 anni di Montepulciano mentre il sesto posto finale è andato a Sara Covitto, 19 anni di Monte Argentario.</p>
<p>A fianco del presentatore Raffaello Zanieri è stata brava come co-conduttrice Cristina Cellai, la ragazza senese che nel 1998 arrivò seconda a Miss Italia.</p>
<p>Un grazie particolare dagli organizzatori della Syriostar all’amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino e alla Banca Popolare di Cortona in qualità di main sponsor. La giuria che ha emesso i verdetti era presieduta da Massimo Menci. Martina Frappi ha svolto il ruolo di segretario. Componenti: Alice Capannini, Lucio Pantini, Nadia Buffetti, Remo Castellani, Stefania Roggi, Stella Frappi, Marcello Orlandesi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ha vinto il titolo satellite di Miss Rocchetta Bellezza nella serata di Csstiglion Fiorentino: è la quinta toscana a raggiungere il traguardo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ha vinto il titolo satellite di Miss Rocchetta Bellezza nella serata di Csstiglion Fiorentino: è la quinta toscana a raggiungere il traguardo]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 10 Aug 2025 07:32:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 11 Aug 2025 11:12:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo si prepara per il ritorno della storica Fiera del Mestolo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="191" data-end="629">AREZZO <strong data-start="191" data-end="219">– L’attesa cresce</strong> di giorno in giorno per l’edizione 2025 della <strong data-start="266" data-end="295">storica Fiera del Mestolo</strong>, uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati del calendario cittadino. Mentre l’evento si avvicina, l’amministrazione comunale ha già diffuso le prime disposizioni operative, rivolte in particolare agli ambulanti e a chi vorrà partecipare alle cosiddette spunte, ovvero l’assegnazione dei posteggi temporaneamente disponibili.</p>
<p data-start="631" data-end="1066">Il cuore dell’iniziativa sarà, come sempre, il centro storico di Arezzo, che per l’occasione si trasformerà in un grande mercato all’aperto. L’area coinvolta include <strong data-start="797" data-end="877">via Margaritone, via Guadagnoli, via N.Aretino, via Spinello e l’Arena Eden</strong>, raggiungibile da via Signorelli: un’estensione importante che, per qualche giorno, accoglierà centinaia di banchi e visitatori provenienti non solo dalla provincia ma da tutta la regione.</p>
<p data-start="1068" data-end="1555"><strong data-start="1068" data-end="1149">L’allestimento degli stand inizierà ufficialmente alle 23 dell’8 settembre</strong>, ma solo per i titolari di posteggi situati nella zona del parcheggio Eden. Nei tre giorni successivi – 9, 10 e 11 settembre – si svolgeranno le operazioni di spunta all’<strong data-start="1325" data-end="1367">Informagiovani in Piazza Sant’Agostino</strong>, dove verranno assegnati i posteggi liberi. Il criterio adottato premierà la <strong data-start="1445" data-end="1471">continuità di presenza</strong> alla fiera da parte degli operatori, valorizzando la loro partecipazione nel tempo.</p>
<p data-start="1557" data-end="2056">Per agevolare le procedure, soprattutto per chi partecipa per la prima volta, l’amministrazione suggerisce di <strong data-start="1667" data-end="1691">anticipare via email</strong> la documentazione necessaria – tra cui Scia, autorizzazione al commercio su area pubblica e visura camerale – all’indirizzo dedicato. Tuttavia, viene specificato che <strong data-start="1858" data-end="1908">l’invio anticipato non dà diritto a preferenze</strong> nell’assegnazione: tutto si deciderà nei giorni della manifestazione, in base alla disponibilità reale dei posti e alla graduatoria delle presenze.</p>
<p data-start="2058" data-end="2422">Durante i giorni della fiera, sarà <strong data-start="2093" data-end="2159">obbligatorio presentarsi con tutta la documentazione in regola</strong>, inclusa la licenza da ambulante, la visura camerale e un documento d’identità valido. Chiunque si presenti sprovvisto di anche solo uno di questi documenti <strong data-start="2317" data-end="2364">non potrà accedere alla procedura di spunta</strong>, rischiando così di perdere l’opportunità di partecipare.</p>
<p data-start="2424" data-end="2785">Una particolare attenzione sarà riservata a chi è in possesso della <strong data-start="2492" data-end="2545">certificazione ai sensi della legge 104/92 articolo 3</strong>, che garantisce diritto di precedenza nella scelta del posteggio tra quelli contrassegnati in pianta con la lettera “H”. In mancanza di interesse per quei posti riservati, anche per loro si applicherà il normale criterio della graduatoria.</p>
<p data-start="2787" data-end="3137">L’Amministrazione ribadisce l’impegno a garantire <strong data-start="2837" data-end="2874">trasparenza, ordine e correttezza</strong> durante tutte le fasi operative, nella convinzione che anche l’edizione 2025 della Fiera del Mestolo saprà confermarsi <strong data-start="2994" data-end="3049">un’occasione irrinunciabile per il commercio locale</strong> e un momento di grande richiamo per il pubblico, in piena continuità con la tradizione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il centro storico accoglierà centinaia di banchi e visitatori provenienti non solo dalla provincia ma da tutta la regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dal 8 all'11 settembre, il centro di Arezzo ospita la Fiera del Mestolo. Non perdere le informazioni essenziali per operatori e visitatori]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 28 Jul 2025 13:34:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 28 Jul 2025 13:34:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un’edizione da 50mila presenze per il Men/Go Music Fest</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/unedizione-da-50mila-presenza-per-il-men-go-music-fest/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Si è appena conclusa la ventunesima edizione di <strong>Men/Go Music Fest </strong>che continua – anno dopo anno – a battere i suoi stessi record: <strong>dall’8 al 13 luglio la splendida cornice di Parco il Prato ad Arezzo, ha ospitato quello che ormai da più vent’anni è uno degli appuntamenti più attesi della stagione in Toscana e non solo. </strong>La <strong>line-up completa del Festival </strong>quest’anno ha visto alternarsi sul palco <strong>più di cinquanta artisti</strong>. Sotto il palco invece, <strong>oltre 50mila presenze</strong>, a confermare <strong>il grande successo del Festival.</strong><strong> </strong></p>
<p>Una <strong>line-up come sempre eclettica ed estremamente contemporanea</strong>, quella di <strong>Men/Go Music Fest 2025</strong>, che ha accolto alcuni dei <strong>tour più attesi dell’estate</strong> e ha offerto uno <strong>spaccato accurato e ricercato della scena musicale attuale</strong>, oltre a <strong>serate-evento speciali</strong> come quella di apertura all’insegna delle grandi emozioni in ricordo di <strong>Paolo Benvegnù</strong> (che ha visto sul palco artisti come <strong>Ermal Meta</strong>, <strong>Irene Grandi</strong>, passando per <strong>Dente</strong>, <strong>Giovanni Truppi</strong>, <strong>Piero Pelù</strong>, <strong>Tosca</strong> e tantissimi altri) e quella di chiusura con i festeggiamenti dei 50 anni di carriera di <strong>Pupo</strong>, che proprio dalla sua città e dal palco del Mengo ha deciso di dare il via al suo tour mondiale (trasmessa in diretta da Radio Mitology). Nelle altre serate si sono alternati alcuni dei nomi più interessanti della scena italiana e internazionale: <strong>Giorgio Poi, Joan Thiele, Lucio Corsi, Samuel, Fast Animals and Slow Kids Adi Oasis, Fitness Forever, il Mago del Gelato, Ginevra, Giuse The Lizia, Boss Doms, Afterhours</strong> – con il tour del ventennale di “<em>Ballate per piccole iene</em>” e moltissimi altri.</p>
<p><strong>Attraverso la musica e raccogliendo ad Arezzo alcuni tra i più importanti artisti della scena attuale, Men/Go Music Fest</strong> è diventato negli anni, con la collaborazione di Istituzioni, partner e sponsor dell’evento, un appuntamento fondamentale per la promozione del turismo culturale in città e non solo.</p>
<p><strong>Così Paco Mengozzi</strong>, direttore artistico del festival: “Il totale delle presenze è stato di oltre 50mila persone. Di queste, circa 5mila hanno partecipato a quella che di fatto è stata l’unica serata a pagamento, quella di sabato 12 con gli Afterhours, Fask e Ralf, mentre le altre cinque serate hanno registrato una media di circa 9mila presenze ciascuna, con un picco — in occasione del concerto di Lucio Corsi — che ha superato le 13mila persone. La qualità della proposta musicale è stata altissima, con live che hanno incantato e sorpreso il pubblico. Un successo su tutti i fronti, con grande soddisfazione da parte nostra e dell’organizzazione complessiva, anche per essere riusciti a reggere l’urto e la portata di ogni serata, in particolare quella di Lucio Corsi, dal punto di vista organizzativo e sicurezza. Un grazie enorme a tutto lo staff del festival, alla sicurezza, alla squadra della safety, alle associazioni coinvolte e chiaramente alle Istituzioni e Sponsor che ci sostengono”.</p>
<p>Come ogni anno <b>il festival </b>non è solo musica: “Voglio anche sottolineare – <strong>continua Mengozzi</strong> &#8211; la bellezza dei progetti e delle partnership, come la campagna con Oxfam — che abbiamo raccontato più volte sul palco, con il presentatore Angelo di Benedetto, attraverso attività con gli artisti, magliette, la petizione. C&#8217;è stata attenzione alla questione palestinese, alla sensibilizzazione sul cessate il fuoco, all’inclusività, all’accessibilità con il progetto All Inclusive. Ogni partner ha portato contenuti forti e rilevanti, tutti legati ai temi cari ai giovani e non solo”.</p>
<p>Anche <strong>Men/Go Cult</strong> è tornato in questa edizione con talk esclusivi, riflessioni molto attuali sul mondo della musica, dell’industria, dei live: temi veri, carne viva come direbbe Manuel Agnelli.</p>
<p>Il direttore artistico sottolinea <strong>anche l’importanza di eventi come il Men/Go in rapporto al territorio e alla città: </strong>“In questo percorso di crescita continua, ci sono spunti interessanti anche dal punto di vista del marketing territoriale e dello storytelling legato al territorio. Avere artisti come Lucio Corsi e Manuel Agnelli ad Arezzo per più giorni ha permesso loro — e al pubblico — di vivere la città, scoprirne le bellezze e le eccellenze: gli affreschi di Piero della Francesca, il Crocifisso di Cimabue… ma anche frequentare il centro, i ristoranti, i locali. Questo tipo di partecipazione allarga lo sguardo. È una strategia da sviluppare sempre più: fare del festival un elemento di racconto e promozione del territorio, un’esperienza immersiva e autentica. L’accoglienza, come sempre, è stata di altissimo livello, e chi conosce il festival lo sa. Ci rivediamo nel 2026”.</p>
<p><strong>Men/Go Music Fest</strong> è un progetto dell’<strong>Associazione Music!</strong> con il patrocinio, contributo e collaborazione organizzativa dell&#8217;<strong>assessorato allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Arezzo</strong>, patrocinio e contributo di <strong>Regione Toscana,</strong> patrocinio e contributo del <strong>Consiglio Regionale della Toscana,</strong> collaborazione e il sostegno di <strong>Fondazione Arezzo Intour </strong>e <strong>Fondazione Guido d&#8217;Arezzo</strong>. Main Sponsor dell’evento sono <strong>Estra, Unoaerre, Honda / GP Motors, Heineken / Partesa, Atam, Cmg Gervasi.</strong> Media partner sono <strong>Rolling Stone,</strong> <strong>Teletruria e </strong><strong>We Are Arezzo. </strong>Charity partner è invece <strong>Oxfam Italia.</strong><strong><br />
</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In 13mila per il concerto di Lucio Corsi, 5mila per l'unica data a pagamento con gli Afterhours. Soddisfatti gli organizzatori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In 13mila per il concerto di Lucio Corsi, 5mila per l'unica data a pagamento con gli Afterhours. Soddisfatti gli organizzatori]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Jul 2025 16:09:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Jul 2025 16:42:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo accende l’estate con il Men/Go Music Fest 2025: sei giorni di musica a ingresso libero</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/arezzo-accende-lestate-con-il-men-go-music-fest-2025-sei-giorni-di-musica-a-ingresso-libero/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; La musica torna a essere protagonista ad Arezzo con l’edizione 2025 del <strong data-start="387" data-end="408">Men/Go Music Fest</strong>, in programma dall’<strong data-start="428" data-end="446">8 al 13 luglio</strong> nel suggestivo scenario del <strong data-start="475" data-end="493">Parco Il Prato</strong>. Per sei serate consecutive, il cuore verde della città si trasformerà in un vero e proprio <strong data-start="586" data-end="617">palcoscenico a cielo aperto</strong>, accogliendo oltre <strong data-start="637" data-end="651">30 artisti</strong> tra grandi nomi del panorama italiano, giovani promesse e presenze internazionali.</p>
<p data-start="736" data-end="913"><strong data-start="736" data-end="798">L’ingresso sarà gratuito per la maggior parte delle serate</strong>, confermando la vocazione del festival all’inclusività e alla diffusione della cultura musicale in ogni sua forma.</p>
<h3 data-start="736" data-end="913"><strong>Un cast eclettico per un pubblico sempre più ampio</strong></h3>
<p data-start="976" data-end="1167">Anche quest’anno, il Men/Go Music Fest si distingue per la <strong data-start="1035" data-end="1086">ricchezza e la varietà della proposta artistica</strong>, capace di parlare a generazioni diverse e soddisfare gusti musicali eterogenei.</p>
<p data-start="1169" data-end="1431">Tra i protagonisti più attesi spiccano gli <strong data-start="1212" data-end="1226">Afterhours</strong>, simbolo del rock alternativo italiano, e i <strong data-start="1271" data-end="1301">Fast Animals and Slow Kids</strong>, gruppo umbro noto per la sua energia travolgente e testi incisivi. Due nomi che promettono spettacoli ad alta intensità emotiva.</p>
<p data-start="1433" data-end="1735">Accanto a loro, una nuova generazione di artisti porterà sul palco sonorità fresche e originali: <strong data-start="1534" data-end="1549">Lucio Corsi</strong>, con il suo stile visionario e cantautorale, <strong data-start="1599" data-end="1614">Joan Thiele</strong>, che mescola eleganza pop e influenze internazionali, <strong data-start="1673" data-end="1688">Giorgio Poi</strong>, raffinato interprete dell’indie-pop italiano.</p>
<p data-start="1737" data-end="1915">A sorprendere sarà anche la presenza di <strong data-start="1777" data-end="1785">Pupo</strong>, icona della musica leggera italiana, pronto a regalare una serata all’insegna della nostalgia e della partecipazione collettiva.</p>
<p data-start="1917" data-end="2095"><strong data-start="1917" data-end="1963">Oltre 30 artisti si alterneranno in lineup</strong>, offrendo uno spaccato completo delle tendenze musicali contemporanee, con l’occasione di scoprire nuovi suoni e talenti emergenti.</p>
<h3 data-start="1917" data-end="2095">Sei serate di musica live no-stop</h3>
<p data-start="2141" data-end="2400">Ogni giornata di festival avrà inizio alle <b>18</b>, con concerti che proseguiranno senza interruzione fino a mezzanotte. Un format dinamico e coinvolgente, pensato per creare un’atmosfera immersiva e conviviale, dove la musica sarà la vera protagonista.</p>
<p data-start="2402" data-end="2715"><strong data-start="2402" data-end="2473">L’ingresso sarà gratuito nelle serate dell’8, 9, 10, 11 e 13 luglio</strong>, confermando la scelta degli organizzatori di mantenere il festival accessibile a tutti. Solo la serata di <strong data-start="2581" data-end="2618">sabato 12 luglio sarà a pagamento</strong>, probabilmente per la presenza di ospiti speciali che saranno annunciati nel programma completo.</p>
<p data-start="2717" data-end="2850">Una <strong data-start="2721" data-end="2743">politica inclusiva</strong> che rispecchia lo spirito del Men/Go: fare della musica un’occasione di incontro, condivisione e apertura.</p>
<h3 data-start="2717" data-end="2850"><strong>Il Parco Il Prato: un palcoscenico naturale nel cuore di Arezzo</strong></h3>
<p data-start="2926" data-end="3186">Il <strong data-start="2929" data-end="2947">Parco Il Prato</strong> si conferma la cornice perfetta per il festival: uno spazio ampio e accogliente, immerso nel verde e facilmente raggiungibile. La sua centralità lo rende ideale per ospitare un pubblico numeroso, proveniente da tutta la provincia e oltre.</p>
<p data-start="3188" data-end="3374">La location, già rodata in molte edizioni precedenti, <strong data-start="3242" data-end="3287">garantisce comfort, sicurezza e atmosfera</strong>, tre ingredienti fondamentali per trasformare ogni serata in un’esperienza memorabile.</p>
<p data-start="3381" data-end="3544">Per dettagli sul programma completo, gli orari dei concerti e l’elenco ufficiale degli artisti, è possibile consultare il <strong data-start="3503" data-end="3543">sito ufficiale del Men/Go Music Fest</strong>.</p>
<p data-start="3546" data-end="3720">
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un cast eclettico per un pubblico sempre più ampio: ci sono gli Afterhours, i Fast Animals and Slow Kids e Lucio Corsi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Non perdere il Men/Go Music Fest 2025 ad Arezzo: sei giorni di musica no-stop al Parco Il Prato. Un festival per tutti]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Jul 2025 17:34:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Jul 2025 18:11:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ludovica Pieraccioni è Miss Anghiari: viene da Casola in Lunigiana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ANGHIARI &#8211; È il primo sigillo quest’anno della lunigianese Ludovica Pieraccioni che fu protagonista giovanissima nelle selezioni di due anni fa.</p>
<p><strong>Ludovica Pieraccioni ha vinto la fascia di Miss Anghiari</strong> nella serata organizzata nel centro aretino e caratterizzata da tanto successo. La vincitrice ha 19 anni ed è originaria di <strong>Casola in Lunigiana (Massa Carrara)</strong>. Alta 1,80 è studentessa ed è del segno zodiacale del Toro.</p>
<p>Nella selezione valevole per<strong> Miss Toscana</strong> al secondo posto si è piazzata Elisa Parlanti, 19 anni di Bagno a Ripoli anche lei alta 1,80. Terza posizione fiale per Sofia Sguerri, 18 anni di Quarrata, studentessa. Subito fuori dal podio Sara Covitto, 19 anni di Monte Argentario. Quinto posto per Chiara Festeggiante, 20 anni di Poggibonsi. Sesto posto per Giulia Gramola, 20 anni, anche lei di Poggibonsi.</p>
<p><strong>Ludovica Pieraccioni è stata premiata dal sindaco di Anghiari Alessandro Polcri che è anche presidente della Provincia di Arezzo</strong>. La fascia di seconda classificata a Elisa Parlanti è stata consegnata dal vice sindaco di Anghiari Claudio Maggini. La serata che ha visto in passerella 17ragazze è stata presentata con la consueta verve da<strong> Raffaello Zanieri.</strong> Un grazie viene rivolto da Syriostar concessionaria del concorso all’amministrazione comunale, ai Commercianti e alla Confesercenti.</p>
<p>La giuria era composta dal presidente, il sindaco <strong>Alessandro Polcri,</strong> dal segretario <strong>Paola Plini</strong> titolare della ditta Busatti Tessuti Pregiati, dal vice sindaco <strong>Claudio Maggini</strong>, da <strong>Daniela Pozzoli</strong> direttrice della filiale della banca di Anghiari e Stia, da <strong>Ilaria Lorenzini</strong> assessore del Comune di Anghiari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Alta 1,80 è studentessa ed è del segno zodiacale del Toro. Ha vinto la selezione valevole per Miss Toscana nella frazione toscana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Alta 1,80 è studentessa ed è del segno zodiacale del Toro. Ha vinto la selezione valevole per Miss Toscana nella frazione toscana]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 03 Jul 2025 17:14:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Jul 2025 17:14:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Oltre 50 artisti al Men/Go Music Fest di Arezzo: ecco il cast completo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO – <strong><em>Men/Go Music Fest</em></strong>, <strong>presentato il cast completo</strong> del festival in programma dall&#8217;8 al 13 luglio ad Arezzo: <strong>oltre 50 artisti</strong> tra live e dj set, con una proposta sempre eclettica, contemporanea e di qualità.</p>
<p>La 21esima edizione della manifestazione, ormai protagonista dell&#8217;estate aretina e punto di riferimento per la musica dal vivo in tutta Italia, quest&#8217;anno andrà in scena <strong>al parco di Prato. </strong>Sarà un’edizione speciale, che prenderà il via con <strong>un omaggio corale a Paolo Benvegnù</strong>, artista profondamente legato alla città di Arezzo, con la partecipazione di colleghi, amici e compagni di palco. <strong>Da Ermal Meta a Irene Grandi, passando per Dente, Giovanni Truppi, Amanda Sandrelli, Piero Pelù, Tosca</strong> e tantissimi altri, quella dell’8 luglio sarà una serata a ingresso libero con donazione destinata alla famiglia Benvegnù, realizzata in collaborazione con Officine della Cultura e Woodworm.</p>
<p>Nei giorni successivi si alterneranno alcuni dei nomi più interessanti della scena italiana e internazionale: <strong>Giorgio Poi</strong>, Joan Thiele, <strong>Lucio Corsi</strong>, Samuel, Fast Animals and Slow Kids, Adi Oasis, Fitness Forever, Boss Doms, <strong>Afterhours</strong> – con il tour del ventennale di <em>Ballate per piccole iene</em>, <strong>Pupo</strong> &#8211; che nella sua città festeggerà i 50 anni di carriera e darà il via al suo tour mondiale &#8211; e tantissime realtà tra le più interessanti della scena attuale.</p>
<p><em>Men/Go Music Fest</em> si conferma così un punto di riferimento imprescindibile nel panorama dei festival estivi italiani, capace di intrecciare musica, territorio, comunità e visione.</p>
<p>“È una grandissima soddisfazione &#8211;<strong> afferma Paco Mengozzi, direttore artistico del festival e presidente dell’associazione Music!</strong> &#8211; presentare la 21esima edizione della <em>Men/go Musica Fest</em> con il patrocinio e contributo del Consiglio Regionale della Toscana, della Regione e del presidente Giani, che supportano e sostengono la manifestazione, che vedrà <strong>in questa edizione un cast stellare con oltre 50 artisti nelle serate dall’8 al 13 luglio. Si spazia in tutti i generi musicali</strong>, con nomi importanti a partire dalla serata omaggio a Paolo Benvegnù, con tantissimi artisti fino alla grande chiusura con i 50 anni di carriera di Pupo. Nel mezzo da Lucio Corsi, gli Afterhours, Ralph, Samuel e tanti altri per un evento imperdibile. Grazie al Consiglio e alla Regione che sostengono la manifestazione, con un rapporto che si consolida e cresce nel tempo e siamo felicissimi di questo”.</p>
<p>A Mengozzi fa eco<strong> la consigliera della Regione Toscana Federica Fratoni </strong>durante la presentazione di <em>Men/go Musica Fest</em> al Consiglio Regionale della Toscana a Firenze: <strong>“Il Consiglio Regionale ben volentieri si unisce a un momento di vitalità della Toscana</strong> nelle cui tante sfaccettature non può mancare la grande musica. Quindi un grande grazie va agli organizzatori prima di tutto, che hanno messo insieme un programma straordinario, agli sponsor, alle persone che sostengono l&#8217;iniziativa con la possibilità di fruire gratuitamente di molti spettacoli: credo sia un elemento di valore aggiunto. <strong>Promuovere la musica davvero in maniera libera e partecipata è un grande elemento di forza</strong>, per cui mi auguro che come lo scorso anno i numeri si ripetano e anzi riescano a crescere. Attendiamo giovani e turisti per una bellissima festa estiva nella nostra splendida Toscana”.</p>
<p>“Una grande festa per Arezzo per tutta la Toscana &#8211; aggiunge<strong> la consigliera Lucia De Robertis</strong> &#8211; ‘che estate sarebbe ad Arezzo senza il <em>Men/ngo</em>’, mi verrebbe da dire. Ormai un appuntamento per cui tanti aretini addirittura organizzano le proprie le ferie, quindi vuol dire che <strong>è una manifestazione radicata nel territorio</strong>, vuol dire che è amata, vuol dire che ha bucato nel cuore dei dei giovanissimi che vengono anche da fuori città. Siamo molto felici di vedere, in uno scenario straordinario che è quello del parco di Prato, questa fortezza recuperata grazie a una grande intuizione di molti anni fa, tanti giovani che serenamente si riuniscono tutti insieme con un obiettivo che è quello del divertimento”.</p>
<p>“È un piacere presentare anche quest&#8217;anno ad Arezzo<em> Men/go Music Fest &#8211; </em>dice<strong> l&#8217;assessore allo sport e alle politiche giovanili del comune di Arezzo, Federico Scapecchi</strong> &#8211; Ringrazio anche Regione Toscana per il sostegno, un sostegno che gli enti locali dal Comune alla Regione ormai da anni assicurano in maniera trasversale, segno che il lavoro fatto dall&#8217;Associazione Music! negli anni è stato importante, inclusivo, utile alla città e alla Regione per la promozione del divertimento, della cultura, ma anche del turismo visto che i <strong>circa 10mila spettatori di media giornalieri che arrivano al<em> Men/go</em> provengono da ogni parte d&#8217;Italia”.</strong></p>
<p>“La Fondazione Arezzo Intour – commenta<strong> il presidente Simone Chierici</strong> – sostiene il <em>Men/go Music Fest</em> nella volontà di <strong>valorizzare un evento che si rivolge soprattutto a un pubblico giovane ed è capace di rendere ancora più attrattiva l’estate di Arezzo.</strong> Anno dopo anno infatti, questa rassegna ha conquistato una crescente attenzione nel panorama degli eventi musicali italiani, con una programmazione sempre più accurata e di qualità. Crediamo pertanto che questa sia una di quelle scommesse vinte che fanno più ricca l’offerta turistica cittadina”.</p>
<p><strong>Luca Benvenuti, amministratore delegato di Unoaerre Industries Spa</strong>, rinnova il sostegno al festival: <strong>“Anche quest’anno Unoaerre è orgogliosa di rinnovare il proprio sostegno al <em>Men/go Music Fest</em></strong>, una manifestazione che rappresenta non solo un punto di riferimento culturale per Arezzo, ma anche un’occasione concreta di valorizzazione del talento, dell’aggregazione giovanile e dell’identità del territorio. Da oltre 20 anni, il festival porta nella nostra città musica di qualità, energia positiva e una visione aperta e contemporanea del mondo culturale e artistico. Come azienda profondamente radicata ad Arezzo e oggi tra i principali player internazionali del settore orafo,<strong> sentiamo forte la responsabilità di restituire valore alla comunità in cui operiamo</strong> e di sostenere quelle iniziative che, come il Mengo, parlano alle nuove generazioni con linguaggi moderni, inclusivi e coinvolgenti. Sostenere la musica, l’arte e la creatività significa contribuire alla crescita di una società più dinamica, consapevole e coesa. Ed è anche un modo per confermare la nostra visione di impresa, che guarda all’innovazione senza dimenticare le proprie radici. Il <em>Men/go Music Fest</em> è una di quelle esperienze che fanno bene alla città, ed è un onore per Unoaerre farne parte”.</p>
<p>“Ci sono eventi che passano e non lasciano segni. <strong>Il <em>Men/go Music Fest</em> &#8211; prosegue Nicola Ciolini, amministratore delegato di Estra &#8211; fa invece parte della storia della cultura musicale e giovanile di Arezzo</strong> e, ormai da tempo, della Toscana. Fin dal suo esordio in un quartiere periferico ha fatto e mantenuto una precisa scelta identitaria: <strong>qualità della musica, innovazione e opportunità per giovani rivelazioni.</strong> Scelta che ha indotto Estra a sostenere un’esperienza che agli inizi è stata una scommessa e che oggi è una realtà affermata nel panorama nazionale del festival musicali. Un evento che ha trovato in Arezzo, nel parco del Prato e nel centro storico, la sua sede naturale con una perfetta integrazione tra il <em>Men/go</em> e la città”.</p>
<p>Riguardo alla <strong>collaborazione con il Charity Partner Oxfam Italia</strong> invece, dice <strong>Sorinel Ghetau, direttore dei programmi di Oxfam Italia:</strong> <strong>“Ogni giorno vediamo le conseguenze devastanti del conflitto su donne, uomini e bambini. Proprio da un palco come quello del <em>Men/go Music Fest</em>, vogliamo alzare la voce per chi non può farlo</strong>: è urgente chiedere alla comunità internazionale di fare tutto quanto è possibile per porre fine a questa immane sofferenza. Serve un immediato cessate il fuoco e chiunque potrà chiederlo, nel corso del festival, semplicemente firmando il nostro appello, sostenendo la nostra richiesta per una risposta umanitaria giusta e imparziale. Un invito che potrà essere rilanciato anche dagli artisti che si alterneranno sul palco”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[AREZZO – Men/Go Music Fest, presentato il cast completo del festival in programma dall&#8217;8 al 13 luglio ad Arezzo: oltre 50 artisti tra live e dj set, con una proposta sempre eclettica, contemporanea e di qualità. La 21esima edizione della manifestazione, ormai protagonista dell&#8217;estate aretina e punto di riferimento per la musica dal vivo in [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fra i cantanti che si esibiranno nella nuova location del parco di Prato Ermal Meta, Irene Grandi, gli Afterhours, Piero Pelù e Lucio Corsi]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Jun 2025 07:03:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Jun 2025 07:03:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Inaugurato a Lucignano il teatro Rosini riqualificato</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>LUCIGNANO &#8211; Giornata di partecipazione ed entusiasmo ieri (7 giugno) a Lucignano, per l&#8217;inaugurazione del <strong>rinnovato Teatro Rosini,</strong> restituito alla cittadinanza dopo un importante intervento di restauro. Un momento atteso e fortemente simbolico per l&#8217;intera comunità, celebrato con il taglio del nastro da parte della sindaca <b>Roberta Casini</b>, alla presenza del <b>Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</b> e del consigliere <b>Paolo Brandi</b> in rappresentanza della provincia di Arezzo.</p>
<p>Tra gli interventi del momento inaugurale quelli del <b>vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Juri Sicuranza</b> e dell&#8217;<b>assessore alla cultura e al turismo Stefano Cresti</b>, che hanno illustrato il percorso progettuale e l&#8217;importanza del recupero di un luogo destinato a tornare centrale nella vita culturale di Lucignano.</p>
<p>Tra gli ospiti anche <b>Massimo Guasconi</b>, presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena e numerosi rappresentanti delle istituzioni e del tessuto associativo e culturale locale.</p>
<p><strong>Il Teatro Rosini, dopo anni di chiusura</strong> e un lungo percorso di riqualificazione, riapre i battenti con le sue <b>sale superiori restaurate</b>, oggi spazi polivalenti destinati a eventi, mostre, attività associative e culturali. A inaugurare simbolicamente la nuova vita di questi ambienti è stata la mostra dell&#8217;artista emergente <b>Gerardo Brogna</b>, accompagnato per l&#8217;occasione da un ospite d&#8217;eccezione: <b>Scialpi</b>, celebre interprete della musica italiana, che ha intrattenuto i presenti raccontando aneddoti e successi della sua carriera, in un clima di grande partecipazione e calore.</p>
<p>Il Presidente della Regione Toscana<b> Eugenio Giani</b> ha sottolineato: &#8220;Lucignano è una città di cultura. Il Teatro Rosini, rimasto inattivo per molti anni, oggi rinasce grazie all&#8217;impegno dell&#8217;Amministrazione comunale, della sindaca Casini e di una squadra coesa. Questo intervento rappresenta un tassello fondamentale della riqualificazione urbana e culturale di uno dei borghi più belli e meglio conservati d&#8217;Italia. Il nostro progetto di &#8216;Toscana diffusa&#8217; sta dando frutti concreti e preziosi&#8221;.</p>
<p>Teatro, cinema tra il 1950 e il 1980, poi acquisito dal Comune.<b> Roberta Casini </b>ha ricordato le tappe di un percorso iniziato con la riapertura della platea nel 2006, durante il mandato del sindaco <b>Maurizio Seri</b>: &#8220;Oggi è una giornata di festa e orgoglio. Abbiamo recuperato un pezzo importante del nostro patrimonio. Questo luogo è stato teatro, poi cinema e ora torna a vivere grazie a un progetto di rigenerazione urbana. Ringrazio la Regione Toscana e il Presidente Giani. La mostra di Brogna è solo l&#8217;inizio: qui vogliamo ospitare arte, cultura, giovani, associazioni. Un luogo polivalente che si affianca ai tanti altri progetti in corso a Lucignano: dalla Fortezza Medicea al Chiostro di San Francesco, fino al recupero della parte bassa del Comune e delle scuole&#8221;.</p>
<p><b>Paolo Brandi</b>, in rappresentanza della Provincia, ha evidenziato l&#8217;importanza del recupero dei luoghi storici nei piccoli borghi come presidio di identità e comunità, mentre il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena <b>Massimo Guasconi</b> ha ricordato come la vivibilità e l&#8217;attrattività dei centri minori passi anche &#8220;attraverso servizi culturali, capaci di favorire l&#8217;insediamento di attività economiche e rafforzare il legame tra cittadini e territorio&#8221;.</p>
<p><b>Juri Sicuranza</b> ha fornito i dati tecnici dell&#8217;intervento: &#8220;Il progetto definitivo, che ha subìto ritardi per l&#8217;aumento dei costi delle materie prime e del lavoro, è stato finanziato in gran parte grazie al bando per la rigenerazione urbana della Regione Toscana: 440mila euro su un totale di oltre 600mila, con una quota di cofinanziamento del Comune. Le sale superiori del teatro erano chiuse da anni: oggi tornano a disposizione della comunità come spazi di inclusione e partecipazione&#8221;.</p>
<p><b>Stefano Cresti</b> ha aggiunto: &#8220;La mostra di Brogna è solo l&#8217;inizio. Il Teatro Rosini sarà un centro culturale attivo tutto l&#8217;anno, punto di riferimento per residenti e visitatori, capace di offrire eventi e proposte diversificate e arricchire l&#8217;appeal del nostro Borgo&#8221;.</p>
<p><b>Gerardo Brogna</b>, artista e fashion designer alla sua prima esposizione, ha dichiarato:<br />
&#8220;Sono felice di esporre qui. Reinterpreto opere storiche in chiave pop: questo è il mio stile. A settembre la mostra sarà ampliata con nuovi lavori&#8221;</p>
<p><b>Scialpi</b>, grande protagonista della musica italiana tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90, è stato mattatore col pubblico presente, si è reso disponibile per raccontare al pubblico presente, raccontando la genesi dei suoi grandi successi, da <strong><em>Cigarettes and coffee</em></strong> a<strong> <em>Rock &#8216;n Rolling</em></strong> fino a <strong><em>Pregherei</em> </strong>in coppia con Scarlett, canzone vincitrice del Festivalbar 1988. L&#8217;artista ha condiviso uno spunto di riflessione sull&#8217;importanza di spazi reali per l&#8217;incontro e la creatività: &#8220;Il recupero dei luoghi fisici della cultura è fondamentale. Sono spazi dove le persone possono esprimersi, confrontarsi, allontanarsi dall&#8217;isolamento generato dal web. Luoghi come questo servono a farci sentire vivi, parte di una comunità&#8221;</p>
<p>L&#8217;inaugurazione del Teatro Rosini segna così non solo la restituzione di un bene storico alla collettività, ma l&#8217;avvio di <strong>una nuova stagione culturale per Lucignano, all&#8217;insegna della bellezza, dell&#8217;inclusione e della partecipazione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Riapre i battenti con le sue sale superiori restaurate, oggi spazi polivalenti destinati a eventi, mostre, attività associative e culturali]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Sun, 08 Jun 2025 17:13:08 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Palma d’Oro Jafar Panahi alle Giornate del Cinema di Monte San Savino</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>MONTE SAN SAVINO &#8211; Il Comune di Monte San Savino ha annunciato un evento straordinario che renderà la cittadina toscana punto di riferimento internazionale per il cinema d’autore: <b>dal 16 al 26 agosto Jafar Panahi,</b> uno dei più influenti cineasti contemporanei, <b>sarà a Monte San Savino per condurre un workshop cinematografico esclusivo</b> nell’ambito de <b><em>Le Giornate del Cinema di Monte San Savino – Laboratorio Cinematografico</em></b>, un’iniziativa organizzata da <b>Aretusa Films</b> con il <b>patrocinio del Comune di Monte San Savino</b> e dell’<b>Azienda Speciale Monteservizi</b>.</p>
<p>Questa prestigiosa notizia giunge a pochi giorni dalla clamorosa vittoria di <b>Panahi alla 78esima edizione del Festival di Cannes</b>, dove il regista iraniano ha conquistato la <b>Palma d’Oro</b>, consacrando ancora una volta il suo ruolo centrale nel panorama del cinema mondiale.</p>
<p><b>Jafar Panahi</b> <strong>è tra i più importanti registi iraniani contemporanei</strong>. Autore di capolavori che hanno segnato la storia del cinema d’impegno civile e sociale, Panahi è noto per una narrazione umanista, coraggiosa e profondamente radicata nella realtà. Dalla <b>Camera d’Or con <em>The White Balloon</em> (1995)</b> fino alla <b>Palma d’Oro 2025</b>, il suo lavoro ha saputo superare barriere, censure e repressioni, conquistando un pubblico globale con un linguaggio fatto di verità e poesia.</p>
<p>Il workshop <strong><em>Le Giornate del Cinema di Monte San Savino</em><em> </em></strong>nasce come esperienza immersiva dedicata all’arte cinematografica, un’opportunità per esplorare territori narrativi nuovi e riscoprire il reale attraverso lo sguardo del cinema. Dopo il successo del workshop dello scorso anno con il grande maestro <b>Victor Erice</b>, in questa nuova edizione i partecipanti, guidati da un autore visionario come <b>Jafar Panahi</b>, si confronteranno con un processo creativo profondo, umano.</p>
<p>In dieci giorni, <b>studenti provenienti da culture e percorsi diversi</b> si immergeranno nella realtà di Monte San Savino, osservandola, interrogandola e trasformandola in linguaggio filmico. Accompagnati dal maestro Panahi, scriveranno, gireranno e monteranno cortometraggi ispirati dai luoghi, dalle persone e dalle tradizioni del borgo.</p>
<p>Dal primo giorno del workshop, in cui i partecipanti avranno l’occasione di conoscere Jafar Panahi e il suo approccio artistico, fino al decimo giorno in cui i cortometraggi creati dagli studenti verranno proiettati in anteprima assoluta, ogni giornata sarà scandita da attività pratiche, sessioni di feedback, osservazione sul campo e momenti collettivi di riflessione e condivisione.</p>
<p><b>Monte San Savino</b>,<strong> con il suo centro storico medievale e le sue atmosfere senza tempo</strong>, si trasformerà in set naturale, luogo di ispirazione e spazio creativo.</p>
<p>Questa iniziativa rappresenta non solo un’occasione formativa d’eccellenza per giovani autori da tutto il mondo, ma anche <b>una straordinaria vetrina culturale per Monte San Savino</b>.</p>
<p>&#8220;Siamo onorati di ospitare un autore del calibro di Panahi &#8211; dichiara <strong>Gianni Bennati, sindaco di Monte San Savino</strong> &#8211; Un evento che porterà il nome della nostra città nel cuore della scena culturale internazionale, celebrando l’incontro tra creatività, territorio e diritti.&#8221;</p>
<p>Per partecipare<i>: <a href="https://legiornatedelcinema.com" target="_blank" rel="noopener">https://legiornatedelcinema.com. </a></i></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Condurrà un workshop cinematografico esclusivo di dieci giorni. Al termine ci sarà la proiezione dei cortometraggi prodotti dai partecipanti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 03 Jun 2025 11:03:36 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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