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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:54:00 +0000</pubDate>
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	<title>Cronaca - Corriere Aretino</title>
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                <type>post</type>
                <title>Un’altra truffa del falso carabiniere ad Arezzo: arrestato il responsabile</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/unaltra-truffa-del-falso-carabiniere-ad-arezzo-arrestato-il-responsabile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; La polizia di Arezzo ieri (28 aprile) ha proceduto all’arresto di un soggetto proveniente dalla provincia di Napoli gravemente indiziato del reato di<strong> truffa aggravata commessa ai danni di una donna anziana.</strong></p>
<p>In particolare, verso le 12,30 è stata notata da una pattuglia della Squadra Mobile, in servizio di prevenzione e repressione dei reati predatori, un’autovettura sospetta che stazionava all’interno del parcheggio di un supermercato.</p>
<p>Il personale in borghese ha deciso così di iniziare <strong>un servizio di osservazione e pedinamento,</strong> verificando che poco dopo, <strong>l’autovettura in questione, si dirigeva nella zona di via Romana</strong>. Qui l’autovettura monitorata ha stazionato per alcuni minuti fino a fermarsi poi all’altezza di uno stabile.</p>
<p>Dal mezzo usciva un uomo che, con fare circospetto, entrava all’interno dell’edificio, vi si tratteneva alcuni minuti ed usciva poco dopo, dallo stesso stabile, <strong>con un fagotto tra le mani.</strong></p>
<p><strong>Gli operatori di polizia, a questo punto, convinti che l’uomo avesse probabilmente effettuato una truffa</strong> a qualche residente del palazzo dove era stato visto entrare e che nel fagotto in stoffa vi fossero verosimilmente <strong>monili e beni provento di reato, si ponevano, quindi, all’inseguimento dell’autoveicolo</strong>, notiziando del tutto la Centrale Operativa che diramava la nota di ricerca alle Volanti presenti sul territorio.</p>
<p><strong>Le pattuglie della Squadra Mobile e delle volanti a questo punto hanno fermato il veicolo all’altezza del casello autostradale di Arezzo</strong>. Alla guida del mezzo figurava <strong>un 40enne napoletano con precedenti specifici per truffa</strong>. Gli operatori di polizia decidevano, così, di procedere ad un controllo più approfondito. La perquisizione personale e veicolare ha dato esito positivo, in quanto, occultato sotto il sedile lato passeggero, <strong>è stato individuato il fagotto visto poco prima dagli agenti, al cui interno erano presenti numerosi monili in oro</strong> (circa mezzo chilogrammo) per un valore di 50mila euro e sv<strong>ariate buste in carta con all’interno denaro contante per un ammontare di circa 8 mila euro, sicuramente provento di reato.</strong></p>
<p><strong>L’uomo è stato quindi accompagnato negli Uffici della questura di Arezzo per gli accertamenti del caso.</strong></p>
<p><strong>Sentito il pm di turno in procura sono stati disposti i successivi approfondimenti investigativi.</strong> Gli uomini della Squadra Mobile, con personale in divisa del reparto volanti si sono recati in via Romana, presso lo stabile dove era stato visto entrare nel pomeriggio il soggetto fermato. <strong>Qui l’attenzione è stata richiamata da una donna di 85 anni, che affermava di aver ricevuto poco prima la visita di un sedicente appuntato dei carabinieri</strong> al quale aveva consegnato monili in oro e denaro contante <strong>per sconfessare la carcerazione del figlio, trattenuto in caserma per accertamenti in ordine ad una presunta rapina consumata. </strong></p>
<p>In particolare, con uno schema ormai consolidato, la signora, poche ore prima, aveva ricevuto una chiamata in cui un sedicente maresciallo dell’Arma dei carabinieri chiedeva se il figlio fosse il proprietario di un’autovettura, la donna rispondeva affermativamente e a quel punto l’interlocutore rappresentava alla vittima che l’auto in questione era stata rintracciata nei pressi di un’abitazione dove poco prima era stata consumata una rapina ed il figlio era stato convocato in caserma in quanto ritenuto responsabile del reato. <strong>Era allora necessario per i sedicenti carabinieri verificare che i monili ed i contanti presenti in casa della signora non fossero provento della rapin</strong>a e solo a quel punto il figlio sarebbe stato liberato e quindi non condotto in carcere. Alla signora, entrata in un forte stato di agitazione e preoccupazione, pertanto, è stato detto di preparare tutti i monili in oro ed i contanti presenti in casa e che di lì a breve sarebbe giunto presso la sua abitazione un appuntato dell’Arma a ritirare il tutto per le conseguenti verifiche del caso.</p>
<p><strong>Effettivamente dopo poco tempo è arrivato all’abitazione della signora l’uomo successivamente tratto in arresto</strong>, il quale, dopo essersi qualificato come sedicente appuntato dei carabinieri, prelevava i monili in oro (circa mezzo chilogrammo) ed i contanti (circa 8mila euro), messi da parte dalla signora, assicurando che lo stesso <strong>avrebbe portato il tutto in caserma al fine di verificare che quanto detenuto dalla donna non fosse provento di rapina</strong> e poter così scagionare il figlio della signora dalle accuse mosse nei suoi confronti.</p>
<p><strong>Sentito il pm di turno, è stata acquisita la denuncia dell’anziana persona offesa, che è stata anche sottoposta ad un’individuazione fotografica</strong>, nel corso della quale ha riconosciuto nell’uomo tratto in arresto dalla Squadra Mobile quello che aveva materialmente prelevato i monili in oro per un valore di 50mila euro e gli 8mila euro in contanti dalla sua abitazione, spacciandosi per appuntato dei carabinieri. L<strong>a signora ha riconosciuto i gioielli sottratti, tra cui la fede del defunto marito ed il denaro contenuto in buste di carta e preparato per alcune spese future. Il tutto le veniva riconsegnato dagli operatori di polizia intervenuti. </strong></p>
<p>Il soggetto autore del reato di truffa aggravata, in quanto commessa in danno di persona anziana,  stato tratto in arresto e su disposizione del Magistrato di turno è stato<strong> trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La polizia ha individuato prima un'auto sospetta quindi una persona uscire da un'abitazione con un fagotto: erano gioielli e denaro]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:01:36 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Autoarticolato perde il carico che travolge un’auto: due feriti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/autoarticolato-perde-il-carico-che-travolge-unauto-due-feriti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTEPULCIANO – <strong>Incidente di estrema gravità questo pomeriggio lungo l&#8217;autostrada A1.</strong> Intorno alle 17,25, <strong>un autoarticolato che procedeva in direzione sud ha perso il proprio carico, che ha letteralmente travolto un&#8217;autovettura in transito sulla corsia opposta, quella nord.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto ha richiesto l&#8217;immediato intervento dei vigili del Fuoco del distaccamento di Montepulciano, giunti sul posto con le attrezzature di soccorso necessarie per gestire una scena particolarmente complessa.<strong> I pompieri hanno lavorato a lungo per estrarre uno dei feriti, rimasto incastrato tra le lamiere dell’abitacolo distrutto dal carico del mezzo pesante.</strong></p>
<p><strong>Una volta liberato, l&#8217;uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118</strong>, giunto tempestivamente sul luogo dell&#8217;incidente. Data la serietà delle lesioni riportate, è stato richiesto <strong>l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, che ha provveduto al trasporto d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Siena.</strong> Complessivamente sono<strong> due le persone rimaste ferite nel sinistro, l&#8217;uomo di 25 anni e una donna di 24, anch&#8217;essa trasportata in codice rosso a Siena. </strong>Sul posto l&#8217;ambulanza della Misericordia di Sinalunga, l&#8217;ambulanza dell&#8217;Anpas di Foiano della Chiana, l&#8217;automedica di Nottola, Pegaso 2, forze dell&#8217;ordine e vigili del fuoco.</p>
<p>Per permettere le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza del manto stradale dai detriti e i rilievi tecnici volti a ricostruire l’esatta dinamica della perdita del carico, <strong>il tratto autostradale interessato è stato momentaneamente chiuso al traffico, causando inevitabili disagi alla circolazione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il tir procedeva in direzione sud e il materiale si è rovesciato sulla carreggiata opposta. In elisoccorso a Siena il più grave]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 20:43:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Apr 2026 10:43:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Allarme virus Zika ad Arezzo, scatta la disinfestazione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="553" data-end="736">AREZZO <strong data-start="553" data-end="565">–</strong> Un caso di <strong data-start="577" data-end="598">virus Zika Arezzo</strong> ha portato il Comune ad adottare un’ordinanza urgente per attivare interventi straordinari di disinfestazione in alcune aree della città.</p>
<p data-start="738" data-end="1074">Il provvedimento è stato disposto a seguito della segnalazione da parte della <strong data-start="816" data-end="847">Azienda USL Toscana Sud Est</strong>, che ha confermato un’infezione da virus Zika. Le operazioni interesseranno la zona dell’<strong data-start="937" data-end="960">ospedale San Donato</strong>, oltre a <strong data-start="970" data-end="986">via Vespucci</strong> e <strong data-start="989" data-end="1006">via Magellano</strong>, luoghi frequentati dal paziente nei giorni precedenti al ricovero.</p>
<p data-start="1076" data-end="1376">L’ordinanza prevede trattamenti mirati contro la proliferazione degli insetti vettori, con interventi sia <strong data-start="1182" data-end="1195">larvicidi</strong> che <strong data-start="1200" data-end="1214">adulticidi</strong>, oltre alla rimozione dei focolai larvali. Le attività coinvolgeranno sia spazi pubblici che aree private, in un raggio di circa 200 metri dai punti individuati.</p>
<p data-start="1378" data-end="1696">Le operazioni sono programmate nella fascia notturna, dalle 22,00 di martedì 28 aprile fino alle 05,00 di mercoledì 29 aprile. Durante questo periodo il personale incaricato effettuerà anche controlli porta a porta, con accesso a giardini, cortili e terrazze per verificare ed eliminare eventuali ristagni d’acqua.</p>
<p data-start="1698" data-end="2045">Ai residenti delle aree interessate viene richiesto di collaborare con gli operatori, consentendo l’accesso agli spazi esterni e adottando alcune precauzioni durante gli interventi. Tra queste, restare all’interno delle abitazioni con le finestre chiuse, proteggere animali domestici e coltivazioni e lavare accuratamente frutta e verdura esposte.</p>
<p data-start="2047" data-end="2300">In caso di condizioni meteorologiche avverse, come pioggia, le operazioni potranno essere rinviate al primo giorno utile. L’ordinanza prevede inoltre sanzioni amministrative per chi non rispetterà le disposizioni, con importi compresi tra 25 e 500 euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Interventi nella zona dell’ospedale San Donato e aree vicine dopo un caso confermato, operazioni nella notte tra 28 e 29 aprile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Confermato un caso di virus Zika ad Arezzo, scatta l’ordinanza per disinfestazione nelle aree intorno all’ospedale e vie limitrofe]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 18:13:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Apr 2026 18:13:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il raggiro della finta rapina sventato a Poppi: in manette due giovani trasfertisti</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>POPPI &#8211; Il provvidenziale sesto senso di una vicina di casa ha mandato all&#8217;aria i piani di due truffatori in trasferta. A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="114">Poppi</b>, in provincia di Arezzo, due giovani di 22 e 24 anni originari della provincia di Bari sono stati arrestati dalle forze dell&#8217;ordine al termine di un raggiro orchestrato ai danni di una residente di 68 anni.</p>
<p data-path-to-node="5">La strategia criminale messa in atto si basava sulla consolidata tecnica del finto operatore delle forze dell&#8217;ordine. I due hanno contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per carabinieri, prospettandole uno scenario allarmante: la targa dell&#8217;auto appartenente al compagno della donna, a detta dei truffatori, era stata utilizzata su una vettura impiegata per mettere a segno una rapina ad Arezzo.</p>
<p data-path-to-node="6">Per risolvere la presunta criticità legale ed evitare l&#8217;arresto dell&#8217;uomo, il finto interlocutore ha richiesto il pagamento immediato di una sorta di cauzione in beni di valore. Nel frattempo, per allontanarlo da casa, al convivente è stato intimato di recarsi di persona presso il Comando Provinciale aretino.</p>
<p data-path-to-node="7">Lo stratagemma si è inceppato quando la sessantottenne ha raccontato l&#8217;accaduto a una vicina. Quest&#8217;ultima, nutrendo forti dubbi sull&#8217;intera vicenda, ha deciso di contattare la Centrale operativa della compagnia di Bibbiena. L<strong>&#8216;allarme ha fatto scattare l&#8217;intervento immediato dei militari della stazione di Poppi</strong>, quelli veri, che si sono precipitati presso l&#8217;abitazione presa di mira.</p>
<p data-path-to-node="8">Entrati in casa, i carabinieri hanno sorpreso il ventiduenne, un soggetto già conosciuto alle forze di polizia. L&#8217;uomo si era appena fatto consegnare dalla proprietaria 80 euro in contanti e una serie di monili in oro dal peso di circa 200 grammi, per un valore commerciale stimato in circa <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="291">25mila euro</b>. Il secondo complice, il ventiquattrenne, è stato bloccato all&#8217;esterno, dove attendeva a bordo di un&#8217;automobile pronto per la fuga.</p>
<p data-path-to-node="9">Tutto il bottino recuperato è stato immediatamente restituito alla legittima proprietaria. I due indagati sono stati arrestati con l&#8217;accusa di truffa in concorso e trasferiti all&#8217;interno delle camere di sicurezza della compagnia di Bibbiena. Il fascicolo è ora nelle mani della Procura della Repubblica di Arezzo, che ha avviato ulteriori indagini per capire se la coppia pugliese si sia resa protagonista di colpi analoghi nella provincia. Per entrambi i soggetti, attualmente nella fase delle indagini preliminari, vige il principio della presunzione di innocenza fino all&#8217;eventuale condanna definitiva.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La collaudata e crudele tecnica dei finti carabinieri colpisce ancora: alla vittima era stato fatto credere che l'auto del compagno fosse coinvolta in un grave crimine ad Arezzo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Forze dell'ordine aretine bloccano una coppia pugliese. Recuperati oro ed euro estorti ad una signora grazie all'intuito di una vicina]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:17:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Apr 2026 09:13:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Fuori strada con l’auto a Loro Ciuffenna: muore un 39enne, c’è un ferito grave</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>LORO CIUFFENNA – Tragico incidente stradale questo pomeriggio (26 aprile) lungo <strong>la strada Setteponti Levante, nel comune di Loro Ciuffenna</strong>. Il bilancio dello schianto, che ha coinvolto una sola autovettura, è di <strong>un morto e un ferito grave.</strong></p>
<p>L&#8217;allarme al 118 della <strong>Asl Toscana Sud Est</strong> è scattato intorno alle 14,15. <strong>La dinamica dell&#8217;incidente</strong>, ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell&#8217;ordine intervenute, <strong>si è rivelata fatale per un uomo di 39 anni</strong>, il cui <strong>decesso</strong> è stato purtroppo <strong>constatato sul posto dal medico rianimatore</strong>.</p>
<p><strong>Per l&#8217;altro passeggero, un giovane di 25 anni, è stato invece necessario il trasporto d&#8217;urgenza in codice rosso</strong>, il massimo livello di gravità, all&#8217;ospedale Le Scotte di Siena, raggiunto tramite <strong>l&#8217;elisoccorso Pegaso 2.</strong></p>
<p>Secondo la ricostruzione l&#8217;auto è uscita di strada ribaltandosi più volte finendo la sua corsa nella fossetta a lato della carreggiata. Nell’impatto, uno dei due occupanti è stato sbalzato all’esterno dell’autovettura rimanendo ferito. L&#8217;altro è rimasto incastrato tra le lamiere all’interno del veicolo, da cui è stato estratto ormai cadavere.</p>
<p>La strada è rimasta chiusa in entrambe i sensi di marcia fino alle 16:30 circa.</p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenuti <strong>l&#8217;automedica del Valdarno e l&#8217;ambulanza Blsd di Loro Ciuffenna. Ai carabiniere</strong>, invece, hanno ora il compito di <strong>ricostruire l&#8217;esatta dinamica della fuoriuscita di strada del veicolo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In ospedale alle Scotte in elisoccorso un giovane di 25 anni, trasportato d'urgenza al nosocomio senese in codice rosso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In ospedale alle Scotte in elisoccorso un giovane di 25 anni, trasportato d'urgenza al nosocomio senese in codice rosso]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 15:57:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Apr 2026 11:13:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mezzo pesante travolge un pedone a Marciano della Chiana: gravissimo un uomo di 42 anni</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/mezzo-pesante-travolge-un-pedone-a-marciano-della-chiana-gravissimo-un-uomo-di-42-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MARCIANO DELLA CHIANA – Un grave incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi (24 aprile), quando <strong>un uomo di 42 anni è stato travolto da un mezzo pesante nel comune di Marciano della Chiana.</strong> L&#8217;allarme al 118 della <strong>Asl Toscana Sud Est</strong> è scattato poco prima delle 19,30, <strong>attivando immediatamente la macchina dei soccorsi.</strong></p>
<p>Sul posto sono giunti d&#8217;urgenza l&#8217;ambulanza infermierizzata della <strong>Croce Bianca di Monte San Savino</strong>, i vigili del fuoco e le forze dell&#8217;ordine, incaricate dei rilievi per ricostruire la dinamica dell&#8217;accaduto. <strong>Vista la gravità delle lesioni riportate dal pedone, la centrale operativa ha fatto decollare l&#8217;elisoccorso Pegaso 1.</strong></p>
<p>Dopo le prime manovre di stabilizzazione sul luogo dell&#8217;investimento, il 42enne è stato trasferito in codice rosso, la massima gravità, al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Le Scotte di Siena, dove è giunto per ricevere<strong> le cure specialistiche necessarie.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MARCIANO DELLA CHIANA – Un grave incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi (24 aprile), quando un uomo di 42 anni è stato travolto da un mezzo pesante nel comune di Marciano della Chiana. L&#8217;allarme al 118 della Asl Toscana Sud Est è scattato poco prima delle 19,30, attivando immediatamente la macchina [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vista la gravità delle lesioni riportate la centrale operativa ha fatto decollare l'elisoccorso Pegaso 1 verso l'ospedale Le Scotte di Siena]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:22:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 24 Apr 2026 21:22:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>191972</id>
                <type>post</type>
                <title>Fuggono a un controllo di polizia, doppio arresto: uno aveva in casa una pistola e sostanze anabolizzanti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/fuggono-a-un-controllo-di-polizia-doppio-arresto-uno-aveva-in-casa-una-pistola-e-sostanze-anabolizzanti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO – Un pomeriggio di tensione quello di ieri (23 aprile) segnato da <strong>un inseguimento ad alta velocità</strong> e da una serie di arresti che hanno portato alla luce un vero e proprio arsenale e un traffico di sostanze proibite. L&#8217;operazione, condotta dalla <strong>Squadra Mobile</strong> nel quadro dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore,<strong> ha avuto inizio intorno alle 16 in via Turati, dove gli agenti avevano notato due auto sospette ferme a bordo strada.</strong></p>
<p>Alla vista della polizia, i conducenti non si sono fermati per il controllo, optando per una fuga spericolata<strong>. Mentre una delle due vetture è riuscita a dileguarsi</strong> rapidamente facendo perdere le proprie tracce, <strong>la seconda è stata braccata dagli investigatori</strong>. L&#8217;inseguimento si è concluso solo all&#8217;interno del parcheggio Pietri: alla guida c’era <strong>un 40enne aretino, volto già noto alle forze dell&#8217;ordine</strong> per stupefacenti. L’uomo è stato <strong>arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e successivamente rimesso in libertà.</strong></p>
<p>Le indagini non si sono fermate al primo fermo. Grazie al numero di targa del mezzo in fuga, gli agenti della Squadra Mobile sono risaliti<strong> all&#8217;identità dell&#8217;altro conducente, un 40enne di nazionalità romena,</strong> rintracciato poco dopo nella sua abitazione. <strong>La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti degli investigatori</strong>, rivelando una situazione ben più grave: <strong>all&#8217;interno della casa sono stati rinvenuti 1700 euro in contanti, un tirapugni, un bastone telescopico e circa 7 grammi di marijuana.</strong></p>
<p>Il ritrovamento più preoccupante è stato però quello di <strong>una pistola scacciacani modificata, accompagnata da 10 cartucce calibro 9&#215;21</strong>, e di un ingente quantitativo di <strong>sostanze dopanti anabolizzanti</strong> non consentite. L’uomo, che di professione fa<strong> il personal trainer ed è titolare di una rivendita di prodotti per il fitness</strong>, non aveva alcun titolo per detenere armi o munizioni, né autorizzazioni per il materiale dopante trovato, non incluso nelle tabelle del ministero della salute.</p>
<p><strong>Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro</strong>, mentre per il 40enne sono scattate le manette con <strong>l&#8217;accusa di detenzione illegale di armi, munizioni e sostanze anabolizzanti vietate.</strong> Anche quest’ultimo, dopo le formalità di rito e sentito il pubblico ministero di turno, è stato rimesso in libertà a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria competente, che proseguirà gli accertamenti sul materiale rinvenuto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AREZZO – Un pomeriggio di tensione quello di ieri (23 aprile) segnato da un inseguimento ad alta velocità e da una serie di arresti che hanno portato alla luce un vero e proprio arsenale e un traffico di sostanze proibite. L&#8217;operazione, condotta dalla Squadra Mobile nel quadro dei servizi di controllo del territorio disposti dal [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un 40enne in manette per resistenza, un coetaneo rumeno deve rispondere di detenzione illegale di armi e sostanze vietate]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 20:06:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 24 Apr 2026 20:06:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si ribalta con il trattore e muore schiacciato ad Arezzo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/si-ribalta-con-il-trattore-e-muore-schiacciato-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">AREZZO – Tragedia nel tardo pomeriggio di oggi (23 aprile), intorno alle 19, in località <strong>Castelsecco</strong>, alle porte di Arezzo, dove un uomo ha perso la vita in un <strong>drammatico incidente agricolo. La vittima stava effettuando alcuni lavori di giardinaggio</strong> a bordo di un trattorino rasaerba all&#8217;interno di un terreno privato, caratterizzato da una morfologia impervia.</p>
<p data-path-to-node="1">Secondo una prima ricostruzione dell&#8217;accaduto, il<strong> mezzo si sarebbe improvvisamente ribaltato durante le operazioni di sfalcio, schiacciando l&#8217;uomo e non lasciandogli scampo.</strong> L&#8217;allarme è scattato immediatamente, con la centrale operativa dell&#8217;emergenza sanitaria che ha inviato sul posto <strong>i soccorsi in codice rosso.</strong></p>
<p data-path-to-node="2">Nonostante il tempestivo arrivo del personale del 118, che ha tentato disperatamente di rianimare l&#8217;uomo praticando tutte le manovre di soccorso avanzato, per il giardiniere non c&#8217;è stato nulla da fare: i<strong>l medico, giunto sul luogo dell&#8217;incidente, ha potuto soltanto constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del comando di Arezzo,</strong> che hanno lavorato per mettere in sicurezza l&#8217;area e il mezzo coinvolto nel ribaltamento.</p>
<p data-path-to-node="3">Per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto sono giunte sul terreno anche <strong>due pattuglie della Polizia di Stato e una della polizia locale</strong>. Le forze dell&#8217;ordine hanno avviato i rilievi di rito per accertare le cause del tragico ribaltamento e verificare il rispetto di <strong>tutte le norme di sicurezza legate all&#8217;uso di macchinari agricoli in terreni scoscesi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AREZZO – Tragedia nel tardo pomeriggio di oggi (23 aprile), intorno alle 19, in località Castelsecco, alle porte di Arezzo, dove un uomo ha perso la vita in un drammatico incidente agricolo. La vittima stava effettuando alcuni lavori di giardinaggio a bordo di un trattorino rasaerba all&#8217;interno di un terreno privato, caratterizzato da una morfologia [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Inutili i soccorsi inviati dal 118 e l'arrivo dei vigili del fuoco: per l'uomo che lavorava in un terreno privato non c'era più nulla da fare]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 23:13:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Apr 2026 11:08:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alcol e droghe sul lavoro, controlli anche durante il turno: le novità del decreto 159/2025</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/alcol-e-droghe-sul-lavoro-controlli-anche-durante-il-turno-le-novita-del-decreto-159-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Con il decreto-legge 159/2025 viene introdotta una revisione significativa del <strong>sistema di sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>, con modifiche all’articolo 41 del decreto legislativo 81/2008. <strong>Il provvedimento rafforza la sorveglianza sanitaria</strong> e introduce strumenti di controllo più immediati, in particolare per quanto riguarda <strong>l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.</strong></p>
<p>Tra le principali novità vi è la possibilità di effettuare visite mediche anche durante l’orario di lavoro. In presenza di un ragionevole motivo, il medico competente può disporre <strong>accertamenti per verificare l’idoneità psicofisica del lavoratore, soprattutto nelle mansioni a rischio.</strong></p>
<p>Secondo quanto riportato i controlli non si limitano più alle verifiche periodiche ma possono avvenire in diverse circostanze: prima dell’assegnazione a determinate mansioni, durante l’attività lavorativa in caso di sospetto, oppure a seguito di incidenti o precedenti segnalazioni.</p>
<p>Le nuove disposizioni riguardano in particolare<strong> i lavoratori impiegati in attività ad alto rischio, come trasporti, edilizia e utilizzo di macchinari complessi, dove eventuali alterazioni delle condizioni psicofisiche possono compromettere la sicurezza.</strong></p>
<p>Il decreto chiarisce inoltre che le visite mediche obbligatorie rientrano nell’orario di lavoro, con esclusione di quelle pre-assuntive. <strong>Questo principio evita penalizzazioni economiche per il lavoratore e rafforza il diritto alla tutela della salute.</strong></p>
<p>Un ulteriore elemento riguarda l’estensione dei controlli anche a sostanze psicotrope e farmaci che possano incidere sulle <strong>capacità cognitive e sull’attenzione.</strong></p>
<p>Il ruolo del medico competente viene rafforzato: è il soggetto incaricato di disporre gli accertamenti, nel rispetto della normativa sulla privacy, e di <strong>valutare l’idoneità del lavoratore alla mansione.</strong></p>
<p>Restano tuttavia alcuni aspetti interpretativi, in particolare legati alla definizione di <strong>&#8216;ragionevole motivo&#8217;, che potrebbe lasciare margini di discrezionalità nell’applicazione delle nuove norme.</strong></p>
<p>Nel complesso, il decreto legge 159/2025 introduce <strong>un modello di prevenzione più immediato</strong>, basato su controlli tempestivi e su <strong>una maggiore integrazione tra tutela della salute e organizzazione del lavoro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Revisione significativa del sistema di sicurezza nei luoghi di attività: sotto la lente in particolare le attività ad alto rischio incidente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Revisione significativa del sistema di sicurezza nei luoghi di attività: sotto la lente in particolare le attività ad alto rischio incidente]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:58:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 23 Apr 2026 23:45:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Fuggono all’alt della polizia, folle inseguimento ad Arezzo: avevano rubato un portafoglio</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/fuggono-allalt-della-polizia-folle-inseguimento-ad-arezzo-avevano-rubato-un-portafoglio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO – Inseguimento per le vie di Arezzo quello andato in scena ieri (20 aprile), conclusosi con<strong> l&#8217;arresto di due cittadini di origine peruviana e la restituzione di un portafoglio rubato.</strong></p>
<p>Tutto è iniziato verso le 18 quando una volante dell’Ufficio prevenzione generale ha intercettato <strong>un’auto sospetta ferma davanti a un supermercato di via Vittorio Veneto.</strong> Alla vista degli agenti, che intimavano l&#8217;alt, gli occupanti non hanno esitato: hanno premuto l&#8217;acceleratore, dando il via a una corsa spericolata verso il centro.</p>
<p><strong>L&#8217;inseguimento si è trasformato rapidamente in una situazione ad alto rischio.</strong> I fuggitivi, pur di seminare la pattuglia, hanno effettuato manovre pericolose, invadendo la carreggiata opposta, zigzagando tra le auto e arrivando persino a tentare di speronare la volante sul raccordo. <strong>Durante la corsa, gli agenti hanno notato il passeggero lanciare un oggetto dal finestrino all’altezza di viale dei carabinieri.</strong> La fuga è terminata solo in via Baldaccio, dove <strong>i due sono stati finalmente bloccati e condotti in questura.</strong></p>
<p>I poliziotti sono poi tornati nel punto in cui avevano visto lanciare l&#8217;oggetto, rinvenendo in un’aiuola <strong>un portafoglio</strong>. Dagli accertamenti è emerso che si trattava della refurtiva sottratta poco prima, con destrezza, a <strong>una donna che si trovava ancora all&#8217;interno del supermercato e che non si era neppure accorta di essere stata derubata</strong>. La vittima, convocata in questura, ha potuto sporgere denuncia e rientrare in possesso dei propri averi.</p>
<p>Per i due cittadini peruviani è scattata<strong> una denuncia per ricettazione e per la fuga all’alt, un reato quest&#8217;ultimo aggravato dalle recenti modifiche al Codice della Strada introdotte dal decreto sicurezza</strong>. Oltre ai guai giudiziari, la Divisione Anticrimine ha notificato loro il foglio di via obbligatorio emesso dal Questore: i due non potranno fare ritorno nel Comune di Arezzo per un periodo rispettivamente di tre e quattro anni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per i due occupanti del mezzo, cittadini peruviani, è scattata una denuncia per ricettazione e per la fuga all’alt]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Per i due occupanti del mezzo, cittadini peruviani, è scattata una denuncia per ricettazione e per la fuga all’alt]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 22:37:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Apr 2026 22:37:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>190802</id>
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                <title>Disinfestazione ad Arezzo per un nuovo caso di Dengue</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/disinfestazione-ad-arezzo-per-un-nuovo-caso-di-dengue/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Caso di virus Dengue e ordinanza di disinfestazione ad Arezzo.</strong></p>
<p>L’intervento sarà effettuato a partire dalle 22 di oggi (21 aprile) e si protrarrà fino alle 5 di domaji  e riguarderà aree pubbliche, caditoie stradali e pozzetti, aree private, aree verdi di pertinenza delle abitazioni presenti <strong>nell’arco di 200 metri intorno all’ospedale San Donato e nella zona compresa tra via Tiziano, via Cimabue, via Raffaello Sanzio e via Amedeo Modigliani.</strong></p>
<p>È richiesto a coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni, di permettere l’accesso degli addetti alla disinfestazione.</p>
<p><strong>Queste le precauzioni da adottare durante il trattamento</strong>: rimanere in casa con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianti di ricambio d’aria, tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili con teli di plastica. Considerato che i prodotti insetticidi potrebbero ricadere sui terreni, si suggerisce, prima del trattamento, di raccogliere la verdura e la frutta degli orti o proteggere le piante con teli di plastica.</p>
<p>A seguito della disinfestazione si raccomanda di rispettare <strong>un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate con i prodotti,</strong> lavarle abbondantemente e sbucciarle prima del consumo, procedere con guanti lavabili o a perdere alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all’esterno che siano risultati esposti. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, <strong>occorre lavare la parte interessata con acqua e sapone.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È stato previsto nell’arco di 200 metri intorno all’ospedale San Donato e in un'altra zona della città in ottica preventiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È stato previsto nell’arco di 200 metri intorno all’ospedale San Donato e in un'altra zona della città in ottica preventiva]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:19:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Apr 2026 16:19:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Spaccio a domicilio e rifornimenti per i pusher di quartiere: l’Antidroga smantella una banda ad Arezzo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/spaccio-a-domicilio-e-rifornimenti-per-i-pusher-di-quartiere-lantidroga-smantella-una-banda-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">AREZZO &#8211; Un&#8217;organizzazione criminale specializzata nelle consegne di droga a domicilio e nel rifornimento dei piccoli spacciatori di piazza è stata disarticolata ad <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="156">Arezzo</b>. Nella giornata di sabato 18 aprile la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="202">Polizia di Stato</b> ha portato a termine l&#8217;<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="242">Operazione Minerva</i>, eseguendo cinque misure di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della locale Procura della Repubblica. I reati contestati riguardano il traffico di sostanze stupefacenti in concorso.</p>
<p data-path-to-node="5">I destinatari dei provvedimenti sono due cittadini di origine albanese e tre italiani. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="140">Squadra Mobile</b>, al vertice del sodalizio figurava un uomo di nazionalità albanese, per il quale si sono aperte le porte del carcere cittadino. Un ruolo all&#8217;interno della rete era ricoperto anche dalla sua compagna, finita agli arresti domiciliari. I tre indagati italiani, invece, fungevano da corrieri e logisti: il loro compito era quello di stoccare e confezionare la droga in nascondigli individuati per l&#8217;occasione, per poi recapitarla ai clienti spostandosi a bordo di varie automobili.</p>
<p data-path-to-node="6">Il gruppo non si limitava a soddisfare le richieste dei singoli consumatori, ma operava anche come fornitore per le reti dello spaccio al minuto. Le indagini della <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="164">Sezione Antidroga</b> hanno infatti documentato come la banda rifornisse quotidianamente i pusher nordafricani attivi in specifiche aree cittadine, in particolare nelle zone di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="337">Saione</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="346">Campo di Marte</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;inchiesta, partita nell&#8217;agosto del 2025, si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e ambientali, affiancate da servizi di pedinamento e controllo su strada. Durante questi mesi, i poliziotti hanno arrestato tre persone in flagranza di reato e sequestrato un ingente quantitativo di stupefacenti: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="300">750 grammi di cocaina</b>, mezzo chilo di hashish e un chilo di marijuana. Sotto sequestro sono finiti anche 1.350 euro in contanti, telefoni cellulari e strumentazione per la divisione delle dosi.</p>
<p data-path-to-node="8">Prima dell&#8217;esecuzione dei provvedimenti, i cinque indagati sono stati sottoposti a un interrogatorio preventivo davanti al Gip. Contestualmente agli arresti, le forze dell&#8217;ordine hanno effettuato delle perquisizioni che hanno permesso di ritrovare ulteriore materiale per il taglio e il confezionamento, oltre a residui di stupefacente, nella disponibilità di uno dei coinvolti.</p>
<p data-path-to-node="9">Al termine delle operazioni, oltre all&#8217;indagato trasferito nella Casa Circondariale di Arezzo, tre soggetti sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre un quinto si trovava già sottoposto al medesimo regime restrittivo per un precedente arresto legato sempre a questa inchiesta. Come previsto dall&#8217;ordinamento, per tutti i soggetti coinvolti vige la presunzione di innocenza fino all&#8217;eventuale condanna in via definitiva.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'Operazione Minerva, scattata ad agosto, ha sfruttato intercettazioni e pedinamenti, portando al sequestro di oltre un chilo e mezzo di stupefacente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cinque persone arrestate dalla Polizia nel capoluogo toscano. Pesanti provvedimenti cautelari legati al traffico illegale]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:04:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 15:45:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tre intossicati nell’incendio di un appartamento a Terranuova Bracciolini</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/tre-intossicati-nellincendio-di-un-appartamento-a-terranuova-bracciolini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>TERRANUOVA BRACCIOLINI &#8211; I vigili del fuoco del distaccamento di Montevarchi sono intervenuti nella notte trascorsa  per <strong>l&#8217;incendio in appartamento di via Alcide de Gasperi a Terranuova Bracciolini. </strong></p>
<p>Ad andare a fuoco, poco dopo le 4,30 del mattino, per cause in corso di accertamento, è stata <strong>una stanza di un&#8217;abitazione posta al piano terra di un edificio</strong> composto da due appartamenti. I vigili del fuoco intervenuti hanno spento l’incendio ed evitato che il fuoco si propagasse alle stanze adiacenti.</p>
<p><strong>I tre occupanti l’abitazione (una donna di 52 anni, un uomo di 23 anni e uomo di 19 anni) sono rimasti intossicati dal fumo sprigionato dall’incendio</strong> e sono stati presi in cura dal personale sanitario, che li ha trasportati in codice giallo all&#8217;ospedale La Gruccia.</p>
<p><strong>L’intera abitazione è stata dichiarata non fruibile per i danni causati dall’incendio e dai prodotti della combustione.</strong></p>
<p>Sul posto, per l&#8217;intervento un&#8217;auto infermieristica e l&#8217;ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini e i carabinieri di Terranuova.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[TERRANUOVA BRACCIOLINI &#8211; I vigili del fuoco del distaccamento di Montevarchi sono intervenuti nella notte trascorsa  per l&#8217;incendio in appartamento di via Alcide de Gasperi a Terranuova Bracciolini.  Ad andare a fuoco, poco dopo le 4,30 del mattino, per cause in corso di accertamento, è stata una stanza di un&#8217;abitazione posta al piano terra di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In ospedale una donna di 52 anni, un uomo di 23 anni e uomo di 19 anni. L'abitazione è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:40:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:40:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fermati a un posto di blocco, nell’auto la refurtiva di due colpi appena compiuti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/fermati-a-un-posto-di-blocco-nellauto-la-refurtiva-di-due-colpi-appena-compiuti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CORTONA &#8211; I carabinieri della Compagnia di Cortona hanno arrestato due persone di origine rumena, senza fissa dimora, in quanto ritenute responsabili di <strong>aver trafugato da un supermercato di Camucia cosmetici e prodotti per l’igiene personale, per un valore di oltre 3mila euro</strong>, nonché da un negozio di elettronica di Foligno <strong>due aspirapolveri del valore di circa 1500 euro.</strong></p>
<p>In particolare, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Cortona e delle stazioni di Castiglion Fiorentino e Camucia stavano effettuando <strong>un posto di blocco lungo la strada regionale 71</strong>, quando la loro attenzione è stata attirata da un’autovettura su cui viaggiavano le due persone.</p>
<p>Una volta iniziato il controllo degli occupanti del mezzo, i militari dell’Arma hanno potuto constatare che<strong> i due, di 27 e 41 anni, erano già noti alle forze dell’ordine e, pertanto, hanno deciso di perquisire l’autovettura, al cui interno è stata rinvenuta la merce.</strong></p>
<p>I militari hanno conseguentemente iniziato indagini finalizzate a verificarne la provenienza, accertando che parte della refurtiva era stata trafugata da Camucia e da Foligno. Unitamente alla refurtiva, i carabinieri hanno sequestrato anche una pinza utilizzata per il taglio delle placche antitaccheggio.</p>
<p>Fondamentali per la ricostruzione del tragitto effettuato dai due si sono rivelate ancora una volta<strong> le telecamere installate nei pressi delle attività commerciali e lungo le principali arterie di comunicazioni tra Umbria e Toscana.</strong></p>
<p>Terminati gli accertamenti, i carabinieri di Cortona hanno arrestato i due per furto aggravato, conducendoli, su disposizione del magistrato di turno della Ppocura della Repubblica di Arezzo, al carcere del capoluogo aretino.</p>
<p>Sono in corso ulteriori indagini da parte della procura del capoluogo aretino, per accertare la provenienza dell’ulteriore refurtiva sequestrata dai militari dell’Arma, costituita da <strong>champagne e altre bottiglie di alcolici.</strong></p>
<p><strong>L’operazione testimonia la costante attenzione dell’autorità giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CORTONA &#8211; I carabinieri della Compagnia di Cortona hanno arrestato due persone di origine rumena, senza fissa dimora, in quanto ritenute responsabili di aver trafugato da un supermercato di Camucia cosmetici e prodotti per l’igiene personale, per un valore di oltre 3mila euro, nonché da un negozio di elettronica di Foligno due aspirapolveri del valore [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un 27enne e un 41enne arrestati con l'accusa di furto aggravato in un supermercato di Camucia e in un negozio di elettronica di Foligno]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:04:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 16:04:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Potenziamento della videosorveglianza e rafforzamento degli accessi carrabili contro i furti alle aziende orafe</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/potenziamento-della-videosorveglianza-e-rafforzamento-degli-accessi-carrabili-contro-i-furti-alle-aziende-orafe/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Il distretto orafo aretino finisce sotto la lente del Palazzo del Governo per blindare uno dei comparti più strategici dell&#8217;economia locale. <strong>Si è tenuta nella mattinata odierna (15 aprile) una nuova riunione operativa presieduta dal prefetto</strong>, alla quale hanno preso parte il procuratore capo della Repubblica, il presidente della <strong>Camera di Commercio</strong>, i vertici provinciali delle forze di polizia e i rappresentanti della<strong> Consulta Orafa</strong>. L’incontro, che segue il tavolo dello scorso 12 marzo, ha analizzato <strong>le vulnerabilità emerse durante i recenti colpi messi a segno contro le aziende del settore</strong>, studiando le nuove modalità operative utilizzate dalle bande criminali.</p>
<p>L’appello lanciato dal prefetto e dal procuratore è stato chiaro: <strong>gli imprenditori devono considerarsi parte attiva nella strategia di difesa</strong>. Nessuna azienda, secondo quanto emerso dal vertice, può ritenersi esonerata dall&#8217;apportare un contributo adeguato alla sicurezza collettiva del distretto. In risposta, <strong>le associazioni di categoria si sono impegnate a avviare una capillare azione di sensibilizzazione tra gli iscritti</strong>, affinché vengano potenziati i sistemi di sicurezza passiva in base al valore delle merci custodite e alla posizione logistica degli stabilimenti.</p>
<p>Sul fronte del controllo del territorio, questore e comandanti provinciali di carabinieri e Guardia di finanza hanno confermato che<strong> il dispositivo di vigilanza nelle aree industriali è già pienamente operativo e strutturato con servizi dedicati.</strong> Le forze dell&#8217;ordine hanno inoltre rinnovato la disponibilità a fornire <strong>consulenza tecnica diretta agli orafi per individuare le tecnologie più efficaci nel contrasto ai furti.</strong></p>
<p>Tra le misure ritenute prioritarie per elevare il muro di protezione attorno ai lingotti e ai preziosi,<strong> il tavolo ha indicato il rafforzamento degli accessi carrabili, il potenziamento della videosorveglianza e una migliore illuminazione delle aree produttive</strong>. Cruciale sarà anche la sinergia con gli istituti di vigilanza privata per garantire interventi tempestivi.</p>
<p><strong>La prefettura manterrà un monitoraggio costante sulla situazione, confermando che la tutela dell&#8217;oro di Arezzo richiede un fronte comune e coordinato tra istituzioni e mondo produttivo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Proposte arrivate nel comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica: sarà prevista anche una migliore illuminazione delle aree produttive]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Proposte arrivate nel comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica: sarà prevista anche una migliore illuminazione delle aree produttive]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:41:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 15:41:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Operazione Bufo Bufo in Valdarno, salvati dai volontari 1250 rospi</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/operazione-bufo-bufo-in-valdarno-salvati-dai-volontari-1250-rospi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VALDARNO &#8211; Se pensiamo che vengono raccolti dalla strada di notte uno a uno, la cifra di <strong>1250 rospi, e rospe, salvati diventa un numero veramente grande e impegnativo</strong> per i volontari che ogni sera e con ogni condizione di tempo sono usciti con l’obiettivo di evitare che venissero investiti dalle auto. <strong>E quest’anno il bilancio dell’operazione Bufo Bufo che si è ufficialmente conclusa è davvero positivo: 863 maschi, 120 femmine e 268 coppie per un totale di 1251 anfibi.</strong></p>
<p>“È stata una campagna molto impegnativa soprattutto nella prima fase, iniziata a gennaio anziché a metà febbraio, favorita dal meteo che ha portato tanta poggia e temperatura mite, e  proseguita fino a marzo, ma anche ricca di soddisfazioni &#8211; fa sapere <strong>il coordinatore Francesco Cortonesi</strong> &#8211; siamo riusciti anche quest’anno a portare in salvo tantissimi animali e abbiamo aumentato le zone di copertura sia in città sia arrivando fino al Valdarno e in Casentino. <strong>Tanti nuovi volontari si sono aggiunti e anche se non sono mai abbastanza, è grazie al tempo che hanno messo a disposizione se oggi molti animali sono vivi e non schiacciati sotto le ruote di un’automobile in transito</strong>”.</p>
<p>Una campagna che dura da quattordici anni e vede la collaborazione del <strong>Comune di Arezzo</strong> che mette a disposizione i cartelli stradali che invitano gli automobilisti a rallentare nelle zone di migrazione dei rospi dalla campagna ai laghi o agli stagni per deporre le uova. E’ proprio in questa fase che i rospi attraversano la strada e rischiano di essere schiacciati.</p>
<p><strong>Ma è aumentata anche la sensibilità dei cittadini che hanno capito l’importanza di questi animali per ambiente e la biodiversità. </strong></p>
<p>“<strong>Tante persone ci hanno scritto per ringraziarci di aver segnalato le zone, durante le operazioni di salvataggio i</strong> passanti ci hanno indicato di aver visto anfibi, alcuni li hanno presi e ce li hanno consegnati, e anche gli organi di informazione ci hanno seguito in questa campagna, con i loro servizi e i loro articoli sono stati fondamentali per far conoscere alle persone i pericoli che corrono questi animali e come dovremmo comportarci quando li notiamo sulla strada. <strong>Con il loro importante lavoro di divulgazione hanno salvato anche loro tantissimi anfibi”</strong>.</p>
<p><strong>Ma ora cominciano i salvataggi estivi</strong>, perché con <strong>il caldo gli stagni e le grandi pozze in cui sono nati i girini potrebbero asciugarsi</strong> e si è aggiunto anche il caso del tritone crestato rinvenuto in un cantiere cittadino di cui si stanno occupando anche l’amministrazione comunale e gli stessi volontari dell’<strong>Operazione Bufo Bufo</strong>. “Un evento rarissimo &#8211; conclude Cortonesi &#8211; per capire quanto sia importante questo ritrovamento <strong>lo abbiamo paragonato alla scoperta di una tomba etrusca</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accompagnati uno ad uno a mano a compiere gli attraversamenti stradali. Il coordinatore Cortonesi: "In tanti si sono messi a disposizione"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 21:04:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 21:04:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In auto con un chilo di cocaina: arrestati in due a Monterchi</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/in-auto-con-un-chilo-di-cocaina-arrestati-in-due-a-monterchi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTERCHI &#8211; <strong>I carabinieri della compagnia di Sansepolcro</strong> hanno arrestato in flagranza di reato due persone di origini albanesi, di 28 e 20 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.</p>
<p>L’operazione, inserita nell’ambito dei controlli del territorio eseguiti dai militari dell’Arma sulle principali strade che attraversano il territorio della provincia di Arezzo, ha consentito di <strong>intercettare i due nel territorio del comune di Monterchi, in particolare all’altezza della località Le Ville.</strong></p>
<p>I due, alla vista dei militari dell’Arma, impegnati in un posto di controllo, hanno cercato di decelerare per allontanarsi dai carabinieri senza destare alcun sospetto, ma proprio il repentino cambio di velocità dell’autovettura su cui viaggiavano, ha insospettito gli uomini della locale stazione, che hanno <strong>selezionato il mezzo per sottoporlo a controllo.</strong></p>
<p><strong>La perquisizione veicolare ha consentito ai carabinieri di recuperare e sottoporre a sequestro poco più di un chilogrammo di cocaina</strong>, nascosto in un sedile del mezzo utilizzato dai due uomini, i quali, a seguito di perquisizione personale, <strong>sono stati trovati anche in possesso di quasi 1500 euro in contanti.</strong></p>
<p><strong>La droga e il denaro sono stati sottoposti a sequestro</strong>, mentre i due uomini, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, su disposizione dell’autorità giudiziaria aretina, <strong>sono stati accompagnati, al termine delle formalità di rito, al carcere di Arezzo.</strong></p>
<p><strong>Sono in corso ulteriori indagini, dirette dalla procura di Arezzo, per verificare la provenienza della droga rinvenuta e sequestrata.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla vista dei militari dell’Arma, impegnati in un posto di controllo, hanno cercato di decelerare per allontanarsi: beccati]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:57:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 00:31:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo, uomo morto in casa: ipotesi esalazioni di monossido</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/arezzo-uomo-morto-in-casa-ipotesi-esalazioni-di-monossido/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="641" data-end="924">AREZZO<strong data-start="641" data-end="653"> –</strong> <strong>Trovato un uomo di 61 anni morto nella propria abitazione, nella frazione di Muciafora, alla Chiassa, alle porte di Arezzo.</strong> Secondo una prima ricostruzione, il decesso sarebbe stato provocato dalle esalazioni sprigionate da un principio di incendio partito da una stufa presente nella stanza. <strong>L’uomo, che viveva da solo, si trovava a letto al momento dell’accaduto.</strong></p>
<p data-start="1169" data-end="1382">A far scattare l’intervento sono stati i <strong>vigili del fuoco</strong>, allertati proprio per la presenza di fumo proveniente dall’abitazione. Una volta entrati, i soccorritori hanno trovato l&#8217;uomo ormai privo di sensi.</p>
<p data-start="1384" data-end="1623"><strong>Le verifiche iniziali indicano che il fumo si sarebbe rapidamente diffuso nei locali, favorito dalle finestre chiuse</strong>. Le esalazioni avrebbero così provocato un’intossicazione fatale mentre l’uomo dormiva, impedendogli di mettersi in salvo.</p>
<p data-start="1625" data-end="1903">Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del <strong data-start="1673" data-end="1680">118</strong>, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, che valuterà se disporre ulteriori accertamenti <strong>per chiarire con precisione le cause della morte.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un 61enne trovato senza vita a Muciafora: il malfunzionamento di una stufa avrebbe causato l’intossicazione mentre dormiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Arezzo uomo morto esalazioni: 61enne trovato senza vita in casa dopo un incendio partito da una stufa. Indagini in corso]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:05:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 15:31:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Staccò a morsi la lingua della compagna dopo la lite: condannato a 4 anni e 6 mesi</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/stacco-a-morsi-la-lingua-della-compagna-dopo-la-lite-condannato-a-4-anni-e-6-mesi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Si chiude con una condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione</strong> il processo di primo grado nei confronti di un trentenne accusato di u<strong>n’aggressione brutale ai danni della compagna convivente</strong>. Il tribunale di Arezzo ha emesso la sentenza per i reati di <strong>lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia</strong>, disponendo inoltre una provvisionale di <strong>25mila euro a titolo di risarcimento per la vittima</strong>. I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 giugno 2025, quando in piazza Guido Monaco, nel cuore della città,<strong> una lite tra i due degenerò in una violenza inaudita: l’uomo staccò con un morso una parte della lingua alla donna</strong>, allora 29enne e in stato di gravidanza.</p>
<p><strong>Il pubblico ministero</strong>, che nella sua requisitoria aveva ricostruito il clima di vessazioni in cui viveva la giovane, <strong>aveva chiesto una pena leggermente superiore, pari a 5 anni di carcere.</strong> Subito dopo l&#8217;aggressione, la donna era stata soccorsa d&#8217;urgenza e trasferita in ospedale per essere sottoposta a <strong>un delicatissimo e complesso intervento chirurgico nel tentativo di reimpiantare la porzione di tessuto recis</strong>a. Un&#8217;operazione salvavita e funzionale che ha segnato l&#8217;inizio di un lungo percorso di recupero fisico e psicologico per la vittima, rimasta segnata da quell&#8217;episodio.</p>
<p>Nonostante la gravità delle lesioni subite, <strong>la giovane ha successivamente portato a termine la gravidanza dando alla luce un bambino</strong>, regolarmente riconosciuto dall&#8217;imputato. La sentenza del tribunale aretino mette un punto fermo su una vicenda di cronaca nera che aveva profondamente scosso l&#8217;opinione pubblica locale per la gratuità e la ferocia del gesto, compiuto in un luogo pubblico e ai danni di una donna vulnerabile.</p>
<p>Al termine dell&#8217;udienza, l&#8217;uomo, che si trovava già in stato di custodia cautelare, <strong>è stato ricondotto in cella dagli agenti della polizia penitenziaria per proseguire la detenzione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tribunale di Arezzo ha emesso la sentenza di primo grado per i reati di lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 23:28:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 00:01:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Istigazione a delinquere per discriminazione razziale, perquisita l’abitazione di un 15enne</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/istigazione-a-delinquere-per-discriminazione-razziale-perquisita-labitazione-di-un-15enne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Blitz della polizia nell&#8217;aretino, dove gli agenti della Digos di Firenze e Arezzo hanno perquisito l&#8217;abitazione di un ragazzo di soli 15 anni, <strong>indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa</strong>. L&#8217;operazione, coordinata dal sostituto procuratore al tribunale per i minorenni di Firenze, Filippo Focardi, è scattata lo scorso 4 aprile a seguito di<strong> un attento monitoraggio del web da parte dell&#8217;Antiterrorismo e dell&#8217;Intelligence interna</strong>. Gli investigatori avevano individuato <strong>un profilo social, riconducibile agli ambienti dell&#8217;estremismo di destra e del suprematismo,</strong> sul quale comparivano contenuti violenti e <strong>messaggi di apprezzamento per la recente aggressione subita da una professoressa per mano di uno studente minorenne.</strong></p>
<p><strong>Le indagini lampo hanno permesso di dare un nome e un volto al titolare del profilo</strong>, rivelando uno spaccato inquietante della vita digitale e privata dell&#8217;adolescente. Dalla perquisizione informatica è emerso un profondo sentimento di odio verso il mondo femminile: nel cellulare del quindicenne è stato rinvenuto un video, girato tra le mura domestiche, in cui <strong>il giovane simulava di accoltellare con ferocia un cuscino utilizzando un grosso coltello da cucina.</strong> Un rituale di violenza che <strong>ha spinto gli inquirenti a sequestrare immediatamente lo smartphone e una Playstation</strong>, dispositivi che saranno ora passati al setaccio dagli esperti informatici per ricostruire la rete di contatti e le influenze del minore.</p>
<p>Oltre ai supporti digitali, gli agenti hanno<strong> rinvenuto e sequestrato materiale cartaceo contenente annotazioni e riferimenti espliciti ad autori di efferati omicidi e attentati terroristici internazionali,</strong> figure spesso idolatrate nelle sottoculture radicali del web. Il materiale è ora al vaglio degli inquirenti per determinare <strong>la reale pericolosità del ragazzo e l&#8217;eventuale coinvolgimento di altre persone. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sul suo profilo social contenuti violenti e messaggi di apprezzamento per l'aggressione alla professoressa di Bergamo: indagini lampo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sul suo profilo social contenuti violenti e messaggi di apprezzamento per l'aggressione alla professoressa di Bergamo: indagini lampo]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:49:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:31:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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