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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:58:40 +0000</pubDate>
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	<title>Vurro (UniMi): &quot;Lega del Filo d’Oro ha raggiunto numero di utenti senza precedenti&quot; - Corriere Aretino</title>
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                <title>Con l’attaccante Gianmarco Cipriani l’Arezzo sposa la linea verde</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/con-lattaccante-gianmarco-cipriani-larezzo-sposa-la-linea-verde/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un giovane nel motore amaranto per la serie B. </strong></p>
<p>È Gianmarco Cipriani, attaccante classe 2008 proveniente dall’Aranova. Alto 1,89, mancino naturale. <strong>Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist</strong>, numeri che hanno attirato l’attenzione dell’area tecnica amaranto.</p>
<p>Il calciatore ha sottoscritto con l’Arezzo un contratto di apprendistato fino al 30 giugno 2029.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2008 proviene dall’Aranova di serie D. Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla Regione nuove risorse contro le aggressioni al personale sanitario e sociosanitario</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-nuove-risorse-contro-le-aggressioni-al-personale-sanitario-e-sociosanitario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana continua ad <strong>investire sulla sicurezza del proprio personale sanitario e sociosanitario</strong>, più esposto rispetto ad altri comparti a violenze ed aggressioni. La giunta regionale ha stanziato tre milioni e 300 mila euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la <strong>messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale. </strong></p>
<p>Ad ottobre 2023 la Regione aveva già avviato un programma di interventi per prevenire aggressioni e tutelare il personale: <strong>le azioni erano varie e spaziavano da dispositivi mobili e fissi per lanciare l’allarme alla messa in sicurezza di spazi interni ed esterni</strong>, da corsi di  formazione all’introduzione di nuove procedure, interventi di sensibilizzazione e miglioramento della comunicazione interna verso pazienti e familiari in attesa al pronto soccorso, spesso causa involontaria di tensioni.</p>
<p>&#8220;La sicurezza del personale sanitario rimane un tema di grande attenzione nell&#8217;agenda di questa giunta&#8221; conferma <strong>il presidente Eugenio Giani.</strong></p>
<p>“Confermiamo le misure avviate e registriamo riscontri positivi sul progetto sperimentale che riguarda i facilitatori dei pronto soccorso, una  figura di mediazione introdotta nei plessi a maggiore affluenza, capace di gestire e prevenire crisi” commenta <strong>l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni. </strong></p>
<p>Con la delibera approvata dalla giunta è stata concessa anche <strong>una proroga al 31 ottobre per il completamento delle azioni già messe in atto con il precedente finanziamento</strong> e sono state riconosciute<strong> le maggiori spese sostenute da alcune aziende sanitarie.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stanziati 3,3 milioni di euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Estate e voglia di tintarella, il dermatologo: “Abbronzatura non è sinonimo di pelle sana”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/estate-e-voglia-di-tintarella-il-dermatologo-abbronzatura-non-e-sinonimo-di-pelle-sana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FUCECCHIO &#8211;  Con l&#8217;arrivo della stagione estiva cresce il desiderio di abbronzarsi. Per molti è sinonimo di vacanza, per altri di benessere e buona salute. In realtà, dal punto di vista dermatologico, <strong>l&#8217;abbronzatura non è un indicatore di pelle sana.</strong></p>
<p>E la conferma arriva dallo specialista: &#8220;Spesso si pensa che una pelle molto abbronzata sia una pelle sana – afferma il dottor <strong>Luca Brandini, dermatologo dell&#8217;Ausl Toscana centro all&#8217;ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio</strong> –, ma dal punto di vista medico non è così. <strong>L&#8217;abbronzatura è una risposta di difesa della cute nei confronti delle radiazioni ultraviolette.</strong> La melanina viene prodotta proprio per cercare di limitare i danni che il sole può provocare alle cellule della pelle, danni che nel tempo possono favorire il fotoinvecchiamento e aumentare il rischio di tumori della pelle. Per questo è importante abbandonare l&#8217;idea che esporsi a lungo senza adeguate protezioni sia innocuo».</p>
<p><strong>Tra gli errori più frequenti ci sono l&#8217;utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi,</strong> la mancata riapplicazione durante la giornata e la scarsa attenzione ad aree particolarmente esposte come <strong>naso, orecchie, labbra, dorso delle mani, dorso dei piedi e cuoio capelluto</strong> nelle persone con pochi capelli. A questi si aggiunge l&#8217;abitudine, ancora molto diffusa, di esporsi nelle ore centrali della giornata, quando l&#8217;intensità delle radiazioni UV raggiunge i livelli più elevati.</p>
<p>&#8220;Per questo la prevenzione resta l&#8217;arma più efficace – riprende Luca Brandini –: è necessario utilizzare creme con fattore di protezione solare (Spf, &#8216;sun protection factor&#8217;) <strong>50+</strong> nelle prime esposizioni, <strong>evitare le ore più calde e adottare comportamenti corretti fin dall&#8217;infanzia</strong> permette di ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare patologie cutanee nel corso della vita&#8221;.</p>
<p>Particolare attenzione va riservata ai bambini, agli anziani e alle persone con pelle chiara. <strong>In queste categorie è fondamentale evitare l&#8217;esposizione tra le 11 e le 16</strong>, utilizzare cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi e scegliere creme ad alta protezione. Per gli anziani è inoltre importante verificare l&#8217;eventuale assunzione di farmaci che possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare.</p>
<p>La protezione non riguarda soltanto le giornate trascorse al mare.<strong> I raggi Uv raggiungono la pelle anche durante una passeggiata in città</strong>, mentre si guida, si pratica attività fisica all&#8217;aperto o si lavora sotto il sole. Il danno provocato dalle radiazioni, infatti, non dipende solo dalle scottature ma anche dall&#8217;accumulo dell&#8217;esposizione nel corso degli anni.</p>
<p>Un altro aspetto centrale è il controllo dei nei. Il rischio di melanoma aumenta con il numero delle scottature, soprattutto nelle persone con fototipo chiaro. <strong>Per questo è utile osservare periodicamente la propria pelle seguendo la regola dell&#8217;Abcde:</strong> asimmetria, bordi irregolari, variazioni di colore, dimensioni superiori a 6 millimetri ed evoluzione nel tempo. Da non sottovalutare anche la comparsa di un nuovo neo molto diverso dagli altri già presenti.</p>
<p>&#8220;Conoscere la propria pelle è il primo passo per individuare eventuali segnali di allarme. <strong>Osservare periodicamente i nei e prestare attenzione a cambiamenti di forma, colore, dimensioni o alla comparsa di una lesione diversa dalle altre può favorire una diagnosi precoce</strong>. In dermatologia il tempo è un fattore importante e non bisogna rimandare una visita specialistica quando qualcosa appare diverso dal solito&#8221;, conclude<strong> il dermatologo.</strong></p>
<p>Lo specialista ricorda infine che <strong>i danni cellulari causati dai raggi Uv non sono completamente reversibili</strong>. Molte conseguenze possono essere trattate con <strong>terapie dermatologiche o interventi specifici, ma la prevenzione resta il fattore più efficace</strong> per proteggere la pelle e ridurre il rischio di sviluppare malattie cutanee nel tempo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra gli errori più frequenti ci sono l'utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi e la scarsa attenzione alle zone più esposte]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Controlli straordinari ad Arezzo, eseguiti dalla polizia due ordini di carcerazione</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/controlli-straordinari-ad-arezzo-eseguiti-dalla-polizia-due-ordini-di-carcerazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Nella giornata di ieri (8 luglio) con pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Arezzo, della Squadra mobile e della polizia locale si è svolto un servizio di alto impatto che ha interessato la città di Arezzo, come da programmazione periodica predisposta dal questore di Arezzo, così come convenuto con il prefetto della Provincia di Arezzo in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.</p>
<p>Il servizio ha interessato le cosiddettezone rosse del centro cittadino <strong>sia in quanto aree interessate da un notevole transito di persone, sia in quanto aree segnalate per la commissione di reati predatori</strong>, o più in generale per la presenza di situazioni di degrado urbano.</p>
<p>Nel corso del servizio complessivamente sono state <strong>controllate più di 100 persone</strong>, è stata contestata una sanzione amministrativa ex articolo 75 Dpr 309/90 per consumo di sostanze stupefacenti e sono stati eseguiti <strong>due ordini di carcerazione</strong>, uno dal personale delle volanti della polizia ed uno dalla Squadra mobile della questura aretina.</p>
<p>Nel primo caso <strong>è stata arrestata e condotto in carcere a Sollicciano una 47enne italiana, destinataria di un ordine di carcerazione </strong>per l’espiazione di una pena detentiva di anni 3 e mesi 10 di reclusione, per la commissione di diversi reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre che per la reiterata violazione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Arezzo.</p>
<p>Nel secondo caso, invece, è stato tratto in arresto e condotto al carcere di Arezzo, <strong>un 54enne italiano condannato per reati inerenti gli stupefacent</strong>i. Dopo le reiterate violazioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali, l’uomo veniva segnalato al Magistrato di sorveglianza, il quale disponeva la sospensione della misura alternativa alla detenzione e l’accompagnamento in carcere del condannato.</p>
<p>L’uomo è stato condotto al carcere di Arezzo, dal personale della Squadra mobile, per l’espiazione della pena residua.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In carcere una 47enne e una 54enne: avevano una pena da scontare per reati contro il patrimonio e per gli stupefacenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:59:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 12:59:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>211098</id>
                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, nello statuto il diritto alla felicità e la possibilità di un nono assessore</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-nello-statuto-il-diritto-alla-felicita-e-la-possibilita-di-un-nono-assessore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si allargano i principi fondamentali della Carta dei Toscani: nello <strong>Statuto</strong> entrano<strong> il diritto alla felicità e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale</strong>. Si amplia anche la composizione della giunta:<strong> il numero degli assessori passa da otto a nove con un adeguamento alla normativa nazionale</strong>. La proposta di legge statutaria, arrivata per una seconda lettura nell’aula del consiglio regionale come previsto dalla Costituzione, è stata approvata a maggioranza, in via definitiva.<strong> 22 i voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Quattordici i voti contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia.</strong></p>
<p>È stato il presidente della <strong>commissione affari istituzionali Vittorio Salotti (Pd)</strong> a illustrare il provvedimento in aula spiegando che interviene sull’articolo 3 dello Statuto ‘sui principi generali’ “dove si recupera il principio della promozione del sistema delle autonomie locali, riconoscendo e salvaguardando l&#8217;identità storica culturale, ambientale e sociale della Toscana”. Interviene poi sull’articolo quattro ‘sulle finalità principali’ “dove vengono inseriti il diritto al perseguimento della felicità nell&#8217;interesse generale e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale”.</p>
<p>“Viene poi modificato – ha spiegato il presidente Salotti &#8211; l’articolo 35 sulla composizione della giunta.<strong> Si prevede che la giunta regionale sia composta dal presidente e un numero di assessori non superiori al massimo stabilito dalle leggi dello Stato. </strong>La possibilità di nomina del nono assessore è di fatto l’adeguamento dello Statuto alla normativa nazionale. Il decreto Monti (decreto legge 138/2011, convertito) ha infatti riformato i limiti sul numero di assessori consentendo, in casi specifici, anche aumenti. Le Regioni possono, nell&#8217;ambito della propria autonomia statutaria e legislativa, adeguarsi secondo due parametri: il numero massimo dei consiglieri regionali, ad esclusione del presidente della giunta regionale, deve essere uguale o inferiore a 40 per le Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti; <strong>il numero massimo degli assessori deve essere pari o inferiore ad un quinto del numero dei componenti del Consiglio regionale, con arrotondamento all&#8217;unità superiore. Ed è questo arrotondamento all’unità superiore</strong> (il quarantunesimo consigliere regionale identificato nel presidente della giunta) che consente di far scattare il <strong>nono assessore in Toscana a legge statale vigente</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In Consiglio 22 i voti a favore di Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 23:15:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 23:15:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Treno resta fermo sui binari per un’avaria: intervengono vigili del fuoco e protezione civile</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/treno-resta-fermo-sui-binari-per-unavaria-intervengono-vigili-del-fuoco-e-protezione-civile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; I vigili del fuoco del comando di Arezzo sono intervenuti poco prima delle 16 di oggi (8 luglio) per un <strong>treno fermo  con circa 150 passeggeri,</strong> per <strong>un&#8217;avaria sulla linea ferroviaria nelle vicinanze di Rigutino</strong>.</p>
<p>Attivato il piano prefettizio di protezione civile, i vigili del fuoco, insieme al personale del 118 e personale di Trenitalia, <strong>hanno provveduto al trasbordo dei 150 passeggeri, tra cui un disabile, verso un treno sopraggiunto nel binario parallelo</strong> per poi trasportare i passeggeri alla stazione di Castiglion Fiorentino.</p>
<p><strong>Sul posto volontari della protezione civile che hanno assistito i passeggeri distribuendo acqua.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I 150 passeggeri sono stati trasferiti su un altro mezzo fatto arrivare sul binario parallelo: distribuita acqua per il gran caldo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 18:26:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 18:26:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza, anche nell’Aretino l’ipotesi di zone rosse nei punti più critici del territorio</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/sicurezza-anche-nellaretino-lipotesi-di-zone-rosse-nei-punti-piu-critici-del-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO – <strong>Un netto calo dei reati da un lato, ma la necessità di non abbassare la guardia su furti, &#8216;spaccate&#8217; nei negozi e disagio giovanile dall&#8217;altro.</strong> Sono i due volti della sicurezza nel Valdarno emersi questa mattina nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta al Palazzo del governo di Arezzo sotto la presidenza del prefetto. Un tavolo istituzionale importante, al quale hanno preso parte la <strong>Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno</strong>, i vertici provinciali delle forze di polizia, i vigili del fuoco e i rappresentanti delle categorie economiche e produttive del territorio.</p>
<p>I numeri fotografano<strong> un impegno massiccio sul fronte della prevenzione</strong>: nei primi sei mesi del 2026, l&#8217;attività di controllo ha portato all’identificazione di oltre 20mila persone nell&#8217;area provinciale, consentendo di individuare e deferire all’autorità giudiziaria gli autori di numerosi reati. Dati illustrati dal questore e dal comandante provinciale dei carabinieri, che hanno confermato come <strong>i delitti che destano maggiore allarme sociale siano in diminuzione.</strong> Un risultato accolto con favore dai primi cittadini, che hanno espresso apprezzamento <strong>per il potenziamento degli organici e per i servizi straordinari cosiddetti &#8216;ad alto impatto&#8217; coordinati dalla prefettura.</strong></p>
<p>Nonostante i segnali positivi, il monitoraggio resta costante sulle criticità che continuano a preoccupare residenti e commercianti. Sotto la lente d&#8217;ingrandimento sono finiti i fenomeni di <strong>microcriminalità e degrado, le truffe ai danni degli anziani e, in particolare, i furti e le spaccate che colpiscono i negozianti</strong>. Spazio anche all&#8217;analisi del disagio giovanile e delle fragilità economiche,<strong> fattori che rischiano di alimentare devianze ed episodi emulativi legati alle baby gang</strong>.</p>
<p>Per arginare queste problematiche, il prefetto ha lanciato una proposta concreta ai Comuni, invitandoli a valutare l&#8217;istituzione di specifiche &#8216;zone rosse&#8217; nei punti più critici,<strong> misura che permetterebbe alle forze dell&#8217;ordine di adottare più stringenti provvedimenti di prevenzion</strong>e. Da parte della prefettura è arrivata anche la conferma della massima disponibilità a supportare <strong>l&#8217;implementazione della videosorveglianza urbana tramite i contributi statali.</strong></p>
<p>Soddisfazione per l&#8217;esito del confronto è stata espressa dalla presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, <strong>Valentina Vadi</strong>. Il sindaco di San Giovanni Valdarno ha promosso il metodo del monitoraggio costante, evidenziando<strong> il potenziamento delle stazioni dei carabinieri della vallata e l&#8217;efficacia dei servizi interforze con la polizia locale.</strong> Resta invece da completare <strong>il piano di rinforzo per il commissariato di polizia di Montevarchi</strong>; su questo fronte, i sindaci hanno ricevuto le rassicurazioni del Questore, che ha confermato un <strong>programma di innesti progressivi nei prossimi due o tre anni per riportare la struttura ai livelli organici del passato, rispondendo così a una necessità assoluta per l&#8217;intero comprensorio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al comitato per l'ordine pubblico in prefettura analizzati i dati: reati in calo ma è sempre allarme furti, spaccate e truffe gagli anziani]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:45:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 15:45:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Perde il controllo dell’auto e si schianta contro un muro: si alza l’elisoccorso</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/perde-il-controllo-dellauto-e-si-schianta-contro-un-muro-si-alza-lelisoccorso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CORTONA &#8211; Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda serata di ieri (7 luglio) nella frazione di <strong>Mezzavia, nel comune di Cortona</strong>, richiedendo il dispiegamento immediato della macchina dei soccorsi in codice rosso.</p>
<p>L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato precisamente alle 22. Per cause che sono ancora in corso di accertamento, <strong>il conducente di un&#8217;autovettura, un uomo di 51 anni, ha perso il controllo del mezzo finendo per urtare violentemente contro un muro</strong>. L&#8217;impatto si è rivelato da subito molto serio, tanto da rendere necessaria l&#8217;attivazione immediata dell&#8217;<strong>elisoccorso Pegaso 2 per abbreviare i tempi di trasferimento in ospedale.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari della Misericordia di Cortona, l&#8217;automedica della Valdichiana e i vigili del fuoco di Cortona, che hanno lavorato per estrarre l&#8217;uomo e mettere in sicurezza il veicolo. Il 51enne a causa dei traumi riportati nello scontro, è stato <strong>preso in carico e trasportato d&#8217;urgenza in codice rosso presso l&#8217;ospedale San Donato di Arezzo.</strong></p>
<p>Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Cortona per effettuare i rilievi di rito e stabilire l&#8217;esatta dinamica del sinistro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente nella frazione di Mezzavia, nel comune di Cortona: l'uomo è stato condotto d'urgenza all'ospedale San Donato di Arezzo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:33:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 11:19:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione oltre 3,6 milioni di euro per rafforzare la rete dei centri per la famiglia e i servizi offerti.</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; La giunta regionale, su proposta dell’<strong>assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni</strong>, ha deliberato di assegnare oltre 3,6 milioni di euro alle zone distretto e società della salute per rafforzare la <strong>rete dei centri per la famiglia e i servizi offerti.</strong></p>
<p>Tra questi vi sono <strong>attività di ascolto e consulenza</strong> dedicata ad adolescenti e genitori, con particolare attenzione ai giovani in situazioni di rischio. Sono previste iniziative in collaborazione con scuole, altre agenzie formatrici, consultori, servizi territoriali ed enti del terzo settore. Ci saranno anche <strong>attività di sensibilizzazione sul valore dell’affidamento familiare e dell’adozione</strong>. È prevista pure la nascita della figura dell’<strong>assistente materna</strong>, per un sostegno (anche a domicilio) alla donna in gravidanza e alla famiglia <strong>fino al primo anno di vita del bambino.</strong></p>
<p><strong>Tutte le attività finanziate dovranno dispiegarsi entro ottobre 2027.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prevista la nascita della figura dell’assistente materna, per un sostegno alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno del bambino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:30:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 08:30:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La filiera che si spezza troppo presto: ecco perché il calcio femminile sta perdendo i suoi talenti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/la-filiera-che-si-spezza-troppo-presto-ecco-perche-il-calcio-femminile-sta-perdendo-i-suoi-talenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">Nel calcio femminile, sia a livello nazionale sia in ambito toscano, sta emergendo con sempre maggiore evidenza una <strong>criticità strutturale</strong> riguardante la continuità del percorso formativo delle giovani atlete. In numerosi territori, infatti, l’<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="205">assenza di prime squadre</b> collegate ai vivai impedisce la naturale progressione delle giocatrici, generando un impatto diretto sulla stabilità dei gruppi e sulla tenuta complessiva del movimento.</p>
<p data-path-to-node="3">La presenza di un settore giovanile rappresenta solo una parte del processo di crescita. Senza una prima squadra che garantisca <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">continuità tecnica, visibilità e prospettive</i>, il lavoro svolto nei vivai rischia di rimanere incompiuto. Questa mancanza crea un vuoto che si traduce in una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="285">dispersione del talento</b> formato internamente.</p>
<p data-path-to-node="4">L’assenza di un approdo naturale porta spesso alla <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="51">rottura di intere squadre giovanili</b>. Le atlete, una volta raggiunta l’età di passaggio, si trovano costrette a scegliere tra cambiare società, affrontare trasferimenti complessi o <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="231">interrompere del tutto l’attività</i>. Una dinamica che non solo impoverisce il percorso individuale, ma indebolisce anche la coesione dei gruppi e la continuità dei progetti tecnici.</p>
<p data-path-to-node="4">Quando il vincolo anagrafico impone il salto di categoria e la società di appartenenza non dispone di una prima squadra, le calciatrici si trovano a dover <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="155">gestire autonomamente</b> il proprio futuro sportivo. Questo processo di ricollocamento si basa spesso sull&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="259">iniziativa personale delle atlete e delle loro famiglie</b>, che si attivano frequentando <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="345">open days</i> e provini mirati presso i club più strutturati del territorio. Se nei contesti più virtuosi sono le stesse società d&#8217;origine a fare da tramite, segnalando i profili più interessanti a <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="539">club partner</i> o a realtà professionistiche, nella maggior parte dei casi la ricerca avviene attraverso il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="644">passaparola </b>o il supporto di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="681">agenzie di scouting</b>. Questo scenario costringe frequentemente le giovani atlete a dover scegliere tra il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="786"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="786">pendolarismo sportivo</i></b>, con pesanti sacrifici logistici e personali per raggiungere strutture idonee, e l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="891">abbandono precoce dell&#8217;attività</b>, confermando quanto l&#8217;assenza di una filiera interna rappresenti una reale barriera d&#8217;accesso per il talento femminile.</p>
<h2 data-path-to-node="4"><strong>Percorsi interrotti e governance: una strategia per il futuro</strong></h2>
<p data-path-to-node="6">La mancanza di una filiera completa incide direttamente sulla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="62">qualità del movimento</b>. Senza un ambiente che accompagni le giocatrici fino all’età adulta, il sistema perde risorse preziose e riduce la possibilità di costruire squadre competitive, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="245">radicate sul territorio</i> e capaci di valorizzare il lavoro svolto nei settori giovanili.</p>
<p data-path-to-node="7">La situazione evidenzia la necessità di una riflessione più ampia sulla <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="72">governance del calcio femminile</b>. La costruzione di una filiera stabile richiede <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="152">programmazione, coordinamento e interventi strutturali</i> che coinvolgano società, istituzioni sportive e realtà territoriali. Solo attraverso una <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="296">strategia condivisa</b> sarà possibile garantire continuità, crescita e sostenibilità.</p>
<p data-path-to-node="8">La disgregazione dei gruppi e l’interruzione dei percorsi formativi non sono episodi isolati, ma indicatori di un sistema che necessita di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="139">interventi mirati</b>. Rafforzare il legame tra vivai e prime squadre <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="205">non è solo un obiettivo tecnico</i>: è un passaggio fondamentale per assicurare al movimento femminile italiano una <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="317">crescita solida e duratura</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="8"><strong>L&#8217;intervista</strong></h2>
<p>Di seguito si riporta <strong>l&#8217;</strong><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="25">intervista esclusiva</b> rilasciata alla redazione del <a href="https://corrieretoscano.it/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Corriere Toscano</b></a> da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="96">Stefano Landucci</b>, Delegato per il Calcio Femminile.</p>
<p><strong>Come valuta l’attuale passaggio tra settore giovanile e prima squadra nel calcio femminile? Quali sono le principali criticità di questa transizione?</strong></p>
<p>Credo che la situazione attuale sia una realtà transitoria molto complessa ed eterogenea in particolare nel calcio dilettantistico. Ormai le squadre professionistiche hanno tutte sviluppato settori giovanili importanti e di qualità, non così tra i dilettanti; pertanto, molte ragazze soffrono il salto di categorie avendo fatto esperienze calciste meno significative e poco allenanti. Questo genera una difficoltà maggiore, per intensità atletica e ritmi di gioco, che stiamo cercando di colmare, valorizzando anche in LND l’importanza dei settori giovanili&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai è un problema diffuso: che impatto ha, a livello psicologico e tecnico, sulla crescita delle atlete e sulla stabilità dei gruppi?</strong></p>
<p>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai interrompe di fatto il percorso di crescita. A livello psicologico, genera un calo di motivazione che nell’età adolescenziale (così come per i maschi) può portare all’abbandono dell’attività agonistica. Le ragazze si trovano senza un obiettivo concreto, senza una squadra di riferimento, senza un sogno dove approdare e questo può generare facilmente un approccio sempre meno significativo agli allenamenti, alla responsabilità. E ovviamente anche a livello tecnico, si tende ad accontentarci a dare il minimo consapevoli che tutto quanto non ha sbocchi. Questo rischia anche di avere effetti non solo nelle ragazze ma anche negli staff delle squadre.</p>
<p><strong>Esistono dati o monitoraggi concreti sul tasso di abbandono sportivo delle ragazze nel momento in cui terminano il percorso giovanile?</strong></p>
<p>Sebbene il calcio femminile stia registrando una crescita esponenziale di bambine tesserate nelle categorie di base si nota una forte dispersione al momento del passaggio all&#8217;attività agonistica adulta della Lega Nazionale Dilettanti questo anche perché molti territori non sono sufficientemente &#8216;coperti&#8217; e le ragazze per continuare a giocare si trovano costrette a fare molti km oppure, più facilmente a smettere. Inoltre, la quasi totale assenza di rimborsi comporta nella logica di spostamenti lunghi una rimessa a volte davvero troppo importante per le ragazze che vogliono continuare a giocare.</p>
<p><strong>Chi deve guidare la svolta per una filiera più solida? Quali sono i ruoli e le responsabilità di Federazione, Comitati Regionali e singole società?</strong></p>
<p>Intanto credo che la vera svolta sarebbe quella di creare anche nel calcio dilettantistico femminile sempre più società con le filiere complete. Perché meglio meno società ma con la filiera solida che un numero alto di singole realtà che poi hanno vita breve. Sicuramente in tal senso è necessario che ciascuno faccia la sua parte: la Federazione deve creare quadri normativi e incentivi di crescita da permettere lo sviluppo in questa direzione, i Comitati Regionali che hanno il compito di organizzare i campionati regionali (Eccellenza, Promozione, Juniores) e l&#8217;attività di base, devono sviluppare sempre di più la continuità della filiera incentivando con apposite scelte lo sviluppo in questa direzione e al contempo devono promuovere sul territorio la crescita del movimento anche a livello di informazione, con incontri, convegni presenza sui media locali e regionali. Infine, le società, che sono chiamate ad un salto di qualità manageriale, devono investire sulla qualificazione di tecnici e dirigenti (specialmente negli ultimi anni è cresciuta la presenza di staff femminili e dirigenti donna ma ancora oggi con ruoli di scarsa responsabilità) strutturando vivai giovanili solidi e duraturi. Troppo spesso assistiamo alla presenza sul territorio di dirigenti poco motivati che vivono il femminile come una sorta di bocciatura che si approcciano al movimento con poco entusiasmo&#8221;.</p>
<p><strong>Ci sono incentivi economici o riforme strutturali in programma per spingere i club a creare e mantenere una prima squadra?</strong></p>
<p>Non esiste un obbligo generalizzato per i club dilettantistici di creare una prima squadra femminile. Molti Comitati Regionali LND però applicano la gratuità totale o parziale delle tasse di iscrizione per le prime squadre femminili. Qui in Toscana lo facciamo da alcuni anni per le squadre al primo anno di iscrizione alla Promozione. Potremmo in futuro, proprio in considerazione di quanto scritto più volte dell’importanza della filiera, collegare gli incentivi anche in questa direzione.</p>
<p><strong>Esistono già in Italia esempi virtuosi o modelli di gestione che meriterebbero di essere replicati su scala nazionale?</strong></p>
<p>In Italia non esiste ancora un modello di gestione del calcio femminile dilettantistico universalmente replicabile, poiché la sostenibilità economica è resa difficile da una forte dipendenza dai sussidi federali e dai club maschili. Tuttavia, esistono eccellenze territoriali che valorizzano la crescita del vivaio, l&#8217;inclusione e il legame con il territorio. In Toscana stiamo spingendo per la creazione di società con la filiera completa che ribadisco sono davvero il modello virtuoso da seguire. Ci piace anche penare il calcio anche luogo di crescita e educativa e sviluppo sociale. Spero che questa modalità sia sempre più presente nelle nostre società e che in collaborazione anche con le amministrazioni locali sia possibile andare in questa direzione.</p>
<p><strong>Come si può superare l&#8217;attuale frammentazione del territorio? In che modo Comitati Regionali e società possono coordinarsi meglio per tutelare le atlete?</strong></p>
<p>Il superamento della frammentazione e la tutela delle calciatrici dilettanti richiedono un’azione sinergica tra la Lega Nazionale Dilettanti (Lnd), i comitati Regionali e le società sportive. Non è certamente facile, però alcuni passi in avanti ci sono ed è bene sottolinearli. Oggi tutte le province del nostro territorio regionale sono coperte con realtà significative. Da quest’anno anche a Grosseto sarà possibile fare calcio dal settore giovanile fino alla prima squadra e questo è sicuramente un bene per tutti in primis le ragazze. Possiamo fare di più e meglio ma la strada tracciata è quella giusta.</p>
<p><strong>Quali strumenti abbiamo oggi a disposizione per evitare che le ragazze siano costrette a cambiare club o a smettere del tutto per mancanza di sbocchi?</strong></p>
<p>Non esistono strumenti ad hoc in tal senso, esiste il lavoro quotidiano che almeno qui in Toscana come Lnd Femminile stiamo portando avanti da alcuni anni. Un lavoro fatto di campo, garantendo lo svolgersi di campionati sempre più significativi, ma soprattutto un lavoro fuori dal campo fatto di presenza, incontri, promozione su tutto il territorio regionale.</p>
<p><strong>Guardando al medio termine, quali obiettivi realistici vi ponete nei prossimi 3-5 anni per garantire stabilità al movimento?</strong></p>
<p>Gli obiettivi principali sono di tre tipi, il primo è quello di investire sempre di più nelle giovani calciatrici garantendo percorsi dai primi calci alla prima squadra. Secondo aspetto fondamentale investire sui media, aumentare la visibilità sui territori locali e sui social garantisce sviluppo e voglia di partecipare. Infine, costruire staff e dirigenti sempre più qualificati che credono fortemente nello sviluppo a tutto tondo dell’intero movimento.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dai problemi strutturali della filiera alle soluzioni per il movimento: parla Stefano Landucci, delegato toscano per il calcio femminile]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 23:49:10 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Famiglie e adolescenti, la Regione Toscana stanzia 3,6 milioni per i servizi territoriali</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="32">3 milioni e 668 mila euro</b> per potenziare la rete dei centri per la famiglia presenti sul territorio. Le risorse sono state assegnate alle società della salute e alle zone distretto con l&#8217;obiettivo di ampliare l&#8217;offerta dei servizi rivolti ai nuclei familiari.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;intervento punta a favorire diverse iniziative, concentrandosi in particolare sull&#8217;ascolto e la consulenza per adolescenti e genitori, con un occhio di riguardo ai giovani che vivono in contesti di fragilità. Il progetto prevede la collaborazione con consultori, scuole, istituti di formazione ed enti del terzo settore, promuovendo anche attività di sensibilizzazione sui temi dell&#8217;adozione e dell&#8217;affidamento familiare.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra le novità introdotte figura l&#8217;istituzione dell&#8217;assistente materna, una figura professionale dedicata a supportare le donne durante il periodo della gravidanza e le famiglie nel primo anno di vita del bambino, offrendo aiuto anche direttamente a domicilio. I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro ottobre 2027.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Con uno stanziamento di oltre 3,6 milioni, la Regione rafforza la rete di consulenza e ascolto dedicata ai nuclei familiari più fragili]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:13:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 17:13:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nicola Fratoianni: “Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/nicola-fratoianni-prefetto-di-livorno-con-salvini-a-manifestazione-pubblica-lega-situazione-imbarazzante/</link>
                <description><![CDATA[<div dir="auto">
<div dir="auto"><strong>Giancarlo Dionisi</strong> fotografato all&#8217;i<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener"><strong>naugurazione della sede della Lega Toscana a Firenze con il vicepremier Matteo Salvini, leader Lega,</strong></a> sta facendo il giro del web.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Pubblicato sui profili social della stessa Lega Salvini.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">Il <strong>prefetto di Livorno</strong>, <a href="https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/livorno/notizie/darsena-europa" target="_blank" rel="noopener"><strong>commissario straordinario Darsena Europa,</strong></a> immortalato all&#8217;evento nei giorni scorsi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_552164" aria-describedby="caption-attachment-552164" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-552164" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/inaugurazione-salvini-firenze-300x200.jpg" alt="Nicola Fratoianni: &quot;Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante&quot;" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-552164" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Salvini Premier &#8211; Firenze)</figcaption></figure>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">E il <strong>deputato pisano Nicola Fratoianni, leader Avs, annuncia un&#8217;interrogazione parlamentare. </strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Fratoianni:</strong> &#8220;Un <strong>prefetto sorridente, quello di Livorno, a pochi passi da Salvini nel corso di una manifestazione pubblica della Lega a Firenze,</strong> nel corso della quale peraltro l’esponente del centrodestra ha attaccato duramente la sindaca del capoluogo toscano: è la fotografia che gira sui social da ore e che è stata pubblicata dai quotidiani locali.</div>
<div dir="auto">Ora <strong>si comprendono i continui attacchi, critiche ed atti conseguenti del prefetto di Livorno nei confronti dell’amministrazione comunale della città labronica e del suo sindaco</strong>. Una vera e propria campagna ossessiva che dura da mesi e mesi e  che è ormai al di là di ogni limite istituzionale, mai accaduta in nessuna altra città e che non ha mai visto un prefetto protagonista di polemiche  con queste modalità e toni&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Prosegue Fratoianni: &#8220;<strong>Una situazione imbarazzante su cui il ministero dell’interno e Palazzo Chigi dovranno intervenire.</strong></div>
<div dir="auto"><strong>Presenteremo un’interrogazione parlamentare</strong> al governo per avere tutte le spiegazioni del caso (peraltro l’<strong>improbabile giustificazione addotta ‘ero lì perché dovevo avere un incontro istituzionale con il ministro’ suona sconcertante</strong>) e perché la città di Livorno &#8211; conclude il leader rossoverde &#8211; abbia al più presto un rappresentante dello Stato al di sopra di ogni parte politica&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giancarlo Dionisi, prefetto di Livorno e commissario straordinario Darsena Europa, fotografato a Firenze a inaugurazione sede Lega Toscana con Salvini. Il deputato pisano Fratoianni, leader Avs, annuncia interrogazione parlamentare: "Ora comprendiamo i suoi continui attacchi nei confronti di amministrazione comunale e sindaco di Livorno"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:01:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 13:49:22 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>La Manifattura Tessile Toscana presenta Soft Depth a Milano Unica</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/la-manifattura-tessile-toscana-presenta-soft-depth-a-milano-unica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Al salone internazionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="25">Milano Unica</i>, la Manifattura Tessile Toscana ha introdotto la sua proposta per la stagione autunno/inverno 2027-2028, battezzata <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="154">Soft Depth</i>. L&#8217;azienda, guidata da Enrico Reali e Carla Pacini, ha scelto di declinare il concetto di sostenibilità in una chiave differente dal consueto, puntando non solo sulla scelta dei materiali, ma soprattutto sulla longevità del prodotto finale.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;idea alla base della collezione è che l&#8217;impatto ambientale di un capo si riduca sensibilmente se quest&#8217;ultimo è progettato per mantenere intatti valore estetico e funzionalità nel corso degli anni. In un mercato spesso orientato al consumo rapido, la manifattura punta a contrastare la cultura del breve termine attraverso la qualità delle materie prime e la solidità della struttura tessile.</p>
<p data-path-to-node="2">La linea esposta in fiera fonde fibre naturali, come lana e cotone, con componenti riciclati e soluzioni tecnologiche avanzate. L&#8217;obiettivo è ottenere tessuti che sappiano conciliare morbidezza, comfort e una resistenza superiore, declinati in tonalità calde e sofisticate.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="5">Soft Depth</i> abbiamo voluto raccontare un&#8217;idea di tessuto che va oltre l&#8217;aspetto estetico&#8221; ha spiegato Enrico Reali. &#8220;Ogni materiale rispecchia la nostra tradizione tessile e i principi di sostenibilità che da sempre guidano il nostro lavoro. Ma oggi sostenibilità significa anche realizzare tessuti destinati a durare, perché un capo di qualità, capace di mantenere nel tempo le proprie caratteristiche, è il modo più concreto di contrastare la cultura dell&#8217;usa e getta&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La presenza dell&#8217;azienda a <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="27">Milano Unica</i> si è arricchita, come da tradizione, con la distribuzione dell&#8217;iconico foulard stagionale. L&#8217;omaggio, diventato negli anni un elemento caratterizzante dello stand, è stato nuovamente offerto ai buyer internazionali presenti alla fiera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'azienda punta a contrastare la cultura del consumo rapido proponendo tessuti progettati per mantenere intatti valore e funzionalità nel tempo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:33:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 15:33:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Venezuela, rientrato il primo gruppo di sanitari toscani: prosegue la missione di soccorso</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/venezuela-rientrato-il-primo-gruppo-di-sanitari-toscani-prosegue-la-missione-di-soccorso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">È terminata la prima fase della missione umanitaria in Venezuela per i cinque sanitari toscani rientrati nelle scorse ore presso l&#8217;aeroporto di Pratica di Mare. Il gruppo, composto da quattro infermieri e un medico, era partito il 26 giugno insieme a una squadra nazionale di 36 esperti provenienti da sei diverse regioni italiane per prestare soccorso alle aree colpite dal terremoto, operando sotto il coordinamento della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="424">Protezione civile della Toscana</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il lavoro sul campo è stato intenso e continuativo. Fabio Zanieri, infermiere della CROSS di Pistoia che ha coordinato la missione, ha descritto l&#8217;attività svolta presso il punto di primo soccorso allestito all&#8217;interno di un campo da golf a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">Caraballeda</b>. Grazie alle attrezzature ministeriali e a quelle trasportate a bordo del volo militare, il team ha garantito un&#8217;assistenza medica ininterrotta, organizzata in turni di otto ore. Ogni giorno sono stati trattati circa 50 pazienti, tra superstiti del sisma e soccorritori rimasti feriti. Un momento determinante per la collaborazione con i colleghi locali è stato la stabilizzazione di un paziente colto da infarto, evento che ha consolidato la fiducia reciproca tra gli operatori.</p>
<p data-path-to-node="2">Oltre a Caraballeda, l&#8217;attività si è estesa all&#8217;Hospital San José di La Guaira, dove, all&#8217;interno di strutture mobili, il personale sanitario ha assistito quotidianamente tra i 70 e gli 80 pazienti.</p>
<p data-path-to-node="3">Il supporto toscano non si è però concluso con questo rientro. Una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">seconda squadra</b>, formata da sei professionisti – un ginecologo, due pediatri, un medico di pronto soccorso, un&#8217;ostetrica e un infermiere pediatrico – è già operativa sul territorio per proseguire l&#8217;assistenza ambulatoriale. Sono in corso contatti con il Dipartimento nazionale per programmare il rientro di questo gruppo e valutare l&#8217;invio di ulteriori rinforzi.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;operato dei sanitari ha ricevuto il plauso delle autorità regionali. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato l&#8217;orgoglio per la competenza dimostrata negli scenari internazionali complessi, mentre il sottosegretario Bernard Dika ha evidenziato l&#8217;umanità e il coraggio necessari per affrontare un&#8217;esperienza di questo tipo, definendola totalizzante rispetto al normale esercizio della professione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La missione non si arresta con il rientro del primo gruppo: un secondo team di sei professionisti specializzati è già operativo per l'assistenza ambulatoriale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:17:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 14:17:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Calciomercato, l’Arezzo ingaggia il difensore Julian Illanes dalla Carrarese</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/calciomercato-larezzo-ingaggia-il-difensore-julian-illanes-dalla-carrarese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; La S.S. Arezzo rinforza il reparto difensivo con l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="61">Julian Illanes</b>, prelevato dalla Carrarese a titolo definitivo. Il difensore centrale, nato in Argentina nel 1997, ha sottoscritto un contratto che lo legherà al club amaranto fino al mese di giugno del 2029.</p>
<p data-path-to-node="1">Il giocatore vanta un percorso calcistico maturato in gran parte nel contesto italiano. Dopo la crescita sportiva all&#8217;Argentinos Juniors, Illanes ha militato tra le file di Fiorentina, Avellino, Chievo Verona, Pescara e Novara, prima del periodo trascorso in terra apuana. Proprio con la casacca azzurra della Carrarese, il difensore ha collezionato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="350">102 presenze</b> e messo a segno <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="379">4 reti</b>. Tra i momenti più significativi della sua permanenza a Carrara spicca la promozione in Serie B, oltre al contributo fornito nelle due successive stagioni concluse con la salvezza; il club azzurro ha voluto ricordare in particolare la rete decisiva segnata contro il Modena, nel mese di maggio del 2025.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Arrivo ad Arezzo con grande entusiasmo. La società ha dimostrato fin da subito una forte volontà di portarmi qui e questo per me ha contato molto. Mi è piaciuto il progetto e l’intensità con cui mi hanno cercato&#8221; ha dichiarato il calciatore in merito al suo trasferimento.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il club amaranto puntella il pacchetto arretrato con l'innesto di un difensore esperto, reduce da una lunga e proficua esperienza in terra apuana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:30:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 12:30:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Firenze e Pisa, giugno da record: superato il milione di passeggeri</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">Il sistema aeroportuale toscano ha archiviato il mese di giugno con numeri record. Gli scali di Firenze e Pisa hanno gestito complessivamente oltre un milione di passeggeri, segnando un incremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e confermandosi come il miglior mese di giugno di sempre</span><span data-path-to-node="0,2">. Il trend positivo è stato trainato sia dai collegamenti internazionali, cresciuti del 4,7%, sia da quelli nazionali, che hanno registrato un aumento dell&#8217;1,7%</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L’andamento registrato nel sesto mese dell&#8217;anno consolida un primo semestre già caratterizzato da dati storici. Da gennaio a giugno, il sistema aeroportuale ha superato i <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="171">4,8 milioni di passeggeri</b>, con una crescita complessiva del 5,9% rispetto al primo semestre dell&#8217;anno precedente</span><span data-path-to-node="1,2">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Per quanto riguarda il singolo scalo di Firenze, l’aeroporto <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="61">Amerigo Vespucci</i> ha raggiunto la cifra di 396 mila passeggeri, con un progresso dell&#8217;1,4% su base annua</span><span data-path-to-node="2,2">. Il traffico internazionale ha visto una crescita dell&#8217;1,1%, mentre quello nazionale ha segnato un più 4,3%</span><span data-path-to-node="2,4">. Le rotte principali che hanno alimentato il traffico fiorentino rimangono quelle verso Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte</span><span data-path-to-node="2,6">. Nei primi sei mesi del 2026, lo scalo ha totalizzato oltre 1,9 milioni di passeggeri, in aumento del 5,2% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="2,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Il <i data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="3">Galileo Galilei</i> di Pisa ha invece archiviato un giugno da 665 mila passeggeri, con un balzo del 5,5% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="3,2">. La crescita è stata spinta in particolare dai flussi internazionali (+7,4%), seguiti da quelli nazionali (+0,8%)</span><span data-path-to-node="3,4">. Londra si posiziona al primo posto per volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania</span><span data-path-to-node="3,6">. Complessivamente, il semestre pisano ha visto transitare oltre 2,9 milioni di persone, stabilendo il record assoluto per lo scalo e una crescita del 6,4% rispetto all&#8217;anno scorso</span><span data-path-to-node="3,8">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sistema aeroportuale regionale archivia il miglior mese di giugno della sua storia, superando la soglia del milione di passeggeri grazie alla spinta dei collegamenti internazionali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Confindustria Toscana Centro e Costa in assemblea, Baroncelli: “Manifattura torni al centro dell’agenda politica”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La manifattura deve tornare al centro assoluto dell&#8217;agenda politica ed economica, nazionale e locale</strong>, attraverso una visione strategica che metta al primo posto la certezza delle regole, l&#8217;autonomia energetica e lo sviluppo tecnologico. È questo il forte messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa,<strong> Lapo Baroncelli,</strong> in occasione dell&#8217;assemblea annuale degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara, ospitata nella cornice del <strong>Teatro del Maggio Musicale Fiorentino</strong> sotto il titolo programmatico <strong><em>Sicurezza è sviluppo. Il nuovo corso industriale del territorio</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Un&#8217;assise aperta dalle note della <strong>Fanfara dei Carabinieri e arricchita da un video-omaggio con la voce del maestro Andrea Bocelli</strong>, alla quale hanno preso parte figure di primo piano del panorama istituzionale ed economico, tra cui il presidente nazionale di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, il ministro della difesa <strong>Guido Crosetto</strong> in videocollegamento, il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong> e la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro</strong>. I lavori dell&#8217;assemblea pubblica sono stati preceduti da una sessione privata dell&#8217;associazione che ha completato la squadra di governance con l&#8217;elezione di <strong>Andrea Esposito</strong> a vicepresidente con delega alla mobilità e alla logistica.</p>
<p><strong>Il cuore della relazione di Baroncelli</strong> ha tracciato una linea netta per il futuro delle province costiere e dell&#8217;area metropolitana. &#8220;Questa presidenza si è data un obiettivo di mandato preciso: la reindustrializzazione dei nostri territori e l’impegno a lavorare su un progetto concreto e condiviso per rialzare il nostro tasso industriale – ha spiegato aprendo <strong>la sua relazione il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Lapo Baroncelli</strong> –. La sicurezza è una parte fondamentale di questa reindustrializzazione, come paradigma che deve riguardare tutto l’ambiente economico in cui facciamo impresa: dalla sicurezza energetica, a quella digitale; da quella dei mercati, a quella delle regole. Su queste declinazioni invitiamo istituzioni, categorie, sindacati, mondo della ricerca e della cultura a lavorare insieme a noi&#8221;.</p>
<p>I nodi più intricati restano legati ai costi delle forniture e ai lacci della burocrazia, fattori che rischiano di frenare gli investimenti privati. &#8220;Una sicurezza che ci sta davvero a cuore è quella delle regole e dei tempi autorizzativi. È uno dei fattori di insicurezza più avvertito dalle imprese – ha incalzato Baroncelli –. Senza certezza delle norme e dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni non si fa impresa. Si gioca al massacro del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>Sul versante energetico, il leader degli industriali toscani ha indicato una ricetta chiara per abbattere i costi di bollette e approvvigionamenti. &#8220;<strong>Fra i capitoli della sicurezza che serve alle imprese, il primo resta l’energia. Un sistema industriale non sarà mai competitivo se l’energia costa troppo. I prezzi e la volatilità sono un freno competitivo</strong>. Per il nostro territorio significa azioni precise e concrete. Si deve accelerare sulle rinnovabili, sviluppare i sistemi di accumulo, promuovere l&#8217;autoproduzione e le comunità energetiche, investire nell&#8217;efficienza energetica dei siti produttivi e accompagnare i comparti più esposti nella transizione&#8221;.</p>
<p>Una transizione che per Confindustria non può prescindere da una scelta coraggiosa sulle nuove fonti di generazione energetica. &#8220;E – comunque &#8211; non si sfugge al nucleare! – ha sentenziato Baroncelli nella sua relazione – <strong>È una necessità economica e scientifica, oltre che una scelta imposta dalla nostra dipendenza patologica dal gas naturale</strong>. Non è possibile che la seconda manifattura d’Europa abbia una dipendenza energetica dall&#8217;estero del 74 per cento. La reintroduzione del nucleare, integrato a rinnovabili e reti smart, è una condizione di sopravvivenza industriale, oltre che di sovranità e di decarbonizzazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;analisi del leader dell&#8217;associazione si è poi allargata alle infrastrutture, con forti preoccupazioni espresse per i<strong> ritardi della Darsena Europa a Livorno e per l&#8217;immobilismo sullo sviluppo dell&#8217;aeroporto di Firenze</strong>, ricordando che la competitività del sistema è strettamente connessa alla qualità delle reti di trasporto. &#8220;Dobbiamo puntare sulla sicurezza e la continuità delle forniture anche per essere più attrattivi – ha sottolineato il presidente Lapo Baroncelli –. I nostri territori &#8211; per la loro identità industriale basata su distretti specializzati e sulla presenza di multinazionali – sono in grado di guidare l&#8217;accorciamento delle filiere&#8221;.</p>
<p>Un rilancio che ha anche un profondo valore sociale. &#8220;Parliamo anche di sicurezza sociale, perché è il presupposto che riassume tutte le altre declinazioni della sicurezza – ha proseguito Baroncelli –. <strong>La tenuta industriale e la tenuta sociale camminano insieme; reindustrializzare il territorio significa generare occupazione di qualità, rafforzare competenze, creare mobilità sociale, offrire prospettive ai giovani</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>I dati statistici esposti in platea fotografano del resto una contrazione strutturale che dura da quasi trent&#8217;anni e che richiede un&#8217;inversione di tendenza immediata</strong>. &#8220;Dal 2012 ad oggi il numero delle imprese manifatturiere si è contratto del 18% a Firenze, del 15% a Livorno e del 10% a Massa-Carrara. Una perdita secca di capitale imprenditoriale e di lavoro&#8221;. A questo si aggiunge la crisi demografica, con l&#8217;incidenza degli over 60 sulla popolazione passata dal 20% dei primi anni Ottanta a oltre il 33% attuale. &#8220;Eppure, nonostante questi numeri, continuiamo ad esportare giovani e talenti! Con numeri che crescono ogni anno. Non possiamo più permettercelo! Parlare di reindustrializzazione, quindi, non è la nostra parola di moda; è decidere se vogliamo giocare in serie A nelle nuove catene del valore o se ci accontentiamo di palleggiare in Promozione&#8221;.</p>
<p>Per battere la crisi, Confindustria lancia il progetto di una <strong>Industrial Acceleration Area,</strong> puntando con decisione sulle tecnologie applicate e sui comparti più innovativi. &#8220;Un obiettivo ambizioso e mobilitante potrebbe essere lavorare ad una piattaforma manifatturiera della sicurezza e delle innovazioni tecnologiche dual use che metta a sistema non solo le eccellenze e le competenze presenti, ma anche quelle che possono riconvertirsi sfruttando la nostra storica ‘intelligenza industriale’, per consolidare le nostre filiere e renderle più competitive – ha concluso Baroncelli, auspicando la nascita del Distretto dell’Aerospazio –. <strong>Mi riferisco a quell’industria della sicurezza che si sta configurando come una filiera integrata che combina cybersecurity, tecnologie laser, fotonica e aerospazio, diventando una piattaforma abilitante per resilienza industriale e autonomia strategica</strong>. Il nostro territorio vanta la presenza di grandi player e di una filiera eccellenze per costruire una meta-piattaforma industriale autonoma e competitiva. La sfida, dunque, non è costruire da zero una filiera, ma accompagnarne la crescita, rafforzarne la capacità produttiva e valorizzarne il potenziale. <strong>È una straordinaria opportunità di innovazione e di accelerazione tecnologica trasversale, di valorizzazione dei nostri talenti e di occupazione di qualità per i nostri territori</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente al Teatro del Maggio lancia le sfide per il futuro e idea di una Industrial Acceleration Area, puntando sutecnologie applicate e innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:28:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 18:19:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sezioni locali dei Tiro a Segno a rischio con la riforma del settore: l’allarme dalla Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA – <strong>Un grido d&#8217;allarme fortissimo, che unisce idealmente ventun presìdi storici della nostra regione e che rischia di far calare il sipario su una realtà ultracentenaria.</strong></p>
<p>Le sezioni del Tiro a Segno Nazionale (Tsn) della Toscana tremano di fronte agli effetti del recente decreto-legge 26 giugno 2026 numero 108, e scendono a fare barricate. <strong>A farsi portavoce di questa profonda preoccupazione è Maria Cristina Fratianna, presidente della sezione di Pisa</strong>, che lancia un appello accorato a nome di tutte le realtà toscane – da Lucca a Firenze, passando per Cascina, Pietrasanta, Pontedera, Livorno e le altre province – parlando chiaramente di <strong>un rischio chiusura per 260 sezioni in tutta Italia.</strong></p>
<p>&#8220;È un&#8217;emergenza, si scatena il panico in 260 sezioni di Tiro a Segno Nazionale &#8211; esordisce la presidente Fratianna, mettendo in guardia le istituzioni &#8211; <strong>La Toscana è terra di poligoni nazionali, 21 in totale, da cui sono emersi tanti campioni che ci hanno fatto onore alle Olimpiadi</strong>. Quando si parla di Tiro a Segno Nazionale, molte persone pensano semplicemente a un poligono dove si spara. È una visione riduttiva. Le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale sono molto di più: sono luoghi di formazione, disciplina, sicurezza, sport, volontariato e memoria civile. Sono presìdi territoriali che da oltre un secolo svolgono una funzione silenziosa ma essenziale per lo Stato e per i cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Al centro della contesa c&#8217;è l&#8217;articolo 8 del nuovo decreto, che mira a riordinare l&#8217;Unione Italiana Tiro a Segno separando le funzioni istituzionali</strong> (come l&#8217;addestramento e il rilascio delle certificazioni) <strong>da quelle puramente sportive</strong>. Una scelta che, secondo i territori, nasconde insidie fatali, a partire da una centralizzazione selvaggia che prevede la gestione romana dell&#8217;ammodernamento degli impianti, con la possibilità di affidarli a soggetti terzi tramite bandi pubblici. &#8220;Questo passaggio – attacca Fratianna – apre una domanda semplice: <strong>che fine farà l’autonomia delle comunità locali che per decenni hanno tenuto vivi questi impianti con lavoro volontario, sacrifici personali, manutenzioni, giornate donate e competenze costruite sul campo?</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>C&#8217;è poi la mazzata economica legata all&#8217;introduzione della figura dell&#8217;Ispettore Uits, obbligatorio per validare i corsi di addestramento</strong>, il cui compenso può arrivare fino a 36mila euro lordi all&#8217;anno, interamente a carico dei bilanci delle singole sezioni. &#8220;Per una grande struttura questi costi possono forse essere assorbiti – spiega la rappresentante dei Tsn toscani –. Per una piccola sezione, invece, possono diventare insostenibili. Molti Tsn vivono grazie al volontariato: presidenti, consiglieri, direttori di tiro, tecnici, soci e collaboratori che non contano le ore. <strong>Se su queste realtà si scaricano nuovi obblighi, nuove spese, nuova burocrazia e nuovi vincoli, il rischio non è teorico: il rischio è che molte Sezioni chiudano</strong>&#8220;.</p>
<p>Il tutto, peraltro, avviene a costo zero per lo Stato, traducendosi in un pesante paradosso: &#8220;Il decreto stabilisce che l’attuazione debba avvenire<strong> senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica</strong>. Tradotto in parole semplici: lo Stato non mette nuove risorse. Ma se i costi aumentano, qualcuno dovrà pagarli. E quel qualcuno rischiano di essere proprio le Sezioni, cioè i territori, i soci, i volontari e, alla fine, i cittadini. <strong>Qual è il vantaggio per la comunità? Se una sezione chiude, lo Stato non risparmia davvero. Perde un presidio. Perde un luogo controllato. Perde una rete di competenze</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La richiesta che sale dalla Toscana è dunque quella di congelare e ridiscutere la norma prima che sia troppo tardi.</strong> &#8220;Non si tratta di difendere privileges – conclude Maria Cristina Fratianna –. Si tratta di difendere ciò che funziona. Le Sezioni Tsn non chiedono di restare ferme nel passato. Nessuno nega che servano controlli, trasparenza, sicurezza, modernizzazione e regole chiare. Riformare sì. Svuotare i territori no. Una riforma utile dovrebbe partire dalle Sezioni, non passarci sopra. Dovrebbe ascoltare chi apre i cancelli ogni settimana, chi conosce gli impianti, chi gestisce i corsi. Disarmare una nazione non significa soltanto togliere armi. Può significare anche togliere cultura, competenza, disciplina e luoghi sicuri dove queste cose vengono insegnate. Per questo l’articolo 8 del decreto deve essere spiegato, discusso e corretto. Riformare sì. Ma senza trasformare 260 presìdi storici in strutture fragili, svuotate o economicamente condannate&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino la separazione delle funzioni fra istituzionali e sportive e l'introduzione (e i costi) della figura dell'ispettore Uits]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Elly Schlein a Firenze: “Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left"><a href="https://www.pdtoscana.it/sanita-pubblica-e-territorio-il-partito-democratico-si-riunisce-a-firenze-lunedi-6-luglio-per-ridisegnare-il-futuro-delle-cure-prossimita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elly Schlein, segretaria nazionale Pd, a Firenze lunedì 6 luglio</strong> <strong>alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia</strong></a> per ‘La nuova sanità territoriale: case della comunità, medicina generale e presa in carico di prossimità’.</p>
<p>All&#8217;iniziativa, tra gli altri, anche <strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, <strong>Monia Monni</strong>, assessora regionale sanità.</p>
<p><strong>Giani: &#8220;Sono felice della visita di Elly</strong> in una giornata di confronto, idee e partecipazione. <a href="https://www.facebook.com/reel/2310653126407753" target="_blank" rel="noopener"><strong>Continuiamo a lavorare insieme per una sanità pubblica sempre più forte,</strong></a> moderna e vicina ai cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Elly Schlein: &#8220;La destra ha un disegno</strong>, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. <strong>Se vinceremo le prossime elezioni il primo obiettivo deve essere quello di portare la spesa sanitaria alla media europea.</strong> Se vince Meloni si spenderà il 5% del Pil in armi, se vince il nostro campo si spenderà il 7% in salute, come è la media europea. Il governo definanzia la sanità pubblica e scarica le responsabilità sulle Regioni&#8221;.</p>
<p>Poi Elly Schlein: &#8220;Noi <strong>difendiamo ancora la sanità universalistica</strong> pensata da donne straordinarie come Tina Anselmi, cattolica democratica e partigiana che voleva una sanità che curasse anzitutto chi da solo non ha gli strumenti e i mezzi per curarsi. <strong>Per smantellare la sanità pubblica non serve cambiare le leggi, basta togliere le risorse come stanno facendo</strong>. <strong>In Italia ci sono sei milioni di italiani che rinunciano a curarsi, aumentati di un milione e mezzo in un solo anno sotto il governo di Giorgia Meloni.</strong> Il Pd sa che la sanità del futuro è la sanità del territorio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>E su <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze la più amata dei sindaci in Italia secondo la classifica governance poll</strong> Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore: &#8220;Noi confermiamo il pieno sostegno al prezioso lavoro che Sara sta facendo a Firenze. Siamo davvero convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro e quindi andremo avanti in questo modo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La segretaria nazionale Pd al convegno su sanità territoriale con Giani e assessora regionale Monni: "La destra ha un disegno, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone". Su Funaro sindaca più amata in Italia: "Convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 19:43:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 17:19:17 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/elly-schlein-a-firenze-se-vinciamo-elezioni-porteremo-spesa-sanitaria-a-media-europea/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo inaugura la stagione a Rigutino: al via il lavoro verso il campionato di Serie B</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Il percorso dell&#8217;<strong>Arezzo</strong> verso la <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/serie-b-sorteggio-calendari-22-luglio-ascoli-toscane/" target="_blank" rel="noopener">prossima <strong>Serie B</strong></a> è ufficialmente iniziato oggi, lunedì 6 luglio. Dopo il ritrovo mattutino al centro sportivo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="143">Giusy Conti</i> di Rigutino, la squadra ha affrontato i primi test atletici stagionali, utili a valutare lo stato di forma del gruppo agli ordini di mister Bucchi e del suo staff.</p>
<p data-path-to-node="1">La giornata odierna ha previsto anche un momento dedicato alla comunicazione: nel primo pomeriggio, infatti, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei due portieri <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-prestito-portiere-alessandro-nunziante/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="176">Nunziante</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/larezzo-blinda-i-pali-per-la-serie-b-preso-andrea-seculin/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="188">Seculin</b></a>. A seguire, alle 18,00, il tecnico dirigerà la prima sessione di allenamento sul campo.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma preparatorio prevede che la squadra resti ad Arezzo fino a venerdì 17 luglio, alternando il lavoro fisico a esercitazioni tecniche e prove interne. Questa fase servirà a rodare i meccanismi di squadra e a integrare i nuovi acquisti prima del trasferimento in montagna.</p>
<p data-path-to-node="3">Il gruppo si metterà in viaggio sabato 18 luglio alla volta di Clusone, in Val Seriana, sede scelta per il ritiro estivo. Durante il soggiorno bergamasco, che si protrarrà fino al 30 luglio, gli allenamenti si svolgeranno presso il campo sportivo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="247">Marinoni</i> di Rovetta. Il ciclo di preparazione si concluderà con un test di prestigio contro il Parma, in programma il 30 luglio a Pinzolo. Nei prossimi giorni la società renderà noti gli ulteriori dettagli sulle amichevoli e sulle opportunità per i tifosi di seguire da vicino il lavoro dei ragazzi.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La compagine amaranto ha dato il via ufficiale al percorso di preparazione atletica in vista del prossimo torneo cadetto presso il centro sportivo di Rigutino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:54:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 15:54:20 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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