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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 22:04:16 +0000</pubDate>
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	<title>Report, Giulia Presutti rinuncia alla conduzione: &quot;Lascio per amore del programma&quot; - Corriere Aretino</title>
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                <title>Pugni al volto e una testata: ancora un controllore aggredito ad Arezzo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/pugni-al-volto-e-una-testata-ancora-un-controllore-aggredito-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; “Siamo purtroppo di fronte ad <strong>un altro episodio di aggressione ai danni di un nostro operatore.</strong> Questa volta si tratta di un verificatore di una ditta esterna ad At con cui collaboriamo da anni. <strong>La violenza con la quale l’uomo ha aggredito il lavoratore che stava regolarmente svolgendo il suo lavoro è davvero preoccupante</strong>. Desideriamo porgere tutta la nostra solidarietà e augurio di pronta guarigione al verificatore, condannando fermamente un episodio sul quale serve riflettere e ragionare con le istituzioni affinché la prevenzione e i deterrenti possano essere ancora più efficaci di quelli, importanti, già messi in funzione”. Con queste parole il presidente onorario di <strong>At – Autolinee toscane, Gianni Bechelli, interviene in merito all’episodio di aggressione che si è verificato nel pomeriggio di ieri (1 settembre) in via Guido Monaco ad Arezzo</strong>, <strong>ai danni di un verificatore dell’azienda Holacheck</strong> che collabora con At per le attività di controllo a bordo.</p>
<p>L’addetto, che ha riportato <strong>una prognosi di 20 giorni per ferite al volto causate da un pugno ed una testata inferte a bordo del bus della linea B+</strong>, ha sporto denuncia presso il comando dei carabinieri di Arezzo. L’azienda ha già messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini del sistema di videosorveglianza di bordo per coadiuvare le indagini finalizzate a risalire all’identità dell’aggressore, che è fuggito a bordo di una bicicletta.</p>
<p><strong>L’aggressione è avvenuta in seguito ad attività di verifica di bordo, iniziate sulla linea urbana A+ in via Crispi</strong>, in cui due passeggere minorenni sono risultate sprovviste del regolare titolo di viaggio: una delle due ha chiamato telefonicamente l’uomo il quale è successivamente sopraggiunto in <strong>via Guido Monaco,</strong> bloccando la marcia del mezzo e quindi dando immediatamente in incandescenze contro il controllore.</p>
<p>“È inconcepibile l’idea che un lavoratore che sta svolgendo un servizio pubblico sia aggredito, maltrattato e ferito solo perché ha svolto il suo ruolo, a tutela dell’interesse collettivo. Al controllore di<strong> Autolinee Toscane</strong> che ad Arezzo è stato malmenato da un utente senza biglietto ed agli autisti aggrediti nelle scorse settimane in Toscana va la mia totale e sincera solidarietà e quella della giunta regionale”. <strong>A dirlo l&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni a seguito dell&#8217;episodio di violenza. </strong></p>
<p>“Purtroppo – prosegue l’assessore – sappiamo bene che questo non è un caso isolato e che autisti e controllori, come molte altre figure professionali esposte al pubblico, <strong>sono sempre più spesso vittima di episodi di violenza ai danni,</strong> nonostante specifiche iniziative di formazione degli operatori e attività di sensibilizzazione dell&#8217;utenza. Siamo preoccupati per la sicurezza del personale di bordo, e condividiamo la richiesta di maggiore tutela avanzata dai sindacati di settore. Per questo motivo ho deciso di scrivere al Prefetto di Arezzo per chiedere maggiori azioni di tutela, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle forze dell&#8217;ordine”.</p>
<p><strong>“La sicurezza sui mezzi pubblici è prioritaria – ha concluso Boni – sia per chi viaggia che per chi lavora sul bus”.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venti giorni di prognosi per l'uomo dopo l'episodio di violenza su una linea urbana ad Arezzo. Indignate At e Regione Toscana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 20:35:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 20:35:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>220622</id>
                <type>post</type>
                <title>Financial Times su Vannacci: “Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni”. Il generale: “Hanno paura di Futuro Nazionale”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/financial-times-su-vannacci-il-cavallo-di-troia-russo-mette-alla-prova-giorgia-meloni-il-generale-hanno-paura-di-futuro-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.ft.com/content/1188b86e-b279-4cc7-a890-b4e2ce02cdc2?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noopener"><strong>Financial Times scrive su Roberto Vannacci titolando &#8220;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&#8221;</strong></a>.</p>
<p>Citando una analisi del luglio scorso di <strong><a href="https://ecfr.eu/article/europes-problem-in-italy-how-to-resist-the-rise-of-roberto-vannacci/" target="_blank" rel="noopener">European Council on Foreign Relations (ECFR)</a></strong><strong> dal titolo &#8216;Il problema dell&#8217;Europa in Italia: come resistere all&#8217;ascesa di Roberto Vannacci&#8217;. </strong></p>
<p>Secondo cui <strong>&#8220;<span dir="auto">Vannacci è anche un cavallo di Troia per l&#8217;influenza russa in Italia&#8221;.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_599750" aria-describedby="caption-attachment-599750" style="width: 169px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-599750" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-169x300-jpg.avif" alt="Financial Times su Vannacci: &quot;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&quot;. Il generale: &quot;Hanno paura di Futuro Nazionale&quot;" width="169" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-599750" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p>Pronta la replica del <strong>generale europarlamentare</strong>, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fondatore di Futuro Nazionale:</strong></a> &#8220;<strong>Sono terrorizzati</strong>. In Germania hanno paura dell’AfD. In Italia <strong>hanno paura di Futuro Nazionale. E quando il consenso popolare non va nella direzione desiderata</strong>, parte sempre lo stesso disco: Russia. Putin. Pericolo. Destabilizzazione. Tradimento. Le idee non si confutano più. Si demonizzano. Il consenso non si combatte politicamente. <strong>Si prova a delegittimarlo&#8221;</strong>.</p>
<p>E sottolinea <strong>Vannacci:</strong> &#8220;<strong>Senza uno straccio di prova concreta di ordini ricevuti da Mosca, finanziamenti occulti o rapporti clandestini. Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi</strong> per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino&#8221;.</p>
<p>Il <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=122256748394265916&amp;set=a.122103180704265916" target="_blank" rel="noopener"><strong>generale europarlamentare ha risposto via social in inglese al quotidiano</strong></a>: &#8220;<strong>Non ho idea se il vostro articolo fa parte di un piano più ampio</strong> mirato a smascherare l&#8217;identità reale di chiunque abbia mai criticato una politica energetica del governo.&#8221;</p>
<p>Scrive <strong>Financial Times;</strong> &#8220;<strong>Smettetela di dare armi e denaro all&#8217;Ucraina</strong>&#8220;, ha detto Vannacci in un video sui social media che non menzionava la guerra con l&#8217;Iran né il suo impatto sui prezzi del petrolio. &#8220;Dobbiamo solo avere il coraggio, che a molti manca&#8221;. L&#8217;attacco di Vannacci ha aperto un nuovo fronte <strong>contro la Primo Ministro Giorgia Meloni,</strong> sfidando direttamente la sua politica estera fermamente filo-ucraina con toni sorprendentemente simili a quelli di Mosca. I suoi <strong>punti programmatici allineati al Cremlino,</strong> tra cui l&#8217;appello a riavviare gli scambi commerciali con la Russia, <strong>rischiano di complicare la campagna per la rielezione di Meloni,</strong> sfruttando le profonde correnti di pacifismo, malcontento economico e affinità per Mosca presenti in Italia&#8221;.</p>
<p>Anche evidenziando FT: &#8220;<strong>L&#8217;affinità di Vannacci per la Russia è emersa quand</strong>o è stato nominato addetto militare italiano a Mosca all&#8217;inizio del 2021, dopo una carriera come paracadutista all&#8217;estero, tra cui in Iraq e Afghanistan&#8221;.</p>
<div dir="auto"></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FT cita analisi di European Council on Foreign Relations (ECFR). Vannacci: "Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:59:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 17:59:05 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>In fiamme il materasso in un appartamento: salvo l’inquilino</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/in-fiamme-il-materasso-in-un-appartamento-salvo-linquilino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211;<strong> I vigili del fuoco</strong> del comando di Arezzo, sede centrale, sono intervenuti intorno alle 12,30 odierne nel comune di Arezzo, in via Mincio, per <strong>l&#8217;incendio di un materasso all&#8217;interno di civile abitazione</strong> al terzo piano, con una squadra e autoscala di appoggio.</p>
<p>Giunti sul posto, dopo essersi accertati delle <strong>condizioni di salute del richiedente</strong> &#8211; che era uscito autonomamente dall&#8217;abitazione &#8211; la squadra dei vigili del fuoco <strong>ha operato per rimuovere il materasso incendiato</strong>, evacuato dal fumo l&#8217;intero appartamento ed il vano scale condominiale e consegnato l&#8217;abitante all&#8217;ambulanza dell&#8217;<strong>emergenza sanitaria</strong> per accertamenti (non è stato necessario il ricovero).</p>
<p><strong>Infine sono state verificate le condizioni di tutti gli appartamenti dell&#8217;immobile</strong>, rimanendo sul posto fino alla completa bonifica del materasso e assenza di fumo nei vani condominiali per permetterne la fruizione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I vigili del fuoco hanno evacuato dal fumo l'intero appartamento ed il vano scale condominiale e consegnato l'abitante all'ambulanza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:48:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 17:48:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ss Arezzo, ceduto in serie C alla Salernitana l’attaccante Muhamed Varela Djamanca</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/ss-arezzo-ceduto-in-serie-c-alla-salernitana-lattaccante-muhamed-varela-djamanca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Una cessione in extremis, nell&#8217;ultimo giorno di mercato, per l&#8217;Arezzo. </strong></p>
<p><strong>Va alla Salernitana Muhamed Varela Djamanca</strong>, che si trasferisce in granata con la formula del prestito con obbligo di riscatto. L’attaccante classe 1998 chiude così il proprio percorso in amaranto dopo una stagione intensa e ricca di significato, nelle quali ha collezionato <strong>34 presenze e realizzato 4 gol, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in serie B del club.</strong> Le sue reti, la sua generosità, al sua simpatia e il suo spirito di gruppo hanno rappresentato un tassello importante nella crescita della squadra e nella costruzione di un ciclo che resterà nella storia recente dell’Arezzo.</p>
<p>L&#8217;Arezzo, la proprietà e tutto il Club ringraziano sentitamente <strong>Momo per l’impegno, la professionalità e l’attaccamento</strong> dimostrati in questi anni, augurandogli le migliori fortune per la nuova esperienza professionale e per il prosieguo della sua carriera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giocatore ormai ex amaranto con 34 presenze e realizzato 4 gol ha contribuito in maniera decisiva alla promozione in serie B del club]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:36:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 13:36:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Oltre 400 presenze fra i professionisti: l’Arezzo si aggiudica Leonardo Mancuso</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/oltre-400-presenze-fra-i-professionisti-larezzo-si-aggiudica-leonardo-mancuso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Altri due movimenti in serata per l&#8217;Arezzo e uno è di assoluto rilievo.</p>
<p>Acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di <strong>Leonardo Mancuso.</strong> Attaccante di esperienza e carisma, Mancuso porta in amaranto un patrimonio tecnico e realizzativo di assoluto livello: 143 gol in oltre 400 presenze tra serie A, serie B e serie C, numeri che ne certificano la continuità e la capacità di incidere in ogni categoria.</p>
<p>Cresciuto nel settore giovanile del Milan, Mancuso ha costruito una carriera di grande valore vestendo le maglie di Como, Empoli, Pescara, Sambenedettese, Catanzaro, Palermo e Monza, <strong>prima dell’esperienza al Mantova, da cui l’Arezzo lo ha prelevato a titolo definitivo</strong>. Leonardo Mancuso ha firmato un contratto con scadenza 30 giugno 2027 e si unisce al gruppo amaranto per portare esperienza, <strong>qualità e mentalità vincente.</strong></p>
<p>In uscita, invece, <strong>Matias Casarosa, passato a titolo definitivo all&#8217;Audace Cerignola. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AREZZO &#8211; Altri due movimenti in serata per l&#8217;Arezzo e uno è di assoluto rilievo. Acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Leonardo Mancuso. Attaccante di esperienza e carisma, Mancuso porta in amaranto un patrimonio tecnico e realizzativo di assoluto livello: 143 gol in oltre 400 presenze tra serie A, serie B e serie [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 23:13:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 23:13:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>220385</id>
                <type>post</type>
                <title>Si spaccia per carabiniere e porta via denaro e gioielli: arrestato con un bottino da 25mila euro</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/si-spaccia-per-carabinieri-e-porta-via-denaro-e-gioielli-arrestato-con-un-bottino-da-25mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>L&#8217;ennesima variante della odiosa truffa del finto carabiniere è finita con l&#8217;arresto dell&#8217;autore e la totale restituzione del maltolto alla vittima, grazie al tempestivo intervento delle pattuglie della polizia. </strong></p>
<p><strong>I fatti risalgono al pomeriggio del 31 agosto</strong>, quando un cittadino è stato contattato telefonicamente da un individuo che, spacciandosi per un appartenente all&#8217;Arma dei carabinieri, lo informava dell&#8217;esigenza <strong>di raccogliere con urgenza tutto il denaro contante e i preziosi custoditi in casa per consegnarli a un presunto maresciallo</strong>, atteso a breve per effettuare non meglio specificati accertamenti di polizia.</p>
<p><strong>Ingannato dalla telefonata</strong>, l&#8217;uomo ha eseguito le istruzioni: all&#8217;arrivo del falso maresciallo presso la propria abitazione gli ha consegnato una somma ingente. Appena l&#8217;impostore si è allontanato con la scusa di dover portare il materiale in caserma per i rilievi, la vittima ha nutrito forti sospetti e ha subito allertato il numero d&#8217;emergenza della Polizia.</p>
<p><strong>I poliziotti della squadra volante, giunti sul posto, hanno raccolto la dettagliata descrizione del truffatore e hanno avviato le ricerche nelle vie limitrofe</strong>. A pochi metri dall&#8217;abitazione della persona offesa, gli agenti hann<strong>o rintracciato un uomo perfettamente corrispondente al profilo fornito</strong>. Si tratta di un cittadino straniero di origine tunisina, risultato poi irregolare sul territorio nazionale.</p>
<p>La perquisizione personale condotta sul posto ha confermato i sospetti: all&#8217;interno dello zaino del sospettato i poliziotti hanno rinvenuto l&#8217;intero bottino appena sottratto, <strong>composto da circa 20mila euro in contanti e monili d&#8217;oro — tra anelli, orecchini, bracciali e collane — per un valore stimato di ulteriori 25mila euro. Formalizzata la querela, la refurtiva è stata interamente riconsegnata al legittimo proprietario.</strong></p>
<p>Lo straniero è stato tratto in arresto in flagranza con l&#8217;accusa di truffa e contestualmente denunciato per la violazione delle norme sull&#8217;immigrazione. A seguito del giudizio per direttissima,<strong> l&#8217;autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento disponendo nei confronti dell&#8217;uomo la misura cautelare dell&#8217;obbligo di dimora.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In manette un tunisino irregolare sul territorio nazionale. È stato anche denunciato per la violazione dele norme sull'immigrazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 19:40:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:11:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bufera assessore Salemi a Viareggio, sindaca Grilli respinge dimissioni. Maineri: “Ormai siamo oltre la naturale vergogna”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/bufera-assessore-salemi-a-viareggio-sindaca-grilli-respinge-dimissioni-maineri-ormai-siamo-oltre-la-naturale-vergogna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Sara Grilli, sindaca di Viareggio, centrodestra, accetta le scuse e respinge le dimissioni</strong> di <a href="https://www.comune.viareggio.lu.it/home/amministrazione/politici/Politico-7.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rodolfo Salemi, assessore sport, politiche del mare, politiche giovanili.</strong></a></p>
<p>L&#8217;incontro della sindaca con l&#8217;assessore martedì 1 settembre dopo la <strong>bufera politica scatenatasi per segnalazione posti di blocco via Telegram</strong> che sarebbe riconducibile all&#8217;assessore.</p>
<p>Vicenda in merito alla quale il <strong>deputato toscano Marco Furfaro, Pd, ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi</strong> &#8220;chiedendo a Piantedosi di chiarire quanto accaduto e, se i fatti saranno confermati, di valutare tutte le iniziative previste dalla legge. Sulla sicurezza servono serietà e rispetto delle Forze dell’ordine, non propaganda a giorni alterni&#8221;.</p>
<p>La <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sara-grilli-presenta-la-nuova-giunta-di-viareggio-insieme-per-costruire-una-citta-piu-giusta-e-vicina-alle-persone/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sindaca Sara Grilli, eletta alle amministrative 2026</strong></a>, in un comunicato, rende noto che &#8220;l’assessore ha ricostruito le circostanze nelle quali il messaggio è stato pubblicato, r<strong>iconoscendo il grave errore e l’inadeguatezza di un comportamento</strong> che, proprio in considerazione del ruolo istituzionale ricoperto, non doveva essere tenuto. <strong>Salemi ha espresso le proprie scuse</strong> alle donne e agli uomini delle Forze dell&#8217;ordine, alla sindaca, alla Giunta, a tutti i Consiglieri e <strong>alla città per l’imbarazzo provocato,</strong> ribadendo al tempo stesso<br />
che non vi è mai stata alcuna intenzione di ostacolare l’attività delle Forze dell’ordine né, tanto meno, di favorire qualcuno rispetto ad un controllo&#8221;.</p>
<p>Aggiungendo Grilli: &#8220;L’<strong>amministrazione ritiene ormai inaccettabile la strumentalizzazione politica </strong><br />
<strong>che si sta costruendo intorno alla vicenda&#8221;</strong>.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/ricorso-tar-toscana-di-federica-maineri-chiesto-annullamento-atti-proclamazione-sindaca-sara-grilli-e-consiglio-comunale-di-viareggio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Federica Maineri, Pd candidata sindaca che ha presentato ricorso al Tar</strong></a> per annullare le amministrative 2026 che hanno eletto Grilli sindaca al fotofinish: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=10165400782155797&amp;set=a.67154090796" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ormai siamo oltre la naturale vergogna e lo scontato imbarazzo</strong></a> che una vicenda del genere dovrebbe provocare. La sindaca, dopo giorni di silenzio, liquida in cinque righe la questione Salemi, rifiutandosi di rispondere alle domande della stampa ( lasciata fuori dalla porta del Comune ) e di spiegare davvero alla città perché abbia deciso di respingerne le dimissioni. Trova il coraggio, però, di attaccare ancora una volta le opposizioni. Tutte. Sono le opposizioni che hanno strumentalizzato un “fatto da niente” che con le scuse si risolve.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le dimissioni erano sul tavolo. <strong>La sindaca ha scelto di respingerle e, da oggi, si assume fino in fondo la responsabilità politica di quella scelta,</strong> derubricando quanto accaduto a un «singolo episodio».</div>
</div>
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<div dir="auto">Perché è proprio qui che emerge tutta l’ipocrisia che attraversa questa maggioranza: sicurezza, legalità e rispetto delle regole diventano principi irrinunciabili quando servono a fare propaganda, ma improvvisamente diventano negoziabili quando a metterli in imbarazzo è uno dei loro&#8221;.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sindaca Sara Grilli:</strong> &#8220;A conferma della volontà di assumersi pienamente la responsabilità di quanto accaduto,<br />
l’<strong>assessore Salemi ha inoltre posto nelle mani della sindaca le proprie dimissioni firmate</strong>,<br />
rimettendo a lei ogni valutazione sulla prosecuzione del proprio incarico.<br />
La sindaca ha preso atto delle scuse, dell’assunzione di responsabilità e dei chiarimenti forniti<br />
dall’assessore.<br />
Resta fermo il <strong>rispetto dell’amministrazione comunale nei confronti di Prefettura, Questura, </strong><br />
<strong>Forze dell’ordine e Polizia municipale</strong> e del lavoro che quotidianamente svolgono a tutela della<br />
sicurezza della città. Una collaborazione istituzionale concreta e costante, che non può essere<br />
messa in discussione da un singolo episodio, per quanto fortemente inopportuno&#8221;.</p>
<p><strong>Quindi sindaca Grilli:</strong> &#8220;Allo stesso modo, l’<strong>amministrazione ritiene ormai inaccettabile la strumentalizzazione politica </strong><br />
<strong>che si sta costruendo intorno alla vicenda</strong>. Un errore deve essere riconosciuto e chi ricopre un<br />
incarico pubblico ha il dovere di assumersene la responsabilità. Altra cosa è utilizzare quell’errore<br />
per attribuire intenzioni che non ci sono mai state o per accreditare l’idea di comportamenti<br />
finalizzati a interferire con l’operato delle Forze dell’ordine.<br />
Una rappresentazione che non trova riscontro nei fatti e che rischia soltanto di trasformare una<br />
vicenda circoscritta in un caso politico artificiosamente costruito.<br />
Alla luce del confronto avuto questa mattina, delle scuse formulate e dei chiarimenti forniti, <strong>la </strong><br />
<strong>sindaca ha confermato l’assessore Rodolfo Salemi, che continuerà regolarmente a svolgere il </strong><br />
<strong>proprio incarico all’interno della Giunta&#8221;.</strong></p>
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<p><strong>Pd Viareggio con AVS &#8211; FermiMai &#8211; M5S &#8211; Partito Democratico &#8211; Rinnovamenti &#8211; Spazio Progressista via social: </strong>&#8220;Rodolfo Salemi ha presentato le proprie dimissioni: la sindaca Sara Grilli ha deciso di respingerle e di mantenerlo al suo posto. <strong>Una scelta politica precisa e gravissima, della quale da oggi porta interamente la responsabilità davanti alla città.</strong></p>
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<div dir="auto">
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Troviamo francamente incredibile che la Sindaca, di fronte a quanto accaduto, trovi il modo di definire “inaccettabili” le richieste delle opposizioni e di parlare ancora una volta di “strumentalizzazione politica.</div>
<div dir="auto">È lo stesso Salemi ad aver riconosciuto l’errore, ad essersi scusato e ad aver ritenuto di dover presentare le proprie dimissioni. Ma per la Sindaca il problema sarebbero le opposizioni che ne chiedono le conseguenze politiche&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Poi: &#8220;<strong>Se Salemi era pronto a dimettersi, chi o che cosa impedisce alla Sindaca di lasciarlo andare?</strong> Questa non è più soltanto la vicenda di un assessore. Da oggi è una scelta della sindaca ed è una scelta sulla quale anche la sua maggioranza sarà chiamata a esprimersi in Consiglio Comunale perché la <strong>mozione di sfiducia nei confronti di Rodolfo Salemi che abbiamo già protocollato</strong> assume, dopo la decisione della sindaca, un significato politico ancora più forte.</div>
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<div dir="auto">Lo avevamo detto nei giorni scorsi: sarebbe arrivato il momento in cui ogni consigliere di maggioranza avrebbe dovuto assumersi la propria responsabilità davanti alla città: quel momento è già arrivato.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L<strong>a sindaca ha scelto di tenere Salemi al suo posto. Ora ogni consigliere della sua maggioranza dovrà scegliere se avallare quella decisione.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta: stiamo dalla parte delle istituzioni, della legalità, delle regole e del rispetto&#8221;.</div>
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</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Segnalazione posti di blocco in chat. Sindaca Sara Grilli, centrodestra: "Salemi ha riconosciuto il grave errore. Inaccettabile la strumentalizzazione politica intorno alla vicenda". Interrogazione di Furfaro, deputato Pd, a Piantedosi. Mozione sfiducia opposizione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 19:17:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:10:46 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <id>220324</id>
                <type>post</type>
                <title>Lucignano, il MAD ottiene la qualifica di rilevanza regionale ed entra nel sistema nazionale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/lucignano-il-mad-ottiene-la-qualifica-di-rilevanza-regionale-ed-entra-nel-sistema-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">LUCIGNANO &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/riconoscimenti-musei-rilevanza-regionale-toscana/" target="_blank" rel="noopener">Il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">MAD Museo dell&#8217;Albero d&#8217;Oro</i> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="34">Lucignano</b> acquisisce la qualifica di struttura di rilevanza regionale ed entra contestualmente nel Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura</a>. Il polo espositivo aretino rientra tra gli otto istituti toscani che nel corso del 2026 hanno superato la valutazione basata su quattro parametri standardizzati: l&#8217;organizzazione interna, la gestione e la cura delle collezioni, la comunicazione e i rapporti con il territorio.</p>
<p data-path-to-node="1">Grazie a una procedura unificata attiva dal 2020, la certificazione regionale garantisce l&#8217;accreditamento diretto alla rete statale. Con i nuovi ingressi, la Toscana conta oggi 128 musei ed ecomusei riconosciuti su un totale di oltre settecento spazi culturali non statali. Insieme a Lucignano, il traguardo ha interessato le strutture di Colle di Val d&#8217;Elsa, Signa, Massarosa, Livorno, Pontremoli, Suvereto e Sarteano. Durante la presentazione, l&#8217;assessora regionale alla Cultura <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="481">Cristina Manetti</b> ha evidenziato il ruolo strategico dei musei situati nei piccoli Comuni come presìdi per la conservazione e la conoscenza della storia locale.</p>
<p data-path-to-node="2">Il polo di Lucignano, comune di circa 3.500 abitanti, è allestito all&#8217;interno degli ambienti medievali affrescati del Palazzo Comunale. Al suo interno è conservato l&#8217;omonimo reliquiario, realizzato tra il 1350 e il 1471 e recentemente oggetto di un recupero di alcune parti trafugate oltre un secolo fa. La gestione della struttura è stata da poco affidata alla direzione congiunta di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="385">Jessica Boffa</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Omar Nappini</b>, mentre l&#8217;amministrazione comunale ha stabilito la gratuità degli ingressi per i residenti.</p>
<p data-path-to-node="3">Il sindaco <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="11">Juri Sicuranza</b> ha commentato l&#8217;inquadramento dell&#8217;istituto: &#8220;Questo riconoscimento, per il quale ringraziamo la Regione Toscana, rappresenta un risultato di grande valore per tutta Lucignano e premia un percorso costruito nel tempo, attraverso investimenti, progettualità e una precisa volontà di valorizzare il nostro patrimonio storico e artistico. Essere inseriti tra i musei di rilevanza regionale e contemporaneamente nel Sistema Museale Nazionale certifica la qualità del lavoro svolto e ci responsabilizza ulteriormente per il futuro. Il MAD e l&#8217;Albero d&#8217;Oro non appartengono soltanto alla storia di Lucignano: sono un patrimonio che vogliamo rendere sempre più conosciuto, accessibile e capace di raccontare il nostro territorio anche fuori dai confini locali&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il vicesindaco e assessore alla Cultura, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="41">Stefano Cresti</b>, presente in Regione per l&#8217;ufficializzazione, ha delineato le prospettive future: &#8220;La presenza in Regione in occasione della presentazione dei nuovi musei riconosciuti, a fianco dell&#8217;assessora alla Cultura Cristina Manetti che vorrei ringraziare a nome di tutta Lucignano, è stata un momento importante per il nostro borgo. Questo risultato conferma la qualità del percorso costruito attorno al MAD e premia il lavoro portato avanti negli anni per rendere il museo un luogo sempre più vivo e centrale nella vita culturale del paese&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;La cultura rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui promuovere Lucignano, valorizzarne l&#8217;identità e rafforzarne l&#8217;attrattività turistica&#8221;, ha aggiunto Cresti. &#8220;Il riconoscimento regionale e l&#8217;ingresso nel Sistema Museale Nazionale ci permettono di proseguire questo percorso con ancora maggiore consapevolezza e responsabilità. Come Amministrazione vogliamo continuare a fare la nostra parte: proprio per rafforzare il legame tra il museo e la comunità e renderlo sempre più vivo e partecipato, abbiamo recentemente deciso di garantire l&#8217;ingresso gratuito a tutti i residenti di Lucignano. Colgo inoltre l&#8217;occasione per augurare buon lavoro a Jessica Boffa e Omar Nappini, che assumono la direzione della struttura&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Juri Sicuranza, celebra il traguardo confermando l'ingresso gratuito per tutti i residenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:38:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 15:38:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>220320</id>
                <type>post</type>
                <title>Sliding doors all’Arezzo: in attacco arriva Marco Olivieri, parte Mario Ravasio</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/sliding-doors-allarezzo-in-attacco-arriva-marco-olivieri-parte-mario-ravasio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un movimento in entrata e uno in uscita in casa Arezzo di B. </strong></p>
<p>In amaranto arriva l&#8217;attaccante <strong>Marco Olivieri,</strong> che vestirà la maglia amaranto fino al 30 giugno 2028. Marchigiano classe 1999, Olivieri cresce nel settore giovanile dell’Empoli e nel 2017 si trasferisce alla Juventus, entrando a far parte della formazione Primavera. Con la Juventus Next Gen disputa due stagioni in Serie C, totalizzando 54 presenze e 5 reti, prima di esordire sia in serie A che in Champions League con la prima squadra bianconera. Nel 2020/2021 fa ritorno all’Empoli contribuendo alla vittoria del campionato di serie B. Successivamente veste le maglie di Lecce, Perugia e Venezia, superando il traguardo delle 100 presenze nella categoria. Nell’estate 2024 si trasferisce alla Triestina, con cui realizza 10 gol in 28 presenze in serie C, prima del passaggio al Cesena (26 presenze, 1 rete).</p>
<p><strong>Olivieri arriva ad Arezzo con la formula del prestito con diritto di riscatto e indosserà la maglia numero 99.</strong></p>
<p>A salutare è invece<strong> Mario Ravasio,</strong> che si trasferisce al Foggia con la formula del prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. L’attaccante classe 1998 chiude così il proprio percorso in amaranto dopo due stagioni intense e ricche di significato, nelle quali ha collezionato <strong>45 presenze e realizzato 11 gol</strong>, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in serie B del club. Le sue reti, la sua generosità e il suo spirito di gruppo hanno rappresentato un tassello importante nella crescita della squadra e nella costruzione di un ciclo che resterà nella storia recente dell’Arezzo. L&#8217;Arezzo, la proprietà e tutto il club ringraziano sentitamente Mario per l’impegno, la professionalità e l’attaccamento dimostrati in questi anni, augurandogli le migliori fortune per la nuova esperienza professionale e per il prosieguo della sua carriera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La punta classe 1999 scuola Empoli ha esordito in A e in Champions con la Juventus. Al Foggia il giocatore che in due anni ha realizzato 11 reti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:46:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 14:46:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Più forza alle imprese guidate da donne: la Regione e Aidda lanciano il nuovo osservatorio</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/piu-forza-alle-imprese-guidate-da-donne-la-regione-e-aidda-lanciano-il-nuovo-osservatorio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana valuta l&#8217;istituzione di un osservatorio permanente dedicato alle donne imprenditrici. Il progetto è stato annunciato dal presidente della Giunta, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Eugenio Giani</b>, a seguito di un incontro a Palazzo Strozzi Sacrati con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="235">Gabriella Ciabattini</b>, presidente della sezione toscana di Aidda.</p>
<p data-path-to-node="1">Il nuovo organismo avrà il compito di strutturare un confronto continuo su tematiche centrali per il settore. Tra le priorità in agenda figurano l&#8217;accesso ai finanziamenti, l&#8217;innovazione tecnologica, l&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale e i processi di digitalizzazione, affiancati da questioni sociali legate al welfare aziendale, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e al passaggio generazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Sostenere l’imprenditoria femminile è una delle strade più importanti per far crescere la nostra regione che conta oltre 90mila imprese guidate da donne&#8221;, ha dichiarato Giani, anticipando la volontà di coinvolgere nel progetto anche gli assessori <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Cristina Manetti</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="267">Leonardo Marras</b>. L&#8217;intento delle istituzioni è trasformare l&#8217;osservatorio in un tavolo di ascolto e programmazione che permetta di superare la semplice assistenza alla nascita di nuove attività, puntando piuttosto al loro consolidamento e alla crescita dimensionale sul mercato internazionale.</p>
<p data-path-to-node="3">La delegazione toscana di Aidda, fondata nel 1962, rappresenta oggi una delle associazioni storiche dell&#8217;imprenditoria femminile. La rete locale conta attualmente un centinaio di socie attive in molteplici comparti economici, dall&#8217;agricoltura all&#8217;industria manifatturiera, fino al terziario e alla sanità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana e Aidda annunciano l'istituzione di un osservatorio permanente dedicato alle oltre 90mila imprese guidate da donne sul territorio]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:49:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 12:49:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il mercato canadese studia il terroir toscano: il Chianti porta in degustazione le sue sottozone</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/il-mercato-canadese-studia-il-terroir-toscano-il-chianti-porta-in-degustazione-le-sue-sottozone/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> ha concluso la sua terza missione promozionale in Canada, articolata in due giornate dedicate alla formazione di importatori, operatori e professionisti locali del settore vitivinicolo. Le attività si sono svolte attraverso masterclass istituzionali programmate il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="291">31 agosto</b> a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="303">Toronto</b> e il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="316">1° settembre</b> a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="331">Montréal</b>, con l&#8217;obiettivo di approfondire le specificità del territorio e le diverse espressioni del vitigno Sangiovese.</p>
<p data-path-to-node="1">A Toronto, presso l&#8217;Aria Ristorante, si è tenuta la sessione <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Chianti: The Geometry of Terroir. Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany&#8217;s Most Iconic Appellation</i>. L&#8217;incontro, guidato da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">Megha Jandhyala</b> e realizzato in collaborazione con il Consolato Generale d&#8217;Italia, ha analizzato la geografia produttiva della denominazione attraverso la degustazione di cinque Chianti DOCG, illustrando il legame tra le singole sottozone e le caratteristiche del prodotto nel bicchiere.</p>
<p data-path-to-node="2">La tappa di Montréal è stata invece ospitata dall&#8217;Institut de tourisme et d&#8217;hôtellerie du Québec (ITHQ). La Master of Wine <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="123">Jacky Blisson</b> ha condotto l&#8217;approfondimento intitolato <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="178">La Renaissance du Chianti: l&#8217;évolution d&#8217;un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés</i>. L&#8217;evento, supportato dalla Fondation Magnani-Montaruli, si è concentrato sulle declinazioni contemporanee del Sangiovese e sull&#8217;impatto di altitudini e fattori climatici sull&#8217;identità della denominazione.</p>
<p data-path-to-node="3">Le masterclass si inseriscono in una specifica strategia avviata dal Consorzio nel 2024 per consolidare la conoscenza dei propri vini sui mercati internazionali attraverso la formazione tecnica. &#8220;Il riscontro che abbiamo avuto in questi due appuntamenti conferma quanto sia importante continuare a investire sulla conoscenza del Chianti e sulla formazione di chi ogni giorno lo propone al consumatore&#8221;, ha dichiarato il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="446">Giovanni Busi</b>. &#8220;Il Canada è un mercato attento e competente, nel quale c&#8217;è spazio per approfondire sempre di più la nostra denominazione. La masterclass ci permette di andare oltre la semplice degustazione e di spiegare cosa c&#8217;è dietro ogni vino: territori, altitudini, suoli, vitigni e differenti espressioni del Sangiovese&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;intera iniziativa nordamericana è stata organizzata dalla società <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="68">IEM – International Event &amp; Exhibition Management</b> e ha usufruito del contributo del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, stanziato tramite il decreto ministeriale 685310 del 18 dicembre 2025.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le masterclass guidate da Megha Jandhyala e Jacky Blisson a Toronto e Montréal hanno acceso i riflettori sulle diverse espressioni del Sangiovese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:32:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 11:32:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università, al via in Toscana il semestre aperto per l’area medica: sedi, iscritti e novità</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/universita-al-via-in-toscana-il-semestre-aperto-per-larea-medica-sedi-iscritti-e-novita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Oggi, martedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">1 settembre</b>, ha preso il via nelle università toscane di Firenze, Pisa e Siena il semestre aperto per l&#8217;accesso ai corsi di laurea a ciclo unico in ambito medico e sanitario. L&#8217;attività didattica si protrarrà per i prossimi mesi in vista dei test che determineranno le ammissioni definitive.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">Università di Firenze</b> le lezioni di Medicina e chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria sono iniziate alle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="117">8,30</b> al Plesso della Torretta. Ad accogliere le matricole sono intervenuti la rettrice Alessandra Petrucci e i vertici dei corsi di studio. Le attività proseguiranno in questa sede fino al 25 settembre, per poi spostarsi dal 28 settembre a metà novembre al Dipartimento Mario Serio in viale Morgagni. Per incentivare la frequenza in presenza, l&#8217;Ateneo fiorentino ha stanziato 50mila euro destinati a rimborsare il 50% dell&#8217;abbonamento trimestrale ai mezzi pubblici per l&#8217;area metropolitana.</p>
<p data-path-to-node="2">All&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="4">Università di Siena</b> sono <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="29">448</b> gli iscritti al percorso di Medicina e chirurgia. La prima lezione, introdotta dai docenti Paola Piomboni e Fabio Ferretti, si è svolta all&#8217;auditorium del Polo Le Scotte. Per garantire l&#8217;uniformità didattica, l&#8217;Ateneo trasmette le lezioni in diretta streaming anche all&#8217;Ospedale Misericordia di Grosseto, al Centro di GeoTecnologie di San Giovanni Valdarno e sulle postazioni personali degli studenti. Il programma si concentrerà su chimica, fisica e biologia. Al termine del semestre, le prove d&#8217;esame si svolgeranno in contemporanea in tutta Italia e determineranno la graduatoria nazionale per l&#8217;accesso alla seconda fase del corso.</p>
<p data-path-to-node="3">I numeri più alti si registrano all&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="36">Università di Pisa</b>, dove il rettore Riccardo Zucchi ha salutato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="100">1.746</b> studenti suddivisi tra il Polo Piagge e il Polo Porta Nuova: 1.322 per Medicina, 91 per Odontoiatria e 333 per Medicina veterinaria, unico corso di questo tipo attivo in Toscana. Rispetto all&#8217;anno precedente, i posti disponibili a Pisa sono aumentati da 468 a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="366">488</b> (380 per Medicina, 78 per Veterinaria, stabili a 30 per Odontoiatria). Le lezioni, seguibili sia in aula che a distanza con accesso alle registrazioni, si chiuderanno il 30 novembre e comprenderanno simulazioni delle prove. Gli appelli d&#8217;esame sono fissati per il 10 dicembre 2026 e l&#8217;11 gennaio 2027. I crediti acquisiti potranno essere spesi per l&#8217;iscrizione ai corsi di area medica o riconosciuti in altri percorsi accademici dell&#8217;ateneo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prende ufficialmente il via nelle università toscane di Firenze, Pisa e Siena il nuovo semestre aperto per l'accesso ai corsi di laurea in ambito medico e sanitario]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:00:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 15:10:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Formazione e lavoro, vertice in Regione tra la Toscana e i vertici della rete europea Earlall</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/formazione-e-lavoro-vertice-in-regione-tra-la-toscana-e-i-vertici-della-rete-europea-earlall/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Le politiche per il lavoro e la formazione professionale sono state al centro dell&#8217;incontro svoltosi lunedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="108">31 agosto</b> presso la sede del Consiglio regionale della Toscana. Il vertice ha visto confrontarsi l&#8217;assessore regionale al Lavoro, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="238">Alberto Lenzi</b>, e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="255">Madeleine Jonsson</b>, presidente della rete europea <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="304">Earlall</i> (European Association of Regional and Local Authorities for Lifelong Learning), un&#8217;organizzazione nata per promuovere l&#8217;apprendimento permanente e la cooperazione territoriale.</p>
<p data-path-to-node="1">La Toscana esprime l&#8217;attuale vicepresidenza dell&#8217;organismo tramite lo stesso Lenzi, mantenendo così un raccordo diretto tra l&#8217;agenda locale e le politiche comunitarie. Ai tavoli dell&#8217;associazione siedono come membri effettivi anche la Provincia Autonoma di Trento e diverse amministrazioni regionali di Svezia, Spagna, Germania, Croazia, Francia e Norvegia.</p>
<p data-path-to-node="2">Durante il faccia a faccia, l&#8217;amministrazione toscana ha condiviso i dati relativi agli investimenti sul territorio. Per il potenziamento delle competenze, la Regione ha impiegato oltre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="186">40 milioni di euro</b>, attivando novemila corsi. L&#8217;iniziativa ha raggiunto novantamila beneficiari, con 65mila persone che hanno già concluso l&#8217;iter di apprendimento. Sul fronte della riqualificazione professionale, lo stanziamento ha superato i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="429">19 milioni di euro</b>, permettendo l&#8217;avvio di ottocento percorsi rivolti a cinquemila iscritti, tremila dei quali hanno già terminato gli studi. I risultati, che includono anche l&#8217;erogazione del reddito di inserimento lavorativo, sono stati ottenuti attraverso il lavoro congiunto degli uffici regionali, dell&#8217;Agenzia regionale toscana per l&#8217;impiego (Arti) e del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="789">Progetto Giovanisì</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;agenda dell&#8217;incontro si è focalizzata sulle strategie per attrarre i fondi europei successivi al Pnrr, guardando in particolare alla proposta di bilancio dell&#8217;Unione per il periodo 2028-2034. La nuova programmazione legherà strettamente l&#8217;innovazione alle politiche occupazionali, richiedendo alle Regioni la capacità di costruire reti transnazionali tra istituzioni, imprese, atenei e centri di ricerca. Il dialogo ha toccato specifici settori di eccellenza condivisi dai territori della rete, dallo sviluppo aerospaziale fino al comparto culturale.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Il senso di questo incontro è nelle cifre che rendicontiamo per offrire a livello europeo una rappresentazione puntuale del nostro lavoro in ambito regionale&#8221;, ha spiegato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="173">Lenzi</b>, ribadendo l&#8217;urgenza di mostrare a Bruxelles le ricadute concrete degli investimenti formativi locali. Una visione condivisa da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="307">Jonsson</b>, che ha rimarcato il peso politico della cooperazione territoriale: &#8220;Avere più Regioni unite rafforza la nostra voce a livello europeo, ci ispira a trovare nuove soluzioni, sostenerci vicendevolmente e individuare le aree dove esiste potenziale di crescita&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al centro del vertice le strategie congiunte per attrarre i fondi europei della futura programmazione di bilancio dell'Unione 2028-2034]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:31:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 09:31:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana, otto nuovi musei ottengono la qualifica di rilevanza regionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La rete culturale della Toscana si amplia. Nel corso del 2026, otto nuove strutture hanno ottenuto la qualifica di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="115">museo di rilevanza regionale</b>, un traguardo che garantisce anche l&#8217;ingresso automatico nel Sistema Museale Nazionale gestito dal Ministero della Cultura. Con queste nuove certificazioni, il numero complessivo degli istituti toscani accreditati sale a 128, selezionati su un bacino di oltre settecento spazi espositivi non statali e senza scopo di lucro presenti sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="1">Per ottenere questo inquadramento, i poli espositivi devono rispettare precisi standard statali suddivisi in quattro parametri: l&#8217;organizzazione interna, la cura e la gestione delle collezioni, la comunicazione e il rapporto con il territorio circostante. Dal 2020, una procedura unificata permette di acquisire contemporaneamente la validazione regionale e quella nazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessora regionale alla Cultura, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="36">Cristina Manetti</b>, ha evidenziato il valore del tessuto locale: &#8220;Otto nuovi riconoscimenti che raccontano molto bene la straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio culturale della Toscana. Ci sono musei di città importanti e realtà di piccoli Comuni, collezioni archeologiche, artistiche e testimonianze profondamente legate alla storia e all’identità dei territori&#8221;. Manetti ha poi posto l&#8217;accento sull&#8217;impegno degli enti gestori: &#8220;Arrivare a 128 musei di rilevanza regionale significa avere costruito una rete sempre più forte e qualificata. Dietro ogni riconoscimento ci sono investimenti, lavoro, professionalità e spesso un grande impegno da parte dei Comuni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Tra i nuovi ingressi figurano tre ritorni, ovvero istituti già accreditati in passato e ora reinseriti dopo lavori di riqualificazione. Si tratta del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Palazzo Pretorio – Museo archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="219">Colle di Val d’Elsa</b> (Siena), riaperto in una veste rinnovata per affiancare il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Museo del Cristallo</i> e il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="323">Museo di San Pietro</i>; del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">Museo Civico della Paglia</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="377">Signa</b> (Firenze), che ha concluso un iter di ricollocazione e trasformazione degli spazi; e del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="472">Museo Civico Archeologico</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="501">Sarteano</b> (Siena), aggiornato alle normative antincendio. Quest&#8217;ultimo offre ai visitatori una ricostruzione in scala reale della tomba dipinta situata nella vicina Area Archeologica delle Pianacce.</p>
<p data-path-to-node="4">La provincia di Livorno aggiunge due tasselli al sistema. Il capoluogo vede l&#8217;ingresso del <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="91">Museo Civico Giovanni Fattori</i>, che va a completare l&#8217;offerta cittadina unendosi al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Museo di Storia Naturale del Mediterraneo</i> e al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="221">Museo della Città – Polo culturale Bottini dell’Olio</i>. A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="277">Suvereto</b>, invece, la certificazione premia il <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="323">Museo artistico della Bambola</i>, tassello di un più ampio piano di valorizzazione del borgo.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Massarosa</b> (Lucca), l&#8217;accreditamento va al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="44">Museo di Massaciuccoli Romana</i>, risultato di un percorso di ampliamento legato agli scavi locali che si integra con la contigua area archeologica. Spostandosi a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="204">Pontremoli</b> (Massa-Carrara), entra nella rete il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="252">Museo delle Statue Stele Lunigianesi A. C. Ambrosi</i>: la struttura, allestita nel Castello del Piagnaro, conserva la più vasta raccolta di sculture in pietra del territorio, databili tra l&#8217;Età del Rame e l&#8217;Età del Ferro.</p>
<p data-path-to-node="6">Infine, il riconoscimento raggiunge un comune di piccole dimensioni come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="73">Lucignano</b> (Arezzo). All&#8217;interno di un palazzo medievale si trova il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="141">MAD’ Museo dell’Albero d’Oro</i>, che conserva l&#8217;omonimo reliquiario realizzato tra il 1350 e il 1471, tornato recentemente al centro dell&#8217;attenzione per il recupero di alcune componenti che erano state sottratte più di un secolo fa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rete culturale della Toscana si amplia nel corso del 2026 con l'ingresso di otto nuove strutture qualificate come musei di rilevanza regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Miriam Bongiorni eletta Miss Toscana 2026: la ventunenne di Massa accede alla finale nazionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">CASTELFIORENTINO &#8211; La ventunenne <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Miriam Bongiorni</b>, originaria di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Massa</b>, è stata eletta Miss Toscana 2026. L&#8217;assegnazione del titolo è avvenuta al Teatro del Popolo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="148">Castelfiorentino</b> poco dopo la mezzanotte di domenica 30 agosto, in coincidenza con il compleanno della vincitrice.</p>
<p data-path-to-node="1">Studentessa al secondo anno di Infermieristica presso l&#8217;Università di Pisa, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Bongiorni</b> sta attualmente svolgendo il tirocinio nelle strutture dell&#8217;Asl Nord-Ovest. &#8220;Il percorso infermieristico mi permette di approfondire sia la cultura scientifica sia quella del corpo umano, unite alla sensibilità e all’empatia&#8221;, ha spiegato la giovane. Alta poco più di un metro e settanta, ha un passato agonistico di quattordici anni nella ginnastica ritmica e attualmente pratica la danza moderna. L&#8217;iscrizione al concorso è stata motivata dal desiderio di fare una nuova esperienza e di avvicinarsi al mondo della recitazione, ispirata anche dal suo attore di riferimento, Stefano Accorsi. &#8220;Volevo fare qualcosa di diverso ma soprattutto compiere i primi passi nello spettacolo che è un mondo che mi affascina&#8221;, ha affermato la vincitrice, sottolineando anche il valore umano dell&#8217;esperienza: &#8220;Sono contenta di far parte di un gruppo di ragazze oltre che belle di grandi valori come quello dell’amicizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">La serata è stata condotta da Alessandro Greco, volto del programma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Raiuno Mattina</i>, affiancato da Ofelia Passaponti, detentrice del titolo di Miss Italia 2024. Le concorrenti sono state valutate da una giuria tecnica composta dalla sindaca di Castelfiorentino <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="260">Francesca Giannì</b>, dalla ballerina di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="297">Ballando con le stelle</i> Samantha Togni, dall&#8217;attrice Eleonora Di Miele e da Flavio Ubirti, noto per le partecipazioni alle trasmissioni <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="432">Uomini e donne</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Temptation Island</i>. Tra il pubblico erano presenti i genitori della vincitrice, Monica Donati e Stefano Bongiorni, insieme al fidanzato.</p>
<p data-path-to-node="3">Alle spalle della prima classificata è arrivata al ballottaggio la ventenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Aurora Tomasetti</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Pontedera</b>. Il terzo posto è andato alla diciottenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Giorgia Gonnelli</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">Cecina</b>, seguita in quarta posizione dalla diciannovenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="224">Aurora Lomi</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Viareggio</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Con questa vittoria, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Miriam Bongiorni</b> accede direttamente alla finale nazionale di Miss Italia. Avendo conquistato durante il percorso anche la fascia di Miss Social, ha ceduto il suo precedente titolo di Miss Giglio d&#8217;oro a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="225">Benedetta Pascucci</b> di Figline.</p>
<p data-path-to-node="5">A partire da mercoledì, il Palazzo del Cinema di Roma ospiterà le prefinali nazionali. A rappresentare la Toscana, oltre alle già citate Gonnelli (Miss Isola d’Elba), Lomi (Miss Granducato) e Tomasetti (Miss Framesi), ci saranno: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Marta Schiumarini</b> (Firenze, Miss Firenze), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="273">Marta Creta</b> (Reggello, Miss Givova Sport), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="316">Francesca Mollo</b> (Firenze, Miss Miluna), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="356">Viola Zacek</b> (Lucca, Miss Fioccomare), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="394">Noemi Farina</b> (Greve in Chianti, Miss Cinema), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="440">Giorgia Petrelli</b> (Vinci, Miss Eleganza) e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Bianca Minucci</b> (Grosseto, Miss Sorriso).</p>
<p data-path-to-node="6">Durante l&#8217;evento è stata inoltre eletta la Miss Mascotte 2026, titolo riservato alle minorenni: la fascia è andata a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="117">Stella Negri</b> di Calenzano, che diventa automaticamente la prima finalista per l&#8217;edizione di Miss Toscana 2027. L&#8217;organizzazione della finale regionale è stata curata da Syriostar, concessionaria del concorso per la Toscana, in collaborazione con Confesercenti, il Centro commerciale naturale Tre Piazze e il Comune di Castelfiorentino.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La ventunenne originaria di Massa, Miriam Bongiorni, è stata incoronata Miss Toscana 2026 sul palco del Teatro del Popolo a Castelfiorentino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Le farfalle più belle sono le più protette: lo studio delle Università di Firenze e Pisa sul pregiudizio estetico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;aspetto visivo di una specie animale influenza le decisioni sulla sua tutela e l&#8217;interesse della comunità scientifica. È quanto emerge dallo studio internazionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Beauty Bias in Butterfly Conservation and Research</i>, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="242">Current Biology</i>. La ricerca è stata coordinata da Leonardo Dapporto e Mariagrazia Portera dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="337">Università di Firenze</b>, con il contributo attivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="388">Alessandro Cini</b>, docente del Dipartimento di Biologia dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="447">Università di Pisa</b>, figurante tra gli autori principali del progetto.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;indagine ha coinvolto oltre 21.000 persone da più di cento Paesi, chiamate a esprimere un giudizio sull&#8217;estetica di centinaia di farfalle europee. I ricercatori hanno poi incrociato le valutazioni con il volume di pubblicazioni scientifiche dedicate alle singole specie, l&#8217;interesse del pubblico su piattaforme come iNaturalist e Flickr, la presenza negli strumenti normativi europei e il livello di rischio indicato nelle Liste Rosse della Iucn.</p>
<p data-path-to-node="2">I risultati confermano l&#8217;esistenza di un &#8216;beauty bias&#8217;, un pregiudizio estetico che ha orientato le strategie di conservazione. Le farfalle giudicate più belle hanno attratto precocemente l&#8217;attenzione pubblica e scientifica, ottenendo di conseguenza maggiori tutele legali e finanziamenti. Al contrario, il meccanismo rischia di ignorare le reali priorità ecologiche: diverse specie minacciate ma visivamente meno appariscenti continuano a ricevere risorse insufficienti a causa di logiche decisionali radicate nei decenni passati.</p>
<p data-path-to-node="3">Le implicazioni di questo fenomeno si estendono oltre l&#8217;ambito dei lepidotteri. &#8220;Se il bias estetico gioca un ruolo anche all’interno di un gruppo di insetti particolarmente amato e percepito positivamente dall’opinione pubblica, è facile immaginare quanto possa essere ancora più determinante quando la società deve decidere quali animali proteggere, confrontando specie percepite in modo molto diverso: dai mammiferi considerati &#8216;teneri&#8217; e dagli uccelli variopinti fino a ragni, vespe, calabroni e mosche&#8221;, ha spiegato il professor Cini.</p>
<p data-path-to-node="4">Molti organismi ritenuti sgradevoli o inutili ricoprono ruoli fondamentali per l&#8217;equilibrio ambientale. &#8220;La loro protezione non dovrebbe dipendere da quanto ci piacciono, ma dallo stato di salute delle loro popolazioni, poiché tutti hanno importanza all’interno degli ecosistemi&#8221;, ha concluso il ricercatore, auspicando politiche di tutela basate esclusivamente sull&#8217;importanza ecologica e sul reale rischio di estinzione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno studio internazionale coordinato da UniFi e Uni Pisa e pubblicato su Current Biology dimostra come l'aspetto visivo influenzi la tutela delle specie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo ed Empoli, due sconfitte amare nella seconda di campionato</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-ed-empoli-due-sconfitte-amare-nella-seconda-di-campionato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Due sconfitte per Arezzo ed Empoli d</strong>i serie B nella seconda di campionato. Due partite rocambolesche, ricche di occasioni e di gol. L&#8217;Arezzo riacciuffa il pari con il Palermo dopo essere andato sotto due volte, poi perde nel recupero. L&#8217;Empoli passa in vantaggio a Empoli, poi cade sotto un tris dei ducali.</p>
<p>Arezzo &#8211; Palermo 2-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Sala (31&#8217;st Eklu), Iaccarino (41&#8217;st Viviani), Ionita; Arena (25&#8217;st Pattarello), Cianci (31&#8217;st Cerri), Tavernelli (41&#8217;st Djamanca). A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Coppolaro, Leone, Chierico, Cagnano. All: Bucchi.<br />
<strong>PALERMO</strong>: Perin; Pierozzi (20&#8217;st Cassandro), Bani, Ceccaroni, Augello; Ranocchia, Segre; Strefezza (14&#8217;st Gyasi), Hernani (20&#8217;st Estevez), Johnsen (14&#8217;st Vavassori); Pohjanpalo (36&#8217;st Gabrielloni). A disp.: Nespola, Fortin, Gomes, Peda, Bozzolan, Barba, Magnani. All: Inzaghi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Marinelli di Tivoli (Galimberti di Seregno e Zanellati di Seregno).<br />
<strong>RETI</strong>: 21’pt Johnsen, 10&#8217;st Ranocchia, 14&#8217;st Cianci, 28&#8217;st Tavernelli, 49&#8217;st Augello<br />
<strong>NOTE</strong>: Spettatori 7958 (480 da Palermo). Ammoniti Bucchi (A), Strefezza (P), Estevez (P), Ionita.</p>
<p>AREZZO – Partita pirotecnica, bellissima piena di colpi di scena e decisa nel finale con il siluro di Augello. L’Arezzo fa un figurone però e non demerita contro una corazzata come quella rosanero. <strong>L’Arezzo ritrova la serie B davanti al proprio pubblico dopo diciannove anni.</strong> Un’attesa lunga, carica di ricordi: l’ultima apparizione risaliva al 10 giugno 2006, quando gli amaranto superarono il Treviso 3‑1 con la doppietta di Floro Flores e il sigillo di Martinetti, senza però riuscire a evitare la retrocessione.</p>
<p><strong> Stavolta l’avversario è di quelli che fanno rumore: il Palermo di Pippo Inzaghi,</strong> indicato da molti come la squadra da battere e rinforzatosi in settimana con l’arrivo di Mattia Perin dalla Juventus e dell’attaccante Gabrielloni dal Como.</p>
<p>Bucchi riparte dal blocco che ha espugnato Avellino: Cerri recupera ma parte dalla panchina, mentre il tridente è composto da Arena, Cianci e Tavernelli, quest’ultimo recuperato in extremis. Inzaghi risponde lanciando subito Perin tra i pali e schierando Strefezza dal primo minuto, con Pohjanpalo riferimento offensivo. Il Comunale è una cornice vibrante: entrambe le squadre scendono in campo con la terza maglia, l’Arezzo in nero integrale, il Palermo in crema. I padroni di casa partono con buon ritmo, cercando subito profondità con Arena e Tavernelli, ma Perin si mostra sicuro nelle prime uscite. La gara vive una fase iniziale spezzettata anche per un curioso scontro tra l’arbitro Marinelli e Hernani, che costringe a qualche minuto di stop. L’Arezzo prova a farsi vedere con una conclusione di Tavernelli, mentre il Palermo risponde con un colpo di testa alto di Hernani. La prima vera scintilla arriva al quarto d’ora: Segre finalizza una bella azione dei rosanero, ma il fuorigioco annulla tutto. Gli amaranto replicano con una combinazione Ionita‑Arena‑Cianci, che però non si chiude per un controllo imperfetto del centravanti.</p>
<p><strong>Al 21’ il Palermo passa:</strong> azione insistita, tiro‑cross di Hernani e Johnsen è il più lesto a spingere in rete. È il primo vero tiro nello specchio degli ospiti e vale l’1‑0. Il cooling break non spegne l’Arezzo, che torna a premere con decisione: Sala sfiora il pareggio pressando Perin, poi Righetti mette un pallone invitante che Ionita manca per un soffio. La squadra di Bucchi cresce e chiude il primo tempo in assedio: Sala impegna ancora Perin, poi Nunziante salva gli amaranto con una parata straordinaria su Strefezza, deviando la palla sulla traversa. Nel finale il Comunale protesta per un contatto in area tra Renzi e Segre, episodio che lascia più di un dubbio.</p>
<p><strong> La ripresa si apre con un’altra fiammata dell’Arezzo</strong>: Righetti carica il destro da fuori e costringe Perin a una parata complicata. Gli amaranto continuano a muovere bene il pallone, sfruttando la superiorità numerica in mezzo al campo. Iaccarino illumina la scena con un cambio gioco spettacolare per Sala, che serve Renzi: il tiro è potente ma impreciso.<br />
<strong>Al 55’ arriva la doccia fredda: Filippo Ranocchia esplode una conclusione violentissima dai venti metri che si infila all’incrocio</strong>. Una prodezza che spezza l’inerzia del match e punisce oltremisura un Arezzo generoso, mai domo e fino a quel momento superiore per intensità. Il doppio svantaggio non rispecchia quanto visto in campo, ma il Palermo dimostra la qualità dei singoli e la capacità di colpire nei momenti chiave. Il secondo tempo si accende definitivamente al quarto d’ora, quando l’Arezzo trova il gol che riapre la serata.<strong> Cianci, in stato di grazia, svetta su un cross perfetto di Tavernelli e infila Perin con un colpo di testa pulito, preciso, da centravanti vero.</strong> Il Comunale esplode in un boato che scuote l’aria e rimette la partita su binari inattesi. La rete, la seconda consecutiva per Cianci in cadetteria, cambia l’inerzia: il Palermo arretra, l’Arezzo avanza con coraggio e il pubblico torna a spingere come nei momenti più caldi della storia amaranto. Inzaghi prova a correre ai ripari inserendo Cassandro ed Estevez, ma l’onda emotiva è tutta dalla parte dei ragazzi di Bucchi. Il Palermo ha un sussulto al 28’, quando Segre si ritrova libero in area: Nunziante legge la situazione con lucidità, esce con tempismo e mura la conclusione, confermando una serata da protagonista. Poco dopo Bucchi richiama Arena e manda in campo Pattarello, alla ricerca di ulteriore freschezza sulle corsie.<strong> La partita si ribalta al 29’. L’Arezzo riparte con decisione, Cianci apre il campo verso Tavernelli, che punta l’uomo, calcia e trova una deviazione decisiva di Gyasi: la palla si impenna e supera Perin.</strong> È il 2‑2, è la rimonta, è il Comunale che vibra come non accadeva da anni. Una squadra che non molla, un pubblico che ci crede, un pareggio che vale come una dichiarazione d’intenti.</p>
<p>Bucchi sfrutta l’inerzia positiva e inserisce Mawuli e Cerri, accolto da un’ovazione al suo debutto in Serie B con la maglia amaranto. Cianci esce tra gli applausi: gol, assist, leadership. Una serata da incorniciare. Inzaghi risponde con l’ingresso di Gabrielloni, che rileva un Pohjanpalo mai realmente dentro la partita. <strong>Ma il Palermo, ora, sembra più preoccupato di contenere che di costruire. e nel finale trova la zampata vincente con un siluro di Augello.</strong></p>
<p>Mantova &#8211; Empoli 3-1</p>
<p><strong>MANTOVA</strong>: Bardi, Tomasevic (38&#8217;st Kospo), Cella, Castellini, Silva, Trimboli, Ignacchiti (10&#8217;st Kouda), Benaissa, Ilie (10&#8217;st Cajazzo), Ruocco (33&#8217;st Longonda); Gliozzi (10&#8217;st Vlahovic). A disposizione: Gemello, Gasparini; Wieser, Keita, Paoletti, Marai, Chinetti. All. Modesto<br />
<strong>EMPOLI</strong>: Seghetti, Magnino, Curto, Cauz, Egan, Saporiti (41&#8217;st Orlandi), Yepes (27&#8217;st Deli), Zedadka (10&#8217;st Belardinelli), Corrado (41&#8217;st Berizzi); Distefano (27&#8217;st Popov), Shpendi. A disp.: Perisan, Filippis; Romagnoli, Indragoli, Tosto, Huqi, Biondini. All. Pagliuca<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colombo di Como (Colaianni-Chiavaroli)<br />
<strong>RETI</strong>: 6&#8217;st Saporiti, 13&#8217;st Ruocco, 16&#8217;st Vlahovic, 45&#8217;st Benaissa<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Yepes, Trimboli, Zedadka, Curto, Belardinelli, Deli, Magnino</p>
<p>MANTOVA &#8211;<strong> Sconfitta amara e finale in salita per l&#8217;Empoli, che cade per 3-1 sul terreno del Martelli contro il Mantova</strong> al termine di una gara a due facce. Dopo un primo tempo equilibrato e l&#8217;illusorio vantaggio firmato ad inizio ripresa, gli azzurri subiscono la veemente reazione dei padroni di casa e cedono la posta in palio.</p>
<p>Nelle battute iniziali la formazione azzurra contiene senza affanni il buon avvio del Mantova, affidandosi ai riflessi di Seghetti sulle ripartenze locali di Ilie e Gliozzi. <strong>L&#8217;Empoli cresce col passare dei minuti e al 21&#8242; scuote la gara con una conclusione da fuori di Saporiti</strong> che sfila di poco a lato. Nel finale di frazione la squadra azzurra alza la pressione e va vicinissima al punto del vantaggio prima con Saporiti e poi con un colpo di testa ravvicinato di Shpendi su cui Bardi compie un vero e proprio miracolo d&#8217;istinto, mandando le squadre al riposo sullo 0-0.</p>
<p>L&#8217;avvio di secondo tempo è di marca azzurra: al 51&#8242; <strong>Egan pennella un traversone perfetto dalla destra per Saporiti che, dimenticato dalla retroguardia di casa, trafigge Bardi con freddezza firmando l&#8217;1-0</strong>. Il vantaggio empolese ha però il potere di scuotere il Mantova, che trova un immediato e perentorio uno-due. <strong>Al 58&#8242; Ruocco s&#8217;inventa una parabola velenosa dai venticinque metri che sorprende Seghetti per il pari</strong>, mentre al 61&#8242; il neoentrato <strong>Vlahovic firma il sorpasso con un&#8217;azione personale culminata in un diagonale vincente.</strong> L&#8217;Empoli prova ad abbozzare una reazione d&#8217;orgoglio al 67&#8242; con una botta di Magnino che finisce oltre la linea di fondo, ma la spinta azzurra perde progressivamente lucidità.</p>
<p>Nel finale gli azzurri si sbilanciano a caccia del pareggio esponendosi alle ripartenze avversarie. Dopo un paio di interventi provvidenziali di Seghetti – bravo prima su Longonda e poi nell&#8217;evitare guai peggiori –, <strong>al 91&#8242; arriva la definitiva doccia fredda: Benaïssa concretizza un contropiede depositando in rete la palla del 3-1</strong> che chiude definitivamente i giochi. In pieno recupero Seghetti deve ancora superarsi in tuffo su Cajazzo per evitare il poker, prima del fischio finale che condanna la compagine azzurra al ko.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli amaranto rimontano due gol al Palermo ma cadono nel recupero. Per l'undici di Pagliuca dopo il gol di Saporiti il tris del Mantova]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Inaugurato il Ponte della Pace a Chiusi della Verna</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CHIUSI DELLA VERNA &#8211; Inaugurato il ponte tibetano sul <strong>torrente Corsalone</strong> realizzato dal Comune di Chiusi della Verna con il contributo della Regione Toscana. Il ponte &#8211; lungo 50 metri e largo 1.30 metri &#8211;<strong> garantirà un collegamento ciclopedonale tra le località Corsalone e La Lappola</strong>, offrendo un nuovo possibile itinerario verso il santuario francescano a pellegrini, escursionisti e cicloturisti.</p>
<p>“Questa nuova opera sarà utile per chi vuole raggiungere camminando il santuario – ha spiegato<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; ma ha anche un forte valore simbolico e trasforma la barriera naturale del torrente in un luogo di incontro e scoperta della natura. È stato battezzato <strong><em>Ponte della Pace</em></strong> e mette in relazione il basso Casentino con la via di Francesco, <strong>il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi </strong>e i percorsi che conducono al santuario della Verna”.</p>
<p>“Un nuovo ponte è sempre simbolo di unione, collegamento, connessione – ha sottolineato Boni – in questo caso il valore simbolico dell’infrastruttura è anche maggiore perché grazie alla nuova infrastruttura il passaggio dea una sponda all’altra del torrente sarà sicuro anche per chi necessita di sedie a rotelle o per le famiglie con passeggini.<strong> Inoltre la posizione permetterà un punto di vista privilegiato sul paesaggio circostante.</strong> Chiusi della Verna racchiude fascino, sacralità ed un profondo senso di pace, e per questo trovo giusto che proprio a questo <strong>ambizioso obiettivo globale sia dedicata una struttura che, pur nel suo piccolo, parla di connessioni e di distanze riunite</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Garantirà un collegamento ciclopedonale tra le località Corsalone e La Lappola. Giani e Boni al taglio del nastro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 19:33:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 19:33:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bersani apre la Festa regionale de l’Unità a Grosseto: “Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/bersani-apre-la-festa-regionale-de-lunita-a-grosseto-il-campo-largo-e-la-strada-dobbiamo-allargarlo-anche-di-piu/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Tanta gente per <strong>Pier Luigi Bersani a Grosseto</strong> per l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1563552482117234" target="_blank" rel="noopener"><strong>apertura della festa regionale de l&#8217;Unità targata Pd Toscana. </strong></a></p>
<p>Festa regionale de l&#8217;Unità di scena sulle Mura Medicee fino al 6 settembre. <a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1495452619277505&amp;set=pcb.1625546605577998" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il programma. </strong></a></p>
<p>Ad accogliere Bersani, ex segretario Pd, già <strong>ministro</strong> nei governi Prodi, D&#8217;Alema, Amato, il deputato <strong>Marco Simiani,</strong> segretario unione comunale Pd Grosseto, con <strong>Giacomo Termine,</strong> segretario provinciale Pd Grosseto.</p>
<figure id="attachment_596920" aria-describedby="caption-attachment-596920" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596920" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/grosseto-bersani-gente-300x225.jpg" alt="Bersani apre la Festa regionale de l'Unità a Grosseto: &quot;Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-596920" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pier Luigi Bersani)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bersani: &#8220;I<strong>l campo largo è la strada,</strong> la stiamo percorrendo già in mezza Italia. <strong>Dobbiamo allargarlo anche di più.</strong> Bisogna partire non dai nomi e dalle formule, ma dicendo chiaro quello che vogliamo <strong>fare: no alla guerra, no al riarmo, sul lavoro si cambia</strong>. Poi le forze ci sono per un’<strong>alternativa a questa destra che in quattro anni ci ha fatto fare solo passi indietro.</strong> Quattro anni sono abbastanza per non poter più dare la colpa agli altri: allora perché siamo indietro in tutte le classifiche? C’è qualcuno che si ricordi qualche riforma che ha migliorato la vita dei cittadini?</p>
<figure id="attachment_596927" aria-describedby="caption-attachment-596927" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596927" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Bersani-palco-Grosseto-300x160.jpg" alt="Bersani apre la Festa regionale de l'Unità a Grosseto: &quot;Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più&quot;" width="300" height="160" /><figcaption id="caption-attachment-596927" class="wp-caption-text">(Foto Fb Marco Simiani)</figcaption></figure>
<p>Poi Bersani, intervistato da Chiara Geloni: &#8220;<strong>Vogliono far passare l&#8217;idea che loro stanno col popolo.</strong> <strong>La destra ha sempre fatto così.</strong> <a href="https://www.facebook.com/reel/2138836153334979" target="_blank" rel="noopener"><strong>Meloni, in questi quattro anni dove sono andati i so</strong></a>Sono andati in salari? In investimenti per le imprese? Sono andati alle rendite. Quelli che chiamano extra profitti sono il record storico di bilanci non di qualche banca. Di tutte le banche&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Simiani:</strong> &#8220;Che partenza fantastica! Spazio eventi pieno, ristorante affollatissimo, <strong>tantissima partecipazione e</strong> un’energia travolgente per l&#8217;inaugurazione della nostra Festa dell’Unità di Grosseto. Non potevamo chiedere un inizio migliore: aprire questa edizione insieme a Pier Luigi Bersani è stato un <strong>momento straordinario di comunità, confronto aperto e passione politica vera. </strong>Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno riempito la serata, a chi si è fermato a discutere, ad ascoltare o semplicemente a condividere un momento in compagnia sulle Mura Medicee.E il grazie più grande va, come sempre, alla nostra squadra formidabile di volontarie e volontari: senza il vostro lavoro instancabile, il vostro entusiasmo e la vostra generosità tutto questo non sarebbe possibile. <strong>La bella politica si fa tra la gente&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Giacomo Termine</strong>: &#8220;Una partenza bellissima! Tantissime persone alle Mura Medicee di Grosseto per l’inizio della Festa regionale de l’Unità: voglia di esserci e di confrontarsi. Con buona pace di chi sui social si scatena con insulti e commenti violenti: qui ci sono persone, sorrisi e una comunità che ha voglia di costruire una alternativa seria, concreta e credibile&#8221;.</p>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tanta gente ad applaudire l'ex segretario Pd: "Bisogna dire chiaro quello che vogliamo fare: no alla guerra, no al riarmo, sul lavoro si cambia". Marco Simiani, deputato: "La bella politica si fa tra la gente". Giacomo Termine, segretario provinciale Pd: "Per costruire una alternativa seria, concreta e credibile". Kermesse Pd Toscana fino 6 settembre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 18:16:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 18:10:48 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carceri, il Sappe difende la posizione su Pianosa e Asinara</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/carceri-il-sappe-difende-la-posizione-su-pianosa-e-asinara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una nuova replica nel dibattito sulle modalità di gestione e contenimento dei detenuti violenti all&#8217;interno degli istituti di pena italiani. <strong>Donato Capece</strong>, segretario generale del <strong>Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe)</strong>, ha risposto alle polemiche sorte attorno alla proposta dell&#8217;organizzazione sindacale per contrastare gli episodi di aggressione e vandalismo nelle sezioni ordinarie.</p>
<p>Nella sua nota, il rappresentante sindacale fa riferimento anche alle analisi di Giovanni Battista de Blasis pubblicate sul portale PoliziaPenitenziaria.it, relative <strong>all&#8217;esigenza di superare la prassi dei continui trasferimenti e di applicare appieno le disposizioni previste dall&#8217;ordinamento</strong>, con riferimento all&#8217;articolo 14-bis dell&#8217;ordinamento penitenziario e all&#8217;articolo 32 del Dpr 230/2000.</p>
<p>&#8220;Ci viene contestata una proposta, una impostazione di fondo, che il Sappe non ha mai fatto. Non abbiamo chiesto di riaprire nostalgicamente le vecchie supercarceri di Pianosa e Asinara, non abbiamo invocato l&#8217;isolamento permanente dei detenuti e non abbiamo mai pensato di &#8216;buttare la chiave&#8217; &#8211; chiarisce Capece &#8211; Abbiamo posto una domanda concreta: come deve reagire lo Stato davanti a quella minoranza di detenuti che aggredisce ripetutamente poliziotti Penitenziari e altri reclusi, incendia celle, devasta sezioni e continua a seminare violenza, magari passando semplicemente da un carcere all&#8217;altro?&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione sindacale rigetta l&#8217;interpretazione di chi accusa la proposta di voler ripristinare modelli passati</strong>: &#8220;Qualcuno ha preferito combattere contro uno spaventapasseri costruito ad arte piuttosto che confrontarsi con ciò che abbiamo realmente scritto. La nostra proposta è semplice: utilizzare concretamente gli strumenti già previsti dall&#8217;ordinamento, a partire dall&#8217;articolo 14-bis e dall&#8217;articolo 32 del Dpr 230 del 2000, realizzando una rete limitata di istituti o sezioni specializzate per quei soggetti che, per il loro comportamento concreto durante la detenzione, richiedono particolari cautele&#8221;.</p>
<p>Sul tema del recupero delle storiche strutture insulari, il segretario precisa: &#8220;Le supercarceri degli anni Ottanta e Novanta non devono tornare. Quello che merita di essere recuperato è il principio organizzativo della differenziazione. Non tutti i detenuti possono essere gestiti nello stesso modo e negli stessi luoghi. <strong>Abbiamo parlato di strutture del 2026, non di riaprire cancelli impolverati da trent&#8217;anni</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La misura proposta prescinde dall&#8217;appartenenza a circuiti di criminalità organizzata o dal regime del 41-bis</strong>: &#8220;Parliamo della pericolosità operativa che si manifesta quotidianamente nelle sezioni ordinarie. Un detenuto può non appartenere alla mafia e tuttavia aggredire ripetutamente agenti e compagni, incendiare materassi, distruggere celle e impianti e destabilizzare un&#8217;intera sezione. <strong>Questa realtà esiste e negarla significa voltare le spalle a chi lavora ogni giorno nelle carceri. Il criterio non deve essere la diagnosi, la nazionalità, la tossicodipendenza o il reato commesso, ma esclusivamente il comportamento concretamente tenuto durante la detenzione</strong>. Comprendere le cause di un&#8217;aggressione non può significare ignorarne le conseguenze. Se una persona necessita di cure, lo Stato deve garantirle. Ma deve contemporaneamente proteggere Poliziotti Penitenziari, altri detenuti e operatori&#8221;.</p>
<p>In merito alle caratteristiche operative del sistema ipotizzato dal Sappe e alle richieste indirizzate ai vertici istituzionali, Capece aggiunge: &#8220;Sicurezza e trattamento non sono nemici. La sicurezza è la condizione perché il trattamento possa esistere. <strong>Al ministro Nordio e al capo del Dap De Michele chiediamo una ricognizione nazionale sulle aggressioni e sull&#8217;applicazione degli articoli 14-bis e 32</strong>, un tavolo tecnico e un piano operativo per strutture specializzate. Potranno essere realtà insulari logisticamente compatibili oppure altri luoghi più idonei: non difendiamo una scelta geografica, ma un principio. Le vecchie supercarceri non devono tornare. <strong>Deve però tornare la capacità dello Stato di distinguere, organizzare, curare e, quando necessario, contenere</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "Non tutti i detenuti possono essere gestiti nello stesso modo. Abbiamo parlato di strutture del 2026, non di riaprire cancelli impolverati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 11:55:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 11:55:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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