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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
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        <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 17:46:44 +0000</pubDate>
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	<title>Festival nazionale economia civile, premiate le 5 imprese nominate ambasciatrici 2026 - Corriere Aretino</title>
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                <title>Concessioni balneari, dalla Regione dubbi sul bando-tipo: “Servono indicazioni precise e condivise”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> Indicazioni precise e condivise per tutte le Regioni sulla questione legata alle gare per le concessioni balneari.</strong> È la richiesta proveniente dal presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani e</strong> dall’assessore a economia, turismo e agricoltura <strong>Leonardo Marras</strong> dopo un confronto che lo stesso assessore ha avuto con Comuni e associazioni di categoria. <strong>Due le criticità rilevate: il bando tipo emesso pochi giorni fa dal Mit e la valutazione della ‘scarsità della risorsa spiaggia’.</strong></p>
<p>“Il ministero aveva preannunciato che il bando tipo sarebbe stato inserito, come integrazione dell’ordine del giorno, nella Conferenza unificata dell&#8217;1 ottobre – spiegano Giani e Marras –. Abbiamo apprezzato la scelta di non forzare i tempi, perché il confronto tra governo e Regioni non si è ancora concluso. <strong>Auspichiamo che questo confronto possa essere completato nelle prossime settimane,</strong> seppure in tempi rapidi, e che siano integralmente accolti gli emendamenti proposti dai Comuni e condivisi da tutte le Regioni italiane”.</p>
<p><strong>Intanto il tempo trascorre, senza che venga delineato un quadro di riferimento sufficientemente chiaro, con regole chiare e omogenee.</strong> Questa la prima preoccupazione emersa dall’incontro. <strong>“I rappresentanti degli operatori e dei Comuni chiedono certezze</strong> – proseguono presidente e assessore –. <strong>La scelta di un bando tipo privo di valore cogente, che si limiti a essere una circolare, rischia di non offrire uno strumento sufficientemente solido</strong> per affrontare le complessità che i Comuni hanno davanti nell&#8217;avviare e gestire le procedure. È una preoccupazione che deve trovare risposta nel confronto con il governo”.</p>
<p>Altro nodo centrale, la valutazione della &#8216;scarsità della risorsa&#8217;, cioè della disponibilità di aree demaniali destinabili alle concessioni. Giani e Marras spiegano che <strong>“la Toscana, come le altre Regioni, ha già trasmesso al tavolo tecnico nazionale i dati richiesti, ma non sono stati definiti criteri generali omogenei per tutto il paese</strong>. Spetta al governo dare queste indicazioni. A un anno dalle scadenze non si possono riversare sui Comuni ulteriori verifiche rispetto alla pianificazione già effettuata, con il rischio di paralizzare le procedure, vanificare il lavoro svolto e alimentare nuovi contenziosi”. Che poi aggiungono: “<strong>La pianificazione degli arenili deve garantire un corretto equilibrio tra le aree in concessione e le spiagge liberamente fruibili, assicurando il libero e gratuito accesso e transito verso la battigia</strong>, anche attraverso i varchi necessari. Le aree concedibili sono individuate nei piani di utilizzazione e negli strumenti urbanistici vigenti: occorre tutelare l’autonomia programmatoria dei Comuni e i piani già approvati, evitando che verifiche astratte e confronti tra territori diversi ne mettano in discussione le scelte”.</p>
<p><strong>La Regione è intanto impegnata, insieme ai Comuni, a garantire un’impostazione omogenea delle procedure sul territorio regionale</strong>. “La concentrazione delle selezioni pubbliche nello stesso periodo rischia di creare situazioni molto difficili da gestire. Per questo lavoriamo con i Comuni per assicurare uniformità di comportamenti e il supporto necessario alle amministrazioni. <strong>Ogni Comune potrà personalizzare il proprio bando in base alle specificità del territorio, all’interno di condizioni omogenee a livello regionale.</strong> Il nostro impegno è accompagnare questo percorso, mentre chiediamo al Governo di dare finalmente indicazioni precise e condivise”.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il governatore GIani e l'assessore Marras riferiscono le criticità di Comuni e operatori sulla circolare e sulla valutazione della scarsità della risorsa]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 17:47:58 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana Art Bonus per Comuni e Unioni di Comuni, in arrivo l’avviso pubblico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; In arrivo la possibilità di percepire il <strong>Toscana Art Bonus</strong> per i Comuni e le Unioni dei Comuni che sono parte integrante di <strong><em>Progetti di paesaggio</em></strong> o studi di fattibilità propedeutici all’avvio di un nuovo<strong><em> Progetto di paesaggio.</em></strong></p>
<p>La giunta regionale toscana nel corso della sua ultima seduta ha approvato <strong>un avviso pubblico di interesse per raccogliere dalle amministrazioni interessate progetti di intervento tesi alla valorizzazione del paesaggio e alla rivitalizzazione dei centri abitati</strong> compresi nelle aree dei <strong><em>Progetti di paesaggio</em></strong>, per la costituzione di un <strong>parco progettuale regionale di qualità in favore del quale utilizzare gli strumenti di mecenatismo previsti dal Toscana Art Bonus.</strong></p>
<p>“Tramite il Toscana Art Bonus – ha spiegato i<strong>l presidente della Regione Eugenio Giani</strong> &#8211; favoriremo la partecipazione attiva di soggetti privati interessati alla valorizzazione del paesaggio come fattore di sviluppo sostenibile, tutela del territorio, fattore di coesione sociale. Grazie a questo strumento potremo dare un sostegno concreto alle amministrazioni che hanno scelto di sfruttare l’opportunità offerta dai <strong><em>Progetti di paesaggio</em></strong> promossi dalla Regione ed elaborare strategie comuni di valorizzazione identitaria e sviluppo collegato alle specificità del territorio”.</p>
<p>“Le amministrazioni interessate potranno proporre interventi fino ad un valore massimo di 200mila euro – ha aggiunto<strong> l’assessore regionale all’urbanistica Filippo Boni</strong> – la Regione raccoglierà le loro proposte e costruirà una sorta di catalogo di progetti coerenti con il Pit-Ppr e con gli obiettivi e le strategie dei Progetti di paesaggio ai quali tramite le nuove modalità di finanziamento previste dal <strong>Toscana Art Bonus</strong> sarà progressivamente offerto sostegno. Il paesaggio toscano, con le sue specificità locali e caratteristiche peculiari, è ciò che determina buona parte del fascino e dell’attrattività globale della nostra regione, tanto da averla trasformata in un vero e proprio brand noto in tutto il mondo. E’ un patrimonio inestimabile che dobbiamo rispettare e valorizzare attraverso un giusto equilibrio tra innovazione e tutela, in questo senso sono fondamentali<strong> i <em>Progetti di paesaggio</em> che partono dall’identità e specificità locale e be fanno volano per uno sviluppo sostenibile mirato</strong>”.</p>
<p>Le manifestazioni di interesse possono riguardare esclusivamente interventi pubblici localizzati nei territori interessati dai Progetti di paesaggio già attivi e dagli studi di fattibilità propedeutici.</p>
<h3><strong>Progetti di paesaggio</strong></h3>
<p><strong>Le Leopoldine in Val di Chiana</strong> (approvato con d.c.r. n.13 del 25/02/2020). Comuni interessati: Arezzo, Castiglion Fiorentino, Civitella Val di Chiana, Cortona, Foiano della Chiana, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montepulciano, Sinalunga, Torrita di Siena e Chiusi;<br />
<strong>Ferro-ciclovie della Val d’Orcia, dei Colli e delle Crete Senesi</strong> (approvato con d.c.r. n.104 del 06/12/2022) Comuni interessati: Asciano, Buonconvento, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Montalcino, Monteroni d’Arbia, Murlo, Rapolano Terme, San Quirico d’Orcia, Siena, Sinalunga, Trequanda, Civitella Paganico e Roccastrada;<br />
<strong>I territori del Pratomagno</strong> (approvato con d.c.r. n.24 del 17/05/2022) Comuni interessati: Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini, Castelfranco-Pian di Scò, Castiglion Fibocchi, Reggello, Pelago, Montemignaio, Castel San Niccolò, Poppi, Ortignano Raggiolo, Castel Focognano e Talla;<br />
<strong>Isola di Capraia</strong> (approvato con d.c.r.. n.25 del 17/05/2022) Comuni interessati: Capraia Isola;<br />
<strong>Territori del Mugello</strong> (approvato con d.c.r. n.10 del 14/02/2024) Comuni interessati: Barberino di Mugello e Scarperia e San Piero;<br />
<strong>Territori della Lunigiana</strong> (approvato con d.g.r. n.63 del 29/07/2025) Comuni interessati: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri (Comuni facenti parte dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana), Pontremoli;<br />
<strong>Territori della Val di Cecina</strong> (avviato con d.g.r. n.1163 del 21/10/2024) Comuni interessati: Volterra, Casale Marittimo, Castelnuovo Val di Cecina, Cecina, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Pomarance, Riparbella, Monteverdi Marittimo;</p>
<h3><strong>Studi di fattibilità</strong></h3>
<p><strong>Valle del Serchio</strong> (accordo approvato con d.g.r. n.780 del 16/06/2025, sottoscritto in data 17/07/2025) Comuni interessati: Camporgiano, Careggine, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Villa Collemandina, Comuni facenti parte dell’Unione Comuni Garfagnana;<br />
<strong>Valli di Pesa e Virginio</strong> (accordo approvato con d.g.r. n.824 del 23/06/2025, sottoscritto in data 27/08/2025 ) Comuni interessati: Montelupo Fiorentino, Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Lastra a Signa, Montespertoli, Radda in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Scandicci;<br />
<strong>Vie d’acqua e parchi nell’area pisana</strong> (accordo approvato con d.g.r. n.825 del 23/06/2025, sottoscritto in data 11/07/2025) Comuni interessati: Pisa e Cascina.</p>
<p><strong>Le manifestazioni di interesse saranno valutate sulla base della coerenza con gli obiettivi del Pit-Ppt e del Progetto di Paesaggio o dello studio di fattibilità di riferimento</strong>, la qualità paesaggistica, ambientale, culturale e territoriale della proposta; il contributo dell&#8217;intervento alla tutela, riqualificazione, valorizzazione, accessibilità e fruizione del paesaggio, l’idoneità della proposta ad essere promossa nell&#8217;ambito del programma Toscana Art Bonus e ad attrarre il sostegno di mecenati privati.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Eugenio Giani: "Un modo per favorire la partecipazione attiva di soggetti privati interessati alla valorizzazione del paesaggio"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 17:18:05 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Concessioni balneari, Futuro Nazionale chiede un freno alle gare: “Prima si verifichi la scarsità della risorsa”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/concessioni-balneari-futuro-nazionale-chiede-un-freno-alle-gare-prima-si-verifichi-la-scarsita-della-risorsa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; &#8220;<strong>La bozza ministeriale per le gare delle concessioni balneari è a tutti gli effetti solo e soltanto uno strumento</strong> che il governo mette a disposizione dei comuni perché vi sia uniformità di comportamento. Non confondiamo lo strumento con il presupposto. Prima di parlare di gare bisogna affrontare se esiste il presupposto giuridico che rende necessaria la selezione: la scarsità della risorsa&#8221;. A parlare è <strong>Gianluca Gambini, referente di Futuro Nazionale Pisa per il litorale pisano. </strong></p>
<p>&#8220;La bozza del Mit prende come presupposto, con estrema chiarezza, la verifica della scarsità e contempla una ricognizione delle aree effettivamente utilizzabili e una ricognizione tecnica delle condizioni locali, considerando accessibilità, vincoli e caratteristiche della costa. È un passaggio decisivo. Chiediamo che il governo chiarisca come queste verifiche incidano sulle procedure. <strong>La scarsità non può essere liquidata con affermazioni generiche, né il suo accertamento ridotto a una formalità. Servono dati pubblici certi, una pianificazione costiera aggiornata e valutazioni fondate su criteri oggettivi, trasparenti e proporzionati,</strong> come richiesto dalla Corte di giustizia europea nell’ordinanza del 10 luglio 2026. La direttiva deve essere applicata nella sua interezza: la scarsità non è un’opinione ma una situazione di fatto che deve essere accertata. L’articolo 12 della direttiva è chiaro e preciso: prima si mappa la risorsa, poi si verifica se è scarsa e solo e soltanto se risulta scarsa serve il bando tipo. Quest’ultimo non sostituisce l’istruttoria della scarsità”.</p>
<p>“Ricordo che il governo aveva già fatto una ricognizione terminata con un documento nell’ottobre 2023 dove si certificava che il 67 per cento delle coste italiane balneabili era libero da concessioni e quindi ancora disponibile ad essere dato in concessione per dare nuovi posti di lavoro, dare occupazione anche in aree depresse o addirittura da bonificare. Quello che si prefigge la direttiva servizi è proprio questo: creare nuove opportunità, non sostituire un’azienda con un’altra azienda, non creare nuovi disoccupati a favore di altri interessati che nella maggior parte saranno poi grandi gruppi economici pronti a speculare sul lavoro di chi ha creato un’unicità come è il turismo balneare italiano”.</p>
<p>“<strong>La bozza ministeriale non può diventare un automatismo per mettere tutto a gara senza prima dimostrare, con dati pubblici e verificabili, che la risorsa sia effettivamente scarsa</strong>. Sul litorale pisano, come in gran parte d’Italia, esistono ampi tratti ancora liberi. La direttiva chiede di mappare, verificare e solo allora procedere. Qualsiasi scorciatoia produrrebbe solo incertezza per le imprese e rischio di concentrazione nelle mani di pochi grandi operatori &#8211; dice Gambini &#8211;<strong> Chiediamo al governo chiarezza sui criteri di accertamento della scarsità e sul peso che avranno le ricognizioni tecniche locali</strong>. Le spiagge sono un bene pubblico: il loro futuro non può essere deciso senza tutelare lavoro, qualità dei servizi e pluralità delle imprese”.</p>
<p>Alle parole di Gambini fanno eco quelle di <strong>Sergio Sighieri, noto imprenditore balneare del litorale</strong>: “C<strong>hi ha investito confidando nella continuità dell’attività deve trovare tutele concrete</strong>. Preoccupa il premio previsto per strutture alberghiere ed extra-alberghiere già concessionarie, confinanti o immediatamente vicine alla spiaggia. Perché attribuire un vantaggio competitivo legato alla posizione e all’integrazione di attività già esistenti? Vanno premiati i servizi concretamente offerti e la qualità della gestione, con criteri accessibili a tutti e rispettosi della parità di trattamento. Ancora più delicata è la possibilità di riunire più concessioni in un unico lotto. <strong>A Tirrenia, immaginare chilometri di spiaggia concentrati in due o tre affidamenti significa porre una domanda concreta: quali piccole imprese potrebbero sostenerne i costi e la gestione?</strong> Servono limiti agli accorpamenti e dimensioni compatibili con la partecipazione delle microimprese”.</p>
<p>Sui punti aperti della bozza, Sighieri prosegue: “<strong>Anche sugli indennizzi occorre chiarezza</strong>. La distinzione tra investimenti non ancora ammortizzati e equa remunerazione di quelli effettuati negli ultimi cinque anni lascia questioni aperte. Servono criteri di stima trasparenti, garanzie effettive sui pagamenti e sulle scadenze, oltre a un trattamento adeguato dei beni di proprietà degli uscenti. Quanto ai rilanci economici, pur contenendo il punteggio economico entro il 10% di quello tecnico, la bozza premia il rialzo sull’indennizzo e, per comprovate esigenze, anche sul canone. Gli impegni assunti devono essere sostenibili rispetto ai ricavi reali: offerte sproporzionate possono compromettere servizi, occupazione e pagamenti. Il piano economico-finanziario previsto deve essere sottoposto a una verifica rigorosa della sostenibilità dei rilanci“.</p>
<p><strong>Gambini conclude: “Il governo ascolti i territori e corregga la bozza. Solo così si eviterà che una riforma nata per aprire opportunità finisca per chiudere quelle di chi da decenni lavora e investe sul litorale”. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gianluca Gambini, referente per il litorale pisano: "Servono dati pubblici certi e una pianificazione costiera aggiornata”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 17:09:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caro carburanti, trattori e proteste sulle strade: la mobilitazione arriva anche in Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Trattori in strada, presidi davanti agli impianti e automobilisti in coda alle stazioni di servizio che riescono a praticare i prezzi più bassi. L’aumento di benzina e gasolio sta producendo effetti sempre più visibili in diverse parti d’Italia e la mobilitazione arriva anche in Toscana.</p>
<p>Uno dei fronti più caldi è quello degli agricoltori. <strong>Sull’Aurelia, al chilometro 22, nella zona di Torrimpietra, i trattori sono tornati sulla strada durante la protesta contro l’aumento dei costi sostenuti dal settore.</strong></p>
<p>Il presidio ha avuto ripercussioni sulla circolazione. Durante la manifestazione sono stati versati in strada latte annacquato e accesi fumogeni, mentre le forze dell’ordine hanno seguito l’iniziativa.</p>
<p><strong>Una protesta che parte dalle campagne ma riguarda direttamente anche trasporti, imprese e famiglie.</strong></p>
<h3><strong>La mobilitazione arriva in Toscana</strong></h3>
<p>Anche la Toscana entra nella mappa delle iniziative. A Stagno, alle porte di Livorno, <strong>Usb ha organizzato un presidio davanti all’area di deposito e carico carburanti vicino alla raffineria, lungo l’Aurelia</strong>. Una manifestazione convocata contro l’aumento dei prezzi alla pompa e le conseguenze del carovita sui redditi.</p>
<p>La questione riguarda da vicino anche il tessuto economico regionale. Agricoltura, pesca, autotrasporto e numerose attività produttive utilizzano quotidianamente mezzi e macchinari e sono quindi particolarmente esposte alle oscillazioni dei prezzi.</p>
<p><strong>Il rischio è un effetto a catena</strong>: aumentano i costi degli spostamenti e della logistica e una parte degli incrementi può trasferirsi lungo la filiera fino al consumatore.</p>
<h3><strong>File dove il self service costa meno</strong></h3>
<p><strong>Intanto alle proteste si affianca un’altra fotografia di queste giornate: le code davanti ai distributori che riescono ad applicare sconti sul self service.</strong></p>
<p>Quando sul tabellone compare un prezzo sensibilmente inferiore rispetto agli impianti della zona, gli automobilisti arrivano numerosi per fare rifornimento.<strong> Le attese si allungano e davanti alle pompe possono formarsi file di auto.</strong></p>
<p><strong>Non è una forma di protesta, ma il segnale di quanto anche pochi centesimi al litro siano diventati importanti nella scelta di dove rifornirsi.</strong><br />
Per chi percorre molti chilometri ogni giorno, la differenza sul singolo pieno moltiplicata nell’arco del mese può diventare significativa.<br />
Il quadro che emerge è così duplice: da una parte trattori, presidi e mobilitazioni; dall’altra la ricerca quotidiana del prezzo più conveniente.</p>
<p>E mentre le proteste si spostano da una regione all’altra,<strong> anche in Toscana cresce l’attenzione su ciò che accade alle pompe e sulle conseguenze che benzina e gasolio più costosi possono avere sull’intera economia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Presidi e rallentamenti in diverse zone d’Italia contro l’aumento di benzina e gasolio. Sull’Aurelia scendono in strada gli agricoltori e si allungano le file ai distributori che applicano sconti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 08:52:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 02 Oct 2026 08:52:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Via alla campagna di immunizzazione contro il virus sinciziale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/via-alla-campagna-di-immunizzazione-contro-il-virus-sinciziale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> Ha preso il via oggi (1 ottobre) la campagna di immunizzazione gratuita 2026/2027 contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs),</strong> responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi soprattutto nel primo anno di vita.</p>
<p><strong>A poter essere immunizzati, gratuitamente, sono i bambini nati dal 1 aprile 2026 al 31 marzo 2027</strong>, oltre (a prescindere dall’età) specifiche categorie considerate ad elevato rischio di complicanze. Immunizzarsi non è un obbligo, ma una possibilità offerta alle famiglie con neonati.</p>
<p>Chi è nato dal 1 aprile al 30 settembre 2026 sarà invitato a recarsi presso gli ambulatori dei pediatri di libera scelta. Chi nascerà dal 1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 sarà immunizzato presso i punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L’offerta sarà ulteriormente integrata dai Centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</p>
<p><strong>L’obiettivo è eguagliare (e magari superare) il 93 per cento di copertura registrato nella campagna 2025-2026, già cresciuta di tre punti percentuali rispetto alla precedente.</strong></p>
<p>“Le campagne di immunizzazione, come quelle di vaccinazione, sono due strumenti fondamentali di prevenzione e tutela della salute, per il singolo e per la collettività &#8211; commentano <strong>il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora alla sanità, Monia Monni</strong> &#8211; Proteggono dalle forme più gravi di malattia e riducono gli accessi ad ospedali e pronto soccorso”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Ha preso il via oggi (1 ottobre) la campagna di immunizzazione gratuita 2026/2027 contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs), responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi soprattutto nel primo anno di vita. A poter essere immunizzati, gratuitamente, sono i bambini nati dal 1 aprile 2026 al [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 19:53:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 19:53:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Legge elettorale, respinte pregiudiziali costituzionalità. Donzelli: “Il Parlamento è sovrano. Andiamo avanti con tranquillità”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Legge elettorale, l&#8217;aula della <a href="https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-62760#guarda" target="_blank" rel="noopener"><strong>Camera dei Deputati ha respinto con voto segreto giovedì 1 ottobre le pregiudiziali di costituzionalità alla legge elettorale presentate dalle opposizioni PD, M5S, AVS, Italia Viva, + Europa.</strong></a></p>
<p>I voti contrari sono stati 229, i favorevoli 151.</p>
<p>Il deputato toscano <strong>Giovanni Donzelli, FDI: &#8220;Il Parlamento si è espresso, ha confermato quello che noi abbiamo sempre detto, che la legge elettorale è perfettamente costituzionale.</strong> Le opposizioni hanno provato a sollevare dei dubbi, <strong>il Parlamento è sovrano,</strong> così prevede la Costituzione, si esprime e ha confermato che la legge è costituzionale. Andiamo avanti con tranquillità&#8221;.</p>
<p><strong>I 229 contrari sono sette in più dei rappresentanti di maggioranza presenti in aula</strong>, come conferma Donzelli, responsabile organizzativo di Fratelli d&#8217;Italia, di cui è leader la premier Giorgia Meloni: &#8220;<strong>Sono sette i voti in più rispetto ai numeri odierni della maggioranza&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_626002" aria-describedby="caption-attachment-626002" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-626002" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-300x300-jpg.avif" alt="Legge elettorale, respinte pregiudiziali costituzionalità. Donzelli: &quot;Il Parlamento è sovrano. Andiamo avanti&quot;" width="300" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-626002" class="wp-caption-text">Nella foto, Ziello e Vannacci (Foto Fb Edoardo Ziello)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Voto segreto</strong>, ma <strong>con la maggioranza potrebbero aver votato i deputati di Futuro Nazionale,</strong> partito fondato dal generale europarlamentare Vannacci, stando alle <strong>dichiarazioni di voto del deputato pisano Edoardo Ziello.</strong></p>
<p>Ziello, qui il <a href="https://www.facebook.com/reel/1413591213547445" target="_blank" rel="noopener"><strong>video del suo intervento in aula pubblicato social dallo stesso deputato pisano:</strong></a> &#8220;Una legge elettorale che scippa ancora di più la sovranità al popolo ed è per questo che ci opporremo a questa legge nelle sedi opportune. <strong>Ma non possiamo votare a favore di pregiudiziali ridicole</strong> come ridicole sono state le argomentazioni proposte in questa aula da questa mandria di scappati di casa&#8221;.</p>
<p>E d&#8217;altra parte lo stesso Ziello a L&#8217;aria che tira, La7, ospite di Parenzo, è stato molto chiaro, ribadendo le porte aperte a Giorgia Meloni sempre sottolineate da Vannacci: &#8220;<a href="https://www.la7.it/laria-che-tira/video/edoardo-ziello-meloni-tiene-chiusa-la-porta-per-noi-meglio-far-vincere-il-centrodestra-e-non-30-09-2026-659686" target="_blank" rel="noopener"><strong>La nostra priorità è meglio far vincere il centrodestra e non riconsegnare il Paese alla sinistra</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Mentre in agosto lo stesso <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/donzelli-in-versiliana-vannacci-col-centrodestra-no-perche-sta-votando-contro-il-primo-governo-di-destra-della-storia-ditalia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donzelli in Versiliana aveva detto no a Vannacci</strong> </a>nel centrodestra.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con voto segreto la Camera respinge con 229 no pregiudiziali presentate da opposizioni Pd, M5S, AVS, IV, + Europa. Donzelli, FdI: "Sono sette i voti in più rispetto ai numeri odierni della maggioranza". Futuro Nazionale con il deputato pisano Edoardo Ziello: "Non possiamo votare a favore di pregiudiziali ridicole"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 18:44:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 02 Oct 2026 15:36:18 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Borse di studio in Toscana, oltre 18mila studenti idonei</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/borse-di-studio-in-toscana-oltre-18mila-studenti-idonei/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Le <strong>borse di studio in Toscana</strong> per l&#8217;anno accademico 2026/2027 interessano <strong>18671 studenti</strong> iscritti agli atenei della regione, risultati idonei nella graduatoria provvisoria pubblicata ieri (30 settembre) dall&#8217;<strong>Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu Toscana)</strong>.</p>
<p dir="ltr">Di questi, <strong>8728</strong> hanno diritto anche a un posto alloggio nelle residenze universitarie di Firenze, Pisa, Siena e nelle altre sedi gestite dall&#8217;azienda. La graduatoria definitiva arriverà <strong>lunedì 30 novembre</strong> e potrà subire qualche assestamento, legato alla regolarizzazione delle posizioni sospese e agli eventuali ricorsi.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Più della metà degli alloggi a studenti stranieri</strong></h3>
<p dir="ltr">Il dato più significativo riguarda gli studenti internazionali: tra gli idonei all&#8217;alloggio, <strong>4765 provengono da Paesi al di fuori dell&#8217;Unione europea</strong>, più della metà dei potenziali ospiti delle residenze.</p>
<p dir="ltr">Firenze è la sede con i numeri più alti, con <strong>8020</strong> idonei alla borsa, 3532 dei quali anche all&#8217;alloggio e, tra questi, 1955 stranieri. Segue <strong>Pisa</strong> con 6758 idonei, 2905 aventi diritto al posto letto e 1118 stranieri. A <strong>Siena</strong> gli idonei sono 3893 e 2291 hanno diritto anche all&#8217;alloggio: qui gli stranieri sono 1692, la quota più alta in proporzione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Cosa prevedono i benefici</strong></h3>
<p dir="ltr">Chi ottiene le borse di studio in Toscana riceve un contributo economico e può accedere gratuitamente alle <strong>mense universitarie</strong>, oltre a beneficiare dell&#8217;<strong>esenzione dalle tasse</strong> prevista dai principali atenei. I fuori sede aventi diritto possono inoltre alloggiare nelle residenze gestite direttamente da Dsu Toscana.</p>
<p dir="ltr">Le prime assegnazioni dei posti letto sono già partite, a cominciare dalle riconferme di chi vive già nelle strutture. Chi nel frattempo ha trovato casa sul mercato privato con un regolare contratto d&#8217;affitto può chiedere un <strong>contributo per il canone</strong>, mentre una riserva specifica garantisce agli studenti con disabilità la priorità nell&#8217;assegnazione.</p>
<p dir="ltr">“Garantire il diritto allo studio significa dare a ogni ragazza e a ogni ragazzo la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l&#8217;università, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia e dal luogo di provenienza &#8211; afferma l&#8217;assessora regionale all&#8217;università e al diritto allo studio <strong>Cristina Manetti</strong> -. I numeri di questa graduatoria ci dicono quanto sia importante continuare a investire su borse, mense, residenze e servizi”.</p>
<p dir="ltr">Accanto all&#8217;erogazione delle borse di studio in Toscana, il presidente di Dsu Toscana <strong>Marco Del Medico</strong> ha ricordato il forte impegno dell&#8217;azienda negli ultimi anni per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strutture che ospitano gli universitari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Contributi economici, pasti gratis in mensa, niente tasse universitarie e un letto nelle residenze: a chi spetta e cosa succede adesso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>227881</id>
                <type>post</type>
                <title>Protezione civile, rinnovata la convenzione per la colonna mobile regionale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/protezione-civile-rinnovata-la-convenzione-per-la-colonna-mobile-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; È stata sottoscritta oggi dal <strong>presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong>, la nuova convenzione per l&#8217;adesione alla <strong>Colonna mobile regionale</strong> <strong>toscana</strong> (Cmrt), alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni di volontariato che ne costituiscono la struttura operativa. <strong>Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro</strong>. La firma è avvenuta in <strong>Palazzo Strozzi Sacrati</strong> nell&#8217;ambito di una conferenza stampa dedicata al rafforzamento del sistema regionale di <strong>protezione civile.</strong></p>
<p>“Nel nostro sistema di Protezione civile, di cui la Toscana è orgogliosa e che si conferma di grande eccellenza in tutte le situazioni più difficili, l’integrazione con il volontariato è un tratto distintivo – ha detto il presidente Giani -. <strong>Questo contributo di 420mila euro all’anno per tre anni, per 16 associazioni di grande presenza sul territorio regionale, va proprio a valorizzare tutto questo</strong>, in modo da favorire la programmazione e gli investimenti sui mezzi e su tutto ciò che serve a mantenere l’efficienza e l’operatività, garantendo una presenza così importante per i cittadini toscani”.</p>
<p>“Stare accanto alle associazioni di volontariato che nei momenti di maggiore bisogno sono sempre così presenti accanto alle nostre comunità è una priorità – ha detto<strong> il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika</strong> – Questa nuova convenzione è fondamentale per la programmazione delle attività e per far crescere ancora il nostro sistema di Protezione civile, a fronte del dono che migliaia di volontarie e di volontari ci fanno ogni giorno: quello del loro tempo. E’ importante ricordare alla gente che in Toscana abbiamo un grande valore nelle associazioni di volontariato organizzato, un valore di umanità, dedizione e responsabilità”.</p>
<p><strong>La convenzione disciplina la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alla colonna mobile regionale per il triennio 2026-2028</strong>, confermando e consolidando il modello di collaborazione che negli anni ha consentito alla Toscana di garantire una risposta efficace e tempestiva nelle emergenze regionali e nazionali.</p>
<p>Rispetto alla precedente Ccnvenzione, la colonna mobile regionale si amplia ulteriormente, <strong>passando da 14 a 16 organizzazioni aderenti</strong>, grazie all&#8217;ingresso di Anai Odv (Associazione nazionale autieri d&#8217;Italia) e del Sast Odv (Soccorso Alpino e Speleologico Toscano), che arricchiscono il sistema con ulteriori competenze specialistiche e capacità operative. Le organizzazioni aderenti alla Convenzione 2026-2028 sono: Anc Coordinamento Secov Toscana Odv; Anpana Coordinamento Regione Toscana; Anoas Comitato Regionale Toscano; Anai Odv; Croce Rossa Italiana &#8211; Comitato Regionale della Toscana; Emergens Odv; Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana; Fircb &#8211; Struttura Regionale Toscana Odv; Fondazione Cisom; Gruppo Chirurgia d&#8217;Urgenza (Gcu); Gruppo comunale volontari protezione civile di Castelnuovo di Garfagnana; La Racchetta; Prociv Arci Coordinamento Regione Toscana; Sast ODV; Swrtt ODV; Vab Toscana.</p>
<p><strong>La colonna mobile regionale</strong> rappresenta una componente fondamentale del sistema di protezione civile della Toscana. Attraverso il coordinamento di organizzazioni, volontari, mezzi e attrezzature specialistiche, garantisce la capacità di intervento in caso di calamità naturali, emergenze di rilievo regionale e nazionale e attività di supporto alla popolazione.</p>
<p>La sottoscrizione della nuova Convenzione conferma <strong>l&#8217;impegno della Regione Toscana nella valorizzazione del volontariato organizzato</strong>, risorsa strategica del sistema regionale di protezione civile e elemento essenziale per assicurare <strong>efficacia, professionalità e tempestività nella gestione delle emergenze.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:53:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 15:53:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>227921</id>
                <type>post</type>
                <title>Bolletta della luce più cara del 37%: chi rischia di pagare di più e come scoprirlo</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/bolletta-della-luce-piu-cara-del-37-chi-rischia-di-pagare-di-piu-e-come-scoprirlo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Da oggi (1 ottobre) la <strong>bolletta della luce</strong> costa il <strong>37,3%</strong> in più per circa <strong>3 milioni di persone</strong> considerate vulnerabili, cioè più esposte ai rincari. L’aumento è stato deciso dall’<strong>Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera)</strong>, l’ente pubblico che fissa le tariffe per chi è rimasto nel servizio di Maggior tutela.</p>
<p dir="ltr">Chi ha già un contratto con un fornitore del mercato libero non subisce questo aumento: continua a pagare quello che prevede il proprio contratto.</p>
<p dir="ltr">Il prezzo sale a 43,43 centesimi per ogni kilowattora consumato, tasse comprese. Il 37,3% però riguarda solo gli ultimi tre mesi dell&#8217;anno. Calcolando tutto il 2026, una famiglia con consumi nella media &#8211; cioè 2mila kilowattora l&#8217;anno e un contatore da 3 kilowatt, il profilo usato da Arera come riferimento &#8211; spenderà circa <strong>665 euro</strong>, il 9,3% in più dell&#8217;anno scorso.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Chi sono i clienti vulnerabili e perché la luce costa di più</strong></h3>
<p dir="ltr">Sono considerati vulnerabili <strong>chi ha più di 75 anni</strong>, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità riconosciuta dalla legge 104 e chi usa in casa macchinari medici salvavita. Ci sono anche le famiglie che vivono in case d’emergenza dopo un disastro naturale e chi abita in alcune piccole isole. Per sapere se si è coinvolti <strong>basta guardare la bolletta</strong>: c’è scritto se il contratto è in Maggior tutela o nel mercato libero.</p>
<p dir="ltr">Secondo Arera il motivo principale è che <strong>comprare l’elettricità costa di più</strong>. Il suo prezzo dipende molto da quello del <strong>gas</strong>, salito per le tensioni internazionali. Per il gas dei clienti vulnerabili, invece, il prezzo cambia ogni mese e il nuovo valore sarà reso noto nei prossimi giorni.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Quanto si spenderà</strong></h3>
<p dir="ltr">Il <strong>Codacons</strong> ha fatto un calcolo: se i nuovi prezzi restassero uguali per un anno intero, chi consuma 2mila kilowattora spenderebbe circa <strong>236 euro in più</strong>, arrivando a quasi 870 euro solo per la bolletta della luce. Aggiungendo il gas il totale sfiora i 2450 euro.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;associazione dei consumatori <strong>Assoutenti</strong> fa notare che oggi le persone più fragili pagano più di chi è nel mercato libero e chiede al governo una legge per garantire loro prezzi più bassi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A far salire i prezzi è il gas, spinto in alto dalle tensioni internazionali: le associazioni dei consumatori chiedono aiuti al governo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 02 Oct 2026 09:06:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il ministro Piantedosi annuncia nuovi Cpr, uno anche in Toscana. E scoppia la polemica</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/il-ministro-piantedosi-annuncia-nuovi-cpr-uno-anche-in-toscana-e-scoppia-la-polemica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare<strong> nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana</strong>. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno sei in tutto: una in Campania; due in Trentino Alto Adige; una in Calabria; una in Emilia-Romagna e appunto una in Toscana.</p>
<p><strong>Immediata la reazione del governatore toscano Eugenio Giani. &#8220;Ennesima iniziativa elettorale &#8211; dice &#8211; dopo il bollo, dopo l&#8217;esclusione dei bambini stranieri dalle scuole, ora la volontà di forzare sui Cpr&#8221;.</strong></p>
<p>Giani entra poi nel merito dell&#8217;efficacia dei centri. &#8220;I Cpr sono un elemento di attrazione di situazioni di disagio assolutamente inefficaci per le procedure di rimpatrio, che non si attivano se non ci sono convenzioni fra l&#8217;Italia e i rispettivi paesi &#8211; aggiunge il governatore &#8211; <strong>In Toscana faremo di tutto, nel rispetto delle leggi, perché vengano impediti questi stati di detenzione impropria</strong>&#8220;.</p>
<p>Di segno opposto la posizione della Lega. &#8220;Esprimo piena soddisfazione per l&#8217;avvio dell&#8217;iter per sei nuovi Cpr in tutta Italia &#8211; afferma <strong>il senatore toscano Manfredi Potenti</strong> &#8211; compresa la Toscana, annunciato dal ministro Piantedosi. È una scelta di buon senso e di rigore che la Lega sostiene da sempre&#8221;.</p>
<p>Per Potenti i centri sono &#8220;uno strumento essenziale per rendere effettive le espulsioni e contrastare l&#8217;immigrazione clandestina&#8221;. Il senatore attacca poi il governatore. &#8220;In Toscana Giani vorrebbe il caos e si limita alle chiacchiere &#8211; sostiene &#8211; mentre il governo di centrodestra agisce con concretezza sul fenomeno migratorio. <strong>Basta ai veti della sinistra che finora hanno portato solo confusione nelle Regioni da loro amministrate. Servono centri efficienti e procedure veloci per allontanare chi non ha diritto a rimanere nel nostro paese.</strong> Tutelare i cittadini e la loro sicurezza resta per noi la cosa più importante&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 22:21:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:36:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Europa sfida Visa e Mastercard: nasce la rete unica dei pagamenti, dentro anche l’italiana Bancomat</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/leuropa-sfida-visa-e-mastercard-nasce-la-rete-unica-dei-pagamenti-dentro-anche-litaliana-bancomat/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>L’Europa prova a costruire una propria infrastruttura dei pagamenti capace, progressivamente, di rappresentare una vera alternativa continentale al predominio di Visa e Mastercard.</strong></p>
<p>La novità arriva oggi (30 settembre) cinque grandi sistemi europei hanno annunciato la costituzione della <strong>European Network for Payments (Enp)</strong>, una nuova società con sede a Madrid nata per collegare tra loro piattaforme di pagamento che complessivamente raggiungono circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi europei.</p>
<p><strong>A fondarla sono l’italiana Bancomat, la spagnola Bizum, Epi Company con il sistema Wero, la portoghese Sibs con Mb Way e la nordica Vipps MobilePay.</strong> I cinque fondatori saranno azionisti paritari della nuova società.</p>
<p>Il progetto parte da un principio differente rispetto a quello dei tradizionali circuiti internazionali: non creare necessariamente una nuova carta europea da mettere nel portafoglio, ma fare comunicare tra loro i sistemi di pagamento già utilizzati nei diversi Paesi.</p>
<p>Un cliente italiano potrà quindi continuare a utilizzare bancomat, uno spagnolo Bizum e un utente dei Paesi nei quali opera Wero continuare a utilizzare il proprio servizio. Dietro le diverse applicazioni, Enp dovrà costruire il livello tecnologico e operativo che consentirà ai sistemi di dialogare tra loro.</p>
<p>Il modello sarà basato anche sui pagamenti istantanei account-to-account, cioè trasferimenti direttamente da conto a conto attraverso infrastrutture europee. Ogni sistema conserverà il proprio marchio e la propria esperienza per l’utente.  Ed è proprio qui che si trova la parte più importante della sfida a Visa e Mastercard.</p>
<p>Oggi gran parte dei pagamenti elettronici effettuati dagli europei passa infatti attraverso infrastrutture appartenenti a gruppi extraeuropei. La creazione di una rete interoperabile continentale punta a consentire che una quota crescente delle transazioni possa essere gestita attraverso operatori e infrastrutture europee. Reuters colloca esplicitamente la nascita di ENP nel percorso intrapreso dall’Europa per ridurre la propria dipendenza dai due giganti americani.</p>
<h3><strong>Prima i trasferimenti tra persone, poi negozi ed e-commerce</strong></h3>
<p><strong>Il progetto procederà per fasi. </strong>Il primo obiettivo sarà rendere interoperabili i pagamenti P2P, quelli effettuati direttamente tra persone. Successivamente la rete verrà estesa agli acquisti online e ai pagamenti effettuati nei negozi attraverso i Pos.  Non si parte, però, soltanto da un progetto sulla carta. Ad aprile Bancomat, Epi e Sibs-Mb Way hanno già completato con successo una sperimentazione tecnica che ha dimostrato la possibilità di effettuare pagamenti transfrontalieri nei negozi utilizzando Qr code e le rispettive applicazioni.</p>
<p>Durante il test, utenti delle diverse piattaforme hanno potuto effettuare pagamenti presso commercianti collegati agli altri sistemi. Il progetto ha visto anche il supporto operativo di istituzioni finanziarie come <strong>Intesa Sanpaolo e La Banque Postale.</strong></p>
<p>La roadmap annunciata in primavera prevedeva i pagamenti P2P transfrontalieri nel 2026 e l’espansione verso e-commerce e POS nel 2027, compresi successivamente i pagamenti contactless Nfc.</p>
<h3><strong>L’Italia entra dalla porta principale con Bancomat</strong></h3>
<p>Per l’Italia la costituzione della nuova rete assume un valore particolare perché Bancomat entra direttamente tra i cinque fondatori. Il sistema italiano diventa quindi uno degli elementi attraverso i quali costruire la futura interoperabilità europea, insieme alle piattaforme già fortemente radicate nei rispettivi mercati nazionali. I sistemi che partecipano all’iniziativa raggiungono complessivamente circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi, una base che rappresenta approssimativamente il 72 per cento della popolazione dell’Unione europea e della Norvegia.<br />
Il vantaggio della strategia è proprio quello di non partire da zero: invece di convincere milioni di cittadini europei ad abbandonare immediatamente gli strumenti che già utilizzano, Enp punta a collegarli.</p>
<h3><strong>Wero intanto cresce in Europa</strong></h3>
<p>Parallelamente sta avanzando anche Wero, il portafoglio digitale sviluppato dalla European Payments Initiative.<br />
A settembre il servizio è entrato nella fase finale della migrazione in Lussemburgo e la sua presenza si sta consolidando anche in Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. La neobank bunq, ad esempio, ha recentemente completato l’attivazione di Wero per pagamenti tra persone e acquisti online nei quattro mercati.</p>
<p>La costituzione di Enp permette adesso di andare oltre il singolo progetto e di collegare Wero alle altre grandi soluzioni nazionali europee.<br />
Una questione anche di sovranità economica</p>
<p>Dietro la partita tecnologica esiste infatti un tema strategico: chi controlla le infrastrutture attraverso le quali passa il denaro degli europei.<br />
La crescente digitalizzazione dei pagamenti ha trasformato questi sistemi in infrastrutture essenziali dell’economia. Ridurre la dipendenza da operatori esterni significa, nelle intenzioni dei promotori, aumentare resilienza e autonomia del sistema europeo.</p>
<p>Il progetto privato si sviluppa inoltre parallelamente al percorso dell’euro digitale, che rappresenta però qualcosa di profondamente diverso: l’euro digitale sarebbe moneta di banca centrale emessa dall’Eurosistema, mentre ENP è una rete privata destinata a collegare sistemi di pagamento esistenti. Reuters riferisce che la nuova infrastruttura considera il futuro euro digitale potenzialmente integrabile nel proprio ecosistema.</p>
<p>La sfida a Visa e Mastercard, dunque, non significa che le carte americane siano destinate a scomparire né che ENP possa sostituirle nel breve periodo. Per arrivare a un’alternativa realmente comparabile saranno determinanti la diffusione presso i commercianti, l’adesione delle banche, l’estensione geografica e soprattutto la capacità di rendere i pagamenti europei altrettanto semplici e universali.<strong> Ma il passaggio del 30 settembre segna comunque un cambio di fase.</strong></p>
<p>Dopo accordi, memorandum e sperimentazioni,<strong> Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay</strong> mettono adesso una società comune dietro il progetto.</p>
<p>E per l’Europa dei pagamenti <strong>la domanda non è più soltanto se sia possibile costruire un’alternativa ai grandi circuiti internazionali</strong>. Da oggi la partita diventa capire quanto velocemente la nuova rete riuscirà a trasformarsi in un sistema utilizzabile quotidianamente da cittadini e imprese europee.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nasce la nuova società europea che collegherà Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay. Circa 130 milioni di utenti in 13 paesi contro lo strapotere Usa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>70enne morto a Bibbiena, un taglio sotto il ginocchio e un racconto che non torna del tutto</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/70enne-morto-a-bibbiena-un-taglio-sotto-il-ginocchio-e-un-racconto-che-non-torna-del-tutto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">AREZZO &#8211; Resta avvolta nel mistero la morte del <strong>70enne morto a Bibbiena</strong>, in Casentino, dopo una profonda ferita alla gamba. La <strong>procura di Arezzo</strong> ha aperto un fascicolo per <strong>omicidio</strong> e nell&#8217;inchiesta è stata iscritta anche la <strong>moglie</strong>, una donna di 59 anni.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;uomo è stato soccorso in casa nella tarda mattinata di <strong>venerdì 18 settembre</strong>, con una lesione profonda sotto il ginocchio che gli aveva fatto perdere molto sangue. Trasportato in elisoccorso all&#8217;<strong>ospedale di Arezzo</strong> in condizioni gravissime, è stato operato d&#8217;urgenza ma è morto nella notte. A causare il decesso sarebbe stata una <strong>grave emorragia</strong>.</p>
<p dir="ltr">Sul caso indagano i <strong>carabinieri</strong>, chiamati a ricostruire cosa sia accaduto tra le mura domestiche e, soprattutto, come l&#8217;uomo si sia procurato la ferita. <strong>La procura non esclude che la lesione possa essere stata provocata da un&#8217;altra persona.</strong> Per questo l&#8217;abitazione è stata posta sotto sequestro, in attesa dei rilievi e degli accertamenti disposti dall&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;iscrizione della moglie nel registro degli indagati è un atto di garanzia, legato a una fase ancora iniziale dell&#8217;inchiesta. Sarebbe stata proprio lei a chiedere aiuto per prima e a cercare di tamponare la ferita del marito.</p>
<p dir="ltr">Il suo racconto, però, presenterebbe alcuni punti che gli investigatori vogliono approfondire. In un primo momento si era pensato a un incidente domestico: un&#8217;ipotesi che resta in piedi, ma che per ora non basta a sciogliere tutti i dubbi sulla morte del 70enne.</p>
<p dir="ltr">Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Saranno gli esami medico-legali e i rilievi nell&#8217;abitazione a chiarire la dinamica, le eventuali responsabilità e l&#8217;origine della ferita che si è rivelata fatale per il 70enne morto a Bibbiena.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Carabinieri e procura di Arezzo ricostruiscono quanto accaduto nell'abitazione in Casentino, iscrizione della donna come atto di garanzia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:07:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 18:07:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>I numeri del campionato: Pisa specialista dei primi tempi, Empoli a secco nei 45′ iniziali. Carrarese sprecona</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/i-numeri-del-campionato-pisa-specialista-dei-primi-tempi-empoli-a-secco-nei-45′-iniziali-carrarese-sprecona/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/statistiche-serie-b-giovani-empoli-arez" target="_blank" rel="noopener">Le prime giornate di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="21">Serie B</b></a> offrono <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/eta-media-stranieri-valori-mercato-serie-b/" target="_blank" rel="noopener">spunti interessanti</a> non solo sulla classifica, ma anche sull&#8217;efficacia offensiva delle squadre. Analizzando il rapporto tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">tiri e gol realizzati</b> e il rendimento nei due tempi di gioco emergono differenze marcate, dai record realizzativi dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="280">Arezzo</b> nella ripresa alle difficoltà sotto porta della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="335">Carrarese</b>.</p>
<h3>La precisione offensiva in Serie B: Südtirol in vetta, Carrarese in affanno</h3>
<p data-path-to-node="2">Per la statistica relativa alla ripartizione dei tiri e alla percentuale di realizzazione, al primo posto figura il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="116">Südtirol</b>, che con 63 tiri ha trovato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="153">9 gol</b>, vantando una percentuale del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="189">14,3%</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">A metà classifica troviamo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="27">Pisa</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="34">Arezzo</b>, rispettivamente con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">7,5%</b> (i nerazzurri) e il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">6,7%</b> (gli amaranto). Poco più giù c&#8217;è l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="130">Empoli</b> con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="144">5,6%</b>, mentre in ultima posizione chiude la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="187">Carrarese</b> con ben 94 tiri, appena <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="221">2 gol</b> segnati e una percentuale del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="257">2,1%</b>. Tra le squadre che tirano di meno, in penultima posizione figura l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="330">Empoli</b> con 71 tiri e appena <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="358">4 gol</b> realizzati, mentre a chiudere la classifica generale dei tiri c&#8217;è il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="433">Südtirol</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="5">L&#8217;andamento dei gol nei due tempi di gioco</h3>
<p data-path-to-node="5">Il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">Pisa</b>, insieme a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="19">Modena</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="27">Vicenza</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="37">Cremonese</b>, è la squadra ad aver segnato più gol nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="122">Empoli</b> è invece la squadra che ne ha realizzati meno (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="176">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="191">Avellino</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="202">Südtirol</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">La <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="23">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="37">Benevento</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="48">Mantova</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="58">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="69">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="84">2</b> con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="90">Cesena</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="98">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="114">Ascoli</b>. Chiudono questo gruppo a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="153">3</b> <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="155">Padova</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="163">Virtus Entella</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="179">Sampdoria</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="190">Juve Stabia</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">Catanzaro</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Nella seconda frazione la distribuzione dei gol cambia radicalmente. In prima posizione assoluta figura l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="106">Arezzo</b> con ben <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="121">9 reti</b> messe a referto.</p>
<p data-path-to-node="8">A quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="8">6</b> troviamo l&#8217;<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="21">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="45">Avellino</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="55">Vicenza</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="65">Catanzaro</b>, mentre a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="91">5</b> ci sono <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="101">Carrarese</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="113">Hellas Verona</b>. A quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="136">4</b> figurano <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="147">Palermo</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="156">Mantova</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="165">Benevento</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="177">Sampdoria</b>, e a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="198">3</b> <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="200">Juve Stabia</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="213">Virtus Entella</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="230">Padova</b>. A chiudere la classifica della ripresa c&#8217;è il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="284">Modena</b> con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="295">0 gol</b> segnati; subito dopo, a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="331">2</b>, troviamo il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="346">Pisa</b> insieme a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="361">Cremonese</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="372">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="381">Südtirol</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="12">La tenuta difensiva nei due tempi</h3>
<p data-path-to-node="10">Nella classifica dei gol subiti, il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="36">Pisa</b> è la squadra che, insieme a <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="69">Modena</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="77">Cremonese</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="89">Vicenza</b>, ha subito più reti nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="148">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Empoli</b>, dal canto suo, è la formazione che ha incassato meno gol nei primi quarantacinque minuti (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="252">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="267">Avellino</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="278">Südtirol</b>. La <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="291">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="311">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="325">Benevento</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="336">Mantova</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="346">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="357">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="372">2</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="378">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="402">Cesena</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Nella ripresa, la classifica dei gol subiti vede l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="51">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="66">9</b>, seguito a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="85">6</b> dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="92">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="116">Avellino</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">Lane Rossi Vicenza</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="147">Catanzaro</b>. A quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="166">5</b> figurano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="177">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="193">Carrarese</b>. Il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="207">Modena</b> chiude la graduatoria con <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="240">0 gol subiti</b> nella ripresa, subito prima del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="285">Pisa</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="298">2</b>, insieme a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">Südtirol</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="321">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="330">Cremonese</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="15">Gioco aereo e impiego delle rose</h3>
<p data-path-to-node="10">Nella classifica dei gol subiti, il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="36">Pisa</b> è la squadra che, insieme a <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="69">Modena</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="77">Cremonese</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="89">Vicenza</b>, ha subito più reti nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="148">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Empoli</b>, dal canto suo, è la formazione che ha incassato meno gol nei primi quarantacinque minuti (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="252">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="267">Avellino</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="278">Südtirol</b>. La <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="291">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="311">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="325">Benevento</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="336">Mantova</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="346">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="357">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="372">2</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="378">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="402">Cesena</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Nella ripresa, la classifica dei gol subiti vede l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="51">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="66">9</b>, seguito a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="85">6</b> dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="92">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="116">Avellino</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">Lane Rossi Vicenza</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="147">Catanzaro</b>. A quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="166">5</b> figurano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="177">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="193">Carrarese</b>. Il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="207">Modena</b> chiude la graduatoria con <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="240">0 gol subiti</b> nella ripresa, subito prima del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="285">Pisa</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="298">2</b>, insieme a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">Südtirol</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="321">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="330">Cremonese</b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Carrarese evidenzia grandi difficoltà realizzative a fronte di un alto volume di tiri, guidando la classifica delle occasioni sprecate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:00:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 18:00:26 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-227565</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/i-numeri-del-campionato-pisa-specialista-dei-primi-tempi-empoli-a-secco-nei-45′-iniziali-carrarese-sprecona/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Fermato con più di cento gioielli in oro nell’auto, il 22enne non sa dire da dove arrivano</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/fermato-con-piu-di-cento-gioielli-in-oro-nellauto-il-22enne-non-sa-dire-da-dove-arrivano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">AREZZO – Oltre cento <strong>gioielli in oro</strong>, per un valore complessivo di <strong>120mila euro</strong>, trasportati in auto lungo la E45 senza saperne spiegare la provenienza. Per questo un <strong>22enne originario della provincia di Salerno</strong> e residente nell&#8217;Avellinese è stato sottoposto a fermo con l&#8217;accusa di <strong>ricettazione</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il controllo è scattato nel territorio di <strong>Sansepolcro</strong>, in Valtiberina, lungo una delle principali arterie dell&#8217;Italia centrale, che collega la Romagna con l&#8217;Umbria e il Lazio. A ricostruire l&#8217;episodio è l&#8217;<strong>Arma dei carabinieri</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il giovane viaggiava a bordo di un&#8217;<strong>auto presa a noleggio in provincia di Firenze</strong>. Davanti ai militari è apparso subito particolarmente nervoso, e proprio quell&#8217;agitazione ha convinto la pattuglia ad andare più a fondo.</p>
<p dir="ltr"><strong>I carabinieri di Sansepolcro hanno così perquisito sia il conducente sia il veicolo</strong>, trovando i monili e oltre <strong>400 euro in contanti</strong>, finiti entrambi sotto sequestro.</p>
<p dir="ltr">Il reato contestato punisce chi acquista, riceve o nasconde beni provenienti da un altro delitto. Sul fermo dovrà ora esprimersi il <strong>giudice per le indagini preliminari</strong>, chiamato a decidere sulla <em>convalida</em>.</p>
<p dir="ltr">Gli accertamenti sono coordinati dalla <strong>procura della Repubblica di Arezzo</strong>, che punta a ricostruire l&#8217;origine dei preziosi e la loro possibile destinazione finale. Da chiarire anche il motivo del viaggio e il percorso che il ragazzo stava compiendo.</p>
<p dir="ltr">Un passaggio decisivo potrebbe essere il confronto tra i gioielli in oro sequestrati e le denunce di furto presentate nelle ultime settimane, per verificare se il presunto <em>bottino</em> sia legato a colpi messi a segno in altre zone.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Viaggiava su una vettura noleggiata nel Fiorentino, la perquisizione ha fatto scattare il sequestro dei preziosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 12:00:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 12:00:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-227369</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Cade e muore mentre cerca funghi nell’Aretino: tragedia nei boschi</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/cade-e-muore-mentre-cerca-funghi-nellaretino-tragedia-nei-boschi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Tragedia nei boschi situati tra il territorio di Arezzo e la Valcerfone, dove<strong> un&#8217;anziana donna di 80 anni</strong> è stata <strong>trovata morta</strong> dopo essere uscita insieme al nipote per andare a cercare <strong>funghi.</strong></p>
<p>L&#8217;allarme è scattato nella serata di ieri (29 settembre), quando il giovane ha perso di vista la nonna durante la passeggiata tra la vegetazione. Le operazioni di ricerca hanno visto l&#8217;immediato mobilitarsi dei <strong>vigili del fuoco del comando di Arezzo</strong> e del distaccamento di Sansepolcro, che hanno perlustrato la zona per ore. <strong>A individuare il corpo dell&#8217;anziana sono stati poi gli stessi familiari, impegnati nelle ricerche insieme ai soccorritori.</strong></p>
<p>Per le operazioni di recupero si è reso necessario l&#8217;intervento del personale Saf (Speleo alpino fluviale) dei vigili del fuoco, poiché la salma si trovava in una diruta scarpata. <strong>Sul posto sono giunti anche i sanitari dell&#8217;emergenza sanitaria, i quali non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell&#8217;ottantenne, e i carabinieri per i rilievi di rito</strong>. Restano in corso gli accertamenti per chiarire l&#8217;esatta dinamica della tragedia e stabilire se la donna sia scivolata nel precipizio o se sia caduta a causa di un improvviso malore.</p>
<p><strong>La zona di ricerca e ritrovamento è la strada della montagna a pochi chilometri da Sansepolcro. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La signora 80enne era assieme al nipote quando ha avuto l'incidente. Difficili le operazioni di recupero della salma]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:59:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 08:37:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>227315</id>
                <type>post</type>
                <title>Arezzo Wave compie quarant’anni e guarda alle giovani generazioni</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cultura-ed-eventi/arezzo-wave-compie-quarantanni-e-guarda-alle-giovani-generazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Otto giorni di musica, incontri, formazione e nuovi talenti per celebrare<strong> quarant’anni di storia e, soprattutto, guardare al futuro.</strong> È il programma della 40esima edizione di <strong><em>Arezzo Wave</em></strong>, presentato a Firenze dall’<strong>assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti insieme al presidente della Fondazione Arezzo Wave Italia Mauro Valenti.</strong></p>
<p>La settimana del quarantennale, iniziata il 27 settembre e in programma fino al 4 ottobre, propone ad Arezzo concerti, incontri con protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, le finali nazionali del contest e numerosi appuntamenti dedicati alla formazione e alle nuove generazioni.</p>
<p>Un’edizione che si intreccia con <strong><em>Aria di Musica – Arezzo Rock Italian Academy</em></strong>, il progetto promosso da Fondazione Arezzo Wave Italia e Regione Toscana che coinvolge 18 giovani artisti tra i 18 e i 35 anni in un percorso di formazione e crescita professionale.<strong> Il progetto è finanziato nell’ambito del PR Fse+ Toscana 2021-2027 e rientra in Giovanisì.</strong></p>
<p>&#8220;Quarant’anni di Arezzo Wave rappresentano un traguardo importante non soltanto per Arezzo, ma per tutta la Toscana – ha detto Manetti –. In questi quattro decenni il festival ha saputo attraversare i cambiamenti della musica mantenendo una caratteristica fondamentale: la capacità di scoprire talenti e dare spazio alle nuove generazioni. Come Regione abbiamo scelto di sostenere <strong><em>Aria di Musica</em> </strong>perché investire sui giovani significa offrire loro formazione, strumenti e opportunità concrete. È significativo che proprio nell’anno del quarantennale la storia di Arezzo Wave incontri il suo futuro attraverso questi giovani artisti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Arrivare a quarant’anni è un’emozione difficile da raccontare – ha sottolineato Valenti – <strong>Arezzo Wave è una storia fatta di musica, persone, incontri e generazioni</strong>. Questo anniversario non vuole però essere soltanto una celebrazione di ciò che è stato, ma un punto di partenza per mettere quarant’anni di esperienza, relazioni e idee al servizio di nuove opportunità per i giovani e per il territorio&#8221;.</p>
<p>Tra gli appuntamenti dei prossimi giorni, il 2 e 3 ottobre <strong>al Teatro Tenda sono in programma le finali nazionali di Arezzo Wave, insieme a incontri con artisti e protagonisti del mondo musicale</strong>. Domenica (4 ottobre) il gran finale: alle 20,30 <strong><em>Aria di Musica</em> </strong>celebra i 40 anni di Arezzo Wave, con <strong>i giovani dell’Academy impegnati nella reinterpretazione di brani che hanno segnato la storia del festival. A chiudere la serata saranno i Modena City Ramblers.</strong></p>
<p>Il quarantennale porta con sé anche nuovi progetti, tra cui <strong>Arezzo Wave Land,</strong> la rete promossa dalla Fondazione per mettere in connessione <strong>associazioni, realtà culturali e giovanili e territori della provincia di Arezzo</strong>, trasformando l’anniversario in un’occasione per costruire <strong>nuove collaborazioni e opportunità.</strong></p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'evento si intreccia con il progetto 'Aria di Musica' che si rivolge agli under 35. Domenica (4 ottobre) gran finale con i Modena City Ramblers]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:07:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 08:07:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Prima le gelate poi gli attacchi di insetti e funghi: giù del 20 per cento la produzione di mele in Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; È entrata nel vivo in tutta la Toscana la campagna di<strong> raccolta delle mele,</strong> dai frutteti di Golden Rouge in Valdichiana fino alle coltivazioni di mela Rotella in Lunigiana. Un&#8217;annata segnata dalle difficoltà climatiche e fitosanitarie che, secondo le stime elaborate da Coldiretti Toscana, porterà <strong>la produzione regionale sotto la soglia dei 150 mila quintali, registrando un calo di circa il 20% rispetto alla stagione precedente.</strong></p>
<p>A condizionare negativamente il normale ciclo vegetativo delle piante sono state<strong> le gelate tardive registrate tra marzo e aprile</strong>, seguite da un&#8217;estate caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate e da ripetuti attacchi di insetti e patologie fungine, con ripercussioni sia sui volumi complessivi sia sulle pezzature dei frutti.</p>
<p>L&#8217;associazione dei coltivatori evidenzia come<strong> la Valdichiana si confermi il vero e proprio cuore della frutticoltura toscana,</strong> ospitando oltre la metà dei circa 700 ettari complessivi dedicati alla melicoltura nella regione. In questo comprensorio di circa 400 ettari, la presenza della <strong>diga di Montedoglio</strong> ha garantito l&#8217;approvvigionamento idrico indispensabile per sostenere le piante durante le fasi di stress termico.<strong> La mela rimane così il frutto polposo più coltivato sul territorio regionale, davanti a susine (402 ettari), pesche (379 ettari), pere (369 ettari) e albicocche (180 ettari).</strong></p>
<p><strong>Accanto alle varietà commerciali più diffuse come Golden, Fuji, Gala e Stayman, i produttori toscani proseguono nell&#8217;opera di recupero della biodiversità locale</strong>. Sono infatti 13 le cultivar antiche inserite nell&#8217;elenco dei Prodotti agricoli tradizionali e preservate dai contadini custodi, tra cui spiccano<strong> la mela Rotella della Lunigiana, la mela Roggiola senese, la Muso di Bue della Zeri, la mela Nesta e la Binotto apuana.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;andamento climatico non è stato favorevole per le mele e la frutticoltura in generale nella nostra regione — dichiara in una nota la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani —. <strong>È stata un&#8217;annata impegnativa in campo, con tanti imprevisti, così come fuori dal campo. L&#8217;esplosione dei costi di fertilizzanti e del gasolio, aggravata dalle tensioni nel canale di Hormuz</strong>, appesantisce un quadro già complicato in un contesto climatico sempre più imprevedibile impattando su produttività e sostenibilità economica&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coldiretti traccia un bilancio nel mese in cui si inizia la raccolta. Valdichiana e Lunigiana le zone di maggiore produzione: 13 i cultivar locali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:01:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 22:36:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Roberto Vannacci esulta dopo Reggio Calabria: “Se questo è un flop voglio ripeterlo alle politiche 2027”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/roberto-vannacci-esulta-dopo-reggio-calabria-se-questo-e-un-flop-voglio-ripeterlo-alle-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Roberto Vannacci esulta e festeggia</strong> dopo aver sfiorato quota 11% alle suppletive Camera dei Deputati di Reggio Calabria.</p>
<p><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260927/camera/scrutini/italia/182315" target="_blank" rel="noopener"><strong>Suppletive vinte dal candidato di centrodestra Roscioli con 51.02%.</strong></a> Davanti al candidato del campo largo Benedetto con 36.59%.</p>
<p>E a Domenico Giannetta, 10.94% con <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/financial-times-su-vannacci-il-cavallo-di-troia-russo-mette-alla-prova-giorgia-meloni-il-generale-hanno-paura-di-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale europarlamentare dopo aver lasciato la Lega e Salvini. </strong></a></p>
<p>Il che significa per il partito di Vannacci oltre quanto quotato dai sondaggi politici in previsione politiche 2027.</p>
<p>Domenico Giannetta, medico chirurgo, ex deputato Forza Italia e <a href="https://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Istituzione/GruppiConsiliari/Gruppo?gruppo=Misto" target="_blank" rel="noopener"><strong>consigliere regionale eletto con Forza Italia, capogruppo, poi passato nel gruppo misto. </strong></a></p>
<p>Vannacci via social: &#8220;<strong>Infrangere il muro del 10% alle prime elezioni col simbolo di Futuro Nazionale. </strong>Futuro Nazionale vola e conquista l&#8217;11%. Senza aver mai rinculato di un millimetro: <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/vannacci-a-livorno-cori-e-contestazioni-per-road-to-remigration-fuori-i-fascisti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>remigrazione,</strong></a> quoziente familiare, lavoro a 14 anni, stop denaro a Kiev, patriarcato mediterraneo, l&#8217;aborto non è un diritto, importazione dell&#8217;energia da chi ce la vende a miglior prezzo, no al green deal, via gender e islam dalle scuole, abrogazione reato di femminicio, difesa e promozione della cultura e della civiltà italiana&#8221;.</p>
<p>Poi il generale europarlamentare dà appuntamento alla festa a Porto Sant&#8217;Elpidio mercoledì 30 settembre. E, in risposta a chi commenta il suo quasi 11% una sconfitta: &#8220;Festeggeremo le abbondanti 2 cifre di Futuro Nazionale e costruiremo insieme una <strong>strategia per replicare il flop di Reggio Calabria</strong>. <strong>Perché se quello è stato un flop, allora lo voglio ripetere alle politiche del 2027&#8243;.</strong></p>
<p>Quindi i ringraziamenti: &#8220;Grazie a tutti i reggini che ci hanno dato fiducia e forza, porteremo avanti le vostre istanze con più determinazione di prima. La vostra fiducia è la nostra forza, e noi non la tradiremo. <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il programma di Futuro Nazionale è la nostra bussola,</strong></a> e noi seguiremo la rotta che ci indica senza perderci.</p>
<div dir="auto">Il merito di questo risultato va a Domenico Giannetta, il nostro candidato e alla sua squadra. Grazie Mimmo! Ringrazio tutti coloro che si sono spesi durante la breve ma intensa campagna elettorale, siete stati preziosi. <strong>Ora ci avviamo alle politiche&#8230; In doppia cifra</strong>!&#8221;.</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domenico Giannetta, candidato Futuro Nazionale, ottiene 10.94% suppletive Camera dei Deputati. Il generale europarlamentare: "Infrangere il muro del 10% alle prime elezioni. Ora ci avviamo alle politiche 2027 in doppia cifra"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 18:02:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 12:36:24 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Sanità, l’appello di Giani al governo: “Servono più risorse da dedicare al fondo sanitario per la sanità pubblica in Italia”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Servono più risorse da dedicare al fondo sanitario per la sanità pubblica in Italia</strong>: lo chiedono tutti i presidenti di Regione. E serve più chiarezza per quanto riguarda la compensazione delle mancate entrate dal bollo auto”. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha partecipato a Roma alla riunione della <strong>Conferenza delle Regioni</strong>, che ha discusso di bilancio e sanità.</p>
<p>“L’inflazione ha fatto crescere costi e prezzi e per mantenere elevati i servizi offerti a tutti i cittadini dalla sanità pubblica – spiega Giani – servono maggiori risorse: per sostenere la spesa farmaceutica, per valorizzare ospedali e investire sulla sanità territoriale. In Italia lo Stato investe <strong>appena il 6 per cento del prodotto interno lordo nella spesa sanitaria</strong>: in Francia è l’8 per cento e in Germania il dieci. Occorre aumentare le risorse messe a disposizione del Fondo sanitario nazionale. <strong>Il ministero Schillaci a luglio aveva chiesto almeno cinque o sei miliardi di euro in più: io dico sei o sette.</strong> Senza un aumento consistente vedremo infatti i sistemi sanitari della Regioni entrare fortemente in crisi”.</p>
<p>C’è poi la questione della <strong>parziale cancellazione del bollo auto sui veicoli di potenza inferiore ad 80 kw,</strong> di cui si parlerà più nel dettaglio in una nuova riunione della Conferenza delle Regioni attesa per giovedì (1 ottobre). <strong>Con quella tassa regionale viene infatti pagata parte della spesa sanitaria.</strong></p>
<p>“La salute – dice Giani &#8211; <strong>è un diritto fondamentale dei cittadini, riconosciuto dalla Costituzione</strong>. In Toscana alle risorse del fondo nazionale abbiamo aggiunto negli anni risorse proprie per garantire quel diritto e nuovi servizi, di fronte all’insufficienza del fondo nazionale. La parziale cancellazione del bollo auto complica la situazione”.</p>
<p><strong>La domanda è se le minori entrate saranno compensate integralmente oppure no</strong>. “Nelle dichiarazioni da parte del governo e nei comunicati stampa – riconosce Giani – si assicura che non ci saranno ripercussioni per le Regioni”. “Ma se leggo il decreto – prosegue -, vedo <strong>che le somme messe a disposizione per il rimborso dalla mancata entrata è assolutamente insufficiente e</strong> la compensazione parziale: per quanto riguarda la Toscana non arriva nemmeno alla metà di quello che erano le entrate. Anziché un decreto taglia-bollo mi sembra un decreto taglia-sanità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[E sul bollo auto: "Assicurato alle Regioni che non ci saranno ripercussioni ma le risorse stanziate sono insufficienti"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 17:22:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 18:06:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sanità, l’Ordine dei medici: “Vaccinarsi è un atto di prevenzione e responsabilità verso se stessi e verso gli altri”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Vaccinarsi è un atto di prevenzione e responsabilità verso se stessi e verso gli altri</strong>. Significa proteggere la propria salute, ma anche contribuire a tutelare le persone più fragili e vulnerabili. La prevenzione resta uno degli strumenti più importanti che abbiamo a disposizione per evitare forme gravi di malattia e ridurre il ricorso alle cure e alle ospedalizzazioni”.</p>
<p>A lanciare l’appello è Elisabetta Alti, vicepresidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze, in occasione dell’avvio in Toscana delle<strong> campagne di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale</strong> e di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2026-2027.</p>
<p>“Dall&#8217;1 ottobre partirà la campagna gratuita contro il virus respiratorio sinciziale, rivolta ai bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e ad alcune categorie di bambini maggiormente esposti alle complicanze dell’infezione. <strong>Dal 7 ottobre prenderà invece il via la vaccinazione antinfluenzale, con una progressiva estensione dell’offerta alle diverse categorie individuate dalle indicazioni sanitarie</strong> – ricorda Alti -. Sono campagne importanti, che riguardano in modo particolare bambini piccoli, anziani, persone con fragilità e patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari, ma che rappresentano un’occasione di prevenzione per tutta la comunità”.</p>
<p>“L’influenza non deve essere considerata una malattia banale: può determinare complicanze, aggravamenti di malattie già presenti e, nei casi più seri, rendere necessario il ricovero – spiega <strong>la vicepresidente dell’Ordine</strong> &#8211; La vaccinazione antinfluenzale può essere anche l’occasione per verificare con il proprio medico<strong> la situazione vaccinale complessiva e, quando indicato in base all’età e ai fattori di rischio, completare la protezione dalle malattie infettive con</strong> <strong>la vaccinazione antipneumococcica, anti-HZ o anti-tetano, pertosse e parotite.</strong> È importante quindi cogliere questo momento per fare il punto sulle vaccinazioni già effettuate e seguire le indicazioni del proprio medico”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A lanciare l’appello è Elisabetta Alti, vicepresidente della provincia di Firenze. Dal 7 ottobre parte la campagna contro il virus influenzale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 15:21:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 12:36:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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