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        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 22:31:31 +0000</pubDate>
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	<title>A Montecassino il cardinale Pizzaballa riceve il premio Pacis Nuntius 2026: &quot;A Gaza la devastazione è totale&quot; - Corriere Aretino</title>
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                <title>Colpo dell’Arezzo: preso l’attaccante ex serie A, Alberto Cerri</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha acquisito a titolo definitivo dal Cesena le prestazioni sportive dell’attaccante Alberto Cerri</strong>.</p>
<p><strong>Il nuovo calciatore amaranto ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029</strong>. Classe 1996, Cerri cresce nel settore giovanile del Parma Calcio fino ad esordire in serie A con la prima squadra gialloblù nella stagione 2012/2013. Nel 2015/2016 si trasferisce al Cagliari Calcio, tra le cui fila conquista la vittoria del campionato e la promozione in massima serie, mentre nella stagione seguente passa alla Spal, conquistando un’altra vittoria del torneo ed una nuova promozione in Serie A.</p>
<p>Dopo due esperienze con <strong>Pescara Calcio e Perugia,</strong> nel 2018 Cerri ritorna ad indossare la maglia del <strong>Cagliari Calcio</strong>, raccogliendo 50 presenze in serie A, prima di trasferirsi al Como 1907 con cui conquista <strong>una nuova promozione in massima serie nella stagione 2023/2024.</strong> Nello scorso campionato ha vestito la maglia del Cesena (16 presenze, 3 gol).</p>
<p>Fino ad oggi, il nuovo attaccante dell’Arezzo <strong>ha collezionato 90 presenze in serie A e 191 presenze in serie B</strong>, a cui si aggiungono 63 reti e 33 assist nelle due competizioni. <strong>&#8220;Ringrazio la società, il direttore e il mister: mi hanno voluto con grande convinzione – ha detto Cerri -, ed è proprio questo desiderio nei miei confronti che mi ha spinto a sposare il progetto amaranto&#8221;. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La punta: "Mi hanno voluto con grande convinzione ed è proprio questo desiderio nei miei confronti che mi ha spinto a sposare il progetto amaranto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 20:54:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 20:54:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Coppa Italia: l’Arezzo sfida l’Union Brescia il 9 agosto e Benevento-Ravenna vale la Fiorentina</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/coppa-italia-larezzo-sfida-lunion-brescia-il-9-agosto-e-benevento-ravenna-vale-la-fiorentina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;attesa per l&#8217;ottantesima edizione della <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/tabellone-coppa-italia-squadre-toscane-25-26/" target="_blank" rel="noopener"><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="42">Coppa Italia Frecciarossa</i></a> sta per finire. La formazione amaranto farà il suo debutto stagionale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="138">domenica 9 agosto</b>, quando affronterà tra le mura amiche l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="196">Union Brescia</b> nel turno preliminare del torneo.</p>
<p data-path-to-node="3">La sfida, in programma alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="28">ore 19:45</b>, rappresenta lo scoglio iniziale per le 44 squadre iscritte alla competizione, che vede ai nastri di partenza i club di Serie A, Serie B e quattro formazioni di Serie C. Il tabellone è già stato delineato, tracciando il possibile cammino delle squadre toscane: chi supererà il turno di agosto, infatti, otterrà il pass per i trentaduesimi di finale, dove il calendario prevede già un incrocio con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="438">Cagliari</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Il quadro completo del turno preliminare si articolerà su due giornate. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="72">Sabato 8 agosto</b>, alle ore 20:00, si giocherà <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="117">Vicenza-Catania</b>, mentre alle ore 20:30 sarà la volta di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="173">Ascoli-Potenza</b>. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">Domenica 9 agosto</b>, oltre al match dell&#8217;Arezzo, è prevista la sfida tra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="260">Benevento e Ravenna</b> (ore 21:00), che designerà l&#8217;avversaria della <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="326">Fiorentina</b> ai trentaduesimi.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il programma del turno preliminare: amaranto in campo il 9 agosto alle 19:45, le vincenti volano ai trentaduesimi di finale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 19:08:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 22:20:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: “Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/corridoio-tirrenico-sindaco-di-capalbio-al-governo-urgente-sbloccare-iter-amministrativo-e-finanziario/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Corridoio tirrenico, il Consiglio comunale di Capalbio</strong> ha approvato all&#8217;unanimità la delibera che impegna il <strong>sindaco Gianfranco Chelini e la giunta</strong> a farsi interpreti “presso il governo nazionale e il Mit ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’estrema urgenza di sbloccare l’iter amministrativo e finanziario per il completamento del Corridoio Tirrenico, ribadendo la natura strategica dell’opera per la sicurezza stradale e lo sviluppo economico della Maremma e della Toscana costiera”.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Ministro Mit il vicepremier Matteo Salvini.</strong></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Una storia infinita quella del Corridoio tirrenico. Una storia lunga anni che nei mesi scorsi ha visto i riflettori accesi anche con la <a href="https://www.provincia.grosseto.it/2026/04/17/manifestazione-per-il-completamento-del-corridoio-tirrenico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>manifestazione in aprile a Capalbio, promossa dalla Provincia di Grosseto, presidente Francesco Limatola, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune, insieme al Comune di Capalbi</strong></a>o e alle comunità locali. Con il <strong>presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda,</strong> sindaci del territorio provinciale, i parlamentari <strong>Marco Simiani, Pd, e Fabrizio Rossi, FdI, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci,</strong> rappresentanze sindacali, associazioni di categoria e numerosi cittadini, la<strong> presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini.</strong></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Limatola: &#8220;Troppi incidenti, anche mortali,</strong> si sono verificati su questa arteria: dietro al macabro dato numerico, ci sono storie, persone in carne e ossa, famiglie distrutte e comunità ferite”.</p>
<figure id="attachment_555647" aria-describedby="caption-attachment-555647" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-555647" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Provincia-Grosseto-300x115.jpg" alt="Corridoio tirrenico, sindaco di Capalbio al Governo: &quot;Urgente sbloccare iter amministrativo e finanziario&quot;" width="300" height="115" /><figcaption id="caption-attachment-555647" class="wp-caption-text">(Foto Fb Provincia di Grosseto)</figcaption></figure>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">
<p>E sempre lo scorso aprile, in <strong>Consiglio regionale</strong> l&#8217;approvazione della mozione a <strong>prima firma Linda Bai, Pd, con i dem Franchi, Trapani, Mazzeo, Bezzini, Spinelli, Lorenzetti, e Galletti, M5S,</strong> &#8220;in merito alle conseguenze del definanziamento operato dal Governo in relazione agli interventi destinati all&#8217;adeguamento ed alla messa in sicurezza del &#8216;Corridoio Tirrenico&#8217;&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa mozione intende porre l’attenzione sul Corridoio Tirrenico, sul <strong>progetto di collegamento tra la autostrada A12, a nord, nel tratto appunto Livorno – Civitavecchia con il sud della costa&#8221;,</strong> aveva introdotto Bai.<br />
&#8220;È una storia lunga sulla quale abbiamo detto che prendiamo atto del <strong>mancato finanziamento nel bilancio 2026 da parte del governo, del primo lotto,</strong> che era previsto. È una storia lunga, è una storia di decenni&#8221;.</p>
<p>Durante la discussione in aula, <strong>Giani, presidente Regione Toscana</strong>, <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/crt/resoconti-aula/2620.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui il verbale con il resoconto,</strong></a> si era appellato <strong>rispetto a Salvini</strong>: &#8220;Lo dico in modo accorato e non <strong>partitico, votiamo insieme questa mozione e lavoriamo tutti per convincere il ministro Salvini a rendersi conto dell’importanza strategica</strong> del finanziare ANAS per realizzare almeno quel lotto e quei due sublotti, da Fonteblanda a Pescia Fiorentina, avremmo già l’ottanta per cento  del risultato&#8221;.</p>
<p>Giani aveva ripercorso la storia: &#8220;Un argomento decisivo su cui <strong>la Regione in realtà non ha nessun potere</strong> perché si tratta di un argomento nel quale l’arteria è un’arteria che,<br />
nella ricostruzione della consigliera, come avete ben capito, <strong>partiva dal presupposto di</strong><br />
<strong>un’asse autostradale, e magari fosse stata fatta quella autostrada,</strong> almeno avevamo la rete ben costruita. Però a Grosseto scoppiò la rivoluzione, guidata dal vicesindaco, Vivarelli Colonna, ma devo dire è bipartisan. Vi furono tutti i sindaci e, conseguentemente il centrodestra e il centrosinistra li vediamo tutti in piazza. E quindi “no all’autostrada, sì all’Aurelia bis”.</p>
<p>Una questione su cui si era speso a lungo il senatore toscano <strong>Altero Matteoli,</strong> ex ministro ed ex sindaco di Capalbio, che proprio su quelle strade perse la vita nel 2017.</p>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Comune di Capalbio, s<strong>indaco Chelini: &#8220;Fermare lo scempio</strong>. Si può sintetizzare così la decisione del Consiglio comunale di Capalbio di approvare all’unanimità la delibera già avvallata dalla <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Provincia di Grosseto</span></span></span> e inviata a tutti i 28 Comuni del territorio sul Corridoio tirrenico. Un’approvazione avvenuta dopo poco più di 48 ore dall’<strong>ennesimo incidente sull’Aurelia</strong>, in cui tre automobili si sono scontrate al bivio di Capalbio Scalo. Non è un caso che l’approvazione della delibera sia avvenuta a ridosso di un incidente. E questo non perché il Consiglio ha voluto prendere una decisione così netta sull’onda dell’indignazione o della collera, ma semplicemente perché <strong>gli incidenti sull’Aurelia sono talmente continui che qualunque data avessimo scelto per l’approvazion</strong>e si sarebbe rivelata prossima a un sinistro stradale. Una consuetudine, quella con cui si riscontrano gli incidenti, che fa davvero rabbia”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;A <strong>sollecitare formalmente Anas e il MiT affinché venga definito in tempi rapidi il trasferimento della concessione e dei progetti da Sat ad Anas</strong>, superando lo stallo burocratico che impedisce l’avvio dei cantieri e la certezza del cronoprogramma: “Appare paradossale che dopo anni non sia stato possibile passare un progetto così importante da una piccola società operativa in liquidazione di autostrade all&#8217;Anas. Le risorse necessarie per l&#8217;adeguamento della Strada statale numero 1 Aurelia, inoltre, sarebbero un&#8217;inezia per il bilancio dello Stato&#8221;.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;A chiedere con forza lo <strong>stanziamento di risorse certe e vincolate all’interno del Contratto di programma MiT-Anas per i lotti prioritari che interessano la provincia di Grosseto che l’adeguamento a quattro corsie e la messa in sicurezza dei tratti più critici, come quello di Capalbio, non subiscano ulteriori declassamenti o rinvi</strong>i. “La messa in sicurezza dell’attuale viabilità è la priorità al fine di prevenire l’incidentalità che risulta significativa proprio sulla tratta grossetana e soprattutto nel tratto di Capalbio. L’obiettivo primario è dunque quello di portare l’intero tracciato a quattro corsie nei tratti dove ancora insiste la carreggiata singola”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">&#8220;Serve poi una definizione formale e rapida del passaggio di concessioni dei progetti da Sat ad Anas e un calendario certo per i lotti che interessano il territorio (“in particolare il Lotto 3 Scarlino-Grosseto Sud e il Lotto 4 Grosseto Sud-Fonteblanda”). Il sindaco e la giunta si impegnano inoltre a vigilare sugli standard di sicurezza affinché l’adeguamento a quattro corsie e l’eliminazione degli incroci a raso (soprattutto nel tratto critico di Capalbio) rimangano la priorità tecnica assoluta e ad attivare un tavolo di coordinamento permanente con gli enti locali interessati dal tracciato, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, insieme alle categorie economiche e ai sindacati, per dare più forza alla voce del territorio al fine di esercitare una pressione istituzionale unitaria e compatta&#8221;.</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Consiglio Comunale di Capalbio approva delibera che impegna sindaco Chelini e giunta a farsi interpreti con Mit, ministro  Salvini. Chelini: "Ennesimo incidente. Basta scempio". Nei mesi scorsi manifestazione con Provincia Grosseto, parlamentari Simiani e Rossi, Camera di Commercio, e mozione approvata da Consiglio regionale, prima firmataria Bai, Pd]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:33:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 18:33:42 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Perseguita ripetutamente la ex: va ai domiciliari con il braccialetto elettronico</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/perseguita-ripetutamente-la-ex-va-ai-domiciliari-con-il-braccialetto-elettronico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIOVANNI VALDARNO &#8211; I carabinieri di San Giovanni Valdarno hanno eseguito <strong>un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari</strong> con braccialetto elettronico, emessa dal <strong>Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo</strong>, su richiesta della procura, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di <strong>un 45enne, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata.</strong></p>
<p>In particolare, le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo, con condotte reiterate, <strong>aveva molestato e minacciato la sua ex</strong>, in modo da cagionarle un grave e perdurante stato di ansia e di paura, per il quale in due occasioni si era addirittura dovuta rivolgere al pronto soccorso, nonché un fondato timore per la propria incolumità, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita.</p>
<p>La donna <strong>era arrivata a farsi accompagnare dalle colleghe sul luogo di lavoro</strong>, nonché dalle amiche quando doveva uscire per alcune commissioni e, in ultimo, <strong>a chiedere all’ex coniuge di restare talvolta nella propria abitazione per il timore di restare da sola a casa.</strong></p>
<p>Dall’estate del 2025, epoca della rottura del fidanzamento, aveva ricevuto da varie utenze telefoniche <strong>centinaia di telefonate minacciose e messaggi offensivi,</strong> nonché da falsi profili social, tutti riconducibili all’uomo, <strong>scritte diffamatorie e post intimidatori.</strong></p>
<p><strong>In una circostanza, dopo averla incontrata per strada, le aveva sputato in faccia e in un’altra era arrivato a impedirle di uscire dalla sua autovettura, bussando insistentemente al finestrino.</strong></p>
<p>Convinto che la donna fosse ritornata con l’ex marito, a sua volta minacciato e offeso, si era <strong>in più occasioni appostato sotto casa della donna, insultandola e minacciandola</strong>, anche quando la vittima si recava semplicemente <strong>verso i cassonetti dell’immondizia per buttare la spazzatura.</strong></p>
<p>Grazie ai gravi indizi di colpevolezza raccolti, la procura di Arezzo ha chiesto la misura degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale aretino, nei confronti dell’uomo, il quale adesso <strong>dovrà indossare anche il braccialetto elettronico e non potrà comunicare con persone diverse da quelle con cui coabita o che lo assistono.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo, con condotte reiterate, aveva molestato e minacciato la donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:50:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 16:50:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si ribalta con l’auto: trasportato d’urgenza all’ospedale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/si-ribalta-con-lauto-trasportato-durgenza-allospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Arezzo</strong>, sede centrale, sono intervenuti per un incidente stradale avvenuto <strong>in località Patrignone</strong> poco prima delle 13, dove <strong>un&#8217;autovettura si è ribaltata.</strong></p>
<p>Sul posto erano presenti <strong>i sanitari del 118</strong>, che hanno preso in carico il conducente ferito e ne hanno disposto<strong> il trasporto in ospedale per le cure del caso.</strong></p>
<p>I vigili del fuoco hanno provveduto alla <strong>messa in sicurezza del veicolo e dell&#8217;area interessata dall&#8217;incidente.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È successo in località Patrignone oggi (10 luglio) poco prima delle 13. È stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:18:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 16:18:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>211495</id>
                <type>post</type>
                <title>Livelli essenziali di assistenza, la Toscana nella top five in Italia per la sanità</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/livelli-essenziali-di-assistenza-la-toscana-nella-top-five-in-italia-per-la-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La sanità toscana si conferma ai vertici della qualità e dell&#8217;efficienza nel panorama nazionale. <strong>La Toscana si piazza infatti tra le prime cinque regioni italiane in tutte e tre le macro-aree del monitoraggio 2024 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). </strong></p>
<p>A certificarlo sono i dati ufficiali del Nuovo Sistema di Garanzia del ministero della Salute, approvati dal <strong>Comitato permanente</strong>. La nostra regione si posiziona stabilmente nel gruppo di testa della classifica nazionale grazie a <strong>punteggi ben al di sopra delle soglie richieste:</strong> su una scala che fissa l&#8217;asticella della sufficienza a 60 punti, la Toscana porta a casa un 96 nell&#8217;area prevenzione, un 94 nell&#8217;assistenza distrettuale e un 90 in quella ospedaliera.</p>
<p>Analizzando i singoli comparti, nel settore della prevenzione <strong>il punteggio di 96 vale il quinto posto in Italia a pari merito con Lombardia e Veneto, in un podio guidato dalla provincia autonoma di Trento con 98 e dall&#8217;Emilia-Romagna con 97</strong>.</p>
<p>Ottime notizie arrivano dall&#8217;area distrettuale — l&#8217;indicatore che misura la capillarità dell&#8217;assistenza territoriale e l&#8217;efficacia della medicina di base — dove il 94 conquistato permette alla Toscana di artigliare il terzo gradino del podio nazionale subito dietro a Veneto ed Emilia-Romagna, e staccando nettamente Piemonte e Lombardia.<strong> Per quanto riguarda infine l&#8217;assistenza ospedaliera, il voto di 90 assegna alla sanità toscana la quarta posizione in classifica,</strong> dietro soltanto alle eccellenze di Veneto, Trento ed Emilia-Romagna, a testimonianza di una tenuta complessiva e di alto livello di <strong>tutte le strutture sanitarie regionali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo gli indicatori Lea è a pari merito con Lombardia e Veneto dietro Emilia Romagna e provincia autonoma di Trento. Quarto posto per gli ospedali]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:52:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 12:52:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>211427</id>
                <type>post</type>
                <title>Caldo estremo e animali: il Comune di Siena pubblica il vademecum per tutelare cani e gatti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/caldo-estremo-e-animali-il-comune-di-siena-pubblica-il-vademecum-per-tutelare-cani-e-gatti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Un vademecum per proteggere cani e gatti dai colpi di calore. È quello realizzato dall’assessora all’ambiente del Comune di Siena, <strong>Barbara Magi</strong>, insieme al garante per la tutela dei diritti degli animali del Comune di Siena, <strong>Sara Landi</strong>, e pubblicato sul sito Siena Comunica.</p>
<p>“Sulla base delle linee guida del ministero della salute – sostengono Magi e Landi – abbiamo realizzato una guida pratica per proteggere cani e gatti dal caldo estivo e prevenire il colpo di calore. Con l&#8217;aumento delle temperature, anche i nostri amici a quattro zampe possono andare incontro a problemi di salute. <strong>Il caldo intenso può favorire il colpo di calore</strong>, la disidratazione e un rapido affaticamento, anche dopo passeggiate brevi. Durante l&#8217;estate aumentano le occasioni per trascorrere del tempo all&#8217;aria aperta con i propri animali, ma proprio <strong>le alte temperature possono rappresentare un serio rischio per cani e gatti</strong>. A differenza dell&#8217;uomo, infatti, questi animali non sudano e regolano la temperatura corporea soprattutto aumentando la frequenza respiratoria e disperdendo il calore attraverso la bocca e le vie respiratorie. <strong>Quando però temperatura e umidità sono elevate, questo meccanismo può non essere più sufficiente e la temperatura corporea può aumentare rapidamente</strong> fino a provocare il colpo di calore, una vera emergenza veterinaria”.</p>
<p><strong>Nella mini guida sono contenuti alcuni consigli pratici</strong>, come mantenere la casa fresca e ben ventilata, avere acqua sempre disponibile, effettuare passeggiate negli orari in cui la temperatura è meno elevata, effettuare <strong>il così detto “test dell’asfalto” per evitare ustioni ai cuscinetti plantari o come riconoscere il colpo di calore e intervenire subito.</strong></p>
<p>Il vademecum si trova qui: https://www.sienacomunica.it/come-proteggere-cani-e-gatti-dal-colpo-di-calore/.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora Magi e la garante per i diritti dei quattro zampe Landi: "Le alte temperature possono rappresentare un serio rischio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:50:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 09:50:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <id>211331</id>
                <type>post</type>
                <title>Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: “Condividiamo le stesse preoccupazioni”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-industria-in-toscana-migliaia-in-corteo-a-firenze-confindustria-condividiamo-le-stesse-preoccupazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Migliaia in corteo giovedì 9 luglio a Firenze per la giornata di <a href="https://uiltoscana.it/giovedi-9-luglio-sciopero-dellindustria-toscana-con-manifestazione-a-firenze-cgil-cisl-uil-situazione-preoccupante-urgono-risposte/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sciopero regionale dell&#8217;industria in Toscana organizzato da Cgil, Cisl e Uil. </strong></a></p>
<p>Il corteo è partito da piazza Bambine e bambini di Beslan, alla Fortezza Da Basso, per raggiungere la Prefettura in via Cavour. Gli interventi dei <strong>segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Toscana, Rossano Rossi, Silvia Russo e Paolo Fantappiè.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554615" aria-describedby="caption-attachment-554615" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554615" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-industria-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554615" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Firenze)</figcaption></figure>
<p>Hanno partecipato al corteo il segretario generale nazionale della Fiom <strong>Michele De Palma</strong> e il segretario generale nazionale della Fim <strong>Ferdinando Uliano</strong>. Le delegazioni dei sindacati  ricevute da Confindustria Toscana, Regione Toscana e Prefettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554622" aria-describedby="caption-attachment-554622" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554622" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-consiglieri-pd-300x157.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="157" /><figcaption id="caption-attachment-554622" class="wp-caption-text">(Foto Fb Consiglieri regionali Pd)</figcaption></figure>
<p>In piazza, tra gli altri, anche <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze, Claudia Sereni, sindaca di Scandicci, Alessandra Nardini, assessora regionale, i consiglieri regionali Pd, Lorenzo Falchi, consigliere regionale Avs.</strong></p>
<figure id="attachment_554625" aria-describedby="caption-attachment-554625" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554625" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-sciopero-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554625" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fim-Cisl Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Giani, presidente Regione Toscana, ha ricevuto una delegazione sindacati:  &#8220;Abbiamo concordato un incontro da tenersi in Regione entro 10 giorni.</strong> Lo spirito è propositivo, vogliamo concertare iniziative comuni per affrontare l&#8217;attuale crisi dell&#8217;industria. Il ruolo della Regione Toscana resta centrale e l&#8217;ascolto dei sindacati potrà portare ad iniziative concrete. L&#8217;idea è quella di costruire insieme un agenda per affrontarla al meglio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Fabrizio Bernini, presidente di Confindustria Toscana</strong>, ha ricevuto la delegazione composta dalle delegazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Toscana. &#8220;<strong>Condividiamo le stesse preoccupazioni sulla deindustrializzazione della nostra regione espresse dalle organizzazioni sindacali&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_554649" aria-describedby="caption-attachment-554649" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554649" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Bernini-Confindustria-Toscana-300x300-jpg.avif" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554649" class="wp-caption-text">Nella foto, Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana (Foto Fb Confindustria Toscana Sud)</figcaption></figure>
<p>Poi Bernini: &#8220;Le incertezze economiche globali e le difficoltà che colpiscono settori chiave della nostra manifattura richiedono una risposta coesa e immediata. Come ho ribadito fin dall&#8217;inizio del mio mandato, <strong>le difficoltà economiche di imprese e famiglie devono stare saldamente in testa a tutte le agende politiche.</strong> Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di produrre, investire ed esportare di più, partendo dalla valorizzazione del nostro saper fare, ma allo stesso tempo dai settori più innovativi e tecnologici. Per farlo servono politiche industriali mirate, un utilizzo più efficace dei fondi europei e interventi concreti per ridurre il costo dell&#8217;energia che oggi penalizza la competitività del nostro sistema produttivo. Dobbiamo lavorare tutti insieme ad un percorso che punti all&#8217;obiettivo della reindustrializzazione della Toscana. <strong>Noi siamo pronti a mettere la nostra expertise imprenditoriale a supporto di un lavoro comune e sinergico con tutte le parti sociali e istituzionali&#8221;.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;incontro, spiega in un comunicato Confindustria Toscana, richiesto dalle organizzazioni sindacali, oggi in piazza per lo sciopero dell&#8217;industria Toscana, è avvenuto a Firenze nel palazzo di Confindustria e ha visto la partecipazione anche del <strong>presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli:</strong> &#8220;Istituzioni, imprese e sindacati devono concorrere tutti verso l&#8217;unico scopo quello di difendere il nostro patrimonio produttivo, il nostro saper fare e il nostro capitale umano&#8221;.</p>
<p><strong>Rossano Rossi, Cgil:</strong> “Siamo di fronte a una settantina di tavoli aperti per le vertenze nuove, oltre a una ventina di vertenze storiche, dalle acciaierie di Piombino alla Sanac. Ci sono <a href="https://cgiltoscana.it/2026/07/09/sciopero-dellindustria-in-toscana-migliaia-sfilano-in-piazza-a-firenze/" target="_blank" rel="noopener"><strong>oltre 15.000 lavoratori in cassa integrazione, che sta prendendo più sempre più la dimensione di Cig straordinaria</strong> </a>che è l’anticamera dell’inferno perché poi si chiude. I licenziamenti per motivi economici negli ultimi 5 anni sono stati oltre 20.000, si sta parlando di una regione che sta scivolando verso il basso”. &#8220;Cerchiamo di trovare soluzioni innovative usando le nuove strutture digitali, ma occorre fare rete tra le aziende, perché il problema della nostra regione è anche la presenza di piccole e piccolissime aziende che, rispetto al treno delle grandi strutture che sono venute a investire in Toscana, hanno necessità di agganciare questo periodo di ricostruzione dell’industria in maniera forte. Occorre che la Regione le aiuti a fare rete, perché altrimenti non vengono raggiunte dalle nuove forme di digitalizzazione e innovazione organizzativa”.</p>
<figure id="attachment_554618" aria-describedby="caption-attachment-554618" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554618" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-toscana-1-225x300.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554618" class="wp-caption-text">(Foto Fb Uil Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Fantappiè: &#8220;A Governo e Regione</strong> chiederemo di fare intanto degli investimenti pubblici. Ma chiederemo anche ai privati di fare la loro parte, perché molte aziende, specialmente quelle del settore moda, hanno fatto dei grandi utili ma non li hanno reinvestiti sul lavoro, si sono dileguate. Chiediamo che ci siano investimenti privati e pubblici per rilanciare: bisogna darci una svegliata perché perdere l’industria vuol dire impoverire fortemente la Toscana. Non possiamo pensare di vivere solo di turismo, di servizi, di terziario”.</p>
<figure id="attachment_554621" aria-describedby="caption-attachment-554621" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554621" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/toscana-sciopero-300x126.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="126" /><figcaption id="caption-attachment-554621" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fit-Cisl Massa Carrara e Versilia)</figcaption></figure>
<p><strong><a href="https://www.cisltoscana.it/usr-toscana/industria-toscana-in-difficolta-i-metalmeccanici-partecipano-allo-sciopero-del-9-luglio/" target="_blank" rel="noopener">Cisl Toscana: &#8220;La Toscana conferma circa 310.000 addetti nell’industria, ma perde 2.000 occupati rispetto al 2024</a>.</strong> Il peso dell’industria sul Pil regionale è sceso al 19,2%, il livello più basso degli ultimi venticinque anni. Un dato che evidenzia il progressivo arretramento del comparto manifatturiero e che rende ancora più urgente l’adozione di misure straordinarie a sostegno del sistema produttivo. Senza un vero piano industriale, la Toscana rischia di chiudere il 2026 con un’ulteriore perdita di 3.000-4.000 posti di lavoro industriali.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil. In piazza anche sindaca Funaro e sindaca Sereni, assessora regionale Nardini, consiglieri regionali Pd. Delegazione sindacati ricevuta da Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana. Giani incontra sindacati: "Agenda condivisa entro dieci giorni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:53:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 13:20:47 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierearetino.it-211331</guid>
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                <title>Con l’attaccante Gianmarco Cipriani l’Arezzo sposa la linea verde</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/con-lattaccante-gianmarco-cipriani-larezzo-sposa-la-linea-verde/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un giovane nel motore amaranto per la serie B. </strong></p>
<p>È Gianmarco Cipriani, attaccante classe 2008 proveniente dall’Aranova. Alto 1,89, mancino naturale. <strong>Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist</strong>, numeri che hanno attirato l’attenzione dell’area tecnica amaranto.</p>
<p>Il calciatore ha sottoscritto con l’Arezzo un contratto di apprendistato fino al 30 giugno 2029.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2008 proviene dall’Aranova di serie D. Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla Regione nuove risorse contro le aggressioni al personale sanitario e sociosanitario</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-nuove-risorse-contro-le-aggressioni-al-personale-sanitario-e-sociosanitario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana continua ad <strong>investire sulla sicurezza del proprio personale sanitario e sociosanitario</strong>, più esposto rispetto ad altri comparti a violenze ed aggressioni. La giunta regionale ha stanziato tre milioni e 300 mila euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la <strong>messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale. </strong></p>
<p>Ad ottobre 2023 la Regione aveva già avviato un programma di interventi per prevenire aggressioni e tutelare il personale: <strong>le azioni erano varie e spaziavano da dispositivi mobili e fissi per lanciare l’allarme alla messa in sicurezza di spazi interni ed esterni</strong>, da corsi di  formazione all’introduzione di nuove procedure, interventi di sensibilizzazione e miglioramento della comunicazione interna verso pazienti e familiari in attesa al pronto soccorso, spesso causa involontaria di tensioni.</p>
<p>&#8220;La sicurezza del personale sanitario rimane un tema di grande attenzione nell&#8217;agenda di questa giunta&#8221; conferma <strong>il presidente Eugenio Giani.</strong></p>
<p>“Confermiamo le misure avviate e registriamo riscontri positivi sul progetto sperimentale che riguarda i facilitatori dei pronto soccorso, una  figura di mediazione introdotta nei plessi a maggiore affluenza, capace di gestire e prevenire crisi” commenta <strong>l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni. </strong></p>
<p>Con la delibera approvata dalla giunta è stata concessa anche <strong>una proroga al 31 ottobre per il completamento delle azioni già messe in atto con il precedente finanziamento</strong> e sono state riconosciute<strong> le maggiori spese sostenute da alcune aziende sanitarie.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stanziati 3,3 milioni di euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Estate e voglia di tintarella, il dermatologo: “Abbronzatura non è sinonimo di pelle sana”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/estate-e-voglia-di-tintarella-il-dermatologo-abbronzatura-non-e-sinonimo-di-pelle-sana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FUCECCHIO &#8211;  Con l&#8217;arrivo della stagione estiva cresce il desiderio di abbronzarsi. Per molti è sinonimo di vacanza, per altri di benessere e buona salute. In realtà, dal punto di vista dermatologico, <strong>l&#8217;abbronzatura non è un indicatore di pelle sana.</strong></p>
<p>E la conferma arriva dallo specialista: &#8220;Spesso si pensa che una pelle molto abbronzata sia una pelle sana – afferma il dottor <strong>Luca Brandini, dermatologo dell&#8217;Ausl Toscana centro all&#8217;ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio</strong> –, ma dal punto di vista medico non è così. <strong>L&#8217;abbronzatura è una risposta di difesa della cute nei confronti delle radiazioni ultraviolette.</strong> La melanina viene prodotta proprio per cercare di limitare i danni che il sole può provocare alle cellule della pelle, danni che nel tempo possono favorire il fotoinvecchiamento e aumentare il rischio di tumori della pelle. Per questo è importante abbandonare l&#8217;idea che esporsi a lungo senza adeguate protezioni sia innocuo».</p>
<p><strong>Tra gli errori più frequenti ci sono l&#8217;utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi,</strong> la mancata riapplicazione durante la giornata e la scarsa attenzione ad aree particolarmente esposte come <strong>naso, orecchie, labbra, dorso delle mani, dorso dei piedi e cuoio capelluto</strong> nelle persone con pochi capelli. A questi si aggiunge l&#8217;abitudine, ancora molto diffusa, di esporsi nelle ore centrali della giornata, quando l&#8217;intensità delle radiazioni UV raggiunge i livelli più elevati.</p>
<p>&#8220;Per questo la prevenzione resta l&#8217;arma più efficace – riprende Luca Brandini –: è necessario utilizzare creme con fattore di protezione solare (Spf, &#8216;sun protection factor&#8217;) <strong>50+</strong> nelle prime esposizioni, <strong>evitare le ore più calde e adottare comportamenti corretti fin dall&#8217;infanzia</strong> permette di ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare patologie cutanee nel corso della vita&#8221;.</p>
<p>Particolare attenzione va riservata ai bambini, agli anziani e alle persone con pelle chiara. <strong>In queste categorie è fondamentale evitare l&#8217;esposizione tra le 11 e le 16</strong>, utilizzare cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi e scegliere creme ad alta protezione. Per gli anziani è inoltre importante verificare l&#8217;eventuale assunzione di farmaci che possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare.</p>
<p>La protezione non riguarda soltanto le giornate trascorse al mare.<strong> I raggi Uv raggiungono la pelle anche durante una passeggiata in città</strong>, mentre si guida, si pratica attività fisica all&#8217;aperto o si lavora sotto il sole. Il danno provocato dalle radiazioni, infatti, non dipende solo dalle scottature ma anche dall&#8217;accumulo dell&#8217;esposizione nel corso degli anni.</p>
<p>Un altro aspetto centrale è il controllo dei nei. Il rischio di melanoma aumenta con il numero delle scottature, soprattutto nelle persone con fototipo chiaro. <strong>Per questo è utile osservare periodicamente la propria pelle seguendo la regola dell&#8217;Abcde:</strong> asimmetria, bordi irregolari, variazioni di colore, dimensioni superiori a 6 millimetri ed evoluzione nel tempo. Da non sottovalutare anche la comparsa di un nuovo neo molto diverso dagli altri già presenti.</p>
<p>&#8220;Conoscere la propria pelle è il primo passo per individuare eventuali segnali di allarme. <strong>Osservare periodicamente i nei e prestare attenzione a cambiamenti di forma, colore, dimensioni o alla comparsa di una lesione diversa dalle altre può favorire una diagnosi precoce</strong>. In dermatologia il tempo è un fattore importante e non bisogna rimandare una visita specialistica quando qualcosa appare diverso dal solito&#8221;, conclude<strong> il dermatologo.</strong></p>
<p>Lo specialista ricorda infine che <strong>i danni cellulari causati dai raggi Uv non sono completamente reversibili</strong>. Molte conseguenze possono essere trattate con <strong>terapie dermatologiche o interventi specifici, ma la prevenzione resta il fattore più efficace</strong> per proteggere la pelle e ridurre il rischio di sviluppare malattie cutanee nel tempo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra gli errori più frequenti ci sono l'utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi e la scarsa attenzione alle zone più esposte]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Controlli straordinari ad Arezzo, eseguiti dalla polizia due ordini di carcerazione</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/controlli-straordinari-ad-arezzo-eseguiti-dalla-polizia-due-ordini-di-carcerazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Nella giornata di ieri (8 luglio) con pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Arezzo, della Squadra mobile e della polizia locale si è svolto un servizio di alto impatto che ha interessato la città di Arezzo, come da programmazione periodica predisposta dal questore di Arezzo, così come convenuto con il prefetto della Provincia di Arezzo in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.</p>
<p>Il servizio ha interessato le cosiddettezone rosse del centro cittadino <strong>sia in quanto aree interessate da un notevole transito di persone, sia in quanto aree segnalate per la commissione di reati predatori</strong>, o più in generale per la presenza di situazioni di degrado urbano.</p>
<p>Nel corso del servizio complessivamente sono state <strong>controllate più di 100 persone</strong>, è stata contestata una sanzione amministrativa ex articolo 75 Dpr 309/90 per consumo di sostanze stupefacenti e sono stati eseguiti <strong>due ordini di carcerazione</strong>, uno dal personale delle volanti della polizia ed uno dalla Squadra mobile della questura aretina.</p>
<p>Nel primo caso <strong>è stata arrestata e condotto in carcere a Sollicciano una 47enne italiana, destinataria di un ordine di carcerazione </strong>per l’espiazione di una pena detentiva di anni 3 e mesi 10 di reclusione, per la commissione di diversi reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre che per la reiterata violazione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Arezzo.</p>
<p>Nel secondo caso, invece, è stato tratto in arresto e condotto al carcere di Arezzo, <strong>un 54enne italiano condannato per reati inerenti gli stupefacent</strong>i. Dopo le reiterate violazioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali, l’uomo veniva segnalato al Magistrato di sorveglianza, il quale disponeva la sospensione della misura alternativa alla detenzione e l’accompagnamento in carcere del condannato.</p>
<p>L’uomo è stato condotto al carcere di Arezzo, dal personale della Squadra mobile, per l’espiazione della pena residua.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In carcere una 47enne e una 54enne: avevano una pena da scontare per reati contro il patrimonio e per gli stupefacenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:59:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 12:59:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, nello statuto il diritto alla felicità e la possibilità di un nono assessore</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-nello-statuto-il-diritto-alla-felicita-e-la-possibilita-di-un-nono-assessore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si allargano i principi fondamentali della Carta dei Toscani: nello <strong>Statuto</strong> entrano<strong> il diritto alla felicità e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale</strong>. Si amplia anche la composizione della giunta:<strong> il numero degli assessori passa da otto a nove con un adeguamento alla normativa nazionale</strong>. La proposta di legge statutaria, arrivata per una seconda lettura nell’aula del consiglio regionale come previsto dalla Costituzione, è stata approvata a maggioranza, in via definitiva.<strong> 22 i voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Quattordici i voti contrari di Fratelli d’Italia e Forza Italia.</strong></p>
<p>È stato il presidente della <strong>commissione affari istituzionali Vittorio Salotti (Pd)</strong> a illustrare il provvedimento in aula spiegando che interviene sull’articolo 3 dello Statuto ‘sui principi generali’ “dove si recupera il principio della promozione del sistema delle autonomie locali, riconoscendo e salvaguardando l&#8217;identità storica culturale, ambientale e sociale della Toscana”. Interviene poi sull’articolo quattro ‘sulle finalità principali’ “dove vengono inseriti il diritto al perseguimento della felicità nell&#8217;interesse generale e il diritto alla connettività su tutto il territorio regionale”.</p>
<p>“Viene poi modificato – ha spiegato il presidente Salotti &#8211; l’articolo 35 sulla composizione della giunta.<strong> Si prevede che la giunta regionale sia composta dal presidente e un numero di assessori non superiori al massimo stabilito dalle leggi dello Stato. </strong>La possibilità di nomina del nono assessore è di fatto l’adeguamento dello Statuto alla normativa nazionale. Il decreto Monti (decreto legge 138/2011, convertito) ha infatti riformato i limiti sul numero di assessori consentendo, in casi specifici, anche aumenti. Le Regioni possono, nell&#8217;ambito della propria autonomia statutaria e legislativa, adeguarsi secondo due parametri: il numero massimo dei consiglieri regionali, ad esclusione del presidente della giunta regionale, deve essere uguale o inferiore a 40 per le Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti; <strong>il numero massimo degli assessori deve essere pari o inferiore ad un quinto del numero dei componenti del Consiglio regionale, con arrotondamento all&#8217;unità superiore. Ed è questo arrotondamento all’unità superiore</strong> (il quarantunesimo consigliere regionale identificato nel presidente della giunta) che consente di far scattare il <strong>nono assessore in Toscana a legge statale vigente</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In Consiglio 22 i voti a favore di Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 23:15:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 13:20:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Treno resta fermo sui binari per un’avaria: intervengono vigili del fuoco e protezione civile</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/treno-resta-fermo-sui-binari-per-unavaria-intervengono-vigili-del-fuoco-e-protezione-civile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; I vigili del fuoco del comando di Arezzo sono intervenuti poco prima delle 16 di oggi (8 luglio) per un <strong>treno fermo  con circa 150 passeggeri,</strong> per <strong>un&#8217;avaria sulla linea ferroviaria nelle vicinanze di Rigutino</strong>.</p>
<p>Attivato il piano prefettizio di protezione civile, i vigili del fuoco, insieme al personale del 118 e personale di Trenitalia, <strong>hanno provveduto al trasbordo dei 150 passeggeri, tra cui un disabile, verso un treno sopraggiunto nel binario parallelo</strong> per poi trasportare i passeggeri alla stazione di Castiglion Fiorentino.</p>
<p><strong>Sul posto volontari della protezione civile che hanno assistito i passeggeri distribuendo acqua.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I 150 passeggeri sono stati trasferiti su un altro mezzo fatto arrivare sul binario parallelo: distribuita acqua per il gran caldo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 18:26:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 18:26:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza, anche nell’Aretino l’ipotesi di zone rosse nei punti più critici del territorio</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/sicurezza-anche-nellaretino-lipotesi-di-zone-rosse-nei-punti-piu-critici-del-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO – <strong>Un netto calo dei reati da un lato, ma la necessità di non abbassare la guardia su furti, &#8216;spaccate&#8217; nei negozi e disagio giovanile dall&#8217;altro.</strong> Sono i due volti della sicurezza nel Valdarno emersi questa mattina nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta al Palazzo del governo di Arezzo sotto la presidenza del prefetto. Un tavolo istituzionale importante, al quale hanno preso parte la <strong>Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno</strong>, i vertici provinciali delle forze di polizia, i vigili del fuoco e i rappresentanti delle categorie economiche e produttive del territorio.</p>
<p>I numeri fotografano<strong> un impegno massiccio sul fronte della prevenzione</strong>: nei primi sei mesi del 2026, l&#8217;attività di controllo ha portato all’identificazione di oltre 20mila persone nell&#8217;area provinciale, consentendo di individuare e deferire all’autorità giudiziaria gli autori di numerosi reati. Dati illustrati dal questore e dal comandante provinciale dei carabinieri, che hanno confermato come <strong>i delitti che destano maggiore allarme sociale siano in diminuzione.</strong> Un risultato accolto con favore dai primi cittadini, che hanno espresso apprezzamento <strong>per il potenziamento degli organici e per i servizi straordinari cosiddetti &#8216;ad alto impatto&#8217; coordinati dalla prefettura.</strong></p>
<p>Nonostante i segnali positivi, il monitoraggio resta costante sulle criticità che continuano a preoccupare residenti e commercianti. Sotto la lente d&#8217;ingrandimento sono finiti i fenomeni di <strong>microcriminalità e degrado, le truffe ai danni degli anziani e, in particolare, i furti e le spaccate che colpiscono i negozianti</strong>. Spazio anche all&#8217;analisi del disagio giovanile e delle fragilità economiche,<strong> fattori che rischiano di alimentare devianze ed episodi emulativi legati alle baby gang</strong>.</p>
<p>Per arginare queste problematiche, il prefetto ha lanciato una proposta concreta ai Comuni, invitandoli a valutare l&#8217;istituzione di specifiche &#8216;zone rosse&#8217; nei punti più critici,<strong> misura che permetterebbe alle forze dell&#8217;ordine di adottare più stringenti provvedimenti di prevenzion</strong>e. Da parte della prefettura è arrivata anche la conferma della massima disponibilità a supportare <strong>l&#8217;implementazione della videosorveglianza urbana tramite i contributi statali.</strong></p>
<p>Soddisfazione per l&#8217;esito del confronto è stata espressa dalla presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, <strong>Valentina Vadi</strong>. Il sindaco di San Giovanni Valdarno ha promosso il metodo del monitoraggio costante, evidenziando<strong> il potenziamento delle stazioni dei carabinieri della vallata e l&#8217;efficacia dei servizi interforze con la polizia locale.</strong> Resta invece da completare <strong>il piano di rinforzo per il commissariato di polizia di Montevarchi</strong>; su questo fronte, i sindaci hanno ricevuto le rassicurazioni del Questore, che ha confermato un <strong>programma di innesti progressivi nei prossimi due o tre anni per riportare la struttura ai livelli organici del passato, rispondendo così a una necessità assoluta per l&#8217;intero comprensorio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al comitato per l'ordine pubblico in prefettura analizzati i dati: reati in calo ma è sempre allarme furti, spaccate e truffe gagli anziani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:45:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 15:45:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Perde il controllo dell’auto e si schianta contro un muro: si alza l’elisoccorso</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/perde-il-controllo-dellauto-e-si-schianta-contro-un-muro-si-alza-lelisoccorso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CORTONA &#8211; Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda serata di ieri (7 luglio) nella frazione di <strong>Mezzavia, nel comune di Cortona</strong>, richiedendo il dispiegamento immediato della macchina dei soccorsi in codice rosso.</p>
<p>L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato precisamente alle 22. Per cause che sono ancora in corso di accertamento, <strong>il conducente di un&#8217;autovettura, un uomo di 51 anni, ha perso il controllo del mezzo finendo per urtare violentemente contro un muro</strong>. L&#8217;impatto si è rivelato da subito molto serio, tanto da rendere necessaria l&#8217;attivazione immediata dell&#8217;<strong>elisoccorso Pegaso 2 per abbreviare i tempi di trasferimento in ospedale.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari della Misericordia di Cortona, l&#8217;automedica della Valdichiana e i vigili del fuoco di Cortona, che hanno lavorato per estrarre l&#8217;uomo e mettere in sicurezza il veicolo. Il 51enne a causa dei traumi riportati nello scontro, è stato <strong>preso in carico e trasportato d&#8217;urgenza in codice rosso presso l&#8217;ospedale San Donato di Arezzo.</strong></p>
<p>Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Cortona per effettuare i rilievi di rito e stabilire l&#8217;esatta dinamica del sinistro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente nella frazione di Mezzavia, nel comune di Cortona: l'uomo è stato condotto d'urgenza all'ospedale San Donato di Arezzo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:33:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 11:19:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione oltre 3,6 milioni di euro per rafforzare la rete dei centri per la famiglia e i servizi offerti.</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; La giunta regionale, su proposta dell’<strong>assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni</strong>, ha deliberato di assegnare oltre 3,6 milioni di euro alle zone distretto e società della salute per rafforzare la <strong>rete dei centri per la famiglia e i servizi offerti.</strong></p>
<p>Tra questi vi sono <strong>attività di ascolto e consulenza</strong> dedicata ad adolescenti e genitori, con particolare attenzione ai giovani in situazioni di rischio. Sono previste iniziative in collaborazione con scuole, altre agenzie formatrici, consultori, servizi territoriali ed enti del terzo settore. Ci saranno anche <strong>attività di sensibilizzazione sul valore dell’affidamento familiare e dell’adozione</strong>. È prevista pure la nascita della figura dell’<strong>assistente materna</strong>, per un sostegno (anche a domicilio) alla donna in gravidanza e alla famiglia <strong>fino al primo anno di vita del bambino.</strong></p>
<p><strong>Tutte le attività finanziate dovranno dispiegarsi entro ottobre 2027.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prevista la nascita della figura dell’assistente materna, per un sostegno alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno del bambino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:30:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 08:30:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La filiera che si spezza troppo presto: ecco perché il calcio femminile sta perdendo i suoi talenti</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/la-filiera-che-si-spezza-troppo-presto-ecco-perche-il-calcio-femminile-sta-perdendo-i-suoi-talenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">Nel calcio femminile, sia a livello nazionale sia in ambito toscano, sta emergendo con sempre maggiore evidenza una <strong>criticità strutturale</strong> riguardante la continuità del percorso formativo delle giovani atlete. In numerosi territori, infatti, l’<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="205">assenza di prime squadre</b> collegate ai vivai impedisce la naturale progressione delle giocatrici, generando un impatto diretto sulla stabilità dei gruppi e sulla tenuta complessiva del movimento.</p>
<p data-path-to-node="3">La presenza di un settore giovanile rappresenta solo una parte del processo di crescita. Senza una prima squadra che garantisca <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">continuità tecnica, visibilità e prospettive</i>, il lavoro svolto nei vivai rischia di rimanere incompiuto. Questa mancanza crea un vuoto che si traduce in una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="285">dispersione del talento</b> formato internamente.</p>
<p data-path-to-node="4">L’assenza di un approdo naturale porta spesso alla <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="51">rottura di intere squadre giovanili</b>. Le atlete, una volta raggiunta l’età di passaggio, si trovano costrette a scegliere tra cambiare società, affrontare trasferimenti complessi o <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="231">interrompere del tutto l’attività</i>. Una dinamica che non solo impoverisce il percorso individuale, ma indebolisce anche la coesione dei gruppi e la continuità dei progetti tecnici.</p>
<p data-path-to-node="4">Quando il vincolo anagrafico impone il salto di categoria e la società di appartenenza non dispone di una prima squadra, le calciatrici si trovano a dover <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="155">gestire autonomamente</b> il proprio futuro sportivo. Questo processo di ricollocamento si basa spesso sull&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="259">iniziativa personale delle atlete e delle loro famiglie</b>, che si attivano frequentando <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="345">open days</i> e provini mirati presso i club più strutturati del territorio. Se nei contesti più virtuosi sono le stesse società d&#8217;origine a fare da tramite, segnalando i profili più interessanti a <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="539">club partner</i> o a realtà professionistiche, nella maggior parte dei casi la ricerca avviene attraverso il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="644">passaparola </b>o il supporto di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="681">agenzie di scouting</b>. Questo scenario costringe frequentemente le giovani atlete a dover scegliere tra il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="786"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="786">pendolarismo sportivo</i></b>, con pesanti sacrifici logistici e personali per raggiungere strutture idonee, e l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="891">abbandono precoce dell&#8217;attività</b>, confermando quanto l&#8217;assenza di una filiera interna rappresenti una reale barriera d&#8217;accesso per il talento femminile.</p>
<h2 data-path-to-node="4"><strong>Percorsi interrotti e governance: una strategia per il futuro</strong></h2>
<p data-path-to-node="6">La mancanza di una filiera completa incide direttamente sulla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="62">qualità del movimento</b>. Senza un ambiente che accompagni le giocatrici fino all’età adulta, il sistema perde risorse preziose e riduce la possibilità di costruire squadre competitive, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="245">radicate sul territorio</i> e capaci di valorizzare il lavoro svolto nei settori giovanili.</p>
<p data-path-to-node="7">La situazione evidenzia la necessità di una riflessione più ampia sulla <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="72">governance del calcio femminile</b>. La costruzione di una filiera stabile richiede <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="152">programmazione, coordinamento e interventi strutturali</i> che coinvolgano società, istituzioni sportive e realtà territoriali. Solo attraverso una <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="296">strategia condivisa</b> sarà possibile garantire continuità, crescita e sostenibilità.</p>
<p data-path-to-node="8">La disgregazione dei gruppi e l’interruzione dei percorsi formativi non sono episodi isolati, ma indicatori di un sistema che necessita di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="139">interventi mirati</b>. Rafforzare il legame tra vivai e prime squadre <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="205">non è solo un obiettivo tecnico</i>: è un passaggio fondamentale per assicurare al movimento femminile italiano una <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="317">crescita solida e duratura</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="8"><strong>L&#8217;intervista</strong></h2>
<p>Di seguito si riporta <strong>l&#8217;</strong><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="25">intervista esclusiva</b> rilasciata alla redazione del <a href="https://corrieretoscano.it/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Corriere Toscano</b></a> da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="96">Stefano Landucci</b>, Delegato per il Calcio Femminile.</p>
<p><strong>Come valuta l’attuale passaggio tra settore giovanile e prima squadra nel calcio femminile? Quali sono le principali criticità di questa transizione?</strong></p>
<p>Credo che la situazione attuale sia una realtà transitoria molto complessa ed eterogenea in particolare nel calcio dilettantistico. Ormai le squadre professionistiche hanno tutte sviluppato settori giovanili importanti e di qualità, non così tra i dilettanti; pertanto, molte ragazze soffrono il salto di categorie avendo fatto esperienze calciste meno significative e poco allenanti. Questo genera una difficoltà maggiore, per intensità atletica e ritmi di gioco, che stiamo cercando di colmare, valorizzando anche in LND l’importanza dei settori giovanili&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai è un problema diffuso: che impatto ha, a livello psicologico e tecnico, sulla crescita delle atlete e sulla stabilità dei gruppi?</strong></p>
<p>L&#8217;assenza di prime squadre collegate ai vivai interrompe di fatto il percorso di crescita. A livello psicologico, genera un calo di motivazione che nell’età adolescenziale (così come per i maschi) può portare all’abbandono dell’attività agonistica. Le ragazze si trovano senza un obiettivo concreto, senza una squadra di riferimento, senza un sogno dove approdare e questo può generare facilmente un approccio sempre meno significativo agli allenamenti, alla responsabilità. E ovviamente anche a livello tecnico, si tende ad accontentarci a dare il minimo consapevoli che tutto quanto non ha sbocchi. Questo rischia anche di avere effetti non solo nelle ragazze ma anche negli staff delle squadre.</p>
<p><strong>Esistono dati o monitoraggi concreti sul tasso di abbandono sportivo delle ragazze nel momento in cui terminano il percorso giovanile?</strong></p>
<p>Sebbene il calcio femminile stia registrando una crescita esponenziale di bambine tesserate nelle categorie di base si nota una forte dispersione al momento del passaggio all&#8217;attività agonistica adulta della Lega Nazionale Dilettanti questo anche perché molti territori non sono sufficientemente &#8216;coperti&#8217; e le ragazze per continuare a giocare si trovano costrette a fare molti km oppure, più facilmente a smettere. Inoltre, la quasi totale assenza di rimborsi comporta nella logica di spostamenti lunghi una rimessa a volte davvero troppo importante per le ragazze che vogliono continuare a giocare.</p>
<p><strong>Chi deve guidare la svolta per una filiera più solida? Quali sono i ruoli e le responsabilità di Federazione, Comitati Regionali e singole società?</strong></p>
<p>Intanto credo che la vera svolta sarebbe quella di creare anche nel calcio dilettantistico femminile sempre più società con le filiere complete. Perché meglio meno società ma con la filiera solida che un numero alto di singole realtà che poi hanno vita breve. Sicuramente in tal senso è necessario che ciascuno faccia la sua parte: la Federazione deve creare quadri normativi e incentivi di crescita da permettere lo sviluppo in questa direzione, i Comitati Regionali che hanno il compito di organizzare i campionati regionali (Eccellenza, Promozione, Juniores) e l&#8217;attività di base, devono sviluppare sempre di più la continuità della filiera incentivando con apposite scelte lo sviluppo in questa direzione e al contempo devono promuovere sul territorio la crescita del movimento anche a livello di informazione, con incontri, convegni presenza sui media locali e regionali. Infine, le società, che sono chiamate ad un salto di qualità manageriale, devono investire sulla qualificazione di tecnici e dirigenti (specialmente negli ultimi anni è cresciuta la presenza di staff femminili e dirigenti donna ma ancora oggi con ruoli di scarsa responsabilità) strutturando vivai giovanili solidi e duraturi. Troppo spesso assistiamo alla presenza sul territorio di dirigenti poco motivati che vivono il femminile come una sorta di bocciatura che si approcciano al movimento con poco entusiasmo&#8221;.</p>
<p><strong>Ci sono incentivi economici o riforme strutturali in programma per spingere i club a creare e mantenere una prima squadra?</strong></p>
<p>Non esiste un obbligo generalizzato per i club dilettantistici di creare una prima squadra femminile. Molti Comitati Regionali LND però applicano la gratuità totale o parziale delle tasse di iscrizione per le prime squadre femminili. Qui in Toscana lo facciamo da alcuni anni per le squadre al primo anno di iscrizione alla Promozione. Potremmo in futuro, proprio in considerazione di quanto scritto più volte dell’importanza della filiera, collegare gli incentivi anche in questa direzione.</p>
<p><strong>Esistono già in Italia esempi virtuosi o modelli di gestione che meriterebbero di essere replicati su scala nazionale?</strong></p>
<p>In Italia non esiste ancora un modello di gestione del calcio femminile dilettantistico universalmente replicabile, poiché la sostenibilità economica è resa difficile da una forte dipendenza dai sussidi federali e dai club maschili. Tuttavia, esistono eccellenze territoriali che valorizzano la crescita del vivaio, l&#8217;inclusione e il legame con il territorio. In Toscana stiamo spingendo per la creazione di società con la filiera completa che ribadisco sono davvero il modello virtuoso da seguire. Ci piace anche penare il calcio anche luogo di crescita e educativa e sviluppo sociale. Spero che questa modalità sia sempre più presente nelle nostre società e che in collaborazione anche con le amministrazioni locali sia possibile andare in questa direzione.</p>
<p><strong>Come si può superare l&#8217;attuale frammentazione del territorio? In che modo Comitati Regionali e società possono coordinarsi meglio per tutelare le atlete?</strong></p>
<p>Il superamento della frammentazione e la tutela delle calciatrici dilettanti richiedono un’azione sinergica tra la Lega Nazionale Dilettanti (Lnd), i comitati Regionali e le società sportive. Non è certamente facile, però alcuni passi in avanti ci sono ed è bene sottolinearli. Oggi tutte le province del nostro territorio regionale sono coperte con realtà significative. Da quest’anno anche a Grosseto sarà possibile fare calcio dal settore giovanile fino alla prima squadra e questo è sicuramente un bene per tutti in primis le ragazze. Possiamo fare di più e meglio ma la strada tracciata è quella giusta.</p>
<p><strong>Quali strumenti abbiamo oggi a disposizione per evitare che le ragazze siano costrette a cambiare club o a smettere del tutto per mancanza di sbocchi?</strong></p>
<p>Non esistono strumenti ad hoc in tal senso, esiste il lavoro quotidiano che almeno qui in Toscana come Lnd Femminile stiamo portando avanti da alcuni anni. Un lavoro fatto di campo, garantendo lo svolgersi di campionati sempre più significativi, ma soprattutto un lavoro fuori dal campo fatto di presenza, incontri, promozione su tutto il territorio regionale.</p>
<p><strong>Guardando al medio termine, quali obiettivi realistici vi ponete nei prossimi 3-5 anni per garantire stabilità al movimento?</strong></p>
<p>Gli obiettivi principali sono di tre tipi, il primo è quello di investire sempre di più nelle giovani calciatrici garantendo percorsi dai primi calci alla prima squadra. Secondo aspetto fondamentale investire sui media, aumentare la visibilità sui territori locali e sui social garantisce sviluppo e voglia di partecipare. Infine, costruire staff e dirigenti sempre più qualificati che credono fortemente nello sviluppo a tutto tondo dell’intero movimento.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dai problemi strutturali della filiera alle soluzioni per il movimento: parla Stefano Landucci, delegato toscano per il calcio femminile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 23:49:10 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierearetino.it-210758</guid>
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                <id>210732</id>
                <type>post</type>
                <title>Famiglie e adolescenti, la Regione Toscana stanzia 3,6 milioni per i servizi territoriali</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/famiglie-e-adolescenti-la-regione-toscana-stanzia-36-milioni-per-i-servizi-territoriali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="32">3 milioni e 668 mila euro</b> per potenziare la rete dei centri per la famiglia presenti sul territorio. Le risorse sono state assegnate alle società della salute e alle zone distretto con l&#8217;obiettivo di ampliare l&#8217;offerta dei servizi rivolti ai nuclei familiari.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;intervento punta a favorire diverse iniziative, concentrandosi in particolare sull&#8217;ascolto e la consulenza per adolescenti e genitori, con un occhio di riguardo ai giovani che vivono in contesti di fragilità. Il progetto prevede la collaborazione con consultori, scuole, istituti di formazione ed enti del terzo settore, promuovendo anche attività di sensibilizzazione sui temi dell&#8217;adozione e dell&#8217;affidamento familiare.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra le novità introdotte figura l&#8217;istituzione dell&#8217;assistente materna, una figura professionale dedicata a supportare le donne durante il periodo della gravidanza e le famiglie nel primo anno di vita del bambino, offrendo aiuto anche direttamente a domicilio. I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro ottobre 2027.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con uno stanziamento di oltre 3,6 milioni, la Regione rafforza la rete di consulenza e ascolto dedicata ai nuclei familiari più fragili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:13:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 17:13:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>210734</id>
                <type>post</type>
                <title>Nicola Fratoianni: “Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/nicola-fratoianni-prefetto-di-livorno-con-salvini-a-manifestazione-pubblica-lega-situazione-imbarazzante/</link>
                <description><![CDATA[<div dir="auto">
<div dir="auto"><strong>Giancarlo Dionisi</strong> fotografato all&#8217;i<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener"><strong>naugurazione della sede della Lega Toscana a Firenze con il vicepremier Matteo Salvini, leader Lega,</strong></a> sta facendo il giro del web.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Pubblicato sui profili social della stessa Lega Salvini.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">Il <strong>prefetto di Livorno</strong>, <a href="https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/livorno/notizie/darsena-europa" target="_blank" rel="noopener"><strong>commissario straordinario Darsena Europa,</strong></a> immortalato all&#8217;evento nei giorni scorsi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_552164" aria-describedby="caption-attachment-552164" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-552164" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/inaugurazione-salvini-firenze-300x200.jpg" alt="Nicola Fratoianni: &quot;Prefetto di Livorno con Salvini a manifestazione pubblica Lega: situazione imbarazzante&quot;" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-552164" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Salvini Premier &#8211; Firenze)</figcaption></figure>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">E il <strong>deputato pisano Nicola Fratoianni, leader Avs, annuncia un&#8217;interrogazione parlamentare. </strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Fratoianni:</strong> &#8220;Un <strong>prefetto sorridente, quello di Livorno, a pochi passi da Salvini nel corso di una manifestazione pubblica della Lega a Firenze,</strong> nel corso della quale peraltro l’esponente del centrodestra ha attaccato duramente la sindaca del capoluogo toscano: è la fotografia che gira sui social da ore e che è stata pubblicata dai quotidiani locali.</div>
<div dir="auto">Ora <strong>si comprendono i continui attacchi, critiche ed atti conseguenti del prefetto di Livorno nei confronti dell’amministrazione comunale della città labronica e del suo sindaco</strong>. Una vera e propria campagna ossessiva che dura da mesi e mesi e  che è ormai al di là di ogni limite istituzionale, mai accaduta in nessuna altra città e che non ha mai visto un prefetto protagonista di polemiche  con queste modalità e toni&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Prosegue Fratoianni: &#8220;<strong>Una situazione imbarazzante su cui il ministero dell’interno e Palazzo Chigi dovranno intervenire.</strong></div>
<div dir="auto"><strong>Presenteremo un’interrogazione parlamentare</strong> al governo per avere tutte le spiegazioni del caso (peraltro l’<strong>improbabile giustificazione addotta ‘ero lì perché dovevo avere un incontro istituzionale con il ministro’ suona sconcertante</strong>) e perché la città di Livorno &#8211; conclude il leader rossoverde &#8211; abbia al più presto un rappresentante dello Stato al di sopra di ogni parte politica&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giancarlo Dionisi, prefetto di Livorno e commissario straordinario Darsena Europa, fotografato a Firenze a inaugurazione sede Lega Toscana con Salvini. Il deputato pisano Fratoianni, leader Avs, annuncia interrogazione parlamentare: "Ora comprendiamo i suoi continui attacchi nei confronti di amministrazione comunale e sindaco di Livorno"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:01:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 13:49:22 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/nicola-fratoianni-prefetto-di-livorno-con-salvini-a-manifestazione-pubblica-lega-situazione-imbarazzante/</oldGuid>
                                
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