<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <atom:link href="https://corrierearetino.it/italia-mondo/demografica/ansia-da-rientro-in-agguato-i-consigli-della-psicologa-per-tornare-a-scuola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <title>Corriere Aretino - Feed</title>
        <link>https://corrierearetino.it</link>
        <scriptUrl>//italia-mondo/demografica/ansia-da-rientro-in-agguato-i-consigli-della-psicologa-per-tornare-a-scuola</scriptUrl>
        <query>{"post_type":"post","showposts":20,"author__not_in":[17],"orderby":"date","order":"DESC"}</query>
        <description>Ultime news da Arezzo e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:15:57 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Mon, 31 Aug 2026 15:15:57 +0000</lastBuildDate>
        <generator>https://wordpress.org/?v=6.6.7</generator>

<image>
	<url>https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-corriere_aretino_favicon-32x32.png</url>
	<title>Ansia da rientro in agguato, i consigli della psicologa per tornare a scuola - Corriere Aretino</title>
	<link>https://corrierearetino.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
                                <item>
                <id>220103</id>
                <type>post</type>
                <title>Toscana, otto nuovi musei ottengono la qualifica di rilevanza regionale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/toscana-otto-nuovi-musei-ottengono-la-qualifica-di-rilevanza-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La rete culturale della Toscana si amplia. Nel corso del 2026, otto nuove strutture hanno ottenuto la qualifica di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="115">museo di rilevanza regionale</b>, un traguardo che garantisce anche l&#8217;ingresso automatico nel Sistema Museale Nazionale gestito dal Ministero della Cultura. Con queste nuove certificazioni, il numero complessivo degli istituti toscani accreditati sale a 128, selezionati su un bacino di oltre settecento spazi espositivi non statali e senza scopo di lucro presenti sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="1">Per ottenere questo inquadramento, i poli espositivi devono rispettare precisi standard statali suddivisi in quattro parametri: l&#8217;organizzazione interna, la cura e la gestione delle collezioni, la comunicazione e il rapporto con il territorio circostante. Dal 2020, una procedura unificata permette di acquisire contemporaneamente la validazione regionale e quella nazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessora regionale alla Cultura, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="36">Cristina Manetti</b>, ha evidenziato il valore del tessuto locale: &#8220;Otto nuovi riconoscimenti che raccontano molto bene la straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio culturale della Toscana. Ci sono musei di città importanti e realtà di piccoli Comuni, collezioni archeologiche, artistiche e testimonianze profondamente legate alla storia e all’identità dei territori&#8221;. Manetti ha poi posto l&#8217;accento sull&#8217;impegno degli enti gestori: &#8220;Arrivare a 128 musei di rilevanza regionale significa avere costruito una rete sempre più forte e qualificata. Dietro ogni riconoscimento ci sono investimenti, lavoro, professionalità e spesso un grande impegno da parte dei Comuni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Tra i nuovi ingressi figurano tre ritorni, ovvero istituti già accreditati in passato e ora reinseriti dopo lavori di riqualificazione. Si tratta del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Palazzo Pretorio – Museo archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="219">Colle di Val d’Elsa</b> (Siena), riaperto in una veste rinnovata per affiancare il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Museo del Cristallo</i> e il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="323">Museo di San Pietro</i>; del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">Museo Civico della Paglia</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="377">Signa</b> (Firenze), che ha concluso un iter di ricollocazione e trasformazione degli spazi; e del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="472">Museo Civico Archeologico</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="501">Sarteano</b> (Siena), aggiornato alle normative antincendio. Quest&#8217;ultimo offre ai visitatori una ricostruzione in scala reale della tomba dipinta situata nella vicina Area Archeologica delle Pianacce.</p>
<p data-path-to-node="4">La provincia di Livorno aggiunge due tasselli al sistema. Il capoluogo vede l&#8217;ingresso del <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="91">Museo Civico Giovanni Fattori</i>, che va a completare l&#8217;offerta cittadina unendosi al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Museo di Storia Naturale del Mediterraneo</i> e al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="221">Museo della Città – Polo culturale Bottini dell’Olio</i>. A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="277">Suvereto</b>, invece, la certificazione premia il <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="323">Museo artistico della Bambola</i>, tassello di un più ampio piano di valorizzazione del borgo.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Massarosa</b> (Lucca), l&#8217;accreditamento va al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="44">Museo di Massaciuccoli Romana</i>, risultato di un percorso di ampliamento legato agli scavi locali che si integra con la contigua area archeologica. Spostandosi a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="204">Pontremoli</b> (Massa-Carrara), entra nella rete il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="252">Museo delle Statue Stele Lunigianesi A. C. Ambrosi</i>: la struttura, allestita nel Castello del Piagnaro, conserva la più vasta raccolta di sculture in pietra del territorio, databili tra l&#8217;Età del Rame e l&#8217;Età del Ferro.</p>
<p data-path-to-node="6">Infine, il riconoscimento raggiunge un comune di piccole dimensioni come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="73">Lucignano</b> (Arezzo). All&#8217;interno di un palazzo medievale si trova il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="141">MAD’ Museo dell’Albero d’Oro</i>, che conserva l&#8217;omonimo reliquiario realizzato tra il 1350 e il 1471, tornato recentemente al centro dell&#8217;attenzione per il recupero di alcune componenti che erano state sottratte più di un secolo fa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rete culturale della Toscana si amplia nel corso del 2026 con l'ingresso di otto nuove strutture qualificate come musei di rilevanza regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-220103</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/toscana-otto-nuovi-musei-ottengono-la-qualifica-di-rilevanza-regionale/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Toscana-otto-nuovi-musei-ottengono-la-qualifica-di-rilevanza-regionale.jpg" length="100872" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>220039</id>
                <type>post</type>
                <title>Miriam Bongiorni eletta Miss Toscana 2026: la ventunenne di Massa accede alla finale nazionale</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/miriam-bongiorni-eletta-miss-toscana-2026-la-ventunenne-di-massa-accede-alla-finale-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">CASTELFIORENTINO &#8211; La ventunenne <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Miriam Bongiorni</b>, originaria di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Massa</b>, è stata eletta Miss Toscana 2026. L&#8217;assegnazione del titolo è avvenuta al Teatro del Popolo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="148">Castelfiorentino</b> poco dopo la mezzanotte di domenica 30 agosto, in coincidenza con il compleanno della vincitrice.</p>
<p data-path-to-node="1">Studentessa al secondo anno di Infermieristica presso l&#8217;Università di Pisa, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Bongiorni</b> sta attualmente svolgendo il tirocinio nelle strutture dell&#8217;Asl Nord-Ovest. &#8220;Il percorso infermieristico mi permette di approfondire sia la cultura scientifica sia quella del corpo umano, unite alla sensibilità e all’empatia&#8221;, ha spiegato la giovane. Alta poco più di un metro e settanta, ha un passato agonistico di quattordici anni nella ginnastica ritmica e attualmente pratica la danza moderna. L&#8217;iscrizione al concorso è stata motivata dal desiderio di fare una nuova esperienza e di avvicinarsi al mondo della recitazione, ispirata anche dal suo attore di riferimento, Stefano Accorsi. &#8220;Volevo fare qualcosa di diverso ma soprattutto compiere i primi passi nello spettacolo che è un mondo che mi affascina&#8221;, ha affermato la vincitrice, sottolineando anche il valore umano dell&#8217;esperienza: &#8220;Sono contenta di far parte di un gruppo di ragazze oltre che belle di grandi valori come quello dell’amicizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">La serata è stata condotta da Alessandro Greco, volto del programma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Raiuno Mattina</i>, affiancato da Ofelia Passaponti, detentrice del titolo di Miss Italia 2024. Le concorrenti sono state valutate da una giuria tecnica composta dalla sindaca di Castelfiorentino <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="260">Francesca Giannì</b>, dalla ballerina di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="297">Ballando con le stelle</i> Samantha Togni, dall&#8217;attrice Eleonora Di Miele e da Flavio Ubirti, noto per le partecipazioni alle trasmissioni <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="432">Uomini e donne</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Temptation Island</i>. Tra il pubblico erano presenti i genitori della vincitrice, Monica Donati e Stefano Bongiorni, insieme al fidanzato.</p>
<p data-path-to-node="3">Alle spalle della prima classificata è arrivata al ballottaggio la ventenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Aurora Tomasetti</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Pontedera</b>. Il terzo posto è andato alla diciottenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Giorgia Gonnelli</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">Cecina</b>, seguita in quarta posizione dalla diciannovenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="224">Aurora Lomi</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Viareggio</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Con questa vittoria, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Miriam Bongiorni</b> accede direttamente alla finale nazionale di Miss Italia. Avendo conquistato durante il percorso anche la fascia di Miss Social, ha ceduto il suo precedente titolo di Miss Giglio d&#8217;oro a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="225">Benedetta Pascucci</b> di Figline.</p>
<p data-path-to-node="5">A partire da mercoledì, il Palazzo del Cinema di Roma ospiterà le prefinali nazionali. A rappresentare la Toscana, oltre alle già citate Gonnelli (Miss Isola d’Elba), Lomi (Miss Granducato) e Tomasetti (Miss Framesi), ci saranno: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Marta Schiumarini</b> (Firenze, Miss Firenze), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="273">Marta Creta</b> (Reggello, Miss Givova Sport), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="316">Francesca Mollo</b> (Firenze, Miss Miluna), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="356">Viola Zacek</b> (Lucca, Miss Fioccomare), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="394">Noemi Farina</b> (Greve in Chianti, Miss Cinema), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="440">Giorgia Petrelli</b> (Vinci, Miss Eleganza) e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Bianca Minucci</b> (Grosseto, Miss Sorriso).</p>
<p data-path-to-node="6">Durante l&#8217;evento è stata inoltre eletta la Miss Mascotte 2026, titolo riservato alle minorenni: la fascia è andata a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="117">Stella Negri</b> di Calenzano, che diventa automaticamente la prima finalista per l&#8217;edizione di Miss Toscana 2027. L&#8217;organizzazione della finale regionale è stata curata da Syriostar, concessionaria del concorso per la Toscana, in collaborazione con Confesercenti, il Centro commerciale naturale Tre Piazze e il Comune di Castelfiorentino.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La ventunenne originaria di Massa, Miriam Bongiorni, è stata incoronata Miss Toscana 2026 sul palco del Teatro del Popolo a Castelfiorentino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-220039</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/miriam-bongiorni-eletta-miss-toscana-2026-la-ventunenne-di-massa-accede-alla-finale-nazionale/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Miriam-Bongiorni-eletta-Miss-Toscana-2026-la-ventunenne-di-Massa-accede-alla-finale-nazionale.jpg" length="105141" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219997</id>
                <type>post</type>
                <title>Le farfalle più belle sono le più protette: lo studio delle Università di Firenze e Pisa sul pregiudizio estetico</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/le-farfalle-piu-belle-sono-le-piu-protette-lo-studio-delle-universita-di-firenze-e-pisa-sul-pregiudizio-estetico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;aspetto visivo di una specie animale influenza le decisioni sulla sua tutela e l&#8217;interesse della comunità scientifica. È quanto emerge dallo studio internazionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Beauty Bias in Butterfly Conservation and Research</i>, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="242">Current Biology</i>. La ricerca è stata coordinata da Leonardo Dapporto e Mariagrazia Portera dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="337">Università di Firenze</b>, con il contributo attivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="388">Alessandro Cini</b>, docente del Dipartimento di Biologia dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="447">Università di Pisa</b>, figurante tra gli autori principali del progetto.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;indagine ha coinvolto oltre 21.000 persone da più di cento Paesi, chiamate a esprimere un giudizio sull&#8217;estetica di centinaia di farfalle europee. I ricercatori hanno poi incrociato le valutazioni con il volume di pubblicazioni scientifiche dedicate alle singole specie, l&#8217;interesse del pubblico su piattaforme come iNaturalist e Flickr, la presenza negli strumenti normativi europei e il livello di rischio indicato nelle Liste Rosse della Iucn.</p>
<p data-path-to-node="2">I risultati confermano l&#8217;esistenza di un &#8216;beauty bias&#8217;, un pregiudizio estetico che ha orientato le strategie di conservazione. Le farfalle giudicate più belle hanno attratto precocemente l&#8217;attenzione pubblica e scientifica, ottenendo di conseguenza maggiori tutele legali e finanziamenti. Al contrario, il meccanismo rischia di ignorare le reali priorità ecologiche: diverse specie minacciate ma visivamente meno appariscenti continuano a ricevere risorse insufficienti a causa di logiche decisionali radicate nei decenni passati.</p>
<p data-path-to-node="3">Le implicazioni di questo fenomeno si estendono oltre l&#8217;ambito dei lepidotteri. &#8220;Se il bias estetico gioca un ruolo anche all’interno di un gruppo di insetti particolarmente amato e percepito positivamente dall’opinione pubblica, è facile immaginare quanto possa essere ancora più determinante quando la società deve decidere quali animali proteggere, confrontando specie percepite in modo molto diverso: dai mammiferi considerati &#8216;teneri&#8217; e dagli uccelli variopinti fino a ragni, vespe, calabroni e mosche&#8221;, ha spiegato il professor Cini.</p>
<p data-path-to-node="4">Molti organismi ritenuti sgradevoli o inutili ricoprono ruoli fondamentali per l&#8217;equilibrio ambientale. &#8220;La loro protezione non dovrebbe dipendere da quanto ci piacciono, ma dallo stato di salute delle loro popolazioni, poiché tutti hanno importanza all’interno degli ecosistemi&#8221;, ha concluso il ricercatore, auspicando politiche di tutela basate esclusivamente sull&#8217;importanza ecologica e sul reale rischio di estinzione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno studio internazionale coordinato da UniFi e Uni Pisa e pubblicato su Current Biology dimostra come l'aspetto visivo influenzi la tutela delle specie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219997</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/le-farfalle-piu-belle-sono-le-piu-protette-lo-studio-delle-universita-di-firenze-e-pisa-sul-pregiudizio-estetico/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Le-farfalle-piu-belle-sono-le-piu-protette-lo-studio-delle-Universita-di-Firenze-e-Pisa-sul-pregiudizio-estetico.jpg" length="64343" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219944</id>
                <type>post</type>
                <title>Arezzo ed Empoli, due sconfitte amare nella seconda di campionato</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-ed-empoli-due-sconfitte-amare-nella-seconda-di-campionato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Due sconfitte per Arezzo ed Empoli d</strong>i serie B nella seconda di campionato. Due partite rocambolesche, ricche di occasioni e di gol. L&#8217;Arezzo riacciuffa il pari con il Palermo dopo essere andato sotto due volte, poi perde nel recupero. L&#8217;Empoli passa in vantaggio a Empoli, poi cade sotto un tris dei ducali.</p>
<p>Arezzo &#8211; Palermo 2-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Sala (31&#8217;st Eklu), Iaccarino (41&#8217;st Viviani), Ionita; Arena (25&#8217;st Pattarello), Cianci (31&#8217;st Cerri), Tavernelli (41&#8217;st Djamanca). A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Coppolaro, Leone, Chierico, Cagnano. All: Bucchi.<br />
<strong>PALERMO</strong>: Perin; Pierozzi (20&#8217;st Cassandro), Bani, Ceccaroni, Augello; Ranocchia, Segre; Strefezza (14&#8217;st Gyasi), Hernani (20&#8217;st Estevez), Johnsen (14&#8217;st Vavassori); Pohjanpalo (36&#8217;st Gabrielloni). A disp.: Nespola, Fortin, Gomes, Peda, Bozzolan, Barba, Magnani. All: Inzaghi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Marinelli di Tivoli (Galimberti di Seregno e Zanellati di Seregno).<br />
<strong>RETI</strong>: 21’pt Johnsen, 10&#8217;st Ranocchia, 14&#8217;st Cianci, 28&#8217;st Tavernelli, 49&#8217;st Augello<br />
<strong>NOTE</strong>: Spettatori 7958 (480 da Palermo). Ammoniti Bucchi (A), Strefezza (P), Estevez (P), Ionita.</p>
<p>AREZZO – Partita pirotecnica, bellissima piena di colpi di scena e decisa nel finale con il siluro di Augello. L’Arezzo fa un figurone però e non demerita contro una corazzata come quella rosanero. <strong>L’Arezzo ritrova la serie B davanti al proprio pubblico dopo diciannove anni.</strong> Un’attesa lunga, carica di ricordi: l’ultima apparizione risaliva al 10 giugno 2006, quando gli amaranto superarono il Treviso 3‑1 con la doppietta di Floro Flores e il sigillo di Martinetti, senza però riuscire a evitare la retrocessione.</p>
<p><strong> Stavolta l’avversario è di quelli che fanno rumore: il Palermo di Pippo Inzaghi,</strong> indicato da molti come la squadra da battere e rinforzatosi in settimana con l’arrivo di Mattia Perin dalla Juventus e dell’attaccante Gabrielloni dal Como.</p>
<p>Bucchi riparte dal blocco che ha espugnato Avellino: Cerri recupera ma parte dalla panchina, mentre il tridente è composto da Arena, Cianci e Tavernelli, quest’ultimo recuperato in extremis. Inzaghi risponde lanciando subito Perin tra i pali e schierando Strefezza dal primo minuto, con Pohjanpalo riferimento offensivo. Il Comunale è una cornice vibrante: entrambe le squadre scendono in campo con la terza maglia, l’Arezzo in nero integrale, il Palermo in crema. I padroni di casa partono con buon ritmo, cercando subito profondità con Arena e Tavernelli, ma Perin si mostra sicuro nelle prime uscite. La gara vive una fase iniziale spezzettata anche per un curioso scontro tra l’arbitro Marinelli e Hernani, che costringe a qualche minuto di stop. L’Arezzo prova a farsi vedere con una conclusione di Tavernelli, mentre il Palermo risponde con un colpo di testa alto di Hernani. La prima vera scintilla arriva al quarto d’ora: Segre finalizza una bella azione dei rosanero, ma il fuorigioco annulla tutto. Gli amaranto replicano con una combinazione Ionita‑Arena‑Cianci, che però non si chiude per un controllo imperfetto del centravanti.</p>
<p><strong>Al 21’ il Palermo passa:</strong> azione insistita, tiro‑cross di Hernani e Johnsen è il più lesto a spingere in rete. È il primo vero tiro nello specchio degli ospiti e vale l’1‑0. Il cooling break non spegne l’Arezzo, che torna a premere con decisione: Sala sfiora il pareggio pressando Perin, poi Righetti mette un pallone invitante che Ionita manca per un soffio. La squadra di Bucchi cresce e chiude il primo tempo in assedio: Sala impegna ancora Perin, poi Nunziante salva gli amaranto con una parata straordinaria su Strefezza, deviando la palla sulla traversa. Nel finale il Comunale protesta per un contatto in area tra Renzi e Segre, episodio che lascia più di un dubbio.</p>
<p><strong> La ripresa si apre con un’altra fiammata dell’Arezzo</strong>: Righetti carica il destro da fuori e costringe Perin a una parata complicata. Gli amaranto continuano a muovere bene il pallone, sfruttando la superiorità numerica in mezzo al campo. Iaccarino illumina la scena con un cambio gioco spettacolare per Sala, che serve Renzi: il tiro è potente ma impreciso.<br />
<strong>Al 55’ arriva la doccia fredda: Filippo Ranocchia esplode una conclusione violentissima dai venti metri che si infila all’incrocio</strong>. Una prodezza che spezza l’inerzia del match e punisce oltremisura un Arezzo generoso, mai domo e fino a quel momento superiore per intensità. Il doppio svantaggio non rispecchia quanto visto in campo, ma il Palermo dimostra la qualità dei singoli e la capacità di colpire nei momenti chiave. Il secondo tempo si accende definitivamente al quarto d’ora, quando l’Arezzo trova il gol che riapre la serata.<strong> Cianci, in stato di grazia, svetta su un cross perfetto di Tavernelli e infila Perin con un colpo di testa pulito, preciso, da centravanti vero.</strong> Il Comunale esplode in un boato che scuote l’aria e rimette la partita su binari inattesi. La rete, la seconda consecutiva per Cianci in cadetteria, cambia l’inerzia: il Palermo arretra, l’Arezzo avanza con coraggio e il pubblico torna a spingere come nei momenti più caldi della storia amaranto. Inzaghi prova a correre ai ripari inserendo Cassandro ed Estevez, ma l’onda emotiva è tutta dalla parte dei ragazzi di Bucchi. Il Palermo ha un sussulto al 28’, quando Segre si ritrova libero in area: Nunziante legge la situazione con lucidità, esce con tempismo e mura la conclusione, confermando una serata da protagonista. Poco dopo Bucchi richiama Arena e manda in campo Pattarello, alla ricerca di ulteriore freschezza sulle corsie.<strong> La partita si ribalta al 29’. L’Arezzo riparte con decisione, Cianci apre il campo verso Tavernelli, che punta l’uomo, calcia e trova una deviazione decisiva di Gyasi: la palla si impenna e supera Perin.</strong> È il 2‑2, è la rimonta, è il Comunale che vibra come non accadeva da anni. Una squadra che non molla, un pubblico che ci crede, un pareggio che vale come una dichiarazione d’intenti.</p>
<p>Bucchi sfrutta l’inerzia positiva e inserisce Mawuli e Cerri, accolto da un’ovazione al suo debutto in Serie B con la maglia amaranto. Cianci esce tra gli applausi: gol, assist, leadership. Una serata da incorniciare. Inzaghi risponde con l’ingresso di Gabrielloni, che rileva un Pohjanpalo mai realmente dentro la partita. <strong>Ma il Palermo, ora, sembra più preoccupato di contenere che di costruire. e nel finale trova la zampata vincente con un siluro di Augello.</strong></p>
<p>Mantova &#8211; Empoli 3-1</p>
<p><strong>MANTOVA</strong>: Bardi, Tomasevic (38&#8217;st Kospo), Cella, Castellini, Silva, Trimboli, Ignacchiti (10&#8217;st Kouda), Benaissa, Ilie (10&#8217;st Cajazzo), Ruocco (33&#8217;st Longonda); Gliozzi (10&#8217;st Vlahovic). A disposizione: Gemello, Gasparini; Wieser, Keita, Paoletti, Marai, Chinetti. All. Modesto<br />
<strong>EMPOLI</strong>: Seghetti, Magnino, Curto, Cauz, Egan, Saporiti (41&#8217;st Orlandi), Yepes (27&#8217;st Deli), Zedadka (10&#8217;st Belardinelli), Corrado (41&#8217;st Berizzi); Distefano (27&#8217;st Popov), Shpendi. A disp.: Perisan, Filippis; Romagnoli, Indragoli, Tosto, Huqi, Biondini. All. Pagliuca<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colombo di Como (Colaianni-Chiavaroli)<br />
<strong>RETI</strong>: 6&#8217;st Saporiti, 13&#8217;st Ruocco, 16&#8217;st Vlahovic, 45&#8217;st Benaissa<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Yepes, Trimboli, Zedadka, Curto, Belardinelli, Deli, Magnino</p>
<p>MANTOVA &#8211;<strong> Sconfitta amara e finale in salita per l&#8217;Empoli, che cade per 3-1 sul terreno del Martelli contro il Mantova</strong> al termine di una gara a due facce. Dopo un primo tempo equilibrato e l&#8217;illusorio vantaggio firmato ad inizio ripresa, gli azzurri subiscono la veemente reazione dei padroni di casa e cedono la posta in palio.</p>
<p>Nelle battute iniziali la formazione azzurra contiene senza affanni il buon avvio del Mantova, affidandosi ai riflessi di Seghetti sulle ripartenze locali di Ilie e Gliozzi. <strong>L&#8217;Empoli cresce col passare dei minuti e al 21&#8242; scuote la gara con una conclusione da fuori di Saporiti</strong> che sfila di poco a lato. Nel finale di frazione la squadra azzurra alza la pressione e va vicinissima al punto del vantaggio prima con Saporiti e poi con un colpo di testa ravvicinato di Shpendi su cui Bardi compie un vero e proprio miracolo d&#8217;istinto, mandando le squadre al riposo sullo 0-0.</p>
<p>L&#8217;avvio di secondo tempo è di marca azzurra: al 51&#8242; <strong>Egan pennella un traversone perfetto dalla destra per Saporiti che, dimenticato dalla retroguardia di casa, trafigge Bardi con freddezza firmando l&#8217;1-0</strong>. Il vantaggio empolese ha però il potere di scuotere il Mantova, che trova un immediato e perentorio uno-due. <strong>Al 58&#8242; Ruocco s&#8217;inventa una parabola velenosa dai venticinque metri che sorprende Seghetti per il pari</strong>, mentre al 61&#8242; il neoentrato <strong>Vlahovic firma il sorpasso con un&#8217;azione personale culminata in un diagonale vincente.</strong> L&#8217;Empoli prova ad abbozzare una reazione d&#8217;orgoglio al 67&#8242; con una botta di Magnino che finisce oltre la linea di fondo, ma la spinta azzurra perde progressivamente lucidità.</p>
<p>Nel finale gli azzurri si sbilanciano a caccia del pareggio esponendosi alle ripartenze avversarie. Dopo un paio di interventi provvidenziali di Seghetti – bravo prima su Longonda e poi nell&#8217;evitare guai peggiori –, <strong>al 91&#8242; arriva la definitiva doccia fredda: Benaïssa concretizza un contropiede depositando in rete la palla del 3-1</strong> che chiude definitivamente i giochi. In pieno recupero Seghetti deve ancora superarsi in tuffo su Cajazzo per evitare il poker, prima del fischio finale che condanna la compagine azzurra al ko.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli amaranto rimontano due gol al Palermo ma cadono nel recupero. Per l'undici di Pagliuca dopo il gol di Saporiti il tris del Mantova]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219944</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/arezzo-ed-empoli-due-sconfitte-amare-nella-seconda-di-campionato/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Arezzo-ed-Empoli-due-sconfitte-amare-nella-seconda-di-campionato.jpg" length="94240" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219820</id>
                <type>post</type>
                <title>Inaugurato il Ponte della Pace a Chiusi della Verna</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/inaugurato-il-ponte-della-pace-a-chiusi-della-verna/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CHIUSI DELLA VERNA &#8211; Inaugurato il ponte tibetano sul <strong>torrente Corsalone</strong> realizzato dal Comune di Chiusi della Verna con il contributo della Regione Toscana. Il ponte &#8211; lungo 50 metri e largo 1.30 metri &#8211;<strong> garantirà un collegamento ciclopedonale tra le località Corsalone e La Lappola</strong>, offrendo un nuovo possibile itinerario verso il santuario francescano a pellegrini, escursionisti e cicloturisti.</p>
<p>“Questa nuova opera sarà utile per chi vuole raggiungere camminando il santuario – ha spiegato<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; ma ha anche un forte valore simbolico e trasforma la barriera naturale del torrente in un luogo di incontro e scoperta della natura. È stato battezzato <strong><em>Ponte della Pace</em></strong> e mette in relazione il basso Casentino con la via di Francesco, <strong>il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi </strong>e i percorsi che conducono al santuario della Verna”.</p>
<p>“Un nuovo ponte è sempre simbolo di unione, collegamento, connessione – ha sottolineato Boni – in questo caso il valore simbolico dell’infrastruttura è anche maggiore perché grazie alla nuova infrastruttura il passaggio dea una sponda all’altra del torrente sarà sicuro anche per chi necessita di sedie a rotelle o per le famiglie con passeggini.<strong> Inoltre la posizione permetterà un punto di vista privilegiato sul paesaggio circostante.</strong> Chiusi della Verna racchiude fascino, sacralità ed un profondo senso di pace, e per questo trovo giusto che proprio a questo <strong>ambizioso obiettivo globale sia dedicata una struttura che, pur nel suo piccolo, parla di connessioni e di distanze riunite</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Garantirà un collegamento ciclopedonale tra le località Corsalone e La Lappola. Giani e Boni al taglio del nastro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 19:33:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 19:33:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219820</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/inaugurato-il-ponte-della-pace-a-chiusi-della-verna/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Inaugurato-il-Ponte-della-Pace-a-Chiusi-della-Verna.jpg" length="182969" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219814</id>
                <type>post</type>
                <title>Bersani apre la Festa regionale de l’Unità a Grosseto: “Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/bersani-apre-la-festa-regionale-de-lunita-a-grosseto-il-campo-largo-e-la-strada-dobbiamo-allargarlo-anche-di-piu/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Tanta gente per <strong>Pier Luigi Bersani a Grosseto</strong> per l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1563552482117234" target="_blank" rel="noopener"><strong>apertura della festa regionale de l&#8217;Unità targata Pd Toscana. </strong></a></p>
<p>Festa regionale de l&#8217;Unità di scena sulle Mura Medicee fino al 6 settembre. <a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1495452619277505&amp;set=pcb.1625546605577998" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il programma. </strong></a></p>
<p>Ad accogliere Bersani, ex segretario Pd, già <strong>ministro</strong> nei governi Prodi, D&#8217;Alema, Amato, il deputato <strong>Marco Simiani,</strong> segretario unione comunale Pd Grosseto, con <strong>Giacomo Termine,</strong> segretario provinciale Pd Grosseto.</p>
<figure id="attachment_596920" aria-describedby="caption-attachment-596920" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596920" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/grosseto-bersani-gente-300x225.jpg" alt="Bersani apre la Festa regionale de l'Unità a Grosseto: &quot;Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-596920" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pier Luigi Bersani)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bersani: &#8220;I<strong>l campo largo è la strada,</strong> la stiamo percorrendo già in mezza Italia. <strong>Dobbiamo allargarlo anche di più.</strong> Bisogna partire non dai nomi e dalle formule, ma dicendo chiaro quello che vogliamo <strong>fare: no alla guerra, no al riarmo, sul lavoro si cambia</strong>. Poi le forze ci sono per un’<strong>alternativa a questa destra che in quattro anni ci ha fatto fare solo passi indietro.</strong> Quattro anni sono abbastanza per non poter più dare la colpa agli altri: allora perché siamo indietro in tutte le classifiche? C’è qualcuno che si ricordi qualche riforma che ha migliorato la vita dei cittadini?</p>
<figure id="attachment_596927" aria-describedby="caption-attachment-596927" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596927" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Bersani-palco-Grosseto-300x160.jpg" alt="Bersani apre la Festa regionale de l'Unità a Grosseto: &quot;Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più&quot;" width="300" height="160" /><figcaption id="caption-attachment-596927" class="wp-caption-text">(Foto Fb Marco Simiani)</figcaption></figure>
<p>Poi Bersani, intervistato da Chiara Geloni: &#8220;<strong>Vogliono far passare l&#8217;idea che loro stanno col popolo.</strong> <strong>La destra ha sempre fatto così.</strong> <a href="https://www.facebook.com/reel/2138836153334979" target="_blank" rel="noopener"><strong>Meloni, in questi quattro anni dove sono andati i so</strong></a>Sono andati in salari? In investimenti per le imprese? Sono andati alle rendite. Quelli che chiamano extra profitti sono il record storico di bilanci non di qualche banca. Di tutte le banche&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Simiani:</strong> &#8220;Che partenza fantastica! Spazio eventi pieno, ristorante affollatissimo, <strong>tantissima partecipazione e</strong> un’energia travolgente per l&#8217;inaugurazione della nostra Festa dell’Unità di Grosseto. Non potevamo chiedere un inizio migliore: aprire questa edizione insieme a Pier Luigi Bersani è stato un <strong>momento straordinario di comunità, confronto aperto e passione politica vera. </strong>Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno riempito la serata, a chi si è fermato a discutere, ad ascoltare o semplicemente a condividere un momento in compagnia sulle Mura Medicee.E il grazie più grande va, come sempre, alla nostra squadra formidabile di volontarie e volontari: senza il vostro lavoro instancabile, il vostro entusiasmo e la vostra generosità tutto questo non sarebbe possibile. <strong>La bella politica si fa tra la gente&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Giacomo Termine</strong>: &#8220;Una partenza bellissima! Tantissime persone alle Mura Medicee di Grosseto per l’inizio della Festa regionale de l’Unità: voglia di esserci e di confrontarsi. Con buona pace di chi sui social si scatena con insulti e commenti violenti: qui ci sono persone, sorrisi e una comunità che ha voglia di costruire una alternativa seria, concreta e credibile&#8221;.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"></div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tanta gente ad applaudire l'ex segretario Pd: "Bisogna dire chiaro quello che vogliamo fare: no alla guerra, no al riarmo, sul lavoro si cambia". Marco Simiani, deputato: "La bella politica si fa tra la gente". Giacomo Termine, segretario provinciale Pd: "Per costruire una alternativa seria, concreta e credibile". Kermesse Pd Toscana fino 6 settembre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 18:16:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 18:10:48 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierearetino.it-219814</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/bersani-apre-la-festa-regionale-de-lunita-a-grosseto-il-campo-largo-e-la-strada-dobbiamo-allargarlo-anche-di-piu/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Bersani-apre-la-Festa-regionale-de-lUnita-a-Grosseto-Il-campo-largo-e-la-strada.-Dobbiamo-allargarlo-anche-di-piu-1.jpg" length="190306" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219772</id>
                <type>post</type>
                <title>Carceri, il Sappe difende la posizione su Pianosa e Asinara</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/carceri-il-sappe-difende-la-posizione-su-pianosa-e-asinara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una nuova replica nel dibattito sulle modalità di gestione e contenimento dei detenuti violenti all&#8217;interno degli istituti di pena italiani. <strong>Donato Capece</strong>, segretario generale del <strong>Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe)</strong>, ha risposto alle polemiche sorte attorno alla proposta dell&#8217;organizzazione sindacale per contrastare gli episodi di aggressione e vandalismo nelle sezioni ordinarie.</p>
<p>Nella sua nota, il rappresentante sindacale fa riferimento anche alle analisi di Giovanni Battista de Blasis pubblicate sul portale PoliziaPenitenziaria.it, relative <strong>all&#8217;esigenza di superare la prassi dei continui trasferimenti e di applicare appieno le disposizioni previste dall&#8217;ordinamento</strong>, con riferimento all&#8217;articolo 14-bis dell&#8217;ordinamento penitenziario e all&#8217;articolo 32 del Dpr 230/2000.</p>
<p>&#8220;Ci viene contestata una proposta, una impostazione di fondo, che il Sappe non ha mai fatto. Non abbiamo chiesto di riaprire nostalgicamente le vecchie supercarceri di Pianosa e Asinara, non abbiamo invocato l&#8217;isolamento permanente dei detenuti e non abbiamo mai pensato di &#8216;buttare la chiave&#8217; &#8211; chiarisce Capece &#8211; Abbiamo posto una domanda concreta: come deve reagire lo Stato davanti a quella minoranza di detenuti che aggredisce ripetutamente poliziotti Penitenziari e altri reclusi, incendia celle, devasta sezioni e continua a seminare violenza, magari passando semplicemente da un carcere all&#8217;altro?&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione sindacale rigetta l&#8217;interpretazione di chi accusa la proposta di voler ripristinare modelli passati</strong>: &#8220;Qualcuno ha preferito combattere contro uno spaventapasseri costruito ad arte piuttosto che confrontarsi con ciò che abbiamo realmente scritto. La nostra proposta è semplice: utilizzare concretamente gli strumenti già previsti dall&#8217;ordinamento, a partire dall&#8217;articolo 14-bis e dall&#8217;articolo 32 del Dpr 230 del 2000, realizzando una rete limitata di istituti o sezioni specializzate per quei soggetti che, per il loro comportamento concreto durante la detenzione, richiedono particolari cautele&#8221;.</p>
<p>Sul tema del recupero delle storiche strutture insulari, il segretario precisa: &#8220;Le supercarceri degli anni Ottanta e Novanta non devono tornare. Quello che merita di essere recuperato è il principio organizzativo della differenziazione. Non tutti i detenuti possono essere gestiti nello stesso modo e negli stessi luoghi. <strong>Abbiamo parlato di strutture del 2026, non di riaprire cancelli impolverati da trent&#8217;anni</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La misura proposta prescinde dall&#8217;appartenenza a circuiti di criminalità organizzata o dal regime del 41-bis</strong>: &#8220;Parliamo della pericolosità operativa che si manifesta quotidianamente nelle sezioni ordinarie. Un detenuto può non appartenere alla mafia e tuttavia aggredire ripetutamente agenti e compagni, incendiare materassi, distruggere celle e impianti e destabilizzare un&#8217;intera sezione. <strong>Questa realtà esiste e negarla significa voltare le spalle a chi lavora ogni giorno nelle carceri. Il criterio non deve essere la diagnosi, la nazionalità, la tossicodipendenza o il reato commesso, ma esclusivamente il comportamento concretamente tenuto durante la detenzione</strong>. Comprendere le cause di un&#8217;aggressione non può significare ignorarne le conseguenze. Se una persona necessita di cure, lo Stato deve garantirle. Ma deve contemporaneamente proteggere Poliziotti Penitenziari, altri detenuti e operatori&#8221;.</p>
<p>In merito alle caratteristiche operative del sistema ipotizzato dal Sappe e alle richieste indirizzate ai vertici istituzionali, Capece aggiunge: &#8220;Sicurezza e trattamento non sono nemici. La sicurezza è la condizione perché il trattamento possa esistere. <strong>Al ministro Nordio e al capo del Dap De Michele chiediamo una ricognizione nazionale sulle aggressioni e sull&#8217;applicazione degli articoli 14-bis e 32</strong>, un tavolo tecnico e un piano operativo per strutture specializzate. Potranno essere realtà insulari logisticamente compatibili oppure altri luoghi più idonei: non difendiamo una scelta geografica, ma un principio. Le vecchie supercarceri non devono tornare. <strong>Deve però tornare la capacità dello Stato di distinguere, organizzare, curare e, quando necessario, contenere</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "Non tutti i detenuti possono essere gestiti nello stesso modo. Abbiamo parlato di strutture del 2026, non di riaprire cancelli impolverati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 11:55:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 11:55:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219772</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/carceri-il-sappe-difende-la-posizione-su-pianosa-e-asinara/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2022/07/Carceri-il-Sappe-difende-la-posizione-su-Pianosa-e-Asinara.jpg" length="169094" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219734</id>
                <type>post</type>
                <title>Alto rischio di incendi boschivi, prorogato al 13 settembre il divieto di abbruciamento</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/alto-rischio-di-incendi-boschivi-prorogato-al-13-settembre-il-divieto-di-abbruciamento/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Prorogato fino al prossimo 13 settembre il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali in tutta la Toscana</strong>. Il termine, inizialmente fissato al 31 agosto, è stato spostato a causa delle condizioni meteo previste per l’inizio del mese di settembre dal Consorzio Lamma che indicano <strong>alte temperature e tempo sereno e secco in gran parte della regione</strong>. Ricordiamo che il divieto è entrato in vigore dallo scorso 13 giugno.</p>
<p>Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio <strong>il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi</strong>, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all&#8217;interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque <strong>osservate le prescrizioni del regolamento forestale.</strong></p>
<p>In deroga, l&#8217;ente competente su ciascun territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per<strong> scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio.</strong></p>
<p>La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l&#8217;applicazione di <strong>pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia.</strong></p>
<p>I cittadini sono invitati a <strong>segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al numero unico europeo di emergenza 112.</strong></p>
<p>La Regione, in collaborazione con il Consorzio Lamma e Cnr-Ibe dispone di un sistema di previsione del rischio incendi basato sull&#8217;indice canadese Fwi (Fire Weather Index), utilizzato per valutare quotidianamente le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi boschivi. In base a questo sistema di previsione, <strong>ogni giorno del periodo a rischio verrà pubblicato sulla home page della Regione Toscana il bollettino incendi boschivi.</strong></p>
<p>Il sistema di classificazione del rischio, condiviso a livello nazionale, individua <strong>quattro livelli di pericolosità associati ad altrettanti colori</strong>, analogamente a quanto avviene per le allerte meteo.</p>
<p><strong>Per ciascun comune toscano sarà così possibile conoscere immediatamente il livello di rischio presente sul territorio.</strong></p>
<p>Il bollettino contiene, inoltre, una sezione dedicata ai comportamenti corretti da adottare e alle attività consentite, in funzione del grado di rischio previsto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le previsioni del Lamma parlano ancora di alte temperature e tempo sereno e secco in gran parte della regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 07:54:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 07:54:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219734</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/alto-rischio-di-incendi-boschivi-prorogato-al-13-settembre-il-divieto-di-abbruciamento/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/07/Alto-rischio-di-incendi-boschivi-prorogato-al-13-settembre-il-divieto-di-abbruciamento.jpg" length="158008" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219670</id>
                <type>post</type>
                <title>Lega Toscana Summer Fest, Crippa: “Con Salvini per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/lega-toscana-summer-fest-crippa-con-salvini-per-festeggiare-il-governo-piu-longevo-della-storia-repubblicana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Lega Toscana Summer Fes</strong>t al via con il <strong>vicepremier Matteo Salvini, leader Lega</strong>, prima a cena e poi intervistato da Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo venerdì 4 settembre.</p>
<p>Per una due giorni che vede di scena al parco delle Sughere di Donoratico molti esponenti istituzionali leghisti.</p>
<p>Annunciati alla festa regionale Lega Toscana la <strong>ministra Alessandra Locatelli, i sottosegretari D&#8217;Eramo e Durigon</strong>. Le <strong>europarlamentari Susanna Cecccardi e Anna Maria Cisint. Le </strong>deputate <strong>Elisa Montemagni e Tiziana Nisini.</strong> I deputati <strong>Riccardo Molinari,</strong> capogruppo Lega Camera dei Deputati, <strong>Jacopo Morrone, Andrea Barabotti, Luca Toccalini. Elena Meini</strong>, ex consigliera regionale, responsabile regionale Lega enti locali. <strong>Luca Baroncini,</strong> ex sindaco Montecatini Terme, responsabile enti locali Lega Italia Centrale.</p>
<p>Ad aprire Lega Toscana Summer Fest il <strong>deputato Andrea Crippa, commissario regionale Lega Toscana.</strong></p>
<figure id="attachment_596192" aria-describedby="caption-attachment-596192" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596192" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260828_172111_WhatsApp-300x169-jpg.avif" alt="" width="300" height="169" /><figcaption id="caption-attachment-596192" class="wp-caption-text">Nella foto, Andrea Crippa (Foto Ufficio Stampa)</figcaption></figure>
<p><strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener">Una Lega Toscana che a Firenze ha aperto una nuova sede.</a> </strong></p>
<p>Crippa: &#8220;Un appuntamento che abbiamo fortemente voluto organizzare e che vedrà la presenza di molti militanti e sostenitori provenienti da tutta la Toscana. Nella prima serata, sarà con noi anche il segretario federale Matteo Salvini. Il calendario, come detto, è ricco di appuntamenti di livello, a cui parteciperanno molti esponenti di spicco del nostro partito, tra cui alcuni rappresentanti del Governo. <strong>Sarà anche l&#8217;occasione per festeggiare il significativo traguardo raggiunto proprio dall&#8217;attuale compagine governativa, la più longeva della storia repubblicana&#8221;.</strong></p>
<p>Lega Toscana Summer Fest di scena dunque a Donoratico, comune di Castagneto Carducci, provincia di Livorno. Segretario provinciale Lega Livorno <strong>Carlo Ghiozzi,</strong> a Livorno capogruppo consiliare Lega.</p>
<figure id="attachment_596172" aria-describedby="caption-attachment-596172" style="width: 240px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596172" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-programma-uno-240x300-jpg.avif" alt="Lega Toscana Summer Fest, Crippa: &quot;Con Salvini per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana&quot;" width="240" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-596172" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Toscana Salvini premier)</figcaption></figure>
<figure id="attachment_596173" aria-describedby="caption-attachment-596173" style="width: 240px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596173" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-programma-bis-240x300-jpg.avif" alt="Lega Toscana Summer Fest, Crippa: &quot;Con Salvini per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana&quot;" width="240" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-596173" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Toscana Salvini premier)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Festa regionale Lega 4 e 5 settembre a Donoratico. Tra i protagonisti con il vicepremier Salvini, leader Lega, la ministra Locatelli, i sottosegretari Durigon e D'Eramo, le europarlamentari Ceccardi e Cisint. Andrea Crippa, deputato, commissario Lega Toscana: "Un appuntamento voluto fortemente"
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 17:50:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 23:10:39 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierearetino.it-219670</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/lega-toscana-summer-fest-crippa-con-salvini-per-festeggiare-il-governo-piu-longevo-della-storia-repubblicana/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-Toscana-Summer-Fest-Crippa-Con-Salvini-per-festeggiare-il-governo-piu-longevo-della-storia-repubblicana-1.jpg" length="36707" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219604</id>
                <type>post</type>
                <title>Nell’auto arnesi da scasso, parrucca e un passamontagna: coppia nei guai</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/nellauto-arnesi-da-scasso-parrucca-e-un-passamontagna-coppia-nei-guai/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SANSEPLOCRO &#8211; <strong>I carabinieri della compagnia di Sansepolcro</strong> hanno svolto controlli straordinari alla circolazione stradale, anche con l’ausilio delle unità cinofile dell’Arma, provenienti da Firenze, lungo le principali arterie stradali che attraversano il territorio di competenza, <strong>denunciando alla procura di Arezzo due persone per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, nove persone per guida sotto l’influenza di alcool, una per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.</strong></p>
<p>Hanno, inoltre, segnalato alla Ppefettura di Arezzo ulteriori <strong>nove persone in quanto trovate in possesso di modiche quantità di cocaina, hashish e marijuana.</strong></p>
<p>In particolare, i militari dell’Arma hanno intercettato lungo la E45 un’autovettura che procedeva a forte velocità, procedendo al controllo e rinvenendo, a seguito di perquisizione personale, <strong>arnesi atti allo scasso, una parrucca e un passamontagna. </strong>L’uomo, noto per reati contro il patrimonio e la donna, entrambi 44enni, residenti nella provincia di Brescia, sono stati denunciati alla procura di Arezzo, mentre <strong>il materiale rinvenuto è stato sequestrato.</strong></p>
<p>Sul fronte della circolazione stradale, invece, <strong>il dato più preoccupante emerso dai controlli dei militari dell’Arma è riferito all’età delle persone denunciate per guida sotto l’influenza dell’alcool. </strong>Dei nove, <strong>ben otto hanno età ricomprese tra i 20 e i 31 anni,</strong> segno che taluni spesso si mettono alla guida delle loro autovetture senza minimamente considerare il fatto d’aver bevuto poco prima.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono stati intercettati lungo la E45 dai carabinieri della stazione di Sansepolcro, impegnati in una serie di controlli straordinari sul territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:49:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 11:40:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219604</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/nellauto-arnesi-da-scasso-parrucca-e-un-passamontagna-coppia-nei-guai/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Nellauto-arnesi-da-scasso-parrucca-e-un-passamontagna-coppia-nei-guai-1.jpg" length="50605" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219504</id>
                <type>post</type>
                <title>Ok in Regione al documento operativo per la difesa del suolo: 28 milioni per 46 interventi</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/ok-in-regione-al-documento-operativo-per-la-difesa-del-suolo-28-milioni-per-46-interventi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> La difesa del suolo una delle priorità per la Regione</strong>, uno degli impegni che negli ultimi anni hanno modificato il modo di intervenire e la quantità di risorse da destinare. Soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici.</p>
<p>Il presidente Eugenio Giani ne ha parlato stamattina, illustrando le misure previste dal Documento operativo per la difesa del suolo 2026, il Dods, che impiegheranno per il 2026 circa 28 milioni di euro per 46 interventi. A questi si aggiungono 60 milioni di euro provenienti dal Pnrr, per interventi che si sono conclusi al 30 giugno 2026, e altri 25 arrivati dal Piano Nazionale 2025 (con procedure di affidamento dei lavori in corso), portando il totale a 113 milioni tra 2026 e 2027.</p>
<p>“La difesa del suolo è diventata una delle priorità assolute della Regione e una delle voci più importanti del nostro impegno nelle opere pubbliche – sottolinea Giani –. <strong>I cambiamenti climatici hanno modificato radicalmente lo scenario nel quale siamo chiamati a intervenire: eventi meteorologici sempre più intensi e concentrati ci impongono non soltanto di aumentare le risorse, ma di cambiare l’approccio alla sicurezza del territorio.</strong> Il Documento operativo per la difesa del suolo rappresenta un passaggio importante di questa strategia, con <strong>quasi 28 milioni di euro destinati a interventi che saranno realizzati direttamente dalla Regione attraverso il Genio Civile oppure insieme a Consorzi di bonifica, Comuni e altri enti del territorio</strong>. A queste risorse si affiancano gli interventi già portati avanti e le grandi opere sulle quali stiamo investendo, a partire dalle casse di espansione dell’Arno.<strong> Dopo Pizziconi, già realizzata, stiamo lavorando a Restone e a Prulli</strong>: opere strategiche che, una volta completate, consentiranno complessivamente di trattenere circa 15 milioni di metri cubi d’acqua in caso di piena, aumentando in maniera decisiva la sicurezza idraulica dell’Arno e dei territori a valle”.</p>
<p><strong>Sostenibilità ambientale, cantierabilità e massima efficacia rispetto alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico</strong> sono alcuni dei criteri adottati per la progettazione in tutta la Toscana. Gli interventi sono di competenza regionale o realizzati con i Consorzi, i Comuni e le Province interessate, previa stipula di apposite convenzioni.</p>
<p>“Oggi – prosegue Giani – la sfida non riguarda più soltanto i grandi fiumi. È necessario intervenire in maniera sempre più capillare sul reticolo idraulico minore, <strong>perché gli effetti dei cambiamenti climatici fanno sì che anche torrenti e corsi d’acqua di dimensioni ridotte possano diventare rapidamente un elemento di rischio</strong>. Servono nuovi argini, casse di espansione, interventi sugli alvei e soprattutto una conoscenza sempre più approfondita del territorio, accompagnata dalle risorse e dal personale necessari. Gli eventi degli ultimi anni ci hanno confermato che prevenire significa agire prima e farlo nei luoghi giusti. È questo il salto di qualità che la Toscana sta compiendo: mettere la sicurezza del territorio e dei cittadini al centro della programmazione regionale, con una capacità di investimento che nel 2026 arriverà complessivamente a circa 200 milioni di euro. <strong>La prevenzione non può più essere considerata un intervento straordinario: deve diventare una componente strutturale delle politiche pubbliche</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Dods illustrato dal presidente Eugenio Giani: "Opere realizzate attraverso il Genio Civile oppure insieme a Consorzi di bonifica, Comuni e altri enti"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 23:37:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 20:10:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219504</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/ok-in-regione-al-documento-operativo-per-la-difesa-del-suolo-28-milioni-per-46-interventi/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Ok-in-Regione-al-documento-operativo-per-la-difesa-del-suolo-28-milioni-per-46-interventi-2.jpg" length="94946" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219279</id>
                <type>post</type>
                <title>Eroina, morfina e codeina nell’auto nell’area di parcheggio dell’A1: in manette</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/eroina-morfina-e-codeina-nellauto-nellarea-di-parcheggio-della1-in-manette/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZO &#8211; Nel pomeriggio del 19 agosto, nell’ambito dei consueti servizi di vigilanza lungo la tratta autostradale A1, una pattuglia della <strong>polizia stradale di Arezzo ha proceduto all&#8217;arresto in flagranza di un cittadino italiano di 32 anni</strong> per <strong>detenzione e trasporto ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.</strong></p>
<p>L&#8217;operazione si è svolta intorno alle 17, all&#8217;interno dell&#8217;area di parcheggio Romita Ovest, nel territorio comunale di Laterina e Pergine Valdarno. Durante il controllo di un&#8217;autovettura in sosta,<strong> l&#8217;atteggiamento dell&#8217;uomo a bordo e un repentino movimento per occultare un involucro nella tasca hanno insospettito gli operator</strong>i, che hanno immediatamente avviato una perquisizione personale estesa all&#8217;intero veicolo.</p>
<p><strong>L&#8217;ispezione ha consentito di rinvenire 2,24 grammi lordi di sostanza stupefacente indosso all&#8217;uomo</strong>. All&#8217;interno di uno zaino posizionato sul sedile posteriore sono state recuperate due buste in cellophane contenenti la medesima sostanza, rispettivamente di <strong>84,48 e 58,95 grammi, unitamente a un bilancino di precisione</strong>. Le analisi condotte dal Gabinetto regionale di polizia pcientifica di Firenze hanno confermato la natura oppioide del composto (<strong>eroina, morfina e codeina</strong>).</p>
<p>L&#8217;accurata perquisizione del mezzo ha inoltre portato alla luce 17mila euro in contanti, suddivisi in mazzette da mille euro:<strong> 5mila euro custoditi nel cassetto portaoggetti e 12mila euro nascosti all&#8217;interno dell&#8217;intercapedine del bagagliaio, dietro la moquette laterale.</strong></p>
<p>L&#8217;uomo è stato tratto in arresto ae condotto al carcere di Arezzo a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Blitz della Polstrada. L'accurata perquisizione del mezzo ha inoltre portato alla luce 17mila euro in contanti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 20:07:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 20:07:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219279</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/eroina-morfina-e-codeina-nellauto-nellarea-di-parcheggio-della1-in-manette/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Eroina-morfina-e-codeina-nellauto-nellarea-di-parcheggio-dellA1-in-manette.jpg" length="66934" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219228</id>
                <type>post</type>
                <title>Salvadori al posto di Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer, Forza Italia: “Epurazione di stampo comunista”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/salvadori-al-posto-di-carrai-alla-presidenza-della-fondazione-meyer-forza-italia-epurazione-di-stampo-comunista/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Marco Carrai non sarà più il presidente della Fondazione Meyer dopo mesi di polemiche nei suoi confronti soprattutto dal movimento ProPal per il suo essere di religione ebraica. Al suo posto c&#8217;è Luigi Salvadori.</p>
<p>&#8220;La mancata riconferma di Marco Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer è una <strong>vergognosa epurazione di stampo comunista,</strong> ci ricorda le campagne di rimozione forzata, arresto o esilio di oppositori politici, dissidenti e membri interni ritenuti infedeli, messe in atto dai regimi di ispirazione marxista-leninista. La mossa decisa dal governatore Eugenio Giani, annunciata in piena campagna elettorale, è un dazio pagato al Movimento 5 Stelle e ad AVS, una vergogna per la Toscana dei diritti&#8221;. <strong>Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Carrai viene cacciato soltanto perché è console onorario di Israele, evidentemente una grave colpa per quella sinistra che &#8211; accusa Stella &#8211; innalza la bandiera pro-Pal, facendone una questione ideologica addirittura a livello territoriale. Carrai non rappresenta il Governo di Israele, ma lo Stato di Israele; <strong>si può contestare il governo attuale ma non mettere in discussione lo Stato di Israele</strong>. Forza Italia non ha mai nascosto di contestare le politiche del governo Netanyahu, ma<strong> ciò non toglie l’assurdità della scelta di Giani, sempre più mero esecutore dei desiderata del Movimento 5 Stelle</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Prima la genuflessione sul reddito di cittadinanza che terremoterebbe i conti regionali, poi il no a tutte le politiche di sviluppo. Ora &#8211; evidenzia il capogruppo di Forza Italia &#8211; siamo alle purghe ideologiche. <strong>Nel pieno silenzio, ovviamente, dei sedicenti moderati di sinistra, per i quali evidentemente il coraggio non è di casa.</strong> <strong>Chiediamo a Luigi Salvadori di non accettare l&#8217;incarico, conosciamo la sua storia, i suoi valori liberali e la sua correttezza,</strong> se dovesse accettare sarebbe complice di questa vergognosa epurazione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo in consiglio regionale Maco Stella: "Chiediamo al nominato di non accettare l'incarico in nome dei suoi valori liberali"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:19:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 00:10:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219228</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/salvadori-al-posto-di-carrai-alla-presidenza-della-fondazione-meyer-forza-italia-epurazione-di-stampo-comunista/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/01/Salvadori-al-posto-di-Carrai-alla-presidenza-della-Fondazione-Meyer-Forza-Italia-Epurazione-di-stampo-comunista-1.jpg" length="103172" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219166</id>
                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo ha un nuovo centrale: preso Davide Mancini dal Campobasso</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/sport/larezzo-ha-un-nuovo-centrale-preso-davide-mancini-dal-campobasso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha raggiungto un accordo con il Campobasso per l’acquisizione a titolo definitivo, fino al 30 giugno 2028, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore <strong>Davide Mancini.</strong></p>
<p><strong>Difensore centrale di ruolo, Mancini è nato il 2 maggio 2005 a Civitanova Marche.</strong> Calcisticamente è cresciuto nelle file dell’Academy Civitanovese. All’inizio della stagione 2019‑2020, all’età di 14 anni, è passato in prestito al settore giovanile del Perugia. Nella stagione successiva ha vestito, sempre a titolo temporaneo, la maglia dell’Ascoli. Nell’agosto 2021 è approdato nel settore giovanile del Parma, dove nelle tre stagioni successive ha collezionato numerose presenze con le formazioni under 17, under 18 e Primavera 2. <strong>Successivamente si è trasferito al Campobasso, con cui ha disputato la sua prima annata da professionista, totalizzando 16 presenze in campionato e una in Coppa di serie C</strong>. Poi il passaggio all’Fc Südtirol, in serie B, formazione nella quale ha militato nell’ultimo torneo (4 presenze).</p>
<p><strong>Contemporaneamente è stato ceduto a titolo definitivo al Campobasso Lorenzo Coccia</strong>. Il difensore, 24 anni, ha vestito la maglia amaranto in 46 gare di campionato nelle stagioni 2023‑2024 e 2024‑2025. &#8220;L&#8217;Arezzo saluta e ringrazia Lorenzo &#8211; la formula di rito &#8211; augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2005 nell'ultima stagione ha assaggiato la cadetteria con la maglia del Sudtirol: ha firmato un biennale. Coccia va in Molise]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 12:21:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 12:21:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219166</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/sport/larezzo-ha-un-nuovo-centrale-preso-davide-mancini-dal-campobasso/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/LArezzo-ha-un-nuovo-centrale-preso-Davide-Mancini-dal-Campobasso.jpg" length="76309" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219154</id>
                <type>post</type>
                <title>Ricorrenze per San Francesco, Collodi e alluvione di Firenze: c’è il bando per le iniziative</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/ricorrenze-per-san-francesco-collodi-e-alluvione-di-firenze-ce-il-bando-per-le-iniziative/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; 450mila euro per sostenere iniziative e progetti dedicati a tre importanti ricorrenze che segnano il 2026: <strong>gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi e il 60esimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966.</strong></p>
<p>È stato pubblicato dalla Regione Toscana <strong>il bando che mette a disposizione risorse per valorizzare la memoria e l’eredità culturale</strong> legate a questi tre anniversari, promuovendo iniziative capaci di coinvolgere territori, comunità locali e giovani generazioni.</p>
<p>Le risorse complessive, pari a 450mila euro, sono suddivise equamente tra le tre ricorrenze: 150mila euro saranno destinati ai progetti dedicati a San Francesco d’Assisi, 150mila a quelli per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e altri 150mila alle iniziative per ricordare i sessant’anni dall’alluvione di Firenze.</p>
<p><strong>Il bando è rivolto agli enti locali della Toscana e agli enti del Terzo settore</strong> e sosterrà progetti culturali, educativi, artistici, divulgativi e commemorativi realizzati sul territorio regionale nel corso del 2026. <strong>L’obiettivo è non soltanto celebrare tre anniversari, ma farne un’occasione di conoscenza e partecipazione, valorizzando il patrimonio culturale materiale e immateriale della Toscana e il rapporto tra memoria, identità e presente.</strong></p>
<p>“Abbiamo voluto dedicare risorse importanti a tre ricorrenze molto diverse tra loro, ma tutte profondamente legate alla storia e alla cultura della Toscana – dichiara <strong>l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti</strong> –. San Francesco rappresenta un’eredità spirituale e culturale universale e ha con la nostra regione un legame profondo; Carlo Collodi è un autore toscano che, attraverso Pinocchio, ha parlato e continua a parlare a generazioni di bambini e adulti in tutto il mondo; <strong>l’alluvione del 1966 è una pagina drammatica della storia di Firenze e della Toscan</strong>a, ma anche una straordinaria testimonianza di solidarietà, impegno civile e amore per il patrimonio culturale. Vogliamo che questi anniversari diventino occasioni per mantenere viva la memoria, approfondirne la conoscenza e soprattutto trasmetterla alle nuove generazioni”.</p>
<p>“Con questo bando – prosegue Manetti – vogliamo inoltre sostenere la capacità dei territori, delle istituzioni e del mondo associativo di costruire iniziative diffuse in tutta la Toscana. Celebrare significa ricordare, ma anche rendere quella memoria viva e capace di parlare al presente”.</p>
<p>Per ciascuna delle tre linee il contributo regionale potrà arrivare fino a 5mila euro per progetto e coprire fino all’80 per cento delle spese ammissibili.</p>
<p>Per partecipare al bando consultare il link https://www.regione.toscana.it/-/celebrazioni-storiche-2026-sostegno-a-progetti-dedicati-a-san-francesco-collodi-e-alluvione-firenze</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha stanziato 450mila euro. Obiettivo valorizzare la memoria e l’eredità culturale legate a questi tre anniversari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:59:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 00:10:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219154</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/ricorrenze-per-san-francesco-collodi-e-alluvione-di-firenze-ce-il-bando-per-le-iniziative/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Ricorrenze-per-San-Francesco-Collodi-e-alluvione-di-Firenze-ce-il-bando-per-le-iniziative-1.jpg" length="56077" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219112</id>
                <type>post</type>
                <title>Viveri, servizi essenziali e lavoro straordinario, per Usmia Esercito servono 110 milioni di euro in più per il 2027</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/viveri-servizi-essenziali-e-lavoro-straordinario-per-usmia-esercito-servono-110-milioni-di-euro-in-piu-per-il-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Un chiaro allarme sul fronte delle risorse destinate alla gestione quotidiana della Difesa arriva da Usmia Esercito</strong>. L&#8217;associazione professionale a carattere sindacale tra militari ha rivolto un appello urgente al ministro della difesa, quantificando in<strong> oltre 110 milioni di euro le risorse aggiuntive necessarie per il 2027</strong> al fine di garantire i servizi essenziali, le utenze e le retribuzioni accessorie del personale.</p>
<p>Nel dettaglio delle coperture, la richiesta economica del sindacato individua precise voci di spesa: &#8220;50 milioni di euro in più per i viveri, almeno 30 milioni per acqua, luce e gas e altri 30 milioni per il lavoro straordinario. Sono le risorse aggiuntive che Usmia Esercito ritiene necessarie per il 2027 e sulle quali chiede un intervento urgente al ministro della difesa. Per i viveri, lo stanziamento attuale indicato nel documento è di 112 milioni di euro, mentre per il lavoro straordinario le attuali dotazioni ammontano a circa 67 milioni, ritenuti insufficienti a coprire il fabbisogno complessivo&#8221;.</p>
<p>Al centro del malessere manifestato dal personale vi sono i ritardi nei pagamenti e la gestione delle trasferte operative sul territorio: &#8220;Secondo quanto rappresentato a Usmia da numerosi militari, si registrano <strong>ritardi anche significativi nella corresponsione delle competenze accessorie maturate per servizi già svolti.</strong> Per i servizi isolati istituzionali, numerose segnalazioni riferiscono inoltre casi nei quali il personale è chiamato ad anticipare direttamente consistenti spese per vitto e alloggio, sostenendo costi connessi all&#8217;impiego disposto dall&#8217;amministrazione e sottraendoli al fabbisogno familiare&#8221;.</p>
<p>La carenza dei fondi dedicati all&#8217;esercizio <strong>si ripercuote direttamente sulla qualità della vita nelle caserme, sulle infrastrutture e sul servizio di ristorazione</strong>: &#8220;Criticità vengono segnalate anche nelle strutture militari utilizzate per l&#8217;alloggiamento del personale, con problemi manutentivi e standard non sempre adeguati a garantire condizioni di decoro e dignità. Usmia richiama in particolare la necessità di un finanziamento costante per mantenere pienamente fruibili gli alloggi App e Asc&#8230; Le limitazioni delle risorse disponibili possono incidere sulla qualità del servizio e sugli standard alimentari. <strong>In alcune realtà, per garantirne continuità e qualità, gli enti si trovano nella necessità di ricorrere a rimodulazioni o storni da altri capitoli di spesa,</strong> con il rischio di rinviare interventi di manutenzione, ammodernamento e miglioramento delle infrastrutture&#8221;</p>
<p>L&#8217;associazione chiede quindi un cambio di passo e una revisione strutturale dei bilanci per non compromettere l&#8217;operatività dello strumento militare: &#8220;Usmia Esercito chiede quindi al ministro della difesa<strong> di individuare e rendere immediatamente disponibili le risorse necessarie per pagare tempestivamente missioni e competenze accessorie, garantire la piena copertura dei Cfi</strong>, finanziare adeguatamente i servizi isolati, assicurare vitto e alloggio senza anticipazioni a carico dei militari e sostenere mense, infrastrutture e alloggi. Per Usmia, garantire queste risorse non rappresenta una spesa accessoria, ma <strong>una condizione indispensabile per assicurare la piena efficienza operativa dell&#8217;Esercito e il rispetto dovuto agli uomini e alle donne che quotidianamente ne garantiscono il funzionamento</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appello urgente del sindacato militare al ministro della difesa: "A rischio la piena efficacia dell'intero sistema"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:02:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 09:04:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219112</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/viveri-servizi-essenziali-e-lavoro-straordinario-per-usmia-esercito-servono-110-milioni-di-euro-in-piu-per-il-2027/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/08/Viveri-servizi-essenziali-e-lavoro-straordinario-per-Usmia-Esercito-servono-110-milioni-di-euro-in-piu-per-il-2027.jpg" length="126494" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219114</id>
                <type>post</type>
                <title>Junio Valerio Borghese, il comandante che scrisse una pagina memorabile della storia navale italiana</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/junio-valerio-borghese-il-comandante-che-scrisse-una-pagina-memorabile-della-storia-navale-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Il 26 agosto 2026 ricorrono 52 anni dalla morte di <strong>Junio Valerio Borghes</strong>e, ufficiale della Regia Marina e comandante della <strong>X Flottiglia Mas</strong>, ricordato per le capacità operative, il coraggio e l’importante contributo offerto alla storia militare e navale italiana.</p>
<p>Nato a Roma il 6 giugno 1906 da un’antica famiglia aristocratica, Borghese scelse molto presto la vita militare. Frequentò l’Accademia navale di Livorno, dalla quale uscì nel 1928 con il grado di guardiamarina, per poi specializzarsi nelle armi subacquee e nel comando dei sommergibili.</p>
<p><strong>Il mare divenne così il centro della sua esperienza professionale e umana</strong>. Preparazione, disciplina e capacità di assumere decisioni in condizioni estreme caratterizzarono una carriera costruita all’interno di uno dei settori più complessi della Marina.</p>
<p>Durante la Seconda guerra mondiale assunse<strong> il comando del sommergibile Scirè</strong>, adattato per trasportare i siluri a lenta corsa e gli operatori incaricati delle missioni subacquee. Si trattava di azioni che richiedevano una preparazione meticolosa, grande sangue freddo e una profonda fiducia tra il comandante e i suoi uomini.</p>
<p><strong>Il nome di Junio Valerio Borghese rimane legato soprattutto all’impresa di Alessandria del dicembre 1941</strong>. Lo Scirè riuscì ad avvicinarsi alla base navale britannica e a rilasciare gli incursori italiani, che penetrarono nel porto e colpirono le corazzate Queen Elizabeth e Valiant.</p>
<p>L’operazione rappresentò <strong>uno dei maggiori successi della Marina italiana durante il conflitto</strong> e viene ancora oggi studiata per l’efficacia della pianificazione, per l’impiego innovativo dei mezzi subacquei e per il valore dimostrato dagli uomini coinvolti.</p>
<p>Borghese svolse un ruolo determinante nella preparazione e nella conduzione della missione, accompagnando lo Scirè attraverso una navigazione particolarmente delicata e garantendo agli operatori le condizioni necessarie per portare a termine l’azione.</p>
<p>Per le capacità dimostrate e per i risultati conseguiti gli venne conferita<strong> la Medaglia d’oro al valor militare</strong>. Il riconoscimento consacrò la sua reputazione di ufficiale capace di coniugare competenza tecnica, intuito operativo e attitudine al comando.</p>
<p>Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la sua vita attraversò una fase differente e politicamente complessa. Borghese scelse di continuare a combattere e <strong>aderì alla Repubblica sociale italiana, mantenendo il comando della Decima Mas</strong>. Nel dopoguerra <strong>si impegnò nella politica nazionale e il suo nome fu successivamente associato al controverso tentativo di colpo di Stato del dicembre 1970.</strong></p>
<p>Questi avvenimenti hanno alimentato nel tempo giudizi contrapposti sulla sua figura. La valutazione storica non può prescindere dalla complessità delle sue scelte politiche, ma resta distinta e riconosciuta la rilevanza delle operazioni navali condotte durante la prima parte del conflitto.</p>
<p><strong>Dopo aver lasciato l’Italia, Junio Valerio Borghese trascorse gli ultimi anni in Spagna. Morì a Cadice il 26 agosto 1974, all’età di 68 anni, lasciando una biografia profondamente legata alla storia del mare e della Marina italiana.</strong></p>
<p>A 52 anni dalla scomparsa, il suo nome continua a richiamare una stagione nella quale uomini, sommergibili e mezzi d’assalto affrontavano missioni considerate quasi impossibili. Una storia fatta di preparazione, sacrificio e coraggio, che conserva ancora oggi un posto significativo nella memoria navale del Paese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A 52 anni dalla morte, il ricordo dell’ufficiale della Regia Marina protagonista delle imprese dello Scirè e delle operazioni subacquee che portarono gli incursori italiani nella storia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 07:49:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 07:49:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219114</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/junio-valerio-borghese-il-comandante-che-scrisse-una-pagina-memorabile-della-storia-navale-italiana/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2025/08/Junio-Valerio-Borghese-il-comandante-che-scrisse-una-pagina-memorabile-della-storia-navale-italiana.jpg" length="75100" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219098</id>
                <type>post</type>
                <title>Istigazione all’odio razziale, chiuse le indagini per cinque minorenni aretini</title>
                <link>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/istigazione-allodio-razziale-chiuse-le-indagini-per-cinque-minorenni-aretini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Si è conclusa, al termine di un’articolata attività investigativa durata oltre un anno, l’indagine condotta dalla polizia in particolare dalla <strong>Digos di Arezzo</strong> guidata dal dirigente Marco Nottebella, coordinata dalla procura presso il tribunale per i minorenni di Firenze guidata dal procuratore Roberta Pieri nei confronti di <strong>un gruppo, composto da alcuni giovani riconducibili ad ambienti dell’estrema destra ed attivi nella provincia aretina</strong>, per i quali è stato emesso u<strong>n avviso di conclusione delle indagini preliminari.  </strong></p>
<p>L’attività investigativa ha preso avvio dal monitoraggio di piattaforme social e canali di messaggistica istantanea, sui quali erano stati individuati <strong>contenuti inneggianti all’ideologia nazifascista</strong>, messaggi discriminatori e materiale propagandistico riconducibile a gruppi di estrema destra.</p>
<p>Tra gli episodi oggetto di approfondimento investigativo, la realizzazione nel territorio del Valdarno di scritte quali <strong><em>White Power, Italia agli italiani, Nuova Italia</em> e <em>Antiantifa</em>. </strong></p>
<p>Il lavoro portato avanti dalla <strong>Digos di Arezzo</strong> ha consentito di r<strong>icostruire modalità di reclutamento, organizzazione e coordinamento</strong> del gruppo, nonché la produzione e diffusione di <strong>adesivi e altro materiale propagandistico.</strong></p>
<p>Gli approfondimenti svolti sui dispositivi sequestrati agli indagati, all’esito di una prima serie di perquisizioni eseguite nel luglio 2025 e di ulteriori due perquisizioni effettuate nel febbraio di quest’anno, hanno permesso poi di acquisire <strong>un articolato patrimonio di conversazioni, fotografie, video ed altri contenuti digitali, consentendo di delineare diversi ruoli ricoperti dai soggetti appartenenti al gruppo.</strong></p>
<p>All’esito delle indagini, la procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze ha contestato a cinque indagati, tutti minorenni, i reati previsti dall’articolo 604 bis del codice penale comma 1 e 2, ovvero l&#8217;istigazione in forma associata alla discriminazione razzioale.</p>
<p><strong>Gli accertamenti svolti hanno consentito inoltre di delineare collegamenti tra i soggetti del Valdarno e ulteriori ambienti estremisti attivi su tutto il territorio nazionale,</strong> rappresentando il risultato della costante attività di monitoraggio dalla polizia, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, <strong>nei confronti dei fenomeni di radicalizzazione, propaganda d’odio e apologia di ideologie eversive.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Digos di Arezzo ha raccolto materiale probatorio per la procura presso il tribunale dei minori di Firenze: trovati collegamenti con una rete nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 23:11:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 00:11:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-219098</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/provincia/cronaca/istigazione-allodio-razziale-chiuse-le-indagini-per-cinque-minorenni-aretini/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/04/Istigazione-allodio-razziale-chiuse-le-indagini-per-cinque-minorenni-aretini-1.jpg" length="65725" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>219064</id>
                <type>post</type>
                <title>Il programma di Vannacci: “La legge 194 non prevede un diritto di aborto”. Salvini: “Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro”</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/</link>
                <description><![CDATA[<div id=":rx" class="Am aiL Al editable LW-avf tS-tW tS-tY" role="textbox" aria-label="Corpo del messaggio" aria-controls=":uc" aria-expanded="false">
<div>Demografia, vita, famiglia, identità cristiana cono i &#8220;<strong>valori non negoziabili&#8221;</strong> del nuovo capitolo del <strong>documento ideologico programmatico di Futuro Nazionale. </strong></div>
<div></div>
<div>Il partito fondato da <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-lascia-la-lega-proseguo-la-mia-strada-da-solo-da-oggi-futuro-nazionale-e-una-realta-salvini-deluso-e-amareggiato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Vannacci, generale europarlamentare, dopo aver divorziato dalla Lega, in cui era il vice di Matteo Salvini.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Un documento scritto da Vannacci con i toscani ex leghisti <strong>Lorenzo Gasperini,</strong> responsabile nazionale dei programma, e <strong>Massimiliano Simoni,</strong> prima eletto, con listino blindato in Lega in Consiglio regionale della Toscana e oggi coordinatore nazionale FN.</div>
<div></div>
<div>Intanto, precisa Vannacci nel programma: &#8220;<strong>Sul tema dell&#8217;aborto, occorre innanzitutto constatare che la vigente legge 194/1978,</strong> a prescindere dalle varie posizioni presenti all’epoca e oggi nel dibattito culturale e politico su di essa, <strong>di fatto non prevede l’istituzione di un presunto “diritto di aborto”,</strong> espressione linguistica che infatti, nel testo normativo, non compariva né compare in alcun articolo, ma procedeva di fatto ad una depenalizzazione circostanziata dell’aborto che, comunque la si pensi, non istituisce un diritto. <strong>Sarebbe del resto inusuale poter prevedere un diritto sulla morte di terzi&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<figure id="attachment_593867" aria-describedby="caption-attachment-593867" style="width: 266px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-593867" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-Salvin-266x300-jpg.avif" alt="Il programma di Vannacci: &quot;La legge 194 non prevede un diritto di aborto&quot;. Salvini: &quot;Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro&quot;" width="266" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-593867" class="wp-caption-text">(Foto Fb Matteo Salvini)</figcaption></figure>
</div>
<div></div>
<div>Il commento di <strong>Salvini</strong> a margine del meeting di Rimini su Vannacci: &#8220;Attacca ogni giorno il governo. A parte alcune norme di cui leggo, <strong>togliere l&#8217;aborto: io sono per la vita,</strong> i centri aiuto alla vita, sono per la vita, <strong>però io vorrei andare avanti e non tornare indietro.</strong> E ho due figli, l&#8217;educazione militare la decidono la mamma e il papà, non un generale. Sono mamma e papà che decidono per l&#8217;educazione dei figli&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Poi, rispetto alle politiche 2027 e a un Vannacci in ipotesi coalizione col centrodestra: <strong>&#8220;Sono convinto che questa maggioranza possa vincere. Non mi preoccupano né Conte, né Schlein, né Vannacci. E sono convinto che la Lega sarà determinante&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div>Vannacci a tutto campo con i &#8220;valori non negoziabili&#8221; del nuovo capitolo del suo programma.</div>
<div></div>
<div><a href="https://futuronazionale.it/wp-content/uploads/2026/08/GIUSTIFICATO_SLOT-1-e-2_Base-Programmatica-di-Futuro-Nazionale-24-agosto-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il testo.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Con <strong>divieto di adozioni &#8220;a coppie omosessuali e a single</strong> (eccezion fatta per il parente o amico stretto di famiglia).</div>
<div></div>
<div>Un Futuro Nazionale che &#8220;<strong>avversa l’estensione di istituti come il matrimonio</strong> e l&#8217;adozione in situazioni diverse da quella dell’unione naturale e consensuale tra l’uomo e la donna&#8221;.</div>
<div></div>
<div>
<div>E che propone &#8220;il <strong>divieto alla diffusione di programmi,</strong> scene tv, spot pubblicitari ecc. di <strong>contenuto genderista/omosessualista</strong> nel caso in cui a questi contenuti, per i mezzi, gli orari o altre circostanze, possano essere esposti i bambini&#8221;.</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Un Vannacci che passa da un &#8220;Ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità&#8217; alla &#8216;Giornata Nazionale della Vita Nascente, il 25 marzo&#8221;.</div>
<div></div>
<p>Al <strong>divieto di somministrazione della pillola RU-486 in regime ambulatoriale o domiciliare.</strong></p>
<div></div>
<div>Al &#8220;<strong>Piano nazionale per la vita nacente,</strong> la prevenzione dell&#8217;aborto e il sostegno alle donne&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Non solo. &#8220;Per <strong>combattere il fenomeno dell’“abbandono nei cassonetti”</strong> di neonati poi ritrovati in condizioni mediche spesso irrecuperabili, Futuro Nazionale propone l’obbligo di collocare la “Culla per la Vita” in ogni ospedale dotato di reparto maternità&#8221;</div>
<div></div>
<div>Quindi &#8220;l&#8217;introduzione nel Codice civile del riconoscimento del concepito come soggetto di diritto, titolare di alcuni interessi giuridicamente tutelati&#8221;.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Documento Futuro Nazionale elaborato dal generale europarlamentare con Gasperini e Simoni. Tra i "valori non negoziabili" demografia, vita, famiglia, identità cristiana. Per Vannacci in tv niente contenuto "genderista/omosessualista". Salvini: "Sono convinto che questa maggioranza può rivincere. Non mi preoccupa  Vannacci"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 18:58:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 15:34:56 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierearetino.it-219064</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Il-programma-di-Vannacci-La-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto.-Salvini-Sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro-3.jpg" length="107823" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>218993</id>
                <type>post</type>
                <title>Salvataggio delle spiagge toscane, ecco il piano regionale: caccia a mezzo miliardo di euro</title>
                <link>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/salvataggio-delle-spiagge-toscane-ecco-il-piano-regionale-caccia-a-mezzo-miliardo-di-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Toscana prova a delineare una strategia di lungo termine per difendere il proprio litorale dai fenomeni erosivi e dagli impatti dei cambiamenti climatici. Il governatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="173">Eugenio Giani</b> e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="214">David Barontini</b>, insieme al direttore della Protezione civile <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="276">Giovanni Massini</b>, hanno presentato il nuovo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="320">Masterplan della costa 2026</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il documento fissa le linee di indirizzo regionali per programmare gli interventi da attuare nei prossimi vent&#8217;anni, stimando un fabbisogno complessivo di 547 milioni e 710mila euro. La sfida più impellente riguarda tuttavia il primo decennio di applicazione del piano, per il quale sono previsti fondi per circa 166 milioni di euro. Oltre 134 milioni serviranno per le opere strutturali, mentre 28,4 milioni saranno destinati alle attività di ripristino stagionale e 2,8 milioni a studi e ricerche.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente Giani ha sottolineato le priorità geografiche del piano: &#8220;Le emergenze più significative le riscontriamo nella parte nord della costa toscana, dalla Versilia fino soprattutto alla provincia di Massa-Carrara, anche in relazione alla necessità di realizzare interventi che siano complementari alla presenza e alla struttura del porto di Marina di Carrara. Ma il Masterplan guarda all’intero litorale regionale: penso anche al fronte di Punta Ala e Follonica e, da lì, verso il Parco dell’Uccellina&#8221;. Sull&#8217;aspetto finanziario, il governatore ha ricordato come, dopo l&#8217;esclusione dai fondi Pnrr, la Regione stia guardando &#8220;sui fondi strutturali europei e in particolare sulla nuova programmazione settennale del Fesr che partirà dal 2028. Allo stesso tempo auspichiamo che arrivino anche risorse nazionali da parte del Governo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La parte più consistente degli investimenti si concentrerà nel tratto compreso tra la foce del Magra e Livorno, dove sono previsti interventi per 189 milioni di euro. Altre risorse significative saranno destinate ai settori Talamone-Osa-Santa Liberata-Feniglia (57,1 milioni) e Punta Rocchette-Cala Rossa (51,9 milioni).</p>
<p data-path-to-node="4">Un ruolo centrale nella difesa della costa sarà affidato ai ripascimenti, con un fabbisogno stimato in 2,8 milioni di metri cubi di sedimenti. Come spiegato dall&#8217;assessore Barontini: &#8220;Ci sono poi interventi strutturali già programmati. A Marina di Pisa, ad esempio, sono stati stanziati 7 milioni di euro per intervenire sulla cosiddetta “cella 4”, con la modifica dell’attuale spiaggia di ghiaia e il suo prolungamento di circa 70 metri&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Il direttore della Protezione civile, Giovanni Massini, ha infine offerto una chiave di lettura scientifica, legata all&#8217;alterazione degli equilibri naturali: &#8220;Pensare di tornare alla situazione della costa di un secolo fa non è realistico. Già riuscire a mantenere sostanzialmente l’attuale linea di costa, accompagnandola con miglioramenti localizzati nelle situazioni più critiche, come quella di Massa, rappresenta un obiettivo molto sfidante. Con i cambiamenti climatici, infatti, le dinamiche dell’erosione sono diventate molto più rapide e arretramenti che un tempo si verificavano nell’arco di molti anni oggi possono avvenire in tempi decisamente più brevi&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per realizzare gli interventi necessari è stimato un fabbisogno complessivo di oltre 547 milioni di euro, con fondi mirati tra Unione Europea e Governo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 14:59:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Aug 2026 14:59:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierearetino.it-218993</guid>
                <oldGuid>https://corrierearetino.it/toscana/dalla-toscana/salvataggio-delle-spiagge-toscane-ecco-il-piano-regionale-caccia-a-mezzo-miliardo-di-euro/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierearetino.it/wp-content/uploads/2026/08/Salvataggio-delle-spiagge-toscane-ecco-il-piano-regionale-caccia-a-mezzo-miliardo-di-euro.jpg" length="99697" type="image/jpeg"/>
            </item>
            </channel>
</rss>